De Vizia respinta. Ancora criticità

ALGHERO – Notizia positiva, ma non troppo. Infatti, in attesa dell’ufficialità e del riscontro da parte del Comune di Alghero, è stato respinto il riscontro di “De Vizia” rispetto all’appalto di igiene urbana. Un ricorso che, se vinto, avrebbe creato un caos totale nella gestione del servizio, invece è notizia di queste ore che l’azione dei ricorrenti non è stata accolta.

Dunque, si va avanti con Ciclat, salvo ulteriori problemi. Infatti, nonostante ci sia un evidente calo dei turisti e villeggianti rispetto anche a soli due anni fa, la condizione della pulizia in città resta critica. In generale il decoro pare migliorato, ma restano diffusi problemi che caratterizzano varie zone della Riviera del Corallo. Dal Lido al centro fino alle zone appena più periferiche come la strada che conduce a Valverde. Qui, come segnalato da alcuni cittadini, insiste una montagna di rifiuti, presumibilmente residuo del weekend, che addirittura impedisce l’attraversamento delle strisce pedonali.

Nella foto la pessima condizione in via Valverde

S.I.

Alghero senza Pul: attività a rischio

ALGHERO – In piena bufera giudiziaria e con una città in ginocchio, salvata parzialmente solo da due eventi (decisi altrove), con la giunta dimezzata e col sindaco, come il capo dell’orchestra che sa che la nave affonda e continua a suonare, Alghero è immersa nei problemi. Uno tra i tanti l’assenza del Pul. Strumento, anch’esso, pronto già da diversi anni e che, però, ad oggi non è stato ancora approvato. In questo modo sono a rischio diverse attività ubicate lungo il litorale che possono essere chiuse come, purtroppo, accaduto col Lazzaretto.

“Prendiamo atto della tirata di orecchie da parte dell’Assessore Erriu sulle mancate approvazioni da parte di tantissime amministrazioni locali del PUL, piano di utilizzo dei litorali, – commenta il capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi – la città di Alghero è una di queste, tralasciando i benefici che questo strumento darebbe ai comuni interessati in ordine di economia diffusa e di regolamentazione dei litorali, non possiamo non evidenziare che è da anni che sollecitiamo l’approdo di questo strumento urbanistico in Consiglio, ad oggi ancora nulla, oggi si sente dall’amministrazione solo parole andiamo avanti ma avanti come“, si chiede Piris ed è una domanda che si fanno tutti gli algheresi che, visto il disfacimento generale, non vedono l’ora di ritornare alle urne.

Nella foto la spiaggia a Porto Conte zona Mugoni

S.I.

Caserma pompieri alla Scaletta

ALGHERO – Una firma attesa quella di oggi negli uffici di Sant’Anna, tra il Sindaco Mario Bruno e il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Sassari, Ing. Mario Falbo. Via libera alla nuova caserma, sorgerà in un terreno in località la scaletta che il Comune concede per realizzare il distaccamento di Alghero. Finalmente si chiude un discorso avviato con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco che ha nel tempo evidenziato la necessità di reperire un’area per la costruzione della nuova caserma. Un passaggio, anche questo, atteso da diversi anni quando era già stato tutto definito per una nuova caserma e soprattutto erano giunti gli appelli degli operatori che si trovavano, da tempo, a lavorare in condizioni di disagio. Da considerare che la delibera, a cui fa riferimento anche la determinazione di oggi della Giunta Bruno, risale all’anno 2010. Per questo nasce subito la domanda, del perchè si siano persi, anche in questo caso, sette anni.

Il terreno risulta in posizione favorevole rispetto al potenziale bacino di utenza, è posizionato nella zona edificabile in prossimità del centro cittadino, presenta una viabilità adeguata al traffico pesante ed è facilmente raggiungibile, essendo ben collegata e collocata sia rispetto al centro cittadino che rispetto d importanti arterie di traffico di tipo statali, provinciali e comunali. L’area concessa dal Comune ha una superficie catastale complessiva di metri quadrati 4187, in cui sarà possibile edificare la nuova struttura con tutte le caratteristiche di modernità, efficienza e sicurezza: caratteristiche praticamente inesistenti nell’immobile attualmente occupato dai pompieri nel quartiere della Pietraia, in via Napoli. Una struttura operativa di primaria importanza che finalmente trova la sua collocazione adeguata (dunque presumibilmente plesso scolastico, com’era prima ndr. Grazie all’atto sottoscritto oggi dal Sindaco Mario Bruno con il Comandante Mario Falbo.

Nella foto l’attuale caserma dei Vigili del Fuoco

S.I.

Edilizia, addio Ufficio Utp?

ALGHERO – C’è preoccupazione nel settore dell’edilizia e urbanistica. Infatti, con una scelta che lascia spiazzati tutti per la sua non condivisione rispetto agli attori principali del settore, la Giunta Bruno avrebbe intenzione di “smantellare l’Ufficio Tutela del Paesaggio”. L’allarme è lanciato dall’ex-assessore comunale e rappresentante dell’associazione dei geometri Angelo Angius.

“Voci di corridoio dicono che verrà smantellato l’Ufficio Tutela del Paesaggio secondo le competenze attribuite con delega regionale, con il conseguente esame delle pratiche edilizie all’Utp di Sassari. Se ciò avvenisse si ritornerebbe indietro di 20 anni, con gravi e seri disagi per gli utenti e i professionisti incaricati, non solo, il Comune perderebbe gli introiti derivanti da tale servizio, si pensi agli 80 euro per pratica, mille pratiche fanno 80’000 euro, le sanzioni incamerate in centinaia di migliaia di euro. Tutte queste somme verrebbero incamerate dalla Regione”.

“Il servizio è indispensabile per l’economia della Città e non deve essere smantellato – e chiude Angius – spero che tale ipotetica scelta scellerata sia smentita dall’Assessore di riferimento, ovvero il delegato all’Urbanistica Antonello Usai”. E intanto anche altri geometri hanno timore che la scelta sia confermata. “Spero che ciò non debba accadere, se no davvero ci sarebbe veramente da preoccuparsi”.

Nella foto il centro storico di Alghero

S.I.

Centrosinistra blocca la Sanità sarda

CAGLIARI – “Tutti vincitori e in questi due anni non è successo nulla di riprovevole. Tranne che sulla riorganizzazione della rete ospedaliera la maggioranza di centro sinistra ha fatto perdere due anni preziosi al diritto alla salute dei sardi consumandosi in liti sorde ma cruente.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta le dichiarazioni dei partiti del centrosinistra all’esito dell’odierno vertice sulla sanità con Pigliaru e Arru.

“La prima verità è che in questi due anni hanno litigato senza giungere ad uno straccio di soluzione condivisa. La seconda verità è che hanno subito e stanno subendo la riorganizzazione strisciante messa in atto dalla Giunta e da Moirano. E’ certificato, anche se il centro sinistra finge di non accorgersi, che con alcune delibere la Giunta ha fornito indirizzi per l’atto aziendale della ATS, delle Aziende ospedaliere universitarie e del Brotzu adottando e dando esecuzione ai criteri di riorganizzazione della rete ospedaliera previsti dalla proposta di Giunta del febbraio del 2016 che ancora non è stata approvata dal Consiglio regionale. Dando giuridica esistenza a criteri non deliberati dal Consiglio regionale che sul tema ha competenza esclusiva. Criteri che impropriamente sono incardinati sul DM 70 del 2015, che come più volte abbiamo segnalato non è cogente per la Sardegna e le regioni che finanziano con loro fondi il servizio sanitario regionale”.

“Quindi, se da oggi in poi si ragionerà di riorganizzazione ospedaliera ancorandola alle peculiarità demografiche e territoriali dell’isola, il merito non è dei partiti del centrosinistra ma di una norma nazionale la cui corretta applicazione abbiamo più volte invocata. Ora attendiamo di vedere i prossimi passaggi politici, anche per capire che fine farà l’inserimento negli indirizzi per gli atti aziendali del cacofonico NROR (Nodo della Rete Ospedaliera Regionale) per un ipotetico Presidio unico Alghero-Ozieri e per il Presidio di Lanusei, peraltro non previsti nel DM 70. Che costituisce la riprova -denuncia l’ex sindaco di Alghero- che qualcuno gioca a mettere ai margini della discussione e delle scelte il Consiglio regionale”.

“A questi azzardi della Giunta da corpo in modo silenzioso l’ATS con una attività amministrativa esecutiva illegittima. Solo a titolo d’ esempio, -evidenzia il consigliere di FI- nei Presidi ospedalieri di Alghero e Ozieri la ATS sta riorganizzando l’attività chirurgica e anestesiologica attuando i principi di riorganizzazione decisi in Giunta ma non approvati dal Consiglio. Ancora una volta insistiamo perché sul tema del rispetto delle prerogative della assemblea legislativa sarda intervenga il Presidente del Consiglio -chiude Tedde- allo scopo di scrivere la parola fine su questo quadro di scorribande levantine della Giunta e della ATS.”

Nella foto l’Ospedale Civile

S.I.

Coldiretti nelle scuole: successo

SASSARI – Oltre 450 bambini hanno partecipato questa mattina alla maratona della salute che si è tenuta a Li Punti. Si tratta della terza edizione promossa all’interno del progetto “Coldiretti arriva nelle scuole” che vede coinvolti oltre alla Coldiretti Nord Sardegna, Campagna Amica, Coldiretti Donne impresa, l’istituto Comprensivo di Li Punti con il patrocinio del Comune di Sassari e la collaborazione di Legambiente e il Corpo forestale.

Nel corso dell’anno gli alunni dell’Istituto comprensivo di Li Punti hanno portato avanti per il terzo anno insieme ai tutor di Campagna Amica un progetto di educazione alimentare Amico Ambiente in cui si sono alternate attività pratiche con la coltivazione delle zucchine, all’organizzazione di laboratori ludico-didattici che hanno sensibilizzato i bambini al consumo di prodotti locali a km 0. Sono stati inoltre organizzati incontri informativi nel mercato di Campagna Amica che si tiene il venerdì mattina Li Punti, oltre alla sfilata di carnevale e la visite a diversi frantoi e all’istituto agrario. Oggi la festa finale che ha visto coinvolti tutti gli alunni dell’istituto comprensivo che hanno preso parte alla maratona della salute (partita alle 9,30 da via Camboni) e ai laboratori che si sono tenuti nel cortile dell’istituto scolastico, al quale ha preso parte anche il sindaco di Sassari Nicola Sanna e il comandante dei Vigili Urbani Gianni Serra.

“E’ stata la degna conclusione di un progetto importante dal punto di vista dei contenuti ma allo stesso tempo divertente con un grande valore ambientale – commenta il presidente di Coldiretti Nord Sardegna Battista Cualbu -. Attraverso il gioco e ad un lavoro sinergico tra le insegnanti e i nostri tutor si sono trasmessi ai bambini concetti fondamentali”. “Abbiamo con piacere collaborato per il terzo anno consecutivo con un istituto che fa dell’educazione ambientale e del cibo sano e a km0 un suo cavallo di battaglia – conclude il direttore di Coldiretti Nord Sardegna Ermanno Mazzetti -. Siamo sicuri di aver trasmesso messaggi utili che i bambini si porteranno dietro”.

Nella foto la manifestazione della Coldiretti

S.I.

Sanità: stop slogan, urge coraggio

ALGHERO – Comunicati, repliche, polemiche, annunci, promesse e così via, potrebbero essere presi, tranquillamente, dalle pagine di qualsiasi media di 5, 10 e forse 15 anni fa. Una litania, oramai, anche stucchevole che è connessa alla condizione generale di questo territorio. Un’area che oramai, vista anche le regie amministrative delle maggiori città e soprattutto con Sassari che pare abbia perso il suo ruolo guida, si è auto-marginalizzata rispetto a tutti i grandi temi. Basti pensare al porto, alla viabilità, trasporti e soprattutto agli attesi interventi per la creazione di nuovi servizi, hotel e rinascita dell’area dell’agro. Tutte questioni ferme, proprio come quella della sanità.

Però, col trascorrere del tempo, ognuna di questa inizia a pesare in maniera insostenibile. Ed è così che ci troviamo, ancora, a confrontarci col manager o amministratore regionale di turno che dice: “Due ospedali in una città come Alghero, con una popolazione di 50mila persone e un distretto di 75mila abitanti, è un’anomalia da superare”. Parole anche contestabili, ma che raccontano la verità. Del resto basta affacciarsi dalle finestre del Civile per vedere quante e quali potenzialità, di crescita, a quella struttura in termini di spazi. Senza considerare l’individuazione dell’area, avvenuta esattamente 10 anni fa, degli spazi, nei terreni della Taulera, dove fare l’ampliamento dell’attuale presidio.

E invece, ancora niente. Perchè? Ovviamente non ci sono soldi. E allora, perchè la politica non prende la palla al balzo e decide. Anche contro corrente e, ad esempio, sceglie che il Marino venga destinato ad altri scopi, pur legati sempre all’assistenza sanitaria ma, magari, connessa al turismo del benessere (settore in netta crescita). Basterebbe attivare una fattiva collaborazione con dei privati per recuperare quei denari utili a realizzare una nuova ala, più moderna e efficiente, del Civile. E non, come si è detto in via Columbano, di dirottare tutti gli uffici al Marino. Una struttura dal valore inestimabile, per la sua posizione, che potrebbe contribuire a risolvere i problemi della sanità locale, se utilizzata nella maniera idonea, anche per recuperare denari. Insomma, quello che manca è il coraggio delle scelte, anche impopolari. Andare avanti con slogan e annunci, invece, non serve a niente, e contribuisce solo ad affondare definitivamente questo territorio.

Nella foto l’incontro di ieri in via Columbano

S.I.

Sanità in coma, cercasi terapie

ALGHERO – L’amministrazione Bruno, attraverso l’ufficio stampa del sindaco, fa sapere che “dall’incontro odierno del Comitato di Distretto Socio-Sanitario di Alghero, che comprende i comuni di Banari, Bessude, Bonnannaro, Bonorva, Borutta, Cheremule, Cossoine, Giave, Ittiri, Mara, Monteleone Rocca Doria, Olmedo, Padria, Pozzomaggiore, Putifigari, Romana, Semestene, Siligo, Thiesi, Torralba, Uri e Villanova Monteleone col Direttore generale dell’Ats della Sardegna, Fulvio Moirano, è emersa con forza l’esigenza di un Dea (dipartimento d’emergenza e accettazione) di Primo livello per Alghero, che possa svolgere una funzione per l’ex Asl di Sassari di supporto al territorio e allo stesso Ospedale di Secondo livello previsto a Sassari. Si rafforza infine l’esigenza forte di accorpamento e realizzazione di un nuovo ospedale che riunisca le specialità in un’unica struttura alla Taulera, così come deliberato dal Consiglio comunale e previsto nel piano sanitario vigente. All’incontro, cui ha partecipato anche la Commissione Sanità del Comune di Alghero, seguirà nelle prossime settimane una riunione con la componente politica, i rappresentanti istituzionali, i Consiglieri regionali del territorio e l’Assessore alla Sanità”.

“Sono loro che approveranno la Rete ospedaliera, l’immobilismo non porta da nessuna parte – ha rimarcato Mario Bruno – servono scelte importanti. Credo che ci sia bisogno di risposte chiare e urgenti”. Da parte del direttore dell’area Socio-sanitaria di Sassari, Giuseppe Pintor, “non sono mancate alcune piacevoli novità: come richiesto da diverso tempo e in più occasioni, sarà individuato un direttore per il Csm, cui spetterà il compito di potenziare la riorganizzazione funzionale del centro, da troppi mesi in sofferenza a causa della cronica carenza di personale qualificato”.

Nella foto e video l’incontro di oggi

S.I.

Sanità in coma, Moirano prestigiatore

CAGLIARI – “Parafrasando un famoso spot pubblicitario ci viene da dire che sentire Moirano in visita ad Alghero dichiarare che le scelte di riorganizzazione ospedaliera spettano al Consiglio regionale non ha prezzo. E’ arrivata l’ora di dire basta alla riorganizzazione dissimulata messa in atto in modo strisciante dalla Giunta e da Moirano.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta le odierne dichiarazioni del DG dell’ATS, ad Alghero per incontrare il Comitato di distretto socio-sanitario e la Commissione sanità, in relazione ad alcuni provvedimenti della Giunta e del DG dell’ATS che pare vadano in questa direzione.

“E’ una evidente mancanza di rispetto nei confronti dell’Assemblea legislativa dei sardi e un modo levantino di governare la sanità dell’isola. L’incipit politico –denuncia Tedde- è della Giunta, che con alcune delibere ha fornito indirizzi per l’atto aziendale della ATS, delle Aziende ospedaliere universitarie e del Brotzu stabilendo principi di riorganizzazione degli ospedali tratti integralmente dalla proposta di Giunta del febbraio del 2016 che ancora non è stata approvata dal Consiglio regionale. Stabilendo criteri regolatori per l’organizzazione sanitaria della rete ospedaliera non ancora delibati e fatti propri dal Consiglio regionale che, peraltro, si basano sul DM 70 del 2015 che come più volte abbiamo denunciato non è vincolante per la Sardegna che finanzia con fondi di bilancio il servizio sanitario regionale. E, quindi, può mettere alla base della riorganizzazione le proprie peculiarità demografiche e territoriali”.

“L’inserimento negli indirizzi per gli atti aziendali del Nodo della Rete Ospedaliera Regionale per un ipotetico Presidio unico Alghero-Ozieri e per il Presidio di Lanusei, peraltro non previsti nel DM 70, è la certificazione -denuncia l’ex sindaco di Alghero- che qualcuno sta giocando d’azzardo. All’incipit politico sta facendo seguito una attività amministrativa esecutiva della ATS silenziosa e illegittima che, per esempio, -sottolinea Tedde- in relazione ai Presidi ospedalieri di Alghero e Ozieri riorganizza l’attività chirurgica e anestesiologica attuando maliziosamente principi di riorganizzazione che ancora il Consiglio non ha approvato. Siamo convinti che su questo tema debba intervenire il Presidente del Consiglio -chiude Tedde- al fine di bloccare questa attività di prestidigitazione politica e di difendere le prerogative dei legislatori sardi che troppe volte vengono calpestate.”

Nella foto il recente sovralluogo degli onorevoli Tedde, Tocco e dei consiglieri comunali algheresei

S.I.

“Dai 5 Stelle notizie infondate”

ALGHERO – “In riferimento alle notizie stampa riferibili al Movimento 5 Stelle Alghero circa la predisposizione del Piano delle Azioni Positive, si riportano alcuni doverosi chiarimenti dell’Amministrazione comunale, al fine di alimentare falsità in seno al corretto operato dell’Ente. Se il consigliere Roberto Ferrara avesse correttamente atteso il riscontro alla sua nota di accesso del 30-05-2017, avrebbe evitato di diffondere l’ennesima notizia fantasiosa e infondata. Il Piano delle Azioni Positive previsto dalla norma sulle Pari Opportunità (articolo 48 del Dlgs 198/2006) infatti, a differenza di quanto riportato, è stato regolarmente predisposto e sottoscritto in data 16-02-2017 e successivamente debitamente pubblicato nella sezione Amministrazione trasparente tra i progetti dell’Ente”. Cosi dall’amministrazione in risposta alla nota stampa dei consiglieri del Movimento 5 Stelle [Leggi]

“E’ parte integrante del Piano Aziendale 2017-2020 Family Audit e mira a garantire il benessere personale e una migliore qualità della vita dei dipendenti del Comune di Alghero. Infatti, il Comune ha avviato una azione molto più ampia per favorire le politiche familiari adottando un Piano quadriennale, completo in ogni sua parte, evidenziando una serie di azioni già in atto per rimuovere ostacoli alla pari opportunità e migliorare l’attività di tutti i lavoratori del Comune di Alghero. Ne è prova dell’attuazione in corso il nuovo disciplinare dell’orario di servizio con l’introduzione dell’ampia flessibilità a favore di tutti i dipendenti, dell’introduzione – tra i primi in Italia – dell’istituto della cessione delle ferie e l’avvio del progetto Total Quality per il miglioramento del benessere organizzativo dell’Ente”.

“Lavoro che ha visto il pieno coinvolgimento del personale del Comune e del Comitato Unico di Garanzia, che è stato correttamente coinvolto e informato, così come da verbali agli atti e pubblicati. Si fa infine presente che tale processo è culminato nell’ottenimento della certificazione Family Audit. E’ doveroso pertanto smentire totalmente la notizia che i concorsi sarebbero annullati, come riportato non correttamente dal consigliere Ferrara: i concorsi, infatti, sono pienamente in essere ed a breve, ne saranno pubblicati di nuovi, nell’ottica dell’ampliamento della pianta organica del Comune. In allegato il Piano in oggetto”.

Nella foto il Consiglio Comunale