Rifiuti: Jodo segnala, Selva pulisce

ALGHERO – Ogni amministrazione ha una sensibilità diversa e, spesso, riflette quella del proprio sindaco. In questo caso, è oramai evidente, c’è un’attenzione fuori dal comune rispetto a quanto avviene sui social e più in generale riguardo quanto diffuso dai vari media come la realtà fosse solo quella “virtuale” e non quella reale, vista coi propri occhi. Ma, al giorno d’oggi, è giusto monitorare tutte le piattaforme comunicative comprese le segnalazioni, via facebook, di singoli cittadini e nel caso specifico di persone che hanno scelto, come nel caso del sassarese, già consigliere comunale, Antonio Jodo, di utilizzare il mezzo per portare all’attenzione degli amministratori i vari problemi.

Questioni che, però, spesso dovrebbero già essere note e che non dovrebbero necessitare di interventi terzi, ma tant’è, questa è anche l’era dei social. Certamente operare e reagire esclusivamente a tali segnalazioni può diventare una lama a doppio taglio o comunque allontanare chi governa da realtà meno evidenti e in generale da problemi considerati minori. Ma, nel caso in esame, siamo davanti all’annoso, e negli ultimi anni più grave, problemi dei rifiuti. In particolare ai cumuli lasciati a ridosso della spiaggia del Lazzaretto. Questione di inciviltà, ovviamente. Ma come abbiamo detto più volte, purtroppo, non sarà nessun amministratore a trasformare in svizzeri molti incivili.

Antonio Jodo, come più volte ha fatto, pubblicato un video denunciando l’ammasso di rifiuti presente all’ingresso della spiaggia. Immediatamente nel medesimo post su facebook è intervenuto l’assessore Selva che non ha esentato da colpe anche i privati che gestiscono l’area. “Il nostro servizio in spiaggia prevede il ritiro e il posizionamento dei cestini, prestate attenzione, come ho notato io, nel parcheggio privato sostano camper e auto, come mai il privato che fa pagare e non posiziona nessun cestino?”, scriveva Selva. A parte questo scambio, non sono trascorse neanche un paio d’ore che, come già annunciato dall’assessore, sono stati posizionati i cestini anche al Lazzaretto. Del resto le lamentele sulla loro assenza sono sempre più diffuse, ma da Sant’Anna fanno sapere che stanno procedendo a sistemarli in tutti gli arenili come accaduto anche ieri proprio al Lazzaretto.

Nella foto Antonio Jodo commenta positivamente il posizionamento dei cestini, mentre nel video pubblicato prima la denuncia della sporcizia

S.I.

Un candeliere speciale al Papa

SASSARI – «Una fortissima emozione e una grande grazia per aver potuto rappresentare la città, il legame indissolubile e la devozione nei confronti della Madonna». Questo il forte sentimento che il primo cittadino di Sassari Nicola Sanna questa mattina, sulla piazza di San Pietro a Città del Vaticano, ha espresso a Papa Francesco, incontrandolo dopo la cerimonia della messa di Pentecoste. Una fortissima emozione anche per i rappresentanti del gremio dei Viandanti che, anche loro presenti a San Pietro, hanno avuto il privilegio di esporre sull’altare papale il simulacro della Beata Vergine del Buon Cammino, loro patrona.

Un momento di saluto breve, quello tra il Pontefice e il sindaco, durante il quale il primo cittadino ha donato al Santo Padre un’emblema della città di Sassari, il Candeliere d’oro. «Ho detto al Santo Padre – racconta il sindaco Nicola Sanna – che la Madonna è molto cara ai sassaresi, e per Lei, che oltre 500 anni fa salvò la città dalla peste, hanno una devozione particolare. Una comunità civile che si fonde su principi di cristianità. «Abbiamo deciso, allora, di donare al Papa il Candeliere d’oro – prosegue –, la massima onorificenza che, per la prima volta e vista la straordinarietà dell’evento, consegniamo fuori della nostra città. «Il Papa mi ha detto di essere rimasto colpito dalla bellezza del simulacro della Beata Vergine del Buon Cammino quindi, nel donarmi un rosario, mi ha chiesto di salutare la nostra città e di pregare per Lui», conclude Nicola Sanna. L’amministrazione comunale, ha fatto sapere il sindaco, ha inoltrato alla Segreteria di Stato vaticana l’invito ufficiale al Santo Padre di visitare la città di Sassari.

Sul sagrato di San Pietro era presente la delegazione quasi al completo del gremio dei Viandanti, con a capo l’obriere maggiore Antonio Zedda, il capo candeliere Emanuele Cherchi e il segretario del gremio Cristian Zedda. E anche per loro è stata una forte emozione. Arrivati in piazza San Pietro con il loro abito caratteristico e la bandiera, hanno salutato il simulacro prima di disporsi nell’area riservata. «È stata una forte emozione e una grande commozione schierarci davanti alla nostra patrona – commenta Cristian Zedda – e una gioia quasi incontrollabile vedere il Santo Padre venerare la Madonna del Buon Cammino. Penso che anche in questo modo, oggi, abbiamo tenuto fede al giuramento che facciamo noi Viandanti, cioè divulgare la devozione alla Madonna del Buon Cammino».

Dal sindaco, infine, i ringraziamenti all’arcivescovo di Sassari, padre Paolo Atzei, per aver concesso questa opportunità di incontro e al gremio di Viandanti, vero artefice di questa importante giornata. In piazza San Pietro erano presenti anche il vicesindaco del Comune di Sassari Amalia Cherchi, Antonio Arcadu, in rappresentanza del Rotary Club Sassari Nord e tra i promotori del Candeliere d’oro, e, in veste privata, anche il generale Arturo Nitti sino a marzo scorso al comando della Brigata Sassari che ha nella Vergine del Buon Cammino la patrona.

Lunedì 5 giugno, alle 20, il simulacro farà rientro nella parrocchia di Sant’Agostino e sarà accolto da numerosi fedeli. Per festeggiare il ritorno in città il gremio dei Viandanti ha preparato uno spettacolo di fuochi artificiali. Per l’occasione – fanno sapere dal gremio devoto alla Beata Vergine del Buon Cammino – i fedeli potranno compiere un “baciamano straordinario” della statua della Madonna. Si tratta di un atto eccezionale vista l’altrettanta eccezionalità dell’evento romano. «Sarà – fanno sapere dal gremio – l’occasione perché i fedeli esprimano l’affetto filiale e la devozione al rientro dalla celebrazione papale. Sarà un momento di preghiera e speranza per tutti coloro che vivono nella sofferenza e nel disagio».

Nella foto il sindaco di Sassari e il Papa

S.I.

“In-House funziona ottimamente”

ALGHERO – “Nel 2016 si è stati in grado perfino di ottenere risultati economici superiori al previsto, in particolare nel settore del servizio di gestione dei parcheggi a pagamento, attività a rilevanza economica, che ha portato alla retrocessione di una royalties a favore dell’Amministrazione per un importo pari a € 150.000. Il lavoro svolto è sotto gli occhi di tutti i cittadini: dalle prime ore dell’alba, quando è possibile imbattersi nella squadra impegnata nella realizzazione della segnaletica stradale, e poi per tutta la giornata, nella sistemazione dei marciapiedi, nello sfalcio delle erbacce, nella pulizia delle spiagge, nella cura degli spazi dei plessi scolastici e degli edifici comunali, senza trascurare l’attività svolta dagli addetti alla sosta”. Cosi il capogruppo della lista del sindaco Bruno, Pietro Sartore, rispetto al tema della società In House ritornata sotto i riflettori grazie ad una nota del Movimento 5 Stelle.

“Oltre all’attività ordinaria, determinante è risultato anche il ruolo assunto dall’InHouse in occasione del Giro d’Italia e del mondiale di Welchair Tennis e attualmente in occasione della tappa del mondiale di Rally. Peraltro dopo anni in cui, a causa dell’aleatorietà del finanziamento regionale, l’attività dell’ InHouse e il futuro dei suoi lavoratori sono stati spesso a rischio, oggi, invece, va segnalato che le risorse per le attività di manutenzione risultano già stanziate nel bilancio previsionale dal mese di febbraio (1639.000€) e che in questo modo sono garantite ampie certezze per i suoi lavoratori”.

“Al riguardo va ricordato che solo poco più di un anno fa il Consiglio Comunale affrontava la situazione critica della Società e, in luogo dei licenziamenti dovuti agli esuberi previsti dal piano industriale finalizzato al raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario, approvava la soluzione del contratto di solidarietà (finalizzata peraltro al mantenimento di tutti i posti di lavoro). Tale soluzione ha avuto applicazione per circa un mese, con reintegro a tempo pieno di tutte le risorse impiegate comprese quelle precedentemente assunte con contratto a tempo parziale”.

“Era solo il mese di aprile dello scorso anno quando pareva oramai certo il conferimento di ramo di azienda della partecipata in Multiss, soluzione alternativa alla solidarietà; soluzione, al tempo, sospesa per criticità normative. Trascorso un anno, in cui si attendevano risvolti normativi, lo scenario attuale ha assunto risvolti diversi, decisamente positivi, in cui non sono mancati sviluppi economici da parte delle Amministrazioni comunale e regionale, nonché nuove soluzioni organizzativo-gestionali da parte della stessa partecipata. Così grazie all’impegno dei lavoratori e a una nuova sinergia con l’Amministrazione, basata sulla reciproca fiducia, oggi Alghero In House ha finalmente assunto un carattere di impresa che vede impegnati 52 lavoratori a tempo pieno, che garantiscono alla nostra città operatività e professionalità.

“Oggi si può considerare chiusa quella fase transitoria, durata poco più di anno, e, tenendo conto degli aspetti tecnici/economici positivi e delle difficoltà normative legate al passaggio in Multiss testé ricordate, il Consiglio Comunale può esprimere un nuovo indirizzo finalizzato a garantire nuove prospettive di sviluppo alla sua partecipata. Insomma, certamente occorrerà adesso fare un passaggio in Consiglio Comunale, ma dai 5 stelle (la loro nota mi ha dato lo spunto per questa analisi e di questo li ringrazio…) mi sarei aspettato anche, e soprattutto, un plauso per il lavoro svolto e per le prospettive rosee per la società in house e per la città. Oltre alle sempre legittime richieste di chiarimenti (a cui in consiglio risponderà chi di competenza) mi sarebbe piaciuto leggere in essa un ampio cappello introduttivo di apprezzamento per l’attività svolta dall’In-House e per la raggiunta stabilità della nostra partecipata. Tra l’altro, proprio il Movimento 5 Stelle suggeriva, dai banchi del Consiglio, la necessità di riorganizzare la Società rendendola più efficiente ed efficace; ecco oggi quel risultato mi pare abbondantemente ottenuto. Per tutte queste ragioni ho sentito il dovere di colmare il vuoto della nota dei colleghi pentastellati, con la speranza di essere stato esaustivo”.

Nella foto i banchi della maggioranza del Consiglio

S.I.

Palmadula senz’acqua: proteste

SASSASRI – A due settimane dalla restrizione idrica nella borgata di Palmadula, per non potabilità dell’acqua, il sindaco di Sassari Nicola Sanna scrive ad Abbanoa e sollecita il gestore «a porre immediato rimedio» con un servizio di autobotti. Questa mattina il primo cittadino di Sassari ha scritto all’amministratore unico Alessandro Ramazzotti e al direttore generale di Abbanoa Sandro Murtas. Il 15 maggio scorso le analisi dell’Assl di Sassari avevano evidenziato la non conformità dell’acqua a uso potabile. Era risultato fuori norma il parametro dei Trialometani (57 micron grammi). Il sindaco aveva emesso, perciò, un’ordinanza con la quale vietava l’uso dell’acqua sia come bevanda che per la preparazione di alimenti. Con lo stesso atto, ordinava ad Abbanoa di comunicare le cause, i tempi per il rientro dei parametri e i provvedimenti da utilizzare per fornire l’acqua con i requisiti di legge ai cittadini.

Il sindaco, visto il perdurare della situazione di restrizione, oggi ha deciso di scrivere ai vertici del gestore idrico. Nella lettera fa presente che «a Palmadula, distante 35 km dal centro urbano, e dove vige l’ordinanza sindacale di non potabilità, la vostra società, ancora una volta, non ha pensato di fornire il servizio di autobotti per ridurre il disagio dei cittadini, ai sensi del regolamento del servizio. Vi invito a porre un rimedio immediato», scrive Nicola Sanna. Lo scorso anno il sindaco aveva presentato un esposto, perché non erano stati predisposti i servizi di autobotte per ridurre il disagio per i cittadini ai quali, come prevede la carta dei servizi, nel momento in cui il disservizio si prolunga oltre le 24 ore devono vedersi ridurre questa privazione. Una via che, questa volta, il sindaco, nella sua lettera ad Abbanoa, si augura «di non dover intraprendere».

S.I.

Surigheddu: no vendita al buio

CAGLIARI – “Confermando la decisione di vendere al miglior offerente le aziende agricole di Surigheddu e Mamuntanas la Giunta Pigliaru certifica la sua avversione nei confronti del nord ovest della Sardegna, che sta affossando con decisioni dannose e, come in questo caso, contrarie agli impegni già assunti in precedenza.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la decisione della Giunta Regionale di confermare la vendita all’incanto delle aziende algheresi di Surigheddu e Mamuntanas.

“Una scelta deprecabile, che calpesta l’intesa istituzionale sottoscritta nell’aprile del 2007 dalla Giunta Soru con l’amministrazione di centrodestra, e rende carta straccia il piano di sviluppo redatto da Laore del 2009. La cessione di queste aziende al migliore offerente –denuncia l’ex sindaco di Alghero- equivale ad una vendita al buio, finalizzata solo a far cassa, ma totalmente estranea a ipotesi di sviluppo del territorio legate a crescita economica e garanzia occupazionali. Una specie di duplicato della vendita al buio del pacchetto di maggioranza della Sogeaal alla F2I. Nell’aprile del 2007 –ricorda Tedde- stipulai col Presidente Soru e altri rappresentanti istituzionali del sassarese una intesa che, tra le altre cose, prevedeva l’utilizzo delle due aziende a fini agricoli con contestuale inserimento di strutture ricettive a rotazione d’uso, strutture sportive e centro benessere. E nel 2009 Laore, in collaborazione con la Giunta algherese di centrodestra, predispose un interessante piano di fattibilità che prevedeva la realizzazione di un polo turistico d’eccellenza caratterizzato da integrazione tra agroalimentare, sport e benessere. Un piano che in modo intelligente e responsabile subordinava la cessione del compendio al «vincolo di destinarlo successivamente a fini agricoli, all’insediamento di strutture ricettive a rotazione d’uso con un centro benessere e alla realizzazione di importanti impianti sportivi” con previsione di importanti investimenti e di circa 200 posti di lavoro. Su questo tema abbiamo fatto mozioni, interrogazioni e proposte di legge che sono rimaste senza risposta o respinte.

“E “dulcis in fundo” lo scorso anno Pigliaru promosse una indagine di mercato –della quale non conosciamo gli esiti- per ottenere un quadro conoscitivo al fine di orientare le scelte dell’amministrazione regionale nella alienazione delle aziende di Surigheddu e Mamuntanas. Non comprendiamo se questa volta Pigliaru voglia bastonare la Provincia di Sassari o l’ex presidente della Regione Soru. E’ un contesto surreale, nel quale i sindaci delle città guida del sassarese devono far sentire la loro voce e i loro progetti che ad oggi non è dato conoscere. Cosa ne pensa la Rete metropolitana di questa dismissione al buio? La condivide? Sono tutti interrogativi -chiude l’ex sindaco di Alghero- che meritano una immediata risposta accompagnata da reazioni determinate e lontane da atteggiamenti dissimulatori da pokeristi istituzionali.”

Nella foto gli onorevoli Tedde e Pittalis

S.I.

Sanità, appello (tardivo) a Moirano

ALGHERO – Dopo essere stata richiesta più volte e quando oramai, pare, che i buoi siano scappati dalla stalla, è stata convocata la ommissione Sanità. E’ infatti sempre più chiaro il disegno di ridimensionare il comparto ad Alghero. Dunque, altro che “Nuovo Ospedale”, tema che vide addirittura nascere dei comitati ed essere anche protagonista di diverse campagne elettorali, ma invece sembra che accadrà il contrario rispetto a quanto proclamato. Di questo e altro si è discusso nella Commissione presieduta da Mario Nonne dalla quale “è emerso un unico e accorato indirizzo di rivendicazione e lotta per difendere le esigenze della sanità nel territorio”.

“Solo uniti si possono combattere battaglie che riguardano tutti. E avere garantita un’adeguata assistenza sanitaria è un diritto degli algheresi. Non esistono colori quando si parla di salute” ha sottolineato il presidente della V Commissione, Mario Nonne. La riunione anticipa l’atteso incontro dei Sindaci del Distretto socio-sanitario col direttore generale della Asl unica della Sardegna, Fulvio Moirano, previsto il prossimo 7 giugno ad Alghero, ma getta le basi per un’azione capillare che, partendo dal basso, rivendichi le esigenze della città: riqualificazione delle strutture e dei servizi di Pronto soccorso, Radiologia, Centro trasfusionale e Laboratorio, Camera mortuaria e sotto-servizi; l’utilizzo dell’Utic ed Endoscopia; il recupero funzionale del Marino, la Lungodegenza e gli Ambulatori territoriali”.

“Tutte richieste già inserite nel documento presentato diversi mesi fa dal Sindaco di Alghero all’attenzione dell’assessorato regionale alla Sanità e ai consiglieri regionali, con l’unica possibilità ammissibile circa la destinazione sanitaria del presidio ospedaliero di Alghero: il Primo livello. Da quì seguiranno diverse azioni che coinvolgeranno le associazioni e mobiliteranno la popolazione, fino alla convocazione di un Consiglio comunale aperto.

Nella foto l’Ospedale Civile

S.I.

Bilancio, Tanchis: nessun rischio

ALGHERO – “Il Comune di Alghero non corre alcun rischio di commissariamento in quanto il Governo ( con l’emendamento al DL n. 50/17 ) per porre rimedio alle difficoltà rilevate dagli Enti locali nella applicazione dei nuovi principi contabili, ha disposto il differimento del termine per l’approvazione delle risultanze economico-patrimoniali al 31 luglio prossimo”. Cosi l’assessore al Bilancio Gavino Tanchis su quanto segnalato del consigliere Michele Pais [Leggi]

“Il lavoro sul Rendiconto 2016 è, comunque, alle battute finali dal momento che la proposta sul riaccertamento dei residui è stata già posta alla attenzione del Collegio dei revisori che, a breve, rilascerà il parere sulla delibera. Nei prossimi giorni la Giunta procederà con l’approvazione del riaccertamento e dello schema di rendiconto, elaborati che verranno successivamente sottoposti al vaglio del Consiglio Comunale entro la fine del mese di giugno, ergo nel pieno rispetto dei nuovi termini imposti dalla norma. Ritengo utile, considerate le infondate censure avanzate dai consiglieri di Forza Italia, riportare alla memoria i dati delle passate consiliature allorquando governava Forza Italia (con l’ex assessore Pais delegato alle Finanze), periodo in cui più volte sono giunte le diffide da parte della Regione sul commissariamento dell’Ente, reo di non rispettare le prescrizioni imposte dalla norma, infatti è bene rammentare i risultati conseguiti sulle approvazioni del rendiconto nell’arco temporale in cui Forza Italia ha governato in città*.

“Gli impietosi e incontestabili dati riportati sul mancato rispetto delle scadenze nell’approvazione del Rendiconto durante il mandato di Forza Italia e i reali rischi di commissariamento subiti nel corso del loro mandato elettorale, avrebbero dovuto portare i consiglieri forzisti a tacere per evitare il classico autolesionismo a cui ci hanno oramai abituato. Se volessi infierire citerei la sostanziale differenza esistente tra questa Amministrazione (capace di approvare il Bilancio di Previsione 2017 ai primissimi giorni di febbraio) e quella targata Forza Italia mai capace, in nove anni di governo, ad approvare lo strumento di programmazione nei termini imposti dalla norma”.

Nella foto l’assessore Tanchis

S.I.

Bruno trasparente solo con slogan

ALGHERO – “Il dolore immenso per la perdita di un figlio, la generosità immensa di una famiglia, l’impegno di chi ha conosciuto ed amato un giovane atleta e ne vuole mantenere vivo il ricordo e l’esempio, la gratitudine di una intera comunità, la disponibilità di un’istituzione scolastica a farsi compartecipe della realizzazione di un bel sogno”. Sono i consiglieri del Partito Democratico Enrico Daga e Mimmo Pirisi a firmare e presentare all’amministrazione e consiglio un’interrogazione su una delle tante recenti polemiche legate all’assegnazione della spazio pubblico della scuola Maria Immacolata assegnato ad un privato per fare un campo da basket.

“Da questi ingredienti tutto poteva scaturire tranne che una bagarre amministrativa, diventata mediatica, inevitabilmente anche politica, con potenziali risvolti legali. L’amministrazione Bruno ha ancora una volta dimostrato di non avere la capacità per gestire neanche le cose belle e facili che le capita di incontrare. Trasparenza e condivisione sono stati solo slogan, lo abbiamo purtroppo riscontrato e ripetuto molte volte. Ma in questa occasione hanno superato ogni infausta aspettativa”.

“Il gruppo consiliare del Partito Democratico, nel suo ruolo di opposizione e col dovere di monitorare l’operato dell’amministrazione, a seguito delle ripetute rimostranze sulle decisioni prese dalla Giunta Comunale, ha deciso di protocollare un’interrogazione (che si allega per conoscenza) perché vengano date spiegazioni a domande di carattere amministrativo, progettuale, processuale. Resta il rammarico per una occasione potenzialmente di alto valore etico e morale che è stata però gestita male e comunicata peggio, attendiamo delucidazioni in seno al Consiglio Comunale (sempre che venga convocato…”

Nella foto consiglieri e segretario Pd

S.I.

Siccità, stato calamità: tocca a Pigliaru

ALGHERO – “Registriamo con soddisfazione (anche se con cronico ritardo) che anche il Comune di Alghero (con delibera n°150 del 25.05.2017) ha deliberato la richiesta di riconoscimento di stato di calamità naturale per il territorio di Alghero, allineandosi cosi agli altri comuni del territorio e della Sardegna. Cosi Mimmo Pirisi, capogruppo del Pd, rispetto al grave problema che sta colpendo da mesi le campagne e attività dell’agro. [Leggi]

“Ora la palla passa al Presidente Pigliaru per una pronta rivendicazione e richiesta al governo nazionale cosi come chiesto anche dal Senatore Silvio Lai [Leggi] che sollecita una veloce presa di posizione della Regione in quanto la situazione nelle aziende agricole dell’isola e’ disperata e necessità in tempi stretti di un aiuto economico che le permetta di salvare il capitale e di mantenere le aziende in piedi”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

“Alghero In House, poca trasparenza”

ALGHERO – Il Comune di Alghero, da ormai un decennio, ha scelto di esternalizzare alcuni servizi che in precedenza venivano gestiti internamente alla struttura comunale, a favore della società partecipata “Alghero In House”. Graziano Porcu e Roberto Ferrara, portavoce in Consiglio comunale del Movimento Cinque Stelle, hanno però riscontrato una anomalia nel contratto di affidamento servizi alla suddetta società e, a riguardo, hanno presentato apposita interrogazione https://goo.gl/TXpxY2.

Il contratto di servizio che vincola il Comune e la sua partecipata, interessa la sfera di attività collegate a manutenzione degli stabili comunali, delle strade e dei marciapiedi; cura della segnaletica stradale; pulizia caditoie; servizi cimiteriali; servizio di apertura e chiusura mercati; impianti sportivi e parchi; pulizia dei litorali di libera fruizione; gestione bagni pubblici automatizzati e concessione del servizio di gestione dei parcheggi a pagamento.

“Tale contratto che ha teoricamente valenza annuale ma, in seguito ad un uso smodato dello strumento della proroga, ha già ampiamente superato i due anni – affermano i portavoce del Movimento Cinque Stelle -. Lo stesso testo si fonda su un disciplinare ad hoc all’interno del quale sono determinate le specifiche prestazioni offerte dalla società e indicati i relativi costi. Ma, perchè tale contratto possa essere sottoscritto, la norma prevede che sia preventivamente effettuata una valutazione sulla congruità economica dell’offerta formulata del soggetto in house, avendo riguardo all’oggetto e al valore della prestazione”. Inoltre, sempre secondo norma, nelle motivazioni del provvedimento di affidamento dovrebbe essere dato conto: delle ragioni del mancato ricorso al mercato e dei benefici per la collettività collegati alla forma di gestione prescelta, questo anche in riferimento ai riconosciuti principi di universalità e socialità, di efficienza, economicità e qualità del servizio, oltre che di un impiego ottimale delle risorse pubbliche.

Da ciò che emerge letteralmente della norma, sembrerebbe quindi chiaro che il rapporto/confronto tra l’offerta presentata dall’aggiudicatario diretto e i prezzi di mercato risulta essere imprescindibile condizione di legittimità dell’affidamento. “Nel caso di Alghero in House non sembra sia stata fatta alcuna valutazione a riguardo – spiegano Ferrara e Porcu -. La determinazione dirigenziale parla esplicitamente di proroga sino al 31 dicembre, nonostante gli stessi termini contrattuali sembrino rimandare a conclusioni e scelte differenti, in aggiunta al fatto che non risulta essere stato sottoscritto alcun atto”. Netta la posizione del Movimento Cinque Stelle Alghero: “In un quadro così nebuloso e contorto, che rischia di inficiare l’operatività stessa della società in House, noi vogliamo vederci chiaro. Pretendiamo dall’Amministrazione risposte certe e azioni determinate volte a sanare una situazione a dir poco ingarbugliata e dannosa per la comunità algherese”.

Nella foto alcuni lavoratori In House all’opera

S.I.