Treno a idrogeno, Di Nolfo scrive alla Todde

ALGHERO – Valdo Di Nolfo scrive alla presidente Alessandra Todde finalizzata a chiedere una svolta sul progetto del rrrno a idrogeno. In una lettera aperta, il consigliere regionale sostiene la battaglia dei comitati di borgata e chiede con forza di abbandonare la sperimentazione dell’idrogeno a favore dell’elettrificazione della linea.

“È un’occasione storica per fare una scelta sensata: meno impatto, più efficienza, più rispetto per la Nurra e per chi lavora la terra”, scrive Di Nolfo, che ricorda come, grazie all’ascolto del territorio, siano già stati ottenuti i primi risultati. Ma il vero passo avanti, dice, è rimodulare i fondi e rinunciare alla centrale a idrogeno prevista a Mamutanas.

“Presidente, è il momento di agire e chiedere al Ministro Salvini di dare questa possibilità all’Arst. Il territorio la aspetta”, chiude i consigliere regionale della lista civica della Todde.

Cause usucapione Maria Pia, vicenda da definire: “Allineare quadro legale con quello reale”

ALGHERO – Lo stato delle cause di usucapione nei terreni di Maria Pia, le azioni intraprese e da intraprendere. È il tema affrontato oggi dalla VI Commissione consiliare Presieduta dal Consigliere Pietro Sartore alla presenza dell’Assessore al Demanio, Enrico Daga, dei funzionari dell’Avvocatura comunale e del servizio demanio del Comune di Alghero.

Il dossier è stato esaminato al fine di mettere a conoscenza i commissari sulla consistenza dei vari procedimenti in corso e di quelli conclusi. “Si è trattato di una presa d’atto dello stato attuale delle pratiche, anche in virtù del fatto che il tema viene affrontato dall’organismo consiliare per la prima volta dopo diversi anni, permettendo ai commissari di essere edotti sullo stato dei fatti” spiega il Presidente Sartore. “Quello che emerge – ha aggiunto Sartore – è che grazie all’importante lavoro svolto in questi anni dall’Avvocatura Comunale numerose cause, che anni addietro sembravano, irrimediabilmente, compromesse, hanno, invece, visto prevalere il Comune di Alghero”

Il quadro, dettagliato ed esaustivo, emerso durante i lavori della commissione, grazie ai documenti riassuntivi e alla planimetria forniti, ha, proprio, dato valore al lavoro svolto in questi anni dall’Avvocatura Comunale che ha interagito con profitto con gli uffici del Servizio Demanio, fornendo una visione d’insieme che rappresenta una base chiara e definita sulla quale fare oggi le necessarie valutazioni.

Gli interventi dei commissari hanno, inoltre, posto l’accento sull’importanza di allineare (adesso che il quadro è chiaro) la situazione legale con quella reale, grazie al lavoro di controllo della polizia municipale.

Alla conclusione dei lavori di una commissione oltremodo proficua, il presidente ha voluto ringraziare, oltre all’avvocatura e agli uffici per il lavoro svolto negli anni e per l’odierna esposizione ai commissari, anche il consigliere Salvatore che aveva proposto che il tema fosse oggi portato all’attenzione dei commissari.

Campo boe, Psd’Az: “Risoluzione del Consiglio buona via d’uscita”. Attacco a Conoci

ALGHERO – Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità, con il voto favorevole di tutti i 19 presenti, una risoluzione che impegna il Consiglio Direttivo del Parco di Porto Conte a intraprendere tutte le azioni e verifiche necessarie per la rimodulazione del progetto di posizionamento delle boe. Il progetto, promosso dall’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, ha suscitato diverse perplessità, portando alla discussione di una mozione urgente presentata dal Presidente della Commissione Consiliare Ambiente, Christian Mulas.

«Il voto unanime sancisce il ruolo determinante della politica, che ha saputo rispondere con senso di
responsabilità e coesione», ha dichiarato Christian Mulas, sottolineando l’importanza di un’azione
unitaria tra maggioranza e opposizione. «Abbiamo tutti la responsabilità di agire su un procedimento
che coinvolge la classe politica di ieri e di oggi, tenendo conto che la prosecuzione del progetto nelle condizioni attuali rischia di compromettere il rapporto fiduciario tra istituzioni, cittadini e operatori economici», ha aggiunto Mulas.

Oggi non è dato comprendere perché qualcuno, seppure – all’epoca – con evidenti responsabilità nell’approvazione del progetto di cui oggi si cerca di rimodulare la portata, tenti ora di cambiare la verità storica. L’ex sindaco Conoci, dissociandosi e dichiarando di non avere mai avuto notizia dell’esatta portata del suddetto progetto che ha invece condiviso in tutte le fasi del procedimento di approvazione, ha perso un’altra occasione per astenersi dall’intervenire a sproposito nel dibattito politico cittadino. È inaccettabile che un ex primo cittadino possa dichiarare di non essere a conoscenza di un progetto così rilevante per il territorio, soprattutto considerando l’importanza strategica dell’Area Marina Protetta di Porto Conte per l’ecosistema locale e per l’economia legata al turismo nautico. Tali dichiarazioni rischiano di minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e di gettare discredito su un’iniziativa che mirava alla salvaguardia ambientale e alla regolamentazione dell’ormeggio delle imbarcazioni.

La proposta, discussa e approvata dalla Commissione V riunitasi a Porta Terra, è stata presentata come risoluzione in Consiglio Comunale e mira a risolvere le criticità emerse, pur mantenendo l’obiettivo di sostenere finalità ambientali condivisibili. «Il progetto, pur perseguendo scopi ambientali validi, presenta numerosi aspetti problematici che sono emersi in un’analisi approfondita svolta in sede istituzionale», ha concluso il Presidente della Commissione. Con questa risoluzione, il Consiglio Comunale ha ribadito l’impegno a lavorare per una soluzione che possa garantire il miglior equilibrio tra la tutela dell’ambiente e il rispetto delle esigenze della comunità e degli operatori locali.

Campo boe, Madau (Pd): “Nel rispetto delle norme, lasciare libero ancoraggio fuori dall’Amp” | video

ALGHERO – “Non si può precludere a tutti i diportisti, nel rispetto delle norme vigenti, di ancorare nelle aree sabbiose e rocciose fuori dall’area marina protetta e in specchi acquei da sempre tra i più frequentati dagli algheresi”. Queste le parole del consigliere comunale del Partito Democratico e componente della commissione Ambiente Luca Madau che, dopo l’intervento nelle assisi deputate, tra cui il Consiglio Comunale, commenta ad Algheronews l’attualità su un tema molto delicato che sta sollevando diverse polemiche e interventi, forse fuori tempo massimo. Ma, il parere di Madau, è piuttosto chiaro e netto lasciando al Parco di Porto Conte, come deciso dall’assemblea cittadina, la facoltà di attuare le rimodulazioni richieste che sono volte a modificare “uno sbilanciamento tra boe nell’Amp e boe fuori dall’area protetta, mentre dobbiamo modificare tale presenza”.

ECCO LE PAROLE DEL CONSIGLIERE COMUNALE DEL PARTITO DEMOCRATICO LUCA MADAU

“I dazi USA sul vino italiano? Una minaccia concreta per tutto il comparto”

CAGLIARI – L’eventuale introduzione o l’inasprimento dei dazi doganali da parte degli Stati Uniti sui vini italiani rischia di avere conseguenze molto pesanti per l’intero settore vitivinicolo nazionale. A lanciare l’allarme è Andrea Pala, enologo sardo con esperienza in molte regioni italiane, da anni impegnato nella valorizzazione dei vitigni autoctoni.

“Non parliamo di un problema che riguarda solo le grandi aziende – spiega Pala – ma di una possibile crisi per migliaia di cantine, in particolare quelle medio-piccole, che hanno puntato sull’export e per cui il mercato statunitense rappresenta un riferimento fondamentale.”

Gli Stati Uniti sono infatti da sempre uno dei principali sbocchi per il vino italiano. Un aumento dei dazi significherebbe un rincaro dei prezzi al dettaglio, che renderebbe le etichette italiane meno competitive rispetto a quelle di altri Paesi produttori come Cile, Argentina o Australia, che non subirebbero la stessa tassazione. “A parità di qualità – aggiunge Pala – i consumatori americani potrebbero essere spinti a scegliere vini diversi solo per una questione di prezzo. Questo comporterebbe una perdita di quote di mercato difficile da recuperare.”

Tra le prime conseguenze ci sarebbe una riduzione delle esportazioni, con un calo della domanda da parte degli importatori USA e il rischio di una sovrapproduzione difficile da assorbire sul mercato interno. “Un’offerta maggiore in Italia – osserva ancora Pala – potrebbe portare a un abbassamento dei prezzi, con effetti dannosi su tutta la filiera, dai produttori ai distributori.”

Di fronte a questo scenario, secondo l’enologo è fondamentale che le aziende italiane si attrezzino con strategie concrete: diversificare i mercati puntando su nuove aree in crescita come Asia, Nord Europa e Canada, investire sulla forza del proprio brand e sul legame con il territorio, e costruire relazioni dirette con importatori e distributori statunitensi, per cercare di contenere l’impatto sui margini.

Ma serve anche un’azione forte a livello istituzionale. “I consorzi, l’ICE, le regioni e il Governo devono lavorare insieme per rafforzare la presenza del vino italiano all’estero, attraverso fiere, campagne promozionali, missioni commerciali. E soprattutto – conclude Pala – bisogna mantenere un dialogo costante con l’Unione Europea e con gli Stati Uniti per evitare barriere che danneggiano un settore che è simbolo del Made in Italy e che rappresenta un patrimonio culturale ed economico fondamentale per il Paese.”

Abbabula a Sassari, super serata di musica groove e tropicalismi con Coca Puma e Marco Castello

ALGHERO – E’ Marco Castello il quinto nome della 27^ edizione di Abbabula, evento dell’estate di Sardegna che arriva dopo l’annuncio di Cristiano De Andrè (31 luglio) e Brunori SAS (03 agosto) ad Alghero, e dopo l’atteso ritorno del festival a Sassari impreziosito dai concerti di Lucio Corsi (18 luglio piazza d’Italia) e Joan Thiele (19 luglio piazza Monica Moretti).

Il 16 luglio il festival regala al suo appassionato pubblico un’altra grande serata in musica: in piazza Monica Moretti arriva il cantautore, polistrumentista e produttore siracusano Marco Castello. Opening act affidata all’artista romana Coca Puma, nuova voce del nu jazz italiano e chiusura della serata con il dj set dei producer siciliani Orofino e Zanghì.

Visionario artista trasversale (classe 1993), è al momento riconosciuto come una delle voci più fresche e originali del nuovo cantautorato italiano: grazie ad uno stile personale e inconfondibile, Marco Castello riesce a fondere passato e presente, portando una ventata di freschezza poetica, stilistica e culturale nella scena musicale contemporanea. Abbabula sarà in tal senso perfetta cornice per il suo universo musicale intimo e solare, chiamato ad accendere la notte con parole leggere e groove raffinato.

Negli anni ha collaborato con alcuni tra i nomi più significativi della musica italiana e internazionale come Colapesce, Dimartino, Fulminacci, IOSONOUNCANE, Nu Genea, Calibro 35 e Erlend Øye (Kings of Convenience): collaborazioni che testimoniano la sua apertura artistica, il suo spirito collettivo e la sua capacità di dialogare con mondi musicali diversi, rimanendo sempre riconoscibile. I suoi concerti, spesso in formazione minimale ma sempre intensi e coinvolgenti, sono piccole esperienze immersive in cui groove, poesia e delicatezza convivono in armonia. Marco Castello non è solo un musicista, ma un autore completo, un costruttore di mondi sonori che mettono al centro l’umanità, le imperfezioni, la luce del Sud.

Abbabula, festival griffato Le Ragazze Terribili, è organizzato con il patrocinio del MiC – Direzione Generale Spettacolo, degli Assessorati alla Cultura e al Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Sassari e della Fondazione Sardegna.

Biglietti disponibili presso la sede della cooperativa Le Ragazze Terribili in via Roma 144 a Sassari – infoline 079278275 – e sul circuito TicketOne (online e nei punti vendita) e Ticketmaster a partire dalle ore 12:00 di giovedì 28 marzo 2025. Costi: early ticket 20,00 euro +d.p. fino al 30 aprile. 25,00 euro + d.p dal 1 maggio.

Alghero attende da anni un “Piano Carburanti”: è sempre più allarme desertificazione

ALGHERO – “La desertificazione economica e commerciale del nostro territorio continua nell’indifferenza di chi ci governa. La nostra città si è ridotta ad essere una meta turistica per pochi mesi all’anno con tutte le negatività che questo comporta e nessuno pensa ad adottare vere misure di contrasto a questa preoccupante situazione”, cosi Francesco Sasso presidente di Iniziativa Alghero, associazione che si sta facendo promotrice di diverse proposte legate a importanti problematiche del territorio, proprio come quello della desertificazione economica che passa attraverso diverse questioni tra cui quella, ad esempio, di una insufficienza presenza di impianti di rifornimento e più in generale della lacunosa condizione di molti servizi.

“Il problema di fondo è che Alghero, come andiamo ripetendo nei diversi incontri che abbiamo fatto, pur avendo molte potenzialità inespresse sta subendo gli eventi senza governarli. Crisi abitativa, crisi del settore commerciale, mancanza di parcheggi e servizi stanno rendendo la vita impossibile ai nostri concittadini. Tra le tante tematiche che stiamo analizzando negli incontri del nostro direttivo è emersa la mancanza di un “Piano Carburanti”. Documento programmatorio di cui Alghero è sprovvista. E’ un obbligo di legge per tutti i comuni dotarsi di un Piano Carburanti. La mancata approvazione di un piano carburanti non solo costituisce un’inadempimento per il comune ma comporta anche una rinuncia dello stesso al governo del proprio territorio. E’ bene ricordare che qualsiasi privato può procedere alla realizzazione di una stazione di servizio facendo riferimento, sotto il profilo edilizio ed urbanistico, alla normativa nazionale e regionale vigente.

Ad Alghero siamo passati dall’avere, nell’area urbana, da 11 distributori di carburante ai 4 attuali. Hanno chiuso i battenti ben 7 distributori di carburante. Questo è un esempio lampante della desertificazione economica del nostro territorio. Negli ultimi anni sono scomparsi tre distributori in via Vittorio Emanuele (ACI, Spanedda, I.P.) uno in via XXSettembre (Spanedda), uno in Piazza della Mercede (Bruno), uno in via Garibaldi (Bigagli) ed ultimo il distributore Esso dello Scalo Tarantiello. Oggi l’area urbana della nostra città può contare solo su due distributori in via Vittorio Emanuele (Esso ed Eni), uno in via Garibaldi (Q8) ed uno a Fertilia (Eni). Come è facile notare l’ubicazione delle stazioni di rifornimento non copre l’intera area urbana lasciando alcune zone della città prive di tale servizio (la parte sud della città ed il quartiere della Pietraia). Anche questo fenomeno contribuisce, soprattutto nei mesi estivi, a congestionare il traffico cittadino.

Riteniamo che sia necessario che la nostra città si doti di un “Piano Carburanti” al fine di garantire un servizio importante per la nostra comunità. Pensiamo alla circonvallazione che è in fase di realizzazione. Governare un territorio significa programmare. Quale miglior servizio può offrire una circonvallazione se non delle moderne stazioni di rifornimento di carburante? Tra i compiti delle amministrazioni rientra quello di indirizzare e sostenere lo sviluppo economico e governare i processi socio-economici in modo da garantire i servizi alla comunità evitando che il mercato crei un’offerta eccessiva in alcuni settori e scarsa in altri.

Nella foto Francesco Sasso

Approvazione Peba, grande soddisfazione dai 5 Stelle

ALGHERO – Il Consiglio Comunale ha approvato il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), strumento fondamentale per rendere la città più inclusiva e accessibile a tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro condizioni fisiche.

Il PEBA, introdotto dalla legge 41/86 e ampliato dalla legge 104/92, rappresenta lo strumento normativo attraverso cui monitorare e superare le barriere architettoniche presenti sul territorio comunale, con l’obiettivo di realizzare un sistema urbano integrato e accessibile nel suo complesso.

Lo studio approvato ha preso in esame 29 percorsi pedonali distribuiti in altrettante zone della città e ha effettuato una valutazione di 20 edifici comunali, ponendo le basi per futuri interventi mirati all’eliminazione degli ostacoli alla mobilità.

“Come Movimento 5 Stelle ci auguriamo che l’approvazione in Consiglio comunale non sia la chiusura di un procedimento ma che sia la certificazione di un impegno per l’inclusione. Abbiamo chiesto in Consiglio Comunale un ulteriore sforzo, per attivare un sistema di monitoraggio e valutazione affinché l’impegno della città nei confronti dell’accessibilità sia evidente. Misurare i progressi nel tempo è importante per incentivare i lavoratori della pubblica amministrazione a dare la priorità all’accessibilità”.

Siamo certi che il PEBA andrà nel tempo per fasi successive continuerà a interessare l’intero territorio algherese,” ha dichiarato la consigliera Giusy Piccone.

“Sarebbe cosa buona e utile estendere l’area di intervento con un programma pluriennale,” ha aggiunto Piccone. “Sarebbe inoltre auspicabile che l’abaco, con gli interventi standard per strade e marciapiedi, diventi linee guida per la società In-House che si occupa degli interventi.”

Una città accessibile non è solo una città con marciapiedi adeguati, rampe non troppo pendenti, porte sufficientemente larghe e servizi igienici accessibili, ma è anche una città dove l’informazione è disponibile in formati diversi, compresi segnalazioni luminose, sonore e in braille. Come previsto dal piano.

L’impegno dell’amministrazione comunale è orientato a integrare le esigenze di accessibilità in tutti i progetti urbani in corso, con la consapevolezza che soluzioni funzionali per le persone con disabilità rappresentano un miglioramento della qualità della vita per tutti i cittadini”

Giusy Piccone
Consigliera Comunae 5 Stelle

Approvazione Peba, grande soddisfazione da Noi Riformiamo Alghero

ALGHERO – “Il gruppo consiliare “Noi riformiAmo Alghero”esprime grande soddisfazione per l’approvazione in consiglio comunale del P.E.B.A.; uno strumento di pianificazione del territorio molto importante che crea i presupposti per far diventare la città di Alghero una città a misura di tutti.
Un atto questo portato a compimento in continuità amministrativa grazie al lavoro fatto dapprima dall’ex assessore urbanistica Emiliano Piras, che durante il suo mandato ha ottenuto le risorse e dato l’incarico per la progettazione e seguito le prime fasi, ora presidente della commissione, portato a compimento dall’amministrazione Cacciotto con l’assessore Corbia. Il punto di forza della delibera portata in consiglio è stato sicuramente, come valore aggiunto, il processo di partecipazione e condivisione con i cittadini e le associazioni che nel periodo delle osservazioni hanno apportato importanti suggerimenti per il miglioramento dello strumento.
Ora con il piano approvato e le schede di dettaglio predisposte dall importantissimo lavoro svolto dai tecnici incaricati per la redazione del piano, con l’ausilio degli uffici tecnici del Comune di Alghero, con il responsabile del procedimento ingegner Elisabetta Spiga su tutti, permetteranno, con il reperimento di finanziamenti e con la programmazione che l’ assessorato alle manutenzioni, guidato da Francesco Marinaro saprà mettere in campo, di compiere le azioni e portare risultati affinché questo piano possa avere attuazione. Siamo convinti che questo, insieme ad altri strumenti fondamentali di pianificazione del territorio, possano continuare nel solco virtuoso della stagione urbanistica che dovrà portare in questa consiliatura necessariamente all’approvazione del piano urbanistico comunale.
Come dimostrato fin dall’inizio di questa stagione amministrativa, il gruppo consiliare e politico sarà attento e collaborativo perché la città raggiunga quei risultati che possano portare raggiungimento definitivo del disegno di città per le future generazioni che ormai da troppi lustri la città attende, per dare risposte economiche e al tessuto sociale del territorio”.

Noi Riformiamo Alghero

Regolamento della Polizia Urbana, efficientamento e sicurezza: la Giunta approva il nuovo testo

ALGHERO – Dalla convivenza civile alla sicurezza urbana, alla pubblica incolumità, al decoro urbano, alla migliore fruibilità dei beni di interesse artistico, storico, culturale e ambientale, le misure contenute nel regolamento della Polizia Urbana approvato ieri dalla Giunta del Sindaco Raimondo Cacciotto contengono specifiche norme che disciplinano diversi ambiti. In particolare viene ridefinita la materia dei divieti su aree pubbliche e ad uso pubblico, la manutenzione e il decoro di edifici, l’arredo urbano e i murales, la tutela ambientale, la pulizia delle aree prospicenti i pubblici esercizi, la conduzione animali e animali di affezione. E inoltre, il regolamento interviene sui divieti generali ( bevande, assunzione stupefacenti, attendamenti, camper, roulotte) e sulle sanzioni. Il Comune di Alghero finora non si è dotato di una disciplina organica in materia di Polizia Urbana e l’adozione del regolamento va nella direzione intrapresa dall’Amministrazione per l’efficientamento del Comando di Polizia Locale voluta dal Sindaco Raimondo Cacciotto, ritenuto elemento fondamentale “per garantire – spiega – una continua crescita qualitativa dei servizi al cittadino, nella prospettiva di consolidamento delle attività di contrasto a tutte le forme di insicurezza e degrado urbano”.

“I 27 articoli del nuovo regolamento – specifica il Comandante della Polizia Locale Salvatore Masala – ridefiniscono i modelli organizzativi così da permettere una maggiore efficacia nell’attività di controllo, prevenzione e repressione in materia di sicurezza ai cittadini. Particolare attenzione è stata riposta nell’art. 9 bis del regolamento: “Disciplina dei provvedimenti accessori in materia di indebita occupazioni di suolo pubblico ai fini di commercio”. Nel caso di occupazioni di suolo pubblico commerciale in modo difforme o in assenza di titolo, infatti, i provvedimenti volti all’interruzione dell’esercizio dell’attività saranno più stringenti, fino alla revoca della concessione in caso di quattro infrazioni commesse nell’arco di cinque anni dalla prima sanzione. La chiusura per cinque giorni avverrà alla seconda infrazione commessa; la chiusura per 10 giorni è prevista per la terza infrazione. Il Regolamento della Polizia Urbana verrà portato ora all’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale per l’approvazione.