Ripulito cortile di una scuola

ALGHERO – Avvisti questa mattina i lavori di messa in sicurezza previsti dall’assessorato alle Manutenzioni, mediante allontanamento e smaltimento – nel rispetto della normativa vigente in materia di rifiuti e ai sensi di quanto stabilito dal D.l.gs. n.152/2006 – del materiale deteriorato e non più utilizzabile accatastato nel cortile della Scuola secondaria di primo grado “Giovanni Paolo II”, di Via XX settembre (Istituto Comprensivo 1).

“Si tratta – fanno sapere dall’amministrazione Bruno – di una eredità amministrativa datata 2003 e riconducibile ai vecchi pilastri prefabbricati smantellati dall’ex palestra sportiva di Via Mazzini. L’ingombrante presenza ha nel tempo creato problemi e difficoltà per l’utilizzo del cortile da parte degli alunni. Il lavoro, realizzato con fondi da bilancio comunale, s’inserisce nel più ampio progetto che vede l’Amministrazione impegnata nella riqualificazione e ristrutturazione di tutti gli immobili scolastici inseriti nel progetto Iscol@”.

Nella foto i lavori nella scuola

S.I.

Meta, verbali fantasma: è caso

ALGHERO – Dopo i tanti impegni, in diversi parti del Globo, il maestro Domenico Balzani è rientrato ad Alghero. Città che gli ha dato i natali, ma che, almeno rispetto all’eventuale conduzione o meglio direzione dell’importante organismo comunale qual è la Fondazione Meta, non gli è stata grata. Anzi, addirittura la sua partecipazione, come quella anche di altri concorrenti, come il professore Mario Tocci, è sfociata in denuncia e interventi della Magistratura. Ma non è finita. Infatti, a nostra insaputa, mentre ponevano delle domande sullo straordinario concerto al chiostro di San Francesco, sono emersi nuovi particolari che gettano un ulteriore ombra sul concorso per il ruolo da direttore.

Maestro Balzani il concerto a scopo benefico “Una Rosa per l’Alguer “ organizzato in collaborazione con l’Obra Cultural ha avuto grande successo. E’ soddisfatto?
Sono veramente felice di questo straordinario successo di pubblico. Peccato che tanta gente non abbia trovato posto e purtroppo sia dovuta andare via. Questo induce a fare due considerazioni. La prima è che gli Algheresi rispondono con entusiasmo ad iniziative benefiche, la seconda è che Alghero non ha attualmente una struttura in grado di accogliere più di trecento spettatori. Io ritengo che questa mancanza debba seriamente diventare oggetto di un progetto che doni ad una città turistica a valenza culturale uno spazio adeguato.
Maestro Balzani in questi giorni di permanenza ad Alghero ha poi avuto modo di verificare la documentazione relativa al concorso pubblico per la Direzione della Fondazione Meta come si era proposto di fare?
Assieme al mio avvocato Dott Tavera ci siamo recati nella sede della fondazione per prendere visione degli atti. Come si ricorderà io arrivai primo nella prima parte della selezione dove veniva dato un punteggio per titoli ed esperienze, mentre nel colloquio finale mi venne attribuito un punteggio che favori l’attuale direttore della fondazione. Purtroppo siamo rimasti basiti nel constatare che nel verbale finale manca proprio una qualsiasi motivazione o giudizio del cosidetto colloquio orale. Ora se è vero che la giurisprudenza maggioritaria in varie sentenze giudica valida lo stesso la procedura, a nostro avviso sarebbe parso opportuno, ai fini della trasparenza di un atto amministrativo di tale importanza come quella di attribuzione di un incarico dirigenziale, redigere un verbale con indicate in modo chiaro le motivazioni di una scelta rispetto ad un’altra. Onestamente non capisco come mai il Segretario comunale che era presidente della commissione non abbia ritenuto opportuno redigere un verbale completo. Certo la giurisprudenza sembra dargli ragione. Ma ragioni di opportunità e trasparenza che sono sempre da perseguire avrebbero consigliato altrimenti.

Lei dunque pensa di proseguire con una azione legale per far valere i suoi diritti?
No assolutamente. Io mi fermo qui. Ho appurato la mancanza di trasparenza di questo procedimento concorsuale e ciò mi basta. Inoltre,, onestamente anche qualora dovendo andare avanti per vie legali ottenessi giustizia non me la sentirei proprio di collaborare con una amministrazione come quella attuale dopo quanto riscontrato.

Maestro Balzani adesso lei riparte?
Si da Lunedi sono già in Austria per una nuova produzione di Traviata. Ma parto da Alghero molto felice per il risultato del Concerto “Una rosa per l’Alguer”. Con L’Obra Cultural stiamo lavorando ad un progetto di grande spessore per l’anno prossimo. Appena avremo i dettagli saremo felici di dare l’annuncio ufficiale.

Nella foto Domenico Balzani

S.I.

Petraia e Lido: ammassi di rifiuti

ALGHERO – Ancora segnalazioni da parte dei lettori e cittadini riguardo il servizio di raccolta dei rifiuti. Con l’aumento dei turisti crescono le problematiche legate all’igiene urbana. Disservizi o inciviltà poco cambia. Come abbiamo sempre detto non sarà nè questo sindaco nè chi lo succederà, purtroppo, a cambiare l’educazione ambientale degli abitanti presenti sulla faccia della Terra.

Per adesso, nonostante l’arrivo della nuova società appaltatrice, appena si sono registrate più presenze turistiche, sebbene più in ritardo rispetto agli altri anni e inferiori nei numeri, sono subito emersi i disagi. Una situazione non nuova, ovviamente, però vedere ancora le solite criticità nonostante un nuovo appalto e tanti proclami, rende bene l’idea del mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati anche in questo settore.

Nel caso specifico ci sono state segnalate le condizioni di viale Sardegna e Piazza Maria Carta. Entrambe nella fascia della città con più residenze estive e seconde case. Fuori dai cassonetti e in corrispondenza degli stalli sono state lasciate buste di immondizia, cartone, sedie di plastica, cassette con bottiglie e anche ammassi di lattine, oltre che rifiuti di vario genere. La solita pessima cartolina che speriamo mano mano cessi di essere offerta a turisti e algheresi proprio durante i mesi di maggiore visibilità della città.

Nella foto gli ammassi di rifiuti fotografati questa settimana in zona Lido e Petraia

S.I.

Incendio, attivare sgravi fiscali

ALGHERO – “L’ordinanza n° 29 del 27/07/2017 del sindaco di Alghero nel dichiarare la completa inagibilità e lo sgombero per motivi di pubblica e privata incolumità dell’edificio colpito dall’incendio dello scorso 19 luglio impone l’immediato sgombero di tutte le persone residenti ed occupanti gli alloggi”. E’ il presidente di Azione Alghero, Marco Di Gangi, a intervenire sul devastante incendio partito dall’attività Risparmio Casa che ha distrutto diversi appartamenti della struttura residenziale di via Vittorio Emanuele. [Leggi]

“Questa prevedibile e dovuta misura sancisce perciò, non si sa per quanto tempo, e comunque fino al momento in cui saranno completati gli interventi di messa in sicurezza e di ripristino del fabbricato e delle singole unità immobiliari, l’impossibilità per proprietari e inquilini di poter utilizzare gli appartamenti. Tale situazione pone ovviamente una serie di seri problemi che riguardano sia i proprietari, sia gli inquilini delle singole unità immobiliari cui la stessa Amministrazione comunale dovrebbe prestare, almeno per quanto di sua competenza , la dovuta attenzione con l’adozione di specifici e mirati interventi”.

“Certamente è auspicabile che i nostri concittadini rispondano solidalmente e generosamente alla richiesta di aiuto economico nata su iniziativa del Centro di ascolto della Caritas Diocesana, ma alcune azioni di facile attuazione, poste in essere dal Comune sarebbero certamente utili a far superare un momento così difficile per tutti coloro i quali sono stati colpiti da questo disastro. Innanzitutto sarebbe certamente apprezzata la decisione di attivare da subito le procedure utili a garantire gli sgravi fiscali consentiti dalla legge in materia di IMU, di TASI e di TARI cioè di tutte quei tributi comunali gravanti sulle unità immobiliari ( appartamenti, box, locali commerciali) inagibili a seguito dell’ordinanza”.

“Specificamente si potrebbe, come stabilito per legge, facilitare l’applicazione della riduzione del 50% dell’IMU prevista per gli immobili inagibili, mantenendo l’esenzione totale per i proprietari della prima casa costretti da un caso di forza maggiore a cambiare il proprio domicilio. Mentre si potrebbe introdurre, per tutto il periodo in cui il fabbricato resterà inagibile, la totale esenzione della TARI ( tassa sui rifiuti) e della TASI ( Tassa sui servizi indivisibili)”.

“Queste misure costituirebbero un segnale tangibile della volontà dell’Amministrazione comunale di sostenere concretamente tutte quelle persone colpite dall’incendio. Oltre all’adozione di tali misure sarebbe, inoltre, certamente utile uno specifico supporto per garantire assistenza alle famiglie sfollate nel disbrigo degli adempimenti burocratici previsti. Considerato poi che non tutte le famiglie domiciliate stabilmente nel fabbricato avranno la possibilità e i mezzi per trovare un’abitazione alternativa e pagarne autonomamente il canone, l’Amministrazione Comunale dovrà necessariamente intervenire con proprie risorse a favore di quei cittadini che ne abbiano i requisiti, sia per integrare il canone di locazione, sia mediante le altre forme di sostegno economico previste”.

“La nostra Città ha dimostrato in questa circostanza di essere una comunità unita in grado di far fronte coralmente e generosamente alle difficoltà dei propri concittadini. La disponibilità e l’impegno dei molti volontari e delle associazioni che hanno garantito il proprio supporto nelle fasi critiche dell’emergenza ne sono la migliore testimonianza. E’ certamente lo spirito giusto e sono certo che anche l’Amministrazione Comunale farà tutto quanto è in suo potere per aiutare chi è stato colpito così duramente”.

Nella foto Marco Di Gangi

S.I.

Sanità, Di Gangi attacca Bruno

ALGHERO – Ieri, a Ozieri, grande manifestazione del territorio in difesa della sanità. Presenti tutti i sindaci dei comuni interessati dai tagli e anche il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde. Assente, invece, ed è piuttosto strano, il sindaco di Alghero Mario Bruno. Sostituito dall’assessore Selva. Ma la mancata presenza del Primo Cittadino catalano vista l’importanza della tematica ha sollevato alcune critiche. Ancora di più gli attacchi nel merito di aver “condiviso” e “apprezzato” l’emendamento a firma dei capi corrente soriani del Pd Gavino Manca, Luigi Lotto e Salvatore Demontis. Per Alghero erano presenti anche i consiglieri comunali Nasone e Nonne.

“Oggi ad Ozieri, – ha scritto ieri Mardc Di Gangi, presidente di Azione Alghero – nel corso della manifestazione bipartisan per la tutela del diritto ad una sanità degna di questo nome, è stato duramente attaccato l’emendamento dei consiglieri regionali del PD che rinvia al 2019 il riconoscimento del primo livello agli ospedali di Alghero e Ozieri. Un emendamento degno dei migliori prestigiatori della politica che non convince nessuno e non porterà a niente, ma che viene apprezzato e condiviso dal sindaco di Alghero Bruno”.

Critiche anche sui social per l’assenza di Bruno e in particolare per quella che è state definita “una presa in giro” vista la dilazione delle scelte riguardo il Dea e il nuovo ospedale. Entrambe restano solo e ancora delle promesse che devono trovare sostentamento finanziario e realizzazione con la prossima amministrazione regionale che, come ha tuonato Tedde, “di sicuro non sarà quella dei professori e del centrosinistra che hanno prodotto questa controriforma”.

Nella foto la manifestazione di ieri

S.I.

Sanità algherese, presa in giro dal Pd

CAGLIARI – “Con artifizi e raggiri lessicali degni di miglior causa il PD cerca di contrabbandare la tesi di avere esitato in Commissione sanità un emendamento che attribuirà al presidio di Alghero-Ozieri il 1° livello. In ciò fiancheggiati da rappresentanti istituzionali in cerca di ciambelle di salvataggio da parte del più importante partito del centro sinistra.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta l’annuncio dei consiglieri regionali del PD. “Una azione da illusionisti della politica. Nulla è cambiato rispetto alla proposta della Giunta del febbraio del 2016, se non che nell’emendamento si parla del nuovo ospedale di Alghero utilizzandolo come specchietto per le allodole. Ma i consiglieri del PD -ricorda Tedde- dovrebbero sapere che il nuovo ospedale di Alghero è previsto nello strumento programmatorio a ciò deputato, e cioè nel Piano sanitario approvato nel gennaio del 2007.” Quindi, nessuna novità secondo l’ex sindaco di Alghero.

“Per il resto, -denuncia Tedde- basta leggere anche in modo distratto l’emendamento da Houdini della politica per capire che il 1º livello continua ad essere condizionato al monitoraggio delle esigenze epidemiologiche e demografiche che proseguendo questa deriva di abbandono saranno ovviamente negative. Solo che nella versione originale si parlava di “possibile modifica”, mentre l’emendamento prevede 1º livello entro 2018 e sua realizzazione entro 2019 (sic!). Ma sempre condizionato al “monitoraggio in relazione alle esigenze epidemiologiche e demografiche” che verrà fatto dall’assessorato che ha dimostrato di essere ostile al 1° livello. Una vera presa in giro del territorio che la politica più attenta non può accettare. Alghero e Ozieri meritano il 1° livello -sottolinea Tedde-.

“Vuoi per il numero di abitanti dell’area territoriale e l’affluenza turistica estiva, vuoi per le grandi tradizioni in materia di servizi sanitari. E vuoi anche perché è inaccettabile che il 1° livello venga garantito ad aree di gran lunga più piccole, e per giunta vicine a Cagliari che già vanta due presidi di 1° livello. Continueremo a batterci per l’accoglimento dei nostri emendamenti che prevedono l’istituzione della rianimazione e la previsione del 1° livello, peraltro in linea con la volontà dei sindaci e del territorio -chiude Tedde-.”

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Reddito Sociale: 322 ammessi

ALGHERO – “Con la Legge n.18/2016 la Regione Sardegna ha istituito il Programma R.E.I.S. (Reddito d’inclusione sociale, Fondo Regionale per il Reddito di Inclusione Sociale – Agiudu Torrau), misura di contrasto all’esclusione sociale e alla povertà per le famiglie in condizioni di povertà e disagio”. Cosi dall’amministrazione Bruno sulla graduatoria del Reddito di Inclusione Sociale.

“Il programma è una misura nata per promuovere l’autonomia delle famiglie in condizioni economiche disagiate, integrativa e complementare rispetto al Sostegno Inclusione Attiva (S.I.A), misura istituita a livello nazionale. Il “Patto di Inclusione Sociale” che ne deriva prevede lo svolgimento di un progetto di inclusione attiva da parte di uno o più componenti della famiglia, ovvero l’inserimento in un’attività indirizzata al superamento della temporanea condizione di difficoltà e di esclusione sociale e lavorativa, e l’erogazione di un sussidio finanziario mensile in funzione del numero dei componenti il nucleo familiare, da un minimo di 200 ad un massimo di 500 euro.

“Il programma di intervento attuato dai Servizi Sociali del Comune di Alghero ha ricevuto 342 domande, di cui 322 ammesse al beneficio economico. La graduatoria predisposta dagli uffici a seguito del lavoro della Commissione che ha esaminato le istanze pervenute entro il termine del bando, il 3 Luglio, è stata pubblicata nell’albo pretorio del sito istituzionale del Comune di Alghero – Servizi al Cittadino, Bandi Avvisi e Graduatorie”

Nella foto il Comune di ALghero

S.I.

Dea e nuovo ospedale: tutto rinviato

ALGHERO – “Alghero-Ozieri sarà DEA di primo livello dal 2019, previo monitoraggio sulle patologie tempo dipendenti nel corso di quest’anno. Non solo, per Alghero l’emendamento passato oggi in Commissione sanità prevede anche la realizzazione di un nuovo ospedale con caratteristiche strutturali e funzionali di DEA di primo livello, da costruire con i fondi ministeriali per l’edilizia ospedaliera”. E’ il sindaco Bruno a commentare le notizie che giungono da Cagliari sulla sanità locale. Nonostante la facile esultanza, nulla appare mutato visto che tutto è stato rinviato al futuro e soprattutto il “nuovo ospedale” resta ancora un intenzione ma non c’è, ad oggi, alcuna copertura finanziaria se non quella attesa dai fondi ministeriali (250 milioni da ripartire per tutta la sanità sarda).

“L’emendamento prevede il mantenimento delle discipline attuali (oculistica, otorino, urologia, cardiologia, neurologia, riabilitazione e radiologia con TAC, ecografia e risonanza magnetica, centro trasfusionale, ostetricia e ginecologia, pediatria, ortopedia, medicina, chirurgia, pronto soccorso) a cui si aggiungono la funzione di semintensiva generale e l’osservazione breve intensiva, più i reparti di oncologia, una lungodegenza e la rianimazione. Quest’ultima a partire dal 2019 con il conseguimento del primo livello dell’ospedale. Un potenziamento per l’ospedale algherese che mantiene le specialità attuali e vede la prospettiva della rianimazione fra qualche anno. Particolarmente importante anche l’istituzione della lungodegenza per le post-acuzie e per fare da filtro a un reparto di medicina per acuti sempre in affanno. Si prospetta, con una parte dei 250 milioni del Ministero per edilizia ospedaliera, il nuovo ospedale da anni auspicato e del quale siamo già in possesso dello studio di fattibilità, accorperà anche l’ortopedia, lasciando alla struttura del Marino le funzioni specialistiche di riabilitazione e la lungodegenza”.

“Resta il rammarico per non aver avuto il coraggio di istituire fin da ora il Dea di primo livello, pur rimandandone l’attuazione nel 2019. Ci costringe a rafforzare tensione e vigilanza per ottenere un sacrosanto diritto. Mi sembra tuttavia un primo passo, che accolgo con ottimismo, frutto del lavoro congiunto dei sindaci, dell’ANCI, dei consigli comunali, dei consiglieri regionali in rapporto con la Giunta Regionale. Ma si può e si deve fare di più e meglio. Nell’interesse di tutti e del nord-ovest della Sardegna in particolare”.

Nella foto un incontro sulla sanità col sindaco Bruno all’ospedale Civile

S.I.

Ambulanti abusivi, un blitz non basta

ALGHERO – In una nota il direttivo comunale di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale – Alghero, riferendosi al recente blitz avvenuto nella stazione ferroviaria [Leggi] contro i venditori abusivi per tutelare, si congratula per lo zelo delle forze dell’ordine intervenute per contrastare una piaga della produzione “Made in Italy” che spesso, tende a verificarsi in coincidenza di grandi ondate migratorie come in questo caso, ampliando ulteriormente il florido mercato dei falsi e contribuendo alla disoccupazione e al lavoro nero ai danni delle attività locali che nonostante l’insularità non godono di una fiscalità di vantaggio.

Gianfranco Langella, Raimondo Ogno, Annamaria Cuccureddu e Francesco Carboni tuttavia ricordano come la presenza indisturbata dei venditori abusivi extracomunitari sia ormai diffusa a macchia d’olio non solo nello scalo ferroviario ma anche in quello riservato alle corriere dell’Arst e a ridosso delle infrastrutture portuali e turistiche, senza contare le spiagge sempre più affollate da ogni genere di contrattazione, nel segno dell’evasione fiscale e dell’abusivismo. Fratelli d’Italia si augura che questo rappresenti l’inizio di una serie di operazioni di ampia portate svolte a tutelare gli operatori economici e turistici che lavorano nel rispetto delle regole.

Nella foto il blitz della Polizia Municipale

S.I.

Ersu snobba Alghero: Bruno scrive

“Questa città ha fermamente creduto negli ultimi due decenni in ciò che l’Università di Sassari ha promosso, prima con l’istituzione della Facoltà di Architettura e successivamente con la trasformazione della stessa in Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica. Alghero ha dimostrato di crederci con i fatti, mettendo a disposizione prestigiosi spazi ed edifici del suo centro storico, ambìti peraltro da numerose altre iniziative di certa valenza economica e turistica”. Lo scrive il sindaco Mario Bruno, che questa mattina ha inviato una lettera al Rettore, il professor Massimo Carpinelli, manifestando grande perplessità e preoccupazione, in attesa di chiarimenti, circa la posizione assunta dallo stesso Rettore in seno al Consiglio di Amministrazione dell’Ersu sulla volontà di realizzare ad Alghero una residenza studentesca ed una mensa, così come dichiarato dal presidente Giovanni Poggiu sulla stampa.

“Risulta oggi difficile giustificare un’eventuale – e ci si augura remota – distrazione o deviazione d’investimenti sul territorio finalizzati al completamento di un percorso infrastrutturale e logistico che indubbiamente con il Dadu ha già dato risultati ampiamente ed altamente positivi e di prestigio per l’Università di Sassari e per il Comune di Alghero” scrive il sindaco. “Alghero ha creduto e continua a credere all’iniziativa varata a suo tempo dall’Università di Sassari e le strutture dell’ex complesso conventuale ed ospedaliero di Santa Clara, dell’ex asilo “Sella” e del palazzo del “Pou Salit” sono state rese disponibili per tale fine, nonostante alcune frange storicamente e strumentalmente ostili ad un progetto di valenza altamente culturale e di largo e lungo respiro non solo sociale ma anche economico quale quello di una sede dipartimentale universitaria. Sarebbe oltremodo singolare non solo agli occhi degli studenti e dei docenti che rendono vivo e vitale il Dadu con sede operativa e scientifica ad Alghero. Sarebbe drammaticamente singolare e scontata la reazione dell’opinione pubblica – precisa il primo cittadino – non solo locale o territoriale, bensì a livello nazionale (e perché no? anche internazionale!), alla notizia che ad uno dei Dipartimenti più prestigiosi (se non il più prestigioso) nella sua specificità, fin dalla sua istituzione, venga preclusa la possibilità di una naturale sopravvivenza e continuità, dirottando altrove fondi specifici stanziati per strutture di complemento e di servizio all’attività curriculare quali la casa dello studente e la mensa” sottolinea il sindaco Mario Bruno nella lettera.

Nella foto la sede dell’Università di Sassari

S.I.