Aerei su Olbia: Morandi chiarisca

ALGHERO – “Siamo fiduciosi che la sintesi giornalistica abbia giocato un brutto scherzo all’Assessore Morandi, che dalle notizie di agenzia pare ricollegare con una punta di soddisfazione la crescita dell’aeroporto di Olbia agli odierni problemi dell’aeroporto di Alghero legati alla riduzione dei voli operata da Ryanair”.

E’ il vice presidente del Gruppo di Forza Italia Marco Tedde a commentare le dichiarazioni di Morandi secondo il quale “ciò che è successo ad Alghero, con l’abbandono di Ryanair “restituisce” una grande capacità organizzativa alla Geasar. Capacità che evidentemente le era stata tolta dall’aeroporto di Alghero. “Poichè conosciamo la sua serietà siamo certi che le interpretazioni volte a rappresentare una malcelata soddisfazione per i problemi dell’aeroporto algherese siano infondate. Ma siamo fortemente preoccupati -prosegue l’ex sindaco di Alghero- per il protrarsi dell’immobilismo della Giunta regionale sul tema low cost”.

“In un primo momento a detta di Pigliaru e Deiana l’ostacolo era il procedimento di infrazione sulla legge 10, che in modo schizofrenico da “buona” era diventata “cattiva” e che adesso è ritornata nell’ambito delle buone leggi. Non ci sono più scuse. Esistono delle direttive europee che disciplinano il sostegno ai voli a basso costo che possono e debbono essere applicate. Insomma, sul tema dei trasporti aerei -chiude Tedde- Pigliaru e Deiana dicano e facciano qualcosa da Presidente e Assessore”.

Nella foto Tedde in Consiglio Regionale

S.I.

Deiana: fiducia nella Sogeaal

ALGHERO – “La Regione, in questo momento molto complesso per l’aeroporto di Alghero, si rende disponibile a facilitare il dialogo e le relazioni tra le organizzazioni sindacali e la società di gestione dello scalo”. Lo ha detto l’assessore dei Trasporti, Massimo Deiana, stamane, all’incontro con i rappresentanti dei lavoratori della Sogeaal.

“Ora è necessario assicurare il massimo della distensione e della serenità nei rapporti tra le parti – ha continuato l’assessore – E’ infatti in corso un delicato processo di ricapitalizzazione della società finalizzato alla privatizzazione e dobbiamo garantire che non si verifichino turbative di alcun genere”. In questa fase la Regione è validamente supportata dal management della Sogeaal, “sull’operato della quale l’amministrazione ripone completa fiducia”, conclude Deiana.

Come è stato già ricordato più volte, il 31 marzo scado l’ulteriore termine (forse l’ultimo) per la proroga della privatizzazione della Sogeaal. Un passaggio fondamentale per tutto il territorio. Sul tavolo della Sogeaal ci sono già alcune importanti proposte alcune facenti capo a realtà finanziarie e altre a grosse realtà anche estere, come una in particolare con base a Londra. Dalla scelta dipende il futuro di Alghero e anche di tanti lavoratori, diretti e indiretti.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

“Più attenzione agli artigiani sardi”

CAGLIARI – Burocrazia, carico fiscale, accesso al credito, sviluppo territoriale, infrastrutture, trasporti ed energia oltre che riforma dell’artigianato sono stati gli argomenti che sono stati trattati durante l’incontro tra il Gruppo consiliare di Forza Italia con la Presidente Folchetti e i vertici di Confartigianato. E’ stata una occasione di confronto sui temi cari al comparto, ma anche un momento nel quale discutere della produttività del Consiglio regionale valutata da Confartigianato attraverso uno strumento di analisi definito “Rating” messo a punto da Open polis, istituto che opera misurazioni simili anche in campo parlamentare.

“Avviamo con la Confartigianato un nuovo metodo di lavoro – ha dichiarato il capogruppo Pittalis -, basato su consultazioni periodiche e collegamento stretto sulle questioni che interessano il comparto ma anche all’economia dell’intera isola. Esprimiamo soddisfazione per l’approfondito lavoro di analisi fatto da Confartigianato che ha certificato che il Gruppo di Foza Italia è quello di gran lunga più attivo fra i gruppi di opposizione e secondo solo al partito di maggioranza relativa che vanta un numero di consiglieri ben più consistente.

“E’ evidente – ha aggiunto MarcoTedde, terzo membro del Consiglio per produttività secondo l’analisi di Confartigianato- che la Giunta e la maggioranza, ma anche la Commissione competente sono “distratti” sulle questioni che interessano il comparto artigiano che, evidentemente, non ritengono trainante per l’economia della Sardegna. Ma su queste tematiche intensificheremo il nostro lavoro e staremo al fianco degli artigiani sardi”. “Occorre rivedere e attualizzare la normativa di settore – ha concluso Alessandra Zedda, e mettere in campo strumenti finanziari che sostengano il comparto che è una delle colonne portanti dell’economia isolana”.

Nella foto Tedde durante l’incontro sugli artigiani

S.I.

Porti turistici: Regione tagli Iva

CAGLIARI – “Egregio Presidente, ci permettiamo di segnalarti un intervento urgente per il quale, alla vigilia della stagione turistica, solo la finanziaria ora all’esame della commissione che tu presiedi può porre rimedio.” Inizia così la lettera indirizzata da Silvio Lai, componente della commissione bilancio, e Giuseppe Cucca, della commissione giustizia del Senato, al presidente della commissione bilancio del consiglio regionale Franco Sabatini. I parlamentari segnalano gli effetti della sentenza della Corte Costituzionale 21 del 2016 che annulla la riduzione dell’IVA al 10%, prevista dalla legge di stabilità 2015 e confermata da quella del 2016, estinata ai porti turistici, in particolare alle strutture ricettive all’aria aperta dentro gli stessi porti, i Marina Resort, per le regioni che non hanno legiferato in merito”.

Una sentenza, apparsa anche sui principali quotidiani economici che riporta al 22% l’Iva con effetto anche retroattivo tanto da richiedere il versamento della parte non richiesta agli stessi clienti che ne avessero usufruito. “Come tu sai, dopo la sentenza, solo i Marina Resort di Friuli, Emilia Romagna e Liguria potranno contare sulla riduzione dell’Iva dal 22 al 10% perché le Regioni hanno provveduto a legiferare in merito, e potranno così contare su un vantaggio competitivo sui porti delle altre regioni. Stiamo parlando di un settore, quello appunto dei Marina Resort, in forte crescita le cui potenzialità in Sardegna rischiano di essere limitate rispetto alle Regioni sopra citate. Mentre il ministero dell’economia sta lavorando per porre rimedio sul piano generale, tra notevoli difficoltà, penso sia giusto suggerirti che all’interno della finanziaria regionale, trovi spazio una normativa regionale, analoga a quelle delle tre regioni virtuose, che consenta di mettere al sicuro le strutture ricettive all’aperto, che altrimenti perderebbero competitività rispetto alle altre.”

“La nostra volontà in legge di stabilità era quella di dare continuità a questa norma, che costa circa 20 milioni di euro di mancate entrate per lo Stato ma che tende a proteggere la ripartenza di un settore strategico per un paese ricco di coste, di porti e di tradizione marinara e nautica. Per questo motivo siamo pronti a supportare il Mef nella ricerca di una soluzione ma penso sia necessario evitare il rischio che a poche settimane dall’avvio della stagione turistica, la Sardegna si trovi scoperta su questo piano e colga invece l’occasione per normare in analogia alle altre regioni, i marina resort, anche semplicemente estendendo a tali fattispecie la normativa già esistente delle strutture ricettive all’aria aperta.”

Nella foto Porto Ottiolu

S.I.

Cantina Santa Maria la Palma al top

ALGHERO – Le uve della Cantina di Santa Maria la Palma continuano a dare grandi soddisfazioni ai soci produttori ed a tenere alto il nome di Alghero nel mondo. Nei giorni scorsi è arrivato, da un contesto tecnico di assoluto valore internazionale, un premio che riguarda il Vermentino Aragosta doc di Sardegna, il vino bianco DOC più venduto in Italia.

Il Berliner Wein Trophy 2016, appuntamento prestigioso al quale partecipano ogni anno 5785 produttori ha deciso che il famoso vermentino di Alghero curato dagli enologi Gianni Foddai e Paolo Coradin meritasse la medaglia d’oro. La selezione sulla qualità dei vini in concorso , durata 4 giorni, è stata particolarmente severa e affidata a 185 giudici sotto il controllo dei funzionari dell’Oiv e Uioe . Il risultato conseguito rappresenta un riconoscimento per il lavoro dei soci e degli enologi ma anche una grande vittoria per il Vermentino sardo e di conseguenza per Alghero.

Il risultato di Berlino, va ad aggiungersi alla medaglia silver del parallelo concorso Asian Wine Trophy2015 che conferma la qualità delle produzioni vitivinicole della Cantina di Santa Maria La Palma. Costituisce un elemento di giudizio assolutamente positivo anche per la conduzione dell’azienda, costituita da 300 soci conferitori, con una estensione di 700 ettari di vigneti, il cui attuale consiglio di amministrazione è presieduto dal professor Mario Peretto.

Nella foto l’ingresso alle cantine di Santa Maria La Palma

S.I.

S.I.

Basta Ryanair. Privati cruciali

ALGHERO – E’ evidente che scrivere di Ryanair porti lettori e dunque click, ma oramai questo “trucchetto” totalmente slegato dai reali interessi del territorio, è stato smascherato anche se, ripetiamo, alcuni continuano con la solita litania. La Ryanair, come (nostro malgrado) anticipato il primo di febbraio, ha detto addio ad Alghero [Leggi]. Almeno come “hub” ovvero aeroporto dove “dormono” alcuni suoi velivoli e soprattutto come personale che soggiornava nella Riviera del Corallo. Dopo gli annunciati tagli, da aprile dovremmo avere solo Londra, Francoforte, Orio (Milano), Pisa e Bologna. Questo fino a fine ottobre. Dopo di che la livrea giallo e blu sarà solo un ricordo. Possibile, ad essere ottimisti, che qualche collegamento venga ripristinato nella stagione primavera/estate del 2017.

Ma tutto, come già detto più volte, è legato alla privatizzazione in atto della Sogeaal (nuova scadenza il 31 marzo) e ai partner che rileveranno la società. Le voci sono tante. Si parla di un gruppo di finanziatori importanti che già gestiscono degli scali nazionali in collegamento con fondazioni bancarie e la Cassa Deposito e Prestiti. E anche di un importante gruppo internazionale con base a Londra che, però, non avendo avuto ancora degli interlocutori credibili sul territorio (diciamo nell’asse Alghero-Sassari-Cagliari) avrebbe deciso di fare un passo indietro o almeno di stare alla finestra. E in questo caso stiamo parlando di una realtà le cui capacità economiche sono enormi, diremmo infinite.

Dunque, altro che Ryanair, la partita (con protagonista anche l’attuale management) si sta giocando su altri campi. Speriamo che alla fine Alghero e la Sardegna ne escano vincenti con l’arrivo di un gruppo finanziario forte che sappia attivare diverse e nuove rotte in connessione con la risposta turistica (servizi, infrastrutture, eventi, etc) oggi totalmente insufficiente del territorio. Altrimenti sarebbe un dramma vista la portata sociale che rappresenta lo scalo (con i tanti posti di lavoro in ballo) e soprattutto i collegamenti dal punto di vista turistico ed economico.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Tasse imbarco: Pigliaru agisca

CAGLIARI – “Ora la volontà del Governo Renzi, anticipata dal ministro Franceschini, viene confermata dal suo collega dei Trasporti”. Così Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, commenta la risposta del ministro Delrio ad un’interrogazione sull’aumento dell’addizionale sui diritti di imbarco.

“Quello che emerge – prosegue Tedde- è uno scandaloso no alla deroga per la Sardegna, nascosto da un rinvio a giugno, concepito solo per scavalcare le elezioni amministrative. Insomma – sottolinea l’esponente azzurro- le interlocuzioni Giunta Governo sono il solito flop. In due anni sono riusciti nel miracolo al contrario di cancellare le rotte minori e di causare la fuga di Ryanair. O il presidente della Regione prende in mano la situazione o la Sardegna subirà le conseguenze di una politica dei trasporti aerei al ribasso, gravemente lesiva sia per il diritto alla mobilità dei cittadini che per l’economia turistica. Basta proclami – ha concluso Tedde-, è già da un pezzo tempo di agire”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

“Tasse imbarco da eliminare”

CAGLIARI – “Altro che tardive verifiche da qui a Giugno, il Governo elimini l’aumento della tassa di imbarco per la Sardegna”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, che sulla questione ha già presentato una mozione firmata dall’intero gruppo azzurro, commentando la risposta del ministro Delrio ad un’interrogazione sul balzello che rischia di far fuggire Ryanair dalla Sardegna.

“Non si può ignorare – prosegue l’esponente azzurro- che la Sardegna sia un’isola e che l’aereo, come la nave, rappresenta una scelta obbligata per turisti e residenti. Introdurre nuove tasse e aumentare il costo finale del biglietto è un’azione discriminatoria nei confronti dei cittadini e un colpo basso alla nostra economia, in particolare al settore turistico. Non solo Rynair – prosegue Cappellacci- ma qualsiasi progetto, con qualsiasi compagnia parte da 2,5 euro in più a passeggero, per un biglietto in cui le tasse rappresentano già il 40% del prezzo finale”.

“Se poi consideriamo che, a causa dell’accordo Soru-Prodi del 2006, la Sardegna paga di tasca propria la continuità aerea, risulterà evidente la beffa di una Regione che spende per abbassare il costo dei biglietti e di uno Stato centrale che lo fa aumentare nuovamente a suon di tasse. Ci sono ragioni oggettive – conclude Cappellacci- per introdurre una deroga a favore dei passeggeri che volano da e per la Sardegna. Ignorarle è una scelta politica sbagliata di cui il Governo si assume tutte le sue responsabilità”.

Nella foto i vertici di Forza Italia con Ugo Cappellacci all’aeroporto di Alghero

S.I.

Aeroporto, Pais: chiusura notturna?

ALGHERO – “Rischio concreto di chiusura notturna dell’aeroporto di Alghero. Continuano le brutte notizie per l’aeroporto di Alghero, che da oggi risulta concreto il rischio della chiusura nelle ore notturne.
Infatti stamattina si è tenuta una riunione a Roma presso la sede dell’Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) per valutare la possibilità di chiudere, nelle ore notturne, un aeroporto nel Nord della Sardegna tra Olbia e Alghero, a seguito della richiesta in tal senso avanzata dall’Enav (Ente Nazionale di Assistenza al Volo), impegnata in un’operazione di “spending rewiew”, in funzione della imminente privatizzazione”. Cosi il consigliere d’opposizione Michele Pais

“E’ facile pensare che tale proposta incontrerebbe il benestare da parte della Sogeaal che prenderebbe al balzo tale opportunità per conseguire anch’essa risparmi di gestione (personale, energia ecc), così come, stante i rapporti di forza tra gli scali di Alghero e Olbia, la scelta squisitamente “politica” su quale scalo penalizzare ricadrebbe senza dubbio su quello di Alghero. Di certo, se si osservano gli accadimenti della travagliata storia recente dell’aeroporto di Alghero, a partire dal disimpegno di Ryanair, passando per le difficoltà aziendali e la problematica procedura di privatizzazione, sino ad arrivare alla chiusura dell’aeroporto nelle ore notturne, se pur non possono configurarsi come elementi organici di un piano prederterminato e ordito a tavolino, portano a vedere all’orizzonte lo spettro, sempre più concreto ed attuale, di un declassamento dello scalo e di una sua marginalizzazione nell’ambito del trasporto aereo regionale”.

“D’altronde più di un autorevole esponente del governo regionale in carica si è spinto ad affermare che 3 aeroporti in Sardegna siano troppi (sic!!!). Unico nostro alleato vero, considerata l’assoluta inconsistenza della politica cittadina annichilita e prona su ogni decisione calata da Cagliari, risulta essere la Prefettura di Sassari che considererebbe inopportuna la chiusura dello scalo algherese nelle ore notturne, stante la necessità di garantirne l’operatività quantomeno per i voli di emergenza e sanitari che in nessun caso potrebbero essere assolti da Olbia a causa dell’eccessiva distanza. Insomma, ancora una volta, ci si deve rivolgere al Prefetto o ai Carabinieri per chiedere la difesa ed il governo di un territorio ormai abbandonato e sgovernato a tutti i livelli, a partire naturalmente da quello cittadino”.

“Chiedersi cosa farà il Sindaco di Alghero è sin troppo facile: niente! Come niente ha fatto o sta facendo concretamente, anche in termini di proposte, per la salvaguardia del sistema aereo “low cost”, per la privatizzazione dell’aeroporto e dei relativi livelli occupazionali, per l’Ospedale di Alghero indegno anche nel terzo mondo, così come per la riforma degli Enti locali che esclude Alghero dalla possibilità di beneficiare di finanziamenti europei per adeguamenti infrastrutturali. Ma per fortuna, ci sono il Prefetto e i Carabinieri!”

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

“Le rotte da Alghero alla Meridiana”

ALGHERO – “Nonostante si cerchi di minimizzare il fatto o di distrarre l’attenzione della gente con argomenti di nessuna rilevanza pratica ma di forte richiamo populistico, Alghero ed il Nord Sardegna si apprestano ad affrontare la stagione estiva con minori collegamenti aerei da moltissimi anni a questa parte, con tutto ciò che ne consegue in termini ingentissime perdite economiche che ciò naturalmente comporterà”. Proposta molto importante e da non sottovalutare da parte del consigliere comunale di opposizione Michele Pais riguardo il sistema aereo sardo.

“Purtroppo qualcuno pensa di poter esorcizzare questo disastro economico ormai alle porte, che si trasformerà immediatamente in dramma sociale dagli esiti ben peggiori, non affrontando col giusto piglio questa difficilissima situazione, facendo finta che il problema non esista, continuando a mandare messaggi rassicuranti che hanno come unico effetto quello di farci fare la fine della “rana bollita” di Chomsky. E’ invece necessario reagire vigorosamente per mettere in campo ogni azione utile capace di dare una scossa vitale a questo stato di torpore mentale in cui la politica (soprattutto regionale) pare sia caduta”.

“Una cosa, purtroppo, pare ormai cosa certa: Ryanair molto difficilmente tornerà indietro sulle proprie strategie aziendali che vedono esclusa Alghero. La Regione sta dimostrando di non volere e/o potere incidere positivamente in questo senso e sperare in una resipiscenza dell’Assessore regionale, ormai impegnato in una crociata ideologica contro le low cost, sembra cosa impossibile. Pertanto, nell’attesa e nella speranza che la Giunta Pigliaru lasci prima possibile il proscenio della politica regionale, e quindi porre fine alla stagione delle peggiori riforme che, a memoria d’uomo, la Sardegna abbia vissuto (non solo trasporti, ma anche quelle disastrose della sanità e degli enti locali su tutte), mi sento di fare una proposta concreta che, penso, incontri meglio le corde dell’Assessore “anti low cost” Deiana”.

“Perché non studiare la possibilità, in via inizialmente provvisoria e temporanea almeno per l’imminente stagione, di affidare le rotte dismesse da Ryanair (e, perché no, delle nuove) alle compagnie italiane, prima fra tutte Meridiana, consentendo così di ridurre, se non eliminare, gli ulteriori 700-900 esuberi annunciati per il piano di salvataggio della Compagnia area? Perché, se si deve rischiare in qualche modo di “forzare” la normativa europea, non farlo per le compagnie di casa nostra ed evitare, così, un emorragia di posti di lavoro che la Sardegna non può assolutamente permettersi? Meridiana, o meglio la nuova Alisarda, oggi si sta dotando di una nuova e moderna flotta di aerei che ben potrebbe essere utilizzata allo scopo, con il duplice risultato di salvare migliaia di posti di lavoro diretti e dell’indotto ed evitare che la Sardegna riviva l’isolamento dal testo d’Europa conosciuto fino a tutti gli anni ‘90”.

“Ma bisogna muoversi in fretta e in maniera decisa. Politica, sindacati, rappresentanti di lavoratori ed azienda, dovrebbero lavorare perché tale iniziativa possa immediatamente “decollare”, rendendosi disponibili a mettere ciascuno un pochino del proprio, aprendo magari a nuove forme di relazioni industriali che, se anche imponessero qualche piccolo sacrificio da parte di tutti i soggetti convolti, potrebbero aprire ad una nuova stagione del trasporto aereo sardo più florida rispetto a quella conosciuta fin ora e che maggiormente potrebbe trovare impulso una volta definito l’iter del riconoscimento della condizione di insularità avviato. D’altronde non mi sembra ci siano alternative all’orizzonte”.

“Questa proposta la formalizzerò ufficialmente anche in Consiglio comunale, allorchè, spero prima possibile, l’Amministrazione consentirà che venga discussa la nostra Mozione sul trasporto aereo e sull’Aeroporto iscritta all’OdG, impegnando in tal senso il Sindaco di Alghero. Mi auguro che l’Assessore Deiana ci stupisca in questo senso, dimostrando di avere maggiore coraggio rispetto a quello dimostrato fin ora. Non c’è in gioco la sua reputazione politica, ma la vita di un’Isola che, per un colpevole immobilismo, rischia di pagare un prezzo troppo alto e difficilmente recuperabile”.

Nella foto Michele Pais

S.I.