Balneari: incontro con Cacciotto

ALGHERO – La stagione balneare e la programmazione delle attività nei litorali algheresi saranno al centro dell’incontro in programma mercoledì 23 marzo (ore 15,30) nella sala della Fondazione Meta, alle ore 15,30.

L’Assessore all’Ambiente ed Ecologia Raimondo Cacciotto, i responsabili dell’ufficio Ambiente del comune di Alghero e i vertici della società Alghero In house incontreranno tutti gli imprenditori balneari e le associazioni di categoria. Come avvenuto lo scorso anno con l’avvio della pulizia degli arenili col dovuto anticipo rispetto al passato, anche in occasione della stagione balneare 2016, insieme agli operatori, verranno programmati gli interventi più adeguati, compresa la tempistica, così da garantire l’adeguata fruizione delle spiagge in concomitanza con l’avvio dei servizi alla balneazione.

Nella foto l’assessore Cacciotto

S.I.

Stop bazar porto. Novità demanio

ALGHERO – Ha scatenato un putiferio la presenza di alcune bancarelle al porto. Una sorta di mini-fiera che è finita sotto gli occhi di alcuni cittadini e operatori del settore, tra cui Giuseppe Iurato, già organizzatore di numerose e importanti fiere-mercato, i quali hanno postato su facebook foto e commenti molto critici nei confronti dell’amministrazione e soprattutto di chi aveva rilasciato le autorizzazioni [Leggi].

“Demanio regionale, nessuna autorizzazione da parte del Comune” e ancora “non è nell’area in concessione al Comune dalla Regione. È’ totalmente in area demaniale regionale. Non abbiamo espresso e non ci è stato chiesto neanche parere”. Questa la perentoria risposta dell’assessore Gabriella Esposito. Ma subito dopo si sono scatenati i commenti, come detto anche di operatori, che hanno ricordato le responsabilità del Comune che comunque rilascia in questi casi dei permessi e dovrebbe ovviamente monitorare e decidere quello che accade, o meno, sul proprio territorio comunale. A sottolinea il rimpallo di responsabilità, c’è stato anche il blitz della Polizia Municipale che ha effettuato alcuni controlli sulla documentazione degli operatori i quali avevano i permessi per l’occupazione del suolo pubblico, mentre pare non essere completa quella per gli aspetti commerciali. Per questo, il comandante Guido Calzia, avrebbe deciso di diffidare gli operatori, ma, per adesso, non sono state elevate delle sanzioni.

Andrea Montis dei Riformatori Sardi ha sintetizzato al meglio il tutto. A prescindere del definitivo parere che, come noto, deve dare l’ufficio territoriale al Demanio, “ciò che andrà risolto al più presto è questa commistione tra le autorizzazioni demaniali con il commercio che, invece, deve restare prerogativa del Comune”. E sulla vicenda l’attuale comandante della Guardia Costiera di Alghero, Paola Piroddi, starebbe lavorando da settimane per definire questi aspetti e finalmente ripristinare la vocazione principale del porto e lasciando all’amministrazione la decisione sulle richieste per la manifestazioni che dovranno essere ospitate in zona attigue alla fascia demaniale. Questo per la volontà della Piroddi di far fare al porto il porto.

Del resto è da anni che si cerca di ridare nuova vita all’approdo in relazione a quella che la sua vera funzione. L’allora sindaco Tedde lo sottolineò in diverse occasioni cercando spesso di riportare in seno al comune le scelte sull’area portuale. Stesso discorso per altri esponenti politici come il consigliere comunale Daga che più volte hanno ribadito l’urgenza che il porto diventi finalmente quel volano per il tessuto economico locale utile a creare importanti occasioni di sviluppo e lavoro. E del resto, da tempo, si attende il definito pronunciamento della Giunta Pigliaru sull’iter di concessione per la realizzazione del nuovo porto.

Nella foto la Polizia Municipale sabato sera al mercatino del porto oggetto delle polemiche

S.I.

“Dare soldi accoglienza ai sardi”

ALGHERO – Destinare i fondi per l’accoglienza migranti ai disoccupati sardi e investirli nell’edilizia popolare per rispondere alle esigenze di tanti cittadini che ancora oggi dormono in macchina o sui marciapiedi. E’ questa, in sintesi, la proposta del movimento politico “Alternativa Futura per l’Italia”, che in una nota congiunta dei segretari comunali di Sassari, Alghero, Sorso e Valledoria, prendono posizione contro l’arrivo di oltre 700 immigrati nell’Isola.

«Siamo contrari all’arrivo di nuovi immigrati nel nostro territorio», scrivono nella nota Giovanni Antonio Garau, Carmelo Nieddu, Fabrizio Palitta e Nicola Toschi. «Pensiamo piuttosto ai sardi senza lavoro. Ad esempio gli operai hanno la cassaintegrazione, mentre i semplici muratori devono arrangiarsi come possono per mettere insieme il pranzo con la cena. Questo è vergognoso, visto che taluni pagano le tasse e non hanno gli stessi diritti di chi arrivando clandestinamente in Italia e non pagando le tasse, si vede garantito il pranzo, la cena e un alloggio. Chi pensa a quei padri di famiglia?».

E per quanto riguarda la presunta impossibilità di destinare tali fondi ai sardi, tagliano corto: «Le leggi sono fatte dagli uomini e come tali possono essere cambiate. Inoltre si tratta di soldi europei e noi in quanto appartenenti all’Italia, versiamo parte delle tasse per l’accoglienza migranti. Soldi nostri che vorremmo venissero investiti nell’Isola e nell’edilizia popolare». Nel primo pomeriggio di ieri, era intervenuto pubblicamente anche il presidente di “Alternativa Futura per l’Italia”, Pietro Serra. Nella propria pagina facebook aveva denunciato i costi di tale accoglienza, che secondo il leader dell’AFI si aggirerebbe tra i 716.100,00 € e i 889.700,00 € al mese.

Nella foto profughi dall’Africa

S.I.

Porto Fertilia: basta perdere tempo

ALGHERO – “Era il 24 Febbraio 2012 quando a Villa Devoto si definiva l’accordo di programma per la portualità turistica tra l’assessore regionale ai lavori pubblici, Angela Nonnis (Riformatori) e l’assessore al bilancio Giorgio La Spisa. Con i sindaci dei nove comuni interessati veniva siglato il documento che prevedeva ben 7 milioni di euro di risorse, di cui 1 milione destinato ai lavori di ripristino funzionale dei fondali del porto canale di Fertilia e altri 500 mila euro per i lavori di riordino delle pavimentazioni, impianti, arredi e servizi portuali del porto di Alghero”. Cosi Pierpaolo Carta dei Riformatori Sardi riguarda l’assurda mancata spesa dei denari per l’approdo di Fertilia. Infrastruttura che necessita da tempo di un completo restilyng.

“Lo scorso 24 aprile 2015 il sindaco di Alghero annunciava lo sblocco dell’iter, definendolo «non più rimandabile» e, sempre per bocca di Mario Bruno; «grazie all’accordo con l’assessorato regionale ai Lavori Pubblici si potranno realizzare le opere che garantiscano un adeguato e funzionale utilizzo del porto turistico e preservino l’aspetto ambientale della laguna». Ad oggi, trascorso un anno da quell’annuncio, nulla è stato fatto. Ci domandiamo quindi quanto ancora si debba aspettare per risolvere il problema dell’insabbiamento del porto di Fertilia, un lavoro che probabilmente attenuerebbe anche il fenomeno della “marea gialla”.

“E ne approfittiamo per chiedere all’assessore Cherchi quanto tempo ancora debba passare per dare avvio ai lavori nel porto di Alghero che versa ormai da troppi anni in una situazione di degrado con il rischio, anche quest’anno, che qualche turista o cittadino possa inciampare nelle buche presenti nelle banchine”. Come Riformatori riteniamo sia arrivato il momento che dagli annunci si passi ai fatti. I soldi, a suo tempo stanziati, ci sono. Vengano quindi utilizzati per il bene della città, purtroppo abbandonata a se stessa”.

nella foto il porto di Fertilia

S.I.

Porto di Alghero come un bazar

ALGHERO – Al porto va sempre peggio. Oltre la decadenza strutturale dell’approdo, la mancanza dei servizi minimi, l’assenza di decoro, raccolta di rifiuti che fa acqua da tutte le parti, lo scalo continua ad essere terra di nessuno. O meglio, oltre che dei concessionari, dell’agenzia demaniale regionale che con i suoi referenti turritani fa il bello e cattivo tempo. Questo anche per una mancata presa di posizione dell’amministrazione comunale che, comunque, dà anch’essa le autorizzazioni. Non bastava la giostra che ogni anno occupa vasta parte di quell’area (nessuno è contro un vero e moderno luna-park, ma non in quella zona), adesso si aggiunge un bazaar.

Qualcuno l’ha definita fiera, ma è oggettivamente troppo. Si tratta di alcune bancarelle (dal dubbio gusto) posizionate non lontane dai pontili, dalle auto parcheggiate e dal mercato di primo pescato. Al netto del giudizio sull’esposizione, resta fuori dal normale e assurdo che un comune come Alghero possa permettersi ancora, nel 2016, di subire che uno dei luoghi di maggiore fruibilità abbia una gestione totalmente fuori controllo dal governo cittadino.

Cosi recitano le norme, ma la Politica esiste proprio per questo: cambiare le situazioni che vanno ad incidere negativamente sulla comunità locale. Anche perchè siamo al paradosso che per dare delle risposte sul grande progetto di riqualificazione del porto passano mesi, se non anni, mentre per posizionare tali manifestazioni ci vuole veramente poco. Questo, oltre la giostra vintage, fa il paio con l’altra anomalia dei “peruviani” che ogni estate (in barba ad ogni regolamento comunale) sparano pessima musica a tutto volume a pochi passi da yacht e abitazione.

Come detto, la Politica, dall’amministrazione Bruno fino alla massima assise regionali dove sono presenti, oltre l’ex-sindaco Tedde, anche esponenti di maggioranza che hanno raccolto anche diversi voti in zona, faccia sentire la sua voce per far terminare questa primitiva usanza che riporta Alghero indietro di secoli e soprattutto pare creare una situazione di disparità tra chi avanza delle proposte serie in loco e chi invece bussa a Sassari e si trova nel salotto della Riviera del Corallo, nostro malgrado.

Nella foto le bancarelle posizionate al porto

S.I.

“Valorizzare l’agro: ora si può”

ALGHERO – Lo stralcio del sistema della bonifica algherese dalla pianificazione complessiva del Piano urbanistico comunale con la possibilità di approvare una specifica variante allo strumento vigente, permetterà di non perdere nemmeno una risorsa programmata col nuovo Piano di sviluppo rurale per ammodernare le strutture attualmente presenti nelle borgate, premiando così l’impegno portato avanti dal primo giorno dall’amministrazione comunale insieme al territorio”.

Lo sottolinea Mario Bruno, che nella giornata di giovedì ha ringraziato pubblicamente l’assessore regionale agli Enti Locali e Urbanistica Cristiano Erriu, presente in città in occasione di un incontro presso la sede del Partito democratico, “per aver riconosciuto l’importanza del sistema della bonifica di Alghero, le potenzialità dei suoi beni identitari e paesaggistici”. Con una specifica delibera di Giunta regionale in approvazione nei prossimi giorni, infatti, si recepiscono le istanze portate avanti dal territorio che, nelle more dell’adeguamento degli strumenti urbanistici generali al Piano paesaggistico regionale, consentiranno l’approvazione di una specifica variante al PRG attualmente in vigore, da redigersi nel rispetto delle disposizioni contenute nello stesso Piano paesaggistico e coerentemente con i contenuti del programma di conservazione e valorizzazione dei beni paesaggistici. Nel solco dell’Intesa già sottoscritta tra Comune e Regione per la co-progettazione, adozione e approvazione del Puc, anche per la redazione della variante con i contenuti di programma di conservazione e valorizzazione dei beni paesaggistici della Bonifica di Alghero il comune si avvarrà dell’affiancamento della Direzione generale della pianificazione urbanistica regionale, che garantirà la massima snellezza nell’approvazione dei piani attuativi.

“Oltre ai progetti di aggregazione d’impresa orientati allo sviluppo competitivo di prodotti, processi e pratiche tecnologiche, gli interventi ammessi verteranno alla concreta rifunzionalizzare di alcune strutture già oggetto di progettazione sulle borgate storiche di Guardia Grande, Sa Segada, Santa Maria la Palma e Maristella” conclude il sindaco che nel sottolineare l’importanza di una adeguata pianificazione imprime un’ulteriore accelerata sull’iter dei lavori nei competenti uffici. L’obbiettivo è recuperare, per quanto possibile, gli enormi ritardi del passato.

Nella foto Bruno durante l’incontro di ieri col Pd

S.I.

Agro: giornata storica per Alghero

ALGHERO – “I Comitati di Borgata di Guardia Grande – Corea, Sa Segada – Tanca Farrà, Maristella e il Comitato Rinascita della Bonifica hanno il piacere di comunicare a tutta la popolazione che ieri è stata una giornata storica per l’agro algherese. Dopo mille battaglie, incontri a Cagliari con i vertici regionali, petizioni popolari e forti prese di posizione, finalmente la Regione ha deciso di guardare verso le nostre borgate”. Cosi dai comitati di borgata presenti ieri all’incontro con Erriu.

“Nell’incontro che si è svolto ieri sera nella sede del PD di Alghero, promotore dell’iniziativa, l’Assessore Regionale agli Enti Locali Cristiano Erriu, alla presenza del Sindaco Mario Bruno e dei consiglieri comunali del PD, Mimmo Pirisi e Enrico Daga, ha illustrato le prime importanti misure decise dalla Regione per venire incontro alle richieste delle borgate. Il primo punto ha riguardato il Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica: si potrà fare senza attendere l’approvazione del PUC grazie a una delibera di giunta in arrivo la prossima settimana. Si tratta di una notizia eccezionale per tutti coloro che desiderano investire in agricoltura nell’agro, anche sfruttando i fondi del Piano di Sviluppo Rurale in arrivo, una vera e propria boccata d’ossigeno dopo un’apnea di 10 anni. I Comitati di Borgata, con questa delibera, raggiungono un importantissimo obiettivo tra quelli prefissati, cioè permettere alle comunità locali non solo di rimanere sul territorio ma anche di investirvi per sfruttarne a pieno le potenzialità. Ora la palla passa al Sindaco al quale richiediamo la massima velocità affinché il Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica sia redatto in pochissime settimane, in quanto già parzialmente pronto”.

“Il secondo punto ha riguardato la rifunzionalizzazione degli immobili regionali nelle borgate esclusi dai finanziamenti dell’ultimo bando di dicembre 2015. L’Assessore ha garantito il finanziamento, in accordo con l’Assessore all’Agricoltura Elisabetta Falchi, attraverso una misura ad hoc contenuta nel Piano di Sviluppo Rurale in arrivo e che coinvolgerà gli abitanti attivi delle borgate. Un’altra vittoria dei Comitati di Borgata che hanno creduto con ostinazione nella possibilità di far rinascere le borgate e hanno contribuito in modo determinante alla stesura dei progetti di rilancio presentati”.

Il terzo punto ha riguardato la possibilità per i giovani che sono interessati di poter ottenere in concessione dalla Regione, per finalità agricole, i terreni di proprietà regionali presenti in agro. Questo permetterà a chi non possiede terreni ma desidera fare agricoltura di poterci provare. Gli assegnatari saranno selezionati attraverso avvisi pubblici presto in arrivo.

“I Consiglieri Comunali del PD di Alghero, Mimmo Pirisi e Enrico Daga, hanno ricordato l’impegno che sin da subito ha caratterizzato l’azione del Partito relativamente alla questione agro. L’Assessore Erriu ha menzionato i Comitati di Borgata ricordando i numerosi incontri di informazione e sensibilizzazione che ci sono stati e che hanno contribuito a portare a questo importante risultato. Il Sindaco Bruno ha ricordato il percorso intrapreso dall’amministrazione comunale per l’approvazione rapida del PUC in accordo con la Regione e ha lodato i Comitati di Borgata per l’attivismo di cui si sono resi protagonisti, l”ostinazione e la tenacia nel mantenere fissi e vivi i propri obiettivi”.

“Come Comitati di Borgata ringraziamo il PD di Alghero per aver contribuito in modo determinante all’ottenimento di questi risultati insieme al Sindaco Bruno che ha dovuto sopportare le nostre insistenze. Ringraziamo Coldiretti per il supporto e naturalmente l’Assessore Erriu per essersi lasciato coinvolgere in questa battaglia di civiltà che riguarda il nostro piccolo grande territorio. Vigileremo affinché le promesse si possano tradurre nei prossimi mesi in fatti concreti, con l’obiettivo che si possa aprire per l’agro una nuova stagione di opportunità e sviluppo”.

Nella foto l’assessore Erriu con i rappresentanti delle borgate

S.I.

Sant’Anna acquista case dai privati

ALGHERO – L’Amministrazione investe 1,6 milioni per l’acquisto dai privati di alloggi nel libero mercato da destinare a edilizia popolare ERP. Alloggi di nuova edificazione pronti o prossimi a essere abitati, oppure usati, o di costruzione diretta su lotti edificabili già lottizzati. Pubblicato oggi il bando con i parametri entro i quali le offerte dovranno rientrare: gli alloggi nuovi dovranno essere di nuova edificazione pronti o prossimi a essere abitati e aventi caratteristiche dimensionali qualitative e prezzo d’acquisto ritenuti adeguati allo scopo.

Gli alloggi usati dovranno avere la data di ultimazione dei lavori di costruzione o dei lavori di ristrutturazione/riqualificazione complessiva successivi al 01/01/2005; gli alloggi da costruire su lotti edificabili già lottizzati dovranno, preferibilmente, essere già in possesso dei permessi per costruire. L’avviso è pubblicato nel sito istituzionale, sezione Servizi al Cittadino/Bandi, Avvisi e Graduatorie, con scadenza per la presentazione delle proposte fissata al 18 aprile 2016. Una svolta nelle politiche abitative e per il diritto alla casa per tutti, con l’utilizzo di importanti risorse finanziarie per interventi destinati a contrastare l’avanzare dell’emergenza. Non solo alloggi già edificati e più recenti, quindi, ma anche aree con possibilità di edificazione immediata. La copertura finanziaria di 1,6 milioni è garantita della Regione Sardegna a favore del Comune di Alghero.

Le abitazioni, secondo i requisiti principali individuati dalla Giunta, dovranno avere una superficie utile non inferiore a 45 mq e non superiore a 95 mq, ubicate in palazzine aventi caratteristiche di buona qualità costruttiva in termini strutturali, architettonici e dotazione impianti singoli e condominiali. Si tratta di criteri atti a favorire maggiormente la qualità e la convenienza rispetto al precedente bando esplorativo. Il programma dell’Amministrazione contiene iniziative fondamentali per riequilibrare lo sviluppo dell’offerta di edilizia sociale in città. Previste infatti risposte concrete anche con l’intervento di 3,6 milioni di euro accordati all’Amministrazione dalla Regione per ulteriori ventotto nuovi alloggi, con la chiusura dell’iter per la costruzione di circa venti appartamenti previsti a Caragol, ulteriori venti alloggi a Carrabuffas e l’Housing Sociale a Santa Maria La Palma.

Nella foto Alghero

S.I.

Attentato museo: Ughi in Tunisia

SASSARI – Il 18 marzo la presidente del Consiglio comunale Esmeralda Ughi sarà a Tunisi per partecipare alla cerimonia di commemorazione dell’attentato al museo del Bardo. Nei giorni scorsi ha ricevuto la lettera ufficiale di invito da parte della ministra tunisina per la Cultura e per la Salvaguardia del Patrimonio, Sonia m’Barek.

«Per me è un onore essere presente e manifestare di persona la vicinanza della nostra città, da anni legata alla Tunisia soprattutto da rapporti di cooperazione in ambito accademico e culturale» ha commentato la presidente, che porterà anche un saluto del sindaco di Sassari, Nicola Sanna.
Un anno fa, alle 12.30, terroristi armati di kalashnikov e bombe a mano e con indosso cinture esplosive, attaccarono il museo nazionale del Bardo, uccidendo 21 turisti, tra cui quattro italiani. Alle 15.30 le teste di cuoio compirono un blitz durante il quale morirono due terroristi, un agente delle brigate antiterroristiche e un cane poliziotto. Per ricordare l’attacco e le vittime, il governo locale ha organizzato una giornata di eventi che culminerà nel pomeriggio con la cerimonia al museo.

La mattina del 18 marzo, la presidente, che coprirà a proprie spese viaggio e soggiorno, sarà all’Istituto italiano di Cultura di Tunisi, dove esponenti del mondo accademico sassarese interverranno al seminario su “Archeologia e tutela del patrimonio di Cartagine: lo stato dell’arte e le prospettive della collaborazione tuniso-italiana”. Nel pomeriggio le autorità locali, straniere e in particolare quelle dei Paesi di origine delle vittime saranno al museo nazionale del Bardo. Qui sarà presentata la nuova guida illustrata del museo, pubblicata dall’Agence Nationale de Mise en Valeur du patrimoine et de promotion culturelle, redatta a più mani e a cui hanno lavorato anche studiosi sassaresi. Sarà inoltre inaugurata un’opera d’arte curata da artisti tunisini e stranieri: una lastra di marmo all’ingresso dell’ambiente espositivo nella quale sono inseriti mosaici che ritraggono tutte le 22 vittime dell’attacco al Bardo, con nome e nazionalità, e l’immagine di Akil, il cane poliziotto ucciso durante il blitz. Durante la serata si terrà un concerto a cui parteciperanno musicisti tunisini e stranieri.

Nella foto la presidente Ughi

S.I.

Tutti a Roma a pregare Ryanair

ALGHERO – “La Regione e il Sindaco di Alghero saranno presenti il 7 aprile a Roma al tavolo d’incontro con il Ministro Delrio, i vertici Ryanair e le altre regioni d’Italia interessate alla vertenza sulle tasse d’imbarco e le politiche di sostegno agli aeroporti minori”. Cosi fanno sapere dal Comune di Alghero riguardo la fondamentale vertenza dell’aeroporto. “Si delinea così un fronte comune perché il Ministero per le Infrastrutture possa rivedere gli aumenti sull’addizionale comunale sui diritti d’imbarco fino alla modifica delle linee guida alle misure di sostegno delle compagnie aeree low cost. E’ questo il motivo ufficiale per il quale Ryanair ha deciso di chiudere la base ad Alghero e a Pescara. Temi che saranno anticipati in occasione della riunione in programma il 22 marzo presso l’Associazione Nazionale Comuni Aeroportuali Italiani al quale il sindaco Mario Bruno parteciperà insieme a Valter Piscedda, sindaco di Elmas, col quale qualche settimana fa aveva riaperto la vertenza col pieno sostegno dell’Anci”.

“L’obbiettivo principale è evitare la chiusura della base Ryanair da Alghero e favorire nuove rotte sulla Sardegna – ha sottolineato Mario Bruno – per questo insieme agli imprenditori turistici si lavora con determinazione su tutti i fronti, nella consapevolezza che i vettori a basso costo hanno rappresentato una risorsa essenziale per il mercato turistico e ricettivo dell’intera isola”. Anche in questa direzione iniziano a vedersi i frutti della collaborazione istituzionale aperta tra Regione Sardegna e territorio. E’ stato elaborato uno specifico progetto di destinazione insieme a Confcommercio Nord Sardegna che mira a rafforzare e incentivare i collegamenti in un’ottica di destagionalizzazione dell’offerta e dei servizi turistici sulla città di Alghero, “ma occorrono risposte immediate”, ha sottolineato il Sindaco. Intanto la Sogeaal, con il contributo degli imprenditori, lavora alla chiusura dei voli per la stagione estiva.

Il Sindaco Mario Bruno ha convocato i privati che hanno dato vita al fondo per l’incremento delle rotte su Alghero ad un incontro che si terrà venerdì alle 10 in Comune, a Sant’Anna. Secondo il primo cittadino algherese “bisogna intensificare i rapporti con Ryanair e non rinunciare a promuovere nuovi accordi commerciali pluriennali con il vettore irlandese, anzi rafforzarne la presenza, insieme alla attività che Sogeaal sta svolgendo nella diversificazione di rotte e vettori. In questo senso – ha specificato Mario Bruno – lavoriamo per verificare ogni misura possibile “.

Per quanto riguarda invece il rapporto con Olbia, interessato da programmi importanti di investimento, Mario Bruno rincara la dose: “lo Stato restituisca quanto tolto ad Alghero, circa 6 milioni di euro di economie generate nello scalo algherese, destinate al nostro scalo con la delibera Cipe 17/2003 e dirottate invece a Olbia per lavori di adeguamento dello scalo in vista del G8 de la Maddalena, mai avvenuto. E ciò a fonte di un protocollo d’intesa del 2009 fra struttura di missione del G8 (Bertolaso), Regione, Enac e Geasar”.

Nella foto il Presidente Pigliaru e il sindaco Bruno

S.I.