Nord-Ovest e Recovery plan, urge strategia comune

PORTO TORRES – Cosa sarà il territorio del Nord-ovest dopo la pandemia Covid. È necessaria una strategia politica unitaria concordata tra i comuni più importanti del territorio del nord-ovest per rimettere in piedi l’economia già devastata dalla crisi industriale che rischia il colpo mortale a causa del dramma sanitario dovuto al Covid -19. Il coronavirus sta mettendo in ginocchio la flebile economia dei nostri territori: operai, commercianti, artigiani e tutti i settori produttivi del nord-ovest si domandano quale sarà il loro destino superata l’emergenza sanitaria senza una strategia politica. È fondamentale un piano concordato tra i comuni più importanti del nord-ovest con il coinvolgimento di tutte le forze economiche e sociali del territorio che avrebbe la funzione di mettere in piedi una strategia comune per sviluppare un nuovo progetto economico che coinvolga l’intero sistema produttivo del nord-ovest per sfruttare la grande opportunità dei finanziamenti del Recovery Plan.

Bastianino Spanu, capogruppo consigliare a Porto Torres del Psd’Az

Forza Sardegna, Fi: più forti e più civici, nessun disimpegno

CAGLIARI – “Ieri si è tenuto l’incontro tra il partito, con il coordinatore regionale e deputato Ugo Cappellacci, il deputato Pietro Pittalis ed il gruppo consiliare di Forza Italia. Si è confermato che il gruppo consiliare è coeso e lavora, in sintonia con il partito, per l’attuazione del programma della coalizione di centro-destra con un contributo operativo di idee, valori e di impegno quotidiano. Sono pertanto destituite di fondamento le indiscrezioni riguardo ad una presunta dissoluzione della compagine regionale”. Cosi il Gruppo consiliare regionale di Forza Italia, Ugo Cappellacci- coordinatore regionale e Pietro Pittalis- deputato di Forza Italia sulla paventata possibilità della nascita di un nuovo gruppo politico in consiglio regionale che, di fatto, viene confermata dai vertici di Fi. Possibile la nascita di un gruppo consiliare di Forza Sardegna, all’interno dell’assemblea civica, anche ad Alghero.

La nascita di un nuovo gruppo “Forza Sardegna” è lontana anni luce da qualsiasi ipotesi di disimpegno del movimento azzurro e, al contrario, in linea con le direttive nazionali, rappresenta un’apertura ed un sostegno a quel mondo delle civiche che autenticamente rappresenta i territori, le imprese, le professioni ed una politica “di nuova generazione”. Forza Italia, che nel 1994 ebbe origine come “grande lista civica nazionale” per una felice intuizione del presidente Berlusconi, oggi vuole favorire un’aggregazione ispirata da un autentico spirito civico, di servizio alla comunità, che sia strumento di partecipazione e di coinvolgimento ben diverso da altre esperienze ispirate da pure e semplici logiche spartitorie, personalistiche e di breve respiro”.

“Con l’eventuale adesione tecnica di alcuni suoi componenti alla nuova compagine civica regionale, il gruppo e il movimento politico lanciano una nuova chiamata all’azione per tutti i sindaci, gli amministratori locali, i rappresentanti del mondo produttivo in nome dei valori alti della libertà, della famiglia, dell’impresa, del lavoro, della migliore tradizione liberale, centrista e culturale sarda, italiana ed europea. Con il contributo fondamentale e il coinvolgimento di forze nuove, nasce anche in Sardegna l’alternativa al dilettantismo grillino e alla politica dei giochi di palazzo perennemente occupata dalla gelosa custodia del potere. Un ringraziamento particolare al Presidente Berlusconi che ha riconosciuto e promosso queste iniziative liberali e civiche a tutela anche dei territori più disagiati dell’isola”.

Nella foto l’onorevole Pietro Pittalis

Regione, Forza Sardegna: nuovo gruppo in vista

CAGLIARI – Piccolo grande smottamento nel Centrodestra regionale. Secondo l’agenzia Ansa, ma ci sono già ulteriori conferme (anche se ancora non ufficiali), un nuovo gruppo starebbe per nascere in Consiglio regionale. Dovrebbe chiamarsi “Forza Sardegna” e ne farebbero far parte due consiglieri di Forza Italia, Emanuele Cera e il presidente della commissione Urbanistica Giuseppe Talanas, e due dei Riformatori, il vicepresidente del Consiglio regionale Giovanni Antonio Satta e Alfonso Marras.

“Un’operazione politica legata, almeno per quanto riguarda i Riformatori, anche alla successione dello scomparso Roberto Frongia all’assessorato dei Lavori pubblici. In pole position c’è l’attuale direttore sanitario del Mater Olbia Franco Meloni. Il suo nome, però, non sarebbe gradito a una parte del partito. Da qui la scelta di Satta e Marras di partecipare alla fondazione del nuovo gruppo”, scrive l’Ansa.

Questa novità avrà ovviamente ripercussioni sugli equilibri in Giunta. Infatti dopo la fuoriuscita di Antonello Peru approdato nel gruppo Cambiamo-Udc, si ridurrebbe a due il numero dei consiglieri di Forza Italia (il capogruppo Cocciu e Alessandra Zedda). Non paiono sufficienti per giustificare la presenza di due assessori azzurri in Giunta, la stessa Zedda al Lavoro e Giuseppe Fasolino alla Programmazione. E di questo si potrebbe tener conto in occasione del prossimo rimpasto che a breve dovrebbe essere attuato. C’è comunque da evidenziare che la nuova sigla non sarebbe poi molto distante da Forza Italia e comunque potrebbe avere degli effetti anche in alcuni della Sardegna tra cui , ad esempio, Alghero e Olbia.

Conte sfiduciato, unica via il voto

ROMA – “Bisogna fare presto. L’Italia non può aspettare le liti, i giochini e le reciproche accuse dei partiti di governo, di Conte e Renzi, dei Cinquestelle e del Pd”. Così il Centrodestra unito composto da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cambiamo, Udc e Noi con l’Italia.

“Il Centrodestra è la prima forza politica del Paese e, dopo un vertice che ha confermato la grande compattezza della coalizione, chiede che il Presidente del Consiglio prenda atto della crisi e si dimetta immediatamente o, diversamente, si presenti domani in Parlamento per chiedere un voto di fiducia. Se non ci sarà la fiducia, la via maestra per riportare al governo del Paese una maggioranza coesa ed omogenea, con un programma condiviso e all’altezza dei problemi drammatici che stiamo affrontando, resta quella delle elezioni. Ci affidiamo alla saggezza del Presidente della Repubblica per una soluzione rapida: i partiti del centrodestra ribadiscono con chiarezza la loro indisponibilità a sostenere governi di sinistra”.

Conte, è crisi. Italia Viva esce dal Governo: basta reality show, si torni alla politica

ALGHERO – E’ crisi del Governo Conte. Italia Viva esce dall’Esecutivo con le Ministre Bellanova, Bonetti e il sottosegretario Scalafarotto che seguono le indicazioni decide dal partito guidato da Matteo Renzi. Durante la conferenza stampa fissata oggi alle 17.45 (mercoledi) gli esponenti di Iv hanno dato massima disponibilità ad andare avanti con un Governo che si impegni sulle maggiori emergenze, partendo dal lavoro, opere pubbliche e gestione della pandemia, ma dal tavolo della sala della Camera dei Deputati sono anche giunte pesanti critiche a Conte, suo staff e 5 Stelle.

Un esempio su tutti il gravissimo ritardo nelle nomine dei Commissari per le opere pubbliche. Dilazione che pesa anche in maniera decisiva sulla partenza, ad esempio, dei lavori per il tratto di quattro corsie tra Alghero e Olmedo, opera attesa da trent’anni e che negli ultimi mesi ha trovato il suo definitivo sblocco. Inizia la conferenza stampa di Italia Viva. Renzi conferma le dimissioni delle Ministre Bonetti e Bellanova e del sottosegretario Scalfarotto. “La crisi non c’è solo da questo giorni, ma da mesi. C’è la pandemia, mi viene detto, ma c’è anche una crisi di democrazia su cui non si può fare finta niente”, dice Renzi e continua “se la condizione è critica, come è, allora bisogna fare scelte anche radicali e non dare pieni poteri a Conte come a Salvini, a nessuno”.

E ancora dalla conferenza stampa. “Non si andrà a votare, che sia chiaro. Si voterà bel 2023, però fino ad allora possiamo occuparci del problema del lavoro e dei giovani. Altro che Cashback (quasi 5miliardi più utili per il dramma dell’assenza di lavoro)”, e poi ancora, “ci è costato votare la fiducia di Bonafede, ci siamo adeguati ai dettami della maggioranza, però adesso è arrivato il momento di dire basta e guardare con decisione al presente e futuro del nostro Paese”.

Ancora non si registrano repliche e interventi post-conferenza stampa di Iv da parte del Governo Conte e degli altri rappresentanti della maggioranza. Questa sera ci dovrebbe essere il Consiglio dei Ministri su alcuni importanti provvedimenti. Non è chiaro cosa potrà accadere, ma è quasi certo che si andrà a formare un nuovo Governo, forse con altra guida al posto d Conte. Elezioni assolutamente non in agenda, almeno non a breve.

Sardegna, ritardo vaccini: Pd contro Giunta Solinas

CAGLIARI – “La campagna vaccinale contro il Covid-19 è già iniziata, ma la Sardegna è la regione, subito dopo Abruzzo e Molise, che ha effettuato in percentuale meno vaccini rispetto alle dosi consegnate. Al 2 gennaio sono state consegnate 12.855 dosi di vaccino e ne sono state somministrate solo 242, per una percentuale dell’1,9% contro il 34,8% della Provincia Autonoma di Trento”. Cosi i consiglieri regionali del Partito Democratico che puntano il dito contro la Giunta Solinas.

“Oltre un mese e mezzo fa avevamo sollecitato la Regione affinché intervenisse con urgenza per predisporre un piano inerente all’organizzazione delle vaccinazioni anti Covid-19 all’interno della Sardegna. Evidentemente – spiegano i dem – il nostro appello non è stato ascoltato e ora i cittadini sardi ne pagano le conseguenze”. Una richiesta che i consiglieri del PD avevano messo nero su bianco lo scorso 16 novembre, presentando un’interrogazione sul tema in Consiglio rivolta al presidente Solinas e all’assessore alla Sanità Nieddu.

“L’emergenza sanitaria ha lasciato un segno indelebile in Sardegna, per questo motivo – aggiungono i dem – ci auguravamo che la Regione stabilisse per tempo un piano regionale riguardante l’organizzazione delle vaccinazioni anti Covid all’interno dell’Isola, definendo con chiarezza i luoghi di conservazione dei vaccini, i mezzi di trasporto dei vaccini stessi e un adeguato meccanismo di distribuzione su tutto il territorio sardo”.

“Purtroppo, però, niente di tutto ciò è stato fatto per tempo e la giunta Solinas si è fatta trovare ancora una volta impreparata senza intervenire tempestivamente, e i numeri lo certificano. Ma non solo, se non verranno immediatamente comunicati i dati dell’andamento dei contagi, la Sardegna resterà zona rossa anche dopo il 7 gennaio. Il serio rischio – concludono i consiglieri PD – è che i cittadini sardi paghino un prezzo ancora più alto di quanto non abbiano già fatto”.

Sardegna 20Venti cambia: nuova fase

CAGLIARI – “Con il 2020 si chiude simbolicamente la prima fase del movimento durata 7 anni. Il tema nel 2013 era superare l’autoreferenzialità dei partiti e accogliere le esperienze di governo dei comuni, soprattutto i più piccoli. I prossimi 10 anni rappresentano la sfida decisiva per le generazioni che nasceranno ma a cui si ha il dovere di lasciare un mondo vivibile”. Così dal partito nato da una costola di Forza Italia.

“L’ambiente e la difesa della salute saranno i confini del patto di convivenza tra le persone. Saranno questi i temi principali su cui si proporrà la costruzione dei futuri contratti politici e che costituiranno l’impegno principale dei prossimi mesi. Il Movimento Sardegna20Venti continuerà a lavorare al nuovo soggetto politico aprendosi e chiedendo di aprirsi a esperienze e movimenti che guardino alla seconda fase di questa legislatura regionale e ad un diverso protagonismo nel governo della nazione”

“Il giorno 28 dicembre, alle ore 10,30, presso la sala riunioni dei gruppi consiliari del Consiglio Regionale della Sardegna è convocata una conferenza stampa a cui parteciperanno l’on. Stefano Tunis, il sen. Emilio Floris e l’ass. Regionale all’industria Anita Pili. La conferenza stampa si svolgerà in presenza, nel pieno rispetto delle disposizioni anti-covid -19”

I Riformatori Sardi piangono la scomparsa di Frongia

CAGLIARI – “I Riformatori Sardi oggi piangono la scomparsa di un rappresentante politico tra i più autorevoli, seri e capaci. Roberto Frongia lascia un vuoto che solo i progetti avviati e l’attivismo che da sempre ha contraddistinto la sua azione politica possono colmare». Così il coordinatore regionale dei Riformatori Sardi Aldo Salaris. «L’eredità che ne riceviamo è fatta di positività, iniziative di valore, azioni finalizzate alla tutela del bene pubblico e alla salvaguardia della collettività in ogni sua forma – continua Salaris – L’impegno e la dedizione all’interno del partito di cui è stato Presidente e nell’ultimo suo ruolo istituzionale ricoperto quale Assessore dei Lavori Pubblici, hanno mostrato le competenze e la preparazione di un uomo colto e sempre attento alle esigenze dei territori, con ineguagliabili doti interlocutorie e di dialogo. Le attestazioni di stima che in queste ore stanno arrivando non fanno che dimostrare la bontà dell’azione svolta da un uomo di enorme valore».

Consiglieri e Sezione Simon Mossa: noi siamo il Psd’Az

ALGHERO – “Abbiamo letto con meraviglia e tristezza la nota a firma Giuliano Tavera con la quale inusualmente notifica, a mezzo stampa, una serie di considerazioni e di valutazioni politiche che avrebbe potuto ben elencare in un rapporto epistolare diretto. E ciò, se da un lato meraviglia, dall’altro rattrista.

Meraviglia, perché da un esponente politico di rilievo e di storica militanza ci saremmo aspettati una maggiore autostima: se avesse inviato al Sindaco quella nota, avremmo preso le sue osservazioni nella stessa considerazione con cui le valutiamo ora che ha preferito la via pubblica per notificarle. Rattrista, perché in questa modalità di dialogo traspare una sorta di sottomissione psicologica per cui, se le cose che dice non le sanno tutti significa che hanno poco peso.

Diremmo, se fossimo spavaldi, che quello che scrive Tavera (anzi, l’amico Tavera!) ha realmente poco pregio, sia sul piano politico che su quello umano: ma non glielo diciamo. Ma sappia, Tavera, che capiamo bene che è inutile atteggiarsi a amico prodigo quando i comportamenti che ci riserva sono di tutt’altro sapore.

Ma, lo diciamo con l’affetto che non è mai venuto meno nei suoi confronti, accetteremo comunque il suo spunto per una risposta: in fondo, vogliamo credere che, ancora, ci sia uno spazio per ragionare insieme di politica sardista.

Tavera dice che il sindaco marginalizza i sardisti. Perché? Perché la coalizione che ha vinto le elezioni candidando un sardista ha deciso di non attribuire un assessorato al PSd’Az? O perché il sindaco non accetta di essere condizionato oltremisura e senza senso politico da chi oggi lo accusa di aver estromesso il PSd’Az dal tavolo politico? Ma a quale PSd’Az si fa riferimento? A quello che, con un’espressione plastica potremmo definire “il PSd’Az di Tavera”? E, a tal proposito, le vicende del PSd’Az ad Alghero, Tavera, le sta seguendo? Lo sa che ad Alghero opera una sezione, intitolata a Antoni Simon Mossa, che annovera al proprio interno moltissimi iscritti? Questi hanno o non hanno titolo per far parte della grande famiglia sardista della nazione Sarda? O devono avere da Tavera uno specifico lasciapassare per potersi definire, a pieno titolo, “sardisti”? Sia ben chiaro, sardisti muniti di tessera del partito!

Tavera crede che vogliamo evitare di tentare una rappacificazione fra tutti i sardisti algheresi? Bene: gli diciamo che sbaglia, e di grosso. Anzitutto, l’onestà intellettuale ci obbliga a rammentare che l’amico Giuliano non ha voluto partecipare ad un incontro, che da segretario seppur in prorogazio avrebbe dovuto promuovere lui stesso, che era stato organizzato per avviare il chiarimento e la ricomposizione dell’intera area sardista algherese. Ebbene, a fronte di questo invito, per iscritto, ha comunicato che non avrebbe partecipato. Ma, nonostante ciò, vogliamo lavorare su questo piano, ma partendo da un presupposto fondamentale in politica (almeno quella civile e democratica): che tutti, diciamo tutti, dal primo all’ultimo tesserato sardista, abbiano lo stesso spazio politico e la stessa possibilità di “scalare” il partito. E non, come l’esperienza dei tempi passati insegna, ci siano dei percorsi agevolati per qualcuno e tortuosi, complicati o, addirittura, impossibili per altri, col risultato di aver portato il partito a sparire più volte da Consiglio Comunale e a ridursi ai minimi termini nel consenso degli algheresi.

Finito questo periodo di intenso impegno amministrativo e politico, garantiamo una cosa: porremo buona parte delle nostre risorse di tempo al servizio di un’azione mirata a rinforzare ulteriormente il PSd’Az algherese e creare il miglior spazio politico per chi, nella nostra forza politica crede e vuole lavorare al servizio della comunità algherese. Alghero ha bisogno di un partito vivo, che non tiri a campare soddisfatto di qualche cadeau elargito da terzi, che sappia incarnare la migliore cultura identitaria della città, del suo territorio e che possa festeggiare brillantemente i suoi primi cento anni di vita.

Il gruppo consiliare PSd’Az Alghero e  Gli iscritti alla sezione Antoni Simon Mossa – Alghero

Nella foto dell’anno scorso un momento della campagna elettorale del Pss’Az col futuro sindaco Conoci

Caso Psd’Az, lettera al vetriolo di Tavera a Conoci


ALGHERO – “Caro Mario, prendo atto con disappunto e dispiacere della tua personale decisione di escludere il Partito Sardo d’Azione dalla riunione della coalizione del centrodestra e sardista che, a distanza di diciotto mesi dalla tua elezione, hai convocato a seguito delle pressanti richieste e delle insistenze delle forze politiche che costituiscono la maggioranza che ti sostiene in Consiglio comunale e che – è bene precisarlo – hanno rifiutato (tranne poche eccezioni) il tuo invito per partecipare ad una serie di incontri bilaterali, in luogo di un più opportuno, utile e condiviso incontro collegiale. Con la formale estromissione del Psd’Az dal tavolo del confronto politico, certifichi così la tua volontà, appalesata fin dall’indomani della tua elezione a sindaco, di voler marginalizzare i sardisti, mortificandone il ruolo, la proposta ed anche il protagonismo politico. Una penalizzazione incomprensibile ma, con tutta probabilità da te pensata e meditata, proprio nei giorni in cui il partito ti mostrava sostegno incondizionato e uno straordinario affetto, nel corso di quella che più volte abbiamodefinito un’esaltante battaglia elettorale, a cui è seguito un risultato per certi versi storico. Storico perché, per la prima volta da quando è stata introdotta l’elezione diretta del primo cittadino e dopo quasi cinquanta anni di lavoro e impegno, la sezione sardista di Alghero ha portato un suo iscritto sullo scranno più alto dell’Aula di via Columbano. Ricordo il dato non già perché pervaso da una qualche nostalgia del sacrificio e dell’impegno comune, quanto piuttosto per provare a rendere l’idea della distanza che corre tra l’impegno da noi profuso per la tua elezione a sindaco ed anche per quella di Roberto Trova in Consiglio, rispetto alla tua attuale scelta, tutta tesa ad estromettere e il Psd’Az e il sottoscritto dalla dinamiche e dalle decisioni che attengono il governo della città, prima ancora che dalla riunione della coalizione. Ritengo che tu abbia sensibilità e ragione sufficiente per comprendere la gravità dello strappo che hai consumato, così come ritengo che avrai avuto modo di valutarne le conseguenze sul piano politico prima ancora che su quello dei rapporti personali. La tua mancata iscrizione alla sezione delPsd’Az completa la tua presa di distanza verso chi, non soltanto ti ha accolto nel partito, ma anche verso chi ti ha prima proposto e poi sostenuto come sindaco della nostra città. Il tutto senza che tu abbia neppure avvertito il dovere di informarci delle tue decisioni o che abbia provato a recitare un qualche ruolo più politico e rappacificatore al nostro interno, facendo ricorso a quella autorevolezza che ci si dovrebbe attendere da chi è stato indicato a Primo cittadino dal Partito sardo. La rottura dei tuoi rapporti colPsd’Az, che oggi formalmente ci notifichi con la nostra mancata convocazione, non ci coglie dunque di sorpresa ma ci addolora ugualmente e ci obbliga a compiere i passi politici conseguenti. Il primo dei quali riguarda le scuse che sentiamo di porgere agli algheresi, alle forze politiche ed anche alla tua persona. Ai nostri concittadini dobbiamo delle scuse per non aver saputo dare seguito agli impegni che abbiamo assunto in campagna elettorale; ai nostri alleati chiediamo scusa perché mai avremo immaginato che il sindaco per il quale ci siamo battuti non avesse alcuna interlocuzione con il nostro partito e mostrasse un così grande distacco con le principali forze politiche della nostra coalizione, fin dall’indomani della sua elezione. Ma, come sottolineato in precedenza, anche a te dobbiamo delle scuse. Ti chiediamo di perdonare la stima e l’affetto che ti abbiamo sempre dimostrato, fino ad investirti, da sardista, di una responsabilità così grande e così impegnativa che, è evidente, dimostri di non saper né affrontare, né gestire e né reggere, sul piano amministrativo, sul piano politico e, ahinoi, anche sul piano personale e della lealtà che si deve al partito, ai suoi dirigenti, ai suoi iscritti e a tutti i suoi sostenitori”.

Giuliano Tavera, segretario cittadino del Psd’Az