Caos agro, Piano Bonifica bocciato

ALGHERO – “Ci dispiace dirlo, ma nostro malgrado è così: anche sul “Piano della Bonifica” avevamo ragione. Infatti, è notizia di queste ore, che la Regione Sardegna ha, di fatto, bocciato quanto prodotto dall’amministrazione. Sono state accolte e valorizzate tutte le nostre obiezioni tecniche che, invece, avevano visto l’amministrazione Bruno fare “spallucce” e andare avanti con la solita arroganza e supponenza che non stanno producendo altro che disastri in ogni settore”. Sono i consiglieri di Forza Italia-Alghero, Michele Pais, Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi, a dare notizia di uno dei più grossi fallimenti del sindaco Bruno e del suo entourage, tecnici e staff compreso: il “Piano della Bonifica”.

“Invece di impegnarsi nel realizzare quanto promesso in campagna elettorale, ovvero il Piano Urbanistico Comunale, Bruno e i suoi si sono intestarditi (così come per Calabona) nell’andare avanti con una “variante” zoppa e soprattutto priva nei contenuti delle reali necessità delle aree interessate, in queste caso dell’agro. In Consiglio Comunale, così come altre forze politiche, avevamo avanzato i nostri dubbi tramutati in emendamenti utili per poter essere accolti dall’amministrazione Bruno. Inoltre dal punto di vista etico e politico sono doverose le dimissioni immediate del presidente della commissione urbanistica Vittorio Curedda che ha sposato totalmente gli indirizzi contenuti in questo “Piano-farlocco”.

“Tra l’altro spendendo migliaia di euro in commissioni che si sono rivelate inutili e dannose. Ma forse, visto il disastro generale, per il sindaco Bruno, il presidente Curedda ha le carte in regola per fare l’assessore all’Urbanistica. Dunque, ancora una volta, spregiudicatezza, incapacità e arroganza l’hanno fatta da padrone e oggi ci troviamo con l’ennesima porta in faccia sbattuta dalla Regione all’Amministrazione Bruno. Una serie infinita di questioni irrisolte e ingessate che stanno facendo regredire in maniera spaventosa Alghero.

Nella foto i consiglieri comunali di Forza Italia-Alghero

S.I.

Bollette pazze, Abbanoa condannata

CAGLIARI – È di pochi giorni fa la sentenza con la quale il Consiglio di Stato ha condannato Abbanoa a versare all’Antitrust una sanzione di 680 mila euro per pratiche commerciali scorrette. “Si tratta di tutti quei comportamenti quali minacce, slacci, pratiche vessatorie che in tutti questi anni Abbanoa ha perpetrato nei confronti degli utenti sardi che pur di non perdere l’acqua in casa spesso pagavano e si piegavano ai capricci ed a veri e propri soprusi da parte del Gestore Unico”, così Marco Tedde Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale che ha presentato oggi un’interrogazione a Cagliari sulla questione.

“Le pratiche sanzionate, ritenute dal Consiglio di Stato adeguatamente comprovate, certificano la sussistenza di pratiche aggressive e scorrette che sono arrivate fino a non riconoscere al consumatore il proprio diritto di reclamare, tramite la minaccia di sospensione della fornitura, e ciò persino nel caso di fatture annullate da un provvedimento del giudice. Per non parlare della pratica attuata fino al gennaio 2013 – attacca l’ex Sindaco di Alghero – attraverso la quale Abbanoa prevedeva che il subentro su utenze gravate da morosità venisse inibito e ove il soggetto richiedente non avesse morosità su altre utenze a suo nome, l’autorizzazione al subentro fosse possibile dietro specifico nulla osta del Direttore generale. Il carattere aggressivo della condotta tenuta da Abbanoa – prosegue il consigliere regionale algherese – è stata ravvisata anche in relazione alla pratica del Gestore di non considerare e trattare moltissimi reclami solo perché non presentati attraverso il modulo disponibile sul sito internet dalla Società, proseguendo nell’attività di recupero di crediti e minacciando il consumatore di slacci di utenze e in alcuni casi interrompendo violentemente le forniture. Gravissima poi la condotta censurata dal Consiglio di Stato che vedeva Abbanoa insistere nelle richieste di pagamento di fatture annullate dal Giudice di Pace, minacciando in caso contrario la sospensione del servizio idrico”.

“Un comportamento ai limiti del codice penale per il quale Abbanoa è stata condannata dal Consiglio di Stato a pagare 680 mila euro all’Antitrust per pratiche commerciali scorrette e ritenute pesantemente aggressive nei confronti dei cittadini sardi. Chi pagherà questa somma? Probabilmente – conclude l’esponente di Forza Italia – gli stessi cittadini sardi. Per scongiurare questo, ho chiesto a Pigliaru con un’interrogazione di fare luce sui responsabili e di intraprendere iniziative che impediscano per il futuro l’attuazione di simili pratiche vessatorie, che violano i diritti più elementari dei sardi. Compreso quello di disporre dell’acqua, di una risorsa di cui non è possibile fare a meno.”.

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Porti sardi: in arrivo 50milioni

CAGLIARI – La Giunta regionale, riunita a Villa Devoto sotto la direzione del vicepresidente Raffaele Paci prima e del presidente Francesco Pigliaru poi, ha approvato su proposta della Presidenza il piano che regola i deflussi e i quantitativi di acqua, il così detto “Piano speditivo di Laminazione Statica preventivo”, dell’invaso della diga di Monteleone Rocca Doria sul fiume Temo; i lavori di verifica della capacità di laminazione per gli invasi della diga di Cantoniera sul Fiume Tirso, della diga di Pedra ‘e Othoni sul fiume Cedrino, della diga di Monte Crispu sul fiume Temo e la variante proposta per la zona artigianale di Muravera, a seguito di studio di dettaglio depositato presso il Distretto Idrografico della Sardegna.

Deliberata oggi su proposta dell’assessore Luigi Arru la ridefinizione dei Comitati Etici della Regione Sardegna. In coerenza con il nuovo assetto istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario regionale, sono stati individuati nel Comitato Etico dell’ATS, al quale afferisce anche l’AREUS, e nel Comitato Etico dell’AOU di Cagliari, di cui fanno parte anche l’AOU di Sassari e l’Azienda Ospedaliera Brotzu. L’Esecutivo ha inoltre disposto l’integrazione alla delibera che definisce la programmazione delle risorse stanziate sul Fondo nazionale per le Politiche della Famiglia per gli anni 2014, 2015 e 2016, con la completa descrizione delle attività da porre in essere. Approvato lo schema di convenzione con la Regione Campania relativo al sistema informativo per il monitoraggio del superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari. Approvata infine la riconversione della REMS di Capoterra, da temporanea a definitiva.

Il Centro Regionale Amianto di Oristano dell’Arpas è stato individuato come Laboratorio di riferimento regionale per specifiche metodologie analitiche e acquisisce le funzioni e i compiti dei Laboratori di riferimento regionale previsti dall’Accordo, recepito senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Per le altre metodologie vengono individuati il Laboratorio Geologico-Petrografico dell’Arpas di Cagliari e i Laboratori centrali (Istituto superiore di Sanità, Inail-Settore Ricerca e Cnr). Su proposta dell’assessora Donatella Spano, di concerto con l’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale, Luigi Arru, la Giunta ha infatti recepito l’accordo del 2015 tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano che, ai sensi del Decreto legislativo n. 281 del 1997, ha consolidato e portato a regime il percorso di qualificazione dei laboratori pubblici e privati che intendono effettuare prove analitiche sull’amianto.

8milioni per lo sviluppo dello sport isolano. Su proposta dell’assessore dello Sport Giuseppe Dessena, l’Esecutivo ha approvato in via preliminare il programma 2017. Le risorse saranno così ripartite: 6,7milioni sono destinati alla partecipazione degli atleti a campionati nazionali federali e a squadre, per manifestazioni sportive nazionali e internazionali e per la partecipazione a campionati nazionali e federali a squadre di rilievo, e ancora per contributi per le singole trasferte fuori dal territorio regionale. 60mila euro andranno alla Commissione organizzatrice regionale per i Giochi Sportivi studenteschi. Per il sostegno dell’attività sportiva giovanile sono previsti 430mila euro, mentre 100mila euro sono per la sezione sarda del Comitato italiano Paralimpico. 300mila andranno a sostegno delle attività istituzionali degli Enti di promozione sportiva e delle Federazioni. Un contributo annuale di 390mila euro è stato pensato invece per le iniziative promosse e organizzate dal CONI, e 7mila euro per premi in manifestazioni dilettantistiche nel territorio regionale. Via libera al Piano dei Porti e al Piano degli interventi sulle dighe della Sardegna da 50 milioni ciascuno, come proposto dall’assessore ad interim dei Lavori Pubblici Raffaele Paci. Cento milioni che arrivano dal Patto per la Sardegna: i particolari saranno illustrati venerdì mattina in una conferenza stampa a Villa Devoto.

La Regione garantisce le risorse per il mantenimento in sicurezza della miniera di Olmedo in attesa dell’avviso pubblico per l’assegnazione del sito al nuovo concessionario. Lo prevede la delibera approvata su proposta dell’assessora Maria Grazia Piras. Su proposta dell’assessora del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas, la giunta ha deciso di dare attuazione alla delibera sulla legge 7, approvata nella seduta del 23 maggio, dando via libera a requisiti e criteri per la rendicontazione e l’erogazione dei contributi a favore degli eventi con valenza di animazione territoriale e sviluppo turistico nei territori con popolazione fino a 5mila abitanti. La delibera fissa l’agevolazione al 70% delle spese ammissibili e il contributo, in ogni caso, non potrà superare i 15mila euro.

“Bruno non può più fare il sindaco”

ALGHERO – “Negli ultimi giorni è di grande attualità il problema legato al sequestro penale dell’area di parcheggio prospiciente la spiaggia del Lazzaretto. Un problema di grandi proporzioni che, giustamente, avrebbe allarmato qualsiasi Amministrazione”. Cosi Michele Pais, consigliere comunale di Forza Italia-Alghero, che interviene rispetto l’ennesimo disastro legato al Turismo nella Riviera del Corallo: la chiusura delle attività e parcheggio nella spiaggia del Lazzaretto. Tema connesso all’assenza di una guida serena e capace della città alla luce di quello che di estremamente grave sta accadendo, arresti eccellenti in primis.

“Tralasciando le gravi responsabilità in materia di pianificazione dei litorali di questa Giunta e senza naturalmente voler invadere campi riservati alla Magistratura, che naturalmente deve svolgere la sua attività di indagine, mi pongo e pongo a tutti, delle semplici domande che da cittadino, prima ancora che da amministratore, mi sorgono spontanee e alle quali mi piacerebbe venisse data risposta dagli interessati o da qualche esponente della maggioranza: con quale serenità personale e quale credibilità istituzionale il Sindaco può chiedere un incontro, meramente interlocutorio, col Procuratore della Repubblica di Sassari qualora avesse necessità di farlo? Una situazione di imbarazzo istituzionale che il buon senso evidentemente suggerirebbe di evitare”.

“Stesso discorso vale qualora avesse necessità di interloquire con i Nuclei Ecologici delle Forze di Polizia per esporre alcune emergenze ambientali quali quelle legate al Calik o al forte degrado in cui versa la PINETA di Maria Pia? Situazione estremamente imbarazzante, per tutti. Sindaco per primo immagino. Come si fa a condurre una Amministrazione in queste condizioni? Ma non ci si rende conto che si fanno solo dei gravissimi danni alla nostra Città? Qual è la molla di “egoismo a tutti i costi” che rende ciechi e sordi a tutto ciò? Io penso, ma lo dico davvero senza nessuna polemica o astio politico e con estremo dispiacere, che non ci siano più le condizioni per questa amministrazione per lavorare serenamente. Il Sindaco, la maggioranza, anzi, il Consiglio comunale tutto, compiano un atto di amore nei confronti della sua Città. Leviamola dall’imbarazzo”.

“Non anteponiamo le ragioni della sua/nostra reputazione o carriera politica al bene della Città e dei suoi cittadini. Alghero non lo merita. Il mio invito è quello di rassegnare le dimissioni, a partire da tutto il Consiglio comunale. Io sarò, per l’amore che ho nei confronti di questa città, il primo a farlo. Certo magari no servirà a risolvere ogni problema di questa città, ma sarà come aprire le finestre per far cambiare l’aria pesante che oggi si respira”.

Nella foto il cartello di divieto al Lazzaretto

S.I.

Alghero parla, Cagliari bastona

CAGLIARI – “Mentre ad Alghero si parla a Cagliari si attua la riorganizzazione ospedaliera non votata dal Consiglio regionale.” Così il Consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde parafrasando la locuzione di Tito Livio su Sagunto espugnata commenta l’incontro di ieri del Comitato del Distretto socio-sanitario di Alghero con i consiglieri regionali e la Commissione sanità algherese per discutere della sorte degli ospedali di Alghero, Ozieri, Ittiri e Thiesi.

“E’ inutile continuare a fare come gli struzzi e fingere di non sapere che la Giunta regionale con alcune delibere ha fornito indirizzi per l’atto aziendale della ATS, delle Aziende ospedaliere universitarie e del Brotzu stabilendo principi di riorganizzazione degli ospedali tratti integralmente dalla proposta di Giunta del febbraio del 2016 che ancora non è stata approvata dal Consiglio regionale. E’ dannoso far finta di non sapere che la Giunta regionale ha stabilito criteri regolatori per l’organizzazione sanitaria della rete ospedaliera -denuncia l’ex sindaco di Alghero- non ancora discussi e fatti propri dal Consiglio regionale che, peraltro, si basano sul DM 70 del 2015 che come più volte abbiamo denunciato non è vincolante per la Sardegna che finanzia con fondi di bilancio il servizio sanitario regionale”.

“In questa direzione è emblematico che in riferimento ai Presidi ospedalieri di Alghero e Ozieri sia stato avviato un procedimento di riorganizzazione dell’ attività chirurgica e anestesiologica attuando furbescamente principi di riorganizzazione non ancora votati dal Consiglio. In relazione a questo modus operandi levantino abbiamo chiesto l’intervento del Presidente del Consiglio -ricorda Tedde- a tutela delle prerogative dei consiglieri regionali.” Tedde ieri ha ribadito per l’ennesima volta che il territorio deve reagire compatto sotto le finestre di Pigliaru e chiedere con forza il 1° livello, con la Rianimazione, il Centro trasfusionale, Centro nascite e la lungodegenza ad Alghero, Ittiri e Thiesi, che viene concesso a San Gavino e al Sulcis Iglesiente.

“E quando parlo di reazione del territorio -precisa Tedde- mi riferisco alle rappresentanze politiche e istituzionali, ma anche sindacali e delle categorie produttive, oltre che all’associazionismo. Tavoli e incontri infruttuosi ne sono stati fatti tanti. Oggi -sottolinea il consigliere regionale di Forza Italia- occorre reagire con fermezza a questo ennesimo scippo che segue al tracollo dell’aeroporto. Dobbiamo far capire a Pigliaru -chiude Tedde- che il territorio ha la guardia alta e non farà passare sotto silenzio l’ennesimo atto di desertificazione, questa volta in materia di servizi per la salute.”

Nella foto l’Ospedale Civile di Cagliari

S.I.

Sanità in coma: ennesimo appello

ALGHERO – “Serve un sussulto di dignità. Abbiamo un diritto alla Sanità che non si può negare, riteniamo perciò che la riorganizzazione della Rete ospedaliera regionale proposta per il Presidio di Alghero-Ozieri, così come concepita dalla Giunta, non si possa accogliere. Faremo di tutto perché la Sanità sia garantita, cercando le pari opportunità nei vari territori. Non capiamo perché Alghero non debba e possa avere un Primo livello, in linea con le esigenze di un ampio territorio. Così non facciamo un favore a Sassari, non facciamo un favore a nessuno. E’ per questo che vi chiediamo una leale collaborazione con tutta la forza possibile, perché sul diritto alla salute e ad una sanità migliore non ci sono schieramenti”. Lo ha detto il Presidente del Distretto Socio-Sanitario e Sindaco di Alghero, Mario Bruno, davanti ai Consiglieri regionali Augusto Cherchi, Pier Mario Manca, Salvatore Demontis, Luigi Lotto e Marco Tedde, presenti lunedì sera ad Alghero in occasione della riunione del Distretto che ricomprende i comuni di Banari, Bessude, Bonnannaro, Bonorva, Borutta, Cheremule, Cossoine, Giave, Ittiri, Mara, Monteleone Rocca Doria, Olmedo, Padria, Pozzomaggiore, Putifigari, Romana, Semestene, Siligo, Thiesi, Torralba, Uri e Villanova Monteleone. In aula anche i membri della Commissione V Sanità del Comune di Alghero presieduta dal consigliere Mario Nonne, il direttore dell’area Socio-sanitaria di Sassari Giuseppe Pintor, insieme ai direttori di Distretto e Presidio, Serenella Zedda ed Elio Manca.

“In un momento storico importante come questo i Consiglieri regionali dovrebbero essere grati al nostro territorio – ha evidenziato con forza il Sindaco Antonio Sau – c’è infatti una classe dirigente coesa come non mai che fa una proposta unitaria, senza campanilismi. Nessuno vuole doppioni e anche i presidi minori abbandonano vecchie e superate battaglie per mettersi a disposizione e concorrere al miglioramento dell’offerta sanitaria. E’ però inaccettabile che nell’odierna classificazione nel nostro territorio non sia previsto un ospedale di Primo livello, il tutto nonostante i parametri nazionali sino ampiamente soddisfatti”. Seguirà tra qualche giorno una nuova riunione di Distretto che, sulla base della proposta unitaria già inoltrata in passato in Regione dai 66 Sindaci della Provincia di Sassari e dalle Commissioni Sanità dei centri maggiori, possa formulare gli emendamenti correttivi alla legge – classificazione, Centro Trasfusionale, ospedali di Comunità e Lungodegenza – così da inviarli a tutti i Consiglieri regionali, in previsione della discussione in Commissione e Aula.

Nella foto la recente riunione della commissione

S.I.

Campo Maria Pia: parla Serio |video

ALGHERO – Trascorrono i giorni e il terremoto giudiziario che ha coinvolto l’amministrazione Bruno continua, dopo essere finito su tutti i media nazionali, continua a tenere banco. A livello politico, una delle pagine più nere della storia del Comune di Alghero. E rispetto a quanto emerso, nelle intercettazioni, oggettivamente come parte lesa, si legge anche il nome di Francesco Serio, commercialista e in questo caso responsabile tecnico di Alguerugby. Società che anni fa avevo “conteso” il campo con l’Amatori, poi trovando un accordo proficuo che dura ancora oggi, ma l’anno passato, per far crescere l’offerta sportiva societaria, la compagine guidata dal presidente Giovanni Delrio, aveva deciso di partecipare al bando dell’amministrazione Bruno riguardante l’utilizzo degli spazi dove sorge il campo d’atletica.

Da quel momento, come raccontato in esclusiva ad Algheronews, inizia la vicenda che poi ha portato agli arresti clamorosi di questi giorni con l’accusa di reati che prevedono pene molto pesanti. Ma, come detto, la Magistratura farà il su corso, certamente quanto emerso dalle intercettazioni e da altri passaggi, pone il Comune sotto un cono d’ombra che vedrà svilupparsi e portare a compimento altre indagini e conseguenti azioni giudiziarie. Per adesso, viste le chiari ed evidenti responsabilità politiche, resta alta l’attenzione su tale tema e per sentire la voce di chi è stato tirato in ballo, e anche offeso nelle interlocuzioni riportate in questi giorni, come detto, abbiamo fatto qualche domanda a Francesco Serio, il quale, giustamente, e come anche propagandato in campagna elettorale dagli attuali governanti, chiede “trasparenza, chiarezza e con imparzialità”.

Nella foto e video Francesco Serio

S.I.

Agro ancora senza valorizzazione

ALGHERO – “Nei mesi scorsi giunta e maggioranza in consiglio comunale hanno voluto adottare la variante urbanistica in agro denominata “Piano di Valorizzazione dell’area di bonifica”. A tale adozione si è giunti dopo un percorso molto veloce, se non sbrigativo, e privo di reali e concreti momenti di confronto sopratutto con chi vive ed opera nell’area di bonifica, cosa che è stata a più riprese criticata e biasimata”. Cosi i partiti e movimenti Patto Civico, Psd’Az e Ncd su una delle tante questioni annunciate e irrisolte dall’amministrazione Bruno con un “Piano della Bonfica” tutto da rifare, come richiesto dai residenti.

“Ricordiamo che la maggioranza giustificò la celerità dell’adozione per consentire alle aziende l’opportunità di partecipare ai bandi UE; si andò talmente veloce che in aula restarono e votarono anche consiglieri della maggioranza che invece, per ragioni di interesse personale, avrebbero dovuto lasciare i lavori. A nulla valsero gli appelli di abitanti, aziende, associazioni, comitati dell’area di bonifica, movimenti, consiglieri di opposizione affinchè giunta e maggioranza si prendessero tutto il tempo necessario per elaborare una variante che tenesse conto delle istanze del territorio”.

“Questi cavalli di razza, invece, sono riusciti a distruggere, per ora sulla carta, il sogno di sviluppo rurale in cui tanti cittadini hanno creduto. Infatti a seguito dell’adozione del Piano di Valorizzazione ben 800 ettari di terreni fertili che oggi sono coltivati da centinaia di aziende verranno considerati “non più agricoli”. Questo significa che aziende storiche della nostra città, alcune delle quali aderiscono al marchio del Parco di Porto Conte, importanti realtà vitivinicole ed aziende leader nella filiera dell’agroalimentare non potranno continuare nella propria attività”.

“Troviamo profondamente ingiusto, inoltre, che siano stati i cittadini a doversi organizzare per far redigere delle osservazioni e cercare di far apportare le giuste modifiche a questo Piano pagando di tasca propria un lavoro che doveva invece esere svolto da chi ha ruolo, tecnico o politico che sia. La bontà e la validità di quanto è riuscito a fare il Comitato Zonale Nurra, la cui attività venne addirittura sbeffeggiata dal sindaco durante il consiglio comunale riunito per l’adozione del piano, che ha promosso questa azione civica è sancita dalla raccolta di un numero davvero importante di adesioni e sottoscrizioni Ben 267 cittadini hanno sottoscritto l’osservazione sul vincolo dell’area denominata H3; 127 osservazioni puntiformi, sempre sulla zona di vincolo H3, e 118 osservazioni puntiformi sulle aree di rispetto. Sono state inoltre depositate 241 firme di supporto alle osservazioni”.

“Oltre al danno vi è poi la beffa di constatare che nelle carte analizzate dai tecnici incaricati dal Comitato Zonale Nurra ed adottate in Consiglio sono stati riscontrati errori marchiani di scala sulle cartografie, o pendenze laddove invece i terreni sono pianeggianti. L’apoteosi poi la si raggiunge nel rilevare il fatto che solo un canale di drenaggio della bonifica, fra i tanti presenti nell’area, denominato URUNI/ORUNE viene indicato sulla carta come alveo fluviale, in pratica segnato come se fosse un fiume! Non solo non esiste come fiume, questo canale non esiste nemmeno nel registro delle acque pubbliche della Regione e pertanto non vi è alcun obbligo a determinare alcuna fascia di rispetto per questo canale di drenaggio”.

“Si dirà ha sbagliato la Regione; pensiamo che una grave responsabilità l’abbiano i tecnici della Regione, ma ancor più grave è la responsabilità di Bruno, giunta e maggioranza per non avere fatto opposizione al vincolo territoriale imposto nel 2015 dalla Regione in fase di approvazione del PAI – Piano di Assetto Idrogeologico, e non aver vigilato su errori impossibili da non notare per un professionista. Se chi amministra Alghero avesse adempiuto ai propri compiti già allora si sarebbero corrette tali gravi mancanze, evitando spese e sopra tutto il timore di dover chiudere la propria attività”.

“Desideriamo quindi dare sostegno a tutti i soggetti interessati affinchè venga bloccato l’iter di adozione del Piano della bonifica e vengano apportate le opportune modifiche a salvaguardia dell’agricoltura dell’area di bonifica. E’ una questione di giustizia sociale”.

Nella foto l’agro di Alghero

S.I.

Nuovi parapetti a Fertilia

ALGHERO – È in corso l’intervento di riqualificazione e messa in sicurezza della Piazza San Marco di Fertilia con la sostituzione del parapetti metallici in stato di degrado. Un opera attesa da anni dai residenti che hanno lamentato a più riprese il degrado e la pericolosità delle strutture in ferro che delimitano il fronte mare di Fertilia. Il progetto prevede la messa in opera di tutti gli elementi del perimetro della piazza, il consolidamento di alcuni tratti della muratura di contenimento della stessa, la posa di un corrimano lungo la scalinata che conduce all’area portuale sottostante. Costo complessivo dei lavori è di 97 mila euro. Il cantiere ha iniziato l’attività la settimana scorsa; i lavori dovrebbero concludersi entro i prossimi 30 gg. Sicurezza affacci a mare.

“Continua quindi l’impegno dell’amministrazione per la riqualificazione e messa in sicurezza degli affacci a mare – commenta l’Assessore alle opere pubbliche Raimondo Cacciotto, presente oggi per un sopralluogo nel cantiere di Fertilia – dal lungomare Colombo e Dante, in cui sono stati già installati i parapetti metallici e presto il lavoro verrà completato con l’apposizione dei cancelletti in corrispondenza delle discese a mare. Inoltre, le panchine e le ringhiere del lungomare Valencia che le maestranze della società In House stanno installando ancora in questi giorni”. La ringhiera installata nella piazza della borgata è in ferro pieno zincato a caldo e verniciato in stabilimento. La parte superiore è costituita da una sorta di davanzale in grado permettere comodamente l’affaccio, in un contesto che richiama l’idea di fondo di una piazza che simboleggia la prua di una nave. Parapetti Lungomare Rovigno. A breve seguirà anche un ulteriore appalto per la sostituzione delle ringhiere del primo tratto del Lungomare Rovigno, intervento che riprenderà la stessa tipologia di ringhiere.

Passerelle ponte. Procede inoltre la progettualità per la sistemazione delle passerelle sul ponte di Fertilia: “Abbiamo acquisito un elaborato progettuale – conclude Cacciotto – seppur ancora nella fase di studio di fattibilità, per la sistemazione delle passerelle di legno e contiamo entro breve tempo di completare i successivi due livelli di progettualità, definitivo ed esecutivo, per dar seguito ai lavori. Ringrazio infine il comitato di borgata per l’interlocuzione costante e propositiva”.

Nella foto i nuovi parapetti

S.I.

Immobili Regionali, Alghero al palo

CAGLIARI – Nel 2008 il Comune di Alghero guidato dal Sindaco Tedde stipulò un protocollo d’intesa con la Laore per il trasferimento di proprietà a valori simbolici di una serie di immobili che rivestivano e rivestono ancora particolare interesse per la Riviera del Corallo. Un’interrogazione presentata oggi dallo stesso Marco Tedde in qualità di Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale punta a chiedere alla Regione Sardegna l’attuazione di quell’accordo.

“La Giunta Pigliaru ha avviato un piano di alienazione dei beni patrimoniali di proprietà della Regione. Si tratta di beni che non sono funzionalmente utilizzabili per i servizi regionali, e destinabili agli enti locali territoriali, o che non rivestono un interesse ambientale o culturale. – ha dichiarato il consigliere regionale algherese – È evidente che sarebbe funzionale a tale prospettiva ciò che prevedemmo nel protocollo d’intesa che sottoscrissi da Sindaco con la Laore nel 2008, allorquando pattuimmo il passaggio di proprietà di alcuni beni al Comune di Alghero. Beni che, invece, poi finirono nelle disponibilità della Regione Sardegna. Si tratta – precisa l’ex Sindaco di Alghero – di immobili che non erano più strategici per la Laore come non lo sono oggi per la Regione, costituendo nella maggior parte dei casi un peso non indifferente per l’ente regionale su cui gravano gli oneri di manutenzione e conservazione. Credo, pertanto, che vi siano tutte le condizioni affinché la Regione trasferisca quei beni al Comune di Alghero. L’interrogazione che ho presentato oggi a Cagliari – conclude il consigliere azzurro – punta proprio a sollecitare la Giunta Pigliaru ad includere nelle procedure di trasferimento anche i beni che avevano formato oggetto del protocollo con la Laore.”.

Nella foto l’onorevole Tedde in Aula

S.I.