Cpr di Macomer: “situazione esplosiva, sicurezza a rischio”

MACOMER – L’ennesimo grave episodio verificatosi nella giornata odierna all’interno del Centro di
Permanenza per i Rimpatri di Macomer ripropone, con tutta la sua drammaticità, una
situazione che il SIULP Sardegna denuncia da tempo e che non può più essere affrontata
come una mera emergenza contingente.
Un incendio è stato nuovamente appiccato all’interno di uno dei blocchi della struttura,
dando vita a momenti di forte tensione e mettendo concretamente a repentaglio l’incolumità
di tutti i presenti. Si tratta di un episodio di particolare gravità che assume contorni ancora
più preoccupanti se si considera che una parte del CPR risulta già inutilizzabile proprio a
causa di un precedente incendio, circostanza che riduce gli spazi disponibili, rende ancora
più complessa la gestione della struttura e accresce il livello di rischio operativo per il
personale chiamato a garantirne il funzionamento.
Ancora una volta, però, a fare la differenza sono state la professionalità, l’equilibrio e il senso
dello Stato dal personale della Polizia di Stato in servizio presso il suddetto centro. Grazie
alla loro competenza, alla capacità di gestione delle situazioni critiche e al costante spirito di
sacrificio, è stato possibile fronteggiare efficacemente un evento che avrebbe potuto avere
conseguenze ben più gravi.
A questi poliziotti va il più sentito ringraziamento e la piena vicinanza del SIULP Sardegna.
Essi rappresentano quotidianamente il volto migliore delle istituzioni: operano in un
contesto estremamente delicato, caratterizzato da tensioni continue e imprevedibili criticità,
garantendo non soltanto la sicurezza della struttura e dei colleghi, ma anche l’incolumità
degli stessi trattenuti, compresi coloro che, con ogni probabilità, si sono resi protagonisti del
gravissimo gesto compiuto oggi.
È proprio questo l’aspetto che merita una profonda riflessione.
Gli operatori della Polizia di Stato sono chiamati, ogni giorno, a svolgere un servizio di
straordinaria complessità, che richiede competenze professionali elevate, equilibrio,
autocontrollo e capacità di intervento in situazioni ad altissimo rischio.

SIULP – Segreteria Regionale Sardegna – Telefono 331/7238405. Pagina 2
Lo fanno con assoluta dedizione e nel rigoroso rispetto della legge, ma troppo spesso in
condizioni operative rese difficili da criticità strutturali, organizzative e normative che
finiscono inevitabilmente per gravare sulle loro responsabilità.
Non è accettabile che episodi di questa natura si ripetano con una frequenza tale da rischiare
di essere considerati fisiologici. Ogni incendio, ogni atto di violenza, ogni danneggiamento
rappresenta un concreto pericolo per la vita e l’integrità fisica degli operatori e impone un
impiego straordinario di risorse umane e professionali, con un inevitabile aggravio del carico
di lavoro e delle responsabilità che gravano sul personale di Polizia.
Per queste ragioni il SIULP Sardegna richiama con forza la responsabilità della politica,
nazionale e regionale, affinché affronti finalmente la questione dei Centri di Permanenza per
i Rimpatri con un approccio pragmatico e risolutivo, abbandonando logiche emergenziali
che hanno dimostrato tutti i loro limiti.
Occorre adottare con urgenza provvedimenti concreti che consentano di agevolare e
semplificare il delicato e complesso servizio svolto quotidianamente dagli operatori della
Polizia di Stato all’interno dei CPR. Servono interventi normativi che rendano più efficaci le
procedure operative, investimenti per garantire strutture sicure e pienamente funzionali,
adeguati rinforzi di personale e strumenti idonei a consentire agli operatori di svolgere il
proprio lavoro nelle migliori condizioni di sicurezza.
La sicurezza del Paese passa anche attraverso la tutela di chi la garantisce ogni giorno.
Non si può continuare a pretendere che siano esclusivamente la professionalità, il senso del
dovere e lo spirito di sacrificio dei poliziotti a compensare carenze che richiedono invece
precise scelte politiche e amministrative.
Il SIULP Sardegna continuerà a vigilare affinché la sicurezza e la dignità professionale degli
appartenenti alla Polizia di Stato rappresentino una priorità dell’agenda istituzionale.
I poliziotti continueranno, come hanno sempre fatto, ad adempiere con onore ai propri
compiti. Ora è il momento che anche la politica faccia la propria parte, assumendosi fino in
fondo la responsabilità di garantire loro condizioni di lavoro adeguate alla delicatezza della
missione che sono chiamati a svolgere.