Spari alla Petraia: 22enne arrestato

ALGHERO – Altra notizia di cronaca. La Polizia han arrestato il responsabile della sparatoria avvenuta un mese fa davanti ad un circolo privato nel quartiere della Pietraia ad Alghero. I poliziotti hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per lesioni personali aggravate, emessa dal Gip presso il Tribunale di Sassari, nei confronti di Angelo Masala, 22enne già noto alle forze di polizia per i numerosi precedenti penali.

Il giovane si era dato alla fuga dopo aver esploso alcuni colpi d’arma da fuoco nei confronti di padre e figlio, ritendendo che i due ostacolassero la sua relazione con la ragazza, figlia e sorella delle due vittime. Martedì pomeriggio, il giovane si è presentato spontaneamente presso gli uffici della Compagnia della Guardia di Finanza, autodenunciandosi.

In quegli stessi uffici, è stato raggiunto da agenti del Commissariato di Polizia di Alghero che gli hanno notificato il provvedimento della misura cautelare emessa dal giudice. Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato condotto presso la casa circondariale di Bancali.

Nella foto l’esterno del circolo della Petraia dove è avvenuta la sparatoria

Coca negli slip: arrestato algherese

ALGHERO – Gli agenti del Commissariato di Alghero ha tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti S.M., 33enne algherese. Nella serata di ieri, durante un servizio predisposto per la prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti lungo la strada di Bosa, i poliziotti del Commissariato hanno proceduto al controllo di un veicolo.

“Gli agenti, – fanno sapere dalla Questura – nel corso delle verifiche hanno notato l’atteggiamento infastidito e preoccupato del giovane alla guida e insospettiti, hanno approfondito gli accertamenti. Accompagnato presso il Commissariato, i poliziotti hanno sottoposto S.M. a perquisizione rinvenendo, celato nei pantaloni, un involucro di cellophane contenente una sostanza di colore bianco che dalle analisi, è risultata essere cocaina per un peso di 280 grammi circa, tutto sottoposto a sequestro. Il 33enne è stato arrestato e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria condotto presso il proprio domicilio in attesa del processo di convalida previsto per la mattinata odierna”.

Nella foto il Commissariato di Alghero

Scuola occupata e furto Enel: arresti

SASSARI – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassari hanno tratto in arresto 5 persone che occupano l’ex scuola elementare “Bertolotti” per furto continuato di energia elettrica e danneggiamento.

Questa mattina, nell’ambito di una serie di verifiche sulle linee elettriche, alcuni tecnici dell’ENEL si sono recati presso l’ex scuola di via Cedrino, riscontrando un allaccio abusivo alla rete pubblica da parte degli occupanti della struttura. Non appena i tecnici hanno contestato il fatto e mentre erano in procinto di rimuovere i cavi abusivi, gli animi si sono subito scaldati e i dipendenti della società elettrica sono stati costretti a chiamare il “112” per avere supporto e riportare la calma.

Dopo pochi minuti sono giunte sul posto due gazzelle dei Carabinieri che, dopo aver sedato gli animi e riscontrato quanto appurato dai tecnici dell’Enel, hanno accompagnato in caserma e tratto in arresto le 5 persone ritenute responsabili dell’allaccio abusivo alla rete pubblica. Le stesse dovranno comparire nella mattinata di domani davanti al Giudice del Tribunale di Sassari per il rito direttissimo, nel corso del quale sarà valutata la loro posizione.

Nella foto i carabinieri

S.I.

Pusher delle scuole arrestato

SASSARI – Nel primo pomeriggio odierno un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Sassari ha posto fine ad una consistente attività di spaccio di stupefacenti nel capoluogo sassarese. Nell’ambito della continua attività di prevenzione in atto sul territorio cittadino, un continuo viavai di giovani tossicodipendenti nei pressi di un edificio del quartiere “Latte Dolce” ha fatto insospettire i componenti del Nucleo Operativo e Radiomobile. I militari hanno così predisposto dei servizi di osservazione al fine di individuare con precisione l’abitazione presso la quale i giovani probabilmente si recavano per acquistare sostanze stupefacenti.

Nel corso di tali servizi, veniva ad un certo punto individuato in zona un 48enne sassarese, già noto agli operanti in quanto pregiudicato per reati specifici, che si accompagnava con fare sospetto ad un tossicodipendente, anch’egli persona conosciuta dai militari dell’Arma. Dopo aver proseguito il pedinamento del pusher fino alla propria abitazione è scattato il blitz. All’interno di un appartamento sono stati così rinvenuti oltre 2 kg di marijuana confezionati in buste sottovuoto, una dose di eroina, un bilancino digitale e oltre mille euro in contanti. Nella mattinata di domani il Tribunale di Sassari valuterà la posizione dell’arrestato.

Nella foto la droga sequestrata dai carabinieri

Rubato il furgone di Kiko Solinas

ALGHERO – Nuovo episodio di cronaca ad Alghero. Il furgone Iveco, bianco e verde (nella foto), di proprietà del presentatore, imitatore e produttore di programmi televisivi Kiko Solinas, è stato rubato. Il personaggio molto noto in tutta la Sardegna, e in particolare nel sassarese, ha subìto il furto che anche per ovvi motivi di lavoro crea grossi problemi all’attività da svolgere.

L’appello, a segnalare l’eventuale individuazione del veicolo, è stata fatta tramite i social. Tanti i commenti degli algheresi che evidenziano, ancora una volta, la generale e grave condizione vissuta dal territorio. “E meno male che politici e chi controlla dice che tutto va bene – si legge – invece non è cosi, povertà e ignoranza diffusa stanno creando situazioni veramente pericolose, le Isituzioni sono troppe distratte dai loro problemucci”.

Nella foto il furgone rubato (chiunque lo veda può anche scriverci in redazione info@algheronews.it)

S.I.

Sassari e Alghero violente: allarme

SASSARI – “Ho chiesto in queste ore di incontrare il prefetto di Sassari per uno scambio di informazioni circa la situazione della sicurezza nel territorio e le esigenze sulle quali lavorare insieme al Governo.
Ringrazio il questore Pasquale Errico per gli impegni presi con i commercianti del centro storico ad aumentare verifiche e controlli, anche dopo la mozione del consiglio comunale di Sassari sulla sicurezza della città appena approvata”. Cosi il senatore Silvio Lai riguardo l’escalation di atti violenti che caratterizzando il territorio.

“Mi dispiace che il sindaco, stando a quanto gli viene attribuito non abbia colto l’aspetto positivo dell’intervento dei 4 parlamentari che, hanno fatto proprie le preoccupazioni di tanti. L’interrogazione ha preso spunto dalle segnalazioni fatte ai firmatari da numerosi cittadini e commercianti che hanno chiesto un intervento da chi li rappresenta in parlamento. Sollecitazioni confermate dalle richieste di incontro che gli stessi cittadini hanno formulato anche al Questore, a conferma del fatto che senza arrivare a parlare mai di “città violenta” la situazione attuale venga percepita con preoccupazione dagli abitanti e dagli esercenti”.

“Abbiamo voluto fare nostre queste preoccupazioni e, rappresentando credo in maniera corretta il mandato ricevuto dai cittadini, abbiamo chiesto al governo una verifica della situazione degli organici. Per quanto ci riguarda continueremo nel nostro impegno a rafforzare le esigenze di maggiori risorse e uomini per proteggere un territorio che soffre di una grave crisi economica che porta ad un aumento della criminalità che i dati oggettivi mostrano come evidenti”.

“Chiarito questo, in ragione della volontà di svolgere adeguatamente l’incarico istituzionale che ognuno ricopre, confidiamo, con i colleghi, che tutte le nostre energie siano rivolte da ora in poi alla tutela reale dei nostri concittadini, senza polemiche”.

Nella foto il senatore Silvio Lai

S.I.

Due nomadi “evase” arrestate

SASSARI – Ieri pomeriggio, a Porto Torres, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto per evasione due nomadi: Claudia Adzovic di 33 anni, e Senada Usovic di 29, entrambe domiciliate presso il campo nomadi di Samassi, disoccupate e con qualche precedente. Le donne si trovavano agli arresti domiciliari presso il campo nomadi di Samassi, da dove si sono arbitrariamente allontanate per raggiungere questa provincia.

I Carabinieri di Porto Torres le hanno controllate e, alla scoperta che le due erano evase, le hanno dichiarate in stato di arresto. Nella giornata odierna il Tribunale di Sassari ha convalidato gli arresti ed ha disposto il ripristino degli arresti domiciliari da trascorrere nello stesso campo nomadi di provenienza.

Nella foto i carabinieri

S.I.

Furti e violenza: paura ad Alghero

ALGHERO – Sta destando molta apprensione e preoccupazione il gravissimo episodio di cronaca avvenuto lunedi sera ad Alghero. Una famiglia residente in campagna, nella zona La Rucchetta, lungo la strada che conduce all’aeroporto, è stata presa di mira da una banda di malviventi (pare fossero almeno in tre).

Obiettivo svaligiare l’abitazione. Ma essendo saltato il piano, i due ladri una volta entrati dentro il terreno si sono sfogati come bestie contro il proprietario. Giovanni Antonio Brandano, pensionato 78enne che si dedica da tempo alle persone con difficoltà attraverso diverse iniziative sociali, è stato pestato in maniera brutale. La moglie, una volta compreso cosa stava succedendo, è uscita fuori di casa e mettendosi ad urlare ha fatto scappare i due malfattori. A quel punto sono stati chiamati i soccorsi. Brandano è stato trasportato in ospedale e gli agenti del Commissariato hanno iniziato le indagini sull’accaduto.

Un fatto di una violenza inaudita, visto anche il tentato colpo ad una famiglia benestante, ma non ricca, che ha scatenato i social. Da subito alcuni hanno pensato di additare gli stranieri, ma a quanto pare si tratterebbe di italiani e non è escluso che siano proprio della zona. Questo, al netto di posizioni preconcette che ancora oggi, per diritti e doveri, fanno differenze tra indigeni e non, è ancora più grave. Del resto negli ultimi tempi ad Alghero stanno accadendo episodi sempre più preoccupanti e ciò non può non derivare anche da un sempre più netto sfilacciamento del tessuto sociale. Le forze dell’ordine fanno il possibile, ma non si può vivere in un eventuale “stato di Polizia”. Le telecamere in certe zone sono necessarie, cosi l’aumento dei controlli, ma è indispensabile un immediato cambio di rotta riguardo la condizione generale del territorio. Sennò, addio.

Nel frame il signor Brandano intervistato da Franco Ferrandu a Videolina

S.I.

Ladri in villetta: paura ad Alghero

ALGHERO – Una scia di episodi di cronaca mai vista. Alghero oramai è teatro di episodi piuttosto gravi. Oltre le numerose auto bruciate, la sparatoria alla Petraia, adesso anche un fatto avvenuto lunedi sera dopo le 20 che riporta direttamente alle cronache nazionali.

Due persone si sono introdotte in una villetta in campagna nella zona dell’aeroporto. In particolare La Rucchetta. Qui i malviventi hanno prima staccato la luce. L’anziano proprietario di casa, un 78enne algherese, è uscito all’aperto traovandosi davanti i ladri. I due non hanno esitato a colpirlo. A quel punto è uscita anche la moglie che, comprendendo la situazione, si è messa a urlare. A quel punto, vista anche l’imminente chiamata alle forze dell’ordine, i due sono scappati.

Le indagini sono affidate alla Polizia con la speranza che si riesca a breve a mettere un freno a tali episodi in particolare a risalire a colui che ha ferito padre e figlio alla petraia. Intanto il 78enne algherese si trova all’ospedale in osservazione dopo i colpi ricevuti nel tentativo di furto.

Nella foto il Commissariato di Alghero

S.I.

Sorso shock: arrestato nigeriano

SORSO – Nella serata di ieri i carabinieri della Stazione di Sorso hanno tratto in arresto Marves Memeke nigeriano, classe 86, alloggiato presso il locale centro d’accoglienza per richiedenti asilo “IL VIVAIO”, accusato di tentata violenza sessuale. Da diversi mesi il giovane nigeriano è ospite della struttura sorsese e già in diverse occasioni aveva dimostrato difficoltà d’integrazione sia con i suoi connazionali ma anche con la locale cittadinanza tanto da commettere nel giro di poche settimane altri reati tra cui un episodio simile a quello di ieri.

Nel tardo pomeriggio di ieri, come ogni giorno il richiedente asilo nel nostro paese, èuscito dal centro d’accoglienza ed ha iniziato a passeggiare nella zona di “Serralonga – Bagnu”, fino ad arrivare nei pressi dell’abitazione di una donna 55enne, sorsese, che, proprio nel momento in cui passava il giovane, si trovava nel suo giardino. Alla vista della donna, forse rassicurato dal fatto di trovarsi in una zona isolata e convinto che di li nessuno potesse passare, l’uomo è entrato nella proprietà della signora ed a nulla sono valsi i ripetuti ed energici tentativi della stessa di farlo uscire. Egli ha portato avanti ripetute avances e continui tentativi di toccare la donna che, nonostante l’attiva resistenza opposta, è stata più volte palpeggiata. Solo il coraggio e l’estrema determinazione ha permesso alla vittima prima di fuggire e poi di chiamare i Carabinieri.

Immediatamente i militari della stazione di Sorso, già impegnati un servizio di perlustrazione, hanno raggiunto l’abitazione da cui il giovane era appena fuggito, sicuramente intuendo l’arrivo dei soccorsi.
Una sommaria descrizione circa la fisionomia ha permesso ai Carabinieri di capire di chi si trattava, anche in considerazione del fatto che qualche giorno prima il giovane era già stato denunciato. Le ricerche sono partite immediatamente e si sono protratte per tutta la sera fino a quando lo stesso, che non era di proposito rientrato presso il centro d’accoglienza, è stato individuato nelle campagne sorsesi, bloccato e portato nella caserma dei Carabinieri di Sorso. Gli accertamenti condotti dai militari hanno permesso di identificarlo compiutamente quale l’autore del reato ed è stato dichiarato in stato di fermo, con l’accusa di tentata violenza sessuale e violazione di domicilio.

In considerazione del fatto che solo poche settimane prima Memeke, era stato autore di un medesimo episodio ai danni sempre di una giovane donna, lo stesso è stato associato presso la casa circondariale di Sassari – Bancali, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.