Surigheddu-Mamuntanas in vendita

ALGHERO – La Giunta, su proposta dell’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu, ha approvato la delibera con la quale si mette definitivamente in vendita il compendio di Surigheddu e Mamuntanas, in agro di Alghero. Chiusa l’indagine di mercato avviata nel 2016, l’esecutivo guidato dal presidente Francesco Pigliaru ha deciso di procedere all’alienazione delle due aziende agricole, ad esclusione delle superfici utilizzate per finalità pubblicistiche, ovvero quelle date in concessione all’Università di Sassari e all’Istituto Zooprofilattico della Sardegna e quelle interessate dall’invaso di Surigheddu in gestione all’Ente Acque della Sardegna (ENAS) e, in parte, al Consorzio di Bonifica della Nurra. Per quanto riguarda la nota vicenda giudiziaria, la Giunta ha accolto l’invito del Tribunale di Sassari e cercherà di arrivare ad un accordo transattivo, entro la data del 30 novembre 2017, con gli attuali occupanti delle due aziende: le direzioni generali degli Enti locali e dell’Area legale avvieranno interlocuzioni con gli allevatori per capire se sarà possibile chiudere la vertenza in via stragiudiziale.

“Il compendio di Surigheddu e Mamuntanas – spiega l’assessore Erriu – sarà messo in vendita come un unico corpo aziendale. Porremo a base di gara il valore risultante dalla stima redatta in collaborazione con le Agenzie Laore e Forestas, pari a 10 milioni 794mila euro. Agli occupanti sarà proposto l’acquisto a prezzo di mercato di una porzione del complesso pari a circa il 15% del totale o, in subordine, l’affitto. La volontà è quella di arrivare a un accordo nell’arco di pochi mesi e portare a compimento una vicenda che si trascina da trent’anni”.
“Si tratta di un passo importante portato avanti da questa Giunta per la messa in produzione di uno dei territori più fertili della nostra Isola, ricco di esperienze imprenditoriali di eccellenza unica”. Così l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, che aggiunge: “L’augurio è che si facciano avanti soggetti, magari della nostra regione, che tengano conto delle esperienze agricole di questi luoghi così da mettere a sistema e far crescere ancora di più l’intero distretto produttivo del nord-ovest della Sardegna”.

Il compendio di Surigheddu e Mamuntanas ha un’estensione complessiva di circa 1.200 ettari. Le aziende vennero acquisite nel 1986 dall’Ersat e inserite nei beni del patrimonio indisponibile della Regione (il cosiddetto Monte Pascoli). Successivamente furono trasferite al patrimonio disponibile della Regione e consegnate all’Assessorato degli Enti locali nel 2001. Le due aziende algheresi possiedono un rilevante potenziale produttivo e rappresentano una storica testimonianza del tessuto agropastorale della Nurra. L’anno scorso la Regione ha pubblicato una manifestazione d’interesse, alla quale hanno risposto nove imprese agricole, tra cui alcune di primaria importanza: cinque hanno manifestato interesse all’acquisto dell’intero compendio e quattro per una porzione. Il compendio, al netto delle esclusioni sopra indicate, è di circa 1.113 ettari, oltre a 17.500 mq di fabbricati.

Nella foto gli immobili a Surigheddu

S.I.

Italy Golf & More. E Alghero?

CAGLIARI – La Giunta regionale, riunita a Villa Devoto sotto la direzione del vicepresidente Raffaele Paci, ha approvato la ripartizione dei contributi per spettacolo dal vivo, musica, danza teatro e residenze artistiche. Oltre 6,8 milioni di euro, ripartiti in base alla media contributiva e in parte sulla “premialità”, assicurano le attività per il 2017, come proposto dell’assessore della Cultura Giuseppe Dessena. Dello stanziamento totale, 60mila euro andranno ai nuovi organismi, 135mila euro alle residenze artistiche (con un incremento di 12,6mila euro rispetto al precedente finanziamento) e 6,6 milioni circa saranno distribuiti tra le altre attività dello spettacolo dal vivo, quali musica, danza e teatro.

Via libera agli indirizzi per l’utilizzo del contributo di 2,2 milioni di euro a favore dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna per lo svolgimento di attività straordinarie di interesse specifico della Regione per l’anno 2017. Approvata definitivamente, inoltre, dopo il parere positivo della Commissione Sanità, l’assegnazione ai Plus della prima quota, pari all’80%, delle risorse destinate alla gestione associata dei servizi e al funzionamento degli uffici di piano per l’anno 2017. Su proposta dell’assessora Donatella Spano, l’Esecutivo ha deciso per l’integrazione dei criteri di salvamento a mare, già precedentemente deliberati, per venire maggiormente incontro alle esigenze dei Comuni sardi nella stipula delle convenzioni con le associazioni di volontariato. Escluso da ulteriore procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via), condizionato a prescrizioni, l’intervento di adeguamento della tratta Sant’Antioco – Calasetta nei comuni di Calasetta e Sant’Antioco, presentato da Anas. Sempre nel rispetto delle prescrizioni, non sarà sottoposto a ulteriore procedura di Via il progetto per la mitigazione del rischio idraulico del fiume Cedrino a valle della diga Pedra ‘e Othoni – 2°stralcio – 1°lotto, presentato dal Comune di Orosei. Accolta la richiesta di subentro di una società nella titolarità di una delibera del 2013 dove era stata esclusa la Via per il recupero di rifiuti non pericolosi a Bultei, richiamandone integralmente le prescrizioni. Infine, è stato definitivamente approvato lo statuto dell’Agenzia Forestas.

Su proposta dell’assessora Barbara Argiolas, la giunta regionale ha dato il via libera alla delibera che formalizza l’adesione della Sardegna al progetto interregionale di eccellenza “Italy Golf & More”. Il progetto si propone di presentare l’Italia come destinazione turistico-golfistica unitaria e prevede azioni di promozione dell’offerta golfistica delle regioni coinvolte (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Puglia, Sicilia e Liguria e ovviamente Sardegna) sui principali mercati europei. Uno sbocco eccezionale per il settore turistico che deve trovare pronti i vari territori. Alghero, ad esempio, è stato uno dei luoghi che per primo ha creduto in questo sport, ma l’unico campo pratica presente all’Arenosu, visto il mancato supporto delle Istituzioni Locali, è stato praticamente chiuso con gravi riflessi di immagine e occupazionale.

Nella foto un torneo pochi anni fa nel campo di Alghero

S.I.

Iscrizioni aperte al Centro Anziani

ALGHERO – Aperti i termini per la presentazione delle domande di inserimento di uomini autosufficienti presso il Centro Residenziale Anziani di viale della Resistenza. Le domande, su apposito modulo, dovranno essere presentate entro il 21 Luglio presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Alghero, a Sant’Anna. I requisiti necessari per l’ammissione al centro sono: autosufficienza ed età minima pari a 65 anni; residenza nel comune di Alghero e/o residenza nel territorio di ambito del PLUS di Alghero; residenti in altri Comuni che compartecipano mediante convenzione con il Comune di Alghero alla gestione della struttura.

Per ritirare il modulo di richiesta di ammissione e per qualsiasi informazione, gli interessati potranno rivolgersi all’ufficio amministrativo del CRA, viale della Resistenza n° 17, dal martedì al venerdì, dalle ore 10,00 alle ore 13,00 ( tel. 079/9978550 – 079/9978552). Il modulo di iscrizione e tutte le informazioni sono altresì reperibili sul sito internet del Comune di Alghero, all’indirizzo www.comune.alghero.ss.it – servizi al cittadino – bandi avvisi e graduatorie.

Nella foto l’ingresso del Centro Anziani

S.I.

Alghero, spiaggia e pineta sporche

ALGHERO – Delle tante chiacchiere, pro o contro l’amministrazione Bruno, poi restano le cose e, a parte eventi ereditati, asfalti finanziati dalla Regione e qualche aiuola colorata, le questioni primari e caratterizzanti la campagna elettorale sono tutte inevase. Ma non solo. Poi, nonostante l’arrivo del gran caldo e l’inizio della stagione turistica, sempre meno lunga e con villeggianti al lumicino, ci si trova con le foto, segnalate ad Algheronews dai cittadini, di queste ore che immortalano la spiaggia cittadina di Alghero non curata e sporca come se fossimo ancora a febbraio.

Alcuni hanno messo sotto accusa i lavori di pulizia. Certamente, anche in questo caso, sono state totalmente disattese le promesse sull’utilizzo della posidonia come da annunci dell’assessore Selva anche in occasione del convegno del Circolo Terrestri. Resta il fatto che a San Giovanni la distesa di alghe, alcune oramai sedimentate e dunque equiparabili a rifiuti, è oramai da record. Un’area inutilizzata che invece potrebbe essere destinata a scopi produttivi, dallo svago allo sport.

E poi, nonostante le segnalazioni, la pineta di Maria Pia è sempre più spesso teatro di inciviltà e incuria. Le colpe ai cittadini sporcaccioni è ovvia, mancano invece i controlli e soprattutto la pulizia nelle giornata più affollate. C’è da chiedersi, nel caso specifico, perchè non vengono utilizzati i Barracelli per monitorare le aree più delicate del verde cittadino e anche oltre. Parole, parole soltanto parole e niente di più. A volte slogan, altre minacciose. Ma solo parole. E Alghero, su tutti i fronti, va alla deriva.

Nelle foto la spiaggia del Lido e la Pineta di Maria Pia come segnalato dai cittadini

S.I.

Sanità in coma: protesta ad Alghero

ALGHERO – “Parte da Alghero la mobilitazione in vista dello sciopero e della manifestazione in difesa della sanita’ pubblica sarda in programma il 6 luglio a Cagliari”. Cosi Mauro Marras, Dirigente Sindacale FP-CGIL riguardo la grave condizione della sanità algherese che ha visto nel recente passato proprio il sindaco Bruno in prima linea, con anche alcuni comitati, chiedere e assicurare che il “Nuovo Ospedale” si sarebbe realizzato.

“Mercoledi 28 giugno i sindacati FP-CGIL, UIL FP e CISL FP hanno convocato un’assemblea dei lavoratori del settore sanitario, degli ospedali Marino e Civile e dei presidi di Ittiri e Thiesi, che si terra’ dalle h.12.00 alle h.14.00 nella sala conferenze Dialisi dell’ospedale civile di Alghero. Ad alghero, in particolare si parlera’ del rischio di non ottenere la classificazione a presidio unico di primo livello, che come si sa e’ stata da tempo richiesta dai territori e anche sancita in un documento approvato dai 67 sindaci dei comuni dell’azienda sassarese,sottoscritto anche dai sindacati ed entrato,almeno per il momento , nella bozza di riorganizzazione della rete ospedaliera sarda”.

“Mentre si attendono le decisioni definitive da parte della regione,quindi,il territorio del sassarese si prepara a scendere in piazza a Cagliari per difendere la sua proposta, e ad Alghero, in particolare, c’e’ grande mobilitazione contro il rischio di non ottenere quella classificazione, con Ozieri, Ittiri e Thiesi, che pure sembra un atto dovuto, dal momento che la precedente bozza prevedeva per il territorio di sassari unicamente la presenza di un Hub(secondo livello)e nessuno spoke(primo livello, appunto)”.

“quello che si richiede e’, in fondo quanto e’ stabilito dall’art.9 comma 3 della legge regionale 23/2014,ovvero che nel nostro territorio esista un presidio ospedaliero eventualmente ripartito in piu’ stabilimenti, in cui sono garantite tutte le specialita’ e funzioni che rispondono alla classificazione di primo livello. Continueremo a difendere questa proposta, insieme con i diritti e le prerogative, dei lavoratori, contro il precariato e le mancate assunzioni e stabilizzazioni.. Tutto questo in vista dello sciopero e della manifestazione del 6 luglio, per la quale anche ad Alghero si sta cercando di coinvolgere cittadini e politica,la presenza dei lavoratori della sanita’ e’ anch’essa fondamentale”.

Nella foto Mauro Marras

S.I.

Bonifica, Piano demolito |video

ALGHERO – “L’avevamo detto”. I consiglieri comunali di Forza Italia-Alghero, Maurizio Pirisi, Nunzio Camerada e Michele Pais, attraverso una conferenza stampa, nella mattinata di ieri, hanno puntato i riflettori sul nuovo, ulteriore ed ennesimo passaggio ritenuto negativo rispetto ai rapporti con la Regione. Infatti, se è corretto non parlare di “bocciatura”, sicuramente la Giunta Pigliaru, attraverso gli uffici, ha demolito il “Piano della Bonifica”.

Questo, come segnalato da Pirisi, Camerada e Pais, perchè, nel documento giunto da Cagliari, sono state evidenziate delle osservazioni che, di fatto, ricalcano quelli che erano gli emendamenti di Forza Italia, e non solo. Infatti, occorre ricordare che l’amministrazione, supportata dal voto della maggioranza, respinse tutti gli emendamenti delle opposizioni. Una scelta totalmente in contrasto rispetto alla sbandierata condivisione e partecipazione degli atti prodotti dall’Aula. “Inoltre, devono sbrigarsi subito, a fare un passo indietro, altrimenti restano valide le norme di salvaguardia di un Piano che però, di fatto, deve essere rifatto da capo”, hanno tuonato i forzisti. Nonostante questa fosse una delle tante bandiere del sindaco Bruno che addirittura parlò di passaggio epocale e primo atto urbanistico dopo 30 anni, è arrivata la Regione, ancora una volta, a riportare tutto alla realtà. E, come in ogni settore, triste realtà.

Nella foto i consiglieri di Forza Italia-Alghero

S.I.

Usai, riesame decide. Giunta al palo

ALGHERO – Sono trascorsi 13 giorni da quella fatidica mattina che ha per sempre cambiato il volto della politica algherese e soprattutto le vite di alcuni dei protagonisti. All’alba del sabato 10 giugno i carabinieri si sono presentati nelle abitazioni dei destinatari di provvedimenti cautelari restrittivi tra cui l’arresto eccellente del vice-sindaco, e assessore della Giunta Bruno, Antonello Usai. La vicenda, oramai, è arcinota e riguarda l’assegnazione, ritenuta fuori legge da parte della dottoressa Carunchio (il Pm), dello spazio pubblico insistente nell’ex-campo di atletica di Maria Pia.

Oggi, passate quasi due settimane, ed oggi io Tribunale di Sassari dovrebbe decidere se, e come, attenuare la pena dei presunti responsabili dei reati a loro ascritti tra cui, il più grave, in capo a Usai e Mulas, ovvero “l’induzione indebita a dare o promettere utilità” la cui pena va dai 6 ai 10 anni. Fu introdotto a seguito dell’atteggiamento spesso “bordeline” degli amministratori rispetto a dirigenti e funzionari che, dopo la nota Legge Bassini, sono costretti a firmare gli atti e, dunque, ad averne diretta responsabilità.

Quanto accaduto ad Alghero ne sarebbe un chiaro esempio. Ovviamente è tutto da accertare e il processo farà il suo corso, ma quanto emerge dalle carte, e in particolare dalle intercettazioni ambientali e telefoniche, è un quadro non molto distante da quanto accaduto in altri Comuni, anche importanti, nel recente passato. Certo, le questioni in ballo sono diverse, ma il tenore dei rapporti all’interno dell’amministrazioni, tra suoi protagonisti diretti e indiretti, va a costruire un mondo piuttosto particolare e non indirizzato unicamente a bene comune, anzi.

Non c’è solo Usai coinvolto e questo lo sanno tutti, gli inquirenti in primis. Come riportato anche dalla Nuova, anche se è tutto da accertare, anche altri rappresentanti istituzionali erano a conoscenza del “regalo di Maria Pia”. Ma, come detto, ed è giusto ribadirlo, i processi sommari, tanto meno quelli mediatici, non conducono a niente, d’altra parte una classe politica seria e matura vedendo e, soprattutto, leggendo quanto accaduto, si sarebbe subito messa da parte anche per restituire dignità alla propria persona e alle proprie famiglie visto il quadro torbido che viene fuori da questa vicenda. E non è l’unica.

Intanto, come detto, è possibile che dai prossimi giorni Antonello Usai possa non essere più agli arresti domiciliari visto che non sussisterebbero (anche se l’impianto generale dell’accuda è molto grave) le situazioni che possano perpetrare tale misura (fuga, inquinamento delle prove e reiterazione del reato). Mentre a livello politico, per adesso l’Udc (rappresentata in Consiglio da Alessandro Loi e Donatella Marino), ha detto di voler attendere qualche giorno e restare in maggioranza, anche se no andrà ad esprimere alcun altro assessore. Restano, così, ancora scoperte deleghe fondamentali come Urbanistica, Sport senza dimenticare l’assenza, da oltre due mesi, di un assessore al Turismo, Cultura e Pubblica Istruzione.

Nella foto il Tribunale di Sassari

S.I.

Morta a Teatro: tragedia ad Alghero

ALGHERO – Una morta assurda. Molto difficile da accettare. Dentro il luogo in cui viene rappresentata la finzione che spesso anticipa la realtà, e non da adesso, ma da diversi secoli: il Teatro Civico di Alghero. Andare a seguire uno spettacolo musicale e uscirne cadavere è veramente triste. La speranza era che le ferite riportate dalla caduta dalle scale interne della struttura del centro storico potessero essere superate, invece così non è stato. Raimonda Marcialis (in Irranca) è morta dopo due giorni di ricovero in Rianimazione all’ospedale di Sassari. Qui era stata condotta a seguito, come detto, della rovinosa caduta alla fine di una manifestazione organizzata da un’associazione locale.

Il trauma cranico riportato
, dai diversi colpi subiti dai gradini, è stato talmente grave che l’ha condotta alla morte della giornata di ieri, come anticipato da Algheronews [Leggi]. La 48enne di Alghero, era sposata e lascia anche una figlia di 9 anni. Sulla vicenda è stata aperta un’indagine. Infatti, il Magistrato di turno ha deciso di fare l’autopsia, ritardando, vista la necessità di verificare le cause della tragedia, la celebrazione del funerale

Nella foto Raimonda Marcialis

S.I.

Agro, Bruniani: tutto apposto

ALGHERO – Anche su uno dei temi più importanti, per come sono stati annunciati e presentati dall’amministrazione in carica, che avevano parlato anche di “evento storico in ambito urbanistico”, ovvero l’adozione del “Piano della Bonifica”, arrivano dichiarazioni opposte a quelle che derivanti dagli atti della Regione e anche delle opposizioni [Leggi] e soprattutto ai comitati che guidano le borgate [Leggi]. Uffici Regionali che, tramite i vertici dell’Urbanistica, hanno respinto il “Piano della Bonifica” targato Bruno, ma, come si legge in questa nota, viene divulgato l’opposto rispetto a quanto emerso dagli atti provenienti da Cagliari.

“Prosegue l’iter di approvazione definitiva del Piano di Valorizzazione e Conservazione dei Beni Paesaggistici della Bonifica di Alghero, incominciato nel mese di Marzo con l’adozione da parte del consiglio comunale cittadino”. Fanno sapere l’ufficio stampa dell’amministrazione Bruno e continua “il piano, adottato in accordo con gli uffici tecnici regionali nelle more dell’approvazione del Piano di Assetto Idrogeologico e nelle more della conclusione delle procedure relative alla co-pianificazione dei beni paesaggistici, ha ottenuto il via libera dal Comitato Tecnico Regionale per l’Urbanistica”.

“Il CTRU ha sostanzialmente riconosciuto valida la procedura seguita e ha espresso una serie di osservazioni da recepire per l’approvazione definitiva una volta conclusa la co-pianificazione e approvato il Piano di Assetto Idrogeologico. Altre osservazioni riguardano, invece, una serie di vincoli che il Piano permetteva di superare per andare incontro alle richieste degli agricoltori, come per esempio la possibilità di edificare oltre le fasce insediative storiche, deroga che non sarà più possibile prevedere”. “Ora gli sforzi dell’Amministrazione si concentreranno, in particolare, sull’iter di approvazione del Piano di Assetto Idrogeologico, strumento indispensabile per l’approvazione definitiva di tutti gli strumenti urbanistici in corso di redazione”.

Ma le parole dell’amministrazione, e in particolare dell’assessore ad interim, dunque il sindaco Mario Bruno, si scontrano e sono opposte rispetto a quanto scrive la Regione per mano del direttore generale dell’assessorato all’Urbanistica guidato da Cristiano Erriu

Nella foto i banchi della maggioranza

S.I.

Bruno, Zoagli e Peghin sott’accusa

ALGHERO – “11 pagine di Osservazioni dalla Regione sul Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica di Alghero. Si tratta di richieste di integrazioni e modifiche puntuali, alcune delle quali di una banalità tale da mettere seriamente in dubbio la professionalità dei progettisti Peghin e Zoagli, finiti sul banco degli imputati”. I Comitati di Borgata di Maristella, Guardia Grande – Corea, Sa Segada – Tanca Farrà, come già accaduto nel recente passato su altri temi, non usano tanti giri di parole e vanno dritti al punto in questo caso verso coloro che, vista anche l’esperienza sul campo, non avrebbero dovuto compiere degli errori così come segnalato dalla Regione.

“Un percorso, quello del Piano, a parole copianificato con la Regione ma nei fatti, evidentemente, qualcosa è andato storto: il documento presenta delle lacune che non ne consentirebbero l’approvazione a Cagliari. Come Comitati di Borgata chiediamo all’Amministrazione Comunale di obbligare i progettisti a consegnare il Piano modificato secondo i dettami della Regione entro un termine perentorio inderogabile. Gli imprenditori agricoli della Bonifica di Alghero non possono più attendere e i rimpalli di responsabilità non sono ammessi. Chi ha sbagliato si prodighi immediatamente a risolvere i problemi e l’Amministrazione Comunale sia intransigente pretendendo il massimo impegno al fine di giungere alla conclusione dell’iter tenendo debitamente conto delle Osservazioni dei Comitati di Borgata e dei privati cittadini”.

Nella foto un incontro con le borgate in Consiglio Comunale

S.I.