ALGHERO – Un riordino generale della toponomastica in città e in alcune zone dell’agro è stato concluso in questi giorni su coordinamento dell’Assessore Emiliano Piras. Correzioni, nuove intitolazioni e modifiche, sono le principali attività che hanno caratterizzato questa fase nella quale, soprattutto, è stato necessario modificare alcune intestazioni sbagliate. Installati inoltre i cartelli nei giardini dedicati a Norma Cossetto a Fertilia ed a Emanuela Loi, area fronte Ospedale Civile. E poi la zona di Mamuntanas e Ungias Galantè, con le denominazioni delle strade vicinali. Corretti gli errori “storici” della della via Joan Palomba ( in luogo di Giuseppe Palomba) e via Eivissa ( al posto di Elvissa). “Un lavoro che continua in diverse fasi – afferma l’Assessore alla Viabilità – e che sta progressivamente adempiendo alle deliberazioni della Commissione Toponomastica. Le operazioni stanno proseguendo, in attuazione del programma che vuole andare incontro ai residenti, soprattutto dell’agro, che hanno spesso lamentato i disagi causati dalla mancata denominazione delle strade”.
Agricoltura, Coldiretti: la Sardegna ha bisogno di risposte e visione
CAGLIARI – Contingenza e programmazione, impegni seri e leali e misurabili a cui occorrerà dare riscontro alla Sardegna. Lo scrive Coldiretti Sardegna in una lettera aperta indirizzata ai candidati alle elezioni Politiche del 25 settembre aspiranti a rappresentare la Sardegna nel prossimo Parlamento, ma anche a tutto il mondo politico, partiti e movimenti perché si tratta di un argomento trasversale a cui bisognerà lavorare, ognuno secondo il ruolo che andrà ad occupare e nei diversi livelli istituzionali (Europa, Roma e Cagliari), in modo sinergico.
Burocrazia, cambiamenti climatici, caro materie prime ed energetico, acqua, cibo. Sono temi fondamentali per la Sardegna e per l’agricoltura in particolare che, secondo l’ultimo rilevamento rischia di perdere un’azienda su 10 in quanto chiuderà entro la fine dell’anno perché non riesce a fare quadrare i conti.
Gli aumenti incontrollabili delle materie prime e dell’energia hanno aumentato per alcuni settori agricoli i costi anche del 500 per cento (energia + 350%, mangimi +150%, gasolio + 350%, concimi +170%), mandando in tilt un comparto che dall’Europa alla Regione passando per il consiglio dei ministri definiscono strategico per la società.
Servono scelte immediate coraggiose ma anche politiche strategiche lungimiranti che, aldilà di eventi epocali come quelli che stiamo vivendo da due anni a questa parte come Covid e la guerra in Ucraina, riescano a dare un orizzonte al mondo agricolo oggi imbrigliato e soffocato dalle contingenze e da una burocrazia soffocante e assurda che sta prendendo la leadership tra i nemici della buona agricoltura. I problemi insomma vanno risolti a monte all’interno di un orizzonte strategico che dica la direzione verso la quale dobbiamo indirizzare l’agricoltura e di conseguenza sapere anche come investire i finanziamenti destinati al comparto. Purtroppo siamo abituati a ragionare esclusivamente sulle crisi, invece i fondi del Pnrr, per esempio, devono essere destinati agli investimenti attraverso una grande strategia nfrastrutturale.
Il momento che stiamo vivendo non ci permette più ambiguità ma anzitutto idee e unità, aldilà del ruolo: pur nella distinzione delle posizioni politiche e dei ruoli occorre lealtà nei confronti della Sardegna: la battaglia sull’insularità ci insegna che nei momenti cruciali sappiamo marciare nella stessa direzione guardano insieme all’obiettivo.
L’agricoltura è un comparto dalle tante sfaccettature, sicuramente difficile, con tante difficoltà e problematiche storiche ma è allo stesso tempo affascinante, dalle grandi potenzialità. È il comparto per esempio, in controtendenza rispetto agli altri comparti, in cui i giovani occupati a livello nazionale con meno di 34 anni aumentano di ben 19mila unità, rispetto a prima della pandemia (elaborazioni Coldiretti su dati Istat) ed è anche il settore che può dare risposte contro lo spopolamento con il presidio del territorio ed i nuovi servizi garantiti dalla multifunzionalità ed anche nella cura del bosco dove vantiamo uno dei maggiori patrimoni a livello nazionale ed europeo.
Coldiretti Sardegna ha elaborato un documento strategico, una sfida aperta ai diversi contributi ed integrazioni, che necessità di una forte lobby della quale deve far parete l’intero sistema politico sardo, per costruire una agricoltura efficiente. Per questo è necessaria l’apertura del cantiere Sardegna per un progetto green di sovranità alimentare ed energetica, i cui tasselli sono acqua, cibo, energia, burocrazia e trasporti.
TRASPORTI. Necessario un grande piano infrastrutturale che riguardi sia i collegamenti interni oggi basati su gomma per assenza di una efficiente rete ferroviaria e con il resto della Penisola con una vera continuità delle persone e delle merci che oggi rappresenta un forte handicap per le nostre imprese.
BUROCRAZIA. La sfida si chiama semplificazione. Non è più tollerabile nel 2022, con il livello d’informatizzazione attualmente presente in diverse branche della pubblica amministrazione (SPID, app IO, Sportello Unico della Sardegna, per fare qualche esempio) che le imprese agricole che inoltrano progetti o richieste amministrative, non possano avere contezza e chiarezza dello stato della pratica. Secondo Coldiretti Sardegna si deve avviare il cantiere burocrazia zero con un sistema informatico che permetta di mettere in trasparenza tutto l’iter burocratico: l’utente deve avere la possibilità di tracciare e seguire passo passo il percorso della sua pratica, il nome del funzionario istruttore e conoscere in tempo reale i motivi di eventuali intoppi. Ma consenta anche di creare tutte le sinergie tra Argea, Laore e Agris, in termini di gestione statistica, flusso informativo e metodologie operative.
ENERGIA. Nel progetto di rigenerazione della Sardegna non può mancare quello sulla transizione energetica, tema caro per l’impatto ambientale, paesaggistico e, visti gli aumenti incontrollati dei costi dell’energia, anche a forte impatto economico. Il progetto denominato “Sardegna green 2030” prevede la costruzione di un’Isola completamente alimentata da energia green con enormi benefici per i sardi che oggi si ritrovano a pagare un costo medio superiore a quello del resto d’Italia a causa dell’assenza di una seria politica energetica, oltre che con importanti risvolti turistici con un’Isola realmente verde e per l’agroalimentare, le due vocazioni naturali dell’Isola.
PRESIDIO DEL TERRITORIO. Le aziende agricole sono presidio del territorio e antidoto allo spopolamento delle zone interne. Una delle azioni da mettere in campo è quello di rivedere e innalzare i limiti di pascolamento nelle superfici forestali che oggi sono molto bassi con sole 3 pecore ad ettaro. Allo stesso tempo occorre una modifica alle Pratiche locali tradizionali (Plt) passando da tara 30 e non 70. Da quando le tare sono aumentate gli animali non hanno più pascolato nelle zone forestali e di conseguenza hanno creato un enorme carico d’incendio sui boschi, oltre ad incentivare l’abbandono da parte delle aziende agricole di quei territori.
RI-COLTIVIAMO LA SARDEGNA. Progetto di sovranità delle materie prime. Oggi in Sardegna si utilizzano poco più del 30 per cento degli ettari infrastrutturati con gli impianti irrigui (oltre 63mila su 195mila). In collaborazione con l’Anbi Sardegna, l’associazione che rappresenta i Consorzi di Bonifica, Coldiretti Sardegna propone di incentivare la coltivazione di 100mila ettari di terra per produrre circa il 40% del fabbisogno interno di mangime da parte dei nostri allevatori, 2,5 milioni di quintali. Ma che consentirebbe anche di produrre proteine Come? Con contratti di filiera tra agricoltori e allevatori attraverso le cooperative garantendo un prezzo equo e sostenibile al produttore e al consumatore.
ACQUA. È una delle più importanti risorse e ricchezze di un popolo che merita interventi strutturali per garantire il futuro non solo dell’agricoltura ma anche della nostra società. La Sardegna è la Regione con il maggior numero di dighe a livello nazionale ma occorre un piano straordinario soprattutto per non sprecare la risorsa idrica: sistemare e rendere efficienti le condotte esistenti, migliorare e ampliare il sistema di raccolta delle acque, eseguire interventi mirati per far arrivare l’acqua dove effettivamente è necessaria. In Italia tratteniamo solo l’11% dell’acqua piovana ed abbiamo una dispersione media del 40% con punte sino al 70 in altre aree. In Sardegna abbiamo 12mila km di condotte idriche datate con 5mila delle quali in cemento amianto che vanno sostituite. Allo stesso tempo occorrono interventi mirati per incrementare e portare l’infrastrutturazione irrigua anche in quei territori dove manca. Attualmente chi non ha acqua produce due terzi in meno rispetto a chi può contare sulla risorsa idrica.
Aou Sassari, la Cantina Santa Maria La Palma dalla parte delle donne
SASSARI – Le donne che hanno subìto una ricostruzione del seno potranno usufruire di un trattamento di dermopigmentazione, cioè di un tatuaggio medico per la ricostruzione dell’areola e del capezzolo. La tecnica sarà possibile nell’Aou di Sassari grazie alla generosità della Cantina Santa Maria La Palma Alghero che, con la vendita delle bottiglie di Akènta Rosé Special Edition, ha deciso di finanziare gli interventi di dermopigmentazione, l’acquisto degli inchiostri e la formazione del personale.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina nella sala d’attesa della Smac, la Senologia multidisciplinare aziendale coordinata dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, alla presenza della vicepresidente della Cantina Gianfranca Pirisi, del direttore generale dell’Aou di Sassari dottor Antonio Lorenzo Spano, del direttore sanitario dottor Luigi Cugia, del direttore amministrativo dottoressa Maria Dolores Soddu e del responsabile della Smac, professor Corrado Rubino, e la chirurga senologa, dottoressa Rita Nonnis. Erano presenti anche i medici e chirurghi che operano nella Smac, oltre agli infermieri dell’ambulatorio.
La Cantina Santa Maria La Palma – è stato spiegato – ha prodotto una bottiglia di Akènta Rosé Special Edition in edizione limitata, pensata per supportare le donne che si trovano a vivere un momento molto difficile della loro vita. Un’azione che vuole rappresentare un aiuto concreto, una partnership tra Cantina Santa Maria La Palma e l’Aou di Sassari finalizzata a un nobile obiettivo.
«Volevamo creare un’iniziativa che rispondesse alle esigenze delle donne – ha spiegato Gianfranca Pirisi –. Abbiamo pensato a questa bottiglia e nel giro di un mese, anche grazie alle interlocuzioni con la dottoressa Nonnis abbiamo messo in campo questa iniziativa e questa raccolta fondi».
«L’iniziativa della Cantina Santa Maria La Palma – ha aggiunto la chirurga senologa Rita Nonnis – si inserisce nel percorso di miglioramento e di qualità che noi diamo alle donne affette da tumore al seno».
La bottiglia di Akènta Rosé Special Edition (vino Cagnulari Igt) sarà presentata in occasione della Corsa in Rosa a Sassari, venerdì 16 settembre, e sarà disponibile nello stand della Cantina in Piazza Italia, oltre che in tutti i punti vendita della Cantina ad Alghero e Santa Maria La Palma, al prezzo di 12,50 euro. Il design della bottiglia Akènta Rosé Special Edition è stato realizzato da Design Lab di Pierluigi Poddighe. Domenica la corsa agonistica della Corsa in Rosa porterà il nome di Akènta Rosé Run.
A ricordare il ruolo della Smac nel percorso di cura per le donne affette da tumore al seno è stato il professor Rubino che ha ricordato. «È una struttura che tratta, in media, 250 nuovi casi all’anno e fa circa un centinaio di ricostruzioni all’anno. Le prestazioni sono tantissime, tra quelle ambulatoriale e di ricovero protetto. Il tumore mammella – ha detto ancora – è frequentissimo e, per questo, hanno un’importanza enorme tutte le specialità che ruotano attorno alla struttura, caratterizzata dalla multidisciplinarietà e multiprofessionalità».
È stato il direttore generale a sottolineare il fatto che questa iniziativa dimostra come il pubblico e il privato possono lavorare assieme, con una forma di integrazione e collaborazione. «Si tratta di due parole – ha detto Antonio Lorenzo Spano – che sono l’anima di questa struttura, perché con la Smac si è riusciti a creare un gruppo coeso in grado di lavorare in sinergia».
Un lavoro che rappresenta un esempio anche per altre strutture. Quindi il direttore ha fatto sapere che la Smac acquisterà una visibilità sempre maggiore con la trasformazione, nel prossimo atto aziendale, da percorso diagnostico e assistenziale a struttura. «Era una promessa che ci eravamo fatti – ha detto – . In questo modo la struttura avrà un’anima diversa, una strutturazione stabile e solida. Una delle migliori risposte che possiamo dare a tutte le donne».
LA CORSA IN ROSA
Con l’iniziativa della Cantina Santa Maria La Palma, il 16 settembre l’Aou di Sassari torna in Piazza d’Italia alla Corsa in Rosa, patrocinando la bottiglia che porterà il logo dell’Azienda di viale San Pietro.
L’Aou era già stata presente alla Corsa in Rosa nell’edizione del 2019, svolta a marzo. Gli operatori dell’Aou erano stati affiancati dagli studenti della scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell’Università di Sassari e dal team di Vaccinarsinsardegna.org. Il personale sanitario si era messo a disposizione del pubblico per parlare dei temi che ruotano attorno al piano della prevenzione: la corretta alimentazione, stili di vita sani, screening mammografico, pap test e vaccinazioni.
Quest’anno alcune ostetriche dell’Aou di Sassari saranno presenti nel salotto buono della città all’interno del punto informativo allestito dall’Ordine della professione di ostetrica della provincia di Sassari, assieme alle colleghe delle Asl Sassari e Olbia. Le professioniste si metteranno a disposizione degli utenti che dovessero aver bisogno di un supporto sulla materia. Il loro stand sarà anche un punto per un “pit stop”, dedicato ai genitori che potranno cambiare il pannolino ai loro piccoli o allattare le proprie bimbe e i propri bimbi.
LA TECNICA DI DERMOPIGMENTAZIONE
La dermopigmentazione è una tecnica affine a quella del tatuaggio, si legge sul sito Epicentro dell’Istituto superiore della Sanita.
Questa tecnica permette di colorare la cute con inchiostri specifici che vengono inseriti nello strato superficiale della pelle grazie a un dispositivo elettrico, una penna oscillante, con aghi monouso.
La tecnica – è spiegato sul sito web dell’Iss – viene eseguita su persone che hanno necessità di coprire particolari condizioni, ripristinare l’aspetto di una cute sana o come complemento agli interventi di chirurgia ricostruttiva.
Nel caso delle donne che hanno subito una ricostruzione della mammella, il tatuaggio medico rappresenta una fase che interviene «a valle del percorso diagnostico-terapeutico per ripristinare un equilibrio e recuperare, anche psicologicamente, il benessere del paziente».
I NUMERI DELLA SMAC
Per la Smac si tratta di un nuovo servizio che si aggiunge all’attività svolta dall’ambulatorio multidisciplinare in questi anni.
Sono quasi 10mila le prestazioni svolte dalla Smac dal 2017 a oggi. A queste si aggiungono 1.150 interventi di chirurgia maggiore in anestesia generale e oltre 1.000 di chirurgia minore in anestesia locale.
Durante la campagna di prevenzione per l’Ottobre in Rosa sono state svolte oltre 400 visite senologiche gratuite.
Nei 5 anni trascorsi sono state realizzate circa 8.400 prestazioni per le pazienti in dimissione protetta, cioè visite di controllo e medicazione delle pazienti operate entro i 30 giorni dalla dimissione.
Dal 15 al 18 settembre ritorna il Cavidani Algueres
ALGHERO – Ritorna l’appuntamento annuale con il “Cavidani alguerés”, organizzata dall’associazione Edicions de l’Alguer, questa volta sotto la formula di festival glocal, evidenziando il filo rosso che lega tutte iniziative e le attività presenti al “pensare globale e agire locale”.
Sul palco allestito nel Corral de les Tanes, all’interno del Frantoio oleario Antica Compagnia Olearia Sarda, in via Vittorio Emanuele 225, si alterneranno presentazioni di attività culturali, libri, musica e degustazioni di prodotti locali: ogni serata, che avrà inizio alle 19,30, si concluderà con le degustazioni guidate dall’enogastronomo Giuseppe Izza dei prodotti locali con le aziende Monteforte formaggi, Cantine Delogu e panificio Cherchi. Il festival gode del patrocinio della Fondazione Alghero.
Si parte giovedì 15 settembre con la presentazione del progetto didattico “Un tros de llenya pres del carrer” con proiezione del video didattico realizzato dalla delegazione di Alghero dell’Institut d’Estudis Catalans con disegni di Mauro Morittu e animazioni di Gianfranco Fois su un’idea e copione di Francesco Ballone.
Sarà proprio Francesco Ballone, membro della Sezione Filologica dell’Institut d’Estudis Catalans e Docente di lingua algherese all’Università di Sassari, a proporre, in ogni serata, una “Pindola de ortografia algueresa” ,in pochi minuti illustrerà alcune regole per un facile approccio alla scrittura dell’algherese.
Si proseguirà con la presentazione del volume “Soliloquis. Lo món mos parla” dove l’autore, sotto lo pseudonimo di Sardonicus, fa parlare animali e oggetti che non hanno voce.
In quella che sarà sicuramente una vivace e allegra chiacchierata con Enza Castellaccio, ascolteremo dalla voce dell’autore cosa pensano l’ampolla de plàstica, lo porcrabo, l’autocarro de arruixar e tanti altri protagonisti del mondo di Sardonicus.
La giovane Sophia Cadoni si esibirà in alcune canzoni del suo repertorio, accompagnata da Franco Cano, Daniele Cambule e Valentino Solinas .Sarà l’ occasione anche per ricordare, in duetto con il soprano Marta Soggiu, l’artista algherese Ciro Fadda, recentemente scomparso.
Venerdì saranno presentati i numeri IV, V e VI del Quaderni algheresi con una chiacchierata degli autori con l’editore. Si tratta di La Biblioteca Comunale di Alghero. Dal Gabinetto di Lettura all’intitolazione al canonico Carmine Adami di Marina Sechi Nuvole, de Lo Mostassaf de L’Alguer e su Castaldu de Bosa. Due magistrature civiche equivalenti nella Sardegna del XVI e XVIII secolo, di Gianfranco Piras e Stefano A. Tedde e de L’Antro di Nettuno nell’Ottocento. Geografia e storiografia del più grande monumento naturale della Nurra algherese, di Marina Sechi Nuvole
Parteciperà Aurora Bassu che si esibirà in alcune canzoni della tradizione algherese, accompagnata da Franco Cano, Daniele Cambule, Valentino Solinas, Cristiano Salis.
Sabato presentazione del volume Angoli salienti, angoli rientranti e linee rette. La descrizione geocartografica del Parco Naturale Regionale di Porto Conte nei Processi Verbali e nel Sommarione dei beni rurali del Comune di Alghero di Marina Sechi Nuvole. Il lavoro illustra, con una estrema dovizia di particolari, lo stato del territorio ora all’interno del Parco a metà dell’Ottocento pubblicato in coedizione con il Parco di Porto Conte e che inaugura la nuova collana “Biblioteca del Parco”.
L’autrice dialogherà con il presidente del Parco di Porto Conte, Raimondo Tilloca.
L’intervento musicale sarà di Franco Cano con alcuni brani del suo repertorio, accompagnato da Daniele Cambule, Valentino Solinas, Cristiano Salis, Valentino Cubeddu con la partecipazione di Dante Tangianu alle launeddas.
Domenica la serata conclusiva, che si aprirà con un omaggio di Gina Marrosu a Pasqual Gallo, in ricorrenza dei cento anni dalla nascita, che anticiperà la presentazione, nei prossimi mesi, del canzoniere di Pasqual Gallo.
Sarà presentata la raccolta di racconti di Vittorio Guillot De ària, de aigua, de terra i de foc. Contes i rondalles, pubblicata della collana “Dos contes” diretta da Enza Castellaccio, che dialogherà con l’autore, mentre le letture saranno affidate a Vittoria Anna Perotto.
Chiusura musicale con Gina Marrosu accompagnata da Valentino Cubeddu.
Circo Paniko sbarca in Gallura
Turismo, stagione estiva da pienone negli hotel: Alghero +1% rispetto al 2019
ALGHERO – Trascorso agosto, mese principe dell’alta stagione turistica, è davvero tempo di bilanci per le strutture ricettive iscritte alla Federalberghi-Confcommercio della provincia di Sassari, circa il 90% delle strutture alberghiere operanti nel nord ovest Sardegna.
Attraverso l’impegno del Centro Studi Confcommercio di Via Pascoli a Sassari, sono stati campionati per il mese di agosto 4.568 posti letto giornalieri per un totale di 141.608. Dall’analisi emerge che gli arrivi nazionali sono stati 13.473 mentre gli arrivi d’oltralpe sono stati 18.836, diversamente le presenze sono state rispettivamente 51.086 e 62.496. Il fattore di riempimento delle camere è arrivato al considerevole indicatore di 87,16% (nell’agosto del 2019 si era fermato a 79,91%). Differenziando la Provincia in sottoaree, Alghero ha fatto registrare un fattore di riempimento camere del 90,59%, ritoccando al rialzo già l’ottimo risultato dello stesso mese dell’anno 2019 (89,78%). Sorprende e soddisfa l’ottima performance del Golfo Dell’Asinara che passa dal 70,45% di riempimento camere dell’agosto 2019 all’ 80,57% dell’agosto appena trascorso.
“Dai dati inviati dalle strutture ricettive che hanno accettato di partecipare alla rilevazione – spiega il Presidente Federalberghi-Confcommercio per la Provincia di Sassari Stefano Visconti – si evince ciò che già si intuiva durante il corso del mese di agosto, ossia un indice di riempimento camere da tutto esaurito, visto che l’occupazione del 100% è evidentemente un dato irraggiungibile viste le dinamiche stesse dell’operare in Hotel.
Un dato inaspettato se portiamo la memoria indietro al mese di marzo, dove le prenotazioni arrivavano col contagocce e le strutture ricettive erano ancora sotto occupate. Ciò si spiega oggi col fatto che la finestra di prenotazione (il lasso temporale che intercorre tra il momento in cui si effettua la prenotazione e l’inizio del soggiorno) si è drasticamente accorciata rispetto al consueto, passando da 80-90 giorni a 20-30 giorni.
Su questo fattore ha influito senza dubbio la recrudescenza estiva del Covid, che ha caratterizzato i mesi di luglio e agosto in particolare, determinando cancellazioni nell’ operativo voli delle compagnie aeree e incertezza in coloro i quali programmavano uno spostamento”.
La mole di turisti che si è mossa prevalentemente sotto data ha creato qualche difficoltà di gestione del servizio alberghiero, proprio per il fatto che non è stata prevista.
“La maggior parte degli operatori avevano previsto una stagione intermedia tra il 2021 e il 2019 e conseguentemente avevano impostato una campagna assunzioni sulla stima di presenze sensibilmente inferiori a quelle effettive – prosegue Visconti – e ciò ha creato difficoltà nell’erogazione di un buon servizio in continuità.
In corsa, non si è riusciti a trovare manodopera adeguatamente formata e quindi i reparti sono rimasti sotto organico.”
Ora un occhio va al mese di settembre e a quello di ottobre. “Le premesse per fare bene ci sono – conclude il presidente Visconti – visto che la domanda per quei mesi è ancora vivace. Cambia il tipo di turismo, con i nostri connazionali che si spostano meno e con gli ospiti d’oltralpe che viceversa riprendono nei loro spostamenti, privilegiando la nostra destinazione per una breve vacanza.”
Grande ritorno dei Voivod a Cagliari: 7 dicembre al CuevaRock
CAGLIARI – Ritorno al Cuevarock di Cagliari per uno dei gruppi più importanti della scena del rock duro a livello mondiale: Voivod. La band del Quebec, nata nei primi anni ’80, suonerà in Sardegna mercoledi 7 dicembre (l’8 è la festa dell’Immacolata). La data rientra nel tour europeo e in quello italiano che prevede anche altre due date a Milano e Roma e poi, come detto, quella di Cagliari. I Voivod sono noti per avere creato un proprio sound e quasi anche un genere a se stante definibile in prog-metal o psychedelic metal. Infatti, dopo gli esordi più marcatamente trash e con influenze industrial, la band si è concentrata, grazie all’ecletticismo dei musicisti, in particolare del compianto chitarrista Denis “Piggy” D’Amour, su ambiti riferibili alla musica psichedelica e in particolare ai più grandi di tutti i tempi Pink Floyd. Da questa virata, di grande classe e visione musicale, ma certamente lontana dai bassi aneliti del mercato discografico, fu realizzata la straordinaria cover di Astronomi Domine, scritta dal genio Syd Barrett. Insomma è già grande l’attesa per il ritorno di un band seminale per la musica che non risparmia volume.
Noi Moderati, progetto per la Sardegna: priorità lavoro e infrastrutture
PORTO TORRES – La lista Noi Moderati ha fatto tappa ieri a Porto Torres per la presentazione ufficiale agli elettori turritani del simbolo, del progetto e dei candidati alle prossime elezioni politiche del 25 settembre. L’incontro è stato aperto dalla coordinatrice di Porto Torres al Centro Anita Giaconi. “Partecipiamo a queste elezioni sotto il simbolo di Noi Moderati, una scelta che abbiamo fatto con convinzione e che prosegue il lavoro che abbiamo avviato anche a Porto Torres. Nel nostro Comune siamo all’opposizione ma ci siamo contraddistinti, sin dall’inizio del mandato, per l’impegno nella risoluzione di problematiche, come ad esempio il riavvio della dialisi nel periodo del Covid. Porto Torres al Centro è già una realtà che con queste elezioni siamo certi si consoliderà ulteriormente.”
“Stiamo girando tutta la Sardegna per far conoscere il nostro progetto, nato e ispirato nella nostra regione – ha detto il coordinatore regionale di Sardegna al Centro Antonello Peru.
“Le elezioni del 25 settembre – ha aggiunto – sono importantissime perché molte delle partite più importanti per dare una svolta alla nostra isola passano anche da Roma. L’esempio più eclatante sono le infrastrutture. Se vogliamo ridisegnare la Sardegna e renderla competitiva alla pari delle altre regioni dobbiamo partire dai collegamenti interni più rapidi e più sicuri.
Così possiamo allungare e differenziare la nostra offerta turistica puntando anche sull’ospitalità diffusa, sulla nostra cultura e sulle nostre eccellenze enogastronomiche. E anche su temi come l’energia dobbiamo essere padroni del nostro destino senza lasciare che altri decidano per noi. Noi Moderati è una tappa fondamentale di un percorso che proseguirà con ancora maggiore forza dopo le elezioni del 25 settembre.”
Ha chiuso l’incontro il capolista al Senato nel collegio plurinominale, l’avvocato Salvatore Deriu. “La politica come la intendiamo noi – ha detto Deriu – è un servizio che si rende alla comunità, è la capacità di percepire e interpretare le istanze che provengono dalla società civile e tramutarle poi in azioni e in fatti concreti. Noi siamo pronti a rappresentare i cittadini e per questo le elezioni politiche rappresentano un’opportunità che è necessario ed urgente cogliere.”
Presidenti Consiglio d’Istituto, auguri a tutti gli studenti
CAGLIARI – “Oggi in Sardegna suona ufficialmente la campanella che segna l’inizio dell’anno scolastico 2022/23. Un anno scolastico molto atteso da studentesse e studenti, alunne e alunni, docenti, dirigenti, personale ATA e genitori, perché è il primo in cui, finalmente, ci si potrà rivedere in viso. Il Coordinamento dei Presidenti di Circolo e d’Istituto della Regione Sardegna vuole augurare a tutti un anno pieno di sorrisi e di normalità; quella normalità che è mancata negli ultimi due anni. Il ritorno al confronto “de visus”, il poter nuovamente tornare a far educazione motoria in palestra, il contatto tra pari, è il miglior augurio che potessimo desiderare. Buon anno scolastico a tutti coloro che sanno che la scuola è il futuro del nostro paese”.
Coordinamento Presidenti dei Consigli d’Istituto Sardegna
Porto di Alghero, Yacht Club: sabato il varo dello storico gozzo “Anna”
ALGHERO – Sabato 17 sarà una giornata importante per lo Yacht Club Alghero. Alle ore 11.00, nello scivolo che porta direttamente nelle acque del porto (a fianco alla gru del pontile dello YCA) si terrà il varo ufficiale del gozzo “Anna” del 1973 di vela latina costruito dal Maestro d’ascia Piero Caria per l’Artista Elio Pulli. La vela latina affascina con i suoi antichi gozzi e sta di nuovo prendendo piede con tanti e prestigiosi appuntamenti. Così come gli altri club isolani e non, anche lo Yacht Club Alghero ha deciso di avere un gozzo tutto suo per poter partecipare ai vari appuntamenti. Il varo di “Anna” vedrà la presenza, oltre che del Direttivo del Club algherese anche di rappresentanti delle istituzioni. Appuntamento al Porto di Alghero, sabato 11 Settembre h. 11.00