Allerta Aeroporto, “Bando e biglietto unico e Ita in campo” |video

ALGHERO – La vita dell’Aeroporto interessa non solo lo stesso scalo ma tutto il territorio. E dunque, con esso, pure i maggiori asset di esso. Ancora di più quelli legati ai trasporti come il Porto. Del resto sono numerosi i proprietari di imbarcazioni che, lasciando il proprio natante nell’approdo, poi si muovono con gli aerei verso altre mete. Insomma, anche per il porto, la condizione della struttura di Fertilia è essenziale che funzioni al meglio, tutto l’anno. E non a singhiozzo.

Ed è proprio il Presidente del Porto di Alghero, Giancarlo Piras a commentare e suggerire alcune proposte. “Bando unico per tutti gli Aeroporti della Sardegna (in modo da obbligare e compagnie a interessarsi a tutti gli scali e non solo a quelli che reputano più convenienti), biglietto unico per tutti (con agevolazioni riguardo i posti e i costi per i residenti) e soprattutto lo Stato che, tramite la proprietà di una compagnia propria (Ita), dovrebbe garantire la Continuità Territoriale aerea tutti i giorni, senza alcuna discontinuità e problemi che, ciclicamente, si ripetono – e ancora il Presidente del Porto Giancarlo Piras – colgo inoltre l’occasione per annunciare che il Porto di Alghero sarà presente alla manifestazione che si terrà giovedi 26 gennaio mattina presso il Cinema Miramare proprio per sostenere l’Aeroporto di Alghero e nello specifico, come detto, la Continuità Territoriale che deve essere garantita come principio Costituzionale, a prescindere dalle battaglie legittime e doverosa in sede Europea per il riconoscimento dell’Insularità”

 

Sequestro Caval Marì, “Resta impegno per riqualificarlo e rilanciarlo”

ALGHERO – Ha destato grande stupore, preoccupazione e perfino rabbia, ad Alghero, la condizione in cui è piombato l’ex-Caval Marì col recente passaggio che vede la struttura sequestrata dai Carabinieri del Noe per pericolo crolli e di conseguenza eventuale danni ambientali. Sulla questione si registra l’intervento del Sindaco Conoci che conferma la volontà, già diffusa nel luglio del 2022, di riqualificare l’immobile e darlo in concessione al fine di realizzarne un attività di grande livello che possa garantire sviluppo, economie e soprattutto decoro.

“C’è l’impegno alla ricerca di un soggetto qualificato e interessato alla riqualificazione completa dell’immobile, alla sua valorizzazione e gestione, individuando l’idonea attività da realizzare per reinserire lo stabile nel contesto socio-economico della città, in modo da migliorare l’offerta complessiva di servizi e proseguire nel percorso di recupero del patrimonio pubblico locale abbandonato avviato con determinazione negli ultimi anni dall’Amministrazione comunale”. Parole del sindaco di Alghero Mario Conoci, all’indomani dell’intervento dei militari del Noe di Sassari al Caval Marì, l’immobile di 503 metri quadri ubicato sulla passeggiata algherese, da numerosi anni degradato ma al centro della delibera nr.187 del 2022, con cui la Giunta ha individuato e dettato le direttive per la pubblicazione del bando su cui gli uffici stanno lavorando da qualche mese. Immobile – precisa Conoci – debitamente interdetto a qualsiasi utilizzo e oggetto di specifici divieti di accesso facilmente constatabili dalla cartellonistica.

“Sullo stabile – ricorda l’assessora Giovanna Caria – l’Amministrazione comunale è in attesa di specifiche risposte dagli enti interessati, in quanto insistono competenze diverse e procedere alla pubblicazione del bando necessita di una lunga interlocuzione ed un approfondito dialogo tra i competenti uffici di Comune, Regione e Demanio dello Stato”.

Criticità Aeroporto, il Consiglio Regionale si mobilita: giovedì ad Alghero

ALGHERO –  Anche il Consiglio regionale si mobilita a sostegno dell’aeroporto di Alghero. Giovedì mattina, per qualche ora, sospenderà i lavori della Finanziaria per affrontare in Aula la situazione dello scalo di Fertilia.

“Ci saranno due iniziative parallele – ha detto il Presidente Pais – una istituzionale in Consiglio regionale, che si concluderà con l’approvazione di un documento da inviare immediatamente al governo nazionale, e un’altra territoriale organizzata dalla Provincia di Sassari”.
Il Presidente Pais ha ringraziato maggioranza e opposizione. “La posizione di tutte le forze politiche è chiara: l’aeroporto di Alghero deve avere i collegamenti in regime di continuità territoriale e parallelamente rafforzate tutte le rotte nazionali e europee. C’è la massima attenzione su questo problema che coinvolge non solo il territorio ma l’intera Sardegna”.
Giovedì alle 10 i lavori del Consiglio regionale si apriranno con il dibattito sull’aeroporto di Alghero e poi proseguiranno con l’esame dell’articolato sulla Finanziaria.
“Il Consiglio regionale ha voluto dare con questa decisione un segnale forte di operatività immediata. Giovedì mattina l’intera Sardegna si mobilita – sostiene il Presidente Pais – e l’Assemblea regionale lo farà da Cagliari, nella casa dei sardi.
Sarà l’occasione per rafforzare la posizione della Sardegna sul tema della continuità territoriale, che non può vederci ostaggi di procedure europee che sul tema devono essere necessariamente cambiate. La continuità territoriale, aerea e marittima, per la Sardegna, prima ancora di essere un servizio pubblico essenziale, è una vera e propria infrastruttura immateriale, che non può essere soggetta a limitazione alcuna”

Riparte il gasdotto Galsi. Progetto avviato ad Alghero nel 2007

ALGHERO – “Riparte il Gasdotto Galsi (acronimo di Algeria, Sardegna, Italia). Un progetto importante che fa dell’Italia distributore di energie per tutta l’Europa”. Così il presidente dell’Algeria, Abdelmadjid Tebboune, nelle dichiarazioni alla stampa nell’ambito dell’incontro con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. I tempi per la realizzazione del gasdotto dipenderanno dai tecnici – ha spiegato – ma ormai «siamo d’accordo». Tebboune ha sottolineato l’importanza dell’infrastruttura «diversa da quelle che esistono già oggi perchè riguarda gas, idrogeno, ammoniaca ed elettricità».

Era il novembre del 2007 quando l´allora ministro dell’Energia della Repubblica di Algeria Chakib Khelil e del ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, alla presenza del Presidente algerino Abdelaziz Bouteflika e del Presidente del consiglio italiano Romano Prodi, firmarono proprio ad Alghero, alla presenza dell’allora sindaco Marco Tedde, l’accordo intergovernativo fra Italia e Algeria per lo sviluppo del gasdotto Galsi per collegare l’Algeria all’Italia attraverso la Sardegna. Un gasdotto di circa 900 chilometri, di cui circa 600 offshore, raggiungendo profondità massime di circa 2800 metri fra i due paesi.

Ieri la ripartenza del progetto e l’annuncio: C’è l’accordo col Governo Meloni per far ripartire la costruzione del Galsi che «sarà realizzato in tempi brevi». Sarà un gasdotto speciale che non è simile a quello esistente. Trasporterà gas, idrogeno, ammoniaca e anche l’elettricità», ha detto ancora il presidente algerino. Il Galsi dovrebbe arrivare inizialmente a Porto Botte, Sud Sardegna, territorio di San Giovanni Suergiu. Il collegamento dovrebbe poi proseguire via terra fino a Olbia, dove un tratto sottomarino farebbe arrivare il gas a Piombino, in Toscana

Caval Marì sequestrato dal Noe. Struttura decadente in attesa del restyling

ALGHERO – Il Comando dei Carabinieri per la Tutela Ambientale e della Transizione Ecologica, Nucleo Operativo Ecologico di Sassari hanno posto sotto sequestro l’ex-Caval Marì. Struttura simbolo della nascita della movida nella Riviera del Corallo quando quella algherese era un riferimento non solo regionale ma anche nazionale ed oltre. Immobile in totale decadimento e abbandono da anni è oggetto di un percorso volto alla concessione a privati al fine di un recupero ed un utilizzo per servizi volti alla promozione culturale, enogastronomica e dell’intrattenimento.

Almeno così dovrebbe essere. Il condizionale è d’obbligo anche perchè l’intervento dell’Arma sezione ambientale fa prefigurare un’azione volta a non poter procedere oltre financo una messa in sicurezza immediata e  dunque lavori di riqualificazione o, peggio, abbattimento nell’arco di un breve periodo. Ultima ipotesi che sarebbe da scongiurare non solo per il valore simbolico dell’ex-Fuego, Caval Marì e tanto altro, ma perchè con le leggi in vigore è impossibile (giustamente) edificare sugli scogli e dunque sarebbe stato utile utilizzare l’esistente per creare un’attrazione unica e di grande richiamo turistico, oltre che finalizzata a creare economie e posti di lavoro. Ovviamente la speranza è che, nonostante l’intervento della Magistratura, si possa completare l’iter per la concessione come anche da ordine del giorno approvato dal consiglio comunale (all’unanimità) nel 2007, col Centrodestra di Tedde al Governo.

Fertilia merita di più, la Banca non deve chiudere

ALGHERO – Desta grande preoccupazione la notizia della chiusura della filiale di Fertilia del Banco di Sardegna.  È l’ennesima dimostrazione di un territorio che, a capo chino, arretra di decenni dopo le conquiste fatte.  Già qualche mese fa c’è stata la mobilitazione di decine e decine di sindaci sardi, i cui comuni sono stati interessati dal diktat di BPER di chiudere circa 20 sedi nel territorio sardo.
Mi domando che cosa si stia attendendo ad Alghero, attendiamo dormienti l’ennesima chiusura a favore di uno sportello evoluto?  Non ci sto più a questo gioco! Fertilia è un fiore all’occhiello della nostra città, ha una storia importante, fatta dal sacrificio di gente comune che dal nulla ha creato una realtà invidiabile, che meriterebbe di essere realmente valorizzata. Ha un porto turistico, un corollario di strutture ricettive, un agro abitato e presto sarà oggetto di interventi di riqualificazione urbana.
Questa scelta di chiusura è una grande perdita di immagine per il Banco di Sardegna che così perderà un presidio strategico; inoltre potrebbe innescare  dubbi nella mente dei correntisti che si interrogherebbero sulla stessa solidità del gruppo BPER alla luce della politica generalizzata di taglio delle filiali in tutta Italia.  Mi appello a duplice titolo alla dirigenza del Banco di Sardegna, da cittadino e da consigliere comunale (ricordo che il Banco di Sardegna è tesoreria del Comune di Alghero) affinché ci sia un pronto ravvedimento su questa scelta, diversamente sarà opportuno ricercare e accogliere la richiesta di un altro gruppo bancario che manifesti interesse nell’apertura di una filiale nella borgata.

 

Alberto Bamonti

Porto Torres, da oggi (lunedi) arriva il nuovo medico

PORTO TORRES – Da oggi, lunedì 23 gennaio, prende servizio nel comune di Porto Torres un nuovo medico di medicina generale. Si tratta del dottor Gustavo Riccardo Lai.

Il medico sarà operativo negli ambulatori di Andriolu: essendo un incarico provvisorio, le scelte verranno attribuite dal sistema Anax che rileverà i pazienti sprovvisti di medico, sino ad un valore massimo di 1500 assistiti.

L’ambulatorio rispetterà i seguenti orari: Martedì e venerdì, dalle ore 10.00 alle 13.00; mercoledì, dalle ore 09.00 alle 12.00; lunedì e giovedì, dalle ore 15.00 alle 18.00.

Deidda (Fdi), “massima attenzione per l’Aaeroporto di Alghero”. Si attendono interventi

ROMA – “Siamo tutti ben consapevoli dell’importanza dell’aeroporto di Alghero ed è per questo che all’indomani dell’esito del bando, è stato organizzato un incontro tra il sottoscritto, Presidente della Commissione Trasporti, l’Assessore Regionale sardo dei Trasporti e il ViceMinistro Galeazzo Bignami, che ha le deleghe per il settore Aereo, focalizzati sulle soluzioni per affrontare l’emergenza ma anche il futuro dell’aeroporto di Alghero, ricordando le competenze esclusive della Regione Sardegna e di chi gestisce lo stesso aeroporto, ricorda Salvatore Deidda, Presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati

“L’aeroporto di Alghero è stato l’oggetto di un tavolo tecnico tra le più alte istituzioni del settore,  Ministero, Enac, Rappresentanza in Ue e Regione, è stato oggetto dell’interesse nelle dichiarazioni programmatiche del Presidente dell’Enac ed è oggetto della procedura negoziata avviata dalla Regione per la quale Ita e le altre compagnie mostreranno o meno la propria disponibilità, ricordando che non ci sono più Alitalia e Meridiana e le compagnie non possono andare in perdita” continua Deidda “inoltre abbiamo suggerito altre soluzioni per differenziare l’offerta e aprire nuove rotte nazionali”
“La Commissione Trasporti della Camera sta per iniziare l’indagine conoscitiva sulla continuità territoriale aerea, chiamando in Commissione, Compagnie, Università, Enti Locali, Associazioni di Categoria, Sindacati, società di gestione, per affrontare insieme i cambiamenti del mercato del settore aereo e il sacrosanto diritto di continuità territoriale sul territorio nazionale dei cittadini.
Le necessità dell’aeroporto di Alghero sono all’attenzione di Unione Europea, Governo, Parlamento, Regione, Provincia, compagnie. Ricordo, inoltre, che i parlamentari, di giovedì, sono impegnati nelle Aule di Camera e Senato e nelle commissioni Parlamentari”

Continuita’ area ad Alghero, ufficiale: AeroItalia c’è

ALGHERO – “Aerei: AeroItalia pronta a voli Alghero e rilancia su Olbia*. ‘Proposta per volare senza aiuti economici tra Gallura e Roma’.  Dopo il bando andato deserto per i voli agevolati tra Alghero e gli hub di Roma Fiumicino e Milano Linate, nell’ambito del bando della continuità territoriale in Sardegna, è AeroItalia la prima compagnia a farsi avanti nella procedura d’emergenza negoziata sulla piattaforma telematica Sardegna CAT, avviata dalla Regione con l’assessore dei Trasporti, Antonio Moro, per cercare di evitare che lo scalo Riviera del Corallo resti senza collegamenti. Lo apprende l’ANSA dallo stesso vettore che nell’estate del 2022 aveva inaugurato la stratta Alghero-Forlì. “Abbiamo deciso di rispondere positivamente all’invito della Regione Sardegna per la continuità su Alghero sia verso Roma che verso Linate – fanno sapere dalla compagnia – Inoltre domani invieremo la nostra disponibilità a volare senza compensazioni Olbia-Roma”.

In questo caso AeroItalia fa un passo in più: dopo essere arrivata prima all’apertura delle buste su entrambe le rotte di Olbia (Milano e Roma) con un ribasso d’asta del 75%, aveva dovuto cedere il passo a Volotea sulla tratta da e per la Capitale perché la low cost spagnola si era proposta di effettuare il collegamento senza compensazioni economiche. Ora AeroItalia, che aveva annunciato la volontà di verificare la possibilità di ricorrere al Tar, rilancia sulla stessa rotta: volerà anch’essa senza gli aiuti economici previsti dal bando che invece incasserà per volare tra Olbia e Milano. L’altra compagnia aerea che beneficerà delle compensazioni è Ita Airways che si è aggiudicata la possibilità di collegare Cagliari con Roma e Milano. Nel frattempo tra gli altri vettori che potrebbe essere interessati a volare su Alghero c’è la danese Dat (Danish Air Transportt),che già effettua voli in continuità in Italia collegando la Sicilia a Lampedusa e Pantelleria.