Argea, Pirisi: sbloccare pagamenti

ALGHERO – “Da qualche giorno l’Organismo pagatore nazionale in agricoltura ha sbloccato i pagamenti comunitari della Domanda unica 2015: di sicuro un’ottima notizia per il comparto agricolo sardo, se consideriamo tra l’altro che pochi giorni prima l’assessore regionale Falchi aveva denunciato i ritardi dell’ Agenzia per la gestione e l’erogazione degli aiuti in agricoltura, nonostante l’Argea avesse inviato mesi prima a Roma le pratiche per i pagamenti diretti della Politica Agricola Comune e la documentazione sulle misure adottate nel Programma di sviluppo rurale 2014-2020. La situazione aveva portato l’assessore Falchi a minacciare, in seguito ai ritardi, l’intervento in prima persona della regione istituendo un proprio Organismo Pagatore”. Cosi il capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi riguardo una questione molto importante del settore interessato.

“Non tutto però è risolto: i Programmi di Sviluppo Rurale del periodo precedente (2007-2013) erano stati bloccati per motivi tecnici e da Roma hanno fatto sapere che i pagamenti conseguenti all’approvazione di queste pratiche dovrebbero ripartire entro breve; ma a fronte della mole delle domande presentate dagli agricoltori i corrispettivi pagamenti stanno tardando o procedono con una intollerabile lentezza, per non parlare delle pratiche ancora da istruire. Il Partito Democratico esprime perciò la sua preoccupazione per una farraginosa macchina burocratica che si muove tra ritardi e tecnicismi e che mette in seria difficoltà gli agricoltori sardi, i quali rischiano di non poter far fronte a debiti e mutui accesi in attesa che venga riconosciuto un loro diritto”.

Nella foto l’agro algherese

S.I.

Rischio balneari: protesta a Roma

ALGHERO – Ci sarà anche una nutrita delegazione della Sardegna a Roma il prossimo 17 febbraio in occasione della grande manifestazione unitaria di tutte le sigle sindacali che raggruppano le imprese balneari italiane. La mobilitazione è promossa dal Sindacato italiano balneari (Sib) che fa parte di Confcommercio. Il presidio inizierà alle 12 e si terrà in piazza Santissimi Apostoli.

“Vogliamo portare in piazza le bandiere dei Quattro Mori per dare il nostro sostegno alle Regioni che, proprio in quella data, si riuniranno per sostenere la causa delle imprese balneari nell’ambito della imminente riforma che il Governo nazionale sta per varare sul Demanio – dice il presidente del Sib Sardegna, Alberto Bertolotti, che è stato recentemente nominato vicepresidente nazionale del Sindacato – Sarà una manifestazione positiva di sostegno, totalmente pacifica, per ricordare ai rappresentanti delle Regioni che saranno presenti, come l’assessore degli Enti locali e Urbanistica, Cristiano Erriu, l’importanza della nostra vertenza e del settore che in Sardegna conta 900 concessioni balneari tra hotel e aziende che danno lavoro a 1.500 operatori fissi e 4.500 stagionali, garantendo un fatturato medio annuo di 150 mila euro (dato relativo all’impresa balneare e non gli alberghi con servizio a mare, ndr)”.
Gli imprenditori balneari chiedono che nella riforma debba essere adottata “una norma che preveda il così detto ‘doppio binario’: evidenza pubblica per il rilascio di nuove concessioni e un congruo periodo transitorio per le imprese esistenti”.

Nella foto la spiaggia di Villasimius

S.I.

“Tavolini, basta guerre ideologiche”

ALGHERO – “Dopo la stagione 2015 , caratterizzata dal caos più totale nelle concessioni del suolo pubblico a bar e ristoranti a causa del regolamento approvato dall’attuale maggioranza, si confidava che il buon senso, oltre che la valutazione degli errori commessi, suggerissero all’amministrazione Bruno una tempestiva ed efficace rivisitazione del regolamento stesso con l’adozione di tutti i correttivi necessari per consentire agli operatori di avere regole chiare, di facile e immediata applicazione, tali da consentire a tutti di poter pianificare tempestivamente i propri investimenti e la propria attività”. Cosi Marco Di Gangi, Maurizio Papa e Luciano Ricciotti, presidente e rappresentanti dell’associazione politica Azione Alghero.

“Tutto questo ad oggi non è avvenuto e ci troviamo alle porte della stagione 2016, senza che si siano adottati formalmente i correttivi necessari e fatta doverosa chiarezza. Ancora oggi ad Alghero la questione del suolo pubblico sembra un dibattito surreale, come quello che nel passato i dotti facevano alla ricerca del sesso degli angeli. Su un provvedimento di vitale importanza per la vita economica della città: nato male, interpretato peggio, caratterizzato da innumerevoli problemi applicativi, la maggioranza sembra impantanata in una palude di distinguo e cavilli che non consentono di concretizzare nulla, concorrendo al mantenimento di un clima di incertezza e confusione. Altro aspetto, altrettanto grave è quello dei danni per le casse comunali causati del rilascio tardivo o del mancato rilascio delle concessioni nel 2015 e del conseguente minore introito degli oneri concessori”.

“Il dibattito è ancora aperto: c’è il presidente della competente commissione consiliare che, pur fuori dalla maggioranza, non riesce nel responsabile intento di far discutere la questione nella sede deputata a causa delle reiterate assenze dei commissari di maggioranza, c’è chi invoca la convocazione della consulta comunale, che vale la pena ricordare è un organismo consultivo, ma che fino ad oggi in realtà è stata la sede nella quale l’Amministrazione comunale ha notificato ai componenti decisioni già assunte. C’è infine una città, in tutte le sue articolazioni, che attende pazientemente l’adozione di regole certe e chi invece lo fa con meno comprensione”.

“Questo scenario dovrebbe richiedere, conseguentemente, una forte assunzione di responsabilità da parte della giunta Bruno e della sua maggioranza nel fare immediatamente le scelte idonee a superare questo caos e dotare la città di regole chiare, certe ed equilibrate. Un ulteriore aspetto rispetto al quale si è rilevato un recente intervento di alcune associazioni ambientalistiche è quello relativo alla qualità e alle caratteristiche degli arredi che insistono sul suolo pubblico. A tale proposito è opportuno ricordare che dal 1° gennaio 2016 sono in vigore le “Prescrizioni tecniche per l’arredo e il decoro dello spazio pubblico” approvate dalla Giunta comunale l’ anno scorso, cui i titolari di concessione sul suolo pubblico devono adeguarsi. Le finalità di tali prescrizioni sono sicuramente condivisibili: tutti vogliamo una città bella e curata nei suoi vari aspetti, ma forse una gradualità nell’applicazione di queste prescrizioni, nelle more dell’adozione del “Piano degli arredi”, potrà consentire ai pubblici esercenti che hanno acquistato prima dell’emanazione di tale norma nuovi arredi oggi non conformi, di provvedere a sostituirli avendo a disposizione un lasso di tempo tale da non metterli in difficoltà economiche ( potrebbe considerarsi un periodo di almeno tre anni)”.

“Non vorremmo che la “Guerra del tavolino” lasciasse sul campo morti e feriti. Lasciamo che le guerre “ideologiche” combattute sulla pelle dei cittadini e degli operatori economici vengano bandite e speriamo per sempre. Deve vincere tutta la Città: gli operatori economici messi nelle condizioni di trarre i benefici economici attesi dalle loro attività, i turisti e i cittadini vivere una Città accogliente, decorosa e pulita con servizi di qualità, i primi a trascorrere al meglio le proprie vacanze, i secondi a affrontare la propria quotidianità senza sentirsi prigionieri a casa propria. “Azione Alghero” è per una città turistica vera, viva, attiva e attraente, per una città dalle mille offerte e opportunità nella quale i diversi interessi presenti vengano messi nelle condizioni di non confliggere tra loro, ma di integrarsi e concorrere alla sua crescita economica e sociale”.

Nella foto il dehor di un’attività nel centro di Alghero

S.I.

“Il Comune deve pulire il porto”

ALGHERO – “Ora è scritto nero su bianco: la competenza per l’igiene urbana nel porto di Alghero è del Comune”. Lo ha dichiarato il vice-capogruppo di Forza Italia, Marco Tedde, dopo aver ricevuto la risposta della Giunta regionale, a firma dell’assessore Cristiano Erriu, all’interrogazione con cui ha chiesto chiarezza al Governo regionale su responsabilità e competenze. Una delle tante questioni che ha visto in particolare la scorsa estate un rimbalzo di responsabilità rispetto la pulizia e il ritiro dei rifiuti che nel frattempo (e ancora oggi, nonostante siamo in bassa stagione) adornava diverse zone dell’approdo tra le protesta dei diportisti e di alcuni concessionari. Insomma, uno spettacolo indegno per un’infrastruttura che dovrebbe essere il fiore all’occhiello e il vero fulcro del rilancio del territorio, insieme all’aeroporto.

E ancora il consigliere regionale Tedde a spiegare: “dopo un inutile rimpallo di responsabilità tra Comune e assessore regionale – prosegue l’esponente azzurro-, con relativa perdita di tempo, ora il rischio è di trovarsi nuovamente di fronte alla situazione dell’anno scorso, con lo scalo marittimo trasformato in una discarica a cielo aperto, in una città in cui la Tari è ormai alle stelle. Il Comune la prossima estate faccia la sua parte e inserisca tra le obbligazioni a carico dell’impresa che gestirà l’igiene urbana anche quella di provvedere alla raccolta dei rifiuti in area portuale. Non sarebbe giustificabile –ha concluso l’esponente azzurro- un ulteriore balletto delle istituzioni mentre il porto affonda tra i rifiuti”.

risposta pulizia porto

Nella foto la montagna di rifiuti in piena estate dentro il porto di Alghero

S.I.

Commissione all’Ospedale

ALGHERO – Partecipata riunione della V Commissione Sanità del Consiglio comunale svoltasi nella giornata di giovedì presso gli ospedali Civile e Marino di Alghero. Il sopralluogo, che ha riguardato i reparti di Medicina, Chirurgia, Pronto soccorso, Fisioterapia-Ortopedia e i nuovi spazi destinati a Ginecologia, s’inserisce nel ciclo di riunioni programmate dal presidente Alessandro Nasone con i vertici dell’Asl di Sassari, in concomitanza con la riorganizzazione della rete ospedaliera regionale in discussione in Regione.

Nell’occasione i commissari locali hanno incontrato gli operatori sanitari dei vari settori, medici e infermieri, riscontrando varie criticità presenti nei reparti, in attesa dell’audizione richiesta a Cagliari presso la VI Commissione Salute e Politiche Sociali del Consiglio regionale che in questi giorni lavora sulla delibera recentemente approvata dalla Giunta. Atto che conferma la nascita del nuovo presidio di Alghero e Ozieri, prevedendo il potenziamento dei servizi oggi erogati con l’attivazione della funzione di Semintensiva generale e le discipline di Oncologia e Lungodegenza, oltre alla riorganizzazione complessiva delle strutture ospedaliere.

Nella giornata di lunedì 15 febbraio è previsto a Sant’Anna un approfondito confronto al quale parteciperanno il sindaco Mario Bruno, il Commissario straordinario dell’Asl Agostino Sussarellu e tutti i Primari sanitari che operano sul territorio.

Nella foto l’ospedale di Alghero

M.S.R.

Tavoli tematici per l’ex-Cotonificio

ALGHERO – “Grande partecipazione dei residenti di Sant’Agostino per conoscere le linee guida del progetto di riqualificazione dell’ex Cotonificio: da simbolo del degrado a cuore pulsante della città. L’incontro di venerdì scorso nel salone del Santissimo Nome di Gesù, alla presenza del Sindaco Mario Bruno, con gli Assessori Cacciotto e Cherchi, ha coinvolto i residenti per raccogliere idee e proposte sul migliore utilizzo degli spazi per la futura gestione del complesso”. Cosi dal Comune di Alghero e nella comunicazione fanno sapere che “sono stati avviati i tavoli tematici attraverso i quali i residenti si faranno interpreti dei bisogni della collettività”.

“Un contatto diretto e costante per concorrere a trasformare il sito degradato di via Marconi. La rinascita dell’ex Cotonificio ha un’idea di base progettuale che conta su un finanziamento regionale di 3.176.000 euro. L’area dispone di un’ampia zona verde di oltre 1000 mq da utilizzare come parco urbano e spaziosi luoghi oltre 1.600 mq da destinare alle più diverse attività e laboratori, compresa una sala convegni-teatro attrezzata. Mostre, attività sociali, sala conferenze, spazi per la socializzazione, sono i tratti principali che caratterizzano la visione futura dell’ex-fabbrica”.

“Costituiti i tavoli tematici composti dai residenti, con il compito di approfondire modelli di utilizzo e di gestione futura degli spazi. D’ora in avanti saranno impegnati su tre fronti: spazi interni, spazi esterni e socializzazione tra persone. I gruppi tematici sono aperti alla partecipazione di tutti. La sintesi del lavoro svolto sarà correlata alla fase di definizione relativa all’utilizzo e alla gestione del nuovo cuore pulsante della città, che dovrà guardare alla socializzazione coniugata alla creazione di nuova impresa”.

Nella foto la presentazione del progetto

S.I.

Architettura, Tedde: annunci fumosi

ALGHERO – “Con un comunicato che appare una “sciarada” da enigmistica evoluta, difficilmente comprensibile e bisognoso di interpretazione autentica, Pigliaru abbozza l’impegno, l’ennesimo, di inserire il Dipartimento di Architettura nel fondo per l’università decentrata”. La denuncia è del vice capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Marco Tedde.

“Oltre alla foga di annunciare a qualsiasi costo qualcosa di positivo per il Dipartimento di Architettura di Alghero prosegue l’ex sindaco della cittadina catalana-, anche per mettere la sordina alle proteste per le vane promesse di Pigliaru che crescono di giorno in giorno, non si comprende se Architettura entrerà nell’università decentrata dalla quale era stata esclusa da Soru nel 2008. E se si quando e a quali condizioni? E non chiarisce se i Rettori condividono e son disposti ad accettare oltre alla riduzione dei fondi anche un ulteriore avente diritto alla loro ripartizione. È evidente -prosegue Marco Tedde- che Pigliaru si arrampica sugli specchi. Il 30 aprile dello scorso anno, durante il suo incontro con gli studenti ad Alghero, assunse precisi impegni per assicurare finanziamenti adeguati al Dipartimento di architettura di Alghero, precisando che avrebbe anche lavorato ad una rivisitazione delle regole per inserirla nel fondo per l’università decentrata”.

“Arrivammo a Novembre, furono erogati 5.640.000 alle realtà accademiche decentate e Alghero invece fu messa nel dimenticatoio, nonostante possa vantare risultati di eccellenza sul piano nazionale. L’11 novembre dichiarò, per bocca del sindaco Bruno, che sarebbero state necessarie due settimane. Sono trascorsi tre mesi e nulla è accaduto. Quanto tempo ancora -chiude il vice capogruppo di Forza Italia- dovremo attendere e quanti comunicati stampa grondanti di annunci enigmatici dovremo sorbirci?”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Architettura: bipolarismo di Pigliaru

ALGHERO – “Le recenti decisioni della Giunta regionale ancora una volta snobbano le richieste, legittime e giustificate, di indicare Architettura di Alghero come sede distaccata dell’Università di Sassari, richiesta funzionale a garantire una cifra adeguata e programmata per il funzionamento del dipartimento che ha sede ad Alghero”. Cosi Stefano Lubrano in rappresentanza del movimento Patto Civico che spiega ulteriormente “è difficile comprendere le motivazioni che hanno condotto in questi due anni il Presidente Pigliaru a contrastare in tutti i modi questo riconoscimento a favore di Architettura, dando sempre più adito ai retropensieri che vogliono Cagliari matrigna nei confronti della nostra città”.

“Restiamo però basiti nel leggere le dichiarazioni dello stesso Pigliaru che in occasione della seduta congiunta pubblica del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo svoltosi un paio di giorni fa nell’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria ha detto “Per valutare un Ateneo occorre guardare non la bontà assoluta dei dati bensì la loro variazione virtuosa, cioè la capacità di migliorare la situazione esistente. Ciò a maggior ragione quando si fa riferimento a una regione come la nostra, con un tasso di dispersione scolastica altissimo e che si spinge sino all’Università. Si aggiunga il fattore geografico: le università insulari fanno maggior fatica ad attrarre studenti da altre regioni, rischiando per questo penalizzazioni.”

“Architettura ha dimostrato di essere il primo dipartimento a livello nazionale per la qualità dei propri insegnanti, dei propri corsi di studio e per la capacità di attrarre studenti e docenti da altre regioni italiane e dall’estero. Secondo quanto afferma Pigliaru dovremmo pensare che Alghero, risultata più volte prima a livello nazionale, per meritare i fondi per il proprio funzionamento ed averli con certezza continuativa, oltre che vincere lo Scudetto debba vincere anche la Champions delle Università?”

“E se è lo stesso Pigliaru che afferma tutto questo, e non un suo ologramma, perchè continua a dare soldi a Nuoro ed Oristano che oltre a non avere vinto nulla sono sempre in zona retrocessione? A questo punto, quando il Presidente della Regione nel concludere il suo intervento dice ” Il Sud senza Università non va da nessuna parte. Ma l’Italia non va da nessuna parte senza il Sud” pensava forse al sud della Sardegna e quindi a dare sostegno, ancora una volta, solo a Cagliari?”

Nella foto l’ex-sindaco Stefano Lubrano in un incontro a Santa Chiara

S.I.

Piano agro: verso “Grande Alghero”

ALGHERO – A margine della partecipatissima riunione della componente del PD “Popolari e Riformisti”, una delegazione del PD cittadino ha incontrato in separata sede, una qualificata rappresentanza di rappresentanti dei comitati di borgata algheresi, in cui, l’Assessore Regionale Erriu con deleghe agli Enti Locali, Finanza e Urbanistica ha annunciato importanti e sostanziali novità in materia di sviluppo delle aree rurali.

Come sottolineato, la Regione lancerà a breve misure per la valorizzazione e la riqualificazione dell’agro algherese, come per altri importanti comprensori dell’isola ad alta vocazione produttiva, che verranno inserite direttamente nel disegno di legge urbanistica che approderà presto tra i banchi del consiglio regionale. Il piano di valorizzazione dell’agro Algherese, posto a fondamenta del programma del partito democratico cittadino sotto le insegne de “La Grande Alghero”, e condiviso da tutto il consiglio comunale grazie ad una mozione approvata all’unanimità, prende quindi forma. Si è affrontato il tema della riqualificazione degli immobili strategici della bonifica e dell’imminente presentazione del bando internazionale per la rinascita di Surigheddu e Mamuntanas, per il quale, sempre il nostro partito, si è speso con grande vigore, dapprima attraverso la presentazione e conseguente approvazione dell’intero consiglio comunale di una articolata mozione.

Il PD algherese che si è fatto portatore delle istanze più urgenti e profonde dell’agro per via istituzionale e politica. Il gruppo consiliare è firmatario di una mozione presentata in consiglio già ad inizio consiliatura; ha organizzato un convegno con la partecipazione di due assessori regionali, del presidente del consiglio regionale e dei maggiori esponenti politici; si è fatto mezzo di comunicazione e di pressing politico, ad esempio con l’appello aperto del Senatore Lai al Presidente Pigliaru per il lancio di misure veloci ed efficaci per la valorizzazione dell’intero territorio circostante la città.

Pertanto la conferma dell’imminente azione amministrativa regionale è stata accolta con poco stupore e molta soddisfazione dalla delegazione PD cittadina che continuerà a farsi promotore di tali istanze perché la Regione dia all’agro algherese gli strumenti di uno sviluppo economico e sociale tanto atteso quanto necessario. A breve verrà promosso un tavolo di lavoro in cui il PD faciliterà l’incontro tra i rappresentanti delle borgate, gli assessori regionali Falchi ed Erriu, le associazioni di categoria e il sindaco di Alghero per dare la massima operatività agli impegni presi.

Nella foto l’incontro a Sassari tra i rappresentanti del Pd algherese, agro e l’assessore Erriu

S.I.

Genocidio foibe: Giorno del Ricordo

ALGHERO – Oggi “Giorno del ricordo” per ricordare il genocidio causato dal regime comunista contro gli esuli presenti nella ex-Jugoslavia. Una brutale pulizia etnica messa in atto dai reparti dei soldati presenti in quelle terre in base alle direttive della dittatura sotto l’egida della Falce e Martello. Oggi, alle 10.30, messa nella chiesa di San Marco e celebrazioni a Fertilia alla presenza delle massime autori civili e militari con la processione e la deposizione della corona d’allora davanti la stele e al monumento del Cristo delle Foibe.

Il “Giorno del Ricordo” è stato istituito con la Legge 30 marzo 2004 e riconosce il 10 febbraio quale giornata per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Tale prigionieri venivano torturati e gettati dentro le insenature rocciose (foibe) per morire in maniera ancora più brutale e dolorosa. Da qui le vittime di questo genocidio vengono anche chiamati infoibati.

Nella foto i cadaveri recuperati dalle insenature nella roccia

S.I.