Arru: non chiudiamo il Marino

CAGLIARI – “È comprensibile che i consiglieri regionali di Forza Italia Cappellacci e Tedde non abbiano conoscenza delle tematiche sanitarie, non avendo competenza in materia: è meno comprensibile che continuino a pensare che non si debba fare nulla, come è stato nel quinquennio immobile – e perciò solo disastroso, con ritardi immani rispetto a tutto il resto del Paese – di governo del centrodestra, che ha fatto finta di fare riforme sulle reti e sui piani sanitari annunciando imminenti proposte mai pervenute al Consiglio regionale”. Replica così l’assessore della Sanità, Luigi Arru, agli attacchi arrivati da esponenti del centrodestra in Consiglio regionale.

Soffermandosi sulla vicenda dell’ospedale Marino di Alghero, l’assessore fa presente che nei programmi della Regione e dell’Ats/Assl di Sassari non c’è alcuna volontà di ‘cancellare il Marino’, ma, al contrario, lo si vuole riqualificare, riorganizzando la sanità algherese e diversificando l’offerta assistenziale dei due ospedali della città catalana. “Nessuna chiusura, dunque , – ribadisce l’esponente della Giunta Pigliaru – da parte nostra c’è solo la volontà di cambiare per migliorare e forse è questo che spaventa chi di riforme ha solo saputo parlare”.

Nella foto l’assessore Arru

S.I.

“Morte Marino, Bruno sapeva”

ALGHERO – “Alla fine siamo arrivati al compimento del folle progetto Regionale di destrutturazione totale della sanità Algherese”. E’ Michele Pais, consigliere comunale di Forza Italia, a ritornare sulla gravissima notizia della paventata chiusura dell’ospedale Marino o comunque del suo ridimensionamento. “Nonostante le rassicurazioni, anche recenti, del Sindaco di Alghero che al bar del Consiglio regionale ha incontrato i vertici del PD, il direttore generale della Assl di Sassari, ha disposto la sostanziale chiusura dell’Ospedale Marino e del reparto di Ortopedia ivi ospitato. Un fatto di una gravità inaudita, violento e compiuto volutamente a cavallo di ferragosto per beneficiare della minor attenzione della cittadinanza e delle forze sociale, tipiche del presente periodo feriale”.

“Altro che nuovo ospedale di primo livello. Non solo non ciò non vedrà mai la luce ma ci viene tolto anche le cose buone che funzionano, posto che l’ospedale Marino di Alghero (rectius, il reparto di ortopedia) può di certo essere considerato una eccellenza della sanità sarda. Ma tuttavia ciò cozza col progetto di totale smantellamento della sanità Algherese che la Giunta regionale e il PD in particolare avevano in animo di compiere sin dal loro primo insediamento, senza peraltro farne mistero”

“Quelle che ci si chiede è: è possibile che il Sindaco di Alghero, così vicino ai vertici del PD e di Pigliaru, non sapesse niente? Io non credo. Penso che sapesse ma che non abbia fatto nulla per evitare che ciò accadesse e, come al suo solito, far finta di cadere dalle nuvole per inscenare una finta e flebile protesta verbale. Come ha sempre fatto, in un perenne atteggiamento di genuflessione nei confronti dei vertici del PD, quali ha implorato aiuto per salvare la sua poltrona.

Ma al di là di un Sindaco che ha tradito la sua città, ritengo che ci debba essere una reazione democratica ma violenta di tutte le forze sociali presenti in città per frapporsi a questo folle progetto. Urge una mobilitazione di tutta la città per impedire, anche materialmente, il disposto trasferimento all’ospedale civile del reparto di Ortopedia e consentire che l’Ospedale Marino continui ad essere ciò che nella storia sanitaria sarda è stato e magari anche meglio.

Nella foto Michele Pais

S.I.

Chiusura Marino, Pd responsabile

ALGHERO – “Un colpo di mano inaccettabile”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, rilanciando la denuncia del consigliere azzurro di Alghero, Michele Pais [Chiusura Marino, onorevoli silenti], stigmatizza la decisione comunicata dal direttore della ASSL di Sassari, Giuseppe Pintor. “Con il pretesto di una riorganizzazione – prosegue Cappellacci- si mortifica una realtà storica e si cancella di fatto un presidio fondamentale per il territorio. E’ l’ennesimo esempio di una politica sanitaria, portata avanti per vie di fatto con editti repentini dei nuovi viceré, fondati su scelte ragionieristiche che, presentate come grande operazione di parsimonia, finora hanno solo aumentato le spese e diminuito le prestazioni. La responsabilità è tutta politica dovranno essere Pigliaru, Arru e il Pd ad assumere le conseguenze di questo ennesimo schiaffo alle nostre comunità”.

Nella foto il coordinatore regionale di Forza Italia Ugo Cappellacci

S.I.

Marino, Ganau e Pigliaru dove sono?

ALGHERO – “Altro che 1° livello. Nel silenzio complice delle istituzioni locali prosegue il piano di smantellamento della sanità di Alghero e Ozieri.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la decisione di ieri della ATS e della ASSL di trasferire entro il 1° di settembre dall’Ospedale Marino all’Ospedale Civile di Alghero l’accettazione, la sala gessi e diagnostica di Ortopedia e Traumatologia e tutte le attrezzature per l’attività operatoria di Ortopedia, ma anche tutte le degenze entro il 1° settembre.

“Una chiusura effettiva di una struttura gloriosa per risultati e tradizioni. Ciò che più preoccupa è che questa chiusura viene realizzata con atti ferragostani estemporanei, senza un progetto complessivo di riqualificazione della sanità di Alghero e Ozieri. A meno che -denuncia per l’ennesima volta l’ex sindaco di Alghero- non si voglia attuare in modo furbesco e con artifizi amministrativi la proposta di riorganizzazione della rete ospedaliera fatta dalla Giunta Pigliaru, che però non è stata approvata dal Consiglio Regionale. E perciò -ribadisce il consigliere regionale- chiediamo per l’ennesima volta l’intervento del Presidente del Consiglio Regionale al fine di salvaguardare le prerogative del legislatore sardo schiaffeggiato da organi amministrativi della sanità sarda.”

Tedde precisa che la proposta di riorganizzazione della rete ospedaliera è da combattere e respingere al mittente. “E’ una proposta punitiva per la sanità sarda nel suo complesso e demolitoria per quella di Alghero e Ozieri, che per il Marino prevede uno stabilimento riabilitativo. Altro che annunci di 1°livello per Alghero e Ozieri! -denuncia Tedde-. Il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta l’annuncio di qualche giorno fa dei consiglieri regionali del PD -fiancheggiati da rappresentanti istituzionali in cerca di ciambelle di salvataggio elettorali- di avere istituito in Commissione sanità il 1° livello per Alghero e Ozieri.”

“Anche da una lettura distratta dell’emendamento da Houdini della politica si capisce che il 1º livello continua ad essere condizionato al monitoraggio delle esigenze epidemiologiche e demografiche che proseguendo questa deriva di abbandono saranno ovviamente negative. Solo che nella versione originale si parlava di “possibile modifica”, mentre l’emendamento prevede 1º livello entro 2018 e sua realizzazione entro 2019, quando il centrosinistra sarà andato a casa. Ma sempre condizionato al “monitoraggio in relazione alle esigenze epidemiologiche e demografiche” che verrà fatto dall’assessorato che ha dimostrato di essere ostile al 1° livello. Una vera presa in giro del territorio che la politica più attenta non può accettare. Una azione da illusionisti della politica. Nulla è cambiato rispetto alla proposta della Giunta del febbraio del 2016, se non che nell’emendamento si parla del nuovo ospedale di Alghero utilizzandolo come specchietto per le allodole. Ma i consiglieri del PD -sottolinea Tedde- sanno bene che il nuovo ospedale di Alghero è previsto nello strumento programmatorio a ciò deputato, e cioè nel Piano sanitario approvato nel gennaio del 2007.”

“Quindi, nessuna novità e nessun 1° livello all’orizzonte secondo l’ex sindaco di Alghero. Continueremo a batterci per arginare lo smantellamento strisciante della sanità di Alghero e Ozieri, con la riproposizione in aula dei nostri emendamenti che prevedono l’istituzione della rianimazione e la previsione del 1° livello per Alghero e Ozieri, peraltro in linea con la volontà dei sindaci e del territorio. Ma chiediamo l’intervento immediato di Pigliaru e Ganau per ristabilire le regole democratiche arginando questa azione furbesca della ATS di marginalizzazione della nostra sanità e per tutelare le prerogative dei consiglieri regionali troppo spesso calpestate”, chiude Tedde.

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Ospedali, no allo smantellamento

ALGHERO – “Ho avuto la disponibilità del Direttore dell’ATS di Sassari, Giuseppe Pintor, per un incontro con i primari e il direttore del Presidio, alla mia presenza, subito dopo Ferragosto a Porta Terra. Servirà per esaminare criticità e trovare un equilibrio organizzativo, soprattutto dopo la decisione di trasferire al Civile l’Ortopedia e la sala gessi”. Cosi Mario Bruno rispetto il paventato ridimensionamento della sanità locale con scelte che vengono calate dall’alto senza neanche passare in Consiglio Regionale.

“Una decisione da tempo auspicata, soprattutto in previsione del nuovo ospedale, ma che deve trovare sinergie operative per una gestione ottimale delle sale operatorie. Centralizzare il blocco operatorio e la sala gessi in un’unica struttura per ottimizzare il servizio è certamente positivo, ma occorre contemperare esigenze e tempistiche che solo i vari primari possono evidenziare, in uno spirito di squadra. Con l’accorpamento dell’Ortopedia si prefigura per il Marino la funzione ospedaliera specialistica in riabilitazione, la lungodegenza per le post acuzie in modo da sgravare la medicina generale da ricoveri non sempre appropriati, e altri reparti specialistici (perché no, anche pneumologia e oncologia, oltre all’oculistica)”.

“Nel ribadire il nostro “no” a qualsiasi ipotesi di smantellamento degli ospedali, chiediamo fin da ora la istituzione della Semintensiva generale, dell’osservazione breve, della Oncologia e appunto della Lungodegenza, discipline che potenziano l’offerta sanitaria, come da piano della rete ospedaliera che mantiene tutte le discipline attuali per Alghero e le integra. Il vertice di Porta Terra servirà per trovare equilibrio e sintesi operativa e per favorire eventuali proposte organizzative da chi “opera” nei nostri ospedali”.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Allarme Marino. Onorevoli silenti

ALGHERO – “Dal 1 settembre, nonostante le rassicurazioni di Regione e Sindaco di Alghero, l’Ospedale Marino chiuderà definitivamente i battenti. Un atto criminale che spazza via una parte di storia sanitaria algherese, forse la più importante! Mario Bruno dove sei? Questo è l’ennesimo disastro causato ad Alghero! Vergognatevi, urge mobilitazione”. E’ Michele Pais, consigliere comunale di Forza Italia-Alghero, a dare la notizia che circolava già da tempo. Almeno da quando è iniziata a circolare la bozza del piano della rete ospedaliera regionale.

Altro che nuovo ospedale e nemmeno primo livello, ma un ridimensionamento che interessa alcuni reparti fondamentali del Marino e in generale, dunque, della sanità locale. Nonostante proclami, rassicurazioni e altra propaganda, Alghero subisce una nuova mazzata. Lo avevamo già previsto anche tramite un’intervista-appello di pochi giorni fa con l’esperto radiologo Salvatore Costantino [Sanità salva grazie al Marino]. In quell’occasione avevamo ipotizzato un utilizzo del Marino connesso anche al turismo sanitario ma, a parte questa idea, si voleva sollevare l’attenzione sul nocciolo del problema: l’assenza di fondi.

Inutile prendere in giro cittadini, dunque pazienti. Senza soldi non si canta messa. Ed è cosi, che a causa dell’arcinote falle finanziarie della sanità regionale, o ci si inventa qualcosa o il futuro è segnato. Questo, ovviamente, per la mancanza di scelte lungimiranti degli ultimi anni che, anche in questo campo, hanno visto altri territori spiccare il volo (basta pensare ad Olbia) oppure realizzare quello che poteva sembrare un sogno (un nuovo ospedale a San Gavino). Un ennesimo sintomo della marginalizzazione di Alghero. Non solo per la paventata “razionalizzazione” dei reparti del Marino in connessione al Civile, ma per l’assoluta assenza di decisioni sugli asset principali di questo territorio.

E, tanto per cambiare, visto anche il momento, anche tale delicata questione è diventata materia di scontro tra opposte fazioni. Come se tutto oramai sia da interpretare in sfide alla Don Camillo e Peppone. Immediatamente rappresentanti istituzionali e ultras si sono scatenati. Scontri verbali anche accesi. Un piccolo mando separato dalla realtà e dalle assisi che decidono. Questa è oggi Alghero. Del resto gli unici che avrebbero dovuto dire qualcosa e che invece tacciono (colpevolmente) sono i consiglieri regionali di maggioranza rispetto ad un atto sulla sanità che non è neanche approdato in Consiglio Regionale. Quegli onorevoli pronti a sbarcare, a giorni, nella Riviera del Corallo per tentare il salvataggio di Bruno. Si proprio loro. Pronti a fare campagna elettorale in vista delle Politiche, e non solo, ma silenti su tutte le grandi questioni del territorio. Ed i risultati si vedono tutti con il triangolo Alghero, Porto Torres e Sassari divenuto lo zimbello della Sardegna.

Nella foto l’ospedale Marino

S.I.

Rifiuti, dubbi su Alghero Ambiente

ALGHERO – Appalto di Igiene Urbana anche nell’occhio del ciclone. Nonostante un lieve miglioramento ad inizio stagione, poi vanificato dall’arrivo di agosto, restano diverse problematiche messe nero su bianco dai consiglieri comunali di Forza Italia-Alghero Michele Pais, Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi. Questioni portate all’attenzione della cittadinanza tramite un’interrogazione urgente indirizzata al sindaco.

“Dopo un iter di circa 5 anni e contenziosi giudiziari che hanno visto soccombente l’Amministrazione comunale la cui condotta è stata definita dal Giudice amministrativo “manifestamente illogica ed irragionevole” certificando così gravi ed inscusabili responsabilità in capo alla stessa in ordine all’iter amministrativo condotto;
Che tale “mala gestio” dell’iter amministrativo ha portato alla sottoscrizione del contratto di servizio con la Ciclat Trasporti Ambiente Società Cooperativa, vincitrice della gara di appalto, solo in data 21.04.2017; Che la predetta società aggiudicataria risultava vincitrice sulla scorta precipua di un’offerta tecnica e un progetto gestionale ad alto contenuto di innovazione tecnologica nonchè di una efficienza gestionale capace di colmare e prevalere sul sensibile minor ribasso, pari alla metà rispetto alla concorrente Energetica Ambiente 2.0 Srl”

“In particolare l’offerta, tra l’efficienza gestionale, particolare importanza assumeva la quantizzazione della fase di start up e l’avvio del progetto definitivo a regime nel termine massimo di 90 gg dalla sottoscrizione del contratto, e pertanto con tutte le specifiche del progetto medesimo; Che tra i numerosissimi servizi offerti, a mero titolo esemplificativo e affatto esaustivo, vi è: posizionamento di 2 casette dell’acqua: il posizionamento di cassonetti a tessera magnetica con pesatura del rifiuto conferito; la realizzazione di moderne isole ecologiche nelle zone rurali; nuovi cassonetti speciali e di “design” da 3700 lt (in luogo di quelli attuali da 1100) muniti di maniglioni e pedali per disabili; miglioramento lavaggi ad alta pressione della Città, in particolar modo del centro storico, con cadenza 6 gg su 7 nel periodo estivo e 4 gg su 7 nei restanti periodi”.

Ma soprattutto se “Alghero Ambiente scarl, oltre ad essere un soggetto sconosciuto “formalmente” dall’amministrazione comunale, non avrebbe i requisiti richiesti dalla legge per poter gestire i rifiuti. Invero parrebbe che i formulari per lo smaltimento siano quelli della Ciclat però sottoscritti da operatori della Alghero Ambiente e, inoltre, che “tale fumosa situazione, oltre ad avere profili di dubbia legittimità, espone i lavoratori a gravi rischi in quanto nei loro confronti non opererebbe il potere sostitutivo della stazione appaltante per il pagamento delle retribuzioni, poiché Alghero Ambiente Scarl non ha nessun rapporto nei confronti del Comune di Alghero”. E, sempre come da interrogazione di Forza Italia-Alghero, viene chiesto “al sindaco che chiarisca al Consiglio comunale tutti i sopra indicati aspetti, che tipo di azioni sta ponendo in essere per evitare qualsiasi genere di danno, chiarendo se esiste un procedimento aperto nei confronti del Comune di Alghero da parte dell’Anac”.

Nella foto i consiglieri di Forza Italia-Alghero

S.I.

Maggiore attenzione per i bimbi

ALGHERO – “Il tema della sicurezza in generale e dei bambini in particolare è molto importante per il gruppo di Noi con Salvini Alghero, infatti a fine luglio abbiamo protocollato in comune una richiesta indirizzata al sindaco e al dirigente preposto, per inserire una semplice regola che possa salvare i bambini dimenticati in auto da genitori convinti invece di averli portati all’asilo”. Cosi Noi con Salvini Alghero, attraverso la referente locale Giorgia Vaccaro, rispetto al tema della sicurezza.

“Si tratta semplicemente di chiamare dal nido o dall’asilo il genitore o chi solitamente accompagna il bimbo per chiederne dell’assenza nel caso questa non fosse stata già annunciata o giustificata. Oltre a questo,chiediamo che soprattutto in un tale periodo di grande traffico gli agenti della polizia locale pongano maggiore attenzione al trasporto dei bambini sia in auto che in moto. Purtroppo ogni giorno si vedono bambini sotto i 5 anni portati in scooter dai genitori o bambini tenuti in braccio o liberi di muoversi in auto invece di essere seduti nell’apposito seggiolino. Molti ignorano le conseguenze a cui questi gesti possono portare”.

“Molti pensano che in città non succeda nulla, che non siano obbligatori cinture o seggiolini, ma sul web è facile trovare filmati di incidenti più o meno simulati che rendono l’idea di ciò che può accadere. I bambini non devono pagare in prima persona la superficialità degli adulti che li trasportano”.

Nella foto alcuni rappresentanti di Noi con Salvini

S.I.

Cartelli e staccionata a Mugoni

ALGHERO – “Delimitazione degli habitat protetti per la salvaguardia e ricostituzione delle dune e degli arenili; percorsi pedonali privilegiati, in grado di garantire il transito dei bagnanti sino alla linea di riva, con larghezza e pendenza tali da garantire l’accesso e l’agevole percorribilità anche alle persone diversamente abili, nel rigoroso rispetto del profilo morfologico della spiaggia“; linea acque sicure, costituita da specifiche boe posizionate ad una batimetrica di 1,60mt. di profondità; cartellonistica informativa”. Cosi dall’amministrazione riguardo ad un vecchio progetto che risaliva alle amministrazioni Tedde riguardante degli interventi migliorativi per Mugoni.

“E’ l’intervento realizzato sulla spiaggia di Mugoni, nella splendida Baia di Porto Conte ad Alghero, nell’ambito del Programma Camp. Il progetto si completa con la posa in opera di una terza passerella e l’installazione dei previsti sistemi di rilevazione del carico antropico. L’obbiettivo dell’Amministrazione comunale, in sinergia col Parco Regionale di Porto Conto e l’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, è quello di preservare il bene più grande e prezioso che la Riviera del Corallo custodisce nel suo ambiente, la costa e le spiagge che i turisti di mezzo mondo scelgono per la sua peculiare bellezza. L’intervento di Mugoni s’inserisce in un più ampio programma di azioni mirate alla salvaguardia dei litorali sabbiosi della costa algherese, che prevede interventi sul complesso dunale di Maria Pia e Fertilia”.

Nella foto il cartello informativo a Mugoni

S.I.

“Vuelta ad Alghero grazie ad Usai”

ALGHERO – “Alghero e Catalogna sempre più vicine, i rapporti istituzionali si rinsaldano in una prospettiva di scambi economici, attività culturali e manifestazioni sportive, nell’ottica di un sostegno pieno alla candidatura di Alghero e Capitale italiana della Cultura 2018. Una serie di incontri istituzionali ad Encamp, città gemellata con Alghero, e a Barcellona svoltisi dal 7 all’ 11 novembre dal Vicesindaco Antonello Usai hanno fornito una prospettiva concreta di sviluppo con la programmazione di iniziative congiunte”.

“Questo diceva il comunicato ufficiale del Comune di Alghero alla fine degli incontri in Catalogna e ad Andorra svolti a proprie spese, senza alcun costo per le casse comunali, dall’allora vicesindaco Usai con alcuni membri del direttivo Udc. Cosi gli esponenti dell’Udc Alessandro Loi, Nina Ansini, Lelle Salvatore e Donatella Marino che continuano “a Barcellona, Antonello Usai ha incontrato il presidente dell’Institut d’Estudis Catalans Jandomenec Ros, il Segretario Generale dello Sport della Generalitat de Catalunya, Gerard M. Figueras. La serie di appuntamenti istituzionali sono stati favoriti dall’attività di Joan Elies Adell, direttore della sede di rappresentanza della Generalitat de Catalunya di Alghero. Gli accordi raggiunti da Usai con il Segretario Generale dello Sport della Generalitat de Catalunya, Gerard M. Figueras riguardavano la “novità” che oggi Bruno ci racconta come se fosse farina del suo sacco. La foto che si allega ritrae la stretta di mano tra Usai e Figueras del 9 novembre 2016 per sancire la collaborazione che prevede diverse attività tra le quali la partenza da Alghero della la centesima edizione della “Volta”, il Giro della Catalogna, nell’edizione del 2020. Bruno raccoglie legittimamente i frutti del lavoro svolto in quel viaggio istituzionale, a proprie spese, dall’Udc di Alghero, annunciando un evento già stabilito senza neanche dare conto dell’ impegno che sta alla base”.

“Di questo l’Udc avrebbe gradito quantomeno un riconoscimento per il quanto svolto dal loro rappresentante. Ma tant’è, è noto che nel giardino della politica non cresce mai la pianta della riconoscenza. Va da sé che Bruno oggi mette il cappello alla Volta con un rappresentante istituzionale della Generalitat che, hailui, non più di qualche mese fa, alla partenza del Giro d’Italia, ha tenuto due giorni in anticamera e che ha ricevuto dopo lunghe e decise insistenza da parte del Vicesindaco Usai. Ci auguriamo che il Bruno dia corso anche agli altri accordi raggiunti in Catalogna. Da parte della Generalitat fu difatti rilevata l’opportuna di incentivare gli scambi di carattere sportivo tra Alghero e Barcellona e tutta la Catalogna”.

“La proposta ancora percorribile è quella di sottoscrivere un protocollo di intesa a carattere sportivo con eventuali agevolazioni da parte della Generalitat per le attività da svolgere con Alghero. Il direttivo, il gruppo consiliare e il coordinamento cittadino dell’Udc auspica che vada a buon fine anche la collaborazione stretta da Usai e dall’Udc con il Presidente dell’Institut d’Estudis Catalans, Jandomenèc Ros, per l’allocazione di una sede ad Alghero della massima istituzione culturale catalana, e che Bruno prosegua a raccogliere i frutti delle buone relazioni tenute da Usai a Barcellona e ad Encamp nel corso del viaggio istituzionale del novembre 2016.

Nella foto Usai con Figueras

S.I.