Gianfilippo Sechi eletto Questore del Consiglio Regionale della Sardegna

CAGLIARI – Il consigliere regionale del gruppo Udc-Sardegna al Centro Gianfilippo Sechi è stato eletto questa mattina a larghissima maggioranza nuovo Questore del Consiglio regionale della Sardegna. “È un grandissimo onore quello che il Consiglio regionale ha deciso di riservarmi. Il mio pensiero non può che andare prima di tutto a chi mi ha preceduto: l’onorevole Giorgio Oppi. Il suo esempio sarà per me una guida preziosissima che cercherò di seguire con lo stesso impegno con cui ha esercitato le funzioni di Questore. Ringrazio il mio gruppo consiliare e ovviamente anche tutto il Consiglio per la fiducia che ha voluto accordarmi e spero di poter essere all’altezza di questo prestigioso e delicato incarico.”

Comunità Energetiche, Montis: modello per abbattere i costi

ALGHERO – “La scelta dell’Amministrazione arriva in un momento in cui prendere strade alternative verso l’approvvigionamento elettrico non è solo utile ma anche indispensabile sia verso l’ambiente che verso le difficoltà che famiglie, imprese e stesse amministrazioni incontrano a causa dei rincari. Quello delle Comunità Energetiche è un modello gestionale che prevede il coinvolgimento diretto dei cittadini e riteniamo che il fatto che sia l’ente locale a promuoverlo possa essere una garanzia per le comunità rispetto a un tema quasi del tutto nuovo”. L’Assessore all’Ambiente Andrea Montis porta ad esempio la decisione della Giunta Conoci che detta gli atti di indirizzo per la nascita di Comunità Energetiche rinnovabili, al convegno Enerloc organizzato dalla Fondazione PROMOPA e svoltasi presso la Camera di Commercio di Sassari, il Comune di Alghero ha preso parte alla giornata di studi dedicata ai temi dell’energia, della sopravvenuta crisi e dell’impatto su imprese, professionisti, pubblica amministrazione e famiglie.  Al centro del dibattito, numerosi temi oggi più che mai di attualità: obiettivi del Pnrr, aumento dei costi dell’energia, impatto a livello nazionale e regionale provvedimenti per fronteggiare la crisi e Comunità Energetiche.  Proprio sulle Comunità Energetiche l’Assessore Montis ha basato il suo intervento esprimendo le motivazioni che hanno spinto l’amministrazione Comunale ad avviare un percorso che mira alla nascita di Comunità Energetiche nel territorio algherese.

Ceas Porto Conte, “A scuola per il mare”

ALGHERO – Ritorna l’appuntamento nazionale con il Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS). Il Parco di Porto Conte protagonista della manifestazione con una serie di iniziative: “A scuola per mare con il CEAS Porto Conte” è la prima di queste

Per il sesto anno consecutivo si rinnova l’appuntamento nazionale con il Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS). Un ricco calendario di attività di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità, per favorire l’azione verso i 17 Obiettivi dell’Agenda 2030. Anche la Sardegna supporta questa iniziativa con il Festival Sardegna2030, valorizzando in un unico calendario le molteplici iniziative in programma. Il Parco di Porto Conte prenderà parte al Festival con una serie di proposte: “A scuola per mare con il CEAS Porto Conte” è la prima di queste, in programma dal 4 al 6 Ottobre 2022. L’evento si inserisce nel più ampio progetto “A Scuola per Mare“, promosso dall’Associazione I Tetragonauti e cofinanziato dall’Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il Contrasto alla Povertà Educativa Minorile.


Un progetto che coinvolge un gruppo di giovani dai 14 ai 18 anni in situazione di fragilità, partiti a fine agosto da San Vincenzo su una bellissima barca a vela di 22 metri per una traversata autunnale che solcherà i mari del Tirreno fino a metà novembre: una comunità di naviganti che trascorrerà circa 80 giorni in mare fermandosi nei porti, dove ad attenderli ci sono Associazioni e Enti del territorio che offrono esperienze formative e professionalizzanti. Il 4 ottobre approderanno nel territorio protetto del Parco di Porto Conte e dell’AMP Capo Caccia – Isola Piana per vivere – accompagnati dagli educatori del CEAS PortoConte – esperienze dirette di scoperta della ricchezza, delle potenzialità e della fragilità delle aree protette, acquisire conoscenze e competenze necessarie per promuovere stili di vita sostenibili e la valorizzazione della diversità ambientale e culturali

Sassari, che fine ha fatto il progetto di restyling di viale Italia?

SASSARI – Mariolino Andria, consigliere comunale del Psd’Az nel Consiglio Comunale di Sassari, interpella il Sindaco Campus e la sua Giunta riguardo “l’inerzia rispetto agli interventi annunciati per viale Italia”.

Nel documento si evidenzia che “su questo tema in oltre 35 mesi di governo della citta’ e quindi su quali siano nell’immediato le azioni concrete che possano migliorare e rigenerare Viale Italia e le vie circostanti affinché possa esserci negli operatori commerciali una speranza per la riqualificazione, valorizzazione e sviluppo di questa importante arteria per la quale vi è anche una proposta che vede invertito il senso di marcia restituendola come Viale principale per l’ingresso in città.”

Aou: Maxi emergenza e traumi, la Sardegna in vetrina a Riccione

SASSARI – I temi delle maxi emergenze e del trauma maggiore saranno gli argomenti principali del congresso in programma dal 5 al 7 ottobre al palazzo dei congressi di Riccione. L’organizzazione dell’evento, che si svolge sotto l’egida della Otodi (associazione Ortopedici, traumatologi ospedalieri di Italia), vede la stretta sinergia di tre direttori di altrettante Traumatologie e Ortopedie della Sardegna: dell’Aou di Sassari Francesco Cudoni, dell’Asl di Olbia Sebastiamo Cudoni, dell’Arnas Brotzu Giuseppe Dessì.

Il congresso, arrivato alla sua 14esima edizione, vedrà la partecipazione di oltre 1.800 professionisti, tra esperti italiani e stranieri (americani, francesi, belgi e inglesi), confermandosi tra i più importanti appuntamenti di Ortopedia in Italia.

«Abbiamo prenotato l’organizzazione dell’evento quattro anni fa e per circa un anno e mezzo lo abbiamo organizzato nei minimi dettagli – affermano i tre presidenti del congresso –. Si tratta di un utile momento di confronto nazionale e internazionale, perché metterà in campo le varie esperienze di gestione delle maxi emergenze. Una vetrina per le nostre aziende sanitarie e, nel contempo, un riconoscimento delle competenze e delle professionalità dei sardi in campo ortopedico».

 

Tre giornate quindi che vedranno i professionisti impegnati in ben 9 sessioni di lavoro, a cominciare da quella relativa agli scenari legati alle maxi emergenze che sarà seguita da quella sul damage control e sulle lesioni associate. Gli specialisti si confronteranno quindi sulle esperienze di gestione delle maxi emergenze, sull’organizzazione della gestione in Italia e ancora sui traumi maggiori della pelvi, degli arti inferiori, superiori e del rachide.

I vari focus riguardano non solo le tematiche dell’adulto ma anche del paziente pediatrico, proponendo soluzioni appropriate nella gestione in emergenza, in urgenza differita e in taluni aspetti particolari negli esiti che comportano un impatto di disabilità che ha risvolti pratici non solo sul soggetto affetto ma anche con costi ribaltati sul welfare.

Viene considerata maxiemergenza un evento inatteso che coinvolge un grande numero di persone, vittime umane e può interessare un territorio vasto, creando uno squilibrio tra la richiesta di soccorso e le potenzialità dei mezzi di emergenza. «Tra questi – aggiungono ancora Cudoni, Dessì, Cudoni – la caduta di un aereo, l’affondamento di una nave, un terremoto ma anche un attacco terroristico che comporta l’affluenza contemporanea in ospedale di vittime e pazienti. Si tratta di situazioni sulle quali è necessario essere pronti per limitare l’impatto sulla popolazione».

Da qui la necessità di un confronto su modelli esistenti, sull’esperienza di altri soggetti o istituzioni che hanno già affrontato situazioni simili per limitare l’impatto negativo degli eventi catastrofici. Quindi tra i professionisti della Traumatologia sulla gestione delle evenienze traumatiche nei principali settori di intervento, dalla pelvi agli arti alla colonna vertebrale.

 

Omnium Cultural, “Anem vers los 30 anys mirant al futur”

ALGHERO – “Anem vers los 30 anys mirant al futur”. È il titolo della manifestazione culturale organizzata dall’Òmnium Cultural de l’Alguer in occasione della visita del presidente di Òmnium, Xavier Antich, e di altri membri del direttivo nazionale, nonchè di presidenti di altre sedi territoriali dell’entità catalana, per l’inaugurazione della nuova sede dell’associazione. Sabato 8 ottobre, alle ore 11, l’inaugurazione dei nuovi locali dell’Òmnium Cultural de l’Alguer, in via La Marmora, 64, alla presenza di Xavier Antich, del Sindaco di Alghero, dei rappresentanti delle istituzioni locali e dei soci dell’associazione.

Sempre sabato 8 ottobre, alle ore 18.30, l’atto culturale presso il Teatro civico “Gaví Ballero”. Presenti Xavier Antich, il Sindaco di Alghero, il presidente dell’Òmnium Cultural de l’Alguer, Stefano Campus, soci e collaboratori storici e attuali dell’associazione, si parlerà dell’attività in favore della lingua svolta dall’Òmnium Cultural de l’Alguer in quasi 30 anni, dal 1993 ad oggi.

Seguirà il concerto dei catalani Borja Penalba e Mireia Vives e degli algheresi Franca Masu e Claudio Gabriel Sanna, accompagnati da Salvatore Maltana e Luca Falomi. Verrà proposto un vasto repertorio di canzoni catalane e algheresi, alcune delle quali molto note al pubblico. L’entrata è gratuita ma è necessaria la prenotazione. Chi ancora non ha prenotato lo può fare inviando una email a omnium.alguer@gmail.com o un messaggio telefonico ai numeri: 347 938 1764 (Stefano Campus) o 340 066 3006 (Carla Valentino).

Piccola pesca, “per quanto tempo dobbiamo vivere di promesse?”

ALGHERO – “Fin dal mese di Gennaio 2022, noi pescatori professionisti della piccola pesca che operiamo nell’area AMP zona C nei vari incontri con i responsabili dell’area abbiamo espresso il nostro disappunto riguardo la chiusura di sei lunghi mesi dal primo Settembre al primo Marzo 2023 della zona C Portoconte. In oltre da parte della direzione AMP riguardo la chiusura dell’area e la data esatta della stessa le risposte non sono state mai precise, ma sempre vaghe e reticenti. La nostra insistenza nel richiedere e conoscere comunicazioni certe e precise è dettata dal fatto che il materiale e gli attrezzi da pesca devono essere acquistati per tempo. In secondo luogo ci vuole il tempo necessario per poterlo assemblare in base alla morfologia dei fondali, la profondità le correnti etc. delle marine in cui si lavora. In oltre considerati i continui rincari delle materie prime diventa sempre più gravoso e difficile l’acquisto del materiale da lavoro. Dal momento che noi professionisti dal lavoro in mare ricaviamo l’unico sostentamento delle nostre famiglie abbiamo sicuramente grande attenzione e rispetto dell’ambiente marino, affinché l’equilibrio naturale sia salvaguardato. E’ per questo che lavoriamo responsabilmente con reti di maglia molto chiara (6/7/8) che di certo non pescano minutaglia о larve о degradano l’eco sistema. L’AMP giustifica la chiusura dell’area C del golfo di porto conte dichiarando che c’è carenza di prodotto e che varie specie, come il polpo, sono a rischio di estinzione per prevenire questa “catastrofe” chiude la pesca per un numero esiguo di barche che da decenni lavorano in loco e concede permessi a circa quattrocento barche da diporto, invitando i diportisti (persone sicuramente con fonti di guadagno da altro lavoro e non dalla pesca) a non fare i “monelli”, a pescare fin da subito con moderazione. Ai lettori le conclusioni! L’impatto negativo sulle praterie di posidonia, per l’esperienza dei nostri padri e nostra non è certamente dovuta ai nostri attrezzi da pesca ( 100 nasse e 2500m di rete). Riteniamo verosimile che le cause siano da ricercare nei cambiamenti climatici, nelle alte temperature delle acque nella acidificazione delle stesse. A ciò si aggiunge l’eccessivo traffico incontrollato di un gran numero di imbarcazioni di ogni tipo e dimensione, che con le loro ancore solcano i fondali, soprattutto nelle parti più a ridosso, causando gravi danni e forte preoccupazione a noi che quell’ecosistema lo abbiamo sempre tenuto in equilibrio. Riteniamo fortemente dannosa e iniqua la decisione dell’ AMP di non adottare lo stesso provvedimento di chiusura dell’area sia per la pesca professionale che per i pescatori sportivi. La direzione dell’ AMP con questa decisione unilaterale non condivisa con chi da sempre lavora in mare si dimostra insensibile alle esigenze familiari economiche della categoria. La direzione dell’ AMP nell’incontro con l’assessore regionale Murgia ha demandato l’incarico di portare alla attenzione dei competenti uffici regionali la misura, da inserire nella prossima manovra “OMNIBUS”, finalizzata alla compensazione dei minori redditi per i pescatori professionisti in seguito al divieto all’esercizio della pesca nelle aree marine protette. Vorremmo da parte della direzione AMP una sola risposta: “per quanto tempo ancora le nostre famiglie potranno vivere di promesse di aiuti” noi pescatori professionisti chiediamo soltanto di poter lavorare nel osservanza e nel rispetto delle regole ministeriali (100 nasse 2500m rete), il che non comporta nessun rischio di estinzione per le specie autoctone”.

Comitato Piccola Pesca Alghero

Vertenze borgate e agro, Comitati uniti verso Comune e Parco

ALGHERO – “Nella serata di lunedì 3 ottobre si è tenuta, presso la sede del Comitato di Borgata Sa Segada-Tancafarrà, una prima riunione di coordinamento tra presidenti dei Comitati dell’Agro. In attesa di un incontro più esteso tra tutti i Comitati rappresentativi delle comunità residenti fuori dall’area urbana, i rappresentanti di Sa Segada-Tancafarrà,  Maristella, Santa Maria La Palma e Fertilia-Arenosu, hanno dato il via ad un percorso atto a definire rapidamente una linea comune nei rapporti con l’Amministrazione comunale e con l’Ente Parco.
Dall’incontro è scaturito un primo risultato importante, e cioè una forte coesione e capacità di coordinazione tra le diverse realtà dell’Agro.
Posizione ufficiale dei Comitati è il completo rigetto delle linee guida presentate dall’Ente Parco e portate in Commissione Consiliare, in quanto è stato ritenuto assolutamente inaccettabile che queste siano il risultato di un percorso dal quale sono state volontariamente escluse  le Associazioni che rappresentano il territorio e i suoi abitanti e gli imprenditori locali.
Si tratta delle stesse linee-guida, con un’impaginazione diversa, che erano già state presentate circa un decennio fa’ ed erano state contestate per gli stessi identici motivi.
In dieci anni, quindi, nessuna amministrazione è riuscita ad avviare un percorso di dialogo e fattiva partecipazione con i Comitati, cercando di imporre visioni autoreferenziali di un territorio che ben poco conoscono.
Da sottolineare che sul programma elettorale messo a punto da tutta la cordata di centro-destra,  al riconoscimento dei Comitati e  al loro coinvolgimento, era dedicato un intero articolo.”
Antonio Zidda
Tonina Desogos
Amabile Simbula 
Luca Rondoni

“Grillo vuole che gli italiani restino disoccupati”

ROMA – “Grillo ama così tanto i poveri che quando è andato al potere ne ha creato molti di più e vuole che restino tali per carpirne il voto col reddito di cittadinanza”. Parafrasando la celebre frase di Montanelli, Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, commenta le dichiarazioni del leader del movimento cinquestelle, Beppe Grillo. “Il reddito di cittadinanza – prosegue Cappellacci- è un fallimento perché non ha inserito né reinserito nessuno nel mondo del lavoro, tanto che perfino i navigator sono diventati nuovi precari. Nessuno farà mancare un sussidio a chi ne ha bisogno – ricorda Cappellacci- ma a chi nel nostro Paese è forza lavoro occorre offrire un’opportunità. Grillo invece continua a spacciare illusioni, ben sapendo che prima o poi i soldi per il reddito non basterebbero e che i suoi elettori sarebbero abbandonati al loro destino. Se vogliamo dare reddito e stabilità occorre restituire slancio alle imprese, con politiche che alleggeriscano il peso del fisco e che le liberino dai rovi della burocrazia. Occorre defiscalizzare le nuove assunzioni, rilanciare la formazione e prevedere nuove forme di apprendistato retribuito. Questa è la strada da percorrere non la vecchia logica delle politiche clientelari legalizzate dai cinque-stelle e dal loro capobranco”.

Palestra al coperto all’Istituto d’Arte di Alghero

Alghero, 3 ottobre 2022 – Un nuovo campo sportivo polivalente nasce nell’area esterna del Liceo Artistico “F. Costantino” di Alghero. Sarà un impianto coperto, che andrà a sorgere di fianco all’istituto, così da soddisfare le esigenze della scuola e del mondo dello sport locale. L’intervento presentato oggi nell’auditorium del Liceo è attuato dalla Provincia di Sassari, competente sulle scuole superiori, che impegna per questa iniziativa 550 mila euro di fondi di bilancio.

I lavori già affidati all’impresa aggiudicataria possono partire imminenti, per una stima generale dell’esecuzione che fissa in 9 mesi i tempi di lavorazione. “Un impegno che abbiamo assunto con il Sindaco Mario Conoci in periodo pre – pandemia e che oggi portiamo a compimento – ha detto l’Amministratore straordinario della Provincia di Sassari Pietrino Fois – per garantire alla scuola la migliore delle condizioni per l’espletamento della attività motorie dotandola di un impianto moderno al posto dell’area scarsamente utilizzata e in stato di degrado”.

Il progetto in via di esecuzione prevede la realizzazione di un campo polivalente di dimensioni 34×21, area idonea per gli sport del basket e pallavolo; il terreno di gioco sarà protetto da una copertura montata su una struttura in legno lamellare ad arco, una soluzione che dal punto di vista estetico e funzionale rende maggiori garanzie.

“Un tassello importante per il miglioramento della scuola, che necessitava di avere una struttura adeguata, grazie alla Provincia di Sassari e all’impegno che ha profuso per mettere in atto in tempi rapidi  questa iniziativa – commenta il Sindaco Mario Conoci, che precisa:  “Si attua una decisione importante per il Liceo, ma anche per la città. Gli impianti delle scuole sono a disposizione anche  delle società sportive, e questo è un arricchimento anche per lo sport algherese in generale, che, come sappiamo ha necessità di impianti”. Presente all’incontro con la stampa e con i ragazzi del Liceo, il Dirigente scolastico Mario Peretto e la Dirigente del Settore opere pubbliche della Provincia Vittoria Loddoni. L’impianto è definito “di esercizio”, in base alle disposizioni CONI, e sarà adibito principalmente allo svolgimento delle attività didattico-pratiche previste dal corso scolastico di scienze motorie e sportive.