A Olbia luminarie senza tagli, led e costi al privato

OLBIA  – Olbia in controtendenza e avanti anche per le luminarie. Almeno cosi pare rispetto alla notizie di queste ore che vede l’imminente posizionamento delle luminarie nella città Gallurese senza alcun taglio e anzi con il costo dell’energia a carico della ditta incaricata al posizionamento delle luci colorate.

“Questo contiene moltissimo le spese – spiega il sindaco Settimo Nizzi -, così come avere scelto decorazioni al led. Siamo stati lungimiranti anche per l’illuminazione pubblica cittadina sostituendola con i led, permettendo così un ulteriore contenimento dei costi”

“Via libera quindi alle luci sulle strade e nelle piazze della città in corso di installazione. «Le luminarie e gli eventi collegati alle festività natalizie portano gioia e allegria in città – prosegue il primo cittadino -. Siamo certi che fungano anche da incentivo al commercio e alle attività di ristorazione. Abbiamo avuto una stagione incredibile, ma non per questo dimentichiamo gli anni di sofferenza dovuti alla pandemia e i conseguenti mancati introiti da parte delle attività commerciali. Continueremo a fare tutto il possibile per incentivare la vita sociale e le attrazioni, a partire dai grandi eventi, che potranno favorire il turismo locale ed esterno alla regione anche nei mesi invernali”.

Oculista al Civile, un reparto d’eccellenza vissuto con sofferenza

ALGHERO – “Seguo sulle diverse testate giornalistiche locali e regionali la discussione sulla sanità Algherese. Meraviglia che esponenti collocati in uno schieramento di maggioranza critichino le scelte di fondo fatte dalla stessa e trovino attenzione in quella che dovrebbe essere avversa. In ogni caso non voglio entrare in polemiche che non mi interessano e competono. Sono un semplice cittadino che ha usufruito di prestazioni operatorie oculistiche da parte del sistema sanitario. Devo in primo luogo ringraziare gli operatori sanitari tutti della U.O. di Oculistica, guidata dal primario Prof. Pintore, che con professionalità encomiabile lavorano in condizioni a dir poco precarie. E’ noto che con i lavori di ristrutturazione ed adeguamento delle sale operatorie e dei locali da parte della AOU, a cui è stata affidata la struttura dello Ospedale Marino (e che ritengo possano essere del tutto dovuti e necessari), si è rischiato in un primo momento la totale chiusura del servizio di oculistica che si voleva dirottare ad Ozieri. Di fronte però alle diverse proteste si è trovata la soluzione momentanea di fare gli interventi presso l’ Ospedale Civile. E’ chiaro che tale soluzione momentanea avrebbe potuto comportare alcune discrepanze logistiche ma mai avrei immaginato che si potesse prevedere un unico bagno per tutti i pazienti e per tutto il personale (medici, infermieri, uomini e donne) adibito anche a spogliatoio!!! Non avrei mai immaginato che non si non potesse provvedere in via provvisoria a ricavare negli spazi dell’Ospedale civile un locale seppur provvisorio da adibire a spogliatoio. Non avrei mai immaginato, dopo essere stato sottoposto all’ intervento di cataratta all’occhio sinistro nel mese di luglio ed aver notato la precaria situazione in cui operavano medici e infermieri (come se fossero ospiti non graditi), di trovare nel mese di novembre in cui ho subito la stessa operazione all’occhio destro condizioni di lavoro quasi peggiori!!!Quello che traspariva era il fastidio ed una certa intolleranza per la presenza nell’ ospedale civile di una struttura ospedaliera considerata quasi esterna! Ho saputo da ultimo che per mancanza di personale ospedaliero sono saltati ben 7 interventi su 12!!!! Credo che a prescindere da ogni questione politica e per curare al meglio gli utenti sia necessario sempre, ma in particolare fra le strutture ospedaliere, il massimo della collaborazione. A questo punto non mi resta che ringraziare nuovamente il personale tutto del reparto oculistico per la gentilezza e la pazienza che sempre hanno manifestato anche nelle condizioni più difficili”.

Avvocato Claudio Montalto

Ad Alghero il convegno regionale dei radiologi

ALGHERO – Si è svolto nella mattina di Sabato 12 Novembre 2022, presso Lo Quarter, il convegno regionale del SIRM, Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica, con la presenza dei vertici nazionali e regionali. L’incontro, promosso dal Primario del reparto di Radiologia di Alghero Dott. Flavio Cadeddu, ha riunito una rappresentanza di tutti i radiologi che operano in Sardegna, per affrontare un tema importante come quello sul ruolo del radiologo nelle reti assistenziali delle patologie tempo dipendenti che servono ad assicurare una presa in carico del paziente in base a gravità e caratteristiche delle patologie, nei tempi giusti e nel luogo di cura più appropriato.

“Una giornata che ha rappresentato un approfondimento importante dal punto di vista della formazione professionale – commenta il Sindaco Mario Conoci presente all’evento –  e che ha evidenziato anche la volontà di contribuire in maniera concreta al buon funzionamento della nostra sanità, che sicuramente attraversa un momento caratterizzato da diversi problemi, ma che spesso, anche grazie all’impegno e alla dedizione dei nostri sanitari, vengono risolti senza grandi proclami e con grande capacità ed efficacia in risposta alle esigenze della nostra comunità.

E’ significativo – conclude il primo cittadino –  che questo incontro si sia svolto ad Alghero, alla presenza dei vertici del SIRM con il Presidente Nazionale Dott. Vittorio Miele e del Presidente Regionale Dott. Stefano Marcia e con il Presidente del Segretario Nazionale Area radiologica Dott. Fabio Pinto.”.

Bar e ristoranti, a Olbia chi chiude perde il “dehors”. Più iniziative per resistere

ALGHERO – Il periodo è difficile per tutti, ma d’altra parte si arriva da un’estate record dove i locali, cosi come altre attività, compresi, ad esempio, gli scali aeroportuali e le compagnie aeree, hanno sicuramente messo molto fieno in cascina. O almeno cosi avrebbero dovuto avere. Poi, certo, tra pandemia, prima, e crisi legata alla guerra, dopo, stiamo vivendo uno dei momenti più difficili di sempre.

Ma, anche al fine di arginare scelte univoche non volte a considerare la parte “pubblica” di certe attività, ad esempio Olbia, grazie ad uno ordinanza del suo Sindaco Settimo Nizzia, decide che i ristoranti e bar che chiudono nei mesi freddi devono smantellare dehors e non occupare più i suoli pubblici assegnati.

A questo punto, come riportato oggi anche da alcuni media, sono molti gli esercizi pubblici che hanno deciso di restare aperti. In questo caso si ottengono più risultati: quello di non occupare inutilmente gli spazi pubblici (spesso andando a togliere sempre più utili posti auto) e soprattutto su garantisce un servizio anche nei mesi di “bassa stagione” favorendo i seppur minimi flussi di villeggianti e, non da meno, favorendo l’uscita di casa dei residenti.

A questo, come indicato in questi giorni da alcuni rappresentanti del reparto mercantile ad Alghero, andrebbero programmate e realizzate delle manifestazioni utili sempre ai suddetti obiettivi. Format che, come accaduto in passato con Primavera in Riviera e altri di musica, enogastronomia, sport e altro, davano, e possono ancora dare, sostegno agli obiettivi di aiutare il tessuto economico a sopravvivere con meno sacrifici nei periodi meno caldi.

 

 

14 Novembre: Giornata Mondiale del Diabete, consigli dell’Asl di Sassari

ALGHERO – a Asl di Sassari fornisce alcuni consigli per contrastare la malattia diabetica: “fondamentale l’attuazione di uno stile di vita adeguato; con questo si intendono corrette abitudini alimentari, attività fisica e astensione dal fumo”, spiega Adolfo Pacifico, responsabile del Servizio di Diabetologia della Asl del Nord Ovest della Sardegna. Il 14 novembre ricorre la Giornata Mondiale del Diabete, istituita nel 1991 e dal 2006 riconosciuta dall’ONU come “United Nations Day. “Accesso al diabete, accesso alle emozioni” è il tema scelto per questa edizione, per ricordare come l’accesso alle informazioni e alle cure debbano diventare un impegno etico di tutti, perché il mancato accesso all’assistenza allontana da una vita libera milioni di persone con diabete (la prevalenza del diabete mellito in Italia è più che raddoppiata negli ultimi 20 anni).

Il paziente diabetico non è in grado di metabolizzare, in parte o del tutto, gli zuccheri, il cui tasso aumenta nel sangue per passare poi nelle urine attraverso il filtro renale.

La malattia, che ha una forte componente di familiarità, si manifesta in due forme principali: il diabete mellito di tipo 1 e il diabete mellito di tipo 2.

 

Diabete di tipo 1

l diabete di tipo 1, definito in passato insulino dipendente, è caratteristico soprattutto dei giovani e per questo denominato anche “diabete giovanile”, ma si può presentare anche negli adulti e negli anziani, e si caratterizza per una carenza totale di insulina dovuta a un processo di distruzione (innescato da cause ancora non chiare) delle cellule del pancreas che la producono.

Nel caso del diabete tipo 1 di solito si assiste a un esordio acuto (a volte, ma non sempre, in relazione a una malattia infettiva febbrile), con sete intensa, aumentata quantità di urine, sensazione di profonda stanchezza, perdita di peso, pelle secca, aumentata frequenza di infezioni.

Diabete di tipo 2

Il diabete di tipo 2, detto anche dell’età matura, generalmente non insulino-dipendente, si manifesta di solito dopo i 40 anni e più facilmente nelle persone in sovrappeso.

Nel diabete tipo 2, invece, l’esordio è più graduale e quindi la sintomatologia è più sfumata e solitamente non consente una diagnosi rapida, per cui spesso la glicemia è già elevata prima che si manifestino i segni clinici del diabete, e in questi casi il diabete può essere evidenziato solo con le opportune indagini di laboratorio (glicemia, HBA1c, eventuale curva da carico di glucosio) da eseguire nelle persone in cui si individua un maggiore rischio di malattia (familiarità positiva per diabete, sedentarietà, obesità….)

Interventi terapeutici

La terapia della malattia diabetica ha come cardine l’attuazione di uno stile di vita adeguato; con questo si intendono corrette abitudini alimentari, attività fisica e astensione dal fumo.
La dieta nel soggetto con diabete ha l’obiettivo di ridurre il rischio di complicanze del diabete e di malattie cardiovascolari attraverso il mantenimento di valori di glucosio e lipidi plasmatici e dei livelli della pressione arteriosa il più possibile vicini alla normalità.

La dieta deve includere carboidrati (frutta, vegetali, riso, pasta, legumi, pane..) in quantità pari al 50-60 % delle calorie totali introdotte nella giornata ma controllando che siano assunti in maniera equilibrata, con una corretta alternanza degli alimenti nella misura adeguata anche al livello di attività fisica (e quindi al consumo energetico) e privilegiando i cibi ricchi di fibre Bisogna evitare l’uso di saccarosio, sostituibile con dolcificanti.  E’ consigliabile mantenere il consumo dei grassi intorno al 20-30% delle calorie totali giornaliere, con particolare limitazione degli alimenti ricchi di grassi saturi e di colesterolo (uova, insaccati, carni grasse, formaggi stagionati, fritti…).

Un’attività fisica di tipo aerobico (sia essa di tipo moderato o intenso) è raccomandata per migliorare il controllo glicemico e mantenere il peso corporeo: sono consigliati almeno 150 minuti a settimana, distribuiti in almeno tre sedute, evitando che ci siano più di due giorni consecutivi senza attività. Infine nei pazienti affetti da Diabete la raccomandazione  di non fumare (valida per tutti) é ancora più importante per ridurre il rischio cardiovascolare (per esempio infarto o ictus) che risulta aumentato nelle persone diabetiche.

Associazione Stampa Sarda, Selloni nuova presidente

CAGLAIRI – Dopo Celestino Tabasso, è Simonetta Selloni la nuova presidente della Associazione della Stampa sarda. Vice, è stato eletto, Giuseppe Meloni per i professionali e Luca Gentile per i collaboratori. Riguardo ai professionali entrano nel direttivo Marcello Zasso, Mario Mossa, Fausto Spano, Antonella Manca, Andrea Sini e Cristiano Sanna. Tra i professionali sono eletti come delegati al congresso nazionale della Fnsi Celestino Tabasso, Giuseppe Meloni, Simonetta Selloni, Marcello Zasso, Mario Mossa, Fausto Spano, Paola Pintus, Antonella Loi e Andrea Sini.
Il direttivo dei pubblicisti è formato da Paola Cireddu, Filippo Petrucci e Saimen Piroddi. Delegati collaboratori al congresso Fnsi Paola Cireddu, Giuseppe Murru, Maria Carrozza, Federico Marini, Luca Gentile, Saimen Piroddi, Antonio Garrucciu, Giulia Serra, Filippo Petrucci, Lucio Masia , Giovanni Di Grezia. Il collegio dei probiviri è formato da Caterina De Roberto, Francesca Cardia e Ottavio Olita. Per i professionali eletti i sindaci Emiliano Farina e Fausto Fiori, per i collaboratori Antonio Garrucciu. Supplenti Andrea Manunza per i primi e Riccardo Spignesi per i secondi.

L’Unione del Coros invita le aziende ad aderire al Distretto Rurale

THIESI – C’è grande fermento fra i comuni dell’Unione del Coros per la nascita del distretto rurale voluto congiuntamente con l’Unione dei Comuni dell’Anglona e il Gal Anglona Coros. I distretti rurali sono Sistemi produttivi caratterizzati da un’identità storica e territoriale omogenea derivante dall’integrazione fra le attività agricole e altre attività locali, nonché produzioni di beni e servizi di particolare specificità, coerenti con le tradizioni e le vocazioni naturali e territoriali. Nell’ultimo incontro di animazione tenutosi lo scorso 7 novembre a Bulzi è stata sancita, alla presenza di amministratori dei ventidue comuni interessati, dei rappresentanti dell’agenzia Laore e di numerose aziende del territorio, la volontà di costituire la Fondazione “Distretto Rurale Anglona Coros – Terre di Tradizioni”. Al distretto potranno aderire aziende, associazioni e organismi formalmente costituiti operanti nei comuni di: Bulzi, Cargeghe, Castelsardo, Chiaramonti, Codrongianos, Erula, Florinas, Ittiri, Laerru, Martis, Muros, Nulvi, Osilo, Ossi, Perfugas, Putifigari, Sedini, Tergu, Tissi, Uri, Usini e Ploaghe, paese quest’ultimo che ne ospiterà la sede amministrativa. Le aziende interessate devono far parte di uno dei seguenti settori: agricoltura, allevamento, artigianato, commercio, cultura, pesca, produzioni agroalimentari, servizi e turismo, tutte attività fortemente presenti e aderenti alla naturale vocazione dei comuni aderenti. Una volta raccolte le adesioni dei soggetti privati tutta la documentazione verrà inviata alla regione Sardegna per il definitivo riconoscimento. Ai soggetti privati è richiesta una quota di adesione una-tantum pari a 70 euro e una quota annuale di 30 euro. Per contro gli enti pubblici hanno garantito la copertura delle spese di costituzione e avvio della Fondazione per circa 60mila euro e verseranno a loro volta una quota di iscrizione annuale. Soddisfatto il presidente dell’Unione del Coros Carlo Sotgiu ha dichiarato:

“E’ estremamente importante aver chiuso celermente la fase di animazione. Una volta costituito definitivamente il distretto potrà partecipare a specifici bandi di finanziamento, a cui solo i distretti potranno partecipare, che daranno un forte impulso alle attività iscritte al distretto stesso e, in generale all’economia locale. Ci auguriamo che siano davvero tante – in questo territorio – le aziende e le associazioni, ad iniziare dalle Pro Loco locali, che vorranno credere in questo strumento, come enti pubblici abbiamo fatto un importante investimento, non solo economico, che darà i propri frutti solo se le comunità coinvolte vorranno crederci.” L’intera documentazione è disponibile sul sito del GAL Anglona Coros www.galac.it, infine le domande di adesione dei privati e la documentazione dovranno pervenire entro e non oltre il 25 Novembre alle ore 14.00 presso la sede del GAL in Via Enrico Toti, 20 a Perfugas o a mezzo posta elettronica alla PEC.

Alguer Vella, protesta dei residenti: situazione insostenbile

ALGHERO – “Nel centro storico, a vivere siamo in pochi, ma a lavorare e a frequentarlo in tanti. Chi ha scelto di andarsene l’ha fatto proprio perché i problemi più acuti lo rendono meno vivibile: siamo invasi da rifiuti, che attirano ratti, gabbiani e scarafaggi. Lo spazio pubblico è ormai invivibile: invaso da tavolini e sedie, a volte, abusivi, sporco, maleodorante, rumoroso”, cosi dal comitato che ieri ha manifestato contro le condizioni in cui si trova da tempo il Centro Storico.
“La notte non si può dormire e nessuno interviene a ripristinare la quiete pubblica. Malgrado le nostre ripetute proteste e proposte, le nostre vie e piazze sono percorse da mezzi pesanti anche fuori orario e regolarmente danneggiate. Troppi mezzi circolano e sostano senza averne diritto. L’emergenza forse non è finita, ma l’estate sì e l’anno sta per finire: riteniamo che sia il momento giusto per ristabilire le norme e garantire qualità della vita urbana, in tutta Alghero e in particolare nel suo cuore più antico e vulnerabile: per chi lo vive tutto l’anno, per chi lo visita, per chi ci lavora”, chiudono dal comitato Alguer Vella

Decreto Energia, il Consiglio di Stato dà ragione alla Giunta Solinas

Cagliari, 11 novembre 2022 – “Abbiamo intrapreso un percorso per difendere a tutti i costi la nostra autonomia energetica e continueremo a farlo, forti delle nostre ragioni che oggi vengono ascoltate e riconosciute anche dai giudici di appello”. Così il Presidente della Regione, Christian Solinas, commenta l’ordinanza del Consiglio di Stato che riforma la sentenza del Tar del 26 settembre scorso e sospende gli effetti del Decreto energia del Governo Draghi, fissando per il 23 febbraio del 2023 l’udienza per la discussione dell’appello nel merito.

“La nostra posizione è chiara – prosegue il Presidente Solinas – ed è stata più volte espressa in tutte le sedi istituzionali e poi davanti ai giudici amministrativi. Il decreto non tiene minimamente conto degli svantaggi strutturali che derivano alla Sardegna dalle condizioni insulari e, in palese violazione del principio di uguaglianza, con una evidente disparità di trattamento tra i Sardi e gli altri italiani, ci obbliga a sostenere costi dell’energia in media più alti del 30% rispetto al resto del Paese”.

“Su questi principi, recentemente riconosciuti anche nella Carta Costituzionale, abbiamo fondato i nostri motivi di impugnazione contro un provvedimento unilaterale, piovuto dall’alto, che non ha consentito alla Regione di avere voce in capitolo. Il pronunciamento del Consiglio di Stato ci dà modo di poter discutere la questione nel merito e di far valere le ragioni dei sardi, nella speranza di trovare con il nuovo Governo in carica spunti di riflessione comune e di intesa che non potranno comunque prescindere dai diritti irrinunciabili dei Sardi”, conclude il Presidente.

La Sardegna ospiterà l’Assemblea Regionale Euromediterranea

BRUXELLES –  La Sardegna nel 2023 ospiterà la sessione plenaria dell’Assemblea regionale e locale euromediterranea (ARLEM), così la Gazzetta Diplomatica.

La decisione è stata presa, all’unanimità, nel corso della 13esima sessione plenaria a Izmir in Turchia, in cui ha preso parte il Presidente del Consiglio Michele Pais in qualità di membro del Comitato europeo delle Regioni.

Soddisfatto il Presidente Pais: “E’ un grande onore per la Sardegna, nonostante le molteplici candidature presentate, all’unanimità, la nostra isola è stata scelta per la XIV sessione che si svolgerà nel mese di ottobre del prossimo anno. Un risultato ottenuto grazie anche all’impegno profuso in Europa del Presidente della Regione Christian Solinas che, in questi anni di legislatura, ha portato la Sardegna ad avere un ruolo sempre più centrale tra i paesi e isole del Mediterraneo”.

Un ulteriore riconoscimento per una Sardegna sempre più protagonista: “la cooperazione delle Regioni europee e dei Paesi extraeuropei che si affacciano nel Mediterraneo – ha detto il Presidente Pais – non solo è un eccezionale volano di sviluppo economico e apertura di nuovi canali di scambio commerciale e turistico ma é anche i il miglior modo per coltivare relazioni e la pace nel rispetto reciproco”.

Durante la due giorni si sono affrontati temi di grande attualità come i problemi legati al clima, la riduzione della povertà e delle diseguaglianze, la creazione di città più inclusive e resilienti, gli sviluppi turistici e la necessità di rafforzare i legami politico –economici tra i paesi che si affacciano nel Mediterraneo.

Sono 40 gli Stati che aderiscono all’Assemblea regionale e locale euromediterranea. L’ultima ad essere inserita è stata in questa sessione la Macedonia del nord che farà il suo esordio in Sardegna nel 2023.

“La sessione plenaria dell’Assemblea delle Regioni e delle Città euromediterranee 2023 rappresenterà per la Sardegna, oltre che un momento di grande prestigio politico di carattere internazionale per l’importanza dell’assise, un’immensa vetrina che proietterà la Sadegna- ha concluso il Presidente Pais – in oltre quaranta paesi europei ed extraeuropei. Una grande occasione di promozione che, sono certo, i sardi sapranno apprezzarne l’importanza”.