“Ripartiamo dalle Borgate, slogan disatteso da Conoci”

ALGHERO – “Questo era lo slogan della passata campagna elettorale del sindaco conoci e della sua maggioranza di centro destra e sardista, ma nei fatti alla prima occasione buona per la condivisione e dell’unità di intenti, il sindaco conoci rinvia ad altra data ritenendo che per quanto riguarda le linee guida del piano del parco i portatori di interesse possono aspettare ad altra data l’esposizione delle loro proposte con buona pace di tutti. In maniera muscolare il sindaco conoci più 8 consiglieri (una minoranza con assenze assordanti) hanno approvato a colpi maggioranza le linee guida nonostante la nostra richiesta di sospensione e di apertura di un tavolo di confronto con le borgate e questa richiesta è stata bocciata dai 9 consiglieri con la piena soddisfazione del management del parco. Ciò che ora ci si chiede è a cosa servirà chiamare le borgate quando poco potranno incidere sul loro territorio ma una cosa è certa il solco tra il parco e le borgate da oggi e più profondo e non certamente per responsabilità degli abitanti dell’agro”.
Mimmo Pirisi, capogruppo del Partito Democratico

Linee guida Piano del Parco, “approvate in soli 9, colpo di mano”

ALGHERO – “Un colpo di mano che mostra solo debolezze e difficoltà della maggioranza. Si possono approvare le linee guida del Parco di Porto Conte col voto favorevole di soli 9 componenti dell’assemblea, in seconda convocazione? Più che un atto muscolare è un atto che mostra tutta la fragilità di questa maggioranza. Assenze, rinvii, mancanza di contatto col territorio, contraddizioni, a cominciare dal voto contrario di Conoci e altri otto componenti di centrodestra  alla proposta di buon senso di Raimondo Cacciotto:  sospendere oggi il voto e convocare un’assemblea pubblica per poi tornare al parco per approvare le linee guida concertate col territorio. Era quanto richiesto dai comitati di Fertilia e dell’agro. Sordi al richiamo dei cittadini e della minoranza, hanno proposto un emendamento dilatorio che promette una fase di consultazione tardiiva, dopo il voto delle linee strategiche. A strategia cioè già bella e fatta. Linee guida comunque vaghe per lasciar le mani libere soprattutto nelle aree di connessione e volutamente quasi solo metodologiche. Richiamano un patto campagna-città come specchietto per le allodole. Patto infranto sia in campagna che in città. È solo un primo atto. Ora c’è da moltiplicare l’attenzione e la vigilanza, all’interno e all’esterno dell’assemblea del parco”.

Mimmo Pirisi
Mario Bruno
Ornella Piras
Raimondo Cacciotto 
Pietro Sartore
Gabriella Esposito
Maria Antonietta Alivesi
Giusy Di Maio 
Valdo Di Nolfo

Piano del Parco, approvate le Linee guida: Ora si apre percorso partecipativo

ALGHERO – – “Avviata concretamente, dopo anni, già con l’approvazione avvenuta nel 2020 delle linee guida del Puc, la pianificazione sul territorio comunale adesso anche del Parco di Porto Conte, con l’approvazione delle linee guida di quello che sarà lo strumento definitivo ovvero il Piano del Parco” così il Sindaco Mario Conoci sull’approvazione delle linee guida da parte dell’Assemblea del Parco di Porto Conte. “Le linee guida, tenute volutamente il più aperte possibile – spiega – consentono di avviare il confronto con tutti i portatori di interesse, partendo proprio da chi con l’area parco ha una connessione ed una contiguità maggiore, borgate, mondo agricolo, ecc., ma non solo.

Bisogna dire che le linee guida approvate sono quelle in fase di predisposizione ormai da diversi mandati amministrativi, dal 2009 e per la precisione da 12/13 anni, e costituiscono di fatto il portato trasversale di tutte le rappresentanze politiche e sociali della nostra città. L’assemblea, nella sua maggioranza, ha ritenuto che fosse giunto il momento di far finalmente partire formalmente l’iter che dovrà vedere attuarsi concretamente questo confronto ed il processo partecipativo che è necessario quando si pianifica il territorio ed il suo sviluppo. Oggi abbiamo un punto fermo dal quale partire – mette in evidenza il Sindaco –  un punto aperto ad ogni contributo e pronto a recepire tutti i suggerimenti e le indicazioni che potranno certamente migliorare ed arricchire quello che sarà lo strumento di programmazione vero e proprio, quindi il Piano del Parco. Da domani – afferma Mari Conoci –  verranno programmati gli incontri con i portatori di interesse; la partecipazione è ciò che vogliamo attivare, ma è indispensabile farlo con un documento formalmente approvato che si lasci alle spalle la programmazione “a parole” troppo spesso praticata in città alla quale mai è seguita quella concreta e risolutiva che deve dare risposte alle esigenze di tutela e soprattutto sviluppo del nostro territorio. Vogliamo farlo naturalmente con chiarezza e con forza  anche con la partecipazione attiva di tutti: maggioranza, opposizione, associazioni, comitati, parti sociali e tutti i cittadini che ne avranno interesse”.
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“Medici di famiglia fulcro del nuovo modello di assistenza”

CAGLIARI –  “I medici di famiglia saranno il fulcro del nuovo modello di assistenza sanitaria che ha la sua base negli investimenti del Pnrr, con la realizzazione degli ospedali di comunità e delle case della comunità. Oggi però, se non vogliamo creare cattedrali nel deserto, dobbiamo affrontare seriamente il problema della carenza di personale sanitario che si registra anche per i medici di medicina generale”.
Lo ha dichiarato l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, che oggi, a Villasimius, ha aperto i lavori dell 79° congresso nazionale Fimmg-Metis, subito dopo il raccoglimento in ricordo dei medici di famiglia morti a causa del Covid.
“Il Pnrr – ha proseguito l’assessore, che ha portato i saluti del Presidente Solinas e della Giunta – sta portando investimenti importanti, in Sardegna abbiamo approvato una programmazione da 290 milioni di euro per 50 case della comunità e 13 ospedali della comunità, ma non possiamo limitarci alle strutture. Con il nuovo Governo servirà un ragionamento articolato anche sulla rimozione dei tetti di spesa per il personale.  La Sardegna è stata fra le prime regioni a eliminare l’imbuto formativo, aumentando le borse di studio per le scuole di specializzazione, ma occorre un passo in più sulla programmazione con il potenziamento della capacità formativa delle facoltà di Medicina”.
“Crediamo con forza – ha concluso l’assessore – nel superamento del tradizionale modello d’assistenza ospedale-territorio. Abbiamo approvato un piano dei servizi sanitari che metta al centro il cittadino, la famiglia e suoi bisogni, anticipando la filosofia che sarebbe stata propria della riforma della sanità territoriale contenuta nel DM 77. Le risorse in campo rappresentano un’opportunità, ma a livello nazionale sono ancora tanti i nodi che devono essere sciolti. Fondamentale continuerà a essere la collaborazione e il contributo dei medici e gli operatori sanitari. Noi continueremo a portare a Roma le istanze della nostra Isola”.

Scuole, servizio assistenza: risorse non sufficienti. Fois: intervenga la Regione

SASSARI – L’Amministratore straordinario Pietro Fois, è fortemente preoccupato per le criticità del servizio di assistenza educativa nelle scuole secondarie destinato agli studenti e studentesse con disabilità e si associa con forza, all’accorato appello di enti e associazioni di categoria che chiedono un intervento urgente della Regione Sardegna. In base alle richieste espresse nei singoli piani educativi individualizzati (Pei), cosi come espressamente scritto nella richiesta di audizione in commissione regionale dalla FISH (Sardegna Federazione Italiana Superamento Handicap) e FAND (Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità), è cresciuto il numero delle richieste di servizio di assistenza educativa scolastica (art.13 Legge 104/92, art.73 L.R. 9/2006), soprattutto nei riguardi delle scuole secondarie superiori, a fronte di un rallentamento dello stanziamento delle risorse che risultano essere insufficienti a coprire l’intero fabbisogno. Si prende atto inoltre che, sempre secondo i dati forniti dalle associazioni sopracitate, nell’anno scolastico 2022/2023 gli studenti e studentesse con disabilità nelle scuole sarde sono 8.530 (su un totale di 187.176 totali) di cui3.093 nelle scuole secondarie di secondo grado, un incremento del 4,56% (la Sardegna registra l’incremento più alto fra tutte le regioni). Questo ha comportato un ritardo nell’avvio del servizio fin dal primo giorno di scuola, e una riduzione delle ore dello stesso, per riuscire ad arrivare a fine dicembre 2022.

La situazione, ben esplicata nella lettera inviata alla Ras dalla Città metropolitana di Cagliari, che chiede un adeguamento delle risorse, rende ancora più chiara la situazione finanziaria: l’ampliamento degli aventi diritto, il carico degli oneri per gli OSS di supporto ai casi gravi, e l’ordinario incremento dei costi, hanno portato il volume degli oneri del servizio a una cifra complessiva di 2 milioni e 500 mila euro, a fronte dei 2 milioni dello scorso anno. Gli incrementi diventano insostenibili per altro, a fronte della riduzione delle risorse destinate agli enti locali. Per tutti questi motivi, la Provincia di Sassari si unisce alla richiesta di intervento urgente da parte della Regione Sardegna e degli uffici preposti, affinchè venga adeguato il supporto finanziario al fabbisogno del servizio e che i fondi regionali di prossima ripartizione, vengano adeguati alle nuove necessità. “Il diritto allo studio- sottolinea l’Amministratore della Provincia Pietro Fois- dev’essere garantito a tutti senza alcuna distinzione. Auspichiamo un’audizione urgente in consiglio regionale per trovare nell’immediato una soluzione idonea”.

PNRR: pioggia di milioni solo per Cagliari. Solinas attui riequilibrio per Sassari

ALGHERO – “Il Presidente Solinas osservi la legge e garantisca le pari opportunità per i territori della Sardegna. I comuni della rete, a partire da Sassari, facciano osservare la legge con tutti i mezzi politici e giuridici a disposizione. Quali compensazioni individua la Giunta Regionale per il Nord Sardegna e per le altre aree urbane della Sardegna, visto che, per migliorare le periferie, il PNRR in Sardegna ha finanziato solo la Città Metropolitana di Cagliari? Solo Cagliari beneficerà di centinaia di milioni per la messa a sistema e l’integrazione di infrastrutture sociali, ambientali e di trasporto e il potenziamento dei servizi per la collettività. Si chiamano Piani Urbani Integrati (PUI) e sono gli investimenti del PNRR che puntano a migliorare le periferie delle aree delle Città attraverso nuovi servizi per i cittadini, interventi di riqualificazione e rigenerazione, trasformando così i territori più vulnerabili in smart city e realtà sostenibili. Il Ministero dell’Interno ha approvato e finanziato complessivamente 31 Piani urbani integrati per un importo totale di circa 2,7 miliardi di euro nell’ambito del PNRR con interventi dedicati a infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore. Gli interventi previsti dall’investimento riguarderanno il recupero delle aree e strutture pubbliche, il miglioramento del decoro urbano, del tessuto sociale e ambientale, lo sviluppo dei servizi culturali, educativi, sportivi e della sicurezza dei residenti. Tutto bene, siamo contenti per Cagliari, ma il Presidente Solinas deve riequilibrare le risorse anche per Sassari e le altre aree della Sardegna. La Rete metropolitana del Nord Sardegna non gode di autonomi finanziamenti, ma è sostenuta esclusivamente per il tramite della Regione Autonoma della Sardegna che deve provvedere, ai sensi dell’articolo 8 comma 5 delle L.R. 2/2016, con risorse europee e/o nazionali destinate alla sostenibilità urbana, a garantire condizioni equivalenti per le reti metropolitane che eventualmente siano escluse dalla partecipazione a finanziamenti statali o europei, destinati alle città metropolitane, con la sola motivazione della definizione giuridica della forma associativa dei comuni. E questo è il caso concreto. Si ponga rimedio”.

Mario Bruno, Per Alghero

Barumini, 110mila presenze: record di visitatori in Sardegna

CAGLIARI – “Il turismo culturale crea vero sviluppo, diventando motore di crescita delle nostre economie locali. Continueremo a investire con convinzione nelle nostre ricchezze storiche e archeologiche, i numeri che arrivano da Barumini sono la migliore conferma che la strada tracciata è quella giusta”. Così il presidente della Regione, Christian Solinas, commenta il primo bilancio del 2022 che arriva dalla Fondazione Barumini con cifre che tornano ai livelli pre-pandemia del 2019.

In tutte e tre le strutture (Su Nuraxi, Casa Zapata e Centro Giovanni Lilliu), al 30 settembre del 2022 sono stati registrati oltre 110mila visitatori, con dati particolarmente positivi in estate: circa 23mila visitatori (ben 14mila solo alla Reggia nuragica) ad agosto e quasi 18mila a settembre.

“Su Nuraxi – afferma Tonino Chironi, segretario generale della Fondazione Barumini – è un patrimonio storico e culturale di tutti i sardi e un sito archeologico di straordinaria importanza a livello mondiale, come certificato dall’Unesco. Dopo un periodo di restrizioni forzate dovute alla pandemia, quest’anno arrivano segnali più che confortanti, con i numeri delle presenze in forte risalita e siamo fiduciosi che nei prossimi anni riusciremo a consolidare questa tendenza anche grazie al sostegno della Regione e del Presidente Solinas”.

“Viene premiato – dice Emanuele Lilliu, presidente della Fondazione Barumini – il grande lavoro fatto anche in questi anni difficili che abbiamo affrontato senza scoraggiarci e programmando il futuro in attesa di tempi migliori, che finalmente sono arrivati. Ora proseguiamo nella valorizzazione del Polo museale, utilizzando ogni canale per promuoverlo ulteriormente a livello nazionale e internazionale, perché si confermi sempre di più punto di riferimento del nostro turismo culturale e fonte di ricchezza dell’economia del territorio”.

Piccola pesca: Amministrazione, Parco e Amp al lavoro, oltre le polemiche

ALGHERO – Proliferano comitati sconosciuti che parlano a nome di tutti gli operatori della piccola pesca algherese all’interno dell’area marina protetta. Un comunicato stampa di un misterioso comitato denominato “cigarellu” (con firma illeggibile) prosegue nella criticare la direzione della AMP ignorando completamente i passi in avanti fatti nel corso di diverse riunioni fra la Regione, l’Amministrazione comunale, l’Area marina protetta con gli interlocutori ufficiali della piccola pesca riuniti nell’Associazione “Banchina mille lire”.

 

Desta non poche perplessità il comunicato stampa del comitato denominato “cigarellu” con firma illeggibile che indirizza critiche gratuite alla direzione della AMP Capo caccia – Isola Piana. Chi ci sia dietro questo misterioso comitato non è dato sapersi non avendo avuto lo stesso neanche la trasparenza e la correttezza di presentarsi con nomi e cognomi.

Si continuano a criticare decisioni ampiamente approfondite, spiegate e condivise nel corso di molteplici incontri fra i legittimi rappresentanti della piccola pesca algherese (Associazione “Banchina Mille Lire”), la direzione della AMP, e l’amministrazione comunale di Alghero che ha dedicato anche diverse riunioni delle competenti Commissioni consiliari all’ambiente ed alle attività produttive alla presenza dei rispettivi assessori della giunta comunale. Inoltre in presenza dei legittimi rappresentanti della piccola pesca algherese si è anche svolto nel mese di luglio un incontro promosso dall’Amministrazione comunale e dalla AMP con l’Assessore regionale Gabriella Murgia competente in materia di pesca nel corso del quale sono stati assunti una serie di impegni oggi in corso di avanzata definizione.

A prescindere quindi dalle critiche totalmente infondate contenute del misterioso comunicato stampa di cui in oggetto che molto probabilmente appartengono a qualche anonimo e sparuto pescatore che per molti anni ha operato senza il minimo rispetto delle regole e della legalità, resta il fatto che a breve, anche in previsione dei prossimi appuntamenti programmatici e legislativi del Consiglio regionale (legge di assestamento e manovra di bilancio, nonché programmazione dei fondi FEAM 2021-2027) sarà convocata una nuova riunione con i legittimi rappresentanti della piccola pesca algherese che opera all’interno dell’Area marina protetta

Comunità energetiche e autoproduzione, “14milioni dalla Regione”

CAGLIARI – “L’approvazione da parte del Consiglio regionale del Testo Unificato in materia di energia è passo importante che promuove la costituzione di comunità energetiche e la autoproduzione energetica, di cui la Sardegna ha necessità e urgenza”, cosi il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais riguardo le importanti azioni messe in campo dalla Regione sul tema dell’energia,
“Prevista una dotazione finanziaria di 7 milioni di euro per il 2023 e altrettanti per il 2024, in particolare 2 milioni a favore delle comunità energetiche e 5 milioni annui per il reddito energetico delle famiglie. Puntiamo con concretezza a superare la generazione centralizzata dell’energia da fonti fossili puntando sulle fonti rinnovabili e abbattendo i costi energetici per cittadini, famiglie e imprese”.

Piano del Parco, “Commissione su Linee guida per avviare percorso”

ALGHERO – Ieri si è svolta la Commissione Ambiente presieduta da Christian Mulas. Come richiesto, anche dalle rappresentanze dei territori, si è riunito l’organismo al fine di “presentare” ai commissari, di maggioranza e minoranza, in contesto ufficiale, le “Linee guida del Piano del Parco di Porto Conte”. Come accaduto già altre volte, i lavori sono stati permessi dalla presenza dei consiglieri di opposizione, visto che la maggioranza non aveva il numero sufficiente per poter rendere legale la seduta.

La discussione, sullo strumento che è collegato al Piano Urbanistico Comunale, per questo anche la presenza dell’Assessore Piras, è stata introdotta da Mulas che ha ricordato che “tale Commissione è esclusivamente utile a illustrare il documento ai commissari seguendo proprio quanto hanno richiesto soprattutto le opposizioni ed ha questa ne seguirà almeno un’altra alla presenza dei rappresentanti delle borgate che oggi, comunque, potevano essere presenti per ascoltare come del resto ha fatto Tiziana Lai del Comitato Zonale della Nurra” . Del resto, come ha poi ricordato anche il Presidente Raimondo Tilloca si tratta “di un documento aperto a cui possono, ancora, essere offerti i migliori contributi da parte di tutti i portatori di interesse”, però, ha evidenziato il direttore Mariano Mariani, “è indispensabile avviare il percorso con l’approdo delle Linee guida in Assemblea (cosa che avverrà oggi ndr) per poi aprire un percorso partecipativo e arrivare, si spera in tempi stretti, a discutere finalmente dello strumento urbanistico”.

La discussione ha visto gli interventi dei consiglieri Pirisi, che ha ricordato “quanto sia importante anche questa commissione per aiutare a comprendere meglio gli indirizzi dell’Amministrazione Conoci e del Parco su questa materia e perciò bisogna fare uno sforzo ad ascoltare territori e rappresentanze con ulteriori riunioni”. L’Alivesi si è soffermata su alcuni aspetti tecnici riguardanti i confini e restrizioni riguardanti quanto previsto delle “Linee guida”, cosi come la Piras ha chiesto delucidazioni sulle differenze tra area attigua e confinante. In conclusione, il Presidente Mulas, oltre ringraziare le opposizioni per aver garantito il numero, con Sartore che ha ribadito  che tale “adagio” perdura tra troppo tempo, ha ricordato che le “commissioni sono sempre aperte a tutti e come richiesto dai presenti ce ne potrebbero essere altre per ascoltare il territorio ricordando, però, che l’organismo deputato per la discussione e approvazione delle Linee guida e dello stesso Piano del Parco è l’Assemblea del Parco in relazione con l’Ufficio del Puc e dunque l’assessorato all’Urbanistica e l’Amministrazione Comunale”.