Commissione Asinara, presidente Spanu: “Avviato confronto costruttivo”

PORTO TORRES– Si è svolta mercoledì 7 maggio, nella sala consiliare del Comune di Porto Torres, la prima seduta della Commissione Speciale Asinara. L’incontro, presieduto dal Presidente della Commissione Speciale Bastianino Spanu, ha visto la partecipazione del Sindaco Massimo Mulas, del Commissario e del Direttore del Parco Nazionale dell’Asinara, del Direttore della Conservatoria delle Coste, dei Presidenti delle Commissioni Permanenti Ambiente e Attività Produttive, nonché di numerosi consiglieri comunali.

L’obiettivo della Commissione è promuovere un dialogo aperto e costruttivo tra le istituzioni coinvolte nella gestione e nello sviluppo dell’isola, al fine di individuare soluzioni condivise per le sfide attuali e future. Durante la seduta, sono stati affrontati temi cruciali quali la governance del Parco, la pianificazione del Parco, la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale, e le prospettive di sviluppo sostenibile per l’Asinara.

Il Presidente Bastianino Spanu, ha sottolineato l’importanza di un approccio sinergico: “È fondamentale che tutte le istituzioni lavorino insieme, con spirito di collaborazione, per garantire un futuro sostenibile all’Asinara. La Commissione Speciale rappresenta un’opportunità per consolidare questo impegno comune.”

I partecipanti hanno concordato sulla necessità di mantenere un confronto continuo e operativo, con l’obiettivo di elaborare proposte concrete e attuabili. In particolare, è emersa l’urgenza di superare l’attuale fase commissariale del Parco, attraverso la nomina di un Presidente e la ricostituzione degli organi direttivi, per assicurare una governance stabile e rappresentativa.

La Commissione Speciale Asinara proseguirà i suoi lavori con incontri periodici, coinvolgendo attivamente tutti gli attori istituzionali e le realtà locali interessate. L’obiettivo è costruire, insieme, un percorso condiviso per la tutela e la valorizzazione dell’isola.

“Marino, condividiamo appello della Uil, a rischio servizi e personale”

ALGHERO – “Condividiamo pienamente le preoccupazioni espresse dal sindacalista UIL Oscar Campus in merito alla situazione dell’Ospedale Marino di Alghero. Il rischio di un’interruzione dei servizi sanitari essenziali è reale e non può essere ignorato.” A dirlo Laura Giorico, responsabile delle politiche sulla disabilità, Gabriella Fadda e Salvatore Carta della sezione territoriale, che chiedono chiarezza e responsabilità da parte delle istituzioni regionali sul futuro della struttura.

“La mancanza di anestesisti e personale infermieristico – spiegano dalla Lega – potrebbe compromettere gravemente l’attività chirurgica, in particolare gli interventi ortopedici, e segnare la fine di reparti come l’endocrinologia, che per anni ha rappresentato un punto di riferimento sul territorio. Come Lega avevamo già denunciato da tempo queste criticità, purtroppo rimaste inascoltate.”

Giorico, Fadda e Carta sottolineano anche la necessità di coinvolgere i lavoratori nei processi decisionali: “Non si può più procedere ignorando le voci di chi ogni giorno garantisce l’assistenza sanitaria. Serve un confronto urgente e trasparente con i vertici della ASL, dell’AOU e con i rappresentanti politici regionali. Il futuro dell’Ospedale Marino va pianificato insieme, con una visione chiara e un impegno concreto.”

“È in gioco la salute dei cittadini e la dignità di tanti professionisti. La Lega continuerà a battersi affinché Alghero non venga ancora una volta penalizzata”, concludono

Demanio, “Subito il trasferimento dei beni non più utilizzati alla Sardegna”

CAGLIARI – “È tempo che lo Stato rispetti quanto previsto dallo Statuto speciale della Sardegna: i beni che non sono più utili alle funzioni governative devono essere trasferiti alla Regione, come stabilito dall’articolo 14 dello Statuto. Questo principio deve essere applicato sempre e non in maniera discontinua e parziale, come è spesso avvenuto fino ad ora”. Lo dichiara l’assessore degli Enti Locali e Urbanistica, Francesco Spanedda.

Negli anni, il trasferimento dei beni statali è avvenuto in modo irregolare, talvolta limitandosi a immobili in condizioni critiche o con situazioni giuridiche e amministrative complesse. “Alla Regione – spiega l’assessore – è stato affidato il difficile compito di valutare e gestire questi beni, spesso senza informazioni chiare e senza un vero confronto con lo Stato”.

La precedente amministrazione regionale ha lasciato in sospeso molti passaggi fondamentali, senza attivarsi per una reale valorizzazione del patrimonio. “Abbiamo ereditato elenchi di beni fermi sulle scrivanie. La nostra Giunta, insediata da un anno, ha deciso di cambiare passo: stiamo ricostruendo le competenze e preparando strumenti concreti per una gestione seria ed efficace”.

L’assessore prosegue rivolgendosi direttamente al Governo nazionale:

“È urgente avviare un confronto politico-istituzionale per definire modalità chiare e rapide di trasferimento dei beni. Chiediamo che quelli inclusi nel programma Crea Valore, evidentemente ormai non più funzionali allo Stato, siano assegnati al patrimonio regionale”.

“Siamo fermamente intenzionati – conclude Spanedda – ad avviare già nelle prossime settimane col Consiglio Regionale della Sardegna, e in particolare con le Commissioni competenti in materia, un percorso per approvare quanto prima una legge regionale che renda pienamente attuativo l’articolo 14, affinché la Sardegna possa finalmente esercitare a pieno titolo la sua autonomia e valorizzare il proprio patrimonio nell’interesse dei cittadini. Oltre a ciò, stiamo studiando una serie di revisioni normative per favorire il passaggio dei beni che la Regione ha acquisito dallo Stato e dagli Enti agli Enti locali e ai cittadini”.

“Un Savoia a Sassari alla Cavalcata Sarda, anche no”

SASSARI – “A pochi giorni da Sa Die de Sa Sardigna, la festa del popolo sardo che ricorda l’insurrezione popolare del 28 aprile 1794 con il quale vennero cacciati da Cagliari i Piemontesi e il viceré Balbiano, l’erede di Casa Savoia viene in Sardegna invitato da un manipolo di ex aristocratici nostalgici.
I Savoia furono tra i peggiori tiranni che la Sardegna abbia dovuto subire e per chi volesse informarsi, dato che la nostra storia è ignorata nella scuola, esistono tantissimi libri che documentano la storia dell’isola sotto i sovrani sabaudi attraverso il racconto dei fatti dell’epoca, che si può riassumere nel trattamento coloniale che sempre viene riservato a popolazioni culturalmente e socialmente inferiori posto che ebbero un costante atteggiamento di arroganza e disprezzo verso i sardi.
Detto questo, il signor Savoia sarebbe libero di andare dove vuole da privato cittadino, così come chiaramente e apprezzabilmente ribadito anche dal Sindaco Masia, se non fosse che invece la sua presenza in città, diventa notizia.
Leggiamo che il signor Savoia, sarà ospite della delegazione sarda degli “Ordini dinastici della Real casa di Savoia” (esistono ancora!) in una iniziativa che faranno nell’aula magna dell’Università di Sassari e che il Rettore farà omaggio di un antico sigillo dell’università turritana.
Ci piacerebbe che il Rettore Mariotti, ex candidato sindaco della città spiegasse ai cittadini a che titolo l’università pubblica di Sassari rende omaggio ad un signor nessuno e per quali meriti! Non può essergli sfuggito che vive in una repubblica.
La visita di un Savoia in quanto tale è fuori luogo in Sardegna ed offensiva per il popolo sardo, organizzata da un gruppetto di ex aristocratici nostalgici del potere con il quale i loro avi hanno oppresso la Sardegna per secoli e di cui paghiamo le conseguenze economiche, culturali e sociali ancora oggi. A foras dae Sardigna”.

Liberu

Grazie ad un intuizione dell’assessore Daga, rinasce Villa Maria Pia: le parole del presidente Pirisi | video

ALGHERO – Villa Maria Pia rinasce. Dopo un periodo di inutilizzo e perfino abbandono, grazie ad un’intuizione dell’assessore Enrico Daga e al suo impulso, fatto proprio immediatamente dal presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi, la splendida e storica struttura diverrà, almeno in parte, sede della massima assise cittadina. Certo, questo certifica i gravi e pesanti ritardi nell’ultimazione dei lavori di riqualificazione della naturale Casa Comunale di viale Columbano, ma, grazie a questa scelta, almeno (per un po’) il Consiglio Comunale non sarà più affetto da “nomadismo”, fatto più unico che raro.

In occasione dell’apertura ufficiale, abbiamo sentito il Presidente Pirisi che annuncia la prima assemblea civica per fine maggio (28 e 29) oltre l’avvio delle commissioni che dovranno tenersi proprio a Villa Maria Pia luogo dove, per indicazione dell’assessore Daga e dello stesso Pirisi, si potranno ospitare anche appuntamenti e manifestazioni culturali e artistiche oltre che, almeno così era stato annunciato, le assemblea del Parco di Porto Conte.

ECCO LE PEROLE DEL PRESIDENTE MIMMO PIRISI
https://www.youtube.com/watch?v=S5_gQ7bIC_8

“12milioni di avanzo, sintomo della paralisi della Giunta Cacciotto”

ALGHERO – “Dodici milioni di avanzo libero sono la certificazione dell’incapacità della sinistra – e in particolare dell’assessore al bilancio Enrico Daga – di spendere risorse e garantire servizi ai cittadini. Un dato che grida fallimento, non virtuosità.” Così il capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Cocco commenta l’approvazione del Rendiconto 2024, evidenziando come la fotografia reale dei conti comunali dimostri tutto ciò che non ha funzionato in questi primi dieci mesi di Giunta.

“Non si spende ciò che si riscuote. Non si è stati capaci di investire, né sul personale, né su cultura, né sugli impianti sportivi. Eppure le risorse c’erano. A dirlo sono gli atti: la relazione dei revisori richiama gravi criticità sulla riscossione, il personale è rimasto sottodimensionato e interi settori – come la cultura – sono stati di fatto boicottati, anche all’interno della stessa maggioranza.”

Fratelli d’Italia ribadisce la propria proposta, già avanzata in aula: “Questo vuol dire che il Comune chiede ai cittadini più di quello di cui ha bisogno. Allora serve utilizzare l’avanzo disponibile per abbassare le tariffe comunali e avviare un piano di riduzione strutturale della pressione fiscale cittadina. Serve tagliare le addizionali, riformare il sistema, valorizzare il patrimonio, ed esternalizzare servizi non strategici tutelando le fasce fragili con strumenti come i voucher. È questa la strada per stimolare consumi e investimenti in città.”

“Il rendiconto 2024 – conclude Cocco – è figlio, per metà, anche dell’amministrazione di centrodestra. È grazie a quella programmazione se oggi ci sono cantieri attivi e interventi visibili, come i cantieri Lavoras in città. Ma l’incapacità di spendere le risorse è evidente responsabilità dell’assessore Daga e del resto della giunta. Dodici milioni di euro fermi sono la sintesi della gestione PD delle finanze comunali e dell’assenza di progettualità e proposte della sinistra intera.”

“Ora abbiamo strumenti e risorse per affrontare la svolta”

ALGHERO – Si chiude il ciclo della programmazione finanziaria 2024 del Comune di Alghero con il rendiconto della gestione di esercizio. La dimensione finanziaria assestata assume il valore, con il risultato di amministrazione, di 132.871.113,64 euro. La componente che risulta rilevante è l’avanzo di amministrazione, che ammonta a 13.305.991,82, di cui 1.327.963,37 da destinare a spese di investimento e 11.978.028,45 da utilizzare anche a spesa corrente in sede di applicazione al bilancio. Ieri il Consiglio Comunale ha approvato la delibera di approvazione del documento contabile che dimostra i risultati della gestione.

Circa 12 milioni, quindi, frutto di maggiori entrate e minori impegni di spesa ( 2 milioni ) risultato dell’attività di accertamento ordinario dei residui ( 5 milioni ) e di proventi derivanti dall’attività di contrasto all’evasione fiscale avviata fin dal 2018 ( 5 milioni ) che andranno ad irrobustire e a tradurre in risultati il programma dell’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto. Già da oggi la Giunta, in linea con gli indirizzi della maggioranza, procede con la prima variazione al bilancio da circa 1,3 milioni di euro. La parte più importante riguarda i nuovi asfalti, con un investimento di un milione che sarà oggetto di gara d’appalto imminente. 100 mila euro, intanto, andranno spesi per la copertura delle buche stradali. Oltre a questo, la Giunta ha deliberato oggi la spesa di 200 mila euro per allestimento aree sosta in vista della stagione estiva. E inoltre, 75 mila euro per la gestione della piscina comunale scoperta di Maria Pia, dove sono in dirittura d’arrivo i lavori di manutenzione per arrivare in tempi brevissimi all’avviso pubblico per l’affidamento. “Si tratta di un primo intervento dell’esecutivo – specifica il Sindaco Raimondo Cacciotto – che agisce su alcune delle priorità individuate e che prelude ad una serie di variazioni al bilancio che permetteranno di utilizzare le somme dell’avanzo di amministrazione in maniera coordinata e fruttuosa”.

I maggiori accertamenti delle entrate e i minori impegni di spesa rilavati nel corso dell’esercizio che ammontano a 2 milioni di euro, ma non solo, sono oggetto della riflessione dell’Assessore alle Finanze Enrico Daga: “Abbiamo strumenti e risorse per affrontare la svolta che vogliamo attuare per dare alla città una nuova prospettiva – spiega l’Assessore alle finanze Enrico Daga – e grazie al lavoro fatto dagli uffici comunali sul rilancio della Secal, che ha prodotto, oltre che maggiori risultati in termini di riscossione anche una crescete fedeltà fiscale, la maggiorana e la Giunta, da ora potranno stabilire le priorità e gli ordini di intervento per continuare il proficuo lavoro intrapreso fin dall’insediamento”.

“Il mistero degli enormi avanzi di Bilancio”, Caria e Cocco stimolano Sartore che “sale in cattedra”

ALGHERO – “Il mistero degli spropositati avanzi di Bilancio”. Sono anni, oramai, che il Comune di Alghero, con le varie amministrazioni che si sono succedute, in particolare negli ultimi 10 anni circa, registra la presenza nelle proprie casse di enormi capitali non spesi. Stiamo parlando di diversi milioni di euro. Anche l’attuale Governo cittadino non n’è esente. Siamo intorno ai 12milioni.

Ieri, il tema è stato affrontato in Consiglio Comunale. Sono stati gli esponenti di opposizione Giovanna Caria (Forza Italia) e Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia) a puntare i riflettori sulla questione imputando alla Giunta Cacciotto e alla sua maggioranza un’incapacità di spendita dei denari che va ad inficiare, ovviamente, le attese e in alcuni casi a agognate risposte per la cittadinanza. Critica che, nella scorsa consiliatura, avveniva a parti inverse.

A replica Pietro Sartore che, anche in considerazione della sua professione, potrebbe addirittura dirsi che “è salito in cattedra” per fare chiarezza, appunto, sul “mistero degli avanzi di Bilancio”. L’esponente del Partito Democratico ha ben spiegato com’è la situazione. Non solo l’attuale, ma pure del recente passato.

“E’ acclarato che gli avanzi di bilanci con cifre importanti sono patologici e rappresentano una diffusa incapacità di spesa che ha il nostro Comune – ha detto Sartore – un problema che deve vedere tutti uniti nel cercare di risolverlo a partire anche dagli uffici che devono fare il possibile per fare gambe alle indicazioni che giungono dalla politica per tramutare idee in atti di indirizzo“, ma, come ha riferito il consigliere dem, nell’attuale rendiconto, specchio vero del lavoro di un amministrazione, c’è una differenza rispetto, ad esempio, all’annualità precedente relativa all’amministrazione Conoci.

“Il nostro avanzo, di circa 12milioni di euro, deriva principalmente dal fatto che abbiamo maggiori entrate e questo perchè? Ci sono 5 milioni di accertamento dei residui, memo residui passivi e più crediti di quelli che avevamo stimato, e soprattutto altri 5milioni derivanti di maggiori riscossioni dei tributi, queste – ha continuato Sartore – sono attività che si sono consolidate negli anni e che, anche per il nostro impegno, in particolare dell’assessore al Bilancio Enrico Daga e della partecipata Secal, hanno portato i loro frutti – ed ha chiuso – resta il fatto, e qui dobbiamo tutti fare una riflessione, di oltre due milioni di mancata spesa”.

Una cifra, comunque, enorme che, vista la condizione di diffusa difficoltà sociale e disagio per assenza di lavoro e spesso anche difficoltà nel reperire alloggi adeguati, l’Amministrazione, come una sorta di bonus, come già effettuato a ridosso del Covid, potrebbe destinare alle famiglie e singole persone che hanno necessità e ne fanno richiesta, procedure filtrate, ovviamente, dai Servizi Sociali. Questo per non finire nel solito calderone di futuri e nuovi inutili avanzi a fronte di una comunità che, al netto di eventini, sole e mare, è molto in difficoltà.

Nella foto Pietro Sartore durante il dibattito consigliare con il Teatro semi-vuoto

Piazza Sant’Antonio a Sassari, via libera al progetto esecutivo

SASSARI – Sì al progetto esecutivo per rifare piazza Sant’Antonio. La giunta comunale ha accolto
la proposta avanzata dal sindaco Giuseppe Mascia nell’ambito del processo di riqualificazione degli spazi pubblici nel centro storico con i fondi del Pnrr per il Pinqua, il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare. Il progetto dell’unità di missione guidata dal direttore generale del Comune, Claudio Castagna, recepisce le scelte operate dall’amministrazione in carica e le indicazioni del sindaco. L’intervento da 2 milioni di euro prevede nuovi arredi, aree verdi, un parco giochi e spazi per la socialità. Ma soprattutto, dice addio alla rotatoria ai piedi di corso Vittorio Emanuele.
«La nuova configurazione è più aderente al tessuto storico della città medievale, è più
rispettosa del percorso dei Candelieri, tutelato dall’Unesco, ed è più funzionale alla
rimodulazione del traffico», sostiene Mascia. «La realizzazione di una rotatoria di
modeste dimensioni, dettata dalla presenza della colonna Sant’Antonio e dalla
impossibilità di spostarla, produrrebbe l’effetto di una corsia di accelerazione in
accesso al corso», è il convincimento maturato dal confronto con la struttura tecnica.
«Una volta realizzate le altre rotatorie attorno al futuro centro intermodale – prosegue il
sindaco – il traffico dinanzi a porta Sant’Antonio sarà più sostenibile e coerente con la
configurazione a T per la quale abbiamo optato». L’obiettivo è appaltare subito i lavori.
Visto così, quello di piazza Sant’Antonio è un intervento di recupero e rigenerazione
urbana, non un adeguamento della viabilità al nascituro centro intermodale. Ma
essendo piazza Sant’Antonio un punto nevralgico per il traffico cittadino, che mette in
contatto diversi quartieri e si presenta come snodo per il traffico extraurbano, le finalità
progettuali sono due. «Rispolverare la storia della piazza e dei beni storico-
architettonici circostanti, rendere la piazza più fruibile, più accessibile e più sicura per i
pedoni», afferma Giuseppe Mascia.

L’area d’intervento è suddivisa in tre. La prima interessa l’intersezione tra corso Vittorio
Emanuele, corso Vico e via Saffi, ad alta densità di traffico, gestita con il semaforo. La
seconda è la piazza rettangolare con tre vie parallele, due laterali e quella centrale, che
è la parte terminale di corso Vittorio Emanuele. Le dividono due isole pedonali rialzate,
ciascuna caratterizzata da due filari di alberi. La terza è di fronte all’ex Turritana, oggi in
fase di restyling, e ospita la colonna Sant’Antonio realizzata da Eugenio Tavolara su
incarico dell’allora sindaco Oreste Pieroni.

L’intervento mira a migliorare l’aspetto architettonico mediante la riqualificazione della
piazza e l’aspetto funzionale mediante l’eliminazione dei semafori in porta Sant’Antonio
e la riduzione dei tempi di percorrenza dei bus di linea provenienti da Sorso, Sennori e
Bassa Valle del Coghinas. Sarà ripristinato il basolato per ridare monumentalità all’area
e sarà rigenerata la colonna di Tavolara. In piazza Sant’Antonio la pavimentazione sarà
su un unico livello, quello del piano stradale dell’ultimo tratto di corso Vittorio
Emanuele. In vicolo Cano si transiterà solo in entrata, nei vicoli Satta Branca e Del Drò
transiteranno solo i mezzi d’emergenza. La trama della pavimentazione definirà le
aiuole-albero e individuerà gli spazi per le panchine, i porta rifiuti e la cartellonistica
esplicativa. Saranno restaurate le panchine esistenti, mentre la luce sarà garantita da
lampioni di altezza inferiore alle chiome degli alberi. Davanti all’ex Turritana tornerà il
basolato.

Come detto, l’attuale amministrazione ha scelto di non realizzare una rotatoria tra corso
Vittorio Emanuele, via Saffi e corso Vico. «Sarà uno spazio pianeggiante, qualificabile
per intero come piazza, con elementi in grado di valorizzarne i caratteri storici,
architettonici e artistici», insiste Giuseppe Mascia per rivendicare la scelta fatta per sua
espressa volontà. L’intersezione tra via Saffi e corso Vico sarà ridotta a una corsia per
senso di marcia, per garantire un accesso più agevole a corso Vittorio Emanuele.
In realtà la nuova viabilità dell’area, disegnata in funzione della nascita del centro
intermodale, prevede una rotatoria tra via Saffi, viale Sicilia e corso Trinità e una
davanti a piazza Stazione. Nel frattempo tra corso Vico, corso Vittorio Emanuele e via
Saffi ci sarà una rotatoria provvisoria, realizzata inserendo la segnaletica orizzontale e
verticale ed elementi dissuasori coerenti con una zona di particolare interesse storico.

Sanità, il Commissario Tauro all’ospedale Civile di Alghero: “Dialogo e ascolto”

SASSARI – “Ascoltare la voce degli operatori, valutare
le potenzialità e affrontare insieme le criticità”, con questo spirito
il commissario della Asl di Sassari, Paolo Tauro, ha iniziato sin dal
primo giorno di insediamento una serie di incontro con gli operatori
dell’Asl 1.
Nel primo giorno di insediamento ha incontrato i direttori delle
strutture tecnico-amministrative dell’azienda, i vertici dell’ordine dei
medici, oltre ai rappresentanti dell’Aou, per proseguire in quel
percorso di collaborazione già avviato, “nell’ottica di potenziamento di
una rete capillare ospedale-università-territorio”, spiega Tauro.
Nel suo secondo giorno di insediamento il commissario straordinario ha
voluto fare un tour completo dell’ospedale Civile di Alghero, a cui
seguirà la prossima settimana la visita al “Segni” di Ozieri. Ad
Alghero, accompagnato dal direttore sanitario Anita Giaconi, ha
incontrati i responsabili e direttori dei vari servizi ospedalieri: “Per
onestà intellettuale non posso promettere di risolvere durante il mio
mandato tutte le criticità che troverò o che mi verranno rappresentate,
ma posso garantire che in questo percorso metterò, come sempre, il mio
massimo impegno e passione”, ha detto il Commissario che ha aggiunto:
“Vorrei ringraziare tutto il personale dell’ospedale di Alghero per la
disponibilità dimostrata durante la mia visita. Ho constatato di persona
la qualità del lavoro svolto, l’abnegazione e l’impegno profuso per
garantire la salute e il benessere dei pazienti. Sono rimasto
piacevolmente impressionato dalla professionalità di tutto il personale,
e sono fiducioso che continueremo a lavorare insieme per migliorare
ulteriormente i servizi offerti alla popolazione. Il nostro intento sarà
quello di potenziare la rete territoriale e ricostruire la rete degli
ospedali periferici, che potranno così attrarre nuovamente
professionisti e andando, quindi, ad alleggerire il carico dei grandi
ospedali. Per far questo sarà fondamentale il dialogo e la
collaborazione con la Aou, ma non solo”.
“A breve intendo incontrare i rappresentanti del territorio, la
Conferenza dei sindaci, le organizzazioni sindacali con le quali
vogliamo riprendere un nuovo confronto volto alla risoluzione delle
vertenze pendenti, incentrato sull’ascolto e sul dialogo, ma intendo
anche dare nuovo slancio alle interlocuzioni con il terzo settore e le
associazioni. Solo col dialogo e l’ascolto potremmo creare quello
spirito di “comunità” e di “sistema” volto a costruire ecosistemi al
servizio del benessere generale per migliorare la qualità dei servizio
sanitario offerto alla popolazione”, conclude Tauro