Travolto e ucciso 46enne algherese

ALGHERO – Travolto e ucciso mentre rientrava a piedi da Sassari. Un algherese di 46 anni, Marco Salis, è morto questa notte a seguito dei gravi traumi riportati. L’intervento del personale dell’ambulanza del 118 è stato inutile. Ad investirlo, intorno alle 3.00, al chilometro 9 della statale 291, il furgone che distribuisce i giornali nelle edicole e attività del territorio.

Teatro della tragedia il tratto di strada in salita subito dopo il capannone di Conforama. L’autista del mezzo ha dichiarato di non aver visto l’uomo che, inspiegabilmente, stava rientrando verso il centro catalano a piedi. Salis, pare con alle spalle problemi legati al mondo della droga, faceva dei lavori saltuari utilizzando la sua moto-Ape. Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco.

Nella foto la strada dove è avvenuta la tragedia

S.I.

Violenze all’ex-moglie: arresto a Sorso

SASSARI – Nel pomeriggio di ieri i carabinieri della Compagnia di Porto Torres hanno tratto in arresto C.A., sorsese, classe 69, disoccupato, gravato da provvedimento di ammonimento, accusato di “stolking” nei confronti della ex moglie. Già da diverso tempo andavano avanti le condotte persecutorie del C.A. che avevano costretto l’ex consorte a rivolgersi alle autorità per arginare le continue molestie, minacce ed insulti con cui veniva quotidianamente fatta segno. Nemmeno il provvedimento dell’ammonimento era bastato ad ingenerare nel C.A. il convincimento che non stesse avendo un comportamento corretto nei confronti della donna.

Il C.A., ex autista professionale, ora disoccupato, percepisce il mantenimento dalla ex moglie, disposto dal giudice e, nonostante questo le continue molestie. Nel pomeriggio di ieri la donna, come ogni mese, si era recata a Sorso per portare l’assegno alimentare al marito nullafacente ed in quella circostanza, lo stato di elevata alterazione psicofisica, forse legato ad una eccessiva assunzione di alcool, aveva scatenato nel C.A. l’ennesima reazione persecutoria nei confronti della donna. Minacce di morte, voce altissima, discorsi sconnessi e la paura di un gesto sconsiderato hanno costretto la malcapitata a chiudersi in macchina e solo dopo aver composto il “112”, con l’arrivo dei carabinieri della Compagnia di Porto Torres che hanno assistito alla scena, si è potuto ristabilire la calma.

L’uomo, anche alla presenza dei militari, continuava a minacciare l’ex moglie in lacrime ed a questo punto era lampante ed evidente che non era possibile adottare misure alternative al fine di tutelare l’incolumità della donna. Per questo motivo sono scattate le manette nei confronti del C.A. che è stato arrestato con l’accusa di atti persecutori. Nella giornata di oggi, davanti al tribunale monocratico di Sassari, durante l’udienza di convalida dell’arresto, è stata disposta per C.A. la misura cautelare degli arresti domiciliari con il costante controllo mediante braccialetto elettronico.

Allarme api. E Sant’anna transenna

ALGHERO – Ancora una volta transenne. Oramai potremmo chiamarla “Riviera delle transenne” altro che Corallo. Ed è cosi che anche a Maristella dove nella piazza principale della borgata è presente una palma malata, circondata da un oleandro, con all’interno un nido di pericolose api terrane, si utilizza il solito metodo già noto per bastioni e quasi qualsiasi problema. Dieci giorni addietro, per questo allarme api, sono stati chiamati i vigili del fuoco i quali hanno verificato la situazione e hanno richiesto l’intervento della polizia municipale. Questo perché loro, a quanto pare, non possono intervenire senza autorizzazione del Comune.

A questo punto, visto il panico in quella zona dell’agro, soprattutto per anziani e bambini, anche alla luce della recente morte del pensionato in Piemonte proprio per la puntura di una vespa, da Sant’Anna sono intervenuti ma, ancora una volta, hanno “arginato” il prolema con transenne e nastro bianco e rosso. “Non comprediamo – dice un agricoltore del posto – se chi decide oggi in Comune ci fa o ci è: come è possibile proteggere in questo modo i cittadini, siamo veramente senza parole”. Intanto a Maristella resta il pericolo e certamente non saranno un paio di transenne a proteggere i residenti.

Nella foto la palma con le api

S.I.

Sassari: smascherata mega truffa

Gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Sassari, nei giorni scorsi, hanno portato a termine diverse indagini tese al contrasto dei delitti contro il patrimonio, ai danni di persone indifese e altri eseguiti con tecniche truffaldine nelle vendite on-line. E’ stata denunciata in stato di libertà una donna sassarese, per furto pluriaggravato ed indebito utilizzo di carte di credito e pagamento. La donna aveva prestato assistenza ad un’anziana signora durante un periodo di ricovero ospedaliero e nel corso della lunga degenza post-operatoria.

L’anziana, titolare di una piccola pensione, che viveva sola e senza parenti, si era affidata all’indagata alla quale ha consegnato la propria carta bancomat e rivelato il pin di accesso, autorizzandola ai prelievi necessari ai bisogni della vita quotidiana. Dopo essersi ristabilita e rientrata a casa, l’anziana, tornata in possesso della carta, aveva infine scoperto che erano stati effettuati numerosi prelievi abusivi dal proprio conto corrente, apparentemente regolari. Le indagini hanno permesso di escludere l’azione di ignoti pirati informatici mentre sono invece emersi consistenti indizi nei confronti della badante che, successivamente alle dimissioni ospedaliere, approfittando della frequentazione della casa, di volta in volta, si è impossessata furtivamente della carta bancomat che sottraeva dall’appartamento, eseguendo in più circostanze ingenti prelievi di contante per diverse migliaia di euro, fino a consumare i pochi risparmi dell’ignara pensionata.

In un’altra indagine è stato infine identificato l’autore di numerose truffe seriali messe a segno con il sistema della vendita on-line su siti commerciali. Si tratta di un 40enne della provincia di Pisa. L’uomo aveva pubblicato l’inserzione di vendita di uno smartphone usato di fascia elevata, al prezzo vantaggioso di circa € 300,00, corredando la proposta con numerose foto sia del telefono che degli accessori, scontrino fiscale e di garanzia. L’acquirente, un ignaro giovane sassarese, tratto in inganno dalla proposta vantaggiosa, ha accettato ed effettuato il pagamento anticipato con accredito su una carta prepagata. Pochi giorni dopo ha ricevuto con un corriere, un plico ben confezionato, che per dimensioni e peso, poteva corrispondere al telefonino atteso, ma al suo interno conteneva solo alcuni sassi.
Da ulteriori indagini incrociate svolte dagli agenti della Squadra Mobile si è scoperto che con il medesimo annuncio “civetta” sono rimasti vittima numerosi altri acquirenti in tutta la penisola. La tecnica messa a segno avrebbe finora fruttato all’abile truffatore diverse migliaia di euro.

In un’altra indagine tesa al contrasto del fenomeno dell’e-commerce fraudolento, è stato identificato l’autore di diverse decine di truffe commesse in tutta Italia, che hanno fruttato un profitto illecito di oltre cinquantamila euro. In questo caso di procede contro un 35enne, pregiudicato di Napoli, per frode informatica, sostituzione di persona, falso materiale ed ideologico commesso da privato. L’indagato è riuscito a violare l’account di posta elettronica di un ignaro utente del web, modificato i parametri di accesso alla casella di posta e servendosi di documenti falsi, dopo essersi sostituito alla vittima, ha aperto un account Paypal a nome di quest’ultima.

Quindi, ha pubblicato su Ebay, l’inserzione di vendita di svariati prodotti elettronici (telefonici cellulari, consolle per videogiochi etc.), corredando ciascuna proposta con numerose foto dei prodotti, degli accessori, di scontrino fiscale e garanzia. “L’esca” era servita per trarre in inganno i numerosi clienti che hanno pagato anticipatamente, somme oscillanti da € 300,00 a 800,00, eseguendo le transazioni Paypal accreditate direttamente sul conto corrente del truffatore il quale rigirava le somme subito in altri conti. In nessun caso, la merce è stata mai spedita a taluna delle vittime. La società Paypal, in virtù degli accordi di protezione commerciale per il buon esito delle relative transazioni, ha dovuto fare fronte all’impegno di garantire a tutti i clienti raggirati, l’immediato rimborso del denaro versato sul conto riconducibile al truffatore. L’indagine è stata portata a termine con successo con la diretta collaborazione della Squadra Mobile di Caserta, provincia ove risiede l’indagato, e di funzionari del Servizio Antifrode della società Paypal inc. con sede in Dublino.

Accoltellamento sul bus: arrestato

SASSARI – La polizia ha arrestato P.L., 34enne, sassarese, con precedenti, per resistenza, minacce e lesioni, porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità. Gli operatori di Polizia sono intervenuti in via Grazia Deledda dove era stato segnalato un accoltellamento ai danni di personale dell’Azienda Trasporti Pubblici di Sassari.

Sul posto gli agenti hanno contattato alcuni dipendenti dell’A.T.P., uno dei quali ha dichiarato che, durante la corsa della linea 3, era salito con altri colleghi a bordo del mezzo per il controllo dei titoli di viaggio ma il P.L. si è rifiutato di fornire la proprie generalità armeggiando con un coltello.
I due dipendenti dell’A.T.P. hanno cercato di disarmare l’uomo ma così facendo uno dei due si è procurato una leggera ferita al dito della mano destra. Una volta intervenuta la pattuglia della volante, il giovane è stato fermato ed accompagnato in Questura ed il coltello sequestrato. L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato successivamente condotto presso la propria abitazione in attesa del procedimento di convalida dell’arresto previsto per la mattinata odierna.

Coppia di spacciatori arrestati

SASSARI – Nel pomeriggio di ieri i carabinieri della Stazione di Sorso hanno tratto in arresto la coppia convivente R.P., sorsese, classe 1967 e L.M.F., sorsese, classe 1980, entrambi con precedenti di polizia nonché il vicino di casa P.G., sassarese, classe 1985, disoccupato, tutti accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana. Era già da diverso tempo che le segnalazioni dei cittadini avevano allarmato i carabinieri di Sorso: giovani e giovanissimi che a tutte le ore del giorno e della notte affollavano i consueti luoghi di ritrovo e consumavano cannabis. Proprio per tale motivo i militari dell’arma locale hanno predisposto servizi mirati ad individuare non solo il piccolo “pusher” ma anche il “rifornitore all’ingrosso” di marijuana. Lunghi pedinamenti, difficoltosi appostamenti ed alla fine il cerchio si è stretto e gli accertamenti hanno permesso di individuare un soggetto già noto alle forze dell’ordine per la coltivazione di cannabis, R.P. e la sua compagna, L.M.F.

Ieri pomeriggio il blitz dei carabinieri della Stazione di Sorso nell’abitazione della coppia che è stata sottoposta a perquisizione personale e locale. Il controllo ha permesso il sequestro di due chili e mezzo di marijuana essiccata e già pronta per il confezionamento, di trecento infiorescenze già tagliate e pronte per la vendita nonché bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Lo stupefacente è stato rinvenuto in ogni angolo dell’abitazione, occultato nelle scatole delle scarpe, riposto nelle confezioni dei medicinali o addirittura nelle penne. Quando le operazioni di controllo e sequestro stavano per finire, l’occhio attento dei carabinieri della stazione di Sorso è caduto proprio su di una pianta molto strana che stava nel giardino dell’abitazione confinante a quella della coppia finita in manette.

Vista da lontano pareva essere proprio una pianta di cannabis, alta più di due metri e carica di infiorescenze pronte ad essere raccolte. La successiva perquisizione condotta nell’abitazione di P.G. ha confermato l’intuizione degli attenti investigatori ed ha permesso il sequestro di circa duecentocinquanta grammi di marijuana, ma anche di una pistola scacciacani modificata e di munizionamento illegalmente detenuto dal P.G. e per tale motivo anche in questo caso le manette sono scattate.
Ora i tre arrestati, accompagnati dai carabinieri della Stazione di Sorso, dovranno rispondere a vario titolo di detenzione aggravata di sostanza stupefacente del tipo marijuana, nonché il P.G. anche di detenzione illegale di arma e munizioni. Nella giornata di oggi, davanti al tribunale monocratico di Sassari ci sarà l’udienza di dell’arresto per la coppia e per il P.G..

Attentato incendiario ad Alghero

ALGHERO – Ancora un attentato incendiario ad Alghero. Dopo la lunga scia di auto bruciate nel centro città, i roghi nell’agro e la devastazione ambientale derivante dal rogo di Porto Conte, questa notte ad essere presa di mira è stata un’azienda a San Marco, la Ecoprama Srl di proprietà degli algheresi Vittorio Caria e Sergio Baldinu.

Nella zona industriale all’ingresso della Riviera del Corallo ingnoti si sono introdotti nello spazio esterno. Creato un grosso foro alla rete, i malviventi hanno dato fuoco alla montagna di rifiuti presente nell’area esterna. Infatti la ditta si occupa di reciclaggio di materiale in disuso e immondizia. Sul posto i vigili del fuoco e le forze dell’ordine che indagano sull’accaduto.

Nella foto il materiale bruciato dell’azienda a San Marco

Incidente: grave donna algherese

ALGHERO – Donna algherese grave all’ospedale. Incidente stradale nel tardo pomeriggio di ieri lungo la 131 in direzione Cagliari. All’altezza di Campeda l’auto condotta da Giovanna Mariani, 50enne, ha sbandato andando a ribaltarsi.

A bordo anche i suoi due figli che fortunatamente sono rimasti illesi. La donna è stata trasportata con l’elisoccorso all’ospedale di Sassari dove si trova ricoverata in prognosi riservata. Sul posto, poco prima dello svincolo per Macomer, i vigili del fuoco e la polizia stradale.

Ozieri: tenta violenza sessuale, arrestato

OZIERI – Nella giornata di ieri, i Carabinieri del Norm della Compagnia di Ozieri hann arrestato in flagranza di reato di Francesco Pinna, 48enne pregiudicato. Il grave reato ipotizzato è tentata violenza sessuale aggravata, commessa nei confronti di B.Z., 15enne studentessa di Ozieri. I fatti si sono verificati intorno alle 20.00 di ieri sera quando, dopo aver sentito delle urla tra i vicoli del centro storico, una signora ha prontamente chiamato i Carabinieri che nel giro di pochissimi minuti sono arrivati sul posto; qui i militari hanno incontrato la minore, in lacrime e in evidente stato di agitazione, insieme al padre nel frattempo intervenuto in soccorso della figlia; dopo una sommaria e breve descrizione dei fatti sono immediatamente scattate le ricerche dell’autore del reato, terminate solo pochi minuti dopo in una via limitrofa con il rintraccio dell’uomo e il conseguente accompagnamento in caserma.

Una volta esaminata meglio la situazione grazie alla descrizione dei fatti fornita dalla vittima, nel tempo sempre più precisa e approfondita nonostante l’iniziale stato di evidente turbamento, è stato possibile ricostruire che la minore era stata dapprima approcciata di sorpresa in un angolo buio dei vicoli del centro storico e, dopo il suo iniziale rifiuto a seguirlo verso a casa, è stata afferrata per un braccio e costretta con la forza tra le braccia dell’uomo nel tentativo, invano, di baciarla. Il provvidenziale intervento del padre della giovane ha quindi evitato che il fatto si protrasse ad ulteriori conseguenze e ha consentito, nonostante il tentativo di fuga, un tempestivo intervento dei Carabinieri subito allertati dai vicini. L’uomo, conosciuto alla vittima e alla sua famiglia, ma anche già noto alle Forze dell’Ordine proprio per un recente precedente specifico, è stato dunque tradotto presso il carcere di Bancali a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Cade grosso ramo: danni ad auto

ALGHERO – Questo pomeriggio è crollato un grosso ramo nel lungomare. Davanti all’hotel Las Tronas, a pochi metri dal bar “Il Chiosco”, una porzione dell’arbusto, quasi la sua metà, è piombata sopra due auto parcheggiate lungo la pista ciclabile.

Per fortuna in quel momento non transitava nessuno altrimenti si sarebbe potuta scappare la tragedia vista la veemenza con cui si è abbattuto sui veicoli e sul tratto di marciapiede.

Sul posto è subito giunta la polizia municipale e anche i vigili del fuoco che hanno tagliato il grosso ramo al fine di liberare le auto e mettere in sicurezza l’area.

Nella foto l’alberto caduto sulle auto