Luci e Colori della Sardegna

ALGHERO – Col patrocinio della Fondazione Renzo Laconi il Comune di Alghero e M.E.T.A. , il 29 Dicembre 2015 ore 17,30 presso la torre San Giovann ad Alghero si inaugura la IV° edizione della Collettiva di Pittura organizzata da sei artisti algheresi che si confrontano su un tema legato alla propria terra: Luci e Colori della Sardegna.

Sei punti di vista dal più classico al contemporaneo rivisitato con tecniche differenti. Maria Filomena Mura, Cici Peis, Sergio Serratrice, Gianni Mattu, Nina Trudu, Carlo Gatto Solinas. La mostra è inserita nel programma delle manifestazioni del “Cap d’Any a l’Alguer organizzato dalla Fondazione Meta e rimarrà aperta sino al 10 Gennaio. orari di apertura: 10,30 – 12,30 / 17,00 – 20,30.

Nella foto Cici Peis al lavoro

M.S.R.

Manlio Masu: al via la mostra |video

ALGHERO – Ieri presentazione-inaugurazione presso le sale espositive de Lo Quarter della mostra antologica di pittura a cura di Manlio Masu. La grande pittura sarda fa tappa ad Alghero con “Vint anys: 1995|2015 Opere”.

E’ il titolo dell’esposizione che il pittore algherese ha scelto per la mostra voluta fortemente dall’Amministrazione comunale e organizzata in collaborazione con la Fondazione Meta, all’interno degli appuntamenti del Cap d’Any a l’Alguer che quest’anno celebra proprio il ventennale con un ricco programma. 56 le opere esposte tra nuove produzioni e quelle appartenenti a collezioni private, presentate venerdì sera in occasione di un partecipato incontro alla presenza del sindaco Mario Bruno, dell’assessore alla Cultura, Gabriella Esposito, il presidente della Fondazione Meta, Pietro Alfonso e Joan Adell, rappresentante del governo catalano in Italia.

Applausi per quello che è considerato uno dei grandi artisti locali dei nostri tempi. La sua figura e le sue opere sono state raccontate ed esposte al pubblico da Alma Casula, docente di Storia dell’Arte all’Accademia delle Belle Arti di Sassari. La mostra è visitabile fino al 10 gennaio, dalle ore 11.30 alle 13.00 e dalle 17.30 alle 20.30, con ingresso libero.

Nella foto un momento dell’inagurazione

Il video dell’inaugurazione di ieri della mostra di Manlio Masu:

S.I.

L’opinione: Manconi sul vino

ALGHERO – Ultimamente (Vedi articolI di Lai e Crisponi) si sono verificate numerose manifestazioni di dissenso nei confronti delle attività comunitarie volte a normare il settore vitivinicolo. Non è possibile, tuttavia, non evidenziarne talune lacune di fondo responsabili di distorsioni interpretative. Per esigenze comunicative cercherò di essere necessariamente sintetico, riservando ad altri contesti eventuali approfondimenti. Di contro, il tema abbisogna del precipuo richiamo legislativo. Tra i principali vini sardi dobbiamo ascrivere, senza dubbio, le denominazioni “Vermentino di Gallura DOCG”, “Vermentino di Sardegna DOC” e “Cannonau di Sardegna DOC” citate nei predetti comunicati stampa.

Tali denominazioni fanno capo al DPR 930 del 12 luglio 1963, emanato dopo che dal 1937, con la Legge n.1266, quindi per ben 27 anni, l’Italia dovette assistere ad un problematico vuoto normativo proprio nel settore vitivinicolo. Il DPR recita al suo art. 1 “Per denominazioni di origine dei vini s’intendono i nomi geografici e le qualificazioni geografiche delle corrispondenti zone di produzione – accompagnati o NON con nomi di vitigni o altre indicazioni – usati per designare i vini che ne sono originari e le cui caratteristiche dipendono essenzialmente dai vitigni e dalle condizioni naturali di ambiente”. Successivamente la normativa venne ulteriormente perfezionata con la Legge n. 164 del 10 febbraio 1992 la quale, sempre all’art. 1 recita “Per denominazione di origine dei vini si intende il nome geografico di una zona viticola particolarmente vocata utilizzato per designare un prodotto di qualità e reputato, le cui caratteristiche sono connesse all’ambiente naturale ed ai fattori umani”.

Con quest’ultimo strumento legislativo scompare, pertanto, la possibilità di menzionare nella denominazione d’origine il vitigno; nascono, infatti, solo per citare alcuni esempi nostrani, le DOC “Alghero” e “Cagliari”. D’ora in avanti sarà il terroir (componente ambientale, geopedologica, climatica, umana, di un particolare contesto territoriale) a definire le Denominazioni ad Origine piuttosto che quel particolare vitigno (che pur permane in etichetta ai fini di un maggior dettaglio – es. “DOC Alghero Vermentino”). Perché se è vero che, fatte le dovute eccezioni, differenti vitigni possono trovare dignitosa dimora in tutte le aree a vocazione vitivinicola, lo stesso non si può dire per le condizioni di substrato, climatiche e per il bagaglio di tradizioni umane che, almeno come trinomio, difficilmente risultano eguagliabili in altre aree da quelle, per l’appunto, “a denominazione”.

Nelle more della semplificazione che, come da introduzione, vorrei caratterizzasse queste mie riflessioni, mi trovo costretto a non addentrarmi ulteriormente nei procedimenti legislativi precursori delle singole denominazioni e a chiedermi, fin da ora, il motivo di questa battaglia di donchisciottiana memoria. Trovo del tutto anacronistico sostenere, oggi, una imposizione di copyright nei confronti dell’uso di quel particolare vitigno in etichetta escludendo, di fatto, tutti coloro che potrebbero (oppure lo fanno già da tempo – vedi Australia) vantarne la paternità. Lo si poteva fare, forse, prima del 1992, ma oggi appare quantomeno bizzarro o, comunque, fuori tempo massimo.

Non è una particolare cultivar che porta nel vino quel quid pluris tale da renderlo così apprezzato dal consumatore, né il solo substrato pedologico, né l’esposizione, il clima, né, tantomeno, quella particolare tecnica produttiva, ma è la summa di tutte queste condizioni a determinarne l’inimitabilità e la menzione esclusiva. Esiste una bella definizione che i francesi impiegano per il nostro equivalente vino IGT (Indicazione Geografica Tipica), vale a dire “Vins de pays”: vini del paesaggio, (inteso nella più ampia accezione di territorio, popolazioni e tradizioni). Ricordiamocene ogni qual volta vorremo attribuire ogni merito alle sole uve.

Ferdinando Manconi
Dottore Agronomo
Ispettore Autorità Pubblica Controllo Vini a DO e IG

Convegno su Turismo e Cultura

ALGHERO – Quali sono le sfide, le opportunità strategiche a livello nazionale, regionale ed europeo, gli assets competitivi che attendono il Nord Sardegna nel prossimo futuro. Quali i processi collaborativi che dobbiamo mettere in campo. Con quali strumenti di azione.

Queste le domande oggetto di discussione in occasione del seminario in programma ad Alghero venerdì 18 dicembre (dalle ore 9.30) presso la Sala Conferenze del complesso Lo Quarter, attraverso un confronto con il territorio e i suoi principali attori, sia in ambito pubblico che privato. L’evento è dedicato ai temi del Turismo e della Cultura, con un focus specifico su come creare programmi vincenti nell’ambito delle strategie comunitarie, e ai processi integrati di Pianificazione territoriale.

Programmati gli interventi del sindaco di Alghero, Mario Bruno, del dirigente del comune di Alghero Salvatore Masia, di Marco Celi per Inno-Labs Srl e Annalisa Giachi di Promo PA Fondazione. Seguirà una tavola rotonda tra amministratori, stakeholder locali, esperti nel settore del turismo e della cultura con l’obbiettivo di raccogliere progettualità locali e lanciare le iniziative strategiche verificando il contributo dei diversi soggetti coinvolti.

Mercatino di Natale al Commer

ALGHERO – Anche Alghero ha il proprio mercatino di Natale, si trova al primo piano del centro commerciale Commer + di via Don Minzoni, ha aperto i battenti lo scorso 5 dicembre e rimarrà attivo per tutte le festività fino alla vigilia dell’Epifania.

Sono 20, tra artisti e artigiani locali, gli operatori del mercatino, i prodotti sono interamente fatti a mano e destinati sia agli adulti che ai più giovani. Tantissimi i gioielli, alcuni creati con pietre altri addirittura con bottoni e rivestiti in stoffa, non solo, si possono trovare anche quadri, borse in pelle o realizzate con tessuti sardi, ricami fatti a mano, manufatti in pietra, opere d’arte dipinte sulle tegole, sculture di palloncini e non potevano mancare le decorazioni natalizie e il cucito creativo. Tra i banchi si possono trovare molte particolarità e alcune sorprese inaspettate.

Le parola d’ordine sono creatività e originalità, che rendono questi prodotti dei pezzi unici nel loro genere. Il piacere di acquistare un prodotto fatto a mano, una creazione originale il cui scopo è rendere diverso e allo stesso tempo perfetto il regalo di natale. Il mercatino di Natale della Riviera del Corallo è aperto dalle 9 alle 20, tutti i giorni, domeniche comprese, fino al 5 gennaio salvo il 25, il 26 dicembre 2105 e il 1 gennaio 2016.

Nella foto il mercatino al Commer +

M.S.R.

“Grande successo per i Corrals”

ALGHERO – “Grande successo per i Corrals Oliena e Orgosolo a l’Alguer, con tre giorni di autentica festa delle tradizioni che hanno attratto a Lo Quarter tantissimi visitatori. La trasposizione algherese dell’Autunno in Barbagia ha ottenuto il gradimento di cittadini e visitatori che nel week end hanno avuto modo di apprezzare le mostre, il folklore, i prodotti tipici, le degustazioni”. Cosi dal Comune di Alghero riguardo la manifestazione iniziata del fine settimana.

“Dall’esposizione di Roberto Serri, Caras – volti e leggende di Sardegna, alle creazioni artistiche di Anna Gardu, Luce nel cuore – Albero della vita (la mostra resterà aperta fino al 10 Gennaio), raffinati capolavori già esposti nel Tesoro d’Italia in Expo 2015, nel Padiglione Eataly a Milano. E poi le eccellenze dei due centri barbaricini come la preparazione e la degustazione dei piatti della tradizione agro-pastorale, alle botteghe del gusto, la musica, le ricamatrici e i laboratori per bambini. “Un evento di forte attrattiva, anche oltre le aspettative, che guarda agli sviluppi turistici – commenta il Sindaco di Alghero Mario Bruno – che ci consente la valorizzazione congiunta dei territori con la promozione culturale e agroalimentare. Alghero è la porta del turismo che più di altre località conduce alle tradizioni e ai costumi dell’interno, e con questa sinergia puntiamo ad accrescere i benefici reciproci del legame tra mare e montagna”. T

“re giorni in cui il centro di Alghero è stato avvolto dai profumi e sapori con la serata di sabato trasmessa in diretta Sky in cui la gran folla ha preso d’assalto il maxi barbecue attorno al quale sono stati arrostiti decine di maialetti. La vestizione con il tradizionale costume della sposa di Oliena e di Orgosolo, la serata folk presentata da Ottavio Nieddu hanno suggellato l’unione strategica tra i Comuni di Alghero e della Barbagia. Un successo che ha portato nel cuore del Centro Storico di Alghero lo spirito, le suggestioni e soprattutto i sapori delle Cortes Apertes”.

“Bilancio positivo anche per l’Assessore al Turismo Gabriella Esposito: “Siamo soddisfatti, Alghero sa aprirsi alle tradizioni e ai costumi dell’interno – spiega – nell’ambito di un progetto mirato che vede nell’alleanza a tre l’inizio di un nuovo percorso basato sulle tradizioni”. Soddisfazione anche da parte dei sindaci di Oliena, Martino Salis e di Orgosolo Dionigi Deledda, per la riuscita dell’evento che ha messo in mostra nella Riviera del Corallo le peculiarità della montagna.

Nella foto un momento della manifestazione

M.S.R.

Rinascita Cattedrale: conferenza

ALGHERO – Lunedì prossimo 14 dicembre alle ore 18 a Lo Quarter ( sala secondo piano ) si terrà la conferenza di presentazione dei lavori appena conclusi del ripristino strutturale e restauro del pronao e della facciata della Cattedrale di Santa Maria in Alghero. Un intervento complesso e articolato, che ha richiesto diverse fasi di lavorazione e interventi particolarmente delicati.

Interverranno Mario Bruno e Gabriella Esposito, Sindaco e assessore della Cultura del Comune di Alghero, Mons. Mauro Maria Morfino Vescovo della Diocesi di Alghero-Bosa, l’architetto Gianluca Zini funzionario della Soprintendenza per i Beni architettonici di Sassari e Nuoro che ha effettuato l’alta sorveglianza sui lavori realizzati dall’Impresa Artigiana Costruzioni Edili Solinas Salvatore di Sassari, gli architetti Enrico Piazze e Costanza Cartamantiglia dello Studio “Architetti Associati Piazze Cartamantiglia” che ha curato la progettazione dell’intervento, supportati dagli ingegneri strutturisti Carlo Soletta e Paolo Contini, il geometra Salvatore Chelo, RUP del progetto per il Comune di Alghero. Al termine della conferenza, è prevista una visita della Cattedrale, dove saranno esposti alcuni pannelli contenenti informazioni e descrizioni dei lavori realizzati.

Nella foto la facciata della Cattedrale

S.I.

Corrals, Oliena e Orgosolo ad Alghero

ALGHERO – Inaugurazione di “Corrals Oliena e Orgosolo all’Alguer”, la festa delle tradizioni nello spirito di Autunno in Barbagia. L’unione strategica tra i Comuni di Alghero e della Barbagia prevede tre giorni ricchi di eventi a Lo Quarter, nel cuore storico di Alghero. Nella giornata di sabato diretta su SKY canale 879 HD dalle ore 18. Taglio del nastro da parte di Pasqua Palimodde, titolare di “Su Gologone”, alla presenza dei sindaci Mario Bruno e Martino Salis, gli assessori dei tre comuni e numerosi consiglieri comunali di Alghero.

Il video dell’inaugurazione della manifestazione:

Nella foto i sindaci insieme

S.I.

Catardi: “Alghero-Le ultime guerre”

ALGHERO – Il prossimo sabato 12 dicembre, alle ore 18,00, presso la sala conferenze della Fondazione META di Alghero, in Piazza Porta Terra, verrà presentato al pubblico l’ultimo libro di Carlo Catardi, ALGHERO – Le ultime guerre. Carlo Catardi, algherese, stimatissimo e validissimo ex comandante della tenenza della Guardia di Finanza di mare di Porto Torres fino alla sua andata in pensione, si era già fatto conoscere come scrittore con “Nassaioli, pescatori d’aragoste” del 2002, “Pescatori algheresi del Novecento” del 2005, “Memorie della vecchia Alghero tra Ottocento e Novecento” del 2011 e la riedizione riveduta ed ampliata di “Nassaioli” del 2012.

Il libro “Alghero – Le ultime guerre” propone un ulteriore spaccato di storia algherese , in particolare un quindicennio che compendia numerosi fatti ed avvenimenti che hanno segnato le realtà il più delle volte drammatiche di Alghero e dei suoi abitanti. Il lavoro sarà illustrato dal pubblicista Prof. Salvatore Tola nella sua non secondaria veste di apprezzato e riconosciuto ricercatore storico, che tra l’altro aveva curato le presentazioni delle precedenti pubblicazioni di Carlo Catardi.

Interverrà anche Pier Luigi Alvau che ha curato la presentazione di questa ultima fatica editoriale di Carlo Catardi. Lo stesso Autore con la sua memoria sempre legata alla realtà sarà ben lieto di rispondere alle sicure e legittime curiosità del pubblico. La serata sarà introdotta e coordinata dalla professoressa Alessandra Scala.

Nella foto Alghero

M.S.R.

Un Caffè al Pd: arte e cultura

ALGHERO – Sabato il circolo del PD di Alghero organizza un nuovo incontro del ciclo “Un Caffè al PD”. La discussione questa volta sarà dedicata ai temi più importanti legati all’Arte e alla Cultura. Parleremo di settori vitali per la nostra città troppo spesso abbandonati, quando non osteggiati.

“Un Caffè al PD – fanno sapere dalla segreteria del partito – viene offerto nella sede di Via Mazzini 99, Sabato 5 Dicembre dalle 15.30. Sono invitati a partecipare alla discussione tutti coloro che per interesse, lavoro e passione si occupano di arte e cultura nella nostra città. E’ un’occasione per ascoltare le loro voci: l’incontro è aperto a stampa e pubblico”.

Nella foto un incontro nella sede del Partito Democratico di Alghero

M.S.R.