Sassari, rapina in market: 2 arresti

SASSARI – Nel pomeriggio di ieri, personale della Squadra Mobile e della Sezione Volanti della Questura di Sassari ha tratto in arresto per rapina impropria M.M.D. 45enne e P.M. 33enne, entrambi sassaresi e con svariati precedenti di polizia. Gli agenti sono intervenuti in viale Porto Torres presso un ipermercato di recente apertura, dove si era consumata un’aggressione nei confronti di un dipendente dell’attività da parte di un individuo che, aveva atteso all’esterno l’arrivo della sua complice, la quale dall’interno del negozio aveva asportato svariata merce. Quindi è scaturita una colluttazione tra il “palo” ed il dipendente dell’attività, ma i due ladri sono riusciti a scappare a bordo di un ciclomotore.

Sul posto gli agenti hanno rinvenuto un casco da motociclista ed un cellulare, presumibilmente persi dai due malviventi. Le indagini sviluppatesi nell’immediatezza hanno permesso di risalire all’identità dei i due, grazie alle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza ed il cellulare. Proprio quest’oggetto ha permesso di risalire al proprietario, risultato essere uno dei malfattori.
Un furto di merce, sempre dalla stessa attività, era stato portato al termine dai due anche nella giornata precedente, quando erano riusciti a portar via merce per circa 500 euro.

Nel prosieguo dell’attività, gli agenti hanno effettuato una perquisizione presso l’abitazione di M.M.D. rinvenendo dell’abbigliamento risultato essere uguale a quello indossato dall’individuo che nei giorni precedenti aveva perpetrato i furti presso la sopra citata attività insieme alla sua complice.
Si precisa che la ragazza oltre ad avere svariati precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, al momento risulta essere sottoposta alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. I due dopo l’arresto, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Questura, in attesa del procedimento di convalida previsto per la mattinata odierna.

Nella foto la Polizia

S.I.

Fiamme e paura in via Paoli: VIDEO

ALGHERO – Attimi di paura ieri ad Alghero. Intorno alle 19.00 si è scatenato un incendio al primo piano di una palazzina in via Pasquale Paoli. L’arteria che collega il quartiere di San Giovanni alla Petraia, a pochi metri dall’ufficio postale, ha visto a sirene spiegate l’arrivo dei soccorsi. La strada è rimasta chiusa fino alla fine delle operazioni.

Ambulanze, Vigili del Fuoco e forze dell’ordine giunti sul posto al fine di arginare il rogo e mettere in salvo le persone presenti all’interno dell’abitazione. I pompieri hanno utilizzato la scala per raggiungere subito il punto dov’era scattato il rogo. Per fortuna non è accaduto niente di grave. A restare intossicata una donna che si trovava all’interno dell’appartamento. Paura tra i vicini vista anche la grossa colonna di fumo che si è sprigionata dal terrazzino. Pare che le fiamme siano partite dal fornello della cucina.

Nella foto l’incendio di ieri sera

S.I.

Melci nuovo comandante a Sassari

SASSARI – Avvicendamento al Comando della Compagnia Carabinieri di questo capoluogo. Da quest’oggi il Capitano Fabio Melci, proveniente dallo Stato Maggiore Difesa di Roma, ha assunto il Comando della Compagnia Carabinieri di Sassari. L’ufficiale subentra al Magg. Simone Martano che è stato trasferito al Comando del N.A.S. di Brescia. La prima esperienza nell’Arma avviene nel 2001 in qualità di Ufficiale di Complemento presso il 1° Battaglione Carabinieri “Piemonte” in Moncalieri (To).

La prima esperienza nell’Arma avviene nel 2001 in qualità di Ufficiale di Complemento presso il 1° Battaglione Carabinieri “Piemonte”. In seguito, dopo l’ingresso in Accademia e la frequenza della Scuola Ufficiali Carabinieri, con il conseguimento della Laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Roma – Tor Vergata, assegnato alla Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Velletri (Roma), con incarico di Comandante di Plotone Allievi Marescialli e Comandante di Compagnia Allievi Brigadieri. 2008-2011 Comandante del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro . 2011-2015 Stato Maggiore della Difesa con il ruolo di Aiutante di Campo del Capo di Stato Maggiore della Difesa.

Nella foto Melci

Aerei da guerra nel cielo di Alghero

ALGHERO – La guerra è alle porte. Dopo i fatti di Parigi e la lotta al terrore anche in Belgio, come raccontato nell’articolo di Algheronews.it, è noto a tutti cosa stia accadendo nel bacino Mediterraneo e nel settentrione del continente africano per combattere l’Isis e anche le prove di forze tra paesi Nato e Federazione Russa.

Alla luce di ciò, non era escluso vedere quanto accaduto questa mattina ad Alghero. Ore 8.42. Due Caccia F16 giunti a tutto motore dal quadrante Sud-Ovest si sono stagliati nel cielo sopra la Riviera del Corallo. Una volta arrivati, in linea d’aria sopra Alghero, hanno cambiato traiettoria, virando e puntando dritti a tutta velocità verso Nord. Assordante il rumore dei motori e del loro impressionante movimento. In pochi secondi, sono scomparsi all’orizzonte. Se mai ce ne fosse bisogno, forse all’interno di un esercitazione, ci hanno ricordato che siamo in guerra.

Nella foto i Caccia F16

S.I.

Giubileo: allerta della Polizia

SASSARI – In attesa del Giubileo della Misericordia annunciato da Papa Francesco, che avrà inizio il prossimo 8 dicembre, PoliziaModerna di novembre fa il punto della situazione sulla sicurezza. Armando Forgione, direttore dell’Ufficio ordine pubblico e a capo del Gruppo di pianificazione per il governo e la gestione dei grandi eventi, sottolinea l’impiego straordinario delle forze in campo per garantire la macchina della sicurezza e spiega la direttiva generale del Capo della Polizia che prevede «due gruppi di lavoro: il primo affidato al vice capo vicario, Alessandro Marangoni, che riguarda le risorse umane e i profili operativi; il secondo al vice capo per il coordinamento, Matteo Piantedosi, per le esigenze strumentali, logistiche e finanziarie».

Scambio di informazioni con tutte le polizie del mondo per rendere immediatamente disponibili questi dati a tutti gli operatori sul territorio nazionale e pattugliamenti congiunti con le forze di polizia estere. Anche e soprattutto su questo si focalizzerà l’impegno del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia e della sua Sala operativa internazionale per il Giubileo. Sullo sfondo della complessa situazione che sta attraversando Roma, anche la questura capitolina si appresta a fronteggiare l’arrivo dei circa 33 milioni di pellegrini previsti nel corso dell’Anno Santo. Una grande sfida organizzativa per la pianificazione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica che il questore della Capitale, Nicolò D’Angelo, intende gestire in maniera capillare «attraverso il Gruppo tecnico di pianificazione che coordina in particolare i dirigenti dei commissariati maggiormente coinvolti e l’Ufficio per il Giubileo che dovrà ricondurre a unità tutte le iniziative in materia di sicurezza».

Infine, un ruolo di prima linea anche quello che toccherà agli operatori dell’Ispettorato Vaticano, guidati dal dirigente generale Maria Rosaria Maiorino, che dirige questo prestigioso Ufficio da 8 mesi. Amalfitana, 36 anni di carriera, la dirigente è la prima donna capo di una mobile e la prima con il ruolo di questore in sede. Diplomazia e programmazione, oltre a un livello elevatissimo di attenzione, le caratteristiche del lavoro che aspetta chi ricopre questo incarico: «L’intento che ci guida – così il direttore dell’Ispettorato – sarà quello di conciliare le esigenze di sicurezza con il rispetto di quelle spirituali del pellegrino».

Nella foto Papa Francesco

M.S.R.

“Stiamo bene, ma la paura è tanta”

ALGHERO – “Ciao, stiamo tutti bene, ma la paura è tanta”. Romolo Putzu, come tradisce da subito il cognome, è si belga, ma di orgine sarda. Vive con la sua famiglia, moglie (di Sassari) e due figli, a Bruxelles. Tutte le estati le trascorre sempre ad Alghero dove ha una casa per le vacanze e soprattutto molti amici, tanto da considerarsi “algherese adottivo”. I genitori nati a Teti, sono emigrati a ridosso degli anni ’60 nella capitale Europea dove hanno avviato l’attività di un bar per poi passare all’attuale “Le Louvre” nel centro di Bruxelles. Si trova nel quartiere di Sant Gilles a pochi metri da Molenbeek, il quartiere divenuto famoso in queste ore per la maxi operazione dei militari e polizia. Obiettivo trovare terroristi e fiancheggiatori delle stragi di Parigi. Ma non solo, perchè anche la città sede del parlamento Europeo è al centro, come detto dal Premier Charles Michel, di possibili attentati.

“Per la prima volta nella mia vita il mercato antistante il nostro locale, nella piazza di Sant Gilles, è stato chiuso – dice Romolo Putzu sentito telefonicamente questa mattina – un deserto, pochissime persone in giro e soprattutto molto terrore”, questo per l’allerta massima diffuso dallo stato belga. “Io, come molti miei connazionali, accettiamo e capiamo la scelta del Governo, ma non la condiviamo, perchè vivere cosi è impossibile”. Ma, come anche l’imprenditore ammette, “questo dipende dalle operazioni in atto e dalla cattura di questi criminali”.

Ecco, queste persone, di cui alcune residenti e spesso nate in Belgio, cosi come in Francia possono essere definite una vera minoranza rispetto alla maggioranza di ragazzi e ragazze del Nord-Africa. “Conosco tante persone che vengono da questi paesi, ma anche se in alcuni casi possono essere arrabbiate, non convidono questi atti, molti anche miei clienti sono stupiti e scioccati da tanta violenza, eppure possono esserci delle critiche ai governi, ma questi attentati qualificano chi li commette alla stessa stregua di vere e proprie bestie”.

Intanto, come detto da tutti i tg e in particolare dalla diretta Sky, da questo fine settimana Bruxelles è una città blindata: metro, scuole, cinema, negozi, locali. Tutto chiuso. Ovviamente non in tutta la capitale, ma in particolare nel centro storico (denominato mille, dal numero assegnato ai vari settori). “Noi abbiamo deciso di aprire, alcuni miei colleghi hanno aperto – conclude Putzu – non possiamo cedere a questa terribile situazione, certamente speriamo che le forze dell’ordine riescano ad arrestare i ricercati per poter ritornare alla vita di sempre, nell’attesa andiamo avanti e non ci vedremo ai primi caldi nella nostra fantastica Isola”. L’amore per la Sardegna è sempre forte, ma il legame col Belgio non è da meno. Basta vedere la foto nel profilo facebook dove appare la scritta: “Je suis Bruxelles”.

Nella foto padre e figlio Putzu nel locale Le Louvre

S.I.

Carabinieri: officiata la Virgo Fidelis

SASSARI – Oggi 21, nella Cattedrale di San Nicola, in occasione della ricorrenza della “Virgo Fidelis” patrona dell’Arma dei Carabinieri, è stata officiata una messa, alla presenza delle Autorità locali, dei Carabinieri della Provincia di Sassari, in servizio e in congedo, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e di tutti i cittadini che vorranno stringersi all’Arma in questo particolare momento.

La ricorrenza venne ufficialmente proclamata dal Papa Pio XII che fissò la celebrazione della festa in questa data. Il ricordo della Madonna fu così legato alla “Battaglia di Culqualber”, evento bellico del 21 novembre 1941 che rievoca il sacrificio cruento del 1° Battaglione Carabinieri Zaptiè in Africa Orientale per la difesa del caposaldo di Culqualber, evento che valse all’Arma dei Carabinieri il conferimento della seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.

La cerimonia è anche e soprattutto un momento di raccoglimento per tutti i Carabinieri d’Italia che ricordano e celebrano i caduti dell’Arma che, in pace e in guerra, tenendo fede al giuramento prestato hanno saputo compiere il loro dovere fino all’estremo sacrificio. Nel corso della ricorrenza è stata celebrata anche la “Giornata dell’Orfano” che rappresenta per l’Istituzione e per l’ONAOMAC (Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri) l’occasione per dare alle famiglie dei colleghi caduti nell’adempimento del dovere un forte sostegno morale e un segno di particolare vicinanza.

Nella foto un momento della cerimonia

S.I.

Attentato al Sindaco di Bosa

ALGHERO – “Tutta la mia solidarietà e della Giunta comunale di Alghero per il pesantissimo atto intimidatorio subito la scorsa notte. La comunità algherese è compatta nel condannare fermamente questo grave e preoccupante attacco”. Mario Bruno attesta la solidarietà a Luigi Mastino, sindaco di Bosa, bersaglio la scorsa notte di un attentato.

“Non vi è alcun dubbio che l’istituzione bosana rappresenti un saldo presidio democratico che evidentemente costituisce un impedimento a quanti si collocano al di fuori delle regole. La città di Alghero è vicina a Luigi Mastino, alla sua famiglia e alla sua Amministrazione nella consapevolezza che vi sarà una pronta risposta delle Autorità preposte”.

Cappellacci. “Il vile atto intimidatorio nei confronti del sindaco di Bosa offende l’intera comunità e merita una ferma, dura condanna collettiva”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia Sardegna. “A nome di Forza Italia – prosegue l’esponente azzurro- esprimo il mio sentimento di vicinanza e di solidarietà al sindaco Mastino e ai suoi familiari, con l’auspicio – ha concluso il forzista- che quanto prima i responsabili di questo gesto da vigliacchi siano assicurati quanto prima alla giustizi

Nella foto Bosa

M.S.R.

Un chilo di droga e anfore: arresto

ALGHERO – La Guardia di Finanza di Alghero, durante un servizio di controllo in città, ha fermato un’auto con a bordo alcuni giovani. Il nervosismo di uno dei passeggeri ha destato più di un sospetto nei militari che hanno deciso di effettuare un controllo più accurato: negli slip del giovane sono stati rinvenuti numerosi contanti ed una dose di marijuana.

Da qui la decisione di estendere la perquisizione all’abitazione del giovane dove è stato scoperto un vero e proprio “bazar della droga”: abilmente occultati quasi un chilogrammo tra cocaina, anfetamine, ecstasy, marijuana e materiale da taglio oltre a tutto il materiale necessario per il confezionamento (bilancini, bustine e forbici) ed oltre settemila euro in contanti.

Con grande sorpresa dei militari, in casa dello spacciatore sono stati ritrovati anche dei reperti archeologici costituiti da 6 anfore (delle quali due integre ed in perfetto stato di conservazione) e due calici in bronzo che sono stati messi a disposizione della Soprintendenza dei Beni Archeologici per stabilirne con esattezza valore e periodo storico.

Nella foto il materiale sequestrato dalla Finanza

S.I.

Time out: Alghero con Parigi

ALGHERO – Anche Alghero è solidale col dramma che vive Parigi. Una serie di attentati, con quasi 150 morti, da parte degli estremisti islamici dell’Isis che da tempo vogliono far calare le tenebre in Europa e in generale nell’Occidente. “Un minuto di silenzio contro ogni estremismo, per la solidarietà ai fratelli francesi e a chi ogni giorno vive situazioni di guerra”. L’iniziativa di Alghero parte direttamente dagli studenti. Il sindaco Mario Bruno scrive alle scuole di ogni ordine e grado e raccoglie l’immediata adesione di molti dirigenti scolastici che rispondono con convinzione. Alle 12 di oggi ad Alghero è “time out” per la Pace “per dire no al terrorismo e condannare ogni forma di violenza”. Un momento di riflessione condivisa con gli insegnanti che proveranno a confrontarsi con gli studenti, messaggeri di Pace, su quanto sta accadendo in Europa. “Quello che è successo ieri a Parigi ci investe tutti, una tragedia che ha colpito ognuno di noi”.

Nella foto i soccorsi subito dopo gli attentati

M.S.R.