J’accuse rigettato anche dall’Anticorruzione

ALGHERO – Dopo il parere della segretaria generale del Comune, Giovanna Solinas, arriva anche la nota del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Fondazione medesima dott. Pierpaolo Sanna. Anche in questo caso il j’accuse dell’assessore Marco Di Gangi viene rigettato. Un altro parere contrario rispetto all’attacco da parte del rappresentante di Fratelli d’Italia nei confronti del collega di maggioranza del partito di Forza Italia. Resta il problema politica in seno alla compagine governativa col Sindaco Conoci che avrebbe già chiesto in maniera informale le dimissioni di Di Gangi, ma ad oggi non si ha notizia di tale conferma.

“Nessuna incompatibilità del dottor Andrea Federico Delogu con l’avvenuta assunzione e l’attuale mantenimento delle cariche di presidente, amministratore delegato e direttore pro tempore della Fondazione Alghero.
È quanto ha fatto sapere, con una circostanziata ed approfondita nota protocollata il 4 agosto scorso in risposta alla segnalazione dell’Assessore alla Cultura del Comune di Alghero, il dottor Pierpaolo Sanna nella sua qualità di responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Fondazione medesima.
Può dunque considerarsi chiusa la vicenda originata alcuni giorni orsono dalla missiva dello stesso Assessore Di Gangi, che aveva manifestato talune perplessità sulla corretta applicazione delle disposizioni del D. Lgs. 39/2013 in ordine alle cariche rivestite da Delogu.
Dalla nota del dott. Pierpaolo Sanna si evince, infatti, col conforto di cospicua giurisprudenza e grazie ad autorevole parere pro veritate personalmente acquisito, che la Fondazione Alghero non possa rientrare nel novero degli enti privati sotto il controllo pubblico cui lo stesso D. Lgs. 39/2013 fa riferimento.
Il documento prosegue, poi, dimostrando che, alla luce dello Statuto della Fondazione, la carica presidenziale del dottor Delogu non sottende deleghe gestionali dirette e non può pertanto essere ricompresa nell’alveo dei ruoli amministrativi di cui al predetto D. Lgs. 39/2013, così come il conferimento del ruolo di amministratore delegato da parte del Consiglio di Amministrazione non trova riscontro statutario e appare pertanto come meramente ricognitivo e confermativo della posizione di legale rappresentante pro tempore.
E, ancora, aggiunge la nota del dottor Sanna, nemmeno risultano violate le disposizioni sui regimi di incompatibilità e decadenza contemplati in relazione agli amministratori delle società partecipate dagli enti locali, richiamati dal professor Di Gangi.
Pienamente legittima infine, afferma il funzionario della Fondazione Alghero investito dei compiti di vigilanza sulla normativa anticorruzione, la nomina di Delogu quale direttore nelle more della fornitura di specifici indirizzi concernenti la relativa procedura selettiva da parte dell’Amministrazione Comunale.
Nessuno, se non il sottoscritto risulta legittimato ad avviare una contestazione da cui potrebbero scaturire eventuali decadenze del dott. Delogu, ma non ravvisando profili di illegittimità ritengo chiusa la vicenda”

Nella foto l’assessore Di Gangi

Monica Chessa (Lega) responsabile regionale Pari Opportunità

CAGLIARI – “Monica Chessa è il nuovo Responsabile Regionale per la Sardegna del dipartimento Pari opportunità della Lega coordinato a livello nazionale dall’On. Laura Ravetto. Al suo posto, alla guida della sezione cittadina della Lega per Salvini Premier di Alghero, Angelo Cubeddu, responsabile organizzativo della segreteria provinciale di Sassari, già al lavoro con la squadra leghista algherese per l’organizzazione della raccolta firme referendum giustizia, la campagna tesseramento 2021 e per le altre attività del movimento in città dove la Lega è rappresentata in Giunta e in consiglio. Ringrazio di cuore entrambi per la grande disponibilità, buon lavoro”. Così Eugenio Zoffili, deputato e Coordinatore Regionale della Lega Sardegna.

Di Gangi assessore senza deleghe, danno erariale?

ALGHERO – Nemmeno questa volta il sindaco di Alghero è riuscito ( in quella che per lui sarebbe una impresa titanica ) ad assumersi una responsabilità. Il punitivo decreto di revoca dalle deleghe ( ma non dall’incarico assessoriale) adottato nei
confronti del delegato al turismo mette a nudo due problematiche, una politica e l’altra
amministrativa. La prima evidenzia la cronica incapacità del sindaco ad assumere determinazioni vere e definitive riguardo alle posizioni critiche assunte di recente dall’assessore Di Gangi.
La seconda, di carattere amministrativo, consisterebbe in una errata lettura della normativa
( art. li 46 e 48 del TUEL ), che sebbene non vieti la figura dell’assessore senza deleghe
( benché inutile e dispendioso per le casse pubbliche) illegittima sarebbe la corresponsione
della indennità, giacché funzionalmente collegata alla partecipazione degli atti deliberativi di
giunta per la realizzazione del programma elettorale che ( anche per pudore ) l’assessore Di
Gangi non potrebbe compiere.
Non entro volutamente in merito alle scelte future dell’assessore ( ricordo di essermi dimesso
dalla precedente Giunta per delle divergenze con l’allora sindaco Mario Bruno che, mi duole
ammetterlo, al confronto con quello attuale, pare uno statista), ma con questo insulso
provvedimento si è sdoganato il concetto che ad Alghero si possa pagare con i soldi pubblici
un assessore anche per vagare per i corridoi del municipio.
E’ pur vero che in questa giunta esistono assessori dall’operato imbarazzante (non cito per
decenza le forze politiche di cui risultano espressione), così come è altrettanto vero che la
città è al completo sbando, senza una guida politica, priva di programmazione ed in pieno
stato di abbandono (le condizioni delle strade urbane ricordano la martoriata Beirut degli
anni 80), ma la forzatura di privare di tutte le deleghe l’assessore Di Gangi lasciandolo
comodamente al suo posto e sempre al libro paga del Comune di Alghero è politicamente
irriverente, mortificante (soprattutto per il delegato in giunta) e persino pericoloso in quanto
potrebbero profilarsi responsabilità per danno erariale di cui la Corte dei Conti potrebbe
chiedere conto.

Il segretario cittadino del Partito dei Sardi
Gavino Tanchis

Assessore senza deleghe: assurdo

ALGHERO – “Da giorni rimandava una scelta e, seppure fosse grande la tentazione di restare ancora immobile, per evitare di innervosire, ulteriormente, Forza Italia in vista della votazione del Rendiconto, Conoci ha, finalmente, fatto la sua mossa. Una mossa da illusionista che lascia a bocca aperta tutti, forse anche Giorgia Meloni e il suo partito.
La solita decisione a metà di un sindaco incapace di una vera assunzione di responsabilità, sempre più preoccupato di non farsi vedere, di essere meno autorevole possibile, che di esercitare il proprio ruolo.

Da provetto cerchiobottista, più erede di Gava che di Lussu, Conoci non sceglie; ritira le deleghe all’assessore per lesa maestà, ma non va fino in fondo, l’assessore resta in carica e può partecipare alla giunta.
Per la prima volta nella storia Alghero avrà, così, un assessore, ma senza deleghe, e non avrà un delegato al turismo nel pieno della stagione turistica.

Questa, dunque, la scelta a cui Conoci è giunto dopo essersi scervellato per giorni, nel tentativo di trovare una decisione il più simile possibile a un trucco da abile prestigiatore: lasciare Di Gangi assessore, ma togliendogli le deleghe. C’è, ma non c’è.
Una sorta di sospensione senza obbligo di frequenza, Di Gangi resta assessore, deve frequentare, va in giunta, vota, prende l’indennità, ma non ha alcuna delega.

L’ennesima buffonata in salsa conociana, insomma; dopo che già si era inventato l’assessorato alla Lega senza consiglieri, ora il primo cittadino tira fuori dal cilindro la grande idea dell’assessorato a Fratelli d’Italia senza deleghe.
Alghero, da sempre raccontata come un laboratorio politico, adesso con Conoci può così raggiungere livelli narrativi di stampo calviniano, con un assessore dimezzato ed un sindaco inesistente.
Non scomodiamo Ponzio Pilato, questa è roba da David Copperfield”.

Rendiconto e Bilancio in Consiglio

ALGHERO – Il Consiglio Comunale è convocato, in sessione ordinaria, in prima convocazione, presso i locali della Sala riunioni del Quarter il giorno giovedì 12 agosto 2021, alle ore 17.00 per discutere e deliberare sui seguenti argomenti all’ordine del giorno.

Rendiconto della gestione relativo all’esercizio finanziario 2020 – approvazione; Bilancio di previsione finanziario 2021/2023: Assestamento generale di bilancio e salvaguardia equilibri per l’esercizio 2021 (art. 175, co. 8, e art. 193 D.Lgs 267/2000); Ratifica delibera G.C. n. 173 del 30.06.2021 di variazione n. 4/2021 al bilancio di previsione finanziario 2021/2023 artt. 42, C. 4, del D.Lgs 267/2000;

La sala è predisposta per garantire la presenza di un numero massimo di 40 persone, secondo le vigenti norme sanitarie.
La partecipazione del pubblico sarà garantita mediante collegamento in diretta sul canale YouTube del Comune di Alghero

Alghero, il Consiglio trasloca in Teatro

ALGHERO – Il Consiglio Comunale è convocato, in sessione straordinaria urgente, in prima convocazione, presso il Teatro Civico in Piazza del Teatro, il giorno giovedì 5 agosto 2021, alle ore 17.00 per discutere e deliberare sui seguenti argomenti all’ordine del giorno.

Approvazione verbali audio delle sedute consiliari dei giorni 07.07.2021 e 19.07.2021; Ratifica delibera G.C. n. 149 del 11.06.2021 di variazione n. 1/2021 al bilancio di previsione finanziario 2021/2023 artt. 42, C. 4, del D.Lgs 267/2000; Ratifica delibera G.C. n. 161 del 23.06.2021 di variazione n. 3/2021 al bilancio di previsione finanziario 2021/2023 artt. 42, C. 4, del D.Lgs 267/2000; Riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, lett. E) del D.Lgs 267/2000 – Quota associativa Focus Europe; Modifica articoli 3, 4, 5, 7, 8, 9 e 10 dello Statuto della Consulta Giovanile del Comune di Alghero approvato con delibera C.C. n. 12 del 06.04.2015; Costituzione della Consulta Comunale della Cultura e dell’albo comunale delle organizzazioni e dei soggetti operanti in ambito culturale e dello spettacolo. Approvazione regolamenti; Designazione del capitano della Compagnia Barracellare per il triennio 2021/2023; Mozione presentata dai Conss. Esposito e più avente ad oggetto: “concessione beni demaniali”;

Mozione presentata dai Conss. Cacciotto e più avente ad oggetto: “opportunità ecobonus 110%”; Mozione presentata dai Conss. Mulas e più avente ad oggetto: azioni di salvaguardia dei fondali a posidonia oceanica di tutela dell’habitat e di contrasto dei processi di erosione costiera”; Mozione presentata dai Conss. Sartore e più avente ad oggetto: Manutenzione straordinaria strade urbane”; Mozione presentata dai Conss. Esposito e più avente ad oggetto “scuole cittadine – riqualificazione ed efficientamento energetico”; Mozione presentata dai conss. Cacciotto e più avente ad oggetto “Società in house”; Mozione presentata dai conss. Pirisi e più avente ad oggetto: “cancellazione TARI 2021 Aziende agrituristiche”; Mozione presentata dai Conss. Di Nolfo e più avente ad oggetto “Adesione del Comune di Alghero alla Carta Europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale – per l’adozione del bilancio di genere”; Mozione presentata dai capigruppo di maggioranza avente ad oggetto: situazione emergenziale di devianza giovanile”. La sala è predisposta per garantire la presenza di un numero massimo di 40 persone, secondo le vigenti norme sanitarie. Si precisa che la partecipazione del pubblico sarà garantita mediante collegamento in diretta sul canale Youtube del Comune di Alghero

Mulas prende le distanze da Di Gangi

ALGHERO – E’ il capogruppo di Fratelli d’Italia, unico rappresentante del partito in Consiglio Comunale, Christian Mulas a prendere la distanze dall’assessore Marco Di Gangi e nello specifico da quanto scritto riguardo la Fondazione Alghero e in particolare del suo presidente Andrea Delogu. Qui di seguito la missiva inviata da Mulas al Sindaco Conoci con la quale, di fatto, viene sancita, conseguentemente all’azione portata avanti da Di Gangi, una (definitiva) rottura tra il consigliere e l’assessore. Adesso la palla (come sempre in questi casi) passa al Sindaco.

Caro Mario,
ho letto con viva sorpresa e stupore una nota inviata ieri dall’assessore Di Gangi che contesta la legittimità della carica di Direttore della Fondazione oggi transitoriamente esercitata dal Presidente Delogu. Debbo mio malgrado comunicarti che non posso condividere tale metodo politico, che pare teso a creare esacerbazioni non costruttive in maggioranza in un momento molto delicato per la vita della città e la funzionalità della Fondazione che specie in questa stagione esercita un ruolo strategico importante. Metodo e merito, tengo a precisare se mai vi fosse bisogno, da me non condivisi preventivamente e dai quali sono costretto a prendere le distanze. Ritengo che in un momento così difficile per la città, per la politica e per la maggioranza sia importante costruire, piuttosto che mettere in discussione i ruoli. Il partito Fratelli d’Italia lavora con abnegazione e sacrificio tutti i giorni per sostenere le istanze dei cittadini e per consolidare la loro fiducia oggi messa a dura prova anche dall’emergenza socio economica sanitaria. Il partito Fratelli d’Italia come tu sai, continua ad essere un alleato importante per questa maggioranza e continua a dare pienamente fiducia al Sindaco che la rappresenta degnamente. Però, ti rappresento che questa presa di posizione dell’assessore Di Gangi, non è stata condivisa e tantomeno concordata con il sottoscritto e certamente non mi trova d’accordo. Ho sempre difeso a spada tratta la linea dell’assessore Di Gangi, qualche volta andando anche contro la linea del partito che oggi mi onoro di rappresentare degnamente in Consiglio Comunale, oggi però la mia posizione si trova in difficoltà. Concludo questa mia missiva, nel ribadire da parte del partito Fratelli d’Italia la piena fiducia a te e alla maggioranza.

Unesco: Destra nascosta, meglio il silenzio

ALGHERO – “Questa volta – diciamo alla destra – che sarebbe stato meglio il silenzio. Meglio il silenzio assordante a cui il Sindaco ha fatto ricorso in questi anni, provando ad anestetizzare la maggioranza e la città, che un comunicato debolissimo, a difesa dell’indifendibile, senza neanche il coraggio delle firme dei consiglieri e vuoto, triste, nei contenuti.

Tutti sanno l’importanza di essere una città patrimonio UNESCO ed il lavoro realizzato negli anni per arrivare non solo alla finale di Parigi del 2017, ma a un consolidato rapporto con la rete delle città creative UNESCO , le quali sono chiamate insieme al Direttore Generale dell’organizzazione mondiale, ad esprimere il gradimento sull’ingresso nel network di nuove città. Gradimento già espresso dalla Delegazione Italiana fin dal 2017 che ha visto Alghero rappresentare il Paese all’UNESCO a Parigi per la selezione finale, così come quest’anno lo ha fatto con Como e Modena, non avendo più la possibilità di esprimerlo per la nostra città, in quanto il Sindaco Conoci e l’assessore Di Gangi non l’hanno candidata.

Probabilmente, l’hanno fatto anche contro la Fondazione Alghero che con la delibera del 29 gennaio 2021 aveva dato incarico ad una professionista algherese di stilare un progetto per l’ottenimento di una forte candidatura di Alghero nella rete delle Città Creative Unesco. Ogni euro speso in promozione della Città – nei luoghi “vetrina” del mondo – è un euro investito, capace di moltiplicarsi nell’immagine e nell’accoglienza turistica. Nella ricchezza della città. A questo serve la Fondazione Alghero, mentre il Comune dovrebbe rendere la città meno trascurata, meno sporca, con strade e verde più curati. E allora, più che comunicati vuoti, dovrebbe non perdere più occasioni.

A proposito, il corallo di Torre del Greco si è candidato ad essere patrimonio dell’umanità. E’ arrivato all’UNESCO dopo Alghero, ma ora la precede. La sfida, per noi che ci chiamiamo Riviera del Corallo, è almeno unire la nostra candidatura a quella campana per fare fronte comune e ottenere l’ambitissimo riconoscimento di patrimonio dell’umanità anche per il nostro corallo. Ci sarebbe un ritorno importante anche sotto il profilo economico, oltre che identitario, culturale, planetario. Sapranno farci perdere anche questa occasione?

E a proposito di risorse, diciamo alla destra che ci amministra che il parlamento italiano ha motivato il finanziamento di 5 milioni di euro aggiuntivi alle città UNESCO in quanto “sono elemento fondamentale dello sviluppo turistico e culturale italiano”. Dal quale Alghero in questi anni – preferendo il profilo basso, rasoterra – si è tirata fuori”

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi

Unesco: nessun oblio, sinistra ideologizzata

L’ultima nuova polemica della sinistra si basa sul solito rapporto discutibile che ha con il denaro pubblico.

Parlano della scelta di non candidare Alghero come città creativa Unesco, rivendicando la passata candidatura. Quella candidatura tuttavia non portò a nulla, anche a dispetto dell’enorme dispendio di risorse pubbliche. La gestione oculata del denaro dei cittadini è da sempre stata una nostra battaglia e dopo due anni di spese eccezionali, lo è ancora di più.

In effetti l’unico elemento di forza di quella candidatura fu quello costituito dall’apporto personale dei cittadini che contribuirono volontariamente e con entusiasmo per al buon esito dell’iniziativa.

Parliamo insomma di un bando estremamente oneroso, per nulla proficuo come raccontato. Anche i 5 milioni di cui si parla nel comunicato dell’opposizione, a conti fatti sarebbero moltissimi meno, poiché suddivisi tra tante città. L’elemento che evidenzia l’opposizione intellettualmente troppo condizionata dal suo ruolo è che i suoi consiglieri sono talmente concentrati ad attaccare l’Amministrazione in carica da ignorare i progetti importanti, rimanendo in ambito Unesco, cui Alghero sta lavorando, coi i primi significativi risultati.

Infatti Alghero, nel ruolo di capofila, nel 2021 ha candidato al riconoscimento nel patrimonio mondiale Unesco l’arte e l’architettura preistorica della Sardegna ( con 2 siti su 35: le necropoli preistoriche di Anghelu Ruiu e Santu Pedru) insieme ad altri 60 comuni. Tale candidatura, grazie al rilievo e al rigore scientifico della proposta, ha già rapidamente superato, nel mese di Aprile, dopo solo un mese dalla trasmissione della richiesta, l’esame della Direzione Generale Unesco presso il Ministero della Cultura, ottenendo l’iscrizione a Parigi nella Tentative list: un primo fondamentale traguardo per iscrivere il nostro patrimonio storico e archeologico nel novero del Patrimonio mondiale Unesco.

Nessun provincialismo e nessun oblio dunque, ma un’Amministrazione comunale sempre attenta ed attiva sul piano culturale che riesce ad attivare percorsi virtuosi anche valorizzando le reti di collaborazione, ma soprattutto che spende intelligentemente le limitate risorse finora disponibili, contrariamente a chi fece del denaro del contribuente il bancomat cui attingere senza risparmio.

Tutto il lavoro fatto in questi due anni per questo primo importante passo, infatti, non è costato ad Alghero un euro di soldi pubblici. L’unico oblio che possiamo riscontrare ad oggi é quello della memoria della sinistra che, passata la fase dei proclami e della comunicazione creativa che l’ha sempre caratterizzata, oggi, per sopravvivere politicamente si caratterizza come opposizione intellettualmente troppo condizionata dal ruolo.

Gruppi di Maggioranza di Centrodestra

“Aggressione Lega, chiudiamo tutti i centri sociali”

CAGLIARI – “Tra i cittadini, le famiglie e i militanti della Lega Sardegna aggrediti ieri da una squadra organizzata di violenti dei centri sociali in piazza Garibaldi a Cagliari, un nostro attivista, a cui va tutta la mia solidarietà, è stato ferito fortunatamente in modo lieve al volto e a una mano e soccorso dai sanitari di Areus intervenuti sul posto. Ora basta. Poche settimane fa siamo stati vittime di un’aggressione a un nostro banchetto che è stato letteralmente ‘ribaltato’ a Nuoro tra insulti e minacce ai presenti; in passato, episodi a Sassari, Alghero, Oristano, in altre parti della Sardegna; e ancora nel capoluogo dove le innumerevoli manifestazioni di intolleranza violenta nei nostri confronti in questi anni sono difficili da contare. Protagonisti sempre i soliti delinquenti dei centri sociali, laboratori di violenza per cui sono al lavoro nelle sedi istituzionali competenti per un’urgente chiusura dei loro ritrovi in tutta la Sardegna, da nord a sud. Oggi alle 15.30 continueremo a raccogliere le firme per il referendum sulla giustizia in piazza Garibaldi a Cagliari. Al nostro fianco, il Vice Ministro Alessandro Morelli con i sorrisi dei cagliaritani perbene che in queste ore stanno condannando l’ignobile azione squadrista di ieri”.