Consorzio Turistico, “Auguri a Cacciotto, pronti a collaborare”

ALGHERO – Lettera della Presidente del Consorzio Turistico Riviera del Corallo Bianca Bradi al neo-sindaco Raimondo Cacciotto e alla sua Amministrazione Comunale.

“Illustrissimo Signor Sindaco,
a nome del Consorzio turistico Riviera del Corallo, desidero porgere i nostri auguri di buon lavoro
al Sindaco Raimondo Cacciotto e a tutti i membri della giunta e del consiglio comunale.
Il vostro insediamento rappresenta un momento di grande importanza per il nostro comune, e
siamo fiduciosi che la vostra dedizione, esperienza e passione potranno portare a un futuro
prospero e sostenibile per tutti noi.
Siamo consapevoli delle sfide e delle responsabilità che vi attendono, ma siamo altrettanto certi
che saprete affrontarle con impegno e determinazione. La nostra comunità è ricca di risorse,
talento e potenziale e, come Consorzio, siamo entusiasti di lavorare insieme a voi per promuovere
il benessere e la qualità della vita di tutti i cittadini di Alghero.
Vi incoraggiamo a mantenere un dialogo aperto e costruttivo con la nostra organizzazione,
ascoltando le esigenze e le preoccupazioni per ricercare le soluzioni che meglio riflettono i valori e
le aspirazioni delle imprese e della città, in quanto collaborazione e trasparenza sono fondamentali
per costruire una fiducia reciproca e realizzare quei progetti che possono migliorare la nostra
realtà quotidiana.
Vi auguriamo un mandato di successo, caratterizzato da realizzazioni concrete e significative
indirizzate ad un costante progresso della nostra comunità. In questo contesto il consorzio di
imprese che ho l’onore di rappresentare è pronto a collaborare con voi per il bene comune.
Con fiducia e speranza per il futuro.
Bianca Bradi
Presidente Consorzio Riviera del Corallo”.

“La Todde istituisca subito l’Agenzia regionale dell’Energia”

ALGHERO – “Superiamo il gap energetico storico dell’isola attraverso la creazione di una Agenzia regionale dell’Energia-. Il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde ripropone l’idea della creazione di una Agenzia regionale dell’Energia già lanciata a febbraio. “E’ certamente un progetto ambizioso e rivoluzionario -sottolinea Tedde-.” Che ancora una volta ribadisce che “per ridare impulso all’industria sarda e favorire l’insediamento di nuove realtà nelle aree più vocate, l’isola ha bisogno anzitutto di un piano per l’energia che risolva equivoci e ritardi non più sostenibili per gli imprenditori”. Secondo l’esponente azzurro l’idea di un’agenzia che faccia da ponte tra le esigenze del territorio e le possibilità offerte dalle nuove tecnologie energetiche è sicuramente un balzo verso il futuro. La questione dell’autosufficienza energetica è un tema caro a molti, soprattutto in un’isola che è priva del metano ma vanta potenzialità enormi in termini di risorse naturali. L’isola deve avere il coraggio di navigare controcorrente rispetto agli interessi economici ma anche alle resistenze culturali. Bisogna mettere al bando le speculazioni e il consumo indiscriminato del territorio. Ma bisogna proporre soluzioni alternative con cocktail energetici che vanno dall’idroelettrico all’idrogeno verde, dalle biomasse alla geotermia fino al moto ondoso. Le rinnovabili sono in grado di soddisfare il fabbisogno di energia dell’isola. Ma occorre utilizzare in modo integrato le diverse fonti, gestendo razionalmente le reti, governando la domanda, migliorando i sistemi di accumulo, l’efficientamento e il risparmio energetico. Ma per progettare e governare questo sistema serve indubitabilmente una Agenzia regionale dell’energia. “Scommettiamo sul futuro –rilancia Tedde-, prefiguriamoci una visione di Sardegna che possa esercitare ruoli di innovazione e sostenibilità nel Mediterraneo. Ma la Todde abbandoni i “dribbling” e i “traccheggiamenti” in questa materia, consumati con leggine inutili ed incostituzionali e con vuote conferenze stampa. Prenda atto che la transizione energetica va gestita con serietà e senza allarmismi. Abbandoni il ruolo di confuso Masaniello e parta dalla scontata riflessione che la Sardegna può esportare energia verso l’Italia tramite i cavi, compreso il Tyrrhenian Link. Ma i cavi costano miliardi di euro e più di tanta non se ne può trasportare. Peraltro, una cosa sono i progetti ed un’altra sono le realizzazioni. Si fa un gran parlare del numero di progetti presentati, ma nessuno dice che, mediamente, un solo progetto ogni dieci sarà realizzato. Teniamo a mente un principio elementare: non si può produrre più energia di quanta può essere consumata e trasportata –chiude Tedde-“.

Nuovo Consiglio, Anna Arca Sedda: “Grande responsabilità, pronta a lavorare per Alghero” | video

ALGHERO – Lunedi ci sarà l’esordio effettivo del nuovo Consiglio Comunale presieduto da Mimmo Pirisi. Diversi i volti nuovi e tanti anche quelli femminili. Tra questi, anche quello di Anna Arca Sedda. Neo-eletta, dalla stessa massima assise cittadina, quale vice-presidente dell’assemblea e soprattutto la più votata del suo partito, Alleanza Verdi Sinistra.

37 anni, algherese, avvocato del lavoro e specializzata in contenzioso civile, ha ottenuto 563 voti risultato la quinta più votata alle recenti elezioni che le hanno permesso, appunto, di poter ricoprire l’importante ruolo di consigliere comunale che, insieme al consigliere regionale e leader dell’area di Centrosinistra, Valdo Di Nolfo, ha espresso come assessore Roberto Corbia all’Urbanistica, Pianificazione, Immaginazione civica e Mobilità Urbana. Dunque, ancora una maggiore responsabilità vista le deleghe gestite dal partito.

ECCO LE PAROLE DI ANNA ARCA SEDDA

https://www.youtube.com/watch?v=pa1rghwgPxA

AMP, tratta in salvo una Caretta caretta al largo di Capo Caccia

ALGHERO – Ancora un salvataggio in mare di una tartaruga Caretta caretta. Al largo di Capo Caccia dei pescatori hanno tratto in salvo e segnalato all’AMP l’animale avvolto da una rete e in netta difficoltà

Nella giornata di giovedì un esemplare di Tartaruga marina Caretta caretta è stato individuato al largo di Capo Caccia e salvato dall’equipaggio della imbarcazione da motopesca “Enza I” con al comando di Pietro Piga. il povero animale, in evidente stato di difficoltà, era avviluppato da cime e nylon che ne compromettevano seriamente la sopravvivenza. I pescatori, dopo aver prestato le prime cure all’animale liberandolo dal groviglio, hanno correttamente allertato il Centro di Primo soccorso animali marini dell’AMP Capo Caccia –Isola Piana che a sua volta ha messo in moto il collaudato protocollo di intervento della Rete regionale fauna marina in difficoltà.

La tartaruga è stata successivamente prontamente trasferita nel Centro di recupero del Parco Nazionale dell’Asinara e nuota ora in una delle vasche di degenza gestite dall’associazione CRAMA, sotto osservazione soprattutto per quanto riguarda un importante edema che affligge la pinna natatoia anteriore destra.

L’intervento dei pescatori ha scongiurato la morte certa l’animale, evidenziando come le tartarughe Caretta caretta siano animali purtroppo costantemente minacciati da molteplici fattori che la rendono una specie molto vulnerabile.

CT Aerea, Alghero a terra: “Pessimo inizio per la Giunta Todde”

ROMA – “Nuova puntata del format della Giunta Todde, l’isola dei ‘fumosi”. Così Ugo Cappellacci, deputato e responsabile del Dipartimento Insularità di Forza Italia commenta la mancata presentazione di offerte per la continuità territoriale dell’aeroporto di Alghero. “Non occorreva un indovino – sottolinea Cappellacci- per intuire quale esito avrebbe avuto proporre la versione ridotta del vecchio bando, con meno risorse e durata ridotta. Ma ancora più preoccupante è il fatto che questo avviene in nome di futuri disegni di cui non si comprendono i contorni e ancor meno la compatibilità con i tempi amministrativi di bandi e altre procedure. Ora occorre intervenire con gli strumenti che consentono un intervento urgente della pubblica amministrazione affinché Alghero non resti isolata o ostaggio di tariffe e frequenze incontrollate. Questa Legislatura comincia con il segno meno: meno risorse, meno voli, meno rotte. La stessa che caratterizzato la sciagurata esperienza del centrosinistra al governo della Regione quando, regnante Pigliaru, cancellarono la continuità 2 per Bologna, Verona, Napoli e Torino perché loro ‘avevano un’idea diversa’.

Continuità Aerea, Pirisi: Modello generale da rivedere

ALGHERO – “Ci preoccupa e non poco l’esito del bando indetto dalla Regione Sardegna per quanto riguarda lo scalo di Alghero. Il diritto alla mobilità in continuità territoriale va garantito anche per gli abitanti del Nord ovest della Sardegna e siamo certi che speditamente l’assessorato regionale ai trasporti avvierà la procedura negoziata d’emergenza, con il coinvolgimento delle compagnie aeree, per dare dal 1 novembre 2024 ai cittadini del territorio del Nord Sardegna gli stessi diritti dei cittadini del resto dell’isola. Inoltre appare chiaro che il modello generale di bando vada a questo punto rivisto, sia nella durata che nei contenuti, con regole nuove per far sì che da qui alla scadenza del 2025 si possa avere un bando di continuità territoriale che possa dare risposte certe ai Sardi. Siamo certi che la Regione Sardegna non lascerà Alghero alle incertezze del libero mercato e a tutto ciò che ne deriva”. Lo dichiara Mimmo Pirisi, presidente del Consiglio comunale di Alghero.

Continuità Aerea, Fratelli d’Italia: “Modello da rivedere, rifarsi alle Baleari”

ALGHERO – “Come previsto da FdI, rieccoci al paradosso del bando per la continuità territoriale deserto per l’aeroporto di Alghero. Il nordovest, con una base di viaggiatori più ampia di Olbia, viene snobbato dai vettori. Anche questa volta certamente si procederà con una procedura negoziata, guidata da ENAV e Commissione Trasporti presieduta dal nostro deputato Salvatore Deidda, per trovare comunque una soluzione che eviti l’isolamento del territorio. Resta però la debolezza di un modello di CT che Fratelli d’Italia aveva già denunciato e che va completamente rivisto: via il monopolio sulle tratte e via le rigidità imposte ai vettori. Si passi a un modello di prezzi di riferimento, percentuali di variazione e soprattutto di voucher e contributi ai viaggiatori sardi. Occorre prendere ad esempio il modello “Baleari”.

Il bando continua ad affidare le tratte verso Fiumicino e Linate praticamente in condizione di monopolio, dettando numero di collegamenti e orari ai vettori, riducendo la loro capacità di adattarsi alle situazioni e ai costi, specialmente a fronte del meccanismo di contributo. Il gioco finisce così per non valere la candela: superata una certa soglia di riempimento dell’aereo con viaggiatori in CT, il vettore perde ogni forma di contribuzione regionale e quindi di convenienza a partecipare al bando. Il monopolio della tratta impedisce inoltre che altri vettori possano intervenire a colmare il vuoto. Come non bastasse, maggiore è la percentuale di posti venduti in ct, minore è la disponibilità di posti vendibili con tariffa libera, cioè i posti che generano marginalità positiva per il vettore.

Ecco servito il paradosso per cui Olbia, con una platea di viaggiatori potenziali in CT assai minore, appare più conveniente per i vettori. Alghero e il nordovest, più popolosi e con una platea di viaggiatori in continuità maggiore, finiscono per essere snobbati a causa di un meccanismo perverso insito nello stesso bando.

Oggi occorrono realismo e tempestività. Bisogna difendere la libertà dei sardi di viaggiare costruendo un bando pluriennale che funzioni e che tenga conto delle reali necessità dei sardi e dei vettori. Anche per questo Fratelli d’Italia ha depositato oggi una proposta di legge per abbattere le tasse aeroportuali, con l’obiettivo di aumentare i collegamenti con la Sardegna, migliorare la mobilità dei sardi e favorire la crescita del turismo, garantendo più occupazione e più risorse per la nostra Isola.

Per rafforzare ulteriormente il diritto dei sardi alla mobilità aerea, è maturo il tempo di considerare i tre aeroporti sardi come un sistema prevedendo proposte che riguardino tutti e tre gli scali.

Anziché guidare battaglie strumentali contro l’autonomia differenziata, la Todde si metta al lavoro per un intervento serio che dia risposte ai sardi e al nordovest.

Fratelli d’Italia Alghero

CT Aerea, Alghero deserta: “Basta col finto attivismo della Todde, si occupi dei problemi”

ALGHERO – “Bando continuità aerea, Tedde (FI): -Alghero isolata. Nessuna offerta di gara per voli agevolati su Roma e Milano-. Questo è quanto emerge dall’apertura delle buste. Ita e Aeroitalia hanno, invece, presentato offerte per le tratte da Olbia, per Roma Fiumicino e Milano Linate e per quelle da Cagliari per i due hub nazionali. E sull’Olbia Roma ha presentato offerta anche la compagnia low cost Volotea. “Si rischia di desertificare il territorio della provincia di Sassari. Un vero e proprio disastro -commenta l’esponente di Forza Italia-. Aspettiamo decise prese di posizione da parte dei sindaci di Alghero e Sassari e dei cinque assessori regionali espressi dal sassarese. Ma, soprattutto, attendiamo di conoscere le iniziative che intende mettere in campo la Todde per consentire ai cittadini del nord ovest dell’isola di curarsi e studiare all’estero e ai turisti di sbarcare ad Alghero e contribuire al PIL provinciale. E’ finito per il campo largo il tempo degli scaricabarile e del finto attivismo. E’ arrivato il momento di agire. Non è possibile accettare supinamente questo orizzonte grigio -chiude Tedde-“.

CT Aerea, “Alghero snobbata, occorre unica gara: ora Todde intervenga”

CAGLIARI – “Una situazione davvero grave. Si conferma l’inadeguatezza delle regole europee per garantire la continuità territoriale della Sardegna e l’assoluta fragilità dell’aeroporto di Alghero, che non può essere abbandonato alle regole del libero mercato”. Così Michele Pais, coordinatore della Lega in Sardegna, dopo l’apertura delle buste con le offerte presentate oggi dai vettori per il bando della continuità territoriale aerea sarda, che ha visto neanche una compagnia scommettere sullo scalo di Alghero.
“Oggi più che mai dobbiamo puntare a fare un’unica gara regionale che riguardi i tre aeroporti e non tante gare quante sono le tratte- la posizione dell’ex presidente del Consiglio regionale-. È l’unica soluzione che garantirebbe la certezza del servizio nei tre scali. Nell’immediato, però, la giunta regionale corra ai ripari per garantire la continuità da Alghero”.

Autonomia: riprese le relazioni fra Regione Sardegna e Generalitat de Catalunya

CAGLIARI – Hanno ripreso avvio, ieri, mercoledì 10 luglio, le relazioni istituzionali fra la Regione Autonoma della Sardegna e la Generalitat de Catalunya. Nel pomeriggio, nella sede della Presidenza, Franciscu Sedda, in qualità di esperto di questioni autonomistiche e delegato per le relazioni internazionali, ha incontrato Luca Bellizzi, delegato in Italia della Generalitat de Catalunya, e Gustau Navarro Barba, delegato della Generalitat ad Alghero.

L’incontro è servito per rilanciare e consolidare le relazioni fra Sardegna e Catalogna, paesi che hanno condiviso passaggi storici fondamentali e sono tutt’ora legati a livello culturale, linguistico, economico, come testimonia al massimo livello l’esperienza della comunità algherese.

Sardegna e Catalogna – non da oggi – nutrono una forte solidarietà, testimoniata ad esempio dal pronunciamento formale che il Governo e il Parlamento sardo avevano espresso in appoggio alla pacifica volontà delle istituzioni catalane di celebrare il 1 ottobre 2017 il referendum sull’indipendenza.

Le due terre e le rispettive istituzioni, ognuna a suo modo, condividono l’aspirazione a sviluppare percorsi di emancipazione e autodeterminazione nell’ottica di una più piena partecipazione e protagonismo dei rispettivi popoli in ambito mediterraneo ed europeo.

L’incontro è stato dunque l’occasione per dare maggiore concretezza a questi legami attraverso un confronto a tutto campo sulle progettualità condivise, già avviate e da avviare, in materia istituzionale, culturale, ambientale, scientifica. Uno degli obbiettivi principali scaturiti dalla riunione è arrivare alla definizione di un protocollo d’intesa fra la Regione Sardegna e la Generalitat de Catalunya che, istituendo una comune cabina di regia, consenta di scambiare buone pratiche e lavorare insieme nello scenario internazionale.