Mezzo kg di erba: arrestato 23enne

PORTO TORRES – Ieri pomeriggio i carabinieri della Stazione di Porto Torres hanno arrestato un ventitreenne portotorrese, Andrea Riveccio, per detenzione ai fini di spaccio di cannabis indica. Da ormai diverse settimane le lamentele e le rimostranze non solo dei cittadini ma anche dei genitori di numerosi bambini preoccupati per i continui ed immotivati via vai di giovani e giovanissimi che frequentavano un’abitazione in via Ettore Sacchi.

Per tale motivo sono stati avviati prima dei servizi di osservazione e controllo dell’abitazione ed una volta individuati i “frequentatori” più assidui si è proceduto al loro monitoraggio mediante pedinamenti, controlli ed infine perquisizioni. Nel pomeriggio di ieri il blitz dei carabinieri della stazione di Porto Torres nell’abitazione di via Ettore Sacchi dove il Rivieccio alla vista dei militari, in stato di elevata agitazione, ha cercato di temporeggiare il loro ingresso in casa per l’effettuazione del controllo, sicuramente per meglio occultare lo stupefacente.

Nonostante i vani tentativi di ritardare la perquisizione impedendo l’accesso ai carabinieri in casa, non c’è stato niente da fare infatti i militari hanno controllato l’intera abitazione trovando marijuana confezionata in dosi un po’ ovunque. Il bilancio complessivo è di mezzo chilo di cannabis indica sequestrata oltre che a 1500 euro ricavati dallo spaccio, bilancino di precisione e materiale per preparare le dosi, tutto sequestrato dai carabinieri della stazione di Porto Torres. Rivieccio dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di mezzo chilo di cannabis. Nella mattinata odierna, davanti al Tribunale di Sassari, avverrà l’udienza di convalida dell’arresto.

Nella foto la marijuana sequestrata

P.S.

Profughi, fuga dall’Isola: arrestati

PORTO TORRES – Nell’ambito dei servizi di controllo in ambito portuale, nella serata dell’11 aprile u.s., personale del Posto Fisso di Polizia di Porto Torres ha individuato presso il locale scalo marittimo 5 cittadini di nazionalità somala, di cui un minorenne, intenzionati ad imbarcarsi a bordo di una motonave diretta nella penisola esibendo documenti di riconoscimento contraffatti.

Successivamente, gli stessi sono stati accompagnati presso gli Uffici della Questura ove sono stati sottoposti alle procedure di identificazione tramite foto segnalamento per ingresso irregolare nel territorio nazionale e denunciati in stato di libertà per i reati di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e rifiuto d’indicazione sulla propria identità personale. I documenti contraffatti sono stati sottoposti a sequestro. Al termine degli accertamenti il minore è stato affidato ad una struttura dedicata ai minorenni.

Nella foto alcuni profughi in Sardegna

S.I.

Ad Alghero “Una vita da social”

ALGHERO – L’ imponente campagna itinerante di educazione alla legalità, denominata “Una vita da social”, realizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, e di numerosi partners che a vario titolo operano sul web, approderà a Alghero, giovedì 17 aprile 2016.

L’iniziativa, che si svolgerà per tutto il corso della mattina, permetterà agli operatori della Polizia Postale di accogliere gli studenti, le famiglie e i visitatori nella banchina Dogana, utilizzando un truck brandizzato, messo a disposizione dai partner del progetto e allestito con tecnologie di ultima generazione.

L’obbiettivo dell’attività di formazione è insegnare ai ragazzi come sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online, senza correre i rischi connessi al cyberbullismo, all’adescamento online, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per se o per gli altri. La formazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano assunto dalla Polizia di Stato. All’evento sono stati invitati a partecipare alcuni istituti scolastici di Alghero.

Nella foto la Questura di Sassari

S.I.

Investe miltare e scappa: arrestato

PORTO TORRES – Nella giornata di ieri, a Santa Maria Coghinas, i Carabinieri della Compagnia di Porto Torres hanno arrestato Christian Fresi, di Valledoria, classe 82, con precedenti di polizia per fuga a seguito di investimento, violenza, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. Nel corso di un consueto servizio di controllo del territorio finalizzato a prevenire i reati predatori nelle aree di servizio, i carabinieri del Nucleo Operativo di Porto Torres stavano tenendo sotto controllo una piazzola con distributore di carburante ubicata in posizione isolata sulla SP 33, nel comune di Santa Maria Coghinas. Durante l’attività di analisi dello scarso flusso stradale i militari sono stati insospettiti da una manovra insolita fatta repentinamente e proprio subito dopo che l’autista della vettura si era reso conto dell’autovettura di copertura in dotazione ai carabinieri.

Al fine di verificare il perché di questa strana manovra di istantanea inversione del senso di marcia i militari decidevano di pedinare il soggetto ancora sconosciuto che si era addentrato in una strada di penetrazione agraria per poi invertire nuovamente la marcia. A questo punto non vi erano dubbi che il soggetto, dopo aver riconosciuto i militari, stava cercando di evitarli per sottrarsi ad un probabile controllo e per questo i carabinieri decidevano di fermare l’auto per procedere agli accertamenti di rito.

Nonostante l’alt intimato da uno dei militari e il completo sbarramento della carreggiata con l’autovettura di servizio, l’autista dell’altro mezzo, vedendosi spacciato, aumentava in maniera sconsiderata la velocità puntando il militare che in pochi istanti si è visto l’auto piombargli addosso per poi essere sbalzato per circa dieci metri. Solo l’istintivo slancio e la percezione dell’imminente pericolo hanno permesso al carabiniere di non essere colpito in pieno ma solo sul fianco destro.
Nonostante la rovinosa caduta il militare è repentinamente risalito in auto per inseguire lo sconosciuto che, dopo la sconsiderata manovra, ha cercato invano di dileguarsi. L’allarme lanciato via radio ha fatto scattare il piano di operativo di ricerca che si concluso positivamente, infatti il fuggitivo è stato intercettato e catturato dagli stessi carabinieri del Nucleo Operativo di Porto Torres.

I successivi accertamenti hanno permesso di chiarire il perché della fuga di Fresi determinata dal fatto che l’uomo circolava con l’autovettura sprovvista di copertura assicurativa e di revisione. Per il Fresi sono quindi scattate le manette. Davanti al Tribunale di Sassari l’arresto è stato convalidato ed al giovane è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Valledoria.
Il carabiniere ha riportato fortunatamente solo qualche lesione agli arti superiori per il contraccolpo subito a seguito della rovinosa caduta ma nonostante tutto ha ripreso il servizio d’istituto.

Nella foto i carabinieri

P.S.

Aeroporto Alghero: fermati 8 somali

ALGHERO – La Polizia di Frontiera di Alghero – Fertilia, nei giorni scorsi, ha fermato otto cittadini somali, in procinto di imbarcarsi sui voli Alitalia diretti a Roma Fiumicino e Milano Linate. Gli agenti operanti, insospettiti dalla presenza di numerosi passeggeri che, oltre a sembrare giovanissimi, non avevano alcun bagaglio a mano al seguito, procedevano al loro controllo accertando che gli stessi erano di nazionalità somala, sette dei quali minorenni e in possesso di carte di identità italiane false.

I cittadini extracomunitari, successivamente, sono stati accompagnati presso gli uffici della Questura. Tutti i soggetti sono stati fotosegnalati per identificazione e per ingresso irregolare. A seguito dell’espletamento della procedura di identificazione, i migranti sono stati affidati, a due centri di accoglienza della Provincia. I documenti contraffatti sono stati sottoposti a sequestro ed i cittadini stranieri deferiti all’Autorità Giudiziaria.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Cumulo di reati: arrestata rom

ALGHERO – Domenica 10 aprile, nell’ambito di mirati servizi di intensificazione dei controlli, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Alghero hanno proceduto al controllo di un caravan condotto da Barbara Adzovic 37 enne di origini rom sulla quale risultava una segnalazione di rintraccio per l’esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dalla Procura della Repubblica di Latina.

L’arrestata dovrà espiare 5 anni, 5 mesi e 2 giorni di reclusione e 2 mesi di arresto come unificazione di pene concorrenti per i reati di furto aggravato, riciclaggio, evasione, falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale, è stata associata alla casa circondariale di Sassari.

Nella foto il comandante della stazione dei carabinieri di Alghero Leonardo Baldinu

S.I.

Alghero, notte di fuoco: foto e video

ALGHERO – Una notte di fuoco, quella di ieri (giovedi 7 aprile), che desta molta preoccupazione e paura. Ma è già da tempo che si registrano diversi atti incendiari notturni in quartieri anche piuttosto centrali. Questo nonostante i controlli delle forze dell’ordine che però non riescono a fermare la scia di fuoco che palesa una condizione critica da non sottovalutare. Qui si seguito le foto e i video dei luoghi, strutture e veicoli presi di mira dagli incendiari. Azioni placate dall’intervento dei Vigili del Fuoco giunti anche da Sassari.

S.I.

Alghero a ferro e fuoco: cosa accade?

ALGHERO – Forse non ci si rende bene conto della gravità della situazione. Il periodo inedito forse incide anche sul valore reale dei vari episodi e delle notizie che relazionano sui vari accadimenti. Ma ci sono fatti di cronaca che stanno accadendo ad Alghero come mai prima. Non tanto per la gravità dei singoli avvenimenti, ma per la frequenza con cui stanno verificandosi. E ieri sera c’è stato un picco che non può passare inosservato.

Ciò per non trovarci a breve a dover raccontare di qualcosa di ben più drammatico. Non si conoscono le ragioni, ma ieri notte c’è stato un piano per mettere a ferro e fuoco una parte del territorio del centro catalano. In particolare le zone periferiche, meno controllate, e anche forse simboliche per una condizione di degrado sempre diffusa in diverse fasce sociali della comunità locale. Le indagini stanno procedendo però c’è paura e apprensione e, anche in questo caso, è palese lo scollamento di parte della classe dirigente locale rispetto a delle situazioni che da tempo manifestano i propri segnali di allarme.

Questa mattina siamo andati a vedere la condizione dei luoghi presi di mira dagli incendiari: campo nomadi (ancora una bomba ecologica pericolosa e distruttiva per persone e ambiente), Hotel Bellavista (il piano terra completamente distrutto e stamattina gli operai regionali intervenuti giusto per delimitare la zona e verificare il pericolo crolli), nel parcheggio della piscina comunale (una Clio abbandonata mandata in fumo, tra sporcizia ed erbacce) e nelle vicinanze, nonostante siano passate già un paio di settimane, la carcassa di una roulotte data alle fiamme. Insomma un quadro desolante che non può che far riflettere e far prendere delle decisioni alle Istituzioni.

Nella foto la Clio abbandonata date alla fiamme ieri notte nel parcheggio della piscina comunale

S.I.

La Brigata Sassari va in Libano

SASSARI – Il sindaco di Sassari a Cagliari alla cerimonia per i “Dimonios” che partiranno in Libano. «Abbiamo raccolto con grande piacere l’invito della Brigata Sassari per partecipare alla cerimonia di saluto ai “sassarini” che, sino all’autunno, saranno impegnati in una importante operazione di peacekeeping. Siamo vicini ai nostri soldati e alle loro famiglie e siamo sicuri che i nostri militari daranno dimostrazione della professionalità e del loro valore. Li aspettiamo a ottobre al loro rientro a Sassari». Lo ha detto il sindaco di Sassari Nicola Sanna a conclusione della cerimonia che si è svolta questa mattina alla caserma Monfenera di Cagliari.

Gli uomini della Brigata Sassari, da aprile a ottobre, saranno impiegati per la prima volta nell’ambito della missione Unifil (United Nations Interim Force in Lebanon), la Forza multinazionale di interposizione delle Nazioni Unite nel Libano del Sud. Il loro compito sarà garantire il rispetto della risoluzione numero 1701/2006 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Il comando dell’operazione, denominata Leonte, sarà affidato al generale Arturo Nitti, comandante della Brigata Sassari, che sarà a capo di un contingente di 3.700 caschi blu di 12 nazionalità diverse. Mille i militari italiani, 400 quelli della Brigata Sassari. Alla cerimonia era presente anche una rappresentanza del gremio dei Viandanti.

Nella foto la cerimonia di questa mattina

S.I.

Notte di fuoco ad Alghero: c’è paura

ALGHERO – Tre incendi, si presume dolosi, nella notte. Inutile stare a fare tanti giri di parole: quello che sta accadendo negli ultimi tempi ad Alghero non era mai successo. Auto bruciate, furti nelle case di campagna e ancora fiamme. Ma questa volta in tre luoghi che forse vogliono rappresentare un messaggio: ex-campo nomadi, Hotel Bellavista e zona della piscina comunale a Maria Pia. Che siano stati dei vandali oppure dei malviventi con altre mire, però, poco importa. Resta il fatto che nella Riviera del Corallo c’è un clima di grande preoccupazione anche perchè non tutti gli episodi recenti hanno trovato spesso sfogo sui media. Ma invece la sequela di episodi è molto lunga. Eppure il centro catalano non è una metropoli o comunque una grossa città caratterizzata, almeno in apparenza, da questo tipo di problemi.

Ieri in tarda serata dalle ore 22 circa il suono delle sirene ha squarciato il silenzio e la tranquillità che caratterizza il dopo cena algherese. Primo rogo nell’ex-campo nomadi. Qui a spaventare anche l’esplosione di una bombola a gas a causa dell’alta temperatura raggiunta all’interno del terreno che da anni è di fatto una mega discarica a cielo aperto. Effetti negativi devastanti sulla pineta dell’Arenosu che subisce un’aggressione ambientale assurdo. Entro gennaio, aveva detto l’amministrazione Bruno, si sarebbe dovuti intervenire a bonificare e ripulire la zona, ma ancora niente è stato fatto. Ed ecco l’ennesimo incendio.

I pompieri sono intervenuti subito, ma neanche il tempo di raggiungere l’ex-insediamento rom che è scattato l’allarme anche all’Hotel Bellavista. Struttura ricettiva abbandonata da anni, come del resto altre costruzioni storiche di Fertilia che stanno cadendo a pezzi, che era stata anche occupata da alcune famiglie algheresi che non avevano un tetto. La Magistrura, dopo un esposto, decise di firmare gli atti per lo sgombero e queste persone (di Alghero) finirono nuovamente in mezzo ad una strada. Anche qui duro lavoro dei Vigili del Fuoco che sono dovuti entrare nello stabile dove le fiamme avevano avvolto la tromba delle scale e gli spazi destinati all’ascensore e altre stanze.

Ma non è finita qua. In contemporanea (è ciò fa pensare ad un’azione decisa a tavolino anche se, per adesso, si ignorano i motivi) altro incendio nella zona della piscina comunale di Maria Pia. Alcune auto sarebbero state date alle fiamme. Roghi limitati, anche in questo caso, dal pronto intervento dei pompieri che sono dovuti attivarsi in forze per frenare questa spaventosa notte di fuoco ad Alghero.

Nella foto forze le fordine e Vigili del Fuoco ieri notte a Fertilia

S.I.