Far-west a Ploaghe: 75enne in cella

PLOAGHE – Nella mattinata odierna, i Carabinieri della stazione di Ploaghe, unitamente a quelli del Radiomobile e della consorella di Chiaramonti, sono intervenuti a Ploaghe, dove era stata segnalata la presenza di Michele Sini allevatore 75 enne del luogo che aveva danneggiato e successivamente anche appiccato incendi in vari punti del paese. In particolare, l’uomo, in preda ad una violenta crisi di nervi, appiccava un incendio all’autovettura Nissan Patrol di un allevatore del luogo, domato dal proprietario. In tale circostanza Sini colpiva la moglie della vittima, causandole un trauma contusivo al bacino.

In seguito l’uomo raggiungeva un panificio sito in via Salis, ove per ben tre volte cercava di appiccare le fiamme utilizzando del liquido infiammabile. Tutte e tre i tentativi fallivano per la pronta reazione del proprietario dell’esercizio commerciale. Nell’ultima circostanza, il SINI Michele tentava di colpire l’uomo con un tubo di ferro senza riuscirvi. Fatto ciò, si portava in via Sant’Antonio da Padova e con una scure di grosse dimensioni, danneggiava due finestre al piano terra ed il portone d’ingresso di un’abitazione.

In ultimo raggiunta la via Fermi, presso l’abitazione del fratello del proprietario della sopracitata autovettura, anch’egli allevatore, appiccava il fuoco ad una VW Golf di sua proprietà; in tale contesto le fiamme coinvolgevano, danneggiandolo il portone d’ingesso dell’abitazione dell’uomo. Dopo l’ultimo evento delittuoso, l’uomo si rifugiava presso la sua abitazione dove veniva bloccato dai Carabinieri che nel frattempo lo cercavano per le vie cittadine. Lo stesso è stato quindi arrestato per il reato di lesioni e danneggiamento aggravato. L’uomo è stato trattenuto presso la camera di sicurezza della Stazione a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono tuttora in corso le indagini per potere comprendere le motivazioni dei violenti gesti in parola.

Nella foto i Carabinieri in azione

S.I.

Evade dai domiciliari: arrestato

SASSARI – Nel pomeriggio di ieri, personale della Squadra Volanti ha tratto in arresto B.L. 28enne di Brescia, per evasione. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine per i numerosi precedenti di polizia a suo carico, è stato sorpreso dagli agenti nel centro storico cittadino, fuori della dimora indicata all’autorità giudiziaria, come luogo dove scontare la pena degli arresti domiciliari. B.L. già destinatario di un divieto dell’obbligo di dimora, nei giorni scorsi era stato arrestato per furto. A seguito di ciò l’autorità giudiziaria nei confronti del predetto aveva disposto gli arresti domiciliari.

Dopo l’arresto il giovane, come disposto dall’autorità giudiziaria è stato accompagnato nuovamente presso il proprio domicilio agli arresti domiciliari, in attesa del procedimento di convalida dell’arresto previsto per la mattinata odierna. L’autorità giudiziaria, dopo aver convalidato l’arresto e confermato gli arresti domiciliari, ha rimesso la decisione per un eventuale inasprimento della dell’applicazione della pena, al giudice che in precedenza aveva emesso la misura degli arresti domiciliari.

Nella foto la Questura di Sassari

S.I.

Cocco: via ai rinvii a giudizio

CAGLIARI – “Ci sono tre nuovi indagati nell’inchiesta bis della procura di Cagliari sull’uso dei fondi ai gruppi del consiglio regionale della Sardegna”. E’ l’Agi a rilanciare la notizia che circola da qualche ora negli ambienti politici. “Chiuse le indagini e partiti i rinvii a giudizio. Si tratta di Giovanni Tocco, Tarcisio Agus e Beniamino Scarpa tutti componenti del gruppo Pd della tredicesima legislatura. I loro nomi sono tra quelli dei 46 esponenti politici (28 del PD, tra cui alcuni illustri rappresentanti, 3 del Psd’Az, 12 dell’Ufc e 4 archiviati) che in queste ore stanno ricevendo gli avvisi di conclusione indagine”.

“Di questi, 43 erano gia’ trapelati perche’ destinatari, in passato, di provvedimenti quali avvisi a comparire o perquisizioni. Caso a parte e’ quello di Scarpa che, gia’ condannato a 5 anni nell’ambito della prima tranche dell’indagine a cui erano contestate spese fatte quando faceva parte del gruppo Misto, si ritrova coinvolto anche nel secondo filone d’inchiesta. Per tutti l’accusa e’ quella di peculato perche’ – stando alle accuse – avrebbero speso in maniera impropria il denaro destinato alle attivita’ politico-istituzionali delle formazioni di cui facevano parte”.

Centro Storico: caccia al topo |video

ALGHERO – Sono mesi che i residenti e commercianti del Centro Storico lamentano la presenza di topi in quasi tutto il quartiere. Ma nessuno ancora era riuscito ad immortalare un grosso ratto in giro per strada, tra attività di ristorazione, bar e negozi, attraverso un video. Un imprenditore che ha il suo ufficio proprio nella parte vecchia della città ci è riuscito. E tali immagini, che lo inquadrano all’inizio di via Carlo Alberto, stanno subito facendo discutere e soprattutto ridere il web.

Infatti, meglio sorridere, ogni tanto. Perchè se si pensa che questo dovrebbe essere lo scrigno, il gioiello di Alghero, c’è solo da piangere. Del resto sono arcinote le problematiche nel sistema idrico-fognario e le gravi lacune nel servizio di igiene urbana. E allora non resta altro che dar vita alla “caccia al topo” che, anche lui, come scherza chi ha fatto il video, “anche lui ha diritto allo shopping natalizio”. Fuga del ratto che termina con l’animale che scompare dentro una grata sull’asfalto.

Il video della caccia al topo in pieno Centro Storico:

Nella foto il topo in strada

M.S.R.

Vandali rompono albero di Natale

NUORO – Due giovani ventenni nuoresi sono stati sorpresi poco dopo la mezzanotte a danneggiare addobbi natalizi nel centro storico. L’equipaggio dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura ha sorpreso A.D e R.F. mentre – arrampicatisi sull’albero di Natale allestito dall’amministrazione comunale innanzi la Chiesa delle Grazie – staccavano gran parte delle palle colorate. I due, vistisi scoperti, tentavano di darsi alla fuga lanciando gli addobbi in direzione dei poliziotti.

Raggiunti dagli operatori si sdraiavano sul cofano anteriore dell’autovettura di servizio nel vano tentativo di non farsi identificare. In questo fine settimana il personale delle Volanti ha controllato 41 persone agli arresti domiciliari e 69 veicoli su strada, nonché ha operato 16 posti di blocco in ambito cittadino identificando 120 persone, 28 delle quali con precedenti penali.

Nella foto l’alberto di Natale danneggiato

Alghero: vietati fuochi e petardi

ALGHERO – È stata emessa l’ordinanza sindacale n. 37 del 9 dicembre 2015 che dispone il divieto di accensione e lancio fuochi d’artificio, sparo di petardi, scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici dalle ore 08,00 del 19 dicembre 2015 alle ore 08,00 del 11 gennaio 2016 in tutto il territorio comunale.

“Già adottata per le festività natalizie 2014/2015, l’ordinanza ha consentito di contenere il fenomeno garantendo, attraverso la tutela della salute e della pubblica tranquillità, il civile rispetto delle tradizioni. Ritenendo tuttavia insufficiente e inadeguato il ricorso ai soli strumenti coercitivi, l’Amministrazione intende appellarsi soprattutto al senso di responsabilità individuale e alla sensibilità collettiva, affinché ciascuno sia consapevole delle conseguenze che tale comportamento può avere per la sicurezza propria e degli altri”, cosi dal Comune di Alghero.

Nella foto un sequestro di botti illegali

S.I.

Ladri al Parco: rubati tv e dvd

ALGHERO – Casa Gioiosa, l’ex colonia penale di Tramariglio oggi sede del Parco naturale regionale violata dai ladri durante il fine settimana appena trascorso. Davvero amara per il personale la ripresa lavorativa lunedi quando ci si è resi conto del furto e dei danni causati da ignoti malviventi. Ben 4 i televisori led e smart tv sottratti da diversi locali della struttura assieme a lettori dvd e ben otto microscopi utilizzati per le attività didattiche.

Non solo, per portare via il materiale i ladri si sono impossessati anche di un motocarro presente nell’area esterna comunque recintata utilizzato per le attività manutentive. Il danno orientativamente non dovrebbe superare gli ottomila mila euro tenuto conto anche dei danni a porte e finestre. Immediato l’intervento dei carabinieri della locale stazione di Fertilia che insieme ai colleghi del nucleo operativo della compagnia di Alghero hanno eseguito i rilievi e recuperato le impronte lasciate dai malviventi durante la permanenza nella struttura. E’ presumibile inoltre che la struttura fosse conosciuta dai ladri in quanto la strutture prese di mira erano quelle prive di allarme e videosorveglianza. E su questo aspetto stanno indagando gli inquirenti.

Abbandonata pure un auto dentro la vicina pineta probabilmente usata dagli autori del furto per raggiungere Tramariglio. Si tratterebbe di una fiat panda rubata a Sassari. Amarezza tra il personale del Parco e nelle parole del presidente dell’ente Antonio Farris: “Siamo profondamente delusi e amareggiati da questo gesto-spiega- anche perchè colpisce una istituzione che certamente non naviga nell’oro: perdere anche solo poche attrezzature limita la capacità di accoglienza e servizio della struttura. Dovranno essere poi spese risorse per la sistemazione dei danni a porte e finestre. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine almeno per recuperare il motocarro utilizzato dagli operai per le quotidiane manutenzioni”.

Nella foto il Parco

S.I.

Droga: arrestato 52enne algherese

ALGHERO – Arresto per droga ad Alghero. Gli agenti di Polizia hanno scoperto lo stupefacente nascosto nell’attività di Corrado Usai, 52enne algherese, già noto alle Forze dell’ordine. La Polizia, nell’ambito di servizi di prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti ha eseguito un controllo in una ditta di rimessaggio barche dove ha sorpreso il proprietario ed un altro individuo mentre discutevano.

I due, una volta vista la pattuglia, presenza dell’auto di servizio, si sono nascosti in un capannone nella zona artigianale di Ungias Galantè. Poco dopo, uono dei due uomo ha cercato di allontanarsi, ma è stato fermato e controllato. Gli agenti hanno poi quindi deciso di eseguire una perquisizione anche nei confronti del titolare dell’azienda che nel frattempo stava cercando di allontanarsi. Qui è saltata fuori la droga.

In totale 350 grammi di cocaina per un valore di 30mila euro. Inoltre, sono stati sequestrati anche 1100euro che Usai aveva nel portafoglio e che gli agenti hanno ritienuto come presumibile provento dell’attività illecita. Usai è stato rinchiuso a Bancali così come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Nella foto, diffusa dalla Polizia, Corrado Usai

Orrore ambientale a Punta Negra

ALGHERO – Un vero e proprio accampamento abbandonato dentro la pineta tra Punta Negra e le Bombarde. Uno sconcio che deturba l’ambiente come forse non si è mai stato visto nell’intero territorio, almeno non in quella zona. Paragonabile solo al luogo dentro l’Arenosu che per anni ha ospitato i rom. Ma se nel caso dell’ex-campo nomadi sono presenti anche materiali fortemente inquinanti e l’area è stata pregiudicata dal punto di vista sanitario, in questo caso ci troviamo davanti ad un’aggressione alla natura ancora recuperabile.

Ma, nonostante i soliti proclami elettorali di tutte le amministrazioni, compresa l’attuale, dove l’ambiente viene indicato semopre come problema proriotario, poi ci si imbatte in situazioni del genere che, ovviamente, derivano dall’inciviltà delle persone ma a cui non potrà porci rimedio l’azione della giunta comunale. Dunque, come accade per altri comportamenti illegali, il Comune dovrebbe aumentare i suoi sforzi (in paritcolare con l’aumento del personale) per contrastare tali fenomeni.

Altrimenti è facile, ripetiamo, nonostante le passerelle e le iniziative per ripulire questa o quella zona, trovarsi un’indegna schifezza come quella immortalata con delle foto e condivisa sui social da parte di un cittadino algherese. “Oggi mi sono avventurato un po’ fuori dal solito sentiero che faccio in mountain bike, che dalle bombarde porta al punta negra, e con mio grande orrore ho visto questo, nella parte alta in mezzo agli alberi”. Si proprio un orrore. I resti di quello che deve essere stato un prolungato campeggio. Tende, una miriade i bottiglie di plastica, cartacce, materiale di vario genere, abbigliamento, cuscini, materassi, ma la cosa più grave è evidente l’abbattimento di alcuni alberi di pino fare spazio all’insediamento.

Non è chiaro chi siano i responsabili. Alcuni riferiscono di nuovi nuclei di nomadi, altri di giovani e altre persone locali che hanno creato una sorta di loro alternativo bivacco a pochi metri da mare e in un’area di estremo pregio naturalistico. Ci chiediamo dove sia la spinta propulsiva delle associazioni ambientaliste quando si tratta di mettere in riga chi governa sui veri temi ambientali e non solo sul’arcinoto incubo del mattone o peggio sul nuovo nemico decibel. Sicuramente per la comunità, e dunque per chi governa, meritano più attenzione (dunque controlli e sanzioni) gravi situazioni come queste che, ad esempio, il volume dei locali o qualche auto messa in seconda fila.

S.I.

Rapina con fucile alla Sidis

SASSARI – Alle 19.30 di ieri 07 dicembre 2015 due sconosciuti con volto coperto da passamontagna hanno fatto una rapina presso il supermercato Sidis di Corso Umberto a Buddusò. I due uomini, vestiti con due giubbotti tipo, entrambi probabilmente sardi, di cui uno armato di fucile verosimilmente a pompa, hanno fatto ingresso nel negozio proprio in orario di chiusura trovando all’interno dello stesso solo il responsabile del punto vendita e una commessa; il tutto è durato solo pochi minuti, nel corso dei quali i malviventi hanno svuotato completamente il contenuto di entrambi i registratori di cassa presenti all’ingresso del negozio subito in prossimità della porta d’ingresso, asportando una cifra che dai primi accertamenti dovrebbe aggirarsi sui 4.500,00 euro.

Solo tanto spavento per i presenti, che hanno immediatamente chiamato il 112 e consentito l’immediato arrivo della pattuglia della locale Stazione.
I rapinatori sono comunque riusciti a dileguarsi a bordo di un automezzo poi rinvenuto abbandonato lungo la SS389.
Sull’accaduto stanno concentrando le loro indagini i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Ozieri.