Campo Fertilia, Bitti: “Smentisco la narrazione di AlguerRugby, ma basta polemiche”

ALGHERO – In merito alle polemiche che hanno accompagnato la riapertura del campo San Marco di Fertilia, ritengo necessario intervenire per ristabilire alcuni elementi di chiarezza e respingere una ricostruzione dei fatti che non corrisponde alla realtà.
In qualità di presidente del Fertilia FC e concessionario dell’impianto, voglio innanzitutto ribadire che il campo San Marco è e rimane disponibile anche per l’attività rugbistica, secondo i termini concordati con l’Alguer Rugby e nel pieno rispetto delle normative vigenti.
Non ho mai negato il contributo dell’Alguer Rugby, né intendo farlo oggi. Sono perfettamente consapevole che la società abbia effettuato alcuni interventi funzionali a rendere il campo utilizzabile anche per la pratica del rugby. Tuttavia, ritengo doveroso precisare che il Fertilia FC non ha mai ricevuto alcuna somma di denaro da parte dell’Alguer Rugby e che gli interventi realizzati sono stati eseguiti su iniziativa spontanea e volontaria della stessa società, nell’interesse della propria attività sportiva. È importante chiarire questo aspetto, affinché il contributo fornito dall’Alguer Rugby, che riconosco e rispetto, non venga impropriamente rappresentato come un sostegno economico diretto al Fertilia FC.
Desidero inoltre smentire categoricamente la narrazione secondo cui l’Alguer Rugby sarebbe stata allontanata dall’impianto.
Come concessionario, non ho alcuna facoltà di allontanare arbitrariamente una società sportiva, ma ho invece il dovere e la responsabilità di garantire una gestione dell’impianto improntata al rispetto delle normative vigenti, alla sua corretta valorizzazione e, soprattutto, alla tutela del bene comune.
Al contrario, ho sempre manifestato la mia disponibilità a favorire la convivenza tra le diverse discipline sportive, nella convinzione che un impianto pubblico debba rappresentare una risorsa per tutta la comunità.
Per questo ho dato disponibilità all’amministrazione di modificare il contratto che regola la concessione per trasformare l’impianto di calcio in campo polivalente e omologabile anche per il Rugby fino a campionati di rilievo nazionale. Per farlo serve l’impegno di tutti, e l’amministrazione si è dimostrata disponibile ad esplorare tale possibilità.
La nostra disponibilità, però, non può essere confusa con la possibilità di fare qualsiasi cosa. La gestione di un impianto comporta responsabilità precise e impone il rispetto delle norme, delle autorizzazioni e delle condizioni previste dalla concessione. Alcune richieste avanzate dall’Alguer Rugby, soprattutto in relazione allo svolgimento di attività extrasportive, andavano oltre ciò che poteva essere consentito.
Non è stato dunque il Fertilia FC ad allontanare l’Alguer Rugby. È stata la stessa società a scegliere di non proseguire la propria attività nell’impianto alle condizioni consentite. Si tratta di una distinzione sostanziale, che non può essere ignorata o volutamente travisata.
Il campo San Marco non può diventare il terreno di una battaglia politica combattuta sulla pelle della società che io rappresento.
Per quanto mi riguarda, devo riconoscere che l’attuale Amministrazione comunale, fin dal suo insediamento, sta dimostrando attenzione alla crescita dello sport nella nostra borgata. Lo dimostra anche quanto accaduto proprio ieri: senza gli interventi necessari a rendere nuovamente utilizzabile il San Marco, il Fertilia FC sarebbe stato costretto a disputare la propria partita a Campanedda, lontano dal proprio campo e dalla propria comunità.
Voglio inoltre esprimere il mio profondo disappunto per i toni che questa vicenda ha assunto sui social network. In questi giorni mi è capitato più volte di leggere commenti offensivi, attacchi personali e affermazioni che nulla hanno a che vedere con un confronto serio e costruttivo. Ritengo che tutto questo sia inaccettabile e che non contribuisca in alcun modo a risolvere le questioni sul tavolo.
Le divergenze possono e devono essere affrontate, ma il confronto deve essere riportato su un piano di civiltà, rispetto reciproco e responsabilità, soprattutto nelle sedi opportune, dove sia possibile discutere nel merito delle questioni, sulla base di fatti concreti e non di ricostruzioni parziali o dichiarazioni polemiche.
Non è accettabile utilizzare le vicende legate alla gestione di un impianto sportivo per fomentare le tifoserie, alimentare contrapposizioni o creare divisioni tra persone e società che dovrebbero invece condividere gli stessi valori. Lo sport deve unire, non diventare il pretesto per esasperare gli animi. Chi ha responsabilità, a qualsiasi livello, dovrebbe contribuire ad abbassare i toni, non ad alimentarli.
Ma ciò che mi amareggia maggiormente è un altro aspetto.
Ieri avrebbe dovuto essere una giornata di festa per Fertilia, per il calcio e soprattutto per i nostri ragazzi. Dopo tanto tempo, la squadra è finalmente tornata a giocare sul proprio campo, davanti alla propria gente. I giovani calciatori hanno dimostrato impegno, passione e un fortissimo attaccamento alla maglia, dando un significato autentico a una giornata importante per tutta la nostra società.
Eppure, tutto questo è stato inevitabilmente oscurato da polemiche che nulla hanno a che vedere con il valore dello sport.
Si è parlato molto di contrapposizioni, accuse e responsabilità, e troppo poco dei ragazzi che sono scesi in campo e di quanti, quotidianamente e spesso lontano dai riflettori, dedicano tempo ed energie per consentire alle società sportive di andare avanti.
Non accetto che il lavoro di una società e l’entusiasmo dei suoi giovani atleti vengano messi in secondo piano per alimentare polemiche che hanno ormai assunto contorni prevalentemente politici.
Il Fertilia FC non intende farsi trascinare in queste contrapposizioni. Continueremo a lavorare per lo sport, mantenendo aperta la porta alla collaborazione con tutte le società, Alguer Rugby compresa, purché nel rispetto delle regole e delle responsabilità di ciascuno.
Mi auguro che, da questo momento, prevalgano il buon senso, il rispetto reciproco e soprattutto la volontà di valorizzare un impianto che deve essere motivo di orgoglio per Fertilia e per l’intera città di Alghero”
Antonio Bitti
Presidente Fertilia FC – Concessionario del campo San Marco di Fertilia