L’algherese Chessa nella Commissione Stato-Regione

ALGHERO – Una notizia che è passata in sordina, ma che invece non può che dare lustro ad Alghero. Riguarda la nomina di Monica Chessa, avvocato del centro catalano, da parte della Lega (con cui era candidata alle recenti elezioni comunali), presumibilmente dallo stesso coordinatore provinciale Michele Pais, nell’importante e cruciale “Commissione partitetica” organismo che ha tra le finalità quella di sbrogliare l’annosa matassa della vertenza Stato-Regione.

L’algherese Chessa è stata indicata nella quota del Governo Nazionale quando questo era condotto per metà dal Carroccio (l’altra nomina spettava al Psd’Az che ha scelto Lorenzo Palermo), mentre adesso la Giunta Solinas, per conto della Regione, ha nominato Silvia Curto e Maria Grazia Vivarelli entrambe della struttura della Presidenza della Giunta Regionale. Tante le fondamentali questioni di cui si dovrà occupare la Commissione tra cui la “Vertenza entrate” e adesso pure la proposta delle “acque pubbliche”. Però, visto il cambio di guida nella compagine nazionale, è molto probabile che il Partito Democratico e 5 Stelle vogliano presto fare altri nomi al fine di sostituire la Chessa e Palermo.

Nella foto Monica Chessa

S.I.

“Parco cresciuto, si può ancora fare bene”

ALGHERO – “Abbiamo fatto tanto in questi anni da quando io sono presidente insieme ai componenti del Cda, Tore Mulas e Piergiacomo Canu, abbiamo ottenuto diversi risultati positivi”, è Gavino Scala, presidente del Parco di Porto Conte, indicato dal Partito Democratico (nello specifico dal consigliere Mimmo Pirisi), durante la scorsa consilitura di Centrosinistra, a commentare il lavoro di questi anni e pure, chissà, i prossimi. Infatti, ad oggi, pare che non gli stia ancora stato chiesto di lasciare a parte quanto emerso sui vari media. L’attuale Cda è in carica da due anni, potrebbe restare agli tre, ma solitamente, a seguito dell’intervento del Sindaco in carica, la governance cambia.

“A partire dalla manifestazioni di Emozioni di Primavera, su cui stiamo lavorando già alla prossima edizione del 2020, al raggiungimento di un numero record di visite passando per il pagamento degli ingressi a Punta Giglio – ricorda Scala – passando per il rafforzamento dei percorsi e sentieri e della promozione turistica, oltre che progettare la creazione di una grande parcheggio a ridosso di Villa Gioiosa”.

E poi anche la Grotta Verde e lo stop alle auto verso Capo Caccia. “La riapertura dell’importante sito turistico non è più molto lontana, e questo grazie al nostro lavoro insieme all’assessore Raniero Selva con cui si era pure deciso di stoppare i veicoli, dei non residenti, almeno per un paio di mesi, dal Tramariglio fino allo spiazzo dell’ingresso alle Grotte”. Per raggiungere il sito saranno messi a disposizione dei mezzi elettrici che saranno disponibili a prezzi concordati.

Insomma Scala, storico rappresentante della Sinistra algherese, ci tiene a sottolineare quanto di buono fatto e quanto potrebbe essere ancora fatto pure con lui come Presidente visto che, come detto, “ad oggi non ho avuto alcun input per lasciare e direi che, viste le progettualità in atto, si può ancora lavorare bene per il futuro”.

Nella foto il presidente del Parco, già esponente del Pd, Gavino Scala

S.I.

Parco: eventi avanti, Cda ancora targato Bruno

ALGHERO – Il Parco di Porto Conte, ancora, dopo 4 mesi dall’avvio dell’Ammnistrazione Conoci, guidato dal Presidente Gavino Scala, espressione del Partito Democratico (quota Mimmo Pirisi) e dai componenti del Cda Tore Mulas (indicato dai Bruniani) e da Piergiacomo Canu (indicato dal gruppo consigliare di Centrosinistra guidato da Curedda), ha inviato le schede di adesione alla quarta edizione del cosi detto “Emozioni di Primavera”. Il lasso di tempo che copre tale manifestazione è dal 28 marzo al 31 maggio 2020.

Manifestazione nata da un’idea nata dalle borgate in collaborazione con alcune operatori culturali locali che avanzarono la proposta all’allora consigliere comunale del Pd Enrico Daga e neo direttore del Parco Mariano Mariani i quali la accolsero subito. Ma, per alcune questioni politiche, poi fu presa in carico direttamente dalla scorsa compagine governativa. La prima denominazione doveva essere “Primavera al Parco, Borgate in festa” poi divenuta “Emozioni di Primavera”.

A parte questo excursus, utile a non dimenticare, è evidente che il Parco, nonostante abbia una governance ancora del Partito Democratico, Bruno e Sinistra, non può non programmare ed è il direttore Mariani a portare avanti, oramai da mesi, questo tipo di conduzione non certa connessa con le dinamiche politiche derivanti dal voto degli algheresi e da quanto detto in campagna elettorale.

Da ricordare, infatti, che il Centrodestra ribadì in ogni sede che, per dare da subito un segno del cambiamento annunciato, era utile rinnovare dopo pochi giorni dalla vittoria elettorale le guide delle varie “partecipate“. Ancora non è così e gli effetti non positivi di questo “stallo” sono evidenti, ma, almeno al Parco, si potrebbe dire: “meno male che Mariani c’è”.

Nella foto l’attuale Cda col presidente Gavino Scala e anche l’ex-sindaco Bruno ed ex-assessore Selva

S.I.

Turismo distrutto, algheresi non dimenticano

ALGHERO – “Il recente intervento del gruppo Per Alghero – afferma Di Gangi – è costituito, giova ricordarlo, oltre che da Pietro Sartore, dalla ex assessora del turismo Gabriella Esposito e dall’ex sindaco Mario Bruno. L’intervento lascia perplessi perché gli stessi, dopo anni di silenzio  in proposito, oggi, nel ruolo di oppositori , hanno iniziato, finalmente, a parlare di turismo con il piglio  di chi ha la ricetta per guarire tutti i mali, bocciando a priori e senza appello la proposta di costituzione di un tavolo tecnico. 

“Fa forse loro paura il  “ Tavolo permanente per il turismo” ? – chiede, e ancora : “Li  spaventa il fatto che, magari, possa essere la sede adatta per  iniziare a ripensare in maniera diversa rispetto alla loro lo sviluppo turistico?” L’assessore ricorda inoltre “agli smemorati” che la richiesta  di una Consulta permanente per il turismo è stata sottoposta dai principali rappresentanti del comparto a tutti i candidati a sindaco, incluso Mario Bruno, che  ha sottoscritto un manifesto nel quale tale richiesta è espressa in maniera estremamente chiara.

“Se ne è dimenticato o, semplicemente, non intende dare alcun valore alla propria firma , pur se nel ruolo di oppositore?  La credibilità – aggiunge – di una persona si misura anche dalla sua capacità di mantenere fede agli impegni formali assunti”.

Poi il passaggio sulla Fondazione Alghero: “Quando parlano della  possibilità per i privati di aderire alla Fondazione Alghero, la spacciano come  una opzione da essi stessi introdotta, “dimenticando” che tale possibilità esisteva dal momento della nascita della Fondazione stessa che, non a caso, è nata come “ Fondazione di partecipazione”. Ma é ancora più singolare il fatto che essi stessi dichiarino che le richieste di adesione di un certo numero di soggetti “privati” giacciano tra le carte della Fondazione. Ma se é così – domanda – perché non hanno essi stessi, a suo tempo, quando amministravano Comune e Fondazione, provveduto a deliberarne l’adesione? 

Cosa ostava?”. Secondo i tre consiglieri di opposizione sarebbe stata la Consulta dello Sviluppo Economico la presunta sede per concertare le politiche e le scelte turistiche tra operatori e soggetti pubblici coinvolti. “Questa si  che é una soluzione di retroguardia e assolutamente inefficace – afferma Di Gangi – Il fallimento dell’operato della Consulta é certificato dal fatto che tra la pletora di soggetti che inizialmente hanno creduto in questo strumento, abbiano continuato  a parteciparvi in  pochi. La Consulta si è , infatti , rivelata essere, prevalentemente, uno strumento di comunicazione dell’Amministrazione, inadatta, perciò , a svolgere la funzione per cui era nata. Dovrebbero anche  spiegare a cittadini ed operatori turistici cosa li abbia spinti a cancellare dalla struttura organizzativa del Comune il Turismo, svuotandolo  di personale e di risorse economiche, come se delegare alla Fondazione tutto ciò che riguarda il comparto fosse la soluzione per il suo rilancio”.

Infine, la considerazione sull’operato dei consiglieri di opposizione:  “Non si capisce l’ostinazione con cui i componenti della ex maggioranza Bruno attaccano con un impegno degno di migliore causa  ogni iniziativa ed ogni proposta stia provenendo dalla Giunta Conoci e dalla sua maggioranza.  Va bene fare l’opposizione, ma cerchino di farla con  spirito realmente costruttivo, altrimenti verrebbe da pensare che vogliano fortemente che la situazione che essi  stessi  hanno generato negli ultimi 7 anni non cambi, come se fosse quella ideale per gli algheresi. Dimenticano, però che gli algheresi, al contrario, la hanno sonoramente bocciata con il loro recente voto”.

Nella foto l’assessore Di Gangi

S.I.

Barbarie giuridica del 21° secolo

ALGHERO – “È incredibile. Secoli di civiltà giuridica buttati in una latrina. Stanno punendo con 100 anni di carcere reati di opinione e manifestazioni pacifiche”. E’ l’ex-sindaco di Alghero ed esponente politico regionale di Centrodestra Marco Tedde a raccogliere il pensiero di una città, Alghero, riguardo il “processo politico” a carico dei leader politici catalani per la loro azione di protesta contro la mancata decisione di garantire l’agognata indipendenza alla Catalogna.

“Io il 1º ottobre del 2017 c’ero come osservatore. Ho partecipato il giorno prima all’incontro con gli avvocati che tutelavamo gli organizzatori del referendum. Ero all’interno di un seggio a garanzia della regolarità delle operazioni. Ho assistito ad una carica gratuita della Guardia Civil contro i cittadini ordinatamente in fila per esprimere il voto. Era tutto pacifico e accompagnato dai canti della tradizione catalana. E dai pianti liberatori di giovani e vecchi dopo il voto. Si respirava l’aria del grande evento civico e civile. Mi attendo una presa di posizione forte del Governo Conte e del Presidente Solinas!”

Nella foto la sopressione della Guardia Civil contro i catalani

S.I.

Partecipate, incontri e attesa. Strigliata di Fortza Paris

ALGHERO – Come detto negli scorsi giorni, superato anche il 45esimo giorno dopo le elezioni (termine di legge per rinnovare i vertici delle Partecipate), si ripetono gli incontri e le telefonate per definire il rinnovo degli assetti. Si tratta del “motore” del Comune ovvero Fondazione Meta, Parco di Porto Conte, Secal, Società In-House e Asi. Enti che, ancora oggi, dopo tre mesi di Amministrazione Conoci sono guidate da esponenti espressi e dal Partito Democratico e Sinistra.

Alcuni partiti di maggioranza pare abbiano già i nomi pronti da settimane, altri ancora no. Ma sta nelle cose ed è per questo che, viste le scadenze legate a contingenze come la promozione degli eventi, la programmazione dei vari interventi e progettualità, la cura degli aspetti tributari, verde, aree di riserva e tanto altro, il Sindaco, a quanto pare, deciderà a brevissimo sulle varie guide. Del resto spetta al Primo Cittadino dare il via libera alle indicazioni dei partiti e dunque a (ri)mettere in moto al completo la macchina amministrativa.

Anche perchè, come emerso ancora in queste ore, alcuni problemi stanno emergendo come palesato sui social da Fortza Paris. “Leggendo vari comunicati stampa diffusi dai vari media locali con botta e risposta  secca, mi sorge un dubbio – scrive Massimiliano Lepri, coordinatore cittadino – ma ognuno fa quello che vuole senza seguire una chiara linea politica condivisa dalla coalizione? Vabbè, pazienza che a di Fortza Paris non ci tengono informati, pazienza che abbiamo pazienza, ma neppure il resto della coalizione mi sembra molto “collegata“. Anche se si tratta di un partito piccolo, quello di Antonio Cardin e Gianfranco Scalas, quanto evidenziato, forse, palesa qualche situazione che merita immediati interventi utili a procedere verso il “cambiamento” (in meglio) previsto e posto come obiettivo primario dal Centrodestra algherese.

Nella foto il presidente del consiglio Salvatore e il sindaco Conoci

S.I.

Calich, Psd’Az spaccato: Trova con Conoci

ALGHERO – Non era facile, ma è accaduto: il partito che ha espresso il Sindaco dopo pochissimi dalla vittoria elettorale mesi registra delle diatribe e perfino una spaccatura, tra l’altro già nota da qualche giorno, ora palesata anche su uno dei primi atti sottoscritti dall’amministrazione guidata da Mario Conoci ovvero il cosi detto “Contratto di laguna”.

Dopo la nota al vetriolo del candidato Gianni Spano, inviata alla stampa dal segretario cittadino dei sardisti Giuliano Tavera, che senza bocciava le quanto sottoscritto dalla compagine governativa, arriva un comunicato del consigliere comunale del Psd’Az Roberto Trova che certifica la divisione di vedute, almeno su questo tema (ma pare pure su altro), all’interno dei Quattro Mori catalani.

“Il Contratto di laguna sottoscritto il 30 settembre da otto Amministrazioni Locali, Enti Territoriali, Associazioni, imprese, mondo della scuola, Consorzio di Bonifica della Nurra, Abbanoa, Adis, Agris, Laore, è uno strumento di programmazione strategica e negoziata che concorre alla definizione e all’attuazione degli strumenti di pianificazione di distretto a livello di bacino idrografico”, cosi Roberto Trova consigliere comunale ad Alghero del Psd’Az (l’unico eletto dal partito) che continua, “è un impegno giuridico condiviso che vincola i soggetti firmatari a dare attuazione a specifiche politiche di gestione delle risorse territoriali in relazione alla tutela e protezione degli ambienti naturali, delle acque, alla difesa del suolo, alla protezione dal rischio idraulico.Una lettura più attenta e una visione meno superficiale di quello che è il primo e importante strumento di programmazione sottoscritto in Sardegna avrebbe evitato a qualche iscritto di andare maldestramente fuori tema e di confondere le acque. Per la prima volta vengono coinvolti tutti i soggetti, sono 43, partner del territorio del Bacino Idrografico che afferisce della laguna del Calich a perseguire obbiettivi legati alla sicurezza, mitigazione e prevenzione dei rischi, riequilibrio ambientale e valorizzazione paesaggistica, uso sostenibile di risorse, fruizione turistica sostenibile, valorizzazione delle produzioni locali, diffusione della cultura dell’acqua”.

“Non solo, il Contratto di Laguna incoraggia la cooperazione e la condivisione tra diversi soggetti dello stesso livello e tra diversi livelli di governo.Proprio per questo il Sindaco di Alghero ha voluto coinvolgere nel Contratto il Consorzio di Bonifica della Nurra e Abbanoa, al fine di perseguire quegli obbiettivi strategici a cui tutta la comunità locale mira.Si va esattamente nel verso contrario di ciò che pensa, ed esprime, il Sig. Spano, ovvero si programmano azioni per la qualità dell’ambiente e delle acque, così come concordato con il mondo agricolo algherese. Si va, quindi, a promuovere le aree agricole del territorio non solo come luoghi di produzione, ma sopratutto come luoghi di produzione sostenibile, di vendita diretta, di consumo, di apprendimento e sperimentazione, incentivando le colture di pregio ed ecosostenibili promuovendo la riconversione delle colture intensive idroesigenti e che utilizzano sostanze chimiche impattanti”.

“Ci faremo carico certamente di sostenere e affiancare l’operato dell’amministrazione comunale nelle prossime fasi attraverso le quali, con incontri specifici, verranno condivise con gli operatori e i rappresentanti dell’agro le finalità e gli obbiettivi del Contratto di Laguna.Al contratto di laguna si affianca un controllo qualitativo dei reflui  col fine ultimo di migliorare le  produzioni delle aree agricole alle quali questa amministrazione dedica un attenzione particolare . Noi  desideriamo , vogliamo e faremo di tutto perchè  i prodotti a km 0 siano  uno dei fulcri  dell ‘ economia di questa città, e tutto quello che potrà essere d’aiuto per ottenere questo fine ultimo sarà‘ l’obbiettivo di questa amministrazione .  I prodotti a km 0 son frutto di terre, risorse e tradizioni che ci appartengono. Scegliere un prodotto a km 0 significa cercare di aiutare aziende produttrici non solo in termini geografici ma anche etici. Col contratto di Laguna si instaura un circolo virtuoso che conferisce forza ed energia alle economie locali.

Nella foto Roberto Trova con Mario Conoci

S.I.

Piano agro, Daga plaude all’assessore Piras

ALGHERO – “Bravo Emiliano (Piras, assessore comunale all’Urbanistica ndr), finalmente un politico intellettualmente onesto”. Cosi Enrico Daga, dirigente del Partito Democratico, che tramite social, riporta un pensiero già espresso anche dai comitati di borgata che racchiude la “linea” dello stesso Pd artefice dei primi passi del cosi detto “piano dell’agro” ovvero una variante urbanistica al Prg per sbloccare gli interventi previsti dalla normativa.

“Mentre c’è chi, ancora, cerca di bloccare un piano essenziale per lo sviluppo dell’agro e di conseguenza della città, Emiliano cala la maschera e, con le sue dichiarazioni  (riportate sul sito della borgata) ammette che il Piano di Valorizzazione della Bonifica è cosa giusta, è imminente, è realistica, è concreta, sta per vedere la luce. Sta certificando, se ci fosse ancora bisogno di dirlo, la bontà di una grande rivoluzione nelle politiche urbanistiche dei 5000 ettari a nord di Alghero, che, con caparbietà, forza e determinazione, noi del Partito Democratico abbiamo voluto e ottenuto”. 

“Fare presto, fare bene, e contemporaneamente aiutare gli scalmanati a rivedere le proprie posizioni. Parlo di chi ha strumentalizzato questa grande variante urbanistica, contestandola a fini puramente elettorali o privatistici e che, oggi, deve fare i conti con la realtà e ammettere che la storia non si puo’ fermare, quel qualcuno a cui tocca chiedere scusa perché ci avevamo visto giusto”.

Nella foto uno dei tanti incontri del Pd della scorsa consiliatura sul “piano dell’agro” con l’assessore Erriu della Giunta Pigliaru

S.I.

Renziani ad Alghero, nasce il comitato

ALGHERO – Dopo l’anticipazione di Algheronews sull’avvio anche ad Alghero del progetto politico renziano con l’ingresso in Italia Viva di Vittorio Curedda e Giuseppe Fadda, ora arrivano le conferme sui primi comitati. “Si è costituito ad Alghero il Comitato di Azione Civile ” Maritain-La Pira” che fa capo a Matteo Renzi.Ne fanno parte esponenti dell’ area laica,socialista,cattolica e liberal democatica”, fanno sapere i novelli Renzi amo. “Fra i membri promotori ci sono Franco Masu, Antonello Bilardi, Giovanni Porcu, Luciano Solinas, Tore Frulio ed altri che hanno svolto ruoli politici, amministrativi, sociali, culturali e tecnici importanti nella città di Alghero e nel territtorio”.

“Una verifica significativa è la Partecipazione dal 18-20 ottobre a Firenze all’Incontro della Leopolda. Un appuntamento importante, un Laboratorio Politico sia per le Partecipazioni, ma soprattutto per gli argomenti, i programmi che verranno affrontati per i prossimi anni, sono  mirati a dare una svolta, un cambiamento alla Politica dell’Italia, risvegliando nuove Idee, nuove Energie ed una nuova Speranza che vada oltre le contrapposizioni e batta politicamente il disegno eversivo di una Destra Popolare in Italia, in Europa”.

Nella foto Franco Masu

Calich e agro, il Psd’Az punta Conoci

ALGHERO – “La recentissima firma del c.d. contratto di laguna, quale strumento di programmazione negoziata per la corretta gestione delle risorse idriche, la valorizzazione dei territori fluviali e la loro salvaguardia dal rischio idraulico, per il suo contesto operativo desta talune perplessità. Lungi dall’esprimere delle remore per il recupero e la fruizione della zona lacustre del Calich, si resta tuttavia perplessi se la scelta strategica alla base, già operante peraltro, sia volta ad abbassare il peso antropico della dispersione in tale area delle acque reflue depurate, in favore di uno spostamento di tale pressione nelle terre irrigue della Nurra.
Il problema dell’utilizzo di queste acque ai fini irrigui sussiste se oltre ogni ragionevole dubbio non possa esserne esclusa la loro insalubrità. Un mero malfunzionamento degli impianti di depurazione potrebbe irrimediabilmente pregiudicare alcune colture, danneggiando gli operatori del settore. Questo pericolo pare non essere stato adeguatamente fugato, senza che gli organismi competenti abbiano compitamente esplicato quali garanzie o sistemi di salvaguardia siano stati da questi predisposti. Tenendo conto che nel panorama normativo attuale è sancita la responsabilità del produttore finale per la salubrità dei prodotti alimentari, l’immissione ad uso agricolo nella rete idrica delle acque reflue trattate implica un potenziale innalzamento del rischio. L’operatore agricolo, il quale ha l’obbligo di utilizzare acque pulite, dovrebbe predisporre delle adeguate misure volte a ridurlo. Chiaramente queste saranno direttamente proporzionali alle colture impiantate. Comitati, operatori agricoli e associazioni della Nurra algherese già da tempo hanno posto l’accento su tale rischio. Le stesse preoccupazioni sono state ribadite in occasione dell’incontro del 10 giugno 2019 nella borgata di Guardia Grande con il Comitato zonale della Nurra, con l’allora candidato Sindaco Mario Conoci, ora in carica. Io stesso in quella circostanza avevo ribadito tale problematica sentita dal territorio e il Dott. Conoci aveva recepito tale questione impegnandosi pubblicamente in una fattiva attenzione sul fenomeno, una volta eletto. Per questo motivo, visto tale impegno, auspico che il risorgere del Calich non sia possibile solo attraverso il sacrificio delle zone rurali interessate dall’uso di tali acque depurate, poiché questo sarebbe inaccettabile specie per il tenore degli impegni elettorali presi dal PSd’AZ. Nel programma di coalizione, che ho avuto l’onore di curare specialmente nelle parti incentrate nei temi legati all’agricoltura e alle aree rurali, è stato assunto l’impegno di un fattivo dialogo con le parti sociali del settore e con gli organismi di rappresentanza che annovera la Nurra algherese, coinvolgendoli ex ante nelle questioni più rilevanti. Dialogo che nessuna amministrazione può permettersi di ignorare. Il Sindaco dovrebbe avere nei territori i migliori e più fidati consiglieri che di certo non vogliono il fallimento della sua azione amministrativa. Alghero non è un comune che vuole destinare le sue terre alla mera produzione di colture per biomasse, ma di prodotti agricoli di qualità. Per tale ragione ogni strategia operativa che possa porre a rischio tali produzioni, anche solo potenzialmente, rappresenta una scelta sbagliata e non condividibile. L’utilizzo dei reflui depurati immessi in rete fu giustificato per evitare fenomeni di razionamento delle acque in agricoltura, costituendo una forma di riserva prontamente disponibile in periodi di siccità, ora parrebbe aver avuto un’altra finalità. Esistono due scelte, evitare tale rischio o non evitarlo, tertium non datur. Quanto esposto è stato ampiamente dibattuto e fatto proprio, già in periodo preelettorale, dalla sezione di Alghero del PSd’AZ che ravvisa nella tutela dell’agro, nonché delle produzioni agro alimentari del territorio un punto essenziale per lo sviluppo economico della città”.

Dott. SPANO Giovanni Baldassarre, candidato nelle liste del PSd’AZ nelle amministrative 2019 e incaricato per la formazione del programma di coalizione.