“Attentati, aumentare i controlli”

ALGHERO – I coordinamenti comunali di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale Alghero e Gioventù Nazionale, per conto di Raimondo Ogno, Agostino Sanna, Francesco Carboni, Salvatore Secchi, e Annamaria Cuccureddu, hanno esposto in un comunicato, alla luce dei recenti fatti criminosi avvenuti fuori da Locali Pubblici e Discoteche, la proposta dell’introduzione di metodi di identificazione e prevenzione come Metal Detector Portatili all’ingresso di Discoteche e di Locali da Ballo ad alta frequentazione e in quelli in cui già precedentemente si sono consumati reati connessi all’uso improprio di armi bianche.

Nella nota congiunta, esposta dal Coordinatore cittadino Gianfranco Langella, si ribadisce che “il maggior afflusso di clienti, favorito dalla stagione estiva, rappresenta un’opportunità per coniugare l’aumento dell’occupazione lavorativa stagionale con un sistema di prevenzione e sicurezza a vantaggio di tutti i frequentatori, attuabile di concerto tra i locali interessati che assicurerebbe un ulteriore tassello per la prevenzione attiva dei reati imputabili all’introduzione impropria di armi da fuoco e armi bianche all’interno delle Discoteche, queste misure, continua la nota, potrebbero essere complementari all’installazione di telecamere a circuito chiuso, pratica già avviata e alla formazione e alla preparazione del personale impiegato nei locali stessi per il mantenimento dell’ordine”.

“I Coordinamenti ribadiscono inoltre che, “visto il diffondersi di attacchi terroristici in numerose città Europee, una simile misura preventiva, possa svolgere una forte funzione di deterrente, sia per possibili criminali comuni, che per “Lupi solitari” che agendo in un contesto di autoesaltazione, spesso in maniera autonoma, possono contribuire ad aumentare i possibili rischi per tutti i clienti dei locali presi in esame, specialmente in zone ad alta densità turistica di cui la Sardegna offre parecchi esempi. Poste queste basi, conclude la nota, i Coordinamenti auspicano l’adozione congiunta delle misure esposte per uno svolgimento più sereno e sicuro della stagione estiva, i cui vantaggi ricadrebbero su tutto l’indotto e in particolar modo sui frequentatori stessi-”

Nella foto il coordinamento di Fratelli d’Italia

S.I.

Centro Trasfusioni: ancora schiaffi

ALGHERO – “Diecimila sacche di plasma questo è l’obiettivo che certamente verrà raggiunto quest’anno grazie allo straordinario lavoro della locale sezione dell’AVIS e all’eccellenza rappresentata dal Centro Trasfusionale dell’ospedale di Alghero. Alghero così si colloca al 3º posto in Sardegna dopo Cagliari e Sassari, nonostante il nostro Centro Trasfusionale operi in un bacino di utenza di gran lunga inferiore agli altri due e sia perennemente sotto organico rispetto alle necessità. Eppure i campioni della politica sassarese che siedono nella maggioranza regionale continuano ad essere complici se non compartecipi dell’ennesima violenza perpetrata ai danni di Alghero e del suo territorio che vede coinvolti tanti comuni limitrofi”. Cosi si apre la nota del Psd’Az, Patto Civico ed Ncd sull’ennesimo problema legato alla sanità locale.

“L’idea di ridurre a semplice “emoteca” il Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Alghero, che è un fiore all’occhiello di tutta la sanità regionale, è un crimine contro il nostro territorio, così come lo è stato quello di aver cacciato Ryanair da Alghero. Ogni anno la Regione paga milioni di euro (una sacca di sangue costa quasi 200€) per compensare il fabbisogno di sangue che manca alle necessità della nostra regione; parliamo di trenta mila pezzi all’anno. Di fronte ad una situazione così devastante una amministrazione “normale” incentiverebbe realtà come quelle di Alghero, potenziandole e facendone un esempio di eccellenza della sanità sarda. Invece il presidente Pigliaru e l’assessore alla sanità Arru, nascosti dietro presunti super manager ma che di super hanno certamente lo stipendio, distruggono il lavoro di tanti volontari e di addetti dall’alto livello professionale e contribuiscono a far spendere ancora di più la Regione, cioè noi, per pagare gli sbagli generati dalle scelte politiche avvallate e sostenute dai politici sassaresi che hanno preso fior di voti anche ad Alghero. Naturalmente il delitto che si sta consumando verso il nostro Centro Trasfusionale rientra nel piano scellerato proposto dalla giunta Pigliaru che prevede il declassamento dell’ospedale di Alghero ad ospedale di base, con il venire meno o il ridimensionamento di molti servizi fra i quali il Centro Trasfusionale “ridotto a semplice emoteca, ovvero ad un semplice luogo di “raccolta e deposito” di sangue senza alcuna competenza specialistica. Il nostro Centro Trasfusionale invece effettua oltre 200 procedure extracorporee l’anno fornendo un servizio, essenziale per la loro vita, a pazienti talassemici, oncoematologici o miastemici”.

“In tutto questo il sindaco Bruno, sempre in prima fila quando le responsabilità erano di altri e quando i comitati pro sanità nascevano e si moltiplicavano, su questo tema non riesce ad organizzare che qualche sopralluogo o sit-in poco partecipato in città; Bruno e la sua maggioranza non hanno alcuna idea di cosa fare, si limitano a far finta di alzare la voce, o a fare appelli “senza giacchetta” come proposto dal presidente della commissione consiliare competente, limitandosi ad elencare le stesse cose che ripetiamo da anni. Non c’è alcuna proposta in termini di azioni, di cose concrete, solo annunci vuoti. Non solo Bruno ha dimenticato la promessa del nuovo ospedale ma addirittura ci sta facendo sottrarre anche quello che abbiamo”.

“Ricordiamo a Bruno& co. che hanno chiesto ed ottenuto il voto degli algheresi perché, grazie alle loro amicizie in regione, Alghero sarebbe diventata come la Svizzera, hanno detto che avevano idee e progetti. Oggi leggiamo di un sindaco che chiede alle opposizioni di dare delle idee, dimostrando che quanto detto in campagna elettorale era la solita bufala da ronzino e non da cavallo di razza della politica come si atteggiava. Al voto ricevuto dagli algheresi chi oggi ci governa risponde con il vuoto più profondo dal quale non torna indietro neppure un’eco lontana”.

Nella foto l’interno dell’Ospedale Civile di Alghero

S.I.

Concorso avvocati, termini riaperti

ALGHERO – “Riaperti i termini nel Comune di Alghero per la presentazione delle candidature per la copertura di un posto di Funzionario Amministrativo a tempo pieno ed indeterminato – Avvocato (Cat. D3) da assegnare al Servizio Autonomo “Avvocatura Civica”. In relazione all’importanza e alla delicatezza del posto da ricoprire, la scadenza per le domande è fissata al 30 giugno 20172″. Cosi fanno sapere dall’amministrazione Bruno riguardo il caso dei concorsi annullati e rifatti partire per alcuni problemi come emerso in queste ore.

“Le prove scritte previste dalla procedura concorsuale per titoli ed esami, si svolgeranno il giorno 11 luglio 2017 a partire dalle ore 8,30. La scelta di inserire l’Avvocato civico nella nuova pianta organica dell’Ente è strategica, dettata da opportunità di carattere amministrativo per una migliore gestione dei procedimenti e un importante risparmio per le casse pubbliche. Decisione che rientra nella più ampia riorganizzazione complessiva della macchina amministrativa in corso nel Comune di Alghero, che ha previsto un piano di rafforzamento con 27 nuovi posti a tempo indeterminato per l’anno 2017″.

Nella foto il Comune di Alghero

S.I.

Sanità in coma: Moirano ad Alghero

ALGHERO – E’ prevista per la giornata di mercoledì 7 giugno, con inizio alle ore 10 presso la sala Consiliare del Comune di Alghero in via Columbano, la riunione del Comitato di Distretto Socio-Sanitario di Alghero che comprende i comuni di Banari, Bessude, Bonnannaro, Bonorva, Borutta, Cheremule, Cossoine, Giave, Ittiri, Mara, Monteleone Rocca Doria, Olmedo, Padria, Pozzomaggiore, Putifigari, Romana, Semestene, Siligo, Thiesi, Torralba, Uri e Villanova Monteleone.

Dall’ufficio stampa del sindaco fanno sapere che “Il Presidente Mario Bruno ha convocato i Sindaci dei 23 comuni, alla presenza del Direttore generale dell’Asl unica della Sardegna, Fulvio Moirano, del direttore dell’area Socio-sanitaria di Sassari Giuseppe Pintor e di Serenella Zedda, direttrice distrettuale di Alghero. All’ordine del giorno la situazione attuale e la razionalizzazione dei servizi sanitari prevista con la riforma della rete ospedaliera regionale. Numerose le problematiche sul tavolo: dal potenziamento dei servizi sul territorio con la riqualificazione e il recupero funzionale delle strutture, fino alle prospettive del presidio ospedaliero di Alghero. In occasione della riunione del Distretto è convocata dal presidente Mario Nonne la V Commissione Sanità del Comune di Alghero”.

Nella foto Fulvio Moirano

S.I.

Pari Opportunità, solo fuffa bruniana

ALGHERO – “Le pari opportunità: acclamate, annunciate e puntualmente dimenticate! Con l’aggravante del possibile blocco assunzioni”. L’Amministrazione comunale di Alghero, intesa come Consiglio e Giunta, in questi anni si è prodigata per approvare atti volti al favorire la piena attuazione del concetto di pari opportunità: dall’adeguamento dello Statuto comunale e del Regolamento del Consiglio (2014), al tanto tempo dedicato al tema nei lavori delle Commissioni, sino ad arrivare all’istituzione della stessa Commissione Pari Opportunità nominata lo scorso marzo.

“Tanti festeggiamenti, grande visibilità a mezzo stampa e tanta attenzione dedicata ad atti formali che però, di sostanziale, hanno ben poco – spiegano Graziano Porcu e Roberto Ferrara, portavoce in Consiglio comunale del Movimento Cinque Stelle –. Di sostanziale in realtà c’è solo il lavoro, tema collegato a doppio filo al discorso pari opportunità. In Italia, come in altri paesi del resto, l’essere donna si rivela essere una discriminante in riferimento alle opportunità lavorative, di carriera e, conseguentemente, di salario. Un problema generale, articolato e molto ampio. A tal proposito – questo uno degli aspetti più gravi e discutibili della vicenda – riguardo l’aspetto lavorativo, l’Amministrazione comunale algherese sembrerebbe essersi dimenticata di redigere il Piano della Azioni Positive previsto dalla norma sulle pari opportunità (articolo 48 del Dlgs 198/2006), atto necessario e obbligatorio per poter procedere all’assunzione del personale del Comune”.

“Tutto ciò ci lascia letteralmente di stucco, sembra quasi surreale. La scorsa settimana abbiamo fatto istanza di accesso agli atti per sapere se l’Amministrazione si fosse dotata del sopra citato Piano, strumento fondamentale nella gestione dell’Ente. Ad oggi però non abbiamo avuto risposta – proseguono Ferrara e Porcu -. Nel frattempo però sono stati annullati dei concorsi pubblici appena banditi.. Non crediamo certo che questa decisione sia stata presa in seguito alla nostra richiesta di accesso agli atti ma, se così fosse, sarebbe tragico, davvero tragico. Ci troveremmo al cospetto di un’Amministrazione troppo impegnata ad apparire ma decisamente lacunosa nell’amministrare la nostra città”. Leggendo le deliberazioni della Corte dei Conti [https://goo.gl/TnDZQz] si evince chiaramente come il divieto di assunzione, in caso di mancata approvazione del Piano delle Azioni positiva, valga non solo per le nuove assunzioni ma anche per le mobilità e le assunzioni in comando avvenute in anni precedenti.

“La domanda che ci poniamo è: come si è potuto andare avanti sino ad oggi? Come è possibile che un tema come quello delle pari opportunità sia stato completamente trascurato, sino ad arrivare a un potenziale punto di rottura del sistema, con il possibile blocco delle assunzioni? Tutto questo però non ci stupisce dato che, in barba a quanto pubblicamente sbandierato, è proprio il Sindaco Mario Bruno a dimostrare di dedicare scarsissima attenzione al problema: in termini di parità di genere, di quote rosa, nella sua Giunta da alcuni mesi manca all’appello un’assessora – chiudono i portavoce del Movimento Cinque Stelle -. Inutile ribadire che prassi di questa Amministrazione è il non dare seguito alle parole con i fatti concreti, ma vorremmo ricordare a tutti che non si governa solo ed esclusivamente per raccogliere consenso elettorale ma, anche e soprattutto, per dare seguito e rispettare le leggi che lo Stato ci impone”.

Nella foto i due consiglieri di 5 Stelle

S.I.

Flop concorsi, acqua sul fuoco

ALGHERO – “Proroga al 30 giugno 2017 (ferme restando le domande già presentate) per la partecipazione ai concorsi per otto unità a tempo indeterminato indetti dal Comune di Alghero. Si tratta di due Categorie D – istruttori direttivi amministrativi contabili da assegnare ai Servizi Finanziari e ai Servizi Sociali, o funzioni assimilabili dell’ente – sei Categorie C – tre istruttori amministrativi contabili da assegnare ai Servizi Sociali, Ambientali e Tecnici; due istruttori tecnici e un istruttore informatico”. Cosi dall’amministrazione Bruno rispetto all’ultimo caso deflagrato in seno alla Giunta Comunale e ai suoi atti. Nello specifico su quello che è stato definito “annullamento dei concorsi” attivati dall’amministrazione [Leggi]

“I concorsi per la copertura in pianta stabile delle figure richieste seguono la chiusura delle procedure di mobilità, così come previsto dalle norme vigenti. Slitta al 30 giugno anche il termine ultimo per la copertura a tempo determinato e part-time (30 ore settimanali) di 10 Agenti di polizia locale. Tutte le assunzioni rientrano nel piano di rafforzamento della pianta organica dell’ente che ha reso disponibili 27 nuovi posti a tempo indeterminato per l’anno 2017. Si completa così la riorganizzazione complessiva della macchina amministrativa, cui ha dato impulso all’atto del primo insediamento la Giunta presieduta dal sindaco Mario Bruno e decisivo vigore il segretario dr. Luca Canessa, che ha previsto – tra le altre cose – un più razionale ed economico utilizzo degli immobili pubblici, l’avvicinamento dei servizi ai cittadini, l’istituzione di nuovi e più funzionali orari di servizio al pubblico e l’apertura dell’InfoAlghero”.

“Tutti i dettagli sulle procedure concorsuali, requisiti di partecipazione, termini di presentazione delle istanze, modalità di selezione e schema di domanda sono reperibili sul sito istituzionale dell’ente nella sezione “Servizi al cittadino – bandi, avvisi e graduatorie”.

Nella foto gli uffici comunali di via Columbano

S.I.

Piano Agro: 500 firme per cambiare

ALGHERO – “Il Comitato Zonale Nurra e il Gruppo di Lavoro, facendo seguito alle determinazioni dell’assemblea del 3 marzo 2017 e ai successivi incontri, ha provveduto a consegnare lunedì 29 maggio 2017 all’ufficio urbanistica del Comune di Alghero le osservazioni alla variante al Piano Regolatore Generale (PRG) denominata “Programma di Conservazione e Valorizzazione dei beni paesaggistici della Bonifica di Alghero” (PCVB). Sono state presentate all’indirizzo dell’amministrazione 6 osservazioni ognuna delle quali formulata a seguito di uno studio approfondito del territorio e di incontri avvenuti in tavoli di lavoro aperti a tutti i cittadini ed ai tecnici che hanno voluto prestare gratuitamente la loro esperienza e collaborazione per la tutela del territorio. Con lo spirito della fattiva collaborazione e al di fuori di appartenenze partitiche del singolo, il gruppo ha operato unito, coinvolgendo il territorio con la primaria finalità di affiancare i cittadini nel difficile compito di orientarsi all’interno di norme e cavilli legislativi sconosciuti ai più e incitando costoro ad informarsi sull’intero procedimento, con l’intento di migliorare quello che per il territorio stesso dovrà essere il più importante strumento di programmazione economica degli ultimi 30 anni.

A tutela degli agricoltori e della vocazione agricola del territorio è stata presentata 1 osservazione specifica e dettagliata su quella parte di territorio diventata area di vincolo paesaggistico H3* e 5 osservazioni alle norme di attuazione:
AREE DI SALVAGUARDIA AMBIENTALE – H3*: riguarda una vasta area della zona della bonifica, tra le più fertili del territorio, che si estende dalla piana di “Orune” a Guardia Grande fino ad arrivare alla zona di Casa Sea. Dato l’argomento così tecnico e vista la complessità delle norme a monte della variante urbanistica, per lo studio di questa osservazione sono stati incaricati dal Comitato Zonale Nurra il Geologo Antonio Enrico Manca e l’ingegnere Giovanni Antonio Fadda.
Già dal primo colpo d’occhio alle cartografie, ci si è resi conto che il suddetto vincolo H3* interessava quasi 800 ettari di fertilissimo terreno della Nurra algherese andando così a creare un danno economico incalcolabile per tutte quelle aziende agricole poste sotto il suddetto vincolo. C’è da ricordare infatti che in quest’area operano aziende agricole con redditi importanti e che con il loro operato producono notevoli ricadute economiche sul territorio.
Lo studio dell’osservazione ha evidenziato una serie di lacune, la più eclatante delle quali è il fatto che la base cartografica di studio e restituzione è inadeguata in termini di scala e induce a errori grossolani specialmente per quanto riguarda la definizione altimetrica e, a cascata, i limiti di separazione fra i tematismi, soprattutto della pericolosità e rischio idraulico; altra stranezza, contestata in particolar modo dai cittadini più anziani, increduli e sorpresi, è che il canale di bonifica denominato Canale Uruni/Oruni non è un alveo fluviale e non sottende alcun bacino ed inoltre che lo stesso canale di drenaggio non è iscritto nell’elenco delle acque pubbliche della regione e non ha nessuna fascia di rispetto in tal senso. Inoltre si è riscontrato che l’Amministrazione Comunale è carente relativamente alla “Variante di aggiornamento al Piano di Assetto Idrogeologico (PAI)”, al Piano Stralcio delle Fasce Fluviali (PSFF) e al Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA) laddove non ha presentato opposizione al vincolo territoriale imposto dalla Regione. Tale analisi porta ad affermare che i vincoli derivanti dall’eventuale approvazione della variante al PRG senza le dovute correzioni produrrebbe effetti deleteri sull’economia del sistema agricolo ormai presente da oltre ottanta anni. Pertanto con l’osservazione viene chiesto che l’amministrazione voglia sospendere gli effetti dell’adozione della proposta di variante al PRG fintanto che non verranno corretti gli errori cartografici evidenziati, elaborando le apposite varianti agli strumenti posti alla base della adozione e approvazione del Programma (PAI, PSFF e PGRA) in quanto gli stessi viziati da errori di valutazione di carattere topografico e altimetrico per utilizzo di una cartografia di base non attendibile in termini di scala su un’area pianeggiante, e che voglia infine, una volta approvate dalla Regione le varianti di cui sopra, rielaborare in conformità alle stesse la cartografia del PVCB.

Le altre 5 osservazioni:
Cambio di destinazione d’uso: porre dei limiti temporali al cambio destinazione d’uso per evitare speculazioni; coerenza con le nuove normative regionali per non creare disparità;
Soggetti legittimati per fabbricati residenziali: i soggetti legittimati dovrebbero essere solo gli imprenditori agricoli a titolo principale; coerenza con le nuove normative regionali per non creare disparità; Soggetti legittimati per fabbricati produttivi: i soggetti legittimati dovrebbero essere solo gli imprenditori agricoli a titolo principale; coerenza con le nuove normative regionali per non creare disparità;
Premialità: precisare limiti temporali di mantenimento dei requisiti, di superficie minima prevista per coltivazione e degli organi di certificazione e di controllo; favorire le forme di aggregazione come OP, Consorzi, Reti, Cooperative; coerenza con i requisiti e le premialità dei PSR;
Lotto minimo di intervento: superficie minima ottenibile anche mediante fondi non contigui purché ricompresi nell’area perimetrata della Bonifica;

Per poter avere piena consapevolezza dei contenuti e degli effetti del piano studiato dai tecnici dell’amministrazione comunale, è stato fatto un grande lavoro di coinvolgimento del territorio attraverso incontri, sopralluoghi e dibattiti che ha portato, attraverso la sensibilizzazione sul tema, ad avere l’appoggio per la presentazione delle osservazioni della gran parte dei cittadini coinvolti.
L’osservazione sulle zone H3* è stata infatti sottoscritta, attraverso la presentazione di una dichiarazione di adesione, ciascuna allegata in originale all’osservazione, da 267 cittadini che chiedono all’amministrazione, come sopra esposto, un passo indietro sull’adozione, fintanto che non vengano svolti tutti gli atti amministrativi che mettano in campo la tutela per i propri diritti.
Inoltre l’amministrazione dovrebbe tenere in seria considerazione che lo scrivente Comitato Zonale Nurra ha raccolto e protocollato, per conto dei cittadini o dei portatori di interesse che operano sulle proprietà coinvolte e che hanno visto lesi i propri diritti ed i propri interessi economici, 126 osservazioni puntiformi redatte sulle zone H3* e 118 osservazioni puntiformi redatte sulle zone vincolate come aree di rispetto fluviali.
Non da ultimo c’è da considerare che sono state raccolte, oltre alle precedenti, 241 firme di supporto alle osservazioni alle norme tecniche di attuazione.
Nonostante l’amministrazione abbia fatto lo sforzo di dotare il territorio della bonifica di uno strumento urbanistico atteso e fondamentale per lo sviluppo economico, questi numeri dimostrano quanto questo piano sia lontano dalla realtà territoriale, sia stato studiato senza tenere presente l’attuale situazione socio – economica e risulti addirittura penalizzante, per alcuni elementi, rispetto alle reali esigenze del territorio.
Pertanto alla luce di quanto sopra esposto e di quanto riportato nelle osservazioni, che si allegano completezza di informazione, il Comitato Zonale Nurra chiede a questa amministrazione di voler analizzare con attenzione le osservazioni prodotte e di voler accogliere le richieste esplicitate per il bene di tutto il territorio.
Con la certezza di poter contare sull’attenzione di chi amministra l’intero territorio e con la determinazione a lottare , insieme agli abitanti delle aree interessate dal PCVB, per la tutela dei legittimi interessi di tutti i cittadini in tutte le sedi opportune”.

per il Comitato Zonale Nurra
f.to il Presidente Daniele Dore
per il gruppo di lavoro
f.to i coordinatori Tiziana Lai e Donatella Manunta

Nella foto uno dei tanti incontri sul Piano avvenuto nell’agro

S.I.

TUTTE LE OSSERVAZIONI:

Osservazione Comitato Zonale Nurra
Osservazioni Comitato Zonale Nurra alle NTA del PCVB

Wwf-Lipu: quanto inquina il Rally?

ALGHERO – Ritornano alla carica gli ambientalisti. E dopo un lungo silenzio, nonostante sia stati chiamati in causa spesso, ad esempio sulle varie situazione del Calik, riescono sui media con un comunicato a firma del Wwf e Lipu riguardante gli eventuali problemi di inquinamento del Rally. Dunque, dopo l’indagine del dipartimento di Architettura, avvenuta nel primo anno di amministrazione Bruno, in cui si “facevano le pulci” alla gara iridata, la richiesta del pagamento dei suoli pubblici (ancora non cassata vista l’assenza di convocazione del Consiglio Comunale), adesso salta fuori la disamina dei valori di CO2 emessa dai motori delle auto da gara.

“Viste le notizie di stampa relative alle emissioni di CO2, stimate in 10 mila chili, che si produrranno in occasione del rally Italia Sardegna 2017 e considerato che per la mitigazione dell’impatto di tali emissioni, si prevede di piantare nel territorio del parco regionale di Porto Conte giovani lecci e pioppi, ai sensi del (D.lgs 195/2005), chiediamo al direttore dello stesso parco di sapere quanti ettari verranno utilizzati per il nuovo impianto, quanti alberi verranno messi a dimora, la relativa densità per ettaro, la circonferenza e l’altezza del fusto degli alberi e la precisa indicazione topografica degli impianti». Le associazioni ambientaliste WWF e LIPU della Sardegna chiedono lumi al direttore del Parco Mariano Mariani rispetto al passaggio del Rally nel territorio.

Ed inoltre commentano “apprezzando l’impegno del parco regionale di Porto Conte nella mitigazione dell’impatto delle emissioni di di CO2, stimate in 10 mila chili, abbiamo chiesto, inoltre, di sapere se gli impianti ver-
ranno completati prima dell’inizio del rally Italia Sardegna 2017 e, sulla base delle piantumazioni previste, quanti chili di CO2 degli stimati 10 mila, verranno compensati dalle piantumazioni annunciate e in quale arco di tempo – chiudono Carmelo Spada, Delegato Wwf per la Sardegna e Francesco Guillot, Coordinatore Lipu Sardegna, chiedendo inoltre di acquisire le certificazioni genetico-sanitarie delle essenze da impiantare (o già impiantate) rilasciate dai vivai-fornitori”.

Nella foto un’auto da gara del Rally Mondiale in Sardegna

S.I.

Troppi finti profughi: ora basta

PORTO TORRES – “Continua a circolare voce che altri 90 migranti potrebbero essere ospitati presso l’ex Hotel Torres, una struttura al centro della nostra città. “Portotorres in Movimento” dice basta con l’accoglienza ai finti profughi, basta con i migranti che fanno la questua agli angoli delle strade, davanti a negozi, bar, supermercati. Basta Business! Porto Torres ha già dato , e se la notizia dovesse essere confermata non capiamo la marcia indietro dell’Amministrazione, che qualche settimana fa aveva dichiarato attraverso l’assessora Nuvoli che Portotorres non avrebbe accolto ulteriori profughi”. Cosi dalla forza politica “Portotorres in Movimento” rispetto al crescente, e ritenuto esagerato, numero di migranti che sta venendo ospitato in città.

“L’accoglienza ormai è diventata un business , e non è per niente vero che non costa niente alle casse comunali. Non si tratta solo di dire no all’arrivo di migranti che si spacciano per profughi, ma anche di difendere la nostra città da questa invasione programmata. Nei centri d’accoglienza cittadini non c’è neanche l’ombra di un Siriano o di un Afgano, persone veramente colpite dal dramma della guerra che scappano per non essere massacrati. I centri d’accoglienza sono saturi di Nigeriani , Eritrei e Senegalesi che con la guerra non hanno niente a che fare , e che potrebbero tranquillamente arrivare in Italia prendendo l’aereo e spendendo 100 volte in meno di un’attraversata nel Mediterraneo su una bagnarola rischiando la vita. Per noi c’è qualcosa che non torna.”

Nella foto alcuni nord Africani sbarcati recentemente in Sardegna

S.I.

Siccità e incendi: doppia ordinanza

ALGHERO – Nei giorni scorsi il sindaco ha firmato due ordinanza che prevedono l’obbligo per i cittadini di adottare determinati comportamenti al fine di fronteggiare l’emergenza idrica ed evitare pericoli di incendio. Con la n.20 “Emergenza idrica 2017, uso razionale delle risorse idriche” c’è il divieto, senza limite di orario, di impiego dell’acqua per il consumo di acqua potabile derivata dall’acquedotto pubblico per fini diversi dagli usi domestici, alimentari, igienico – sanitari, industriali e di interesse pubblico.

Con l’Ordinanza n.22 “prescrizioni Antincendio anno 2017”, è richiesto ai proprietari di aree verdi urbane incolte, ai proprietari di villette e agli amministratori di stabili con connesse aree a verde, ai responsabili di cantieri edili stradali, ai responsabili di strutture artigianali e commerciali con annesse aree pertinenziali, che ancora non abbiano adempiuto, di provvedere ad effettuare i relativi interventi di pulizia a propria cura e spese dei terreni invasi da vegetazione, mediante la rimozione di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l’incolumità e l’igiene pubblica, in particolar modo provvedendo all’eliminazione di sterpaglie e cespugli, nonché al taglio di siepi vive di vegetazione e rami che si protendono sui cigli delle strade, mantenendo per tutto il periodo estivo le condizioni tali per non accrescere il pericolo per l’incolumità e l’igiene pubblica e il pericolo di incendi. Tali interventi dovranno essere effettuati entro il 15.06.2017. Tutte le informazioni sono reperibili anche sul sito istituzionale dell’Ente.

Nella foto un incendio avvenuto lo scorso anno in zona Sa Segada

S.I.