Parcheggio aperto a scoppio ritardato

ALGHERO – “Riformatori di Alghero apprendono con piacere che dai prossimi giorni, dopo un incontro tra l’Amministrazione e la Società che gesti­sce la struttura, il parcheggio multipiano di Piazzi dei mercati non verrà più chiuso nelle ore notturne”. Cosi Giuseppe Sotgiu a nome del coordinamento cittadino dei Riformatori Sardi rispetto lo spazio per i posti auto al coperto al centro di Alghero.

“Tale chi­usura costringeva i turisti (sì, i turisti, perché Alghero è ancora una città turistica e dovrebbero tener­lo bene a mente i nostri Amministratori) alla fuga da ristoranti, locali notturni, pa­sseggiate refrigeranti ed eventi, magari organizzati dalla stessa Amministrazio­ne. Ci chiediamo, co­me se lo chiede chi da sempre usufruisce del parcheggio, con tutti i disagi conseguenti, quale sol­uzione sia stata ado­ttata per risolvere il problema che lo scorso 26 di agosto 2016 aveva portato all’ad­ozione della misura restrittiva della chiusura da me­zzanotte alle otto”.

“Risultando la scelta ora adottata, anche a seguito della nostra richie­sta di ravvedimento fatta pubblicamente in quei giorni, la “mi­gliore possibile” sec­ondo quanto affermato da amministrazione e gestore, ci piacerebbe anche sap­ere se era veramente necessario aspettare 11 mesi per intervenire (tempi bibli­ci per una Amministr­azione che si vanta di essere “quella del fare”) e soprattutto trovare la giusta soluzione solo dopo che la notizia della chiusura della struttura aveva trovato spazio e risalto sui media regionali”.

Nella foto la condizione dei parcheggi gestiti dal Comune di Piazza dei Mercati

S.I.

Asilo Nido, aperte le iscrizioni

ALGHERO – Il Comune di Alghero, settore per l’infanzia e per i giovani, Servizio Nido Comunale ha approvato e pubblicato le graduatorie provvisorie (piccoli – medi – grandi) a seguito delle domande di ammissione al Nido Comunale per l’anno educativo 2017 / 18, pervenute entro il termine del 01 giugno 2017. Eventuali osservazioni/opposizioni alle graduatorie, pubblicate nel sito istituzionale del Comune di Alghero alla sezione Bandi Avvisi Graduatorie, possono essere presentate, in carta semplice, indirizzate al Settore VI per l’Infanzia e per i Giovani, al protocollo generale o inviate per pec (protocollo@pec.comune.ss.it) e dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 16 agosto 2017.

Entro gli ulteriori 10 giorni la Commissione competente si pronuncerà sulle eventuali osservazioni/opposizioni e adotterà il provvedimento di approvazione delle graduatorie definitive, consultabili sul Sito del Comune di Alghero per ulteriori 15 giorni. Le graduatorie definitive danno luogo alle nuove ammissioni dal mese di settembre 2017.
Per l’anno educativo 2017 /18 le attività avranno inizio il giorno 11 settembre 2017. La famiglia, dal momento in cui riceve la comunicazione dall’Ufficio Comunale competente della disponibilità presso la struttura, ha cinque (5) giorni di tempo per accettare il posto al nido.

Parco e Amp: incapacità politica

ALGHERO – “Ancora una volta, mezzo stampa, apprendiamo con grande stupore che l’Amministrazione comunale di Alghero, in quest’ultimo anno, ha ottenuto risultati strabilianti sotto tutti i punti di vista. Prendiamo spunto dalle dichiarazioni recentemente rilasciate dell’assessore Selva per dimostrare che, invece, nulla è cambiato rispetto al passato e che non sono stati fatti progressi. Non ce ne voglia l’assessore, se volessimo potremmo infatti dedicare pagine, se non libri, allo scempio che tutta la politica algherese, senza distinzioni, ha fatto nella nostra città”.

Selva evidenzia la proficua interlocuzione e l’esistenza di un filo diretto con il Ministero dell’Ambiente fronte gestione unificata Parco di Porto Conte e Area Marina protetta Capo Caccia Isola Piana: “Vorremmo rammentare all’assessore che della questione si parla dal 2012, e che nonostante l’interlocuzione prosegua la soluzione non arriva”. Che dire poi del Museo Multimediale: “Opera finanziata già 4 anni fa, doveva essere ospitata negli spazi dell’ex caserma con la reale possibilità di attrarre finanziamenti per la riqualificazione dello stabile e conseguente attivazione di un centro di educazione ambientale del Comune. Oggi invece la struttura è stata assegnata ad altre iniziative e per destinare i sopra citati fondi si è pensato prima a Villa Costantino (delibera di Giunta n. 167/2015) già museo del Corallo e infine a Casa Gioiosa (delibera di Giunta n. 29/2017): una dimostrazione pratica della confusione che contraddistingue questa amministrazione”.

Sul fronte Pubblicazioni sul Parco di Porto Conte “Selva parla di grande produzione di pubblicazioni e sperpero di denaro sotto la gestione forzaitaliota: ma non è forse questa Amministrazione ad aver confermato per lungo tempo il direttore che oggi l’assessore accusa essere la persona che assegnava i lavori all’Università? Il tutto alla faccia del cambiamento promesso. Parliamo poi degli studi di monitoraggio sul Calik: dove sono e che risultati hanno prodotto? Mistero”. Infine un’ultima stoccata a chi parla al presente ma dal passato ha ereditato l’inconcludenza amministrativa.: “Non è la lungimiranza del caro assessore Selva, né tantomeno quella dell’Amministrazione di Mario Bruno, che ha eliminato gli emolumenti ai membri del Cda del Parco: sono stati eliminati in primis per una decisione dell’assemblea del Parco nel 2013 e stoppati in maniera definitiva dalla legge regionale di modifica alla legge istitutiva del Parco di Porto Conte (art. 3 L.R. n. 37/2014), indirizzo confermato con l’istituzione del nuovo parco regionale di Gutturu Mannu. I membri del Cda prestano il loro servizio a titolo gratuito”.

“Chiariti questi punti dunque, non possiamo non applaudire l’Assessore per la perfetta riuscita di questa ennesima replica d’una grottesca commedia che, da anni, ha come palcoscenico il Comune di Alghero e come primi attori sulla scena gli amministratori della città: Quelli attuali, e quelli precedenti. Oggi finalmente, grazie a questa guerra tra le varie forze politiche che governano ed hanno governato Alghero, una cosa però sta diventando chiara a tutti i cittadini Algheresi e cioè che tutte le denunce di sprechi ed incapacità politica di chi ci ha governato e ci governa, fatte dal nostro Movimento in campagna elettorale, non erano assolutamente campate per aria ma sono confermate dai diretti interessati che, in questi giorni, sono impegnati in una battaglia senza esclusione di colpi”.

Nella foto una delle rare assemblee del Parco di questi mesi

S.I.

Poco bitume, asfalti già rovinati

ALGHERO – “Un milione di euro per gli asfalti”. Questo l’annuncio dell’amministrazione Bruno nel novembre del 2016. Insieme al posizionamento di gerani lungo all’inizio della passeggiata Barcellona, quello della bitumazione di diverse arterie cittadine è una delle medaglie di cui va fiera l’attuale governo cittadino. Interventi che seppur necessari sono stati “divulgati” come straordinari, mentre si sarebbe trattato, in altri tempi, di azioni più che normali. Ma, come viene spesso evidenziato, in assenza di altro anche l’ordinario diventa straordinario.

E così, una città come Alghero, si trova costretta a gioire per qualche lingua d’asfalto. Però, anche su questo baluardo dell’azione bruaniana, stanno emergendo delle problematiche. Da settimane vengono evidenziate diffusi tratti di carreggiata in cui la cura dell’amministrazione sembra già venire meno. In particolare nelle fasce d’asfalto che confinano coi marciapiedi in pieno centro città. Qui infatti il movimento delle ruote delle auto, finalizzato a fare manovra per parcheggiare il proprio veicolo, sta già consumando il bitume. E tutto questo a pochi mesi dagli interventi.

“Secondo me, e ho anche provato a misurarlo, mi sembra sia stato messo meno bitume rispetto al solito o a quanto si dovrebbe mettere”, ha commentato il titolare di aziende legate alla manutenzione “parrebbe ci siano circa 3 centimetri di conglomerato bitumoso, a fronte di almeno 5 centimetri”. A parte quest’analisi, è evidente, anche ad occhio nudo, e basta farsi un giro (cosa che dovrebbero fare i rappresentanti dei cittadini) ed evidenziare che, dopo pochi mesi, ci sono già problemi ed è evidente che con le prime forti piogge lo “slavamento” delle carreggiate produrrà ulteriore usura dell’asfalto, vista la sua poca consistenza, e contemporanea scomparsa e dunque necessità di intervenire di nuovo.

Nelle foto la condizione già deteriorata degli asfalti nelle strade cittadine di Alghero

S.I.

10milioni all’anno e Alghero zozza

ALGHERO – “Nuovo appalto di nettezza urbana. Ci costa 10 milioni di euro all’anno (4 milioni di euro in più!) e questi i risultati. Proprio nel periodo di avvio in cui il servizio dovrebbe eccellere. Immaginiamo tra 7 anni! E si, perché​ l’amministrazione ha fatto un contratto di tale (assurda) durata”. E’ Michele Pais, consigliere comunale di Forza Italia-Alghero, a sottolineare l’indecenza a limite dell’allarme sanitario in particolare nella zona tra Sant’Agostino e Valverde con immondizia accumulata da ieri. Inoltre emerge l’assurdità dei controlli rigidi e severi per presunto inquinamento acustico (nelle uniche poche settimane che si lavora), mentre per la grave situazione igienica c’è altro trattamento.

“Una situazione simile, ad Alghero non si era mai vista, neanche durante il peggior periodo gestito da Aimeri.
L’Assessore Selva, invece di interessarsi a ciò, perde tempo ad insultare il prossimo. E poi c’è qualche consigliere di opposizione, pronto a passare in maggioranza che sarebbe capace di sostenere che quello che si vede in foto è un’installazione artistica”.

Ma non solo politici, anche cittadini e ancora di più imprenditori. “In alcune zone, sembrava ci fosse più pulizia, ma appena sono arrivati dei turisti la condizione è precipitata ed è quasi tutto sporco”, lamenta un cittadino. E poi Claudio Cassitta, gestore di bar e attività legate all’intrattenimento. “E voi state a pensare all’inquinamento acustico, quello la sotto era un marciapiede, nessuna possibilità per un disabile di scendervi e nessuna possibilitá neppure per un atleta di saltare quella montagna di spazzatura pensare che nella nostra città amministrata da marziani questo sia “autorizzato” e uno spettacolo musicale sia invece bandito per “inquinamento acustico” fa riflettere”.

“Mentre il resto del mondo civilizzato parla di differenziata creando oasi ecologiche, posizionando cassonetti differenziati sparsi nella città, qui a Marte prendiamo esempio dai peggio paesi del terzo mondo (spesso avanguardia rispetto a noi) e ci adoperiamo per la “porta a porta a giorni e orari prefissati), dunque immondizia varia per i marciapiedi della cittá che giá oggi non sono puliti, figuriamoci dopo un paio di mesi di “depositi autorizzati di nettezza urbana, qui manca qualsiasi tipo di buonsenso e di igiene” e chiude amaramente “ma l’importante è misurare i cm dei tavoli dei bar e dei ristoranti e i decibel della musica. Complimenti Alghero! Avanti cosi!”

Nella foto di oggi la montagna di rifiuti presente già da ieri tra sant’Agostino e Valverde

S.I.

Caos rifiuti, danno per Porto Conte

ALGHERO – “Pieno Parco Regionale di Porto Conte. Oltre 800.000 mila euro di tassa di soggiorno versata al Comune di Alghero tra il 2015 e il 2016 dalle strutture ricettive a nord di Fertilia eppure la situazione è quella raffigurata in foto: condizioni certo non degne di un luogo meraviglioso come la spiaggia di Mugoni e il promontorio di Capo Caccia”. Cosi i Comitati di Borgata di Maristella, Guardia Grande – Corea, Sa Segada – Tanca Farrà sulla pessima condizione igienico ambientale della zona di Porto Conte che vede, ancora una volta, il silenzio delle associazioni ambientaliste e soprattutto nessuna presa di posizione dei politici che si sono auto eletti a difensori dell’agro.

“Eppure sarebbe sufficiente dedicare due persone durante l’estate impegnate a tempo pieno nel mantenere la situazione sotto controllo oppure accordarsi per la pulizia con le attività sulla spiaggia ma nulla, risolvere problemi semplici pare cosa troppo difficile per questa Amministrazione comunale. Invitiamo il Direttore del Parco Naturale Regionale di Porto Conte a denunciare la situazione agli organi competenti e all’Assessore regionale all’ambiente allo scopo di trovare una soluzione che possa scavalcare la ormai dichiarata incapacità dell’Amministrazione comunale di capire quali siano le priorità inderogabili per una località turistica come Alghero”.

“Questo grave danno d’immagine per l’intera Sardegna è inaccettabile e ha ripercussioni negative a breve, medio e lungo termine. Il Sindaco Bruno, l’Assessore Selva e tutti i consiglieri di maggioranza dovrebbero essere richiamati a una maggior responsabilità riguardo la questione ambientale, ancor più all’interno dell’area Parco”.

Nella foto la condizione igienica nella spiaggia di Mugoni

S.I.

“Parco e Amp al top grazie a noi”

ALGHERO – “Ringrazio i consiglieri Camerada, Pais e Pirisi per l’opportunità offertami per spiegare in modo esaustivo la consistente mole di lavoro svolta e i risultati prodotti in questo anno di conduzione dell’Assessorato all’ambiente”. Cosi l’assessore Raniero Selva che risponde alle critiche giunte da Forza Italia-Alghero rispetto alla gestione del Parco e dell’Area Marina Protetta. “Pur nella difficoltà ereditata dall’Amministrazione Tedde, il Parco di Porto Conte e l’Area Marina Protetta sono oggi pienamente operative, capaci di attrarre importanti risorse per programmare azioni ed interventi finalizzati a produrre benefici al sistema economico e turistico”.

“A breve si interverrà sulla Grotta Verde, grazie ad un finanziamento della Regione di 850 mila euro, da impiegare per ultimare gli interventi necessari e rendere finalmente fruibile il sito di grande valenza turistica; in arrivo ulteriori 700 mila euro da Ministero dell’Ambiente per il completamento delle bonifiche nella zona di Mugoni colpita dall’incendio nel settembre 2015. E ancora, finanziamenti ministeriali: 787 mila euro per lavori di messa in sicurezza della falesia di Punta Giglio, la cui zona marina sottostante è interessata da ordinanza di interdizione della Capitaneria di Porto”.

“È in corso una proficua interlocuzione con il Ministero dell’Ambiente per la gestione unificata del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana. Da alcuni giorni e per tutto il periodo estivo sarà possibile visitare la Torre di San Giacomo. Gli operatori dell’Area Marina Protetta svolgeranno una costante azione di informazione e divulgazione riguardante non solo l’A.M.P. “Capo Caccia – Isola Piana” ma l’intero territorio. Va aggiunta la riqualificazione della Torre Nuova di Porto Conte, interessata da lavori finalizzati all’apertura di un centro informazioni ed espositivo che arricchirà l’offerta dell’AMP”.

“Una lunga serie di attività e programmi da parte delle due realtà, Area Marina e Parco di Porto Conte, quest’ultimo impegnato non solo nella realizzazione dell’importante manifestazione Emozioni di Primavera ed Estate al Parco, ma attivo come non mai nella fusione con le borgate e la città, attraverso una infinita serie di collaborazioni e partnership che arricchiscono l’offerta turistica e culturale. Il Parco di Porto Conte, sotto la gestione di Forza Italia era diventato uno “stipendificio” per il cda. Le cose sono cambiate: nel corso di questi anni sono stati risparmiati 450 mila euro di stipendi, retribuzioni esclusive del Cda, di cui faceva parte il fratello dell’attuale consigliere Camerada. In quel periodo furono licenziati circa una decina di dipendenti per essere sostituiti da altrettanti con un sistema clientelare. Grande produzione di pubblicazioni, ancora sotto la polvere della sede di Casa Gioiosa, affidamenti ad amici di progettualità senza alcun risultato.

“Sperpero di denaro mai visto, alla faccia delle accuse che ci vengono rivolte su presunto “sperpero di denaro”. Le borgate: mai coinvolte in passato, che attraverso “Emozioni di Primavera” hanno goduto di un finanziamento e un’attenzione mediatica e promozionale che prima nessuno aveva mai rivolto. Sulla promozione affidata ad una ditta con un bando pubblico su Mepa, è da sottolineare, purtroppo, l’assenza di imprese locali, che non hanno partecipato. E ancora, Emozioni di Primavera, nella sua prima edizione, certamente migliorabile, ha visto finalmente il Parco aprire le porte alla città e ai turisti il sabato e la domenica, con l’inaugurazione di un importante museo con le opere di Elio Pulli,; inoltre, con l’arricchimento dell’offerta, entro il mese di ottobre, con due musei, uno multimediale dell’Area Marina e uno sulla storia di Saint Exupery. Non solo, i numeri contraddicono nettamente le affermazioni dei consiglieri di Forza Italia: Emozioni di Primavera ha registrato ben 24 mila visitatori. Un numero considerevole, specialmente se confrontato con la media annua dei visitatori del Parco, che dal 2008 fino al 2012 si attestava su circa 1.300/1500 visitatori annui”.

“Inoltre, dal 2000 fino al 2007 il Parco di Porto Conte ha ricevuto finanziamenti pari a 1.700.000 euro, con nessuna attività di rilievo se non quella del pagamento degli emolumenti al cda in cui era presente dal 2004 al 2007, il sunnominato fratello del consigliere Camerada. Per quanto riguarda i risultati dell’educazione ambientale, si è passati da una media di 4.000 studenti ( periodo 2008 – 2015) ad avere nel 2017 oltre 10.000 studenti. Sugli slanci “farneticanti” del sottoscritto sulla posidonia spiaggiata, si precisa che è in via di attuazione un progetto pilota con Università e Regione. Si attiverà infatti entro l’anno la rimozione dei cumuli per liberare l’arenile dalla presenza delle cosiddetta paglia marina. Finalmente facciamo ciò che in dieci anni di governo di Forza Italia non si è fatto. Come mai?”

“Sui risultati ottenuti dal servizio di igiene urbana, a parlare sono i dati. Certamente non inventati dal sottoscritto ma frutto del risultato del lavoro svolto dall’impresa e dagli uffici comunali. È sotto gli occhi di tutti il miglioramento qualitativo del servizio, costantemente in crescita per quanto riguarda la raccolta differenziata, che vedrà partire il servizio porta a porta nel mese di ottobre. Accuse ingenerose e fuori luogo, quelle provenienti da Forza Italia, a cui rivolgo un sincero appello affinché eviti di scrivere libri sulla remota bontà del loro lavoro svolto: possiamo riuscire a raggiungere la percentuale di raccolta differenziata anche senza buttare al macero una così alta quantità di carta”.

Nella foto Mario Bruno e Raniero Selva

S.I.

Ufficio Protocollo in via Columbano

CAGLIARI – Continua, nonostante le diffuse problematiche amministrative e politiche, l’azione di cambiare ruoli, uffici e spazi da parte della oramai ex-maggioranza bruniana. E cosi dal Comune fanno sapere che “si comunica che, per esigenze organizzative, l’ufficio protocollo di Sant’Anna osserverà un periodo di chiusura a decorrere da venerdì 11 agosto 2017 fino a venerdì 15 settembre 2017 compreso. Il servizio riprenderà regolarmente lunedì 18 settembre 2017″.

Nel frattempo “rimarrà naturalmente operativo lo sportello di via Columbano n. 44 con i seguenti, consueti orari: Dal lunedì al venerdì, dalle ore 09.00 alle ore 13.00 Sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00. Martedì e giovedì anche al pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 17.30″.

Nella foto gli uffici di via Columbano

S.I.

Abbanoa prende in giro i cittadini

ALGHERO – Anche se il governo cittadino che sembra essere ormai inesorabilmente indirizzato al viale del tramonto, il Movimento Cinque Stelle non molla la presa ergendosi anzi, ancora una volta, a difesa del cittadino contro Abbanoa, i suoi disservizi e i costi che vessano i suoi utenti. L’acqua è un bene pubblico, il presupposto è questo. Eppure costa caro, anzi carissimo: viene fatto pagare più del dovuto spesso anche quando “non” dovuto. E delle volte, causa disservizi nella gestione tecnica della rete idrica, arreca danni all’ambiente, e alle persone. Roberto Ferrara e Graziano Porco, portavoce in Consiglio comunale di Alghero del Movimento Cinque Stelle, in collaborazione con il deputato pentastellato alla Camera Andrea Vallascas, hanno presentato una dura mozione sul tema, focalizzando l’attenzione in particolare su Abbanoa Spa, gestore unico della preziosa risorsa.

Intanto la Regione Sardegna – detentrice del 70% delle quote Abbanoa – dopo un lungo periodo di silenzio esce pubblicamente con il bilancio 2016 sbandierando ai quattro un utile di 8,6 milioni di euro. “Paradossale e quasi grottesca questa manifestazione di entusiasmo – dicono i pentastellati -, soprattutto se rapportata alla realtà raccontata dai cittadini. Fra le righe del bilancio si parla di ampliamento delle attività a favore del cliente e contemporaneamente di costi contenuti: forse occorre fare ordine, occorre fare chiarezza. I Comuni nel frattempo, tagliati fuori dalla partita acqua, restano al palo. Comuni che però, Alghero in primis, devono ribellarsi a questa situazione stagnante. Devono partecipare alla gestione del servizio, non subire passivamente le imposizioni di un’azienda e del Governo regionale”

“Esiste un responsabile: Abbanoa Srl, gestore unico e monopolista del servizio idrico integrato della Sardegna che dal 2006 ha messo in mostra tutte le falle di un sistema che non funziona e, battuta triste ma calzante, fa acqua da tutte le parti. L’allarme è stato lanciato più volte a mezzo stampa. Abbanoa è stata più volte condannata a più livelli perché riconosciuta responsabile relativamente alla contestata contabilizzazione e fatturazione dei consumi, alla gestione dei rapporti commerciali con gli utenti. Ci ricordiamo di bollette pazze, minacce di slaccio, di solleciti e more senza senso. Senza dimenticare la mancata potabilizzazione, l’assenza di depuratori in alcuni comuni. E, ancora, i disservizi derivanti da mancata erogazione, dalla rottura delle condotte, dagli sprechi”.

Condanne che arrivano dai tribunali sardi; condanna da parte dell’Autorità delle concorrenza e del mercato; condanna, sebbene parziale, da parte del Consiglio di Stato; responsabilità che il 14 aprile scorso hanno trovato conferma nelle parole dell’amministratore unico dell’azienda Alessandro Ramazzotti all’Unione Sarda: ben otto le class action attivate contro Abbanoa. “In un quadro del genere stupisce il provvedimento del Ministero dell’Economia che ha autorizzato Abbanoa, dal 1 gennaio 2016, a riscuotere coattivamente mediante ruolo i crediti vantati nei confronti dei clienti – attaccano Porco e Ferrara -. Autorizzazione di cui l’azienda ha fatto un uso enorme, abusandone nei confronti dei cittadini, vittime inermi del sistema abbanoa. Proprio in tal senso il deputato Andrea Vallascas ha presentato una interrogazione al ministro competente in materia”.

Il deputato del Movimento Cinque Stelle Andrea Vallascas: “L’obiettivo è aprire un dibattito nei Comuni della Sardegna sui troppi disservizi di Abbanoa. Il gestore del servizio idrico integrato sta creando pesanti disagi a tantissimi sardi. Una situazione grave sanzionata dall’Antitrust che ha parlato di pratiche commerciali scorrette di Abbanoa nei confronti dei clienti, così come è stato confermato di recente dal Consiglio di Stato. L’aspetto ancora più grave è che tutto questo sta accadendo nel più completo silenzio della Regione – afferma -. Vorremmo che Amministrazioni comunali e cittadini tornino ad essere padroni in casa propria, che si ponga un freno ai comportamenti aggressivi di Abbanoa e che i consumatori siano maggiormente tutelati. Vorremmo, soprattutto, che la gestione dell’acqua resti pubblica e che si rimuova l’attuale squilibrio nel governo e nella gestione del sistema idrico».

Nella foto i consiglieri comunali di 5 Stelle

S.I.

Personale Meta, bruniani divisi

ALGHERO – Deriva politica e amministrativa, ovviamente, vanno a braccetto. Ultima questione esplosa in seno alla guida del centrosinistra di Bruno è il personale della Fondazione Meta. Diverse idee in campo, anche opposte. E su questo non c’è niente di male. Se non che si sta parlando di persone, madre e padri di famiglia e soprattutto di dipendenti, in totale una quindicina che, dopo svariati anni di servizio, conoscono come bene il proprio lavoro.

Per questi motivi l’idea migliore, è evidente, sarebbe la stabilizzazione a fronte della realizzazione di un nuovo concorso che ha già visto, come noto, nascere una marea di problemi e ricorsi. Ma, come detto, la maggioranza su questo è divisa. Pare che a guidare il fronte di chi non vorrebbe la stabilizzazione ci siano alcuni assessori, si mormora di Selva, e anche dei consiglieri più a sinistra, Piccone e Carta in testa, mentre gli altri sarebbero più favorevoli al mantenimento delle attuali maestranze. Oggi c’è riunione del Cda, alla presenza anche del sindaco, proprio per comunicare la scelta dell’amministrazione.

Ancora una volta, tutto è fermo all’ordinario e alla definizione di questioni legate al persone e presunte risposte. Mentre quello che attende la città, soprattutto da una realtà come la Meta la quale ha in dote un enorme patrimonio finanzio e anche naturalistico (le Grotte di Nettuno) è bene altro. Nello specifico anche della gestione proprio del sito di Capo Caccia che potrebbe garantire ancora introiti se gestito meglio e soprattutto se affiancato dalla Grotte Verde su cui, come per tutte le cose importanti, è calato il silenzio.

Nella foto la storica sede dell’Aast poi Meta e oggi quartier generale di Bruno e suo staff

S.I.