Consiglio Sanità, il distretto di Alghero chiede impegni certi

ALGHERO – Il Consiglio Comunale appena concluso, grazie alla presenza dei sindaci e dei rappresentati politici del territorio,  rappresenta nel modo migliore l’impegno dei Sindaci e dei Consigli Comunali per lavorare insieme per superare le criticità che oggi attraversa il nostro sistema sanitario nel suo complesso. “Le speculazioni della opposizione algherese sulle assenze nella maggioranza, giustificate purtroppo da motivi di salute o da gravi problemi familiari, rappresenta ahimè un triste inciampo che poteva essere evitato abbandonando per un attimo il gioco delle parti che non  dovrebbe  essere praticato su tema della sanità”, cosi i capigruppo di maggioranza sul Consiglio Comunale sulla Sanità di questa mattina.

“Invece riteniamo molto produttivo il confronto che si è svolto in Consiglio Comunale che consente oltre che di fare il punto della situazione, anche di chiedere a gran voce l’individuazione delle soluzioni necessarie a far progredire la nostra sanità dopo troppi anni di silenzioso regresso. La presenza delle autorità sanitarie del territorio e delle rappresentanze politiche regionali e nazionali testimonia che l’impegno va oltre l’ambito locale con assunzioni di responsabilità per l’immediato e per il futuro. È  ciò che vogliamo: Impegni e mantenimento degli impegni. Il nostro compito di vigilanza e di proposta a difesa dei diritti dei nostri concittadini, ma anche di quelli del territorio, è e  sarà costante”.

“Guardia Grande, 3 mesi senza acqua potabile”

ALGHERO – “Faccio mie le sollecitazioni degli abitanti di Guardia Grande che da più di tre mesi continuano a non avere acqua potabile nell’intera Borgata attività comprese. Il servizio da terzo mondo, viene garantito dalle autobotti mandate da Abbanoa, che costringe gli abitanti a riempire i bidoni per l’utilizzo domestico. Questo problema si trascina da mesi e non se ne parla. Chiediamo al Sindaco di uscire dal torpore e prendere posizione nei confronti di  Abbanoa, anche gli abitanti delle Borgate meritano un trattamento da seria A”, cosi il capogruppo del Pd Mimmo Pirisi.

Sassari, apre lo sportello per risolvere i conflitti familiari

SASSARI – Il Settore Politiche Sociali del Comune di Sassari, in collaborazione con l’associazione Mediatori Insieme, ha avviato il progetto “Tessere”, Centro di Mediazione Familiare, con l’obiettivo di potenziare i servizi nell’ambito della mediazione familiare, penale e della giustizia riparativa. È gestito e organizzato da un’équipe di cinque mediatori familiari di comprovata esperienza e professionalità ed è totalmente gratuito.

Il progetto si inserisce tra le attività di sostegno alla famiglia promosse da Comune di Sassari, ed è orientato a migliorare il rapporto della coppia in crisi, prima che il conflitto tra le parti divenga insanabile; ad affrontare nel migliore dei modi il percorso, quando ormai si è deciso di porre fine alla relazione e c’è elevata conflittualità tra le parti; ad accompagnare i genitori a scelte orientate a preservare i figli minori dalle conseguenze dannose scaturenti dall’alta conflittualità dei genitori; a risolvere specifiche questioni riguardanti relazioni o rapporti conflittuali tra i componenti della famiglia, anche a mezzo della sottoscrizione di una scrittura di conciliazione, il cui contenuto potrà essere inserito nell’accordo di separazione o cessazione degli effetti civili del matrimonio o di modifica delle condizioni della separazione o del divorzio, trovando così piena valenza e riconoscimento giuridico.

Il servizio è operativo negli uffici di via Zaara il lunedì, dalle 9 alle 13, il martedì, dalle 15 alle 18, il mercoledì, dalle 8.30 alle 13.30, il giovedì, dalle 8.30 alle 16.30 e il venerdì, dalle 9 alle 14. Sarà possibile mettersi in contatto con gli operatori scrivendo a mediazionetessere@gmail.com mediazionetessere@pec.it.

Si tratta di un intervento che segue l’accordo con la Regione Sardegna e ha il benestare della autorità giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, il Tribunale per i Minorenni, nonché il Centro per la Giustizia Minorile per la Sardegna

“Andrea Alessandrini nuovo sindaco di Alghero”

ALGHERO – “Alghero è al capolinea, il degrado è da anni sotto gli occhi di tutti e pare non ci sia limite al peggio. Solo i patetici ultras dei vari schieramenti di volta in volta al governo non se ne vogliono rendere conto. La città ha un grave problema di classe politica non all’altezza e necessita di una guida, di un nome nuovo, competente, internazionale, che sia in grado di risolvere i piccoli e grandi problemi che, per gli amministratori di oggi e di ieri, paiono insormontabili. Abbiamo bisogno di qualcuno assolutamente al di fuori dalle dinamiche di partito, dai vomitevoli giochi di palazzo che fanno solo perdere opportunità e ci spingono ancora di più nel baratro. Diciamo basta agli “scaldasedie” permalosi, quelli ai quali siamo ormai abituati da tempo, che non riescono nemmeno a mettere due persone a sistemare le buche per le strade ma che poi magari si vantano nel promuovere scuole di formazione politica. Per insegnare cosa?? Immobilismo e distacco totale dalla realtà? Eppure non credo siano necessarie menti sopraffine per programmare e effettuare anche solo i piccoli ma necessari interventi di manutenzione in città. Alghero e gli algheresi meritano senz’altro di più. 

A mio parere, linfa nuova ad Alghero potrebbe portarla un imprenditore di successo come Andrea Alessandrini, amministratore delegato di Nobento, con sede a San Marco e 250 addetti, attivo in più settori compreso il sociale e sponsor da poco della squadra di pallacanestro Banco di Sardegna. Potrebbe essere il giusto nome capace di risollevare le sorti cittadine. I fatti e i premi che ha ricevuto dimostrano il suo valore e il crescente attaccamento al territorio. Il successo che da noi sta ottenendo vale triplo, per via delle maggiori difficoltà che incontra chiunque voglia intraprendere in Sardegna qualsivoglia nuova attività.

 

Sono certa che otterrebbe facilmente il sostegno da parte di migliaia di algheresi, stanchi di vedere una città che boccheggia, spesso governata dai soliti improvvisati che pensano bastare i voti e/o la buona volontà, quando ce la mettono, per meritare uno stipendio e un ruolo di responsabilità nella cura del bene pubblico. I risultati ottenuti da questi personaggi, con decennale esperienza politica locale e/o regionale, sono sotto gli occhi di tutti. Alghero non ha bisogno del manuale Cencelli per assegnare i ruoli di responsabilità ma di persone competenti per ogni settore e capaci di far galoppare la macchina amministrativa.

Per questo invito Andrea Alessandrini a pensare a una candidatura a Sindaco di Alghero alle prossime elezioni, sostenuto da sole liste civiche al suo fianco, con un programma elettorale fattibile e una squadra assessoriale e di governo con competenze sul campo. Certo, sarà necessario preparargli una corazzata di candidati per sbaragliare le grandi famiglie e i portatori di interessi particolari algheresi che tengono sotto scacco la città orami da decenni e che non molleranno facilmente l’osso. Sono convinta che saremmo in moltissimi a supportare Alessandrini. Non si faccia però tirare la giacchetta dagli attuali leader politici locali, tutti chiacchiere e distintivo. Rischierebbe di diventare un concentratore di voti, con le mani legate, a favore dei soliti volti e dinamiche fallimentari. Come diceva Albert Einstein: “Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che lo ha generato”. Le criticità di Alghero hanno responsabili con nomi e cognomi e molte di queste persone sono ancora lì e tenteranno di nuovo di far eleggere i loro uomini o di farsi eleggere alla prossima tornata elettorale, senza vergogna, come se avessero fatto bene il loro dovere sino a ora. Devono essere invece emarginati a ruoli non determinanti perché sono loro il vero problema della città”.

Tonina Desogos – Presidente Comitato di Borgata di Maristella

Porto Salve, nuova statua nella teca

ALGHERO – Dopo l’indegno atto vandalico, questo pomeriggio è stata posizionata questo una statua della Madonna nella teca di Porto Salve. in attesa del restauro dell’originale da parte dell’esperta a cui la Diocesi ha affidato il lavoro. Oggi il Sindaco Mario Conoci, con Giovanni Delrio, rappresentante dei pescatori algheresi e con Don Angelo Cocco, ha provveduto alla sistemazione.

Disagi all’Ufficio Stato Civile, Mulas chiede più attenzione

ALGHERO – “Nonostante le mie reiterate segnalazioni, perfino con un’Interrogazione urgente che verrà discussa nel prossimo Consiglio Comunale, restano sempre più evidenti e precari i problemi dell’Ufficio dello Stato Civile, tra questi l’inadeguatezza di spazi che non sono idonei per ospitare i servizi offerti e garantire la privacy degli utenti. Oltre a queste problematiche, apprendo da diversi cittadini esasperati dalla situazione che, nella giornata di mercoledì 18 ottobre, l’ufficio in questione, non ha comunicato la chiusura degli stessi. Il mancato avviso, con la chiusura decisa dall’oggi al domani, senza, ripeto, nessun tipo di informazione, ha creato notevoli disservizi all’utenza, tra l’altro, ricordo che gli l’Ufficio di Stato Civile fino al qualche tempo fa fornivano un servizio sia la mattina sia il pomeriggio. Come Consigliere Comunale mi sono recato nell’Ufficio per accertare se fosse realmente chiuso. Dopo avere appurato che l’ufficio era chiuso, con gli operatori all’interno, ho chiesto ai dipendenti le motivazioni della chiusura, la risposta è stata che l’ufficio non era aperto al pubblico, in un giorno lavorativo e senza congruo preavviso, per ordine del dirigente. Il disagio della chiusura ha destato enormi disagi negli utenti, alcuni di questi che si trovavano in fila al di fuori dell’ufficio aspettando l’apertura, m’informavano che non era la prima volta che, senza un opportuno preavviso, gli uffici rimanevano chiusi. Ricordo a tutti che l’ufficio dello Stato Civile è un servizio dello Stato; ha come interlocutore principale la Prefettura; consiste in tutta una serie di funzioni e servizi quali redazione di atti di nascita, adozioni, cambio nome e cognome, cittadinanza, matrimonio, unioni civili, cambio sesso, separazione, divorzio, morte, ecc. che rispondono all’esigenza di documentare pubblicamente fatti influenti sullo stato delle persone,fatti giuridici che costituiscono, modificano o estinguono le connesse condizioni e situazioni personali, mediante appositi atti giuridici detti appunto atti di Stato Civile. La chiusura di qualche giorno fa, non adeguatamente comunicata, ha creato grande confusione e disagio per i numerosi utenti che, spesso, sono costretti a chiedere un giorno di ferie per occuparsi del disbrigo di queste pratiche”.

Christian Mulas Consigliere Comunale UDC

Fiamme a Fertilia, distrutto un camper |foto

ALGHERO – Camper in fiamme nella serata di ieri. L’incendio è avvenuto nella Piazza San Marco di Fertilia dove sostava, da giorni, una roulotte divenuta l’abitazione per una famiglia rom. Un nucleo con diversi figli a carico che non potendo permettersi l’affitto di una casa, viveva in strada. Grave questione sociale che era già stata oggetto di alcune segnalazioni.

Il rogo si è scatenato dopo le 20 e ha completamente distrutto il mezzo. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco di Alghero, Polizia e Carabinieri che indagano sull’accaduto. Nonostante il rischio corso,  non ci sono stati feriti.

Stazione, recupero Casa Cantoniera ad Alghero

SASSARI – “La Regione ha finanziato il recupero della Casa Cantoniera adiacente alla Stazione Ferroviaria, ponendo così fine a una situazione prolungata di degrado e gettando nuove basi per la completa riqualificazione dell’area dell’intera stazione, in prospettiva dei futuri lavori di potenziamento che sono già stati programmati” – dichiara Michele Pais, Presidente del Consiglio regionale della Sardegna – “La casa cantoniera è il simbolo dell’abbandono dell’intera area della stazione ferroviaria, negli anni trascurata, e che oggi vivrà di nuova vita”.

“La casa cantoniera, una volta ristrutturata sarà destinata a centro informazioni e di servizio della rete delle Ciclovie del nord della Sardegna, già finanziata dalla Regione per 1,6 mln di euro e in fase di bando”.

“ll progetto delle Ciclovie della Sardegna è un’importante opera infrastrutturale che promuove una nuova idea di turismo nell’Isola” – continua Michele Pais – “Uno dei cinque tracciati prioritari della Rete Ciclabile della Sardegna riguarda i centri del Nord Ovest che collegherà proprio Alghero con Porto Torres, il porto, la stazione ferroviaria di Alghero con l’aeroporto”.

“Nell’ambito di tale progetto è prevista la manutenzione e la riqualificazione della Casa Cantoniera CC22, posta in prossimità della Stazione ferroviaria di Alghero e che da diversi anni si trova in stato di completo abbandono e degrado” – prosegue il Presidente Pais – “Nelle prossime settimane verrà bandita la gara per l’affidamento dei servizi di ingegneria per la progettazione definitiva ed esecutiva, e successivamente affidati i lavori per l’effettiva esecuzione delle opere, il tutto entro l’anno in corso”.

“Il progetto delle Ciclovie della Sardegna, affidato all’Arst – conclude Michele Pais – fortemente sostenuto dal Presidente della Regione Christian Solinas, anche grazie al lavoro svolto dagli Assessori ai Trasporti e Lavori Pubblici Giorgio Todde e Aldo Salaris, rappresenta un impegno ambizioso che coinvolge anche le amministrazioni comunali dei territori interessati in un’azione sinergica per rilanciare uno nuovo sviluppo turistico ecosostenibile che salvaguarda l’ambiente e migliora la qualità della vita dei cittadini

“Suoli pubblici, attività chiuse e autorizzazioni fai da te”

ALGHERO – “Nonostante i ripetuti solleciti e le interrogazioni negli ultimi Consigli Comunali la situazione nell’ufficio tecnico sezione autorizzazione suoli pubblici e’ diventata drammatica ,da più di due mesi manca chi materialmente deve autorizzare le richieste di suolo pubblico, oggi la situazione sta per esplodere , decine e decine di richieste inevase ( in tempi di 110 ) stanno creando problemi ad imprese, cittadini e tecnici che si stanno vedendo non accolte le richieste anche semplici per mancanza di tecnico che le istruisce e autorizza e oggi molti esasperati per non perdere i contributi stanno comunque “autoautorizzandosi ” con tutti i rischi che questo fai da te
comporta , sarebbe bene che l’assessore di competenza sistemi la situazione per non aggravare la situazione e portare il settore al collasso”, cosi il capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi riguardo la condizione delle concessioni dei Suoli Pubblici ad Alghero, mentre resta sempre valida la criticità di molti spazi occupati (spesso utili parcheggi) da sedie e tavolini di attività chiuse da tempo.

Valorizzazione borghi, bando della Regione

CAGLIARI – Ben sappiamo quanto la nostra Isola abbondi di borghi storici, a rischio abbandono o abbandonati. Piccole realtà gioiello che abbiamo il dovere di valorizzare e riorganizzare, sia per la memoria storica che per lo sviluppo economico e sociale della comunità. La Regione, attraverso l’Assessorato della Pubblica istruzione, ha pubblicato l’avviso rivolto ai comuni della Sardegna per la manifestazione di interesse finalizzata alla selezione di un progetto pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi abbandonati e a rischio abbandono, finanziato nell’ambito dei fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

Il Comune di Masullas proporrà la sua candidatura e, venerdì 21 gennaio alle 17:30 in aula consiliare, l’Amministrazione comunale organizzerà un incontro pubblico di confronto con i cittadini, le imprese e le associazioni locali. “Crediamo che la co-progettazione e il coinvolgimento delle popolazione sia alla base per la partecipazione ad un simile progetto”.

L’avviso, dedicato ai piccoli borghi di massimo 300 unità abitative, è finalizzato a promuovere progetti per la rigenerazione, valorizzazione e gestione del patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni presenti in questi piccoli centri. Insieme all’obiettivo di tutela del patrimonio culturale l’interesse è rivolto anche alle esigenze di rivitalizzazione sociale ed economica, di rilancio occupazionale e di contrasto dello spopolamento.

“Il centro storico di Masullas ha tutti i requisiti per partecipare alla manifestazione di interesse, sottolineano dall’Amministrazione cittadina. Tali requisiti rispondono perfettamente agli indirizzi dati dalla Regione”.

Si tratta senza dubbio di un’occasione unica per il rilancio dei borghi e delle loro ricchezze territoriali e naturalistiche, nell’ottica di trasformare un patrimonio disperso in un patrimonio diffuso.