Sanità: basta fake news sui vaccini

SASSARI – “Le riforme approvate e proposte a livello nazionale hanno lo scopo di riavvicinare medici e cittadini. Sono provvedimenti che partono proprio dall’ascolto delle istanze che arrivano da addetti ai lavori e pazienti. È il caso della legge sulla sicurezza delle cure e sula responsabilità degli esercenti le professioni sanitarie, approvata nei mesi scorsi ma anche della nuova norma sui vaccini alla quale stiamo già lavorando.” Parole di Federico Gelli, responsabile nazionale sanità del PD ieri a Sassari per un interessante convegno organizzato dal Circolo Intregu, Life e dal gruppo del Pd al Senato. E proprio dalla vicenda vaccini che Gelli ha introdotto il suo intervento. “Siamo finiti sul Financial Times e sul New York Times con relativi consigli di vaccinarsi per il morbillo prima di partire per l’Italia, come si fa per le malattie tropicali. In pochi anni siamo scesi sotto la soglia della protezione di gregge e i casi di morbillo dal 2015 al 2016 sono triplicati. Siamo già al lavoro su una legge nazionale al Senato che renda i vaccini obbligatori per le iscrizioni a scuola e daremo grande importanza alla fase di ascolto. E proprio l’ascolto è stata una delle basi su cui costruire la nuova legge sulla responsabilità dei medici e sulla sicurezza delle cure approvata lo scorso 28 febbraio. il primo aspetto importante – Ha detto Gelli – è che non si tratta di un provvedimento del governo ma di una legge di iniziativa parlamentare dunque non calata dall’alto. È il frutto di mesi di lavoro e di incontri che ha portato a compimento la legge, dopo innumerevoli tentativi mai arrivati a conclusione in questi, grazie anche al fatto di aver ricevuto carta bianca dal governo, dalla maggioranza e dal PD. L’impatto della medicina difensiva nei budget della sanità ha prodotto costi che erano oramai diventati insostenibili con oltre 12 miliardi di costi e 300 mila cause giacenti nel contenzioso legale in sanità un fenomeno da bloccare e su cui era indispensabile intervenire, e lo abbiamo fatto con il supporto della commissione bilancio che al senato vedeva come relatore il senatore Silvio Lai.

Ma la nuova norma affronta e disciplina anche il tema della sicurezza delle cure per i pazienti che diventa parte integrante del sistema salute. Dunque si fa carico non solo della tutela ma anche della sicurezza. Elemento centrale della legge è la prevenzione del rischio, bisogna impedire che un errore o un rischio diventi un danno a carico del paziente. Abbiamo quindi inserito la nascita delle funzioni di risk management ed elaborazione del rischio. Queste funzioni dovranno confluire in un centro regionale per il rischio clinico e la sicurezza nelle cure. Così un evento sentinella diventa un patrimonio che deve essere messo a disposizione della prevenzione. Per quanto riguarda la responsabilità penale degli esercenti le professioni sanitarie: la riforma prevede la punibilità nel caso l’evento si sia verificato per imperizia ed esclude la punibilità quando sono state rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida e, in mancanza di queste, alle buone pratiche clinico-assistenziali. Siamo riusciti ad inserire nel codice penale una fattispecie dedicata esclusivamente agli esercenti le professioni sanitarie

La parte che riguarda la responsabilità civile è quella forse più importante. Anche in questo caso le novità vanno a vantaggio sia dei pazienti, che rispetto ad oggi avranno strade ancora più privilegiate per poter ottenere il risarcimento del danno, anche con la possibilità di un’azione diretta nei confronti delle compagnie assicurative della struttura ospedaliera sia attraverso il tentativo ci conciliazione. Vantaggi anche per gli esercenti le professioni sanitarie perché in caso di azione diretta del paziente nei loro confronti l’onere della prova spetterà a questi ultimi, al contrario di quello che accade invece in caso di azione nei confronti della struttura sanitaria. È una legge sulla quale riponiamo molte speranze ed è un punto da cui partire – ha concluso Gelli – per migliorare le tutele dei professionisti ma anche per dare maggiore sicurezza alle cure per i cittadini.”

Il convegno ha affrontato anche i temi delle riforme in campo regionale, molto atteso dunque l’intervento del direttore dell’ATS Fulvio Moirano. “L’Azienda Unica per ora ancora non c’è. Fino alla definizione dell’atto aziendale tutto rimane come era prima. Nei giorni scorsi sono state emanate dalla giunta regionale le linee guida dell’atto aziendale, entro 20 giorni arriveranno le eventuali osservazioni della commissione sanità e poi avremo 30 giorni per definire l’atto aziendale. È necessaria però anche la riorganizzazione delle reti di offerta che anch’essa fa parte integrante del processo di riforma. Così come la nascita dell’Areus, la nuova Azienda regionale per l’emergenza urgenza. Mi è stato dato anche il compito di migliorare la qualità dei LEA che in Sardegna non sono tra i peggiori rispetto al resto dell’Italia ma neanche tra i migliori. E poi c’è la riduzione dei costi ed il miglioramento dei servizi e della sicurezza delle cure dei cittadini.”

Per il direttore dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari Antonio D’Urso l’incarico attualmente ricoperto è una grande opportunità professionale. “Stiamo partendo praticamente da zero e siamo pronti anche a raccogliere la sfida della nuova Legge Gelli per quanto riguarda gli aspetti legati al rischio clinico. Questa norma è una grande occasione anche per le aziende e per fare una corretta e adeguata gestione del rischio clinico ma questo solo se non si disperde lo sforzo straordinario fatto e se la norma non viene interpretata come un libro delle procedure.” Il Rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli si è soffermato sul ruolo, le competenze e le funzioni dell’Ateneo. “La nuova legge è certamente una grande occasione da sfruttare per quanto riguarda la gestione del risk managemente ma serve anche una revisione della legge 517 del 1999. L’attuale modello di governance disciplinato da quella norma infatti non appare ancora attuale e non sembra assicurare il giusto ruolo alla ricerca ed alla formazione, elementi cardine delle AOU insieme ovviamente all’assistenza sanitaria. La proposta dunque è di lavorare alla definizione di una governance più forte ed adeguata ma anche di attivare una rete nazionale delle AOU e soprattutto di fare in modo che la ricerca diventi il perno delle attività.”

Cesco Scanu, presidente provinciale dell’ordine dei medici di Sassari ha voluto prima di tutto esprimere soddisfazione per la nuova legge sulla responsabilità dei medici. “Le nostre esigenze sono state ascoltate e sono state riportate nella legge. La data del 28 febbraio rimarrà nella storia della medicina italiana perché era una legge attesa da almeno 20 anni. Questo provvedimento risponde alle sacrosante esigenze di tutela della salute dei cittadini e consegna dignità alle professioni sanitarie. Sicuramente a noi sanitari potrà permettere di svolgere con maggiore serenità la nostra professione. Bisognerò però anche intervenire su alcuni aspetti, ad esempio per quanto riguarda le polizze assicurative per i neo laureati che spesso non possono permettersele.”
Tra gli interventi anche quello del Presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau. “La legge Gelli è una norma che rasserena l’ambiente e consente di risparmiare e di porre fine alla medicina difensiva e offre garanzie per il miglioramento della qualità dei servizi.

Per quanto riguarda la riforma sanitaria in Sardegna auspico che l’atto aziendale, strumento riorganizzativo della azienda unica, si possa fare contando su una nuova rete ospedaliera. Occorre per questo che giunta e maggioranza si incontrino per concordarne una rapida approvazione in aula, altrimenti la azienda unica rischia di basarsi su una rete ospedaliera superata. Sono consapevole che sulla proposta della giunta siano state riscontrate ostilità da parte dei territori, ostilità che vanno superate con l’ascolto da parte delle parti politiche e garantendo l’avvio di nuovi servizi prima di cancellarne altri.”

I lavori del convegno sono stati coordinati da Carla Fundoni, capogruppo del PD in consiglio comunale. “Quella di oggi è stata un’utile occasione per presentare le ottime riforme nazionali del PD in tema di sanità. Il giudizio sulla legge Gelli è sicuramente molto positivo così come il lavoro dei rappresentati sardi del partito in Parlamento.” Tra questi anche il senatore del PD Silvio Lai, relatore in commissione Bilancio del provvedimento presente al dibattito. “Questa legge – ha detto – può far risparmiare 30 miliardi di euro in Italia e 100 milioni di euro solo in Sardegna che fino ad oggi venivano spesi per esami ed indagini inutili prescritti solo per la medicina difensiva. Dati che confermano la bontà e l’utilità della nuova normativa.”

Nella foto l’incontro di Sassari

S.I.

Gruppo Folk escluso: polemica

ALGHERO – Il direttivo comunale di Alghero di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale esprime la propria amarezza per la vicenda dell’esclusione dell’associazione “Gruppo Folk Alghero Porta d’Oro” dalla centesima edizione del giro d’Italia, nella nota il portavoce Gianfranco Langella ribadisce come “I colori dello Sport debbano prescindere da quelli politici, specialmente nel recente caso della corsa Rosa, che rappresenta un’importante vetrina di sviluppo turistico, economico e anche culturale per la città Catalana invece,” commentano amaramente Raimondo Ogno Francesco Carboni e Giovanni Demontis “ci troviamo davanti a logiche partitiche e ostruzionistiche che non fanno altro che mostrare il peggio di se davanti a tutti, è davvero triste come per perseguire i propri interessi particolari si scelga di proposito di ostacolare i progetti generali dei propri concittadini escludendo di fatto tutta la città di Alghero, nella speranza di ricavarne un qualche vantaggio nelle urne che” continua il comunicato “difficilmente si osserverà quando i cittadini presenteranno il conto”.

“Ci chiediamo inoltre, se all’arrivo a Olbia e a Cagliari della corsa, saranno presenti i Costumi tipici delle città, cosa che non potrà ripetersi ad Alghero vista la sconsiderata scelta di giocare al ribasso morale ed economico davanti ad un’occasione irripetibile per tutto il Territorio. Il Direttivo Provinciale di Fratelli d’Italia si riserva di seguire scrupolosamente la vicenda come sentinella cittadina per segnalare eventuali prevaricazioni delle libertà e opportunità individuali e collettive”.

Nella foto il Gruppo Folk ALghero Porta d’Oro

S.I.

Alghero in festa, ma Bruno sbotta

ALGHERO – Nonostante Alghero in questi giorni si sia tinta di rosa e festa, la tensione in seno all’amministrazione resta alta. E in particolare nella sua massima rappresentanza. Pur essendo un momento gioviale e, almeno di facciata, positivo per l’esecutivo locale, il sindaco, nei giorni giorni, ha avuto uno scatto d’ira non sfuggito ai tanti presenti. Mentre si trovava nel centro storico, nei pressi della Torre di San Giovanni, in compagnia del vice Antonello Usai e di alcuni consiglieri comunali, avrebbe, da prima, alzato il tono della voce per poi agitarsi e manifestare disappunto e anche rabbia. Per riportare tutto alla calma, come una sorta di “bodyguard”, sono intervenuti dal suo staff. Si sono allontanati dagli altri, compreso dall’assessore all’urbanistica. Un episodio strano, inedito e fuori luogo visto il momento di festa che attraversava Alghero ma, come detto, dietro la maschera anche di eventi come il Giro (decisi e organizzati, nel suo complesso, dai vertici della Corsa rosa), si nasconde la più volte raccontata difficoltà di governare Alghero, tenere a bada la variegata maggioranza e sopratutto andare oltre l’ordinario.

Ad assistere allo sbotto sono stati in tanti per questo ci sono giunte diverse segnalazioni, anche da importanti (ex) leader dell’attuale compagine di centrosinistra. I motivi non si sanno, ma per alcuni potrebbero essere collegati, tra tutti, anche al rinnovato caos nei “Suoli Pubblici”. Infatti col possibilità di realizzare il “doppio poligono” molti stanno chiedendo nuovi spazi, salvo poi emergere quelle che parrebbero delle palesi differenze rispetto a quanto richiesto in relazioni alle varie zone della città. Insomma, dopo tre anni di amministrazione, niente è cambiato nel settore, anzi molto è peggiorato con tavolini posizionati in mezzo alla strada e aree sguarnite. I veri motivi, che possono essere legati anche alla definitiva uscita dal Pd, con seguente bastonata del Ministro Lotti ad Alghero, ovviamente non sono a conoscenza, ma anche questo può aver contribuito al perpetrato nervosismo del sindaco.

Nella foto Mario Bruno in Consiglio

S.I.

Bruno rilancia: Vuelta ad Alghero?

ALGHERO – “Non ci fermiamo, lavoriamo già per il prossimo anno alla “Volta”, il Giro della Catalogna”. Lo ha dichiarato il sindaco di Alghero Mario Bruno, che ringrazia la città per aver risposto con entusiasmo alla storica partenza del Giro e quanti hanno permesso che tutto si svolgesse con ottimi risultati. Amministrazione comunale e Segreteria generale dello Sport della Generalitat de Catalunya impegnate per portare una tappa della “Volta” 2018 ad Alghero. Gli accordi sono stati presi proprio in questi giorni in città, alla presenza del Segretario generale dello Sport per la Generalitat, Gerard Figueres. Dopo aver assistito al via del 100° Giro d’Italia, l’incontro istituzionale con il sindaco Mario Bruno, alla presenza dell’assessore allo Sport Antonello Usai. La partenza dalla città di Alghero per la prestigiosa gara della Catalogna – evento già avvenuto nel lontano 1986 – potrebbe rappresentare l’occasione per ampliare ancor più la proiezione internazionale di una delle competizioni ciclistiche più antiche d’Europa. L’obbiettivo è consolidare le sinergie con l’impresa dei trasporti marittimi Grimaldi, che potrebbe essere lo sponsor per la “Volta” in Sardegna.

“Martedì sera sarò a Barcellona dove presenterò le peculiarità del territorio prima di un concerto di Paolo Fresu, alla presenza delle maggiori autorità catalane, la stampa e i principali tour operator” fa sapere Mario Bruno. Gerard Figueres è stato accompagnato nella visita ad Alghero da Joan-Elies Adell Pitarch, director de l’Oficina de l’Alguer de la Delegació del Govern a Itàlia; Jordi Torres, cònsol major d’Encamp (Andorra), municipio gemellato con Alghero; Robert Gil, director del Centre Esportiu Sociocultural del Pas de la Casa (Andorra); Jordi Padrós, coordinador de l’Espai Natural de l’Àrea de Territorial i Sostenibilitat Ambiental de la Diputació de Barcelona, e Xavier Roget, responsabile de la Direcció Territorial Occidental de la Diputació de Barcellona. Si consolidano così sempre più i rapporti culturali, economici e commerciali con i paesi catalani.

Nella foto l’incontro ad Alghero

S.I.

Giro Pecorino: battesimo di Lotti

ALGHERO – “Faccio un in bocca al lupo agli amici della Coldiretti”. Anche il ministro allo Sport Luca Lotti questa mattina ad Alghero ha salutato l’inizio del Giro d’Italia della solidarietà del Pecorino promosso da Coldiretti Sardegna e dalla rete de sa Paradura che ad aprile ha donato mille pecore ai pastori di Cascia colpiti dal terremoto. Il ministro, ad Alghero per il via alla centesima edizione del Giro d’Italia, si è avvicinato ai gazebo della Coldiretti in compagnia dell’assessore all’Agricoltura in largo San Francesco dove ha assaggiato e accettato il dono di uno spicchio di Pecorino romano.

Il ministro ha ascoltato attentamente le parole del presidente della Coldiretti Battista Cualbu che gli ha spiegato i motivi dell’iniziativa di solidarietà. “I pastori stanno vivendo una delle peggiori annate. Il latte gli viene pagato a 50 centesimi al litro non sufficienti a coprire neppure i costi di produzione. Di questo passo si rischia di perdere questo straordinario patrimonio per l’Italia. Sono, infatti, gli stessi pastori che nonostante questa crisi, l’aprile scorso hanno donato mille pecore ai colleghi umbri colpiti dal terremoto”.

Con il Giro d’Italia solidale del Pecorino “stiamo invitando tutti i sindaci a comprare tre forme di Pecorino romano al prezzo etico di 6,20 euro al kg, un prezzo all’ingrosso che oggi garantisce una dignitosa remunerazione anche ai pastori”. “Sono certo che il collega alle Politiche Agricole Maurizio Martina riserverà la giusta attenzione ad un argomento cosi importante – ha risposto il ministro con in mano uno spicchio di Pecorino romano –. Vi faccio il mio in bocca al lupo” ha concluso prima di farsi una foto davanti alla pecora logo del Giro solidale con su scritto “mangio pecorino e salvo un pastore”.

Nella foto questa mattina il Ministro Lotti con Battista Cualbu

S.I.

Giro, 70 anni della Polizia Stradale

ALGHERO – È partito oggi il 100° Giro d’Italia e al suo seguito, come di consueto, c’è la Polizia Stradale che quest’anno festeggia 70 anni! La Polizia Stradale ha sempre assicurato scorta e sicurezza al Giro d’Italia e oggi come allora, nulla è cambiato. Benché la Manifestazione sembri non risentire della modernizzazione che ha cambiato completamente i concetti di mobilità creando mezzi di locomozione più veloci e potenti, la Polizia Stradale, pur tecnologicamente rinnovata, continua ad accompagnare il Giro d’Italia e a garantire, ancora oggi, che tutto si svolga nella massima sicurezza. La tappa di partenza è stata Alghero con l’arrivo fissato ad Olbia dove proseguirà con destinazione Tortolì. Il giro si concluderà a Milano per un totale di circa 3.600 Km percorsi ed oltre 4.000 ore di lavoro per gli operatori della Polizia Stradale che assicureranno il regolare svolgimento della competizione. La carovana ciclistica è scortata da 40 operatori della Polizia Stradale di cui 26 motociclisti, 12 operatori in auto e 2 operatori a bordo di un’officina meccanica mobile tutti coordinati dal Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato Mirella Pontiggia che guida la scorta a bordo della nuova Alfa Romeo Giulia Veloce turbo benzina, un piccolo gioiello da 280 cv che da qualche mese fa parte del rinnovato parco veicolare della Polizia Stradale.

Oltre ai motociclisti impiegati nella scorta, la Polizia Stradale sarà presente, per tutta la durata del Giro d’Italia, con il Pullman Azzurro della Polizia di Stato, un’aula multimediale itinerante cui è legato il progetto “Biciscuola” promosso da RCS – La Gazzetta dello Sport, rivolto ai bambini delle scuole primarie di tutta Italia. Nella Provincia di Sassari, sono risultati vincitori del progetto e verranno premiati alla partenza da Alghero, gli alunni di una classe della scuola primaria di Li Punti e una di quella di Olmedo, mentre ad Olbia, alla partenza della seconda tappa, verranno premiate 2 classi della scuola primaria del 3° circolo di Olbia.

Per celebrare il 70° Anniversario della Polizia Stradale, nelle città di Alghero (4 maggio) Olbia (5 maggio), Cagliari (7 maggio), Messina (9 e 10 maggio), Reggio Calabria (11 maggio), Foligno (15 e 16 maggio), Bergamo (21 e 22 maggio), Moena (24 e 25 maggio) e Monza (28 maggio), località di partenza e di arrivo di alcune tappe del Giro d’Italia, sarà allestita un’esposizione di auto e moto d’epoca della Polizia Stradale ed un percorso fotografico che, insieme ad un video con immagini scelte e montate da Stefano Ribaldi, ripercorre la storia della Specialità della Polizia di Stato. Ad Alghero, l’esposizione è stata allestita presso l’area appositamente attrezzata del Forte della Maddalenetta nella zona portuale ed ha registrato una notevole affluenza di pubblico. Nella città di Olbia, la stessa sarà allestita presso il Villaggio del Giro d’Italia, ubicato nell’area del porto vecchio – molo Brin, dove permarrà sino alla partenza della 2^ tappa prevista per la tarda mattinata del giorno 6 maggio p.v..

Infine, in 7 tappe – precisamente in quella di Molfetta (BA) dell’8 maggio, Montenero di Bisaccia (CB) del 13 maggio, Firenze del 17 maggio, Forlì del 18 maggio, Reggio Emilia del 19 maggio, Castellania (AL) del 20 maggio e Monza (MB) del 28 maggio – nell’ambito della 6^ edizione del Premio “Eroi della Sicurezza” – Autostrade per l’Italia S.p.A. premierà alcuni operatori della Polizia Stradale, che hanno dato particolare lustro alla Polizia di Stato distinguendosi in attività di soccorso o in un intervento legato ai compiti d’istituto.

Nella foto la manifestazione della Polizia ad Alghero (foto Andrea Manca)

S.I.

Barracelli: nessuna revoca segreteria

ALGHERO – “Non esiste nessun atto di revoca dell’incarico di Segretario della compagnia. In merito alle “notizie”, del tutto prive di fondamento, pubblicate su un quotidiano on-line il 21 marzo e il 19 aprile, i barracelli ritengono doverose alcune precisazioni (indirizzata al sindaco e all’assessore all’Ambiente): si prende atto del perpetrarsi di irregolarità e comportamenti al di fuori della minima decenza. Così, si assiste ai nuovi atti di un “sostituto del Capitano” privo di nomina alcuna, che emana bandi di arruolamento ed indice assemblee, arrivando persino a convocare individui mai visti in servizio da quando, 15 anni or sono, la Compagnia barracellare è stata costituita. Tra questi, si ha notizia, avrebbero presenziato ed espresso pareri e voti, persone che, addirittura, non hanno mai prestato l’indispensabile giuramento di fronte al Sindaco. Atto formale questo, assolutamente imprescindibile per acquisire la qualifica di Barracello. Così, in tali assemblee, già illegittime per la presenza di individui estranei alla compagnia, si sarebbe compiuta la farsa di una “sfiducia” verso la segretaria della Compagnia. Si badi che né la legge, né il regolamento prevedono tale “sfiducia” . Inoltre solo la Giunta municipale, nell’evidenza di gravi illeciti, può formalizzare tale provvedimento estremo. Non vi è stato, a tutt’oggi, alcun atto di revoca da parte della Giunta e difficilmente l’Amministrazione o il Consiglio comunale vorranno o potranno mai far proprio tale nuovo abuso”.

“Ancora meno probabile, a parere dei barracelli, sarà la presa d’atto da parte del Consiglio di una terna, votata in tali assemblee, per la nomina del Capitano, che ha tutta l’evidenza di una messinscena. Per rientrare nella legalità, l’unica strada percorribile, a parere dei barracelli, resta l’istituzione di una apposita Commissione consiliare di indagine che verifichi, caso per caso, la situazione degli ex barracelli reintegrati che, a suo tempo, violarono il Regolamento, interrompendo per anni, volontariamente ed unilateralmente, ogni contatto con la Compagnia. Nel frattempo, si lasci lavorare la Compagnia con i componenti che effettivamente hanno servito la comunità senza interruzioni per 15 anni”.

F.to
Barraccelli

Nella foto Sindaco e assessore all’Ambiente

Crisi Sassari: Nicolino maglia rosa

“Per l’inizio del giro d’Italia abbiamo dato simbolicamente al sindaco Sanna la maglia rosa delle incompiute”. CasaPound interviene con striscioni recanti la scritta “Nicolino Maglia Rosa” sul passaggio del Giro a Sassari e sull’amministrazione della città. “Una gara subito in salita, ma che il nostro sindaco ha saputo affrontare degnamente a colpi di proclami: dalle tappe dei problemi mai risolti con Abbanoa a quelle del degrado in cui versano gli impianti sportivi, dalle crono con i lavori pubblici che non iniziano al centro intermodale all’abbandono del centro storico. – continua CasaPound- Ma il vero trionfo, il tappone di montagna che ne ha decretato la vittoria finale, è stata la pista ciclabile: una gara che gli ha consegnato definitivamente la maglia rosa, il simbolo della sua amministrazione”.

“Una squadra pensata per vincere le elezioni, ma che si è rivelata incapace di gestire la situazione della città -conclude CasaPound- E nonostante alcuni gregari lo abbiano abbandonato, sono stati prontamente sostituiti da altri ottimi corridori che hanno aiutato e supportato il sindaco a non mantenere le promesse”.

Nella foto uno degli striscioni affisso a Sassari

S.I.

Grotte, rifiuti e sporcizia: proteste

ALGHERO – “È davvero incredibile e assurdo che la Città di Alghero non riesca ad uscire da questa situazione, ok che la gente è maleducata ma la pulizia e la gestione del territorio peggiora di anno in anno”. Non si contano i commenti negativi e di protesta rispetto alla nuova condizione di degrado ambientale creatasi ad Alghero. Questa volta a finire nell’occhio del ciclone dei social è l’area che sovrasta l’ingresso alle Grotte di Nettuno. Proprio davanti a quello che doveva diventare l’ufficio informazioni turistiche (finanziato, costruito e abbandonato), facente capo alla Fondazione Meta, si è creata una montagna di rifiuti. Cumuli di buste e immondizia varia, a quanto pare, sarebbe stata lasciata in loco da coloro che avrebbero preso parte ad un manifestazione sportiva del Parco di Porto Conte.

“Non ci sono cassonetti, cestini ancora meno, servizio nullo, evento di Primavera del Parco”, scrive il titolare dell’unica attività (bar e anche servizi igienici) presente nell’area dei parcheggi che ha più volte segnalato questo problema soprattutto con l’arrivo dell’estate e l’aumento dei turisti. Ma i commenti non si fermano qui, anzi scrivono altri algheresi, “Mario Bruno per favore, mandate qualcuno a pulire, questo è il nostro biglietto da visita e il posto più bello del mondo”. E come dargli torto.

Del resto, come detto, sempre in quella zona c’è la Grotta Verde chiusa e a rischio, come segnalato, già da tempo, l’ufficio informazioni chiuso e poi si aggiunge la sporcizia imperante con l’arrivo dei turisti. Tutto questo in zona Parco e nel luogo col maggior transito turistico della Riviera del Corallo. Certo che visti gli alti introiti delle Grotte si potrebbe pensare ad un servizio aggiuntivo di pulizia, almeno nei mesi estivi.

Nella foto i rifiuti lasciati davanti all’ufficio informazioni realizzato e mai aperto

S.I.

Giro 100: nastri rosa in mare

ALGHERO – Oggi, giovedì 4 maggio, tra le ore 9,30 e le 11 (condizione meteo permettendo), sarà possibile assistere dai Bastioni di Alghero alla performance inaugurale del 100° Giro d’Italia, nata da una suggestione dello stilista algherese Antonio Marras, e realizzata grazie alla collaborazione di centinaia di cittadini. 100 nastri rosa che legano la terra al mare: 100 barche si fanno ambasciatrici del colore simbolo per eccellenza del giro. Dal porto al Molo, alla Madonnina, alla Torre dei Cani, al Sudario, al Las Tronas, sino al Balaguer un chilometro e mezzo di costa, le barche si stagliano cariche di rosa e allontanandosi dal litorale, facendo rotta verso il largo, srotolano piano piano, come in una corsa in salita in bicicletta, i 100 nastri rosa per raggiungere la meta ideale. Per tagliare il traguardo: l’orizzonte.

Lo svolgimento. Alghero si sveglia alla vigilia della partenza del Giro d’Italia. Dal molo di sopraflutto fino alla Torre Sulis, cento nastri rosa vengono disposti con passo regolare sulla riva della città fortificata, sotto il Bastione. In corrispondenza di ogni nastro 100 imbarcazioni attendono che un nuotatore porti il nastro dalla riva all’imbarcazione, per poi srotolare il nastro per un chilometro nelle acque del mare di Alghero. Il nastro viene poi recuperato da riva mentre le imbarcazioni raggiungono le barche a vela latina che sventolano un nastro rosa. Prima della performance sul bastione viene srotolato un grande nastro rosa sul quale viene allestito un laboratorio a cielo aperto in cui cento e più bambini, dipingono un oggetto a loro caro e le loro magliette.Gli oggetti saranno poi portati presso l’ex Circolo dei Marinai di Piazza Civica dove rimarranno esposti. Per chi guarda alghero dall’alto, per chi passeggia sui bastioni, per chi si affaccia dalla muraglia tutto si fa rosa.

Nella foto quella che dovrebbe essere la performance di oggi

S.I.