Alghero, Area cerca alloggi popolari: 3,6milioni

ALGHERO – 3,6 milioni per l’edilizia residenziale pubblica per intervenire sull’emergenza abitativa. L’Amministrazione avvia un’indagine esplorativa con una manifestazione di interesse finalizzata alla ricerca sul libero mercato di alloggi per l’acquisto in proprietà da parte dell’A.R.E.A. ( Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa ).  Con i fondi messi a disposizione dalla Regione si possono acquisire 25 alloggi popolari da destinare alle famiglie in lista per la ricerca di una casa.

Dopo le procedure precedenti non andate a buon fine, l’Assessorato all’Urbanistica ed Edilizia ha chiesto ed ottenuto dalla Regione e da Area la modifica dei criteri di destinazione del finanziamento di 3.600.000 euro risalente al 2015, così stabilendo che gli alloggi potranno essere reperiti di nuova edificazione, acquisto e/o recupero.

“L’attenzione resta massima – spiega il sindaco Mario Conoci –  e le azioni messe in campo  vanno in questo senso. Così è stato per le risorse reperite con il Pnrr, un milione di euro, che abbiamo reperito per la riqualificazione e ammodernamento di una parte del  patrimonio abitativo popolare ”.

Un forte impulso al contrasto all’emergenza abitativa, quindi,  che si avvia con rinnovato auspicio di una ricaduta importante anche sul tessuto economico, data l’entità delle risorse messe in campo dall’Amministrazione tramite Area. “L’opportunità è rivolta sia ai privati che alle imprese, per un intervento complessivo che vogliamo attuare in risposta alle esigenze derivate dall’emergenza abitativa sulla quale c’è da lavorare ancora molto e il tema, al riguardo, viene affrontato in maniera più compiuta nel Piano Urbanistico Comunale”, spiega l’Assessore all’Urbanistica Emiliano Piras.  Grazie ad una rinnovata attenzione ed una più stretta collaborazione tra Comune e Regione si convenuto alla rimodulazione dei criteri per l’utilizzo dei fondi nell’ ottica di una maggiore incisività sul mercato e per una più celere attuazione del programma.

Nell’ottica delle politiche per la casa legate all’emergenza abitativa, proprio in questi giorni è stato dato impulso allo sblocco del procedimento per la realizzazione della progettualità di Caragol, dove sono previsti nuovi ulteriori 20 alloggi, il cui progetto è in questo momento all’attenzione del verificatore e a breve termine verrà bandita la gara d’appalto da parte di Area.

 Il termine per la presentazione delle istanze è fissato al 21 marzo. Possono comunicare il proprio interesse le persone fisiche e/o giuridiche proprietari di alloggi nuovi e/o usati o di aree edificabili già lottizzate dove è consentita l’edificazione degli alloggi proposti in vendita. Gli alloggi ricercati dovranno appartenere alla categoria residenziale non di lusso e rientrare nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4. I soggetti interessati a partecipare al presente Avviso esplorativo dovranno manifestare il proprio interesse utilizzando la modulistica scaricabile dal sito istituzionale del Comune di Alghero www.comune.alghero.ss.it al link “Bandi – Avvisi e Graduatorie”.

Carnevale al Parco Tarragona: tanti bambini, maschere e colori

ALGHERO – Grande successo per il primo appuntamento del Carnevale al Parco Tarragona di Alghero. L’evento “Lab delle Mascherine”, nella giornata del Giovedì Grasso, che apre i tre eventi del Carnevale nel cuore verde di Alghero, ha visto la festosa presenza colorata di tantissimi bambini e famiglie. Una partecipazione massiccia e gioiosa, tra sorrisi e giochi, al “laboratorio creativo” delle maschere che si è svolto dalle 16.30 alle 18.30 di giovedi. Il prossimo appuntamento sarà sabato 26 febbraio, dalle ore 10.00 alle 12.30, con l’atteso “Face painting al Parco”. Tramite la creazione della postazione del truccabimbi i visi dei più piccoli saranno trasformati e colorati in base alle loro richieste, tutto per fare trascorrere una mattinata di festa immersi nel verde. Con “Martedì grasso” si chiude la tre giorni organizzata al Parco Tarragona da Folia Bio con l’associazione Meraviglia. Dalle 16.30 alle 18.30, il 1 marzo, ci sarà la “Festa in maschera” con animazione, musica e tanto divertimento e colori.

 

Soldi alla Rete Metropolitana, Peru soddisfatto

CAGLIARI – Il Nord Ovest Sardegna non sarà penalizzato dalla mancata applicazione della Riforma degli enti locali. La Regione, infatti, garantirà alla Rete Metropolitana di Sassari le medesime risorse destinate alla Città Metropolitana di Cagliari. Lo prevede l’emendamento, presentato come primo firmatario dal consigliere regionale del gruppo Udc-Cambiamo! Italia Viva Antonello Peru approvato oggi dall’aula.

“È motivo di grande soddisfazione – afferma Peru – l’approvazione di questo provvedimento che di fatto impedisce una vera e propria ingiustizia che rischiava di penalizzare il Nord Ovest della Sardegna.

L’impugnazione da parte del Governo della riforma degli enti locali, e il mancato riconoscimento dello status di Città Metropolitana del Nord Ovest della Sardegna, stava infatti comportando di fatto la perdita di tutte le opportunità di finanziamento del PNRR direttamente o indirettamente riservati alle Città Metropolitane.

Da una prima sintetica e sommaria stima sono oltre 3 miliardi di euro gli investimenti dedicati specificatamente alle Città Metropolitane e ai quali tutto il territorio del sassarese ad oggi non può partecipare.

E oltre al danno si rischiava anche la beffa di non poter attingere allo stanziamento di risorse previsto per la Rete Metropolitana. Quella misura di riequilibrio delle risorse è stata infatti abrogata insieme alla legge 2 del 2016.

L’emendamento approvato oggi, per il quale ringrazio il Presidente Solinas, l’Assessore Fasolino, il mio gruppo UDC Cambiamo Italia Viva che lo ha sostenuto con forza, tutta la maggioranza e i consiglieri di opposizione che l’hanno votato, prevede che in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale sull’impugnativa del Governo, venga compensata la perdita di tutte le opportunità di finanziamento subita dal territorio del Nord Ovest della Sardegna, garantendo alla Rete Metropolitana risorse equivalenti a quelle destinate alla Città Metropolitana di Cagliari.”

Ospedale Civile, cardiologo da Alghero a Ozieri

Non bastavano gli accorpamenti di reparti. Pian piano anche gli specialisti dell’ Ospedale Civile diminuiscono, la Asl di Sassari smantella reparti vitali e vanifica l’impegno e la professionalità.
L’azienda sanitaria dovrebbe dotare di nuovi cardiologi l’ospedale algherese in forte affanno ed invece ne invia da domani uno ad Ozieri per tre volte alla settimana. È chiaro il disegno di affossare la nostra sanità con l’abbandono di strutture essenziali per la salute e la vita delle persone. Un invito a rivolgersi al privato perché il servizio pubblico viene smantellato, con noncuranza di chi non ha i soldi per curarsi.
La situazione di cardiologia di Alghero è davvero allarmante: cardiologi costretti a fare la guardia di notte sia in medicina generale che in cardiologia, uno di loro già di fatto a disposizione totale del reparto COVID al Marino (che formalmente è in carico all’azienda mista universitaria di Sassari, ma utilizza personale dell’Ospedale Civile, sguarnendo i reparti). Non solo, i cardiologi devono spesso accompagnare i pazienti a Sassari per visite specialistiche afferenti patologie anche non riguardanti il proprio reparto e la propria specialità, lasciando i pazienti cardiopatici senza assistenza anche per interi pomeriggi.
Se a ciò si aggiunge che il responsabile della cardiologia algherese andrà a breve in pensione, è evidente a tutti come non sia più possibile garantire l’attività di prime visite, controllo, consulenze per i reparti di degenza e supporto a migliaia di pazienti. L’unità di cardiologia, già retrocessa da struttura complessa a struttura semplice dipartimentale, non viene messa in condizione di fare un servizio ottimale, come i cardiologi e gli infermieri del reparto, con la loro professionalità e con un lavoro instancabile, hanno sempre fatto. Ma tutto ha un limite. Riteniamo che ora con quest’ultimo atto sia stata superata la soglia, nel disinteresse totale di chi ci rappresenta a Cagliari”.

Mario Bruno

Raimondo Cacciotto

Valdo Di Nolfo

Gabriella Esposito

Ornella Piras

Mimmo Pirisi

Pietro Sartore

Troppe restrizioni e costi, protesta dei pescatori |video

ALGHERO – Crisi economica acuita dagli elevati costi dell’energia, nello specifico il gasolio, e da scelte politiche che limitano l’attività del settore pesca. Per questo, negli scorsi giorni, anche ad Alghero c’è stato un presidio al porto al fine di portare all’attenzione di tutti le difficoltà che attraversa il comparto. “Sono troppe le restrizioni che giungono dall’Europa e su cui la politica italiana dovrebbe intervenire, altrimenti saremo costretti a fermare tutte le barche e lasciare tante persone senza lavoro”, commentano i lavoratori tra cui Alessandro Cinque, imprenditore del mare che fornisce il pesce a diverse attività ad Alghero. E ancora: “Ci imporranno di uscire in mare per soli 158 giorni che per noi è una mazzata a cui va aggiunto il record del costo del gasolio”. Inoltre è stata segnalata la difficoltà di reperire risorse umane che possano imbarcarsi “forse perchè, invece di guadagnare lavorando e faticando, si preferisce percepire il reddito di cittadinanza”.

 

Il Prefetto Paola Dessì ricevuta dal Sindaco Conoci

ALGHERO – Il Prefetto Paola Dessì ricevuta oggi a Porta Terra dal Sindaco Mario Conoci, con il Presidente del Consiglio Raffaele Salvatore, il Vicesindaco  Giovanna Caria e l’Assessore Alessandro Cocco. Prima visita istituzionale per il neo Prefetto che ha voluto conoscere le realtà locali del territorio. Con la Dott.ssa Dessì si è discusso dei temi riguardanti la città, che toccano l’andamento della lotta al Covid  e del Centro vaccinale del Mariotti, la cui attività ha fatto registrare  quota 160 mila somministrazioni, e delle questioni riguardanti lo sviluppo di iniziative per il rilancio dell’economia e della buona prospettiva di crescita dei volumi turistici che la programmazione della società di gestione dell’aeroporto di Alghero lascia intravvedere.  Il ruolo fondamentale del Prefetto al servizio delle istituzioni e del cittadino prosegue nella collaborazione fattiva con l’Amministrazione di Alghero anche per l’organizzazione dell’ordine pubblico in continuità  con la stretta relazione  instaurata dal Sindaco Mario Conoci.

Emergenza trasporti e infrastrutture, Salaris rassicura

CAGLIARI – “Trasporti efficienti, infrastrutture moderne e accessibilità dei territori sono le condizioni necessarie per garantire una ripresa economica robusta e duratura e per assicurare alla Sardegna adeguati livelli di sviluppo. La Regione è impegnata a creare le condizioni affinché la Sardegna possa essere in grado di superare i ritardi cronici che la affliggono e affrontare con più serenità le sfide future, anche grazie alla leva del Piano nazionale di ripresa e resilienza, PNRR”. Lo ha detto l’Assessore dei Lavori Pubblici, Aldo Salaris, nel corso del suo intervento al tavolo di confronto per lo sviluppo organizzato dalla Camera di commercio di Cagliari-Oristano in collaborazione con le altre strutture camerali sarde e con Uniontrasporti.

L’Assessore Salaris ha evidenziato l’impegno della Regione per accorciare le distanze che in termini di sviluppo dividono la Sardegna dalle altre regioni. “L’indice di accessibilità della Sardegna è inferiore del 75% rispetto a quello del resto d’Italia, la Sardegna è tra le ultime regioni in Italia nell’indice di competitività. Non solo: indicatori come il livello di innovazione e quello delle infrastrutture, per il quale l’isola è fra le ultime in Italia, sono la prima causa di deficit stradale e ferroviario. Siamo impegnati nel cercare di invertire questi trend garantendo il massimo sforzo e il massimo impegno al servizio della Sardegna e dei sardi”.

Nel corso del suo intervento, l’esponente della Giunta Solinas ha posto l’accento sulla necessità di formare i giovani e, guardando agli appalti pubblici, di semplificare le procedure: “Al deficit conclamato del sistema infrastrutturale sardo corrisponde un deficit di risorse umane – ha spiegato – Mancano giovani con competenze all’altezza delle sfide che abbiamo davanti e che richiedono un impegno straordinario in termini di formazione e di maggiori opportunità occupazionali. A questo serve accompagnare uno snellimento delle procedure, una forte azione di semplificazione, a partire dal Codice degli appalti”.

Guardando all’operato della Regione in termini di collegamenti sicuri e accessibilità dei territori, l’Assessore ha evidenziato il lavoro di modernizzazione in corso in tutta l’Isola. “La pandemia e la necessità di rilancio delle economie locali hanno indotto a modificare le strategie regionali puntando su opere diffuse nel territorio – ha spiegato l’esponente della Giunta Solinas –  Sia nelle ultime rimodulazioni di fondi sia nella programmazione di fondi FSC, la scelta è andata su interventi immediatamente cantierabili relativi ad opere diffuse nei territori e per le quali, dato l’importo non eccessivamente elevato, è certamente possibile la partecipazione alle gare d’appalto da parte di imprese dei territori, con una immediata positiva ricaduta economica”. In chiusura, l’Assessore ha evidenziato le opportunità che derivano dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, PNRR, “una sfida da non perdere e per la quale sarà necessaria la massima collaborazione fra Enti per accelerare le procedure. Oggi il PNRR ci dà la possibilità di avere risorse per le opere idrauliche (205 mln), per le ciclovie (33 mln), per l’edilizia residenziale pubblica (46 mln), a cui si aggiungono gli otre 127 milioni su opere stradali, idrauliche e porti (delibera Cipess)

Poste ad Alghero, pagamento delle pensioni dal marzo

ALGHERO – Poste Italiane comunica che ad Alghero le pensioni del mese di marzo verranno accreditate a partire da mercoledì 23 febbraio per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 4 ATM Postamat cittadini, senza bisogno di recarsi allo sportello. In continuità con quanto fatto finora e con l’obiettivo di evitare assembramenti, il pagamento delle pensioni in contanti avverrà secondo la seguente turnazione alfabetica che potrà variare in base al numero di giorni di apertura dell’Ufficio Postale di riferimento:

Pertanto,

 

i cognomi                    dalla A alla B mercoledì 23 febbraio

dalla C alla D giovedì 24 febbraio

dalla E alla K venerdì 25 febbraio

dalla L alla O sabato mattina 26 febbraio

dalla P alla R lunedì 28 febbraio

dalla S alla Z martedì 1° marzo

 

 

Poste Italiane ricorda inoltre che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali e che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono richiedere, delegando al ritiro i Carabinieri, la consegna della pensione a domicilio.

Le modalità di pagamento anticipato delle pensioni hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l’obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane. È necessario indossare la mascherina protettiva, entrare nell’Ufficio Postale solo all’uscita del cliente precedente e tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno sia nelle sale aperte al pubblico.

Poste Italiane ricorda inoltre che in tutti e quattro gli uffici postali di Alghero è possibile prenotare il proprio turno allo sportello tramite WhatsApp. Richiedere il ticket elettronico con questa modalità è molto semplice: basterà memorizzare sul proprio smartphone il numero 3715003715 e seguire le indicazioni utili a conseguire la prenotazione del ticket. Per gli uffici abilitati alla prenotazione su WhatsApp, è stata riattivata anche la possibilità di prenotare il proprio turno allo sportello da remoto direttamente da smartphone e tablet utilizzando l’app “Ufficio Postale” oppure da pc collegandosi al sito poste.it, senza la necessità di registrarsi. Per conoscere gli uffici abilitati alla prenotazione del ticket da remoto e per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

LastBooker, servizio al turista che prenota all’ultimo

ALGHERO – LastBooker è un nuovo servizio al turista direttamente sulla destinazione di arrivo. L’iniziativa si rivolge a quella fetta consistente di viaggiatori che manifesta l’esigenza di trovare un alloggio in condizioni di mancata prenotazione in anticipo, sia per volontà propria  che per motivi di urgente necessità di  un soggiorno non ancora programmato.

Si tratta di una fetta dei flussi turistici che secondo le analisi di  mercato Istat raggiunge la media del  15% degli arrivi in Italia. Last Booker è una piattaforma tecnologica finalizzata a soddisfare le esigenze di diversi stakeholders: il turista, l’operatore turistico ricettivo e le amministrazioni locali e/o associazioni di categoria, offrendo – così – la possibilità di aumentare il periodo di permanenza turistica, gli introiti ed il tasso di occupazione per il settore ricettivo con aumento di prenotazione su camere altrimenti invendute,   nonché un maggior controllo del turismo sommerso per gli attori pubblici.

La Start Up innovativa, già tutelata da Copyright, è dell’algherese Michele Nieddu, operatore del settore turistico che  ha ricevuto il riconoscimento da EDUGOV, l’ente di formazione che sostiene le imprese e lo  sviluppo di nuove competenze e professionalità. LastBooker si è classificata terza nell’ambito del percorso di formazione e accompagnamento alla creazione di impresa e al lavoro autonomo “TOURISMART – Nuove competenze per promuovere e valorizzare la destinazione nel Nord Sardegna”(Sassari-Olbia/Tempio), promosso dal POR Sardegna FSE 2014/2020.

Il progetto premiato prevede la formazione senza frontiere, su scala regionale – nazionale ed internazionale, di reti di operatori del settore turistico- ricettivo  della destinazione, interessati ad utilizzare la piattaforma/software per ritagliarsi spazi di vendita “last second”  con una promozione al ribasso delle stanze che altrimenti rimarrebbero vuote, con conseguenti costi fissi non ammortizzati. L’interazione avviene tramite apposito hardware presso punti strategici di arrivo del turista e/o di alta frequentazione turistica, dove è possibile reperire le disponibilità inserite dalle strutture, ovvero tramite applicazione mobile, entrambi in fase di sviluppo.

PER INFORMAZIONI : info@lastbooker.com

Agris di Bonassai, nasce i pastori lanciano “l’agnellone pesante”

ALGHERO – I pastori sardi, leader europei nella produzione di latte ovino e nell’allevamento di pecore al pascolo, adesso lanciano una nuova sfida al mercato della carne con l’agnellone pesante che vuole conquistare un mercato in espansione, sperimentando la linea pecora-agnello, più adatta anche ai terreni marginali e abbandonati oltre che ad un settore in cui è sempre più difficile trovare manodopera e l’età media sta crescendo (il 30% ha più di 70 anni).
Lo stanno facendo attraverso la partnership tra Distretto Rurale della Barbagia, Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp (Contas) e Agris Sardegna, l’agenzia per la ricerca in agricoltura della Regione, con un progetto biennale in cui si stanno sperimentando degli incroci tra la pecora sarda e degli arieti di razze specializzate da carne con gli obiettivi di aumentare la produzione di carne (aumentando quindi il prezzo); eliminare dal mercato il 30% di agnelli da latte Igp nei mesi in cui il prezzo dell’agnello crolla (dopo le festività natalizie); implementare l’esportazione dell’agnello verso i mercati esteri.  
SITUAZIONE ATTUALE. In Sardegna si allevano tre milioni di pecore. La quasi totalità sono razze da latte, è quella di razza Sarda è di gran lunga prevalente anche se negli anni recenti sono state introdotte anche altre razze ovine selezionate per la produzione di latte. Negli oltre 14mila allevamenti il reddito è ottenuto fondamentalmente dalla produzione del latte e in misura minore dalla vendita al macello degli agnelli eccedenti le esigenze di rimonta e le pecore di fine carriera. In Sardegna si macellano ogni anno circa 150 mila pecore a fine carriera e 1.150.000 agnelli, il 75% dei quali certificati come Agnello di Sardegna IGP.
LE OPPORTUNITÀ. “Il mercato delle carni ovine è in netta espansione sul mercato mondiale soprattutto nei paesi di cultura musulmana – afferma il presidente del Contas Battista Cualbu -. La valorizzazione di queste carni e dei loro sottoprodotti potrebbe rappresentare un’opportunità di diversificazione delle produzioni dell’allevamento ovino attraverso l’introduzione di modelli di allevamento dell’agnellone. I recenti studi di mercato, infatti, mostrano come ci siano ampi spiragli di mercato per le carni ovine soprattutto nei paesi di cultura araba i quali sono i principali consumatori mondiali di carne ovina. Alcuni analisti – continua Cualbu - riferiscono che lo sviluppo futuro di una filiera delle carni ovine nazionali deve indirizzarsi proprio verso questi paesi i quali mostrano particolare attenzione alle caratteristiche qualitative del prodotto e alle sue certificazioni. Tuttavia, questo mercato necessita di produzioni costanti durante l’anno con protocolli di produzione standardizzati e animali di maggior peso. Questa esigenza richiamata più volte anche dall’industria di trasformazione impone una parziale revisione dei sistemi di allevamento attualmente in uso in Sardegna. Questo progetto mira a rispondere a queste domande”. 
LE ESIGENZE. “L’obiettivo è anche quello di sperimentare sul campo e promuovere la linea pecora-agnello – afferma il presidente del Distretto rurale Barbagia Efisio Arbau -, una novità assoluta per il settore che ripercorre quella ormai affermata dei bovini, la linea vacca-vitello”. Questa nuova linea, che si può portare avanti insieme agli allevamenti misti latte – carne, secondo Arbau “rappresenta una risposta a quel target di allevatori che sono in età avanzata (il 30% hanno più di 70 anni) ed hanno difficoltà, come altri pastori, a reperire manodopera per la mungitura delle pecore. Ma è anche un modello sostenibile che si adatta e si può realizzare nei territori marginali e abbandonati, dando nuove opportunità contro lo spopolamento delle terre e delle zone interne”. 
Non solo il modello dell’agnellone risponde anche al mercato fluttuante dell’agnello da latte che dopo le festività natalizie vive due mesi di crisi: il mercato si satura non riuscendo ad assorbire l’offerta e facendo crollare il prezzo in media a 2,5 euro/kg che non riesce a coprire i costi di produzione del pastore. In questo modo invece si programmerebbero le nascite per fine dicembre superando quel periodo di crisi, perché per l’agnellone, le due linee che si stanno sperimentando, richiedono 50 e 95 giorni di vita. 
“Con pezzatura di animali più grandi si possono ottenere prodotti lavorati di carne ovina innovativi per il mercato sia sul fresco, sia sullo stagionato – spiega il direttore del Contas Alessandro Mazzette -. Si potranno collocare sul mercato nuovi prodotti freschi e trasformati (omogenizzati, precotti, salami, salsicce, prosciutti) di agnelli leggeri, pesanti per il mercato tradizionale ed etnico”. 
Da questi presupposti nasce l’idea del Distretto Rurale Barbagia, del Consorzio dell’Agnello Igp e dell’agenzia Agris Sardegna, che hanno voluto approfondire e studiare il settore per giungere ad un modello replicabile per l’allevamento di due linee di agnelli più pesanti nel rispetto del disciplinare dell’agnello Igp. Si tratta dell’agnello leggero F1 e agnello da taglio F1 (significa Prima Generazione Finale frutto dell’incrocio industriale per produzione carne tra due razze differenti). 
Il progetto sperimentale proposto dai tre partner si sta sviluppando in due anni: iniziato il primo gennaio 2021 finisce il 31 dicembre 2022. La sperimentazione è in corso nel centro sperimentale Bonassai dell'Agris Sardegna in Sassari, mentre la seconda parte si terrà in degli allevamenti ordinari nel territorio del Distretto Rurale Barbagia. 
“Nel primo anno del progetto nel centro Agris di Bonassai stiamo sperimentato degli incroci delle pecore di razza sarda con arieti da carne di razza Dorper, razza di origine sud africana, di piccola traglia, buona pascolatrice e il francese Ile de France per provare ad innestare la produzione di agnelloni da carne negli allevamenti da latte senza creare problemi alla principale rimonta, cercando di far convivere nello stesso allevamento le due linee: quella da latte e quella da carne – spiega Maria Sitzia, responsabile del progetto e responsabile del settore scientifico sistemi di allevamento Agris . Stiamo sperimentato queste due linee paterne in due epoche di parto diverse: una stagione riproduttiva con salti a maggio e nascite e allevamento degli agnelli F1 tra novembre e febbraio; il secondo con i salti a settembre e allevamento degli agnelli F1 tra marzo e giugno. Verranno prodotti agnelli della tipologia Leggero e da Taglio, nel rispetto del disciplinare dell’agnello Igp di Sardegna. L’agnello da taglio F1 di 95 giorni con un peso della carcassa di 13,6 kg e l’agnello leggero F1 di 50 giorni per 8 kg di carne”.  La sperimentazione di Bonassai vuole approfondire tutti gli aspetti relativi all'allevamento quali gli accrescimenti degli agnelli sottoposti a diversi piani alimentari principalmente basati sul pascolo, le rese alla macellazione, le caratteristiche chimico – nutrizionali e sensoriali della carne. “Il progetto sperimentale – afferma Efisio Arbau - sta confermando che la produzione della carne negli ovini di razza sarda può essere sensibilmente incrementata con l’impiego delle tecniche di allevamento (svezzamento + ingrasso)”.
“Il successo di questo nuovo prodotto – conclude Battista Cualbu - passa solo attraverso accordi preventivi di filiera che ne garantiscano la vendita finale. Gli allevamenti da pecore da latte possono integrare il reddito destinando il 20% delle pecore per le due linee da carne mentre l’80% rimane destinato alla quota di rimonta ed al tradizionale agnello da latte”.