Demanio, Cocco: “Anche Alghero merita un Piano Città”

ALGHERO – “Anche Alghero merita un ‘Piano Città’. Si tratta di uno strumento concreto e replicabile messo in campo dall’Agenzia nazionale del Demanio per trasformare il patrimonio pubblico in una leva di sviluppo e rigenerazione urbana, attraverso un percorso condiviso tra Comune, Regione e altri livelli istituzionali” dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Cocco.

“Per questo abbiamo depositato in Consiglio comunale una proposta di ordine del giorno con cui chiediamo che si avvii questo percorso anche ad Alghero, partendo da un primo portafoglio di immobili strategici distribuiti tra città e borgate” .

“Pensiamo, ad esempio, a realtà come l’ex Acquedotto, Palazzo Doria, il Villaggio Calich e l’ex Ostello della Gioventù a Fertilia, ma anche all’ex Caserma di Maristella, all’ex Vetreria, alle casermette di Guardia Grande o a beni strategici come il Faro di Capo Caccia e la batteria costiera di Punta del Giglio: immobili oggi in gran parte sottoutilizzati o completamente abbandonati, che potrebbero diventare il punto di partenza per una vera strategia di rigenerazione urbana” .

“Parliamo di un modello che consente di mettere a sistema immobili dello Stato, del Comune, della Regione e di altri enti, costruendo un portafoglio su cui attivare progettazione, investimenti e nuove funzioni: dalla sicurezza ai servizi, dall’housing sociale alla cultura e alla formazione. È esattamente l’approccio di cui Alghero ha bisogno”.

“Il patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato rappresenta oggi un costo per i cittadini: immobili chiusi o sottoutilizzati da un lato, fitti passivi dall’altro. Attraverso un percorso strutturato è possibile razionalizzare gli spazi, ridurre i costi e allo stesso tempo attivare nuove funzioni strategiche per la città, anche in ambiti oggi carenti come quelli legati alla formazione e alla presenza universitaria” .

“L’obiettivo è intervenire in modo organico, a partire dalle borgate, per cambiare il volto di intere porzioni della città, attivando risorse, servizi e opportunità”.

“Da parte nostra c’è piena disponibilità a lavorare in modo costruttivo. Il Piano Città è uno strumento che richiede collaborazione tra istituzioni e forze politiche: un’occasione concreta per costruire insieme una strategia capace di trasformare il patrimonio pubblico da costo in un motore di sviluppo per Alghero”.

“Surigheddu e Mamuntanas: bene Martinelli, ma dopo 2 anni Cacciotto si faccia sentire”

ALGHERO – Il consigliere nazionale di Forza Italia, Marco Tedde, esprime apprezzamento per l’intervento del consigliere di maggioranza, Gianni Martinelli,  sul tema di Surigheddu e Mamuntanas, che contribuisce a riportare al centro del dibattito una delle più importanti occasioni di sviluppo per Alghero.

“Dopo oltre due anni di amministrazione – sottolinea Tedde – era ora che la maggioranza iniziasse ad occuparsi anche di Surigheddu. Ma non è sufficiente farlo a parole: è indispensabile passare ai fatti, con atti concreti e scelte operative chiare”.
“L’iniziativa del Campo largo – prosegue – individua solo parzialmente gli interlocutori. È il Sindaco che deve assumere un ruolo centrale e determinante: spetta a lui prendere in mano le redini del progetto e sollecitare con forza la Regione affinché dia attuazione agli impegni assunti”.

Tedde richiama quindi i contenuti del progetto già elaborato dal dottor Mario Secchi di Laore in collaborazione con l’Amministrazione Tedde e successivamente aggiornato dal professionista: “Parliamo di un piano di valorizzazione di un compendio di oltre 1.100 ettari, fondato su un modello integrato di sviluppo che coniuga agricoltura, turismo e sport. Il progetto prevede il recupero produttivo delle aree agricole, l’insediamento di strutture ricettive di qualità a rotazione d’uso con centro benessere, la realizzazione di impianti sportivi – tra cui un campo da golf a 18 buche – oltre a percorsi per il turismo esperienziale, attività equestri e valorizzazione delle emergenze ambientali e storiche presenti nel compendio”.

“Un intervento capace di generare importanti investimenti, stimati in decine di milioni di euro, e ricadute occupazionali significative, con circa 200 posti di lavoro, oltre a restituire alla comunità un patrimonio oggi inutilizzato da troppo tempo”.
“Quel progetto – incalza Tedde – non può restare nei cassetti. La maggioranza e il Sindaco lo portino immediatamente all’attenzione della città, lo illustrino pubblicamente e chiariscano quali atti intendono adottare per renderlo operativo”.

“Ricordo inoltre – aggiunge – che durante la nostra amministrazione era stato anche avviato un percorso condiviso con Renato Soru per la realizzazione degli interventi infrastrutturali e di valorizzazione del compendio, richiamati anche in atti di sindacato ispettivo in Consiglio regionale. E L ’Intesa istituzionale che prevedeva anche Surigheddu, stipulata con Soru nel 2007, è ancora in vigore. ”.
“In questo quadro – conclude Tedde – non servono nuove dichiarazioni di principio, ma una guida politica forte e determinata. È il Sindaco che deve sollecitare la Regione, pretendere il rispetto degli impegni e assumersi fino in fondo la responsabilità di portare a compimento un progetto strategico per il futuro di Alghero. Su questo non sono ammesse ulteriori attese”

Nella foto un presidio del Centrodestro per lo sviluppo delle tenute di Surigheddu e Mamuntanas

Fratelli d’Italia, ad Alghero sede aperta: confronto, crescita e attività

ALGHERO – «Fratelli d’Italia apre stabilmente la propria sede cittadina per rafforzare il rapporto diretto con i cittadini e strutturare una presenza politica sempre più costante sul territorio». Il coordinamento cittadino annuncia così l’avvio dell’attività della sede di Via Giovanni XXIII, 33, che sarà un punto di riferimento aperto alla città.

Una vera sede di partito, per l’ascolto e il confronto reale, proseguono da FdI, ma anche di formazione e di testimonianza delle idee e dei valori di quella comunità politica e ideale ispirata dai principi di libertà, sicurezza, identità: «Vogliamo che chiunque abbia fame di politica, di idee, ma anche proposte o segnalazioni, trovi una porta aperta e un interlocutore serio. È da qui che nasce un’azione politica credibile».

La sede sarà aperta con cadenza settimanale, tutti i mercoledì dalle ore 18:00 alle ore 20:00 e tutti i sabato, dalle ore 11:00 alle ore 13:00. Presso la sede sarà possibile sottoscrivere la tessera per l’anno in corso e partecipare alle attività del partito.

«Radicamento, organizzazione e presenza continua è la nostra idea di buona politica. Come sempre portiamo avanti un lavoro quotidiano sul territorio, in linea con il percorso portato avanti a livello nazionale da Fratelli d’Italia».
FdI Alghero ribadisce così il proprio impegno: «Costruire un rapporto diretto con la città, ascoltare e trasformare le istanze dei cittadini in iniziativa politica concreta».

“Monopolio degli Aeroporti Sardi, operazione borderline: forte contrarietà”

ALGHERO – Ritorno sull’operazione di concentrazione degli aeroporti sardi, ingegnerizzata dalla Camera di Commercio di Cagliari e Oristano, che mi lascia, ancora di più, perplesso e contrario.
Premetto che l’emanando Piano nazionale degli aeroporti proposto dall’Enac, dove si
individuano le reti aeroportuali, prevede che i caratteri comuni degli scali in ciascuna rete
prescindono anche dalla loro integrazione societaria.
Quindi non è obbligatorio, per eventualmente costruire la rete aeroportuale sarda, far nascere
una holding, per di più a totale controllo di fondi privati d’investimento, con la perdita del
controllo del pubblico, come nel caso di specie e dove la redditività è il focus principale.
Quello che sta emergendo in questi giorni è oltremodo sconvolgente per ciò che si legge negli
atti a corredo delle varie delibere CCIAA e RAS.
La società incaricata dalla RAS di formulare una valutazione e un parere tecnico giuridico sulla
operazione ha evidenziato una serie di importanti criticità metodologiche e di risultato tali da,
sostanzialmente, sconsigliare il prosieguo della operazione.
Il documento preliminare non vincolante, allegato (solo virtualmente) alla delibera della RAS
per l’integrazione industriale degli aeroporti sardi, mostra anch’esso preoccupanti profili di
rischio.

iene certificato, e smontato, il concetto di infungibilità di F2I Ligantia; un affidamento diretto,
come nel caso, è giuridicamente rischioso e probabilmente non percorribile.
Nell’analisi vengono evidenziate le posizioni minoritaria della CCIAA e della RAS, la mancanza
di dettagli sui patti parasociali, valutazioni economiche patrimoniali e finanziarie incomplete e
carenti di solidità, stime previsionali e ipotesi aleatorie insufficienti a dimostrare la sostenibilità
finanziaria dell’operazione, oltre a vari dubbi espressi dagli Enti di controllo.
Vi sono inoltre alcuni aspetti più politici quali: la perdita di controllo degli asset aeroportuali da
parte della RAS, la partecipazione della stessa con un esborso di 30Mln e la possibilità per
alcuni fondi speculativi di poter vendere in qualsiasi momento le proprie quote.
Credo che la CCIAA possa tranquillamente ricapitalizzare il capitale sociale della Sogaer di
Cagliari, senza dovere addurre questo obbligo come stato di necessità partorendo questa
mostruosa e oscura operazione dove, inevitabilmente, Alghero verrà ancora di più
marginalizzata.
Vista le criticità e le tante difficoltà in cui vivono i sardi suggerisco, nella prossima manovra
finanziaria di assestamento, di destinare i 30 Milioni ipotizzati per questa rischiosa operazione
(che non esclude ipotesi di danni erariali e aiuti di stato), ad altre poste che impattino sulla vita
dei cittadini in materia di sanità, agricoltura, acqua etc.
Poi affrontare serenamente, con tutti gli attori e i portatori d’interesse, una ipotesi di Sistema
Aeroportuale Sardo basato principalmente sul pubblico interesse e sull’equilibrio territoriale”.

Umberto Borlotti, ex-dg Sogeaal

“Maggioranza Cacciotto nel caos, aula svuotata e città senza guida”

ALGHERO – Il consigliere comunale della Lega, Michele Pais, attacca duramente la gestione della maggioranza, denunciando una situazione di profonda crisi politico-amministrativa che starebbe paralizzando l’attività del Consiglio Comunale.

«Siamo di fronte a una pratica che solitamente appartiene ai momenti di fine consigliatura, quando le tensioni interne esplodono e la maggioranza non riesce più a reggere – afferma Pais –. La scelta di convocare sistematicamente il Consiglio comunale in seconda convocazione, valida anche con la presenza di appena nove consiglieri, è il segnale evidente di una crisi ormai conclamata. Ciò significa che una deliberazione può essere approvata con solo cinque voti. Un vero e proprio abominio democratico».
Una situazione che, secondo l’esponente leghista, ha trovato una manifestazione plastica nell’ultima seduta del Consiglio comunale. «Non solo è andata deserta – sottolinea – ma è stata addirittura annullata dal Presidente per vizi di convocazione rilevati dall’opposizione. Un fatto gravissimo che certifica il totale disordine amministrativo in cui versa la massima assise cittadina».
Pais punta poi il dito contro l’enorme mole di pratiche ferme: «Un Consiglio comunale con circa 90 punti all’ordine del giorno è la dimostrazione dell’incapacità di affrontare qualsiasi tema che riguardi la città. Si svilisce così il ruolo del Consiglio, ridotto a una mera pratica amministrativa, più simile all’attività di un commissario che a quella di una maggioranza scelta dai cittadini».

Alla base dello stallo, secondo il consigliere, vi sarebbero profonde contraddizioni politiche interne. «Questa maggioranza tiene insieme posizioni troppo distanti tra loro – attacca –. I principi portati avanti da partiti rappresentati a livello nazionale da Nicola Fratoianni o, peggio ancora, da Ilaria Salis, vicini ai centri sociali dell’estrema sinistra, sono incompatibili con esponenti che si richiamano all’area moderata e cattolica. Contraddizioni che inevitabilmente stanno emergendo in tutta la loro evidenza».
Il risultato, conclude Pais, è un’amministrazione immobile: «Siamo di fronte a una macchina amministrativa ingessata, che procede per inerzia, senza una vera squadra, senza una visione comune e senza valori condivisi. Sarebbe un gesto di dignità e responsabilità prendere atto di questa situazione, senza continuare a fingere unità e serenità. I cittadini non solo se ne accorgono, ma ne stanno pagando il prezzo ogni giorno

Orizzonte Comune “incontro mensile” con Cacciotto: report

ALGHERO – “Come facciamo ogni mese ci siamo incontrati con il Sindaco per fare il punto della situazione, programmare interventi e mettere a fuoco proposte interessanti per l’intera città. Proprio su quest’ultimo punto si sta mettendo a fuoco la possibilità di creare un fondo di garanzia “affitti”, così come proposto a suo tempo dal nostro consigliere Marco Colledanchise, che possa incentivare gli affitti a lungo termine a giovani coppie o a single con stato di precarietà temporanea. A questo si sono aggiunte proposte perché il comune possa anche utilizzare mutui per incentivare acquisto prima casa con la formula “rent to buy”.
Oltre questo argomento si è toccato il problema della costituzione del gruppo misto, dove ha aderito il nostro consigliere Colledanchise, che è ancora fermo al palo con le quattro frecce inserite: è un problema che va avanti da mesi e che non intendiamo tralasciare: con la sentenza del Tar del Veneto, che abbiamo inviato alla Segretaria Generale e al Presidente del Consiglio, chiediamo la modifica del regolamento e, nel frattempo, l’adozione della sentenza del Tar che stabilisce che qualunque consigliere non si ritrovi in un gruppo costituito nell’assemblea di cui fa parte ha diritto

sere rappresentato come gruppo misto all’interno delle commissioni e della Capo-gruppo. Questa evidente lacuna non può non essere evidenziata e sanata nel più breve tempo possibile.
Ulteriore argomento di confronto è stato quello della attenzione alla cultura con particolare riferimento alla Biblioteca San Michele che è ancora chiusa al pubblico per problemi di adeguamento dei locali ai sistemi di sicurezza. Nello specifico si è parlato dei fondi comunali attualmente disposti dall’Amministrazione per questo tipo di intervento ma non solo. La Regione, il 31 marzo 2026 ha attivato un piano di investi-menti per 30 milioni per la valorizzazione dei beni culturali dei quali, 5 milioni sono destinati alle biblioteche per interventi di potenziamento, innovazione tecnologica e adeguamento spazi. Un argomento, le biblioteche, particolarmente caro al Sindaco e per il quale si è stabilito di rimandare ad un ulteriore incontro per approfondire in che modo rendere la Biblioteca San Michele, un bene efficacemente fruibile alla Comunità, individuando programmi di rilancio e aperture al pubblico scollegate dal canonico orario di ufficio e maggiormente rispondenti ad un pubblico eterogeneo e dunque con esigenze diverse. Da parte del coordinamento di OC si è ribadita pertanto la totale disponibilità a collaborare per rendere la struttura bibliotecaria maggiormente radicata nel territorio, una struttura che dialoga in modo sinergico con le altre biblioteche presenti nel Comune e che si fa carico della promozione culturale permanente sul territorio in modo sistematico e capillare”.
Orizzonte Comune Alghero

“Salta il Consiglio, mancanza di rispetto per regole e prerogative dell’Aula”

ALGHERO – “Non fosse sufficiente la crisi politica del campo largo, che deve ricorrere sistematicamente alla seconda convocazione a causa della mancanza dei numeri, dobbiamo anche rilevare una grave irregolarità nella convocazione della seduta odierna del Consiglio Comunale”. Lo dichiarano congiuntamente i gruppi di centrodestra – Fratelli d’Italia, Forza Italia, UDC – Patto per Alghero, Lega e Prima Alghero – insieme ai consiglieri comunali Alessandro Cocco, Marco Tedde, Nina Ansini, Lina Bardino, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lelle Salvatore, Michele Pais e Massimiliano Fadda.

“La violazione regolamentare è stata formalmente segnalata da tutti i gruppi del centrodestra. L’articolo 48, comma 1, del Regolamento è chiarissimo: tra prima e seconda convocazione devono trascorrere almeno 24 ore. Si tratta di un termine perentorio, posto a garanzia della legittimità delle sedute e degli atti adottati. La maggioranza ha invece proceduto in modo superficiale. Un episodio che bene rappresenta la mancanza di rispetto verso le regole e le prerogative dell’aula da parte di questa maggioranza”.

“Una seduta convocata in violazione delle norme espone gli atti approvati al rischio di ricorsi e quindi di annullabilità. Un rischio concreto, considerato che all’ordine del giorno vi era anche la ratifica di una variazione di bilancio relativa a ingenti risorse. Un eventuale annullamento produrrebbe un danno serio per l’amministrazione e per la città”.

“Quanto accaduto è l’ultimo sintomo di una maggioranza confusa, eterogenea e priva di guida. Chi è chiamato a dirigere le istituzioni deve rispettarle, prima di tutto conoscendo e applicando le regole.”
I consiglieri di centrodestra ribadiscono la disponibilità al confronto costruttivo, ma non possono accettare che la maggioranza proceda ignorando le norme che disciplinano il funzionamento dell’organo”

 

Fratelli d’Italia
Forza Italia
UDC – Patto per Alghero
Lega
Prima Alghero

“Turismo ed eventi, Porto Torres ha risposto: ora serve una strategia”

PORTO TORRES – “Il concerto dei The Kolors ha rappresentato molto più di un semplice evento di intrattenimento, configurandosi come un indicatore concreto delle potenzialità della città in termini di attrattività, capacità organizzativa e ricaduta economica.

Porto Torres ha dimostrato, nei fatti, di essere in grado di generare flussi significativi di presenze e di attivare dinamiche economiche diffuse sul territorio.

I numeri registrati sono rilevanti: oltre 30.000 presenze e una ricaduta economica stimata superiore a 1,5 milioni di euro, con benefici estesi all’intero comparto commerciale e dei servizi.

Strutture ricettive, ristorazione, attività balneari e commercio locale hanno evidenziato un incremento significativo dei volumi, confermando come eventi di questa portata possano rappresentare un volano economico reale.

Questo risultato si inserisce all’interno di una visione amministrativa che sta progressivamente orientando la città verso un modello turistico fondato sull’attrattività, sull’accoglienza e sulla capacità di generare economia attraverso eventi e flussi organizzati.

Tuttavia, il potenziale di Porto Torres non si esaurisce nella dimensione degli eventi.

La città dispone di un sistema di asset economici e territoriali di assoluto rilievo: la posizione strategica nel sistema portuale del Nord Sardegna, la connessione con l’Asinara e con i principali flussi turistici dell’area vasta, il patrimonio ambientale e balneare, la presenza di un tessuto commerciale diffuso e resiliente, nonché un’importante identità storica e culturale.

A questi si affiancano asset ancora parzialmente espressi, come il patrimonio archeologico, i siti di interesse storico e le potenzialità legate alla valorizzazione integrata del territorio urbano e costiero.

La vera sfida è trasformare questi elementi da potenziale a sistema.

Per completare questo percorso e rendere il modello realmente competitivo, è necessario compiere un ulteriore salto di qualità attraverso una piena integrazione tra turismo, cultura, archeologia, servizi e infrastrutture.

La valorizzazione coordinata di questi asset può generare un’offerta strutturata, capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno, destagionalizzare i flussi e produrre benefici economici stabili e duraturi.

Solo attraverso una visione integrata è possibile consolidare un percorso di rilancio complessivo della città, superando la frammentazione e costruendo una strategia coerente di sviluppo.

La sfida è oggi di natura strategica: passare da una logica episodica a una programmazione strutturata, capace di garantire continuità e sostenibilità nel tempo.

Servono indirizzi chiari, coordinamento tra istituzioni e operatori e una pianificazione stabile che consenta di valorizzare in modo sistemico tutte le risorse disponibili.

L’obiettivo non è organizzare singoli eventi di successo, ma costruire un modello di sviluppo capace di produrre economia, occupazione e attrattività durante tutto l’arco dell’anno.

Meno episodicità, più visione e programmazione per il rilancio del territorio, più visione e responsabilità amministrativa”.

Spanu e Ligas
Gruppo Consiliare Porto Torres Avanti

“Grotta Verde ancora chiusa per tutela ambientale e obbligo normativo regionale”

ALGHERO – “Da qualche tempo, osservo con alquanto dispiacere, vista la stima che comunque nutro nei suoi confronti, che la sua ansia comunicativa oramai troppo spesso fa fare brutte figure pubbliche al consigliere Cocco.

Ricordo che la cura migliore per evitare gli effetti dannosi dell’ansia di comunicare è prima studiare per conoscere bene i fatti, perché, se ignorare non è necessariamente una colpa, parlare senza conoscere, nel lungo periodo, rischia di diventarlo.

E così, dopo il recente profluvio di comunicati partorito da lui e dai suoi Fratellini in polemica con la Fondazione, che era chiaramente ispirato da quel malcelato pensiero fisso del “Voglio Andare in Fondazione Alghero” che ha caratterizzato la parentesi amministrativa, in cui lui e il suo partito hanno gestito l’assessorato al turismo del comune di Alghero, ecco ora la nuova buccia di banana sulla Grotta Verde e il Parco di Porto Conte.

Se non fosse stato roso dall’ansia, prima di scrivere, avrebbe potuto appurare che in questa stagione l’apertura della Grotta Verde non è permessa, in quanto la normativa regionale tutela la colonia di chirotteri che popola la grotta. In questo periodo dell’anno, infatti, gli esemplari sono ancora in fase di letargo, una condizione particolarmente delicata che impone la limitazione degli accessi per evitare disturbi potenzialmente dannosi alla loro sopravvivenza.

Si tratta, quindi, di una scelta non discrezionale dell’amministrazione, ma di un obbligo legato alla salvaguardia ambientale e al rispetto delle disposizioni regionali, che giustamente pongono la tutela dell’ecosistema al primo posto.

D’altronde, il Parco nasce proprio con la primaria finalità della tutela del patrimonio ambientale e non per staccare qualche biglietto in più e nel contempo distruggere un ecosistema; ed è proprio in quest’ottica che l’Amministrazione ha, finalmente, deciso nell’ultimo bilancio di contribuire con proprie risorse alla gestione dell’Ente Parco.

Esporsi pubblicamente senza conoscere il quadro normativo e ambientale genera disinformazione, non rende un buon servizio alla comunità e, in questo caso, neppure al consigliere di Fratelli d’Italia.

Infatti, pur capendo l’esigenza di intervenire nel dibattito politico, intervenire su temi così specifici senza verificare preventivamente le informazioni diventa un boomerang che poi ti arriva in faccia, come è capitato al Cocco dopo il comunicato istituzionale del Parco di Porto Conte, che senza neppure citarlo ha reso di pubblico dominio la sua ignoranza sul tema”.

Pietro Sartore (Partito Democratico)

Grotta Verde ancora chiusa, “Si opera nel rispetto degli esseri viventi”

ALGHERO – “Il consigliere comunale di maggioranza Marco Colledanchise, del gruppo Orizzonte Comune, espressione dell’area politica dell’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu, interviene in merito alle polemiche sollevate sulla mancata apertura della Grotta Verde durante il weekend di Pasqua e Pasquetta.

«È preoccupante l’attacco politico del consigliere Alessandro Cocco – dichiara Colledanchise – perché dimostra quanto il turismo possa essere un’arma positiva, ma anche estremamente dannosa se utilizzata senza criterio e senza visione».

«Come gruppo – prosegue – abbiamo sempre sostenuto lo sviluppo del turismo e l’incentivo alle imprese. Tuttavia, ci sono due principi fondamentali che non possono essere messi in secondo piano: il rispetto dei lavoratori e il rispetto dell’ambiente. Senza questi presupposti, qualsiasi progetto perde di valore e siamo pronti anche ad accantonarlo».

Il riferimento è alle dichiarazioni dell’esponente di Fratelli d’Italia che ha accusato l’amministrazione e il Parco di Porto Conte di incapacità gestionale per la chiusura del sito in un periodo ritenuto strategico.

«L’ambiente viene prima di tutto. Il rispetto della fauna è imprescindibile. Ricordo bene le preoccupazioni espresse dal biologo Roberto Barbieri già nelle fasi iniziali, in merito alla presenza di colonie di pipistrelli e ai rischi legati a una fruizione non regolata del sito».

Colledanchise evidenzia inoltre il valore del lavoro svolto dal Parco di Porto Conte, che ha chiarito come la mancata apertura sia legata a precise prescrizioni ambientali e a un’attività di monitoraggio necessaria per garantire la tutela dei chirotteri, specie protetta e fondamentale indicatore dello stato di salute dell’ecosistema.

«Si opera nel pieno rispetto degli esseri viventi e con estrema attenzione – aggiunge – ed è questo il modello di sviluppo turistico che, come Orizzonte Comune, portiamo avanti in coerenza con una visione regionale basata sulla sostenibilità».

«Il fatto che un intervento simile arrivi da Fratelli d’Italia è preoccupante – conclude – perché denota non solo una grave mancanza di informazione, ma anche una visione miope che punta a monetizzare immediatamente, senza considerare l’importanza della sostenibilità nel turismo. Ed è proprio su questo che non possiamo e non dobbiamo arretrare».