“Piano Centro Storico, Giunta Conoci in difficoltà”

ALGHERO – “L’Amministrazione impiega tre anni per portare in aula il Piano del centro storico adottato dalla giunta Bruno nel lontano dicembre 2018 e non paga di aver perso tempo per le sue liti interne, convoca in seconda convocazione per paura del mal di pancia sempre più diffuso tra i consiglieri della destra algherese. Un iter travagliato per portare all’approvazione lo strumento urbanistico, con la giunta Conoci che visto il tempo perso ha fatto decadere le norme di salvaguardia e che, essendo passato oltre un anno dalla chiusura delle osservazioni, si trova oltre i termini previsti dalla legge per l’approvazione definitiva del Piano. In tutto questo per i continui scontri interni al centrodestra non si è ancora riusciti neppure a discutere le osservazioni in commissione. Auspichiamo dunque che prima del consiglio venga convocata la commissione urbanistica, ma la scelta della seconda convocazione (che mette a nudo il fatto che Conoci ha paura di non avere i numeri in aula) lascia dei dubbi anche sul fatto che la maggioranza sia in grado di portare le osservazioni in commissione. Per questo peccato che il Presidente Lelle Salvatore abbia abbandonato il ruolo del presidente super partes per soccorrere un sindaco e una maggioranza in affanno”.
Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Mario Bruno
Raimondo Cacciotto  
Ornella Piras  
Valdo Di Nolfo 
Beniamino Pirisi

Nasce il collettivo Malcomune: “Maria Pia bene comune”

ALGHERO – “È di qualche mese fa una splendida notizia per il comune di Alghero: la Corte di cassazione, nell’ambito di un contenzioso per usucapione, ha accolto il ricorso presentato nell’interesse del Comune da cui emerge che l’area di Maria Pia è sottoposta a vincolo storico-culturale, pertanto inalienabile e inusucapibile dai privati. Questo significherebbe la fine della frammentazione del territorio di Maria Pia e la sua esclusione da facili appetiti privatistici, dove sarebbe possibile realizzare finalmente un parco urbano, vivo e vissuto, un bene comune urbano riconosciuto dai suoi abitanti, una linea di connessione tra Alghero e Fertilia, un’area verde e ricca di complessità, tra la laguna del Calich e la pineta di Maria Pia.
Ma la sentenza è di dicembre e fra pochi giorni scadono i termini per la riassunzione della causa davanti alla Corte di Appello. Cosa sta facendo il Comune di Alghero? Il silenzio della politica locale e della stampa è assordante e ci preoccupa.
Nei mesi scorsi abbiamo studiato le carte a nostra disposizione, pur non avendo alcun ruolo pubblico, e abbiamo scoperto che un importante bene, sempre ricadente nell’area di Maria pia, ovvero le “stalle della regina”, sono state usucapite e vendute ad un noto costruttore algherese. Come è stato possibile? Come mai Forza Italia che si è fatta più volte portavoce di interrogazioni consiliari sulla presunta illegittimità del progetto ResPublica, oggi tace su Maria Pia? Come mai lo stesso Sindaco Conoci che ha minacciato più volte e a mezzo stampa imminenti sgomberi dell’ex caserma di via Simon sull’acquisto del costruttore si complimenta pubblicamente (https://www.lanuovasardegna.it/alghero/cronaca/2021/10/15/news/con-la- cittadella-sportiva-maria-pia-rinascerebbe-1.40816135 )? Per non parlare del Consiglio comunale, da una parte approva il regolamento di valorizzazione e alienazione del patrimonio immobiliare pubblico ma tace davanti ai costruttori che si comprano pezzi del nostro patrimonio storico-culturale. Questo silenzio assordante e trasversale, come detto, ci preoccupa, qualcosa non torna e vogliamo vederci chiaro. Per approfondire il tema abbiamo, quindi, coltivato un accesso civico generalizzato teso a capire quale sia lo stato dell’arte a Maria Pia, per comprendere se vi siano incompatibilità, conflitti di interesse o peggio, negligenza e superficialità. Vorremmo conoscere gli atti di tutte le cause di usucapione pendenti e definite aventi ad oggetto il compendio di Maria Pia, vorremmo le carte del contenzioso che ha avuto ad oggetto le “stalle della regina” poi usucapite e acquistate dal noto costruttore Algherese, vorremmo avere gli atti relativi alla concessione avente ad oggetto Villa Maria Pia e Villa Segni. Siamo assolutamente convinti che le norme siano state sempre rispettate; non vorremmo mai scoprire cause di incompatibilità, conflitti di interesse, ci preoccupa la negligenza di tutta la classe politica algherese. Vogliamo capire se la solerzia a corrente alternata della politica nostrana sia figlia di una precisa responsabilità politica. Ci aspettiamo che gli uffici ottemperino immediatamente, visto il rilevante interesse pubblico sul tema. Il sogno di vedere Maria Pia diventare un bene comune vivo e vissuto dalla collettività e non più terra di nessuno, o meglio, di assedio da parte dei privati, può ora diventare realtà, facciamo in modo che il patrimonio collettivo venga rispettato. Per questo Malcomune ha creato un osservatorio urbanistico/ ambientale permanente, che si riunirà presso l’ex caserma dei carabinieri, ogni mercoledì dalle ore 20. L’osservatorio sarà aperto a coloro che amano Alghero, a chi ha a cuore l’integrità del nostro territorio. Dobbiamo tenere alta l’attenzione su Maria Pia!”

Collettivo Malcomune

Sabato incontro dell’Udc, Giorgio Oppi ad Alghero

ALGHERO – Massimi vertici dell’Udc, questo sabato, ad Alghero. Attraverso una stringata comunicazione viene reso noto che alle ore 10.00 del 19 marzo si terrà, presso la sala riunioni di via Marconi (sopra la Coop, ex-Sisa),  una conferenza stampa dello Scudo Crociato presenti, come detto, i leader isolani del partito ovvero il segretario Regionale dell’Udc  onorevole Giorgio Oppi, il leader storico dell’Udc algherese dott. Antonello Usai, il coordinatore cittadino e presidente del Consiglio Comunale Raffaele Salvatore, la Consigliera Comunale Nina Ansini e il Consigliere Comunale Christian Mulas. Incontro con la stampa aperto anche a tutta la cittadinanza.

 

 

 

Fdi Alghero, ecco il coordinamento. Nascerà Gioventù Nazionale

ALGHERO – “Dopo la designazione da parte dell’Assemblea cittadina di Fratelli d’Italia del nuovo coordinatore nella persona di Marco Di Gangi, si è pervenuti a strutturare l’organizzazione del Partito ad Alghero con l’attribuzione dei diversi incarichi ritenuti necessari per garantire la più ampia rappresentanza e la massima operatività della sezione algherese del partito guidato a livello nazionale da Giorgia Meloni, cosi da Fdi Alghero riguardo la strutturazione del partito a livello locale.

“Si è costituito un esecutivo del quale fanno parte oltre al coordinatore Di Gangi, i consiglieri comunali Pulina e Monti e l’assessore Cocco, Giuseppe Cardi, responsabile dei rapporti con il territorio, Tonio Monti, responsabile dei rapporti con i rappresentanti delle partecipate; Alessandra Erbì, cui è stato attribuito anche il ruolo di responsabile del tesseramento, e Maurizio Papa anche in qualità di coordinatore dei Dipartimenti tematici”.

“In seno al Direttivo sono poi stati, inoltre attribuiti i seguenti incarichi: Responsabile dell’organizzazione Luca Torturu, Segretario amministrativo Gianni Pais, Responsabile relazioni interne Maurizio Di Gangi, relazioni con gli altri circoli territoriali Giuseppe Pibiri.
Infine il ruolo di responsabile della comunicazione è stato attribuito a Fabrizio Etzi, mentre quello di responsabile del costituendo circolo di Gioventù Nazionale è stato attribuito a Walter Noli e Emanuel Fais”.

“Si è poi dato avvio,  in sintonia con i livelli provinciali e regionali del partito, alla costituzione dei Dipartimenti,  ciascuno dei quali avrà specifiche competenze, con particolare riguardo alle tematiche di interesse cittadino. Tra i prossimi obiettivi quello di costituire ad Alghero il circolo  locale di “Gioventù Nazionale” il movimento giovanile  di Fratelli d’Italia,  coinvolgendo i giovani tra i 14 e i 32 anni. Con questa squadra, finalmente coesa e fortemente motivata,  Fratelli d’Italia intende rafforzare la propria presenza ad Alghero anche per stare al passo con le aspettativa di crescita del progetto di Giorgia Meloni e poter dare il proprio pieno contributo alla comunità locale declinando i valori che il Partito tenacemente e coerentemente sostiene e difende a livello nazionale”.

Ecco la “Buona Destra”: moderati e contrapposti ai sovranisti

ALGHERO – “Dopo due anni di assenze di riunioni politiche pubbliche, affollata riunione, sabato scorso a Alghero per la presentazione del partito e del coordinatore Sergio Grimaldi. A presiedere la riunione, Tore Piana coordinatore regionale del partito e il Vice coordinatore regionale Marco Buioni di Olbia”, cosi dal neonato partito della Buona Destra di Alghero.

Sergio Grimaldi ha tracciato quello che sarà l’attività del partito ad Alghero: “Da subito cercherò di costituire un coordinamento comunale il più ampio possibile, dove giovani, uomini e donne potranno trovare accoglienza, serve una nuova stagione di coinvolgimento dei cittadini in politica, e Buona Destra favorirà questo” afferma Sergio Grimaldi, “in questi anni la politica molte volte ha allontanato i cittadini dalla politica attiva ed il risultato è quello che tocchiamo tutti i giorni”.

“Vogliamo discutere i problemi e poi preparare i cittadini che intendono candidarsi a rappresentarci bene nelle istituzioni, è ora di dire basta a candidature decise a tavolino o pochi giorni prima delle elezioni, conclude Sergio Grimaldi. A dargli manforte il coordinatore regionale Tore Piana, noi miriamo a riavvicinare tutti quei cittadini che oggi non vanno a votare, che sono tantissimi (il 40%) e che guardano a un movimento Europeista, Liberale e Moderato come lo è Buona Destra, stiano tranquilli gli amici di Forza Italia, Fratelli D’Italia , Lega e UDC noi vogliamo costruire insieme un nuovo percorso politico, ma deve essere chiaro che intendiamo e pretendiamo rispetto, non sono molto soddisfatto di come ultimamente si sia comportato il Presidente Solinas e la coalizione dalle ultime elezioni regionali, questo è bene che tutti lo abbiano bene a mente., conclude Tore Piana”.

“Apprezzato l’intervento del Vice Coordinatore regionale l’Olbiese Marco Buioni, che nel portare i saluti a Sergio Grimaldi, ha confermato la crescita del partito in tutta la Gallura. Molto apprezzati gli interventi dell’On. Marco Tedde, FI, che ha dichiarato la necessità di collaborazione tra le forze politiche di Alghero, città dalle tante potenzialità e molte di queste non espresse. Molto ascoltato anche l’intervento dell’On. Mario Bruno, il quale ha salutato la nuova formazione politica ad Alghero, come una risorsa, anche se di linea politica opposta. Intervento anche del consigliere comunale dell’UDC di Alghero, Christian Mulas, che ha rimarcato le difficoltà del percorso governativo locale. Presente anche Enrico Daga noto esponente del PD”.

“Molto attesa e ascoltata l’intervento del Segretario Nazionale Filippo Rossi, collegato in video conferenza da Roma. Che scusandosi della impossibilità di essere presente, per la difficoltà sui trasporti da e per la Sardegna, ha rimarcato la chiara linea politica della Buona Destra, un partito Europeista, Liberale, moderato che si contrappone ai populismi e ai sovranisti. Rossi ha confermato l’impegno che alle prossime elezioni politiche la Buona Destra sarà presente con proprie liste, si sta consolidando sempre più la presenza del partito in tutte le regioni Italiane. A concludere i lavori Sergio Grimaldi, che ringraziando tutti gli intervenuti, ha dato la disponibilità di un incontro a breve con tutti i partiti della coalizione di Centro destra Algherese”.

Nella foto la presentazione della Buona Destra ad Alghero

Il Parco può assumere un ruolo prevalentemente imprenditoriale?

ALGHERO – “Il M5S Alghero ha portato all’attenzione del Servizio di Valutazione Ambientale della Regione Sardegna, all’Ente Parco di Porto Conte ed Altri, un’istanza di annullamento del parere di Valutazione di Incidenza Ambientale del progetto di “Riorganizzazione, messa in sicurezza e valorizzazione del sistema di fruizione del comprensorio di Punta Giglio” e conseguente annullamento della Conferenza dei servizi che si terrà al Parco il 25/03/2022 Il parere positivo evaso dallo SVA in data 16/04/2020 non è conforme al Progetto in quanto non attuale rispetto alle indicazioni dei piani di Gestione SIC e ZPS approvati il 03/11/2021. Dal punto di vista urbanistico e paesaggistico questo progetto cambierà notevolmente il profilo del territorio che, ricordiamoci, è sottoposto anche a importanti vincoli (L1497_1939 / Aree dichiarate di notevole interesse pubblico vincolate con provvedimento amministrativo Alghero – Zona Panoramica Costiera – Atto – DM 04/07/1966).

L’Ente Parco sta assumendo una connotazione fortemente imprenditoriale, che non può permettersi, vista la natura giuridica che i Parchi regionali assumono in merito alla salvaguardia di specie e habitat. Non pensiamo che il posizionamento di 15 boe a scopo di lucro a pochi metri di distanza dalla falesia di Punta Giglio tra Capo Bocato e La Piana, dove nidifica l’avifauna protetta da gennaio a ottobre, sia sintomo di salvaguardia di habitat e specie; come non capiamo il motivo per cui il Parco debba promuovere, sempre a Porto Conte, l’installazione di una passerella a lato mare della strada SS127 bis dai pressi della base nautica fino alla Torre Nuova con allestimento di un pontile parzialmente galleggiante di circa 33 m, la dove esiste esclusivamente il pontile in pietra detto della Finanza animato in estate da bagnanti che scelgono quel posto per prendere il sole e fare il bagno.

Finché non verrà approvato il Piano del Parco, Abbiamo la netta sensazione che i progetti dell’Ente saranno influenzati dalla corrente politica che anima il CdA di turno. Per fortuna abbiamo i Piani di Gestione che possono arginare questa sete imprenditoriale non adatta al decoro di un Parco degno di questo nome”.

Portavoce M5S Alghero
Maria Antonietta Alivesi e Giusy Di Maio

Peru: valutiamo di far ripartire il metanodotto Galsi

CAGLIARI – “Riprendiamo subito il progetto GALSI che oggi più che mai potrebbe avere un grande valore strategico perché garantirebbe alla Sardegna e all’Italia l’indipendenza energetica dalla Russia. È urgentissimo valutare se esistono ancora oggi le condizioni per l’immediata accantierabilità del progetto di metanodotto dall’Algeria alla Sardegna, da realizzare entro il 2026 nell’ambito del PNRR, da concordare con immediata interlocuzione con il governo nazionale. Il GALSI sarebbe l’investimento ideale di medio periodo per accompagnare la transizione energetica della Sardegna, evitando investimenti insufficienti sui rigassificatori e puntando già alla prospettiva della completa decarbonizzazione. Oggi importiamo oltre il 40% di gas russo e questo fa capire l’impatto che questa crisi avrà nei prossimi mesi. Come detto l’alternativa potrebbe esserci già.

La nostra Regione potrebbe avere il metano anche in tempi più brevi rispetto a quelli di qualsiasi altra opera, con un’infrastruttura pronta per accogliere in futuro anche l’idrogeno. C’è tra l’altro l’opportunità imperdibile del PNRR e se l’opera fosse accantierabile in tempi rapidi con una progettazione già a buon punto la strada per ottenere i finanziamenti sarebbe in discesa.

Aver rinunciato a quel progetto è stato forse un errore. Nel 2014, con l’invasione della Crimea da parte della Russia, era già evidente lo scenario che si sarebbe profilato. Dalla Comunità europea arrivò proprio in quel periodo una raccomandazione a tutti gli Stati dell’Unione: limitate l’approvvigionamento di gas dalla Russia, potenziate l’arrivo da altri fornitori, cercate alternative.

Ora serve a poco andare a cercare responsabilità e colpe per una scelta che, alla luce anche dei drammatici fatti di questi giorni, avrebbe limitato e di tanto le conseguenze economiche, per la nostra Regione e per il resto dell’Italia. A maggio del 2014 si bloccò definitivamente il progetto del metanodotto GALSI e si preferì andare verso altre strade per ottenere il metano, strade che ancora oggi non sono state neanche avviate. Oggi più che mai quell’opera sarebbe strategica. E allora io credo sia opportuno valutare se ci siano le condizioni per riavviare subito i contatti con il governo algerino e con i partner che lanciarono il progetto per valutare la sua fattibilità in tempi rapidi.  I benefici che ne deriverebbero sarebbero incalcolabili e rappresenterebbero una svolta decisiva nelle politiche energetiche della nostra isola”.

Antonello Peru, consigliere regionale Cambiamo/Udc/Italia Viva

Disagio giovanile rinviato, è scontro Conoci-Udc

ALGHERO – “Ieri abbiamo assistito ad una pagina vergognosa della politica algherese, a fronte di una richiesta durante il Consiglio Comunale, di discutere una mozione presentata dall”Udc peraltro sottoscritta da tempo da tutti i capigruppo della maggioranza, con un atto ostile da parte di una buona parte della stessa e dal Sindaco, è stata negata la possibilità di discuterla nonostante trattasse di argomenti importanti come la devianze giovanili, un tema delicato e importate visto anche le numerose criticità che oggi stanno vivendo i nostri giovani”, cosi il gruppo consiliare dell’Udc, composto da Christian Mulas, Nina Ansini e Lelle Salvatore riguardo quanto avvenuto ieri in Consiglio con, quanto riportano le cronache, uno scontro durissimo, a margine dell’Assemblea, tra il Sindaco e l’Udc con una probabile “coda” che non è escluso che comporti una definitiva rottura.

“La situazione ci vede fortemente rammaricati di un comportamento  ostile verso un partito che ha sempre  contribuito in maniera fattiva al lavoro. Pertanto non comprendiamo le motivazioni di questo atteggiamento. L’Udc è un partito della maggioranza e continuerà ad esercitare il suo operato all’interno della stesa”.

 

“Da 5 Stelle atteggiamenti caciaroni e giustizialisti”

Alghero, 3 marzo 2022 – “M5S prima invoca il sostegno degli ex sindaci per la permanenza in Consiglio della sua esponente e poi lo rinnega. Atteggiamento immaturo e contradditorio.” Così l’ex sindaco Marco Tedde che a seguito della sollecitazione del M5S era intervenuto per sostenere la tesi favorevole alla permanenza della Consigliere M5S nel  Consiglio Comunale di Alghero. “Dispiace che questa forza politica affronti il tema in modo schizofrenico, utilizzando poco appropriati “argumenta ad hominem” e debordando dal confronto politico. Sono retoriche che in modo antipatico possono ritorcersi contro chi incautamente le usa.”

L’esponente di Forza Italia ricorda al M5S che quando si interpretano norme l’uso del condizionale è doveroso, posto che il diritto non è matematica ma un insieme di regole e discipline che deve essere interpretato e applicato da donne e uomini. Da ciò deriva la prudenza nel valutare la posizione di incompatibilità della Consigliera. Anche se Tedde è convinto che una fredda applicazione della norma condurrebbe verosimilmente ad una dichiarazione di incompatibilità della Consigliere. “Nonostante lo scivolone dei suoi compagni, ritengo che la Alivesi debba rimanere in Consiglio nella speranza che possa iniziare a contribuire civilmente alla crescita della nostra comunità.  Ma sono convinto che gli atteggiamenti caciaroni e giustizialisti monodirezionali del M5S vadano condannati perché inutili e dannosi. E ribadisco che in questo momento difficile  è doveroso per tutti, anche per i caciaroni, lavorare e fare proposte per risolvere i problemi delle imprese e delle famiglie algheresi –chiude Tedde-“.

“Siamo alle solite: senza numeri, salta il Consiglio”

ALGHERO – “Siamo alle solite: il consiglio comunale finisce anzitempo perché la maggioranza dopo uno scontro violento fra i suoi consiglieri decide dì far saltare il numero legale e chiudere anzitempo i lavori.  Ancora una volta, infatti, in una seduta che fino a quel momento sembrava andare avanti in apparente tranquillità, lo scoppio dello scontro interno alla maggioranza impedisce di portare a termine i lavori.
Il casus belli, quando il consigliere Mulas dell’Udc chiede un’inversione per discutere una mozione da lui presentata su un problema importante come il disagio giovanile. Purtroppo una maggioranza, sempre più litigiosa, vede in questo non l’importanza del tema ma la possibilità dì fare uno sgambetto all’Udc e dunque molti consiglieri dì maggioranza si dimostrano subito contrari all’inversione richiesta. A quel punto il Presidente sospende i lavori per una riunione dì maggioranza di cui noi possiamo solo raccontare le urla disumane che arrivano anche nella sala accanto.  Dopo bisticci e urla poi solo pochi consiglieri di maggioranza rientrano in aula. L’appello sancisce così la mancanza del numero legale.  Del disagio giovanile a questo punto si parlerà un’altra volta. Oggi intanto è andato in scena il disagio della maggioranza”.
Pietro Sartore
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Raimondo Cacciotto  
Ornella Piras  
Valdo Di Nolfo 
Beniamino Pirisi