Alghero bella: ordinario è straordinario

ALGHERO – “Dopo cinque anni di vuoto cosmico, dopo cinque anni dove Alghero e’ stata lasciata a se stessa, con erbacce, sporcizia, strade dissestate, con un aeroporto azzerato, un agro abbandonato, un porto desolante. Dopo Cinque anni di non scelte, di fancazzismo e di immobilismo, dove da padrone ha fatto solo il gossip, l’annuncite e le trombette, ecco che finalmente in occasione del giro d’Italia Alghero si è fatta bella, e’ finalmente diventata una regina, qualche strada asfaltata a metà, aiuole curate, alcune con piante vere altre con erba sintetica (perché?) vie addobbate, Un esplosione di rosa , di bellezza, di allegria, grazie anche ai cittadini ed agli imprenditori, negozianti in primis”. Cosi Maurizio Papa del direttivo di Azione Alghero che supporta il pensiero diffuso tra la gran parte degli algheresi ovvero che, con Bruno e il centrosinistra, l’ordinario è diventato straordinario.

“Ma non dovrebbe essere sempre così? La città non dovrebbe essere sempre curata e vivibile? Invece avendoci abbandonati totalmente per cinque anni, ecco che l’ordinario ci sembra straordinario, come viaggiatori persi nel deserto, urliamo di gioia alla vista di una fonte d’acqua, ecco ad Alghero sta succedendo questo, siamo contentissimi di vederla pulita, ordinata, accogliente, ma dev’essere sempre cosi, non solo due volte l’anno, anzi in occasione di eventi di tale portata deve diventare un inseguirsi di manifestazioni collaterali sino ad arrivare all’evento clou”.

“Poi mi chiedo, perché non approfittare della visibilità data dall’evento per far conoscere oltre i nostri confini cittadini i nostri bravissimi artisti, i nostri ristoratori, i nostri artigiani, Alghero ha grandi musicisti e cantanti, ha orafi dell’oro rosso, ha ceramisti, ha ristoratori importantissimi, perché non dargli lo spazio e la visibilità dovuta? Non dissipiamo gli sforzi di questi giorni e facciamo in modo che lo “straordinario” diventi regola. Alghero la bella deve tornare ad essere per 365 giorni l’anno la Regina dell’isola”.

Nella foto il centro storico in queste ore

S.I.

Arriva il Giro, rifiuti a casa

ALGHERO – L’amministrazione Bruno, con nota diffusa dal Comune, fa sapere che è stata predisposta “l’ordinanza sindacale firmata nelle ultime ore dal primo cittadino di Alghero in previsione della grande partenza del 100° Giro d’Italia, che dispone il divieto di conferimento nei contenitori stradali dei rifiuti dalle notte del 4 maggio. Nel dettaglio, per le utenze domestiche e non domestiche c’è il divieto di conferimento nei contenitori stradali dei rifiuti di qualsiasi tipologia, su tutto il territorio comunale dalle ore 03,00 del giorno 5 maggio 2017 alle ore 17,00 del giorno 5 maggio 2017″.

“Per le utenze domestiche servite con modalità “porta a porta”, divieto all’esposizione sul suolo pubblico dei rifiuti di qualsiasi tipologia entro e non oltre le ore 03,00 del giorno 5 maggio 2017, con divieto di esposizione dalla medesima ora e fino alle ore 20,00 del giorno 5 maggio 2017, secondo le modalità ordinariamente previste in funzione della zona. Per le attività produttive servite con modalità “porta a porta”, divieto all’esposizione sul suolo pubblico dei rifiuti di qualsiasi tipologia entro e non oltre le ore 03,00 del giorno 5 maggio 2017 con obbligo di ritiro dell’attrezzatura non appena concluso il servizio di raccolta e comunque non oltre le ore 09,00 del giorno 5 maggio 2017, con divieto di esposizione dalla medesima ora e fino alle ore 06,00 del giorno 6 maggio 2017″.

Nella foto alcuni cassonetti di rifiuti ad Alghero

S.I.

L’ORDINANZA DEL SINDACO SUI RIFIUTI:
ord_00016_02-05-2017

Giro 100: presentazione a Cagliari

CAGLIARI – “La partenza del Giro d’Italia è un’occasione straordinaria per mostrare al grande pubblico la bellezza della Sardegna più nota, ma anche l’enorme fascino di quella meno conosciuta”. Così il presidente della Regione Francesco Pigliaru commenta la Grande partenza del Giro 100 dalla Sardegna, presentata oggi a Cagliari dall’assessora del Turismo Barbara Argiolas e dai rappresentanti delle città tappa. Dal 5 al 7 maggio Isola in rosa. Saranno tre le tappe nell’isola per le 22 squadre partecipanti: la prima, il 5 maggio, da Alghero a Olbia; la seconda, il 6, da Olbia a Tortolì; infine la gara dalla città ogliastrina a Cagliari, il 7 maggio. “L’imponente copertura mediatica porterà le immagini del Giro nelle case degli appassionati di sport di 190 Paesi, che mentre seguono la gara potranno ammirare la ricchezza del nostro ambiente. Il cicloturismo ha grandi potenzialità e stiamo investendo molto in questo settore, sapendo bene che i percorsi della bicicletta permettono uno sguardo privilegiato sul paesaggio. Come ho già avuto modo di dire – conclude Francesco Pigliaru -, mi piace pensare che i ciclisti di tante parti del mondo, vedendo il Giro d’Italia, si innamorino della Sardegna e abbiano voglia di scoprirla pedalando”.

“Un investimento a lunga gittata”. Secondo Barbara Argiolas, “è il più importante evento ospitato in Sardegna e può tracciare la strada futura nell’ambito del turismo che vogliamo sviluppare in Sardegna e del coinvolgimento delle comunità locali”. È un investimento “importante, visto che la Regione sta spendendo circa 4,5 milioni di euro ma che garantisce una visibilità senza precedenti all’Isola: basti pensare alle 150 ore di diretta Rai sui vari canali e ai circa 300 giornalisti accreditati. E il rientro di questo investimento, che non è pensato per un evento spot ma è simbolo di un nuovo approccio culturale al turismo in Sardegna, non verrà valutato solo nei 4 giorni in cui la corsa rosa attraverserà l’isola da nord a sud ma nella sua coda lunga, negli effetti futuri a medio-lungo periodo e nelle sue capacità propulsive che monitoreremo.”

Sviluppo del turismo ‘lento’. “Manifestazioni di questo genere – ha detto ancora l’assessora – rientrano in un piano d’azione strategico e articolato, in linea con il modello regionale di sviluppo sostenibile, di tutela del paesaggio, di qualità della vita in Sardegna, di valorizzazione di nuovi temi vacanza alternativi e complementari al marino-balneare. La mobilità sostenibile e le ciclovie sono parte integrante di questo approccio, che la Giunta ritiene assolutamente strategico: sono stati stanziati 15 milioni di euro per rinnovare e ampliare la rete ciclabile regionale, ma questo è solo parte del lavoro che va completato con una nuova attività di marketing e promozione per il turismo lento, di esperienza, col quale possiamo allungare la stagione in Sardegna ai mesi spalla.”

Sinergia con istituzioni e enti locali. Dall’esponente della Giunta, un plauso alla collaborazione tra Regione, Comuni e istituzioni coinvolte: “Portare il Giro in Sardegna è stata una sfida per la Regione, ma lo è stata anche per i Comuni coinvolti, sia dal punto di vista finanziario sia da quello delle risorse umane. Ma questo Giro in Sardegna parte dal basso, parte dalle comunità locali che si sono mobilitate per presentarsi al meglio e dagli studenti, che parteciperanno in massa alle iniziative legate al Giro grazie al coinvolgimento delle scuole. Questo aspetto è particolarmente importante: invitiamo le nuove generazioni a impossessarsi degli spazi pubblici”. Infine, un saluto a Fabio Aru, assente dalla competizione: “Siamo dispiaciuti per l’assenza di Aru e addolorati per l’enorme tragedia che ha colpito la sua squadra, ma sono sicura che i tifosi sardi non faranno mancare il calore nei confronti della squadra di un atleta simbolo della Sardegna.”

Il coinvolgimento dei territori. La parte sportiva delle tre tappe è stata illustrata da Roberto Salamini e Giusy Virreli di RCS Sport, in videocollegamento da Alghero. Ai rappresentanti dei Comuni tappa il compito invece di presentare il ricco calendario di eventi messo in piedi per accompagnare il viaggio della carovana del Giro d’Italia. Il sindaco di Alghero Mario Bruno ha messo l’accento sulla “fortissima attesa della città e sulla grande partecipazione della cittadinanza all’accoglienza della corsa rosa: tanti i volontari coinvolti per l’inaugurazione ideata dallo stilista Antonio Marras”. Per l’assessore del Turismo del Comune di Olbia Marco Balata, “l’elemento da sottolineare è la sinergia con gli altri sindaci e l’unità di intenti al di là dei colori politici per dare un’immagine vincente della Sardegna”. Infine, l’assessore dello Sport del Comune di Cagliari Yuri Marcialis ha evidenziato come “l’arrivo a Cagliari della terza tappa è il coronamento del lavoro fatto in questi anni, incentrato sulla vivibilità e ciclabilità della città, che porterà ricadute non solo sportiva e di immagine ma anche di sensibilizzazione dei più giovani”.

Nella foto la presentazione del Giro d’Italia

S.I.

Aeroporto Alghero: 100 maglie rosa

ALGHERO – In questi giorni, nella sala check-in, i passeggeri in transito possono ammirare una suggestiva installazione dedicata a tutti i corridori che, negli anni, si sono aggiudicati il trofeo. Si tratta di cento stendardi, tanti quanto le edizioni del Giro d’Italia, su ciascuno dei quali è stata riprodotta la maglia rosa, l’anno della corsa ed il nominativo del vincitore.

Resta ovviamente “in bianco” il nominativo della centesima maglia, riservata al vincitore del giro in partenza. Sono molti i nomi in mostra che sono stati, o sono tuttora, protagonisti della storia internazionale del ciclismo: da Gino Bartali a Fausto Coppi, da Eddy Merckx a Felice Gimondi e così via sino a Vincenzo Nibali, il campione italiano che ha tagliato per primo il traguardo nel 2016.

Tra le maglie vi è anche quella che ricorda Michele Scarponi, vincitore del Giro d’Italia nel 2011, che ha recentemente perso tragicamente la vita per causa di un incidente occorso durante gli allenamenti. Le maglie saranno visibili nell’aeroporto di Alghero sino al 30 giugno.

Nella foto le maglie rosa nello scalo della Riviera del Corallo

S.I.

Traffico in tilt. Nuova viabilità

ALGHERO – Questa mattina traffico in tilt ad Alghero. Con le strade chiuse per l’arrivo del Giro d’Italia e alcuni collegamenti bloccati da lavori in corso si sono create lunghe file di auto e anche mezzi pubblici in particolare in via Degli Orti e in molte vie adiacenti il porto. Numerose lamentele da parte dei cittadini per i gravi ritardi registrati nei vari spostamenti. Disagi che erano attesi, vista l’organizzazione dell’evento, ma che non erano, forse, prevedibili in questa portata. Si spera che nei prossimi giorni ci possa essere un miglioramento a seguito di una conoscenza maggiore dei percorsi e una gestione più fluida della viabilità da parte del personale indicato.

Nella foto il traffico in tilt questa mattina in via degli Orti

S.I.

Giro d’Italia: tutti i cambiamenti alla viabilità:

Dalle ore 05:00 alle ore 14:00 di venerdì 05/05/2017:
istituzione del divieto di sosta integrato con la zona rimozione nelle seguenti vie:
VIA GARIBALDI ambo i lati semicarreggiata lato mare;
SCALO TARANTIELLO;
VIA SASSARI ambo i lati nel tratto compreso tra Scalo Tarantiello e Piazza Porta Terra;
PIAZZA PORTA TERRA;
VIA SIMON;
LARGO SAN FRANCESCO;
VIA F.LLI KENNEDY nel tratto compreso tra Largo San Francesco e Piazza Sulis;
PIAZZA SULIS ambo i lati;
LUNGOMARE DANTE ambo i lati;
LUNGOMARE VALENCIA ambo i lati;
VIALE DELLA RESISTENZA ambo i lati nel tratto compreso tra Lungomare Valencia e l’innesto con la SP105 e nel tratto compreso tra la SP105 e via Nulauro;
VIALE DELLA RESISTENZA ambo i lati semicarreggiata lato numerazione dispari nel tratto compreso tra il civico 19 e via Giovanni XXIII^;
VIA GIOVANNI XXIII^ ambo i lati semicarreggiata lato numerazione pari nel tratto compreso tra Viale della Resistenza e via Cagliari;
VIA CAGLIARI ambo i lati;
VIA GARIBALDI ambo i lati semicarreggiata lato numerazione dispari nel tratto compreso tra via Catalogna e via Spano;
VIA GARIBALDI ambo i lati semicarreggiata lato mare, nel tratto compreso tra la via Spano (ingresso/uscita porto) e la rotatoria via Lido/Castelsardo/Don Minzoni;
VIA LIDO ambo i lati;
VIA LIGURIA ambo i lati (comprese le aree di sosta ricavate nello sterrato e sul marciapiede).

—————————————————————————

VIA GARIBALDI – ambo i lati – nel tratto compreso tra via Spano e via Catalogna.
Dalle ore 05:00 e sino alle ore 15:00 di venerdì 5 maggio 2017: istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata per tutte le categorie di veicoli.
BANCHINA AMMIRAGLIO MILLELIRE:
Dalle ore 07:00 di giovedì 27 aprile 2017 e sino alle ore 19:00 di domenica 7 maggio 2017: istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata su tutta l’area, fatta eccezione per i veicoli utilizzati per gli allestimenti del palco – podio firma.
BANCHINA AMMIRAGLIO MILLELIRE e BANCHINA GENERALE RAFFAELE CATARDI:
dalle ore 07:00 di mercoledì 3 maggio 2017 e sino alle ore 19:00 di venerdì 5 maggio 2017:
istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata su tutta l’area, fatta eccezione per i veicoli utilizzati per gli allestimenti dell’Hospitality Michelangelo-verdi, dell’Hospitality Puccini, del catering, dello studio produzione televisiva, del villaggio commerciale, dei generatori, etc..
PIAZZALE DELLA PACE: dalle ore 12:00 di giovedì 4 maggio 2017 e sino alle ore 15:00 di venerdì 5 maggio 2017: istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata su tutta l’area, fatta eccezione per i veicoli utilizzati dalle squadre partecipanti alla gara, della produzione televisiva e degli addetti agli accrediti.
VIA XXIV MAGGIO – ambo i lati – nel tratto compreso tra via Garibaldi e via Asfodelo:
dalle ore 12:00 di giovedì 4 maggio 2017 e sino alle ore 15:00 di venerdì 5 maggio 2017: istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata per tutte le categorie di veicoli (con esclusione di quelli specificatamente autorizzati dall’organizzazione).
VIA ASFODELO – ambo i lati – nel tratto compreso tra via Costa Brava e via XXIV Maggio.
Dalle ore 05:00 di giovedì 4 maggio 2017 e sino alle ore 15:00 di venerdì 5 maggio 2017: istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata per tutte le categorie di veicoli (con esclusione di quelli specificatamente autorizzati dall’organizzazione).
VIA DEGLI ORTI – ambo i lati – nel tratto compreso tra via Spano e via XXIV Maggio e limitatamente al lato numerazione pari nel tratto compreso tra via Spano e via Planargia.
Dalle ore 05:00 e sino alle ore 15:00 di venerdì 5 maggio 2017:
istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata per tutte le categorie di veicoli (con esclusione di quelli specificatamente autorizzati dall’organizzazione – Parcheggio Stampa fuori corsa – Parcheggio ospiti giro – Parcheggio auto organizzazione fuori corsa – Parcheggi sponsor);
istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata per tutte le categorie di veicoli in corrispondenza del varco carrabile di accesso posto sul retro della Caserma della Guardia di Finanza che dovrà rimanere costantemente libero.
VIA LA MARMORA intero tratto ambo i lati.
Dalle ore 05:00 e sino alle ore 15:00 di venerdì 5 maggio 2017: istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata per tutte le categorie di veicoli (con esclusione di quelli specificatamente autorizzati dall’organizzazione).
VIA SPANO tratto compreso tra via Garibaldi e via Asfodelo.
Dalle ore 12:00 di giovedì 4 maggio 2017 e sino alle ore 15:00 di venerdì 5 maggio 2017:
istituzione del divieto di fermata sul lato destro della carreggiata.
VIA ASFODELO nel tratto compreso tra in civico 99 e il civico 95.
Dalle ore 12:00 di giovedì 4 maggio 2017 e sino alle ore 15:00 di venerdì 5 maggio 2017:
istituzione del divieto di fermata.
VIA XXIV MAGGIO tratto compreso tra via Asfodelo e via Catalogna.
Dalle ore 12:00 di giovedì 4 maggio 2017 e sino alle ore 15:00 di venerdì 5 maggio 2017:

————————————————————————-

Sulle stesse vie interessate dal passaggio della carovana Rosa, l’ordinanza della prefettura di Sassari ordina:
la chiusura al traffico, il giorno 05.05.2017, dalle ore 06.00 e fino al passaggio dei partecipanti alla corsa, delle strade del Comune di Alghero, comprese tra il punto di ritrovo di partenza e quello di partenza ufficiale.
La chiusura temporanea alla circolazione della carreggiata Aighero-Sassari della SS 291 dal km. 0 al km. 6, dalle h.l0.45 del 5.5.2017 e sino ad avvenuto passaggio della competizione, con predisposizione a cura dell’ ANAS di un’uscita obbligatoria verso la SS 131 “camionale” per chi proviene da Alghero (Km. 6+600) e chiusura dello svincolo di immissione in direzione Sassari dalla SS 131, Km. 216+700.

“Stringere i denti? Sono consumati”

CAGLIARI – “Prosegue la picchiata dell’aeroporto di Alghero.” Così il vicecapogruppo di Forza Italia Marco Tedde commenta gli ultimi dati statistici ufficializzati da Assaeroporti. “Dopo i circa 350 mila passeggeri persi lo scorso anno, nei primi tre mesi del 2017 ne abbiamo persi ben 78 mila rispetto ai corrispondenti mesi del 2016, con una perdita in termini percentuali del 30,6% . Una perdita di quasi un terzo. Ha detto bene Deiana: “i sardi devono stringere i denti”. Ma i sardi della provincia di Sassari a furia di stringerli in questi tre anni di Giunta Pigliaru li hanno consumati. E’ una brutta deriva quella presa dall’aeroporto di Alghero dallo scorso anno, che in un quadro nazionale del trasporto in forte crescita, viene definito da La Repubblica “una realtà in forte difficoltà e in rosso cronico”.

“E ciò -denuncia l’ex sindaco di Alghero- nonostante le risorse milionarie versate dalla Regione in questi ultimi 8 anni. La smobilitazione di Ryanair, che ha annunciato al personale l’abbandono dell’aeroporto entro ottobre, causata dal mancato varo del piano di incentivi al traffico aereo low cost, sta affondando l’economia del territorio del sassarese. Eppure fino al momento della cessione della maggioranza delle quote di Sogeaal il piano di incentivi poteva essere fatto con uno schiocco di dita. Oggi, purtroppo, è molto laborioso e richiede tempi lunghi. Anzi, considerato che la Giunta non accenna neanche a parlarne i tempi saranno lunghissimi. Condividiamo la tesi secondo la quale è errato affidarsi in via esclusiva a Ryanair. E proprio per questo motivo -sottolinea Tedde- ci sarebbe piaciuto vedere in questi ultimi anni sforzi della Regione, fino a qualche mese fa unica azionista, e del management finalizzati a interrompere l’emorragia di passeggeri e chiudere accordi significativi, anche senza incentivi, con più vettori”.

“Ma non ne abbiamo avuto il piacere. Nel frattempo non è ancora chiara la mission del nuovo azionista di maggioranza F2I, della quale è indubitabile l’importanza come player nazionale. Auspichiamo che la F2I valuti con attenzione di essersi aggiudicata la gara per la gestione dell’aeroporto di Alghero e di un servizio pubblico strategico per un’isola senza i necessari paletti della proposta di un progetto complessivo. Con una grave patologia genetica del bando che è all’attenzione dell’anticorruzione. E che agisca di conseguenza, mirando al giusto profitto -chiude Tedde- ma non trascurando gli elementi etici che devono stare alla base del suo ruolo chiave per un intero territorio.”

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Emergenza casa: aiutare famiglie

SASSARI – “Contributo per l’affitto? Ennesimo sfratto”: questo il testo dello striscione affisso questa notte dai militanti sassaresi di CasaPound Italia sotto Palazzo Ducale, sede del consiglio comunale. “Quello della famiglia Perotti è l’ennesimo caso di sfratto che segnaliamo a seguito dell’esclusione di alcuni nuclei familiari dal contributo per l’affitto”. Afferma CasaPound in una nota dove punta i riflettori su un nuova azione del movimento di destra volto a sottolineare l’ingiustizia perpetrata ai danni della popolazione locale in difficoltà.

“Si tratta di una coppia di disoccupati, di cui uno inabile al lavoro, -spiega CasaPound – che vive ormai da due anni in una casa fatiscente nel centro storico della città il cui affitto veniva interamente pagato col contributo comunale. Da gennaio 2016 il proprietario della casa però non avrebbe più ricevuto il contributo per l’affitto comunale, e la famiglia, divenuta morosa, è finita sotto sfratto”. “Ci chiediamo – prosegue CasaPound – come sia possibile che da più parti proprietari di case e inquilini ci segnalino la cattiva abitudine del Comune di Sassari di sospendere il contributo a famiglie non in grado di adempiere autonomamente all’affitto, che ogni due o tre anni si ritrovano morose e sotto sfratto. Chiediamo che il sindaco Sanna e l’assessore competente spieghino ai cittadini le ragioni di queste incresciose situazioni – conclude CasaPound – e che si attivino sin da ora per risolvere la situazione della famiglia Perotti”.

Nella foto lo striscione apposto sotto il Comune di Sassari

S.I.

Ruspe a Capo Caccia, avanti tutta

ALGHERO – “Si era già perso troppo tempo ma finalmente sono arrivate le ruspe a ripristinare la via di accesso al Faro di Capo Caccia”. Cosi i Comitati di Borgata di Maristella, Guardia Grande – Corea, Sa Segada – Tanca Farrà sull’intervento, che ha suscitato diverse polemiche, su famoso promontorio. Ovviamente, ciò che ha lasciato maggiormente perplessi, è il silenzio dell’amministrazione, Parco e Area Marina. Poi, se è come adesso stanno descrivendo le borgate, bene a sapersi che è stato ripristinato tale percorso. Certo è che negli ultimi tempi le associazioni ambientaliste, sempre solerti negli scorsi anni a segnalare tutto e tutti, paiono essere scomparse.

“Stiamo parlando di una delle più notevoli attrazioni non ancora valorizzate di Alghero, una di quelle che, per posizione e panorama, entrerebbe di diritto come un “Must to see” nelle guide turistiche isolane e non solo. Auspichiamo che il ripristino della strada possa essere il primo passo verso la fruizione del Faro in chiave turistica in accordo con il Ministero. Sarà sufficiente l’impianto di vegetazione autoctona rampicante per far “scomparire” alla vista gli scavi e i muretti realizzati a sostegno del tracciato”.

“Il vero scempio è vedere invece un agro abbandonato, borgate che cadono a pezzi (fruite ogni anno da decine di migliaia di turisti) anziché essere piccoli gioielli e motori per creare economia verde e posti di lavoro. E’ l’immobilismo ad essere il vero danno per il nostro territorio. Bando alle chiacchiere dunque e avanti con le azioni, non si può stare fermi a lamentarsi mentre il resto del mondo ci contende i turisti valorizzando attrazioni molto meno interessanti delle nostre”. La speranza è che questo auspicio delle borgate sia riconducibile a tutti gli interventi che verranno realizzati d’ora in poi, anche in zona di pregio, e non solo (come accaduto in passato) solo a progetti “conosciuti”.

Nella foto l’intervento delle ruspe a Capo Caccia

S.I.

“Chiosco Calik, Selva impreparato”

ALGHERO – “Il chiosco/griglieria ai bordi della laguna del Calich? Un tema che scotta, ma attenzione perché qualcuno potrebbe bruciarsi: non certo una minaccia, ci mancherebbe, ma una constatazione fatta nel pieno rispetto delle norme e dell’ambiente. Il nostro impegno è e sarà sempre profuso a difesa dell’interesse generale: la realizzazione di quel chiosco non è interesse generale, anzi”. L’Amministrazione comunale, post convocazione Conferenza di Servizi cui però non tutti i soggetti interessati hanno partecipato (2016 e 2017), aveva concesso tutte le autorizzazioni del caso: si parlava di una struttura amovibile che però poggia in realtà sul cemento. [La trasmissione di Radio Radicale]

La notizia, anche grazie ad un importante passaggio su Radio Radicale, ha avuto risalto nazionale e dato forza all’iniziale denuncia del Movimento Cinque Stelle: “L’assessore comunale all’Ambiente Raniero Selva, chiamato a intervenire on air, a tratti sembrava quasi cadere dalle nuvole riguardo il progetto, tirando in ballo problematiche di ogni genere senza mai affrontare direttamente quella in questione e, soprattutto, senza mai proporre soluzioni efficaci e definitive – spiega Ferrara, ospite del programma radiofonico assieme a Oliviero Toscani e Selva -. L’assessore però ha fatto una promessa importante: in caso di presenza di cemento ai bordi del Calich l’intervento sarà bloccato. Parole che pesano, pronunciate in diretta nazionale. Stiamo a vedere”. Il tutto fra rischi idraulici e aree di riconosciuto interesse faunistico.

I portavoce in Consiglio comunale di Alghero del Movimento Cinque Stelle, Roberto Ferrara e Graziano Porcu, tornano sull’argomento già affrontato, focalizzano l’attenzione sul chiosco in fase di realizzazione e su una priorità che, come tanti altri punti in agenda, non può assolutamente essere trascurata. E questo non certo a tutela del singolo cittadino e del suo interesse privato, ma di tutti i cittadini e della comunità algherese. “Quel che più stupisce è che alcuni cittadini, che spesso si ergono a paladini del rispetto delle regole e della giustizia – proseguono i penta stellati – ora invece pretendono una deroga alle regole. Anzi, vorrebbero essere eccezione alla regola: questo, per noi e la città di Alghero è inammissibile. E’ mancata totalmente la pianificazione, un concreto studio di fattibilità a sostegno dell’intervento”.

“Non siamo contro le iniziative private, tantomeno quelle che possano dare respiro al mondo dell’impresa. C’è però un unico punto che deve essere ben chiaro e condiviso: regole di ingaggio certe e uguali per tutti, nel pieno rispetto delle norme, delle persone, della comunità e dell’ambiente circostante – attaccano Porcu e Ferrara -. Non possono essere ammesse deroghe, di alcuna natura. Se c’è qualcosa che non quadra noi siamo pronti a sottolinearlo: non ci sono figli e figliastri. C’è il rispetto delle regole, e c’è una situazione di equità da garantire”.

Ancora in chiusura: “Inutile specificare che se si fosse trattato di una iniziativa volta al miglioramento della situazione attuale, noi saremmo stati i primi ad applaudire. Ma nessuno può arrivare a credere realmente che la realizzazione di un chiosco ai bordi dello stagno del Calich, in un’oasi naturale da preservare, possa essere frutto del nobile intento legato all’esigenza di ripulire la zona. Quando alcune iniziative pubbliche hanno portato alla pulizia delle pinete o delle spiagge dalle cicche, noi abbiamo rivolto un plauso ai cittadini. Una cosa è fare pulizia, un’altra è farlo con l’intento, una volta finita l’opera buona, di appropriarsene calando metri cubi di cemento in un’area protetta e facendoci sopra una griglieria”.

Nella foto l’intervento sul Calik

S.I.

Ex-Caserma: sprechi e denunce

ALGHERO – “Forza Italia Alghero non è pregiudizialmente contro la realizzazione in città di spazi di aggregazione sociale. Anzi, siamo da tempo favorevoli, ad esempio, alla destinazione di immobili già esistenti nel Comune di Alghero allo scopo di ospitare appuntamenti culturali e di svago oltre che, soprattutto, garantire degli spazi alle tante associazioni presenti in città. A partire da quelle che, con grande fatica, ma con impegno e amore, aiutano da tempo le categorie più deboli. Per questo, anche nel caso delle attività messe in atto da “ResPublica”, noi non saremmo aprioristicamente contro, ma c’è da fare dei distinguo. A partire dalla chiara ed evidente politicizzazione delle iniziative definite di lotta con sbandieramenti di effigi e bandiere ricollegabili all’area della sinistra e in particolare alle forze (morte e sepolte) delle dittature comuniste. Tale questione, a nostro avviso, sarebbe già sufficiente, visto l’evidente uso politico a liberare tali spazi”.

“Ma il fatto più grave di tutta questa vicenda, su cui stanno attuando delle verifiche altri organismi, compresa la Procura della Repubblica e l’Anac di Cantone, è la scelta da parte dell’amministrazione Bruno di destinare un immobile di estremo pregio, nel pieno centro storico della città di Alghero, per cui sono stati spesi tanti soldi pubblici per ottenerlo in permuta dalla Provincia, a luogo per le saltuarie manifestazioni di una porzione, molto minoritaria, delle realtà associative cittadine. Per sgombrare subito il campo da facili strumentalizzazioni, noi non giudichiamo nessuno dei singoli o gruppi partecipanti a tali appuntamenti, ma riteniamo totalmente errata e da condannare la scelta dell’amministrazione Bruno di destinare quell’immobile per questi parziali scopi. Ciò, innanzitutto, vista la condizione precaria di quello stabile e la mancanza di adeguati servizi utili a garantire una normale e soprattutto regolare fruizione. D’altra parte è evidente che per proporre musica, arte, cinema, teatro, etc quel luogo è il meno adatto tra tanti immobili a disposizione del Comune che in questi anni sarebbero stati potuti essere messi a disposizione delle associazioni. Basta pensare ai tanti spazi pubblici in disuso nelle periferie e borgate algheresi che ospitando delle realtà del genere sarebbero rivitalizzate sul serio e non a parole e slogan come ha fatto fino ad oggi l’amministrazione Bruno. Per chiudere, anche in questo caso, coloro che maldestramente governano Alghero (direttamente e indirettamente) da cinque anni, hanno cercato di nascondere i loro fallimenti dietro le reali e impellenti necessità della cittadinanza“.

“In questo caso delle associazioni che, dietro il bando farlocco propagandato nei mesi scorsi, vede ancora oggi il prezioso ex-immobile dell’ex-caserma destinato solo a pochi fortunati che, tra l’altro, non l’hanno neanche occupato ma gli è stato “gentilmente concesso” senza troppo sforzo. E tutto questo alla faccia di tante associazioni che veramente avrebbero bisogno di spazi adeguati per le proprie attività di sostegno alla popolazione. Ma tant’è, solo ad Alghero poteva accadere che un prezioso e storico immobile, a pochi passi da atelier, monumenti, negozi e attività, potesse ipocritamente diventare il simbolo della lotta. Ma poi, lotta contro chi, se tali spazi gli sono stati “regalati”?

per Forza Italia Alghero
Michele Pais,
Nunzio Camerada,
Maurizio Pirisi
Andrea Delogu