Dalle origini a oggi: la storia delle slot

Difficile oggi pensare a un casinò senza associarvi immediatamente uno degli intrattenimenti più iconici: la slot machine. Si tratta con tutta probabilità del macchinario più distintivo, eppure a differenza di altri non ha una storia così antica: risalendo fino a poco più di un secolo e mezzo fa, si scoprirebbe che le slot machine erano ancora ben da divenire. Non deve comunque sorprendere come, nel relativamente breve arco di tempo da allora intercorso, la slot sia stata in grado di ritagliarsi uno spazio importantissimo nel suo settore: la storia del suo sviluppo infatti è attraversata da diverse innovazioni, e ogni appassionato dovrebbe senz’altro conoscerne i punti salienti.

Le prime testimonianze di macchinari riconducibili alle slot machine portano agli Stati Uniti, nella seconda metà dell’800: in molti locali pubblici cominciarono allora a diffondersi delle macchine definibili come poker automatizzato. Per comprenderne il funzionamento, è necessario sapere come funzionano le slot machine: più rulli, sullo spessore dei quali sono impressi alcuni simboli, venivano messi contemporaneamente in movimento, e alla fine della loro corsa mostravano tali simboli allineati in maniera imprevedibile. In questi primi macchinari tali simboli erano i semi delle carte francesi: allineati in un determinato modo componevano combinazioni che rispecchiavano una mano vincente di poker, diffusissimo in quel periodo. Si trattava di macchinari automatizzati in maniera parziale: era infatti presente un addetto che verificava la combinazione, pagando quanto di spettanza per quella ottenuta.

La prima grande innovazione su questi macchinari venne apportata da un immigrato tedesco negli anni ’80 dello stesso secolo. Charles Fey, originario della Baviera, giunse in California nel 1885 dove, stabilitosi a San Francisco, trovò impiego presso la Western Electric Works. Tale esperienza fu preziosa perché gli fornì le conoscenze per intervenire sulle prime slot machine, giungendo infine a renderle totalmente automatiche. Dotò infatti i suoi macchinari di un dispositivo in grado di riconoscere la combinazione mostrata dai rulli, pagando la vincita corrispondente senza aver bisogno di un addetto apposito. Intervenne anche sui simboli, desiderando inserire nel suo macchinario qualcosa di immediatamente riconducibile alla cultura statunitense: scelse a tal scopo la Liberty Bell, la campana protagonista della rivoluzione americana, che finì per dare il nome al modello di slot machine.

Il successo del macchinario fu tale che tale versione automatica venne commercializzata su tutto il territorio, dando origine a numerose varianti e modelli. Uno dei più famosi utilizzava dei simboli di frutta: era un riferimento al tipo di premi erogati, delle gomme da masticare aromatizzate. La diffusione fu tale che in molte zone le slot machine sono ancora oggi definite fruit machines, a indicare proprio tale peculiarità attraverso la quale guadagnarono popolarità.

Bisogna aspettare diversi decenni per assistere al successivo step evolutivo: l’introduzione delle slot elettromeccaniche. A partire dagli anni ’50 e ’60 infatti la crescente diffusione degli elementi elettronici cominciò a far sentire il suo impatto nel quotidiano, e le slot machine non furono da meno: l’affiancamento di componenti elettroniche a quelle tradizionalmente meccaniche permise l’introduzione di innovazioni come più linee sulle quali allineare simboli e diverse combinazioni vincenti. Solo pochi anni dopo, verso gli anni ’70, si cominciò a utilizzare la pur giovane invenzione dei microchip: grazie a questa, è stato possibile portare l’innovazione di jackpot condivisi e progressivi. Anche da un punto di vista estetico si assistette a varie novità, prima fra tutte l’introduzione di slot tematiche ispirate a vari personaggi famosi o programmi televisivi di successo.

Tale varietà di temi è un tratto distintivo anche dei giorni nostri, quando ormai la slot è indiscussa protagonista delle piattaforme online che offrono questo tipo di intrattenimento. La versione digitale è l’ultima evoluzione in ordine di tempo, e può contare sulle garanzie di sicurezza previste dai vari operatori in rete e soprattutto su tecnologie a garanzie del corretto funzionamento: è il caso degli algoritmi di generazione casuale di numeri o RNG, acronimo dall’inglese random number generator, che assicurano un esito imprevedibile a ogni interazione e sono pertanto utilizzatissimi nell’ambito del videogioco.

Dietro un passatempo costantemente al passo coi tempi, dunque, si trova in realtà una storia ben risalente e fatta di continue innovazioni e progressi: si tratta del motivo che rende la slot una vera e propria attrazione senza tempo.

Alghero, asfalti in città: si parte da via Don Minzoni

ALGHERO – Via Don Minzoni completamente rinnovata con i lavori di realizzazione del nuovo manto di asfalto che copre pressoché interamente una delle strade più importanti della città. Un intervento radicale che di fatto avvia il piano degli asfalti in città che l’Amministrazione calendarizza e predispone con l’Assessorato alle opere pubbliche.  Le opere che continueranno in città si svolgeranno d’ora in avanti con continuità in relazione alla completa esecuzione della gran mole di  tagli stradali  della rete del gas, della fibra e sul sistema idrico. Lavori che hanno costretto ad una attesa scrupolosa per la messa in opera del manto bituminoso che avviene solo dopo la completa realizzazione di tutte le operazioni. “Iniziamo con un intervento significativo un’attività che andrà avanti con un progetto complessivo sul quale investiamo risorse consistenti per riqualificare le nostre strade  per maggiore sicurezza e decoro”, sottolinea il Sindaco Mario Conoci che ieri ha svolto un sopralluogo insieme all’Assessore ai Lavori Pubblici Antonello Peru.  “Il prossimo lavoro che seguirà è quello dell’asfaltatura di tutta via XX Settembre, al quale si aggiunge il progetto che stiamo predisponendo per la sistemazione di molte altre vie cittadine, utilizzando importanti somme dal bilancio comunale e candidando opere di riqualificazione ai fondi del Pnrr”, aggiunge Peru.

“Ci impegniamo affinchè si recuperi il Cra di Simon Mossa”

ALGHERO –  “Il cedimento di alcuni solai e il successivo precipitoso abbandono del Centro Residenziale Anziani nell’estate 2018 ha sollevato un intenso dibattito in città, coinvolgendo gli ospiti del Centro e i loro familiari nonché  gli stessi operatori socio-assistenziali. Molte le voci favorevoli al recupero strutturale e funzionale del C.R.A., con idee e proposte migliorative, sostenute dall’affetto che questa realtà sociale ha sempre goduto e tuttora gode tra gli algheresi.

C’è da considerare che da anni alcuni locali della struttura di Viale della Resistenza sono stati inopportunamente occupati da uffici comunali e sottratti all’ospitalità degli anziani, situazione che ha portato a una promiscuità funzionale. L’aspetto però più preoccupante è dovuto a uno stato complessivo di trascuratezza che la struttura ha subito da parte delle diverse Amministrazioni comunali che si sono avvicendate nei vent’anni precedenti all’abbandono del Centro.

La decisione di evacuare immediatamente la struttura di Casa Serena, sostenuta da esigenze di sicurezza e comunque da condizioni di emergenza, probabilmente rafforzata dalla spinta emotiva derivante da svariati crolli di infrastrutture in diverse regioni d’Italia – la tragedia del Ponte Morandi di Genova avverrà un mese dopo – incontrò vive critiche da una parte considerevole della cittadinanza, soprattutto tra operatori e gli utenti costretti a subire il notevole disagio dell’ubicazione negli ambienti dell’Ostello della gioventù di Fertilia, struttura quest’ultima rivelatasi alla prova dei fatti inadeguata ad ospitare anziani gravati dai disagi dell’età e dalle diverse patologie.

La decisione dell’Amministrazione comunale del sindaco Conoci di lasciare la sede provvisoria di Fertilia per una ritenuta più adeguata e centrale, e comunque vicina alla sede storica di Viale della Resistenza, – due blocchi  della  struttura alberghiera del Green Hotel riadattati alla nuova funzione – portata a compimento da appena un mese, solleva già critiche e interrogativi.

La visita di un gruppo composto da consiglieri comunali (Mimmo Pirisi, Maria Antonietta Alivesi e Giusy Di Maio) e di rappresentanti di partiti/movimenti di opposizione (CinqueStelle, PD, Sardenya i Llibertat, Sinistra in comune, e dall’ex Assessore Gianni Cherchi), avvenuta domenica 12 giugno, alla presenza del sindaco Mario Conoci, dell’assessore ai Servizi sociali Maria Grazia Salaris e di una responsabile della Cooperativa Seriana 2000 – membri dell’Amministrazione comunale che hanno reso possibile la visita medesima – ha consentito di acquisire maggiori elementi di conoscenza e di valutazione sulla nuova struttura.

La scelta è avvenuta a seguito di un bando ad evidenza pubblica, la proprietà del Green Hotel ha quindi eseguito alcuni lavori di adeguamento della struttura, ma riteniamo che altri importanti interventi siano necessari per rendere la stessa, sicura e pienamente funzionale a una popolazione anziana e in parte non autosufficiente.

Allo stato attuale, nonostante la ridotta capienza, la struttura mostra evidenti carenze di spazi comuni e quindi di attività di aggregazione; la mancanza di una cappella, la limitatezza delle zone d’ombra all’aperto, gli ambienti della cucina contenuti, a cui si aggiungono la necessità di una maggiore attenzione alla normativa di sicurezza antincendio, la mancanza di climatizzazione e di tapparelle, l’opportunità di eliminare alcune barriere architettoniche anche nei servizi degli ospiti autosufficienti, la carenza di impianti TV.

Pertanto, prima di portare la struttura alla sua massima capienza riteniamo occorra risolvere preventivamente le carenze segnalate valorizzando le preziose professionalità presenti tra i tecnici comunali e gli operatori del Centro.

L’altro aspetto importante riguarda la storica sede del Centro Residenziale Anziani di viale della Resistenza e della sua prestigiosa area di pertinenza che, anche ricorrendo ai fondi del PNNR, conclusa quanto prima la fase progettuale finalizzata al recupero e adeguamento strutturale in conformità alle norme vigenti, porti a un successivo ampliamento per far fronte alla crescente domanda proveniente da una popolazione in forte invecchiamento.

Ci impegneremo affinché l’Amministrazione comunale si adoperi in tempi ragionevoli a portare a compimento il recupero strutturale e funzionale di un’opera ideata dall’architetto Antoni Simon Mossa, armonicamente inserita sul colle di Calabona e sottoposta a vincoli normativi di tutela. Il recupero del vecchio Centro Residenziale per Anziani, oltre al ripristino di una funzione insostituibile per la nostra comunità in uno dei punti più belli del territorio di Alghero, consentirebbe di restituire alla sua funzione originaria l’Ostello della gioventù, fortemente voluto sia dalla popolazione che dal Comitato di quartiere di Fertilia, al fine di accogliere nel nostro territorio un flusso turistico giovanile”.

P.D. – M5S –  Sardenya i llibertat – Sinistra in comune .

Vigili del Fuoco, cessione dell’area alla Scaletta: iter sbloccato

ALGHERO – Arriva finalmente a conclusione un iter lungo e complesso che oggi compie il passo definitivo da parte del Comune di Alghero e del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco  per la realizzazione della nuova caserma di Alghero. A Porta Terra stamattina si è siglato l’atto di cessione dell’aera di proprietà comunale all’Agenzia del Demanio che contestualmente lo ha ceduto ai Vigili del Fuoco. La firma dell’atto è stata siglata dal Sindaco Mario Conoci con il Dott. Pietro Arricca per l’Agenzia del Demanio e dal Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Gianfrancesco Monopoli. “Abbiamo raggiunto l’obbiettivo reciproco tra Amministrazione e Vigili del Fuoco per arrivare prima possibile alla realizzazione della nuova caserma – afferma il Sindaco Mario Conoci – Finalmente si può ora pensare alla fase che porta all’appalto per la costruzione dell’immobile che la città e il territorio attendono”. L’area che il comune ha ceduto è situata nella zona La Scaletta, ha una superficie catastale complessiva di metri quadrati 4187, risulta in posizione favorevole rispetto al potenziale bacino di utenza, è posizionata nella zona edificabile in prossimità del centro cittadino, presenta una viabilità adeguata al traffico pesante ed è facilmente raggiungibile, essendo ben collegata e collocata sia rispetto al centro cittadino che rispetto ad importanti arterie di traffico statali, provinciali e comunali.  Una struttura operativa di primaria importanza che finalmente trova la sua collocazione adeguata. “L’impegno dell’Amministrazione fin dall’insediamento è stato continuo – aggiunge l’Assessore al Demanio Giovanna Caria – per avviare tutte le attività che hanno portato alla definizione della procedura che consente ora al Ministero dell’Interno di procedere”. Per la costruzione dell’immobile verranno investiti 2,5  milioni di euro dal Ministero, con una integrazione della iniziale somma di 1,5 milioni.  Il Ministero procederà ora con  la progettazione definitiva ed esecutiva per arrivare nei prossimi mesi alla gara d’appalto. Alla firma dell’atto hanno presenziato la Segretaria Generale Giovanna Solinas, il dirigente del Settore demanio Michele Fois e le rappresentanze sindacali del comparto. Si vuole velocizzare, per portare a compimento la  realizzazione di una struttura operativa di primaria importanza che finalmente trova la sua collocazione adeguata.

Antincendio, collaborazione tra Regione Sardegna e Israele

SANTU LUSSURGIU – “La visita dell’ambasciatore israeliano in Sardegna è stata un’importante occasione per riavviare un discorso di collaborazione iniziato tempo fa e provvisoriamente interrotto anche a causa dell’emergenza sanitaria. Abbiamo deciso di pianificare un percorso che consolidi il rapporto e possa consentirci di avviare qualche progetto pilota, in particolare sul tema della prevenzione e della rilevazione degli incendi e della ricostituzione forestale”. Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, al termine del sopralluogo, in compagnia di Dror Eydar, ambasciatore di Israele in Italia, nel cantiere forestale Pabarile nel Montiferru, in territorio di Santu Lussurgiu, nella zona dove la scorsa estate migliaia di ettari del patrimonio boschivo isolano erano stati distrutti da un incendio di grosse dimensioni.

“La collaborazione con Israele, che potrà realizzarsi anche in altri settori di particolare interesse per la Sardegna, come acqua, energia, agricoltura, può essere un valore aggiunto per la nostra Isola – ha aggiunto l’assessore Lampis – Condividere sia aspetti di innovazione tecnologica che una consolidata esperienza in alcuni settori rappresenta una grande opportunità per la Regione Sardegna. Infatti, qualsiasi aiuto e collaborazione nell’ambito della lotta contro gli incendi significa fare un importante passo avanti verso il consolidamento delle buone pratiche che l’esperienza sarda mette in campo da anni

Polizia Municipale: auguri al Comandante, ma errori nell’inquadramento

ALGHERO – “Auguri al nuovo Comandante pro-tempore della Polizia Urbana di Alghero, Dottor Matteo Bertocchi, assunto come funzionario categoria D, articolo 110 comma 2 del TUEL dal 30 giugno fino a fine mandato del Sindaco Conoci. Il suo mantenimento in servizio ad Alghero è strettamente legato infatti a quello del Sindaco in carica.
L’amministrazione di Alghero ha scelto di non dotarsi di un dirigente per guidare la polizia locale, come è avvenuto col Comandante Calzia in passato, ma si affida ad un funzionario esterno nell’ambito della categoria giuridica D, con contratto a tempo determinato e al di fuori della dotazione organica del Comune.
Evidentemente la Giunta Conoci ha ritenuto che non vi siano professionalità analoghe presenti all’interno della polizia urbana algherese. Perché questo è un elemento perentorio e fermo, sancito dalla norma e dalla giurisprudenza: si può assumere ex TUEL art. 110 comma 2 purchè non vi siano professionalità equiparabili all’interno dell’ente.
Unanimemente i giudici amministrativi hanno sempre ricordato inoltre il carattere eccezionale del reclutamento esterno rispetto alle ordinarie modalità di selezione del personale: programmazione triennale del fabbisogno del personale o riqualificazione professionale del personale interno, secondo il noto principio di autosufficienza organizzativa.
Ma colpisce anche un altro fatto: da contratto collettivo nazionale di lavoro le posizioni organizzative di categoria D possono ricevere fino a 16.000 euro aggiuntive. In questo caso l’Amministrazione Conoci è stata generosa: assegna al nuovo comandante 30.000 euro aggiuntive, oltre lo stipendio, deliberato dalla giunta e commisurato – così dice il comma 3 dell’art. 110 – alla specifica qualificazione professionale e culturale, evidentemente attribuita dalla Giunta Conoci al Comandante della Polizia Municipale di Pula, in servizio ora ad Alghero fino a fine mandato Conoci.
Torneremo probabilmente su questi punti anche con altri atti. Riteniamo che le risorse debbano essere assegnate all’intero corpo in ragione di progetti speciali, come quello della turnazione notturna dei vigili urbani, essenziale in una città turistica soprattutto nella stagione estiva”

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Mimmo Pirisi
Maria Antonietta Alivesi
Giusy Di Maio

 

Crescita del Porto, Prg essenziale: attese risposte dalla Regione

ALGHERO – Il Porto di Alghero può e deve crescere. Altre località, da tempo, hanno implementato in maniera deciso la loro offerta di servizi aumentando dunque le ricadute economiche e di conseguenza la presenza di imbarcazioni, anche di grande portata. Per ottenere dei risultati tangibili è indispensabile che la Regione faccia la sua parte. Non solo, ad esempio, nel via libera per la definitiva realizzazione, e dunque disponibilità del “Molto di sopraflutto” (opera in abbandono da anni), ma anche, e soprattutto, con l’approvazione del “Piano Regolatore del Porto”.

“Le linee guida del Piano – afferma l’assessore all’Urbanistica del Comune di Alghero Emilian Piras – sono pronte e da tempo abbiamo avviato il tavolo di coordinamento con la Regione,  ma da un anno attendiamo risposte” e ancora il delegato della Giunta Conoci. “Il nostro intento è riprendere le attività sospese e portare all’attenzione dei cittadini e degli operatori economici le nostre proposte per le eventuali osservazioni al fine di giungere ad una definitiva attuazione del Piano”.

Nella foto area del Porto di Alghero emerge il particolare del “Molto di sopraflutto” ad oggi ancora non utilizzato

 

Mercede, area sportiva concessa e ancora in abbandono: cosa succede? |video

ALGHERO – “Ieri mattina abbiamo protocollato un’interrogazione per capire che intenzioni abbia l’Amministrazione relativamente alla struttura sportiva di via Tarragona (ex tennis club)”, cosi i consiglieri comunali di Centrosinistra riguardo l’area adiacente il Parco Tarragona che è ancora in abbandono e rappresenta anche un problema per la fruizione di famiglie e turisti del polmone verde di Alghero.
“Nel gennaio del 2021 infatti il Comune decise di fare un bando per affidare in concessione gratuita per cinque anni l’impianto sportivo situato dietro la chiesa della Mercede. L’affidamento della struttura di via Tarragona avvenne poi nell’agosto 2021. L’assessora Caria consegnò le chiavi della struttura alla società aggiudicataria del bando, la A.S.D. Padel Club Alghero.  Come si può leggere nella nota stampa del comune emessa in quella data il concessionario aveva in progetto “la realizzazione di quattro campi da padel, un campo polifunzionale, la ristrutturazione della Club House, la riqualificazione delle aree scoperte mediante opere di sistemazione delle recinzioni, degli accessi e delle alberature, il ripristino degli impianti di illuminazione, elettrico, idrico e condizionamento”. Sempre nel comunicato dell’Amministrazione comunale si spiegava che  “l’aggiudicazione prevede che i rinnovati spazi con impianto polivalente (pallavolo, basket..) dovranno essere fruibili prioritariamente dagli alunni degli istituti scolastici prossimi e privi di palestre o di spazi propri”.  Sempre rileggendo quanto scrivevano l’Amministrazione e la Assessora Caria, che aveva curato il bando, la struttura avrebbe probabilmente potuto riaprire i battenti già dopo l’estate, cosa che avrebbe permesso alle scuole di avere la struttura disponibile già dall’anno scolastico 21/22″.
“In realtà, però, i lavori di sistemazione dell’impianto di via Tarragona fino ad oggi non sono mai neppure iniziati e allo stato attuale sembrerebbe tutto completamente fermo ed è per questo motivo che abbiamo deciso di interrogare il Sindaco e l’Assessora per cercare di conoscere quali siano le cause che hanno prodotto lo stallo. Vogliamo essere edotti su quelli che sono stati i dettagli dell’iter procedurale, in modo da capire le motivazioni di un ritardo simile e individuare le responsabilità dell’Amministrazione comunale”.
“Crediamo, infatti, che la struttura debba essere assolutamente riqualificata e condividiamo anche la scelta di affidarla a un soggetto privato, ma il protrarsi dello stallo è un problema anche per le scuole che utilizzavano la struttura negli anni passati e che ora ovviamente non ne possono usufruire. Il tempo purtroppo sta passando e il campo resta in stato di totale abbandono; se non si agisce in modo repentino il timore è che, a causa dell’immobilismo conociano, anche per l’anno scolastico 22/23 la struttura non potrà essere utilizzata da nessuno. Per questa ragione la speranza è che la nostra interrogazione possa fungere da sprone per l’Amministrazione”.

Disservizi Abbanoa nell’agro di Alghero, “ora basta”

ALGHERO – “Negli anni la gestione da parte di Abbanoa S.p.A. delle reti idriche e degli impianti di potabilizzazione e depurazione è stata caratterizzata da innumerevoli segnalazioni di gravi criticità e disservizi da parte delle Amministrazioni locali e dei cittadini,delineando un quadro di grave ed allarmante inefficienza nella gestione del Servizio Idrico Integrato. La mancata erogazione in questi giorni dell’acqua nelle borgate di Guardia Grande,Santa Maria La Palma e Sa Segada,sta aggravando la situazione dovuta alle alte temperature per tutti i residenti dell’agro,ritardi dovuti per la riparazione del sistema idrico da parte di Abbanoa,le continue richieste da parte del Sindaco per un intervento in urgenza per la sostituzione di una pompa sommersa, sono andate nel vuoto a tutt’oggi. L’efficienza del sistema idrico è subordinata a una programmazione nazionale di interventi,a questo si invita la società Abbanoa, per porre fine ai numerosi disagi a cui stiamo assistendo”.

Gruppo Consiliare UDC Alghero

 

Sicurezza e decoro, Fdi a Conoci: “ecco cosa dobbiamo fare”

ALGHERO – “Il 21 Giugno 2022, Fratelli d’Italia ha trasmesso al Sindaco Mario Conoci un progetto per la sicurezza e il decoro urbano per l’estate 2022, al fine di assicurare un efficace controllo del territorio, contrastando sia i comportamenti illegali, sia quelli lesivi della sicurezza e del decoro cittadino. La proposta è stata elaborata dal coordinamento cittadino, dai Dipartimenti Sicurezza e Commercio con Gianni Pais e Maurizio Papa e dal gruppo consiliare con Monica Pulina e Giovanni Monti.

Dopo aver incontrato varie realtà locali e analizzato attentamente con loro la situazione della città, Fratelli d’Italia ha portato all’attenzione del Sindaco i settori principali su cui dovrebbe incentrarsi l’azione amministrativa, indicando nel dettaglio gli obiettivi, le azioni e le relative risorse finanziarie e umane per attuarle.

I settori di intervento previsti riguardano:

  • la circolazione stradale, la sosta selvaggia,
  • il corretto utilizzo delle spiagge, i reati contro il patrimonio,
  • i comportamenti fuori controllo e il disturbo della quiete pubblica,
  • il commercio e le occupazioni abusive o irregolari del suolo pubblico,
  • la vendita di alcolici ai minori,
  • il decoro urbano relativamente all’assunzione di comportamenti corretti e rispettosi dei

regolamenti e delle ordinanze da parte di cittadini e ospiti con particolare riguardo al gettito di rifiuti,

  • la raccolta delle deiezioni canine e rispetto degli arredi urbani e, del territorio.

“Riteniamo – dichiara Marco Di Gangi, coordinatore cittadino del circolo di Fratelli d’Italia

– sia un errore sottovalutare i chiari segnali di insofferenza e di allarme che arrivano da parte di cittadini e di imprese sempre più preoccupate dai ricorrenti episodi di microcriminalità e di diffuso vandalismo, oltre a quelli del crescente disagio dovuto alla mancata osservanza dei regolamenti e delle ordinanze disposte a tutela di cittadini e imprese sminuirne portata e conseguenze – continua Di Gangi, – non aiuterà certamente a risolvere un problema che, al contrario, deve essere affrontato e risolto con fermezza e tempestività.

Dato per acquisito che la comunità algherese possieda gli anticorpi per rigettare questi fenomeni, resta il fatto che di fronte a situazioni non episodiche di devianza ci siano due strategie possibili: l’inerzia, nella speranza che questi fenomeni prima o poi cessino o l’adozione immediata di misure di controllo e di contrasto per evitare la l’assuefazione e la rassegnazione.  Fratelli d’Italia Alghero propende decisamente per questo secondo approccio. Una precisa e articolata proposta che Fratelli d’Italia Alghero indirizza al Sindaco al quale si chiede di adottare una serie di atti utili a gestire una situazione non più sostenibile”.