Linee guida del Piano del Parco, al via le Commissioni: “Ascolteremo tutti”

ALGHERO – “Come noto e sottolineato spesso, pure dalle opposizioni e dalle varie rappresentanze, io non dimentico nessuno e nelle commissioni da me presiedute (Ambiente, Sanità e Parco) faccio il possibile per invitare a partecipare tutti coloro sono interessati dalle decisioni che dobbiamo discutere e prendere come Amministrazione Comunale”. Cosi il capogruppo dell’Udc e presidente di Commissione Ambiente Crristian Mulas che ribadisce il fatto che “essendo aperte al pubblico le commissioni, martedi potrà assistere chi riterrà di farlo e poi a breve ne convocheremo altre dove saranno ascoltati i rappresentanti delle borgate e dei comitati interessati”.

Inoltre, aggiunge Mulas: “Per questo, ribadisco che, anche sul tema delle linee guida del Parco, così come su tutti gli altri, le “porte sono aperte” a tutti coloro sono portatori d’interesse rispetto a questa materia. Dunque, rassicuriamo tutti, che in Commissione si procederà come previsto con la massima partecipazione e condivisione senza alcuna necessità o peggio volontà di escludere nessuno”.

Porto Ferro, sabato il “Closing pirates party”

SASSARI – Porto Ferro è una piccola grande culla naturale del surf. Una baia selvaggia, una perla immersa in una natura ancora incontaminata e da preservare, incastonata fra le rocce e spazzata dalle onde di un mare che sa accarezzare la spiaggia ma consente anche di “volare” sui frangenti spinti dal maestrale.

Una baia quasi “piratesca”, che richiama alla fantasia epiche imprese di pirati, quasi sospesa nel tempo eppure attualissima grazie alle attività a carattere culturale, sportivo e di sensibilizzazione che vengono portate avanti sull’acqua e sulla spiaggia, grazie all’entusiasmo e alla volontà di operatori che credono lo spazio sia una risorsa, una opportunità, un vero e proprio tesoro.

Accade così che dalla sinergia fra Baretto di Porto Ferro e la Bonga Surf School, fra un concerto e un contest, un festival ed una gara surfista tutta al femminile, si fa scuola di sporte si va a scuola di inclusione, si impara il rispetto per la natura e per le cose, si condivide e ci si incontra in equilibrio su una tavola o con i piedi immersi nella sabbia, fronte palco o faccia al sole. Insieme.

“Quella appena conclusa è stata un’altra straordinaria stagione vissuta nel segno del gemellaggio fra Baretto e Bonga Surf School, una bella realtà che siamo lieti di ospitare ormai da diversi anni – spiega Danilo Cappai, anima del Baretto e della cooperativa che lo anima insieme al campeggio -. Una stagione che ci ha insegnato e regalato tanto, raccontata da istantanee di sorrisi, traguardi tagliati e obiettivi raggiunti. Per questo il 1 ottobre celebreremo il nostro sodalizio, la chiusura della stagione estiva e la riuscita del connubio con un Closing Pirates Party, festa evento a tema promossa dalla Bonga Surf School del nostro Marco Pistidda – chiude –. Sarà una festa per pirati, chiediamo a tutti di indossare un costume a tema”.

Il 1 ottobre sarà giornata interamente dedicata a questo saluto in forma di celebrazione e trampolino verso le prossime avventure. Si parte al mattino con le lezioni di surf fino alle 13 ora in cui prenderanno il via le operazioni di pulizia della spiaggia di Porto Ferro, baia che d’estate accoglie, ospita e abbraccia senza preclusioni. Il pomeriggio si navigherà invece verso la struttura al coperto della griglieria dove saranno esposte le foto più belle della stagione appena conclusa, con annesse suggestive proiezioni video. Alle 19 schiacciato tasto “play” della consolle, si darà inizio al party a porto a chiunque abbia piacere di esserci.

Commissione sul Piano del Parco, “bene, ora più condivisione”

ALGHERO – “Dopo anni di solleciti, finalmente, il presidente della commissione Ambiente decide di mettere al primo punto della agenda della commissione il “Piano del Parco”: quello strumento urbanistico necessario per la crescita, sviluppo ed elemento indispensabile per il proseguo delle attività del parco che, in assenza di questo, continua ad esercitare le varie attività in deroga senza una visione complessiva. Deroghe non più accettabili.

Certamente il percorso non si potrà concludere in una seduta di commissione, in quanto dovrà essere aperto un dibattito, confronto e condivisione ampio non solo con il consiglio comunale (si auspica con l’intero consiglio e non con una minima parte come sta accadendo da un po’ di tempo a questa parte riguardo a molte delle decisioni assunte dal parco), ma anche con il territorio, associazioni di categoria, comitati di borgata e portatori di interesse al fine di creare, tutti insieme, uno strumento pianificatore (un piccolo Puc) dell’area Parco utile a tutti e indispensabile per la crescita sostenibile dell’intero Parco e delle zone limitrofe nel solco delle linee di indirizzo originarie”.

Mimmo Pirisi, capogruppo Partito Democratico

Corallium Rubrum, riprendere percorso per certificazione Unesco |video

ALGHERO – Ieri, come detto, presentazione del progetto “Viva Corallium Rubrum”. Protagonista dell’iniziativa anche l’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana. Realtà fondamentale per la tutela e gli studi scientifici riguardanti il mare algherese e non solo. E, durante l’incontro di ieri, è stato il direttore Mariano Mariani a ribadire l’importanza di questo progetto anche in un’ottica più ampia di inserimento nel percorso di riconoscimento del “Corallo di Alghero” come patrimonio dell’Umanità e dunque attivare quanto previsto per ottenere la certificazione Unesco. Iniziativa avviata dall’Amministrazione Bruno e che sarebbe importante portare a compimento vista la valenza per tutto il territorio del vero corallo rosso di Alghero.

 

 

 

Viva Corallium Rubrum: Aquarium, Akenta e Amp: al via il progetto. Parla Simula |video

ALGHERO – Al via il primo test per il progetto di ripopolazione del corallo nei fondali di Alghero lanciato da Davide Simula, responsabile dell’Aquarium Rubrum: 30 innesti di corallo saranno posizionati nelle cantine subacquee dove viene affinato il vino l’Akènta Sub. Un progetto per promuovere la rinascita e diffusione del corallo nei fondali di Alghero, un test per verificare la possibilità di far crescere il corallo a diverse profondità nella baia di Alghero.

È questa la finalità alla base dell’iniziativa “Viva Corallium Rubrum”, promossa da Davide Simula, Direttore dell’Aquarium Rubrum, in collaborazione con la Cantina Santa Maria La Palma, l’esperto sub Michele Sanna – titolare del Diving Blue Service, il corallaro Agostino Cherchi e con il supporto del Parco Naturale di Porto Conte.

“Il nostro è un test che vuole trasformarsi in una sperimentazione più strutturata”, spiega Davide Simula “Il Corallium Rubrum è il grande simbolo di Alghero: come sappiamo, può riprodursi e diffondersi a diverse profondità, dai 5 metri – in grotta – sino ai 500. Noi vogliamo lavorare per verificare la possibilità di farlo crescere a profondità diverse, tra i 30 e 40 metri, all’interno di un contesto speciale: le gabbie utilizzate per affinare l’Akènta Sub, il vino subacqueo di Alghero e della Sardegna”.

“Siamo aperti alle sperimentazioni e a disposizione delle realtà produttive e creative del nostro territorio”, sottolinea Mario Peretto, Presidente della Cantina Santa Maria La Palma “Nel corso degli ultimi mesi Davide ci ha contattato illustrandoci questo progetto e chiedendo la possibilità di utilizzare le nostre cantine subacquee, almeno nella fase iniziale, in quanto utili per fornire un’adeguata protezione agli impianti di corallo. Siamo felici di poter dare il nostro contributo per un obiettivo così importante per la nostra Alghero”. Il primo test verrà realizzato a partire dal 29 settembre, giornata durante la quale una prima roccia con 30 talee di corallo verrà immersa all’interno di una delle cantine subacquee. Il progetto di posa e monitoraggio subacqueo del corallo sarà seguito da Michele Sanna, titolare del Diving Blue Service e “cantiniere subacqueo” dell’Akènta Sub, insieme al corallaro Agostino Cherchi.

Dopo i primi test, sottolinea Davide, si passerà a una seconda fase in collaborazione con Università regionali e nazionali con la regia del Parco naturale regionale di Porto Conte e nello specifico dell’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana, presente all’incontro, col direttore Mariano Mariani: “Oggi celebriamo due anni della partenza del progetto dell’Acqurium Rubrum, iniziativa che sta crescendo con un interesse sempre maggiore tra locali e turisti e questo grazie anche ad iniziative come questa che vedono interagire importanti realtà locali come, appunto, l’aquario con le Cantine di Santa Maria La Palma con la regia, e supporto scientifico, dell’Area Marina Protetta”, chiude Mariani.  Il progetto Corallium Rubrum Live sarà presentato con un evento aperto al pubblico nella serata di venerdì 7 ottobre, presso il museo Aquarium Rubrum.

 

Piano del Parco in Commissione e Assemblea dell’Ente di Casa Gioiosa

ALGHERO – Nella sala conferenze della sede del Parco di Porto Conte “Casa Gioiosa”, a Tramariglio, è stata convocata l’assemblea dell’Azienda Speciale. Sono previsti i seguenti punti all’ordine del giorno: comunicazioni del Presidente, approvazione Verbale Assembleare della seduta del 05 Agosto 2022, variazione n.07 al Bilancio di previsione 2022/2024; ratifica Delibera Consiglio Direttivo n.49/2022 adottata ai sensi del comma 4, art.175, D.lgs.267/2000 in data 28.07.2022; salvaguardia degli Equilibri di bilancio ai sensi dell’art.193 del D.lgs.267/2000. Ratifica Delibera di Consiglio Direttivo n.50/2022; variazione n.08 al Bilancio di previsione 2022/2024. Ratifica Delibera Consiglio Direttivo n.56/2022 adottata ai sensi del comma 4, art.175, D.lgs.267/2000 in data 31.08.2021 regolamento per l’attuazione del Regolamento UE 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali (“GDPR”) e del D.lgs.196/2003 così come modificato dal D.lgs. 101/2018 (“Codice Privacy”) e l’approvazione delle linee guida del Piano del Parco. E, in vista del ritorno (passaggio già avvenuto in passato) delle “linee guida del Piano del Parco” in Assemblea dello stesso Ente, il presidente della commissione competente (Ambiente) ha convocato per martedi 4 ottobre alle 16.30 l’organismo che fa capo al Consiglio Comunale proprio per affrontare il tema de il “Piano del Parco,

La Polizia celebra il Santo Patrono, vicinanza e ringraziamento dalla Regione

CAGLIARI – “La Regione Sardegna è strettamente vicina alla Polizia di Stato nella più sincera collaborazione istituzionale, a beneficio dell’interesse collettivo. Per questo anche oggi abbiamo voluto essere presenti alla celebrazione nella nostra Cattedrale per la ricorrenza del Santo Patrono”. Lo dichiara l’assessore Regionale dell’Industria, Anita Pili, che questa mattina ha partecipato alla Santa Messa, presieduta dall’Arcivescovo di Cagliari Monsignor Giuseppe Baturi, e concelebrata dal Cappellano territoriale della Polizia don Eugenio Cocco, in occasione della festa di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato. Alle celebrazioni ha preso parte anche il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais.

Fu Papa Pio XII a proclamare il Santo patrono della Polizia di Stato il 29 settembre 1949, settantatré anni fa. L’Arcangelo divenne così il simbolo della lotta contro la criminalità che il poliziotto intraprende quotidianamente nel suo impegno a servizio dell’intera comunità. “La Polizia di Stato – sottolinea l’esponente della Giunta Solinas – svolge un ruolo essenziale nella prevenzione dei reati, anche, spesso, a costo della propria incolumità e della propria vita. Per i poliziotti il lavoro è una missione a beneficio dei nostri cittadini e delle nostre comunità. A loro va il nostro quotidiano sostegno e il nostro augurio di buon lavoro in occasione di questa importante ricorrenza”, conclude Pili

Asl Gallura, a La Maddalena l’infermiere di famiglia, sentinella per pazienti fragili

LA MADDALENA – Un progetto di attenzione ai bisogni primari dei pazienti più fragili, fortemente voluto dalla Direzione Generale della Asl Gallura e nato grazie alla collaborazione che si è sviluppata sull’isola-parco nel periodo Covid tra l’equipe dell’Usca, i medici di medicina generale, le associazioni e le istituzioni. È una buona prassi di medicina territoriale quella strutturata attraverso il programma “Infermiere di famiglia”, che da quattro mesi consente di fornire assistenza immediata a più di duecento persone, rendendo agevoli le cure e l’accesso alle visite specialistiche.

«Dall’esperienza dell’Usca in periodo di pandemia, che ci ha consentito di far lavorare insieme più figure professionali, nasce l’infermiere di famiglia che è una figura riconosciuta anche dalle disposizioni di legge che istituiscono le future Case della Comunità – spiega la Direttrice del Distretto, Anna Maria Sanna – le quali hanno proprio l’obiettivo di concentrare all’interno di una stessa struttura diverse professionalità in grado di operare in squadra, dando risposte assistenziali programmate e più complete. A La Maddalena – prosegue la dottoressa Sanna – il progetto viene portato avanti attraverso il lavoro dell’infermiera Arianna Carola e dell’infermiere Pier Paolo Cicconi, che sono in costante contatto con i medici dei pazienti, con gli specialisti e con l’Adi. Questo ci consente di calendarizzare gli interventi domiciliari, entrare nelle case delle persone, prevenire eventuali complicazioni dello stato di salute e far diventare gli infermieri delle figure di riferimento per le famiglie e per gli stessi medici. Da parte dell’infermiere di famiglia è necessario che si crei un’empatia con i nuclei familiari, così come è avvenuto fino ad oggi, che ci sia uno spirito d’iniziativa e si crei una capacità d’interagire immediatamente con tutte le istituzioni che operano nel territorio».

I pazienti assistiti hanno generalmente più di 65 anni e sono affetti da patologie croniche gravi che necessitano di un monitoraggio continuo delle terapie. Oltre al costante contatto con i medici di medicina generale e gli specialisti, gli infermieri di famiglia dialogano anche con i Servizi Sociali comunali: da questa collaborazione scaturiscono i piani personalizzati che consentono di costruire percorsi di assistenza per evitare il peggioramento e il trasporto dei malati cronici nelle strutture sanitarie al di fuori dell’isola.

«L’esperienza di La Maddalena – sottolinea il Direttore Generale della Asl Gallura, Marcello Acciaro – ha diversi aspetti positivi. In prima battuta è un ottimo esempio di come la medicina territoriale sia fondamentale per risolvere tempestivamente i problemi dell’utenza. Il secondo aspetto è quello relativo all’alleggerimento delle strutture ospedaliere, perché il monitoraggio costante dei pazienti consente di limitare l’accesso in pronto soccorso e la degenza. Un altro tema è quello del contenimento dei costi di occupazione dei posti letto: i risparmi che derivano grazie al progetto dell’infermiere di famiglia possono essere investiti nei settori in cui c’è più carenza di risorse. È un progetto che richiede la massima interazione fra i professionisti – conclude il Direttore Generale – ma che se riesce a prendere piede nelle diverse comunità può dare importanti benefici ai pazienti e ottimizzare il lavoro quotidiano di medici e infermieri».

Attimi di paura al Carmine, auto in fiamme in mezzo alla carreggiata |foto

ALGHERO – Attimi di paura all’ingresso di Alghero. Lungo la strada che collega l’arteria principale al quartiere del Carmine si è scatenato un rogo su un’auto. Le fiamme sono partite, a quanto pare, dalla parte posteriore, in pochi minuti, hanno avvolto il veicolo rendendolo non più utilizzabile con addirittura l’esplosione dei finestrini e parabrezza. Per fortuna l’unica persona a bordo che conduceva la Ford Focus station wagon è riuscita ad uscire dal mezzo che è rimasto piantato in mezzo alla carreggiata. Immediati i soccorsi da parte dei Vigili del Fuoco che hanno impedito pericolosi ulteriori effetti con il fuoco anche nel motore e hanno arginato il rogo e bonificato l’area, sul posto; arrivati contestualmente anche i Carabinieri che hanno da subito regolato il traffico visto che la “bretella” che conduce al Carmine è rimasta chiusa veicolando il traffico verso via Vittorio Emanuele e via degli Orti.

Fabio Saiu nel gotha degli artisti italiani contemporanei

ALGHERO – Fabio Saiu nel gotha degli artisti italiani contemporanei. Pittore già noto e apprezzato da tempo a livello nazionale grazie alle sue particolarissime opere d’avanguardia, ora è arrivata per lui anche la consacrazione da parte della prestigiosa Quadriennale di Roma, che lo ha appena inserito nell’elenco del progetto “Panorama”, con la quale la Fondazione che ha il compito di promuovere l’arte contemporanea italiana – e il cui nome deriva dalla cadenza con la quale si svolge, nella capitale, l’esposizione periodica che, appunto ogni quattro anni, registra gli orientamenti più attuali delle arti visive nel nostro Paese – facendogli far visita da un critico (nel caso specifico da Nicolas Martino) che è andato a trovarlo nel suo studio qui in città per poi raccontarne stile e modo di lavorare.

Cosi si legge nell’incipit del racconto dello “studio visit”. Fabio Saiu, pittore, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Sassari. Attivo sulla scena artistica dalla seconda metà degli anni Novanta, ha deciso di rimanere a vivere e lavorare nella sua città d’origine. Non è un dettaglio, dato che quello sardo è un territorio ricco di talenti ma dove il sistema dell’arte, inteso come rete di gallerie, collezionisti e musei, soffre da sempre di una carenza strutturale. Certo, la generazione di Saiu ha potuto contare, proprio in quelli anni Novanta, sull’esperienza straordinaria del MAN di Nuoro, che diretto ai suoi esordi da Cristiana Collu, ha funzionato da collante tra le esperienze internazionali e la scena emergente del territorio, del lavoro di Marco Magnani, critico d’arte scomparso prematuramente e che molto lavorò proprio sulle generazioni più giovani, e del mecenatismo di Pietrino Soddu, politico da sempre attento alla funzione strategica delle arti contemporanee