Ecomuseo di Porto Conte, 25mila visitatori: quasi 140mila euro (+40%)

ALGHERO – Il Parco presenta i risultati della stagione 2022 dell’Ecomuseo del Parco di Porto Conte. Nel periodo aprile – settembre 2022 superati i 25.000 visitatori e con la nuova formula gestionale dell’ unico biglietto per visitare tutti i siti dell’Ecomuseo, valido 12 mesi, ottenuto un incremento del fatturato del 40% rispetto all’annualità 2019.

Con la stagione 2022 il Parco di Porto Conte ha inaugurato una nuova modalità di fruizione imperniata sul proprio Ecomuseo caratterizzata: a) da una forte semplificazione dell’offerta (con un unico biglietto, quello dell’Ecomuseo); b) dall’utilizzo di una piattaforma digitale e di una APP dedicata per la gestione delle prenotazioni e delle vendite on-line e per la promozione del territorio. L’Ecomuseo ingloba in sé tutti i principali attrattori ambientali e storico culturali dell’area protetta che diventano visitabili in maniera integrata nell’arco temporale di un anno (dal momento della emissione del biglietto) a differenza delle precedenti annualità: non più, quindi, un biglietto per ogni singolo attrattore del Parco, come in passato, ma un’offerta unica con un unico biglietto (valore 8 euro) dell’Ecomuseo del Parco di Porto Conte. Fanno parte integrante dell’Ecomuseo, cinque principali attrattori: 1. Casa Gioiosa, prestigiosa sede del Parco ed ex colonia penale; 2. il M.A.S.E. il museo dedicato allo scrittore – aviatore Antoine De Saint Exupèry ospitato nella suggestiva torre aragonese (Torre Nuova); 3. il M.A.P.S., museo ambientale e storico a cielo aperto incastonato nel promontorio di rara bellezza di Punta Giglio; 4. l’oasi faunistica “Le Prigionette” da cui partono itinerari naturalistici e storici da percorrere a piedi, in bici, con mini car e bike elettriche; 5. la villa romana di “Sant’Imbenia”.

Ma l’Ecomuseo è anche un contenitore dinamico di eventi e spettacoli musicali ed artistici, di iniziative turistiche esperienziali, di buon cibo di qualità e più in generale di beni e servizi offerti dal sistema delle imprese che hanno ottenuto il marchio di qualità ambientale del Parco di Porto Conte. “La visita dell’Ecomuseo del Parco, pertanto, è oggi un’esperienza fatta di tanti itinerari naturalistici, panorami mozzafiato, musei, centri multimediali, escursioni, siti e immobili storici, eventi, ospitalità diffusa e cibo tipico di qualità”-sottolinea il Presidente Raimondo Tilloca.

“Per i tanti visitatori appassionati di natura e ciclo-escursionismo che prediligono una fruizione continua e ripetuta degli itinerari naturalistici, anche più volte alla settimana o al giorno- evidenzia il Direttore Mariano Mariani- è stato introdotto un abbonamento annuale (costo 10 euro), molto apprezzato soprattutto dai visitatori sardi, che oltre alla visita di tutti gli attrattori dell’Ecomuseo (per una sola volta) consente anche di ritornare e accedere, sempre ed illimitatamente, ai siti naturalistici di Prigionette e di Punta Giglio, tutte le volte che vogliono”. Visitatori. La tabella sintetizza i visitatori dell’Ecomuseo (turisti e non residenti) per ciascuno dei principali attrattori.

A questi visitatori vanno anche aggiunti i visitatori residenti ad Alghero che sono stati 3.684, di cui 2.453 per il MAPS e 1.231 per Prigionette. Nel complesso, pertanto, il dato totale dei visitatori effettivi dell’Ecomuseo nel periodo aprile – settembre 2022 è stato pari a 25.043 unità (21.359 non residenti + 3.684 residenti). Fatturato. Grazie a questi visitatori nel periodo aprile – settembre 2022 il fatturato dell’Ecomuseo da bigliettazione è stato pari a euro 137.924 (nel 2019 fu di euro 98.208), con un incremento in valore assoluto pari a euro 39.716 ed in valore  percentuale pari a +40,44%.

Bono, prosegue l’attività del poliambulatorio

SASSARI – Il Dipartimento di Prevenzione, di concerto con la Direzione della Asl di Sassari, comunica alla popolazione che giovedì 17 novembre continua l’attività del Servizio di Igiene Pubblica della Asl n. 1 nel poliambulatorio del comune di Bono. La scorsa settimana, a causa di alcune assenza improvvise e non programmabili, nello specifico due dimissioni senza preavviso, e’ stata sospesa in via del tutto eccezionale e provvisoria, l’ultima seduta vaccinale. In attesa dell’arrivo di nuovo personale, il Dipartimento di Prevenzione, grazie alla collaborazione del personale dei servizi del territorio, ha riorganizzato l’attività, che riprenderà regolarmente da giovedì 17 novembre (con inizio delle vaccinazioni pediatriche dalle ore 09.00 alle ore 11.30).

Ritorna Festivalguer, dieci appuntamenti di danza e arte

ALGHERO – Vent’anni in cui ha interpretato lo spettacolo dal vivo e celebrato l’arte performativa e le sue diverse espressioni artistiche. Quest’anno sarà la danza, declinata in forme e generi differenti, a guidare la XX^ edizione del FestivAlguer, il festival internazionale di arti performative della città catalana, ideato e allestito da ExPopTeatro, sostenuto dall’Assessorato regionale al Turismo, Artigianato e Commercio, dalla Fondazione Alghero e dalla Fondazione di Sardegna con il patrocinio del Comune di Alghero.  

FestivAlguer è inserito nel cartellone di eventi del Cap d’Any 2022 – 2023 della città di Alghero, realizzato anche grazie al contributo delle cantine Sella & Mosca.

Sei formazioni per dieci spettacoli distribuiti in tre giornate, il 16, 17 e 18 dicembre con performances di danza in loop che coinvolgeranno attivamente il pubblico, vero protagonista degli spettacoli.

Si parte con un gruppo folk che presenterà uno spaccato dei più famosi balli sardi, giovedì 16 dicembre alle 17.45 in piazza Pino Piras.

A seguire lo spettacolo “Miss Lala al Circo Fernando/in a room – un panorama di esperienze”, protagonista Marigia Maggipinto, storica interprete della compagnia del Tanztheater di Pina Baush. Straordinaria danzatrice la Maggipinto, ideatrice dello spettacolo insieme alla coreografa Chiara Frigo, riproporrà le diverse coreografie della Bausch – grande innovatrice con il suo teatro-danza dell’arte puramente coreutica – coinvolgendo il pubblico in uno spazio intimo di frammenti, memorie e aneddoti. Lo spettacolo, previsto alle 17.30 al MŪSA, il Museo Archeologico di Alghero, negli spazi della sala Mosaico in via Carlo Alberto 72, verrà riproposto alle 18.30 e alle 19.30.

Venerdì 17 dicembre sarà sempre il MŪSA ad ospitare dalle 17.30 l’acclamatissimo lavoro del coreografo londinese Alexander Whitley. “Pattern Regression”, opera visivamente accattivante, realizzata insieme all’artista digitale Memo Akten, che induce a riflettere sull’apprendimento e sulla memoria in relazione alla tecnologia dell’intelligenza artificiale. Utilizzando un’installazione di luci mobili in grado di tracciare e rispondere in modo intelligente ai ballerini, Pattern Regression coinvolgerà in una danza psichedelica gli spettatori. Lo spettacolo verrà riproposto alle 18 e alle 19.30.

Alle 18.30 appuntamento in piazza San Michele con il teatro fisico e la danza site specific delle coreografe e performers Marianna Moccia e Valeria Nappi della compagnia FUNA. Lo spettacolo “ROOM 22” è un progetto nato dalla convivenza forzata tra le due artiste durante il lockdown del 2020. Due corpi trovano il contatto fisico, valicando i confini della solitudine grazie alla danza. La performance terminerà con l’allestimento di una balera dove gli spettatori verranno invitati a ballare.

Chiusura del festival domenica 18 dicembre con la conclusione del progetto inedito “Umbratile. Cantica” dell’attrice Monica Serra e del musicista filosofo Fabio Talloru, esperimento partito durante la diciottesima edizione del FestivAlguer come performance urbana ispirata al pensiero dello scrittore Giordano Bruno. Lo spettacolo, in programma alle 17.30 in piazza Pino Piras, coinvolgerà lo spettatore dentro la scena, organizzata nella dimensione rituale della sala da ballo con live set affidato a Sara Cappai.

Alle 18.30 gli spazi de Lo Quarter, allestiti a festa, ospiteranno lo show dedicato al ballo, al ritmo e alla musica che supera i generi, gli stili e le nazioni: “Dancefloor”, il nuovo concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio, il celebre ensemble multietnico, nato nel 2002 nell’ombelico di Roma, omonimo rione della città, da un’idea di Mario Tronco, per raccontare la storia di un’utopia diventata realtà.

Tutti gli spettacoli del FestivAlguer sono gratuiti previa prenotazione al numero 349 41 27 271 o all’indirizzo mail expopteatro@gmail.com. Per il concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio l’ingresso è a pagamento. Il costo del biglietto è di 10 euro. Prevendite aperte online sul circuito VivaTicket. In caso di maltempo tutti gli spettacoli all’aperto verranno ospitati nei locali dell’ex Mercato Civico.

Appello di Forza Italia, “salviamo la Misericordia”

ALGHERO – “Salviamo la Misericordia di Alghero”. Questo è l’appello degli esponenti del Gruppo consiliare di Forza Italia Camerada, Spano, Musu e Argiolas, lanciato a seguito della notizia della vendita all’asta da Parte della Provincia dell’immobile di via Giovanni XXIII in cui la Fraternita ha la sede storica fin dal 1985. Una sede che in origine era un rudere poi ristrutturato con ingenti investimenti derivanti da donazioni. I volontari della Fraternita della Misericordia fin dal 1606 per 365 giorni all’anno sono a totale disposizione dei cittadini algheresi trasportando disabili e dializzati, salvando tante vite umane svolgendo servizi di telesoccorso e di protezione civile utilizzando 3 ambulanze, 1 mezzo disabili e 3 mezzi di protezione civile. In una parola la Misericordia è parte importante del grande cuore degli algheresi. Comprendiamo le esigenze della Provincia, ma queste non possono rischiare di sopprimere una istituzione meritoria della quale Alghero e gli Algheresi non possono assolutamente fare a meno. Siamo convinti che il Sindaco Conoci possa e debba avviare interlocuzioni con il Presidente della Provincia, l’algherese Fois, affinché si metta in campo una soluzione che contemperi le esigenze della Provincia con la necessità di consentire alla Misericordia di continuare ad esercitare una attività di cui Alghero non può fare a meno.

Accademia Olearia, nuovi importanti riconoscimenti per l’azienda algherese

ALGHERO – L’azienda della famiglia Fois si conferma tra le più importanti realtà produttive del settore oleario con nuovi importanti riconoscimenti nei principali eventi del settore. Anche quest’anno, l’azienda algherese è stata inserita nella prestigiosa Flos Olei 2023 – guida al mondo dell’extravergine tra le migliori realtà produttive del settore oleario mondiale con un punteggio eccellente di 98/100, il più alto tra le realtà sarde. La tredicesima edizione della guida considerata unanimemente la più importante pubblicazione del settore a livello globale, ha recensito ben 500 aziende d’eccellenza provenienti dai 5 continenti, per un totale di 56 paesi. Altri riconoscimenti importanti arrivano dal 31° Merano Wine Fest con i The WineHunter Award dove Accademia Olearia è stata ancora una volta pluripremiata. Medaglia d’oro per Il Gran Riserva Giuseppe Fois Fruttato Verde fiore all’occhiello dei prodotti di Accademia Olearia, ottenuto in quantità limitata tramite una selezione di cultivar autoctone, un olio di grande equilibrio ma di elevatissimo tenore sensoriale Si aggiudica l’oro anche il Monocultivar Bosana, l’olio extravergine 100% cultivar Bosana, un extravergine dal gusto intenso, deciso e diretto. Premiati inoltre il Sardegna DOP Fruttato verde Riserva del Produttore, un extravergine dalla struttura decisa e un sapore fruttato, fresco e pungente, e per Carciofo Spinoso di Sardegna DOP in Olio EVO Sardegna DOP. “Questi nuovi premi ci riempiono di soddisfazione. Lavoriamo ogni giorno per garantire la qualità eccellente di ogni prodotto, vedere riconosciuto a livello internazionale il nostro lavoro è un enorme orgoglio” ha dichiarato la Famiglia Fois. Qualità, innovazione e massima attenzione per l’ambiente sono i principi che, da quattro generazioni, guidano ogni giorno il lavoro di Accademia Olearia, per garantire sempre la qualità eccellente di ogni prodotto.

Misericordia, “vergognoso atto della Provincia”. Pd contro Fois

ALGHERO – “L’ennesima vergogna tutta algherese: La provincia vuole alienare la casa della Misericordia Algherese e metterla all’asta. La situazione riguardante l’edificio che ospita da più di 20 anni la Misericordia Algherese ci preoccupa e ci amareggia moltissimo. Essa ci riporta indietro di decenni, quando grazie all’autorevolezza delle passate amministrazioni, sia di destra che di sinistra hanno permesso, con il dialogo e il confronto, la risoluzione di vertenze legate a proprietà provinciali insistenti nel comune di Alghero.
Questo con reciproca soddisfazione; forse dall’altra avevamo amministratori provinciali sensibili alle istanze algheresi e forse questa volta ci siamo illusi che, un commissario straordinario (e con ciò siamo ancora in attesa di elezioni vere), oltretutto algherese aprisse lui stesso un confronto conoscendo, tra l’altro, l’importanza che quella associazione ha per la città di Alghero.
Mai ci saremo sognati, neanche lontanamente, che si arrivasse a inserire quel bene nell’elenco di quelle alienazioni. Ci auguriamo che il Sindaco chiami immediatamente il commissario straordinario Pietrino Fois (dei Riformatori Sardi) e che trovi una soluzione, anche di tipo economico, noi non potremo che essere assolutamente favorevoli a questo”.
Mimmo Pirisi Capogruppo PD Alghero.
Gruppo consiliare PD Alghero.

Misericordia: “la Provincia sbaglia, cancelli questo atto”

ALGHERO – La sede della Fraternita di Misericordia di Alghero prende vita nel 1985 dal ripristino di una vecchia casa cantoniera ridotta ormai ad un rudere. L’impegno tenace di don Marongiu e del Dott. Mario Sari permise di realizzare quella che ora è una splendida realtà di volontariato. Gli algheresi tutti contribuirono al sostenimento delle spese ingenti per la costruzione del fabbricato. Lo stesso Dott. Sari ipotecò la propria casa. Da allora la misericordia, pur alternando momenti di crisi e di slancio, non ha mai interrotto la propria attività a servizio di tutti. Il trasporto di ammalati ed anziani, il servizio bibliotecario, la protezione civile, il 118, l’emporio solidale in collaborazione con i Servizi Sociali Comunali, la formazione dei volontari, le attività con le scuole, le assistenze agli eventi e alle manifestazioni sportive, il trasporto dei dializzati. Anche durante la pandemia covid i volontari non si sono mai sottratti al loro dovere morale, rischiando la propria salute in momenti in cui il virus faceva paura a tutti. Ora tutto questo rischia di scomparire a causa di un presunto atto dovuto ma speriamo mutabile perché non idoneo ad essere messo al pubblico incanto per l’utilità sociale che svolge. Alla luce dei fatti ci auguriamo che la Provincia di Sassari possa rimettere mano “all’attento discernimento” per confermare la Misericordia di Alghero tra le Associazioni senza scopo di lucro esclusivamente al servizio di cittadini algheresi che stanno già dimostrando la loro vicinanza.

Venerdi la presentazione della Bandiera della comunità di Fertilia

ALGHERO – “Si annuncia che venerdì 18 alle ore 12:00 presso l’ex torre civica della Città di Fondazione, si  terrà la cerimonia di presentazione della bandiera della comunità di Fertilia. Una comunità, una bandiera. Ma non è questo il nostro caso. Non lo è perché sotto questa bandiera si incontrano più comunità, tante culture, donne e uomini che hanno costruito il loro territorio e la loro casa e, alla fine, sono stati proprio loro che l’hanno disegnata. Un grande spirito di autodeterminazione, un carattere forte e una capacità innata di resistere alle difficoltà, a volte estreme, che la vita presenta, senza darsi mai per vinti.
Su queste qualità è stata disegnata la nostra bandiera.
Sul nostro vessillo si riconosce la terra che ci ha accolti, la Sardegna, il mare che ci ha uniti e le rotte che hanno portato tutti ad incontrarsi a Fertilia, ognuno coi suoi simboli, ognuno con la sua storia, ognuno con la sua cultura.
Alla base di tutto c’è stato l’arduo compito e il sacrificio della comunità ferrarese, di quelle famiglie che hanno duramente lavorato per trasformare un territorio malsano, rendendolo produttivo, quando ancora Fertilia non esisteva. Furono loro ad iniziare la storia della “città nuova”, pensata non solo come un centro economico e amministrativo ma voluta anche come un centro di aggregazione sociale per tutta la zona rurale. Una “città di fondazione”, l’ultima in ordine di tempo, voluta come autocelebrazione di capacità e impresa da un regime che di lì a poco ci avrebbe condotti ad una guerra dalla quale si innescarono tutte quelle vicende storiche e umane che hanno costituito la base di partenza per ognuna delle nostre diverse comunità.
I Ferraresi furono accolti dalla Sardegna e dalla città di Alghero, entrambe profondamente differenti da come le conosciamo oggi, in tempi anch’essi molto diversi benché non così lontani dai nostri.
Successivamente si contarono nuovi volti, nuove lingue e dialetti, nuovi profumi e nuovi sapori e la vita si arricchì con l’arrivo di veneti, con le comunità di esuli istriano dalmati, con tutti i rimpatriati da quei luoghi dove, nel tempo era arrivata l’Italia.
Un susseguirsi di vicende che hanno reso possibile il raccogliere una città incompiuta e farne la propria casa.
Sembra quasi che qui la storia abbia giocato con la geografia.
Oggi siamo tutti concordi nel riprendere e ridare vita alla nostra bandiera, per celebrare la nostra più grande qualità, quella di saper convivere, superando le differenze e dimostrando di poter ancora essere riconosciuti come una comunità multietnica unita e accogliente. Riprendendo e rispettando quello che i nostri genitori, per qualcuno i nostri nonni, ci hanno insegnato, con dignità e lealtà.

Per l’opera di difesa e tutela dei nostri valori, oltre che a tutte le nostre famiglie, un ringraziamento particolare va rivolto a quelle persone che negli anni hanno dedicato il loro tempo e la loro passione all’interno del Comitato di Quartiere e del Comitato festeggiamenti San Marco.
Un grazie a tutti quegli imprenditori che da quest’anno costituiscono il Centro Commerciale Naturale di Fertilia, presieduto dalla dottoressa Anna Sigurani, perché dimostrano concretamente l’importanza e il valore dell’aggregazione.
Grazie a Guerrino Bardino per aver così fortemente insistito nell’idea di recuperare la nostra bandiera.
Un grazie speciale al maestro Sergio Zidda che ne fu artefice, ideandola sapientemente, capace di condensare in un segno pulito, tutta la complessità cui faceva riferimento, e a Ennio Ballarini, Fabrizio Farinelli e Nicola Solinas che hanno dato un grande aiuto pratico, ma non solo, nella realizzazione di questo progetto”.

il presidente del CdQ
Arch. Luca Rondoni

Industria: Pais, indispensabile abbattere costi energetici

CAGLIARI – “Una strategia energetica comune e una rivendicazione unitaria per
chiedere allo Stato la perequazione dei costi energetici in modo da rendere la nostra industria
competitiva”. Le ha proposte stamane il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, nell’aprire
i lavori, a Portovesme, del convegno ‘Per non spegnere l’industria del Sulcis’, organizzato alla
Portovesme srl sul caro energia. “Gli elevati costi mettono a rischio la continuità della produzione
industriale e, di conseguenza, i posti di lavoro. Oggi dal Sulcis parte l‟ennesimo grido di allarme
rivolto al Governo nazionale. È necessario intervenire subito e in maniera generalizzata”.
“Le nostre industrie, in qualunque parte della Sardegna si trovino, devono essere competitive sul
mercato per scongiurare il blocco delle produzioni”, ha aggiunto Pais. “Il nostro obiettivo primario è
quello di difendere le aziende e i posti di lavoro, diretti e indiretti, e l‟attività delle imprese sarde
dell‟ indotto per consolidare tutti i livelli occupazionali”