Fondazione Alghero, “Documento strategico, contorni opachi: urge fare chiarezza”

ALGHERO – “Un documento strategico privo di firma, redatto da soggetti esterni all’Amministrazione e alla Fondazione, è stato fatto circolare come base programmatica del nuovo CdA della Fondazione Alghero. Un fatto grave, che solleva interrogativi immediati: chi lo ha scritto? Chi lo ha commissionato? È stato pagato? E con quali atti?” Così Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, che ha depositato oggi un’interrogazione urgente all’assessore al turismo.

Secondo i metadati del file, il documento sarebbe stato redatto su un computer intestato a una società potenziale beneficiaria di eventi promossi dalla Fondazione. “Una commistione di ruoli eventualmente inaccettabile – spiega Cocco – che va chiarita subito: non è tollerabile che chi ambisce a ricevere incarichi sia al tempo stesso autore di linee strategiche dell’ente.”

A questo si aggiunge che nel documento compaiono affermazioni tecnicamente errate, proposte non previste dallo statuto e forzature giuridiche. La situazione richiede chiarezza da parte della giunta e del cda della Fondazione.

“Chiediamo – conclude Cocco – se l’Assessore Ornella Piras fosse a conoscenza del documento, se sia stato autorizzato o retribuito, e se davvero si intenda proseguire con consulenze esterne prive di qualsiasi selezione pubblica. La Fondazione Alghero non può essere diretta da soggetti ignoti. Serve trasparenza.”

Interrogazione Missione di mandato Fondazione

“Neanche con un fiore”, giovani e Polizia locale insieme contro la violenza di genere

SASSARI – Si terrà venerdì 11 aprile, dalle 9.30, nell’auditorium del polo tecnico statale Devilla l’evento conclusivo del percorso sulla legalità “Neanche con un fiore” ideato e portato avanti dalla Polizia locale, e che ha visto coinvolti dodici istituti secondari di secondo grado, per oltre mille studenti, tra i 14 e 18 anni. Seicento di questi hanno risposto a un questionario sulla percezione del drammatico fenomeno della violenza contro le donne e i risultati saranno diffusi nella prima parte della giornata, a cui parteciperanno il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, e il comandante Gianni Serra.

Il progetto, che ha coinvolto studenti e studentesse di diverse età, ha come obiettivo sensibilizzare le giovani generazioni sul tema della violenza di genere, promuovendo il rispetto, l’uguaglianza e la dignità delle donne. I partecipanti, attraverso performances artistiche e teatrali, daranno voce alla lotta contro ogni forma di violenza, utilizzando il linguaggio dell’arte per comunicare emozioni e riflessioni su un tema tanto delicato quanto fondamentale. L’appuntamento, dedicato alle scuole, sarà un momento di condivisione, di emozione e di impegno concreto per combattere ogni forma di violenza, in ogni sua manifestazione. «La partecipazione di così tante scuole, che hanno aderito al progetto e presenziato ai numerosi incontri dedicati durante l’anno scolastico 2024/2025, e la passione che gli studenti stanno mettendo in questa iniziativa sono un segnale positivo e incoraggiante per un cambiamento culturale che deve partire dalle nuove generazioni» commenta il sindaco Giuseppe Mascia.

«L’evento, promette di essere un’occasione di riflessione e di impegno civile, per costruire una società più giusta e rispettosa dei diritti di tutte e tutti» aggiunge il comandante Gianni Serra.

Fondamentale anche il prezioso contributo di imprese ed enti cittadini che metteranno a disposizione importanti premi per i vincitori del contest, valutati da una giuria di eccezione.

Nel corso della mattinata, gli alunni e le alunne delle scuole coinvolte si esibiranno a turno, presentando performance che spaziano dal teatro alla danza, dalla musica alla poesia. Ogni performance sarà un atto simbolico di denuncia e un grido di speranza per un futuro senza violenza.

Sarà prezioso il contributo dei fratelli Michele e Stefano Manca, che con il loro famoso duo comico “Pino e gli Anticorpi” allieteranno la platea con il loro coinvolgente repertorio.

L’iniziativa “Neanche con un fiore” non solo mette in luce il problema della violenza di genere, ma rappresenta anche un’opportunità per creare uno spazio di riflessione collettiva e di dialogo tra le diverse realtà scolastiche, promuovendo la collaborazione tra giovani, famiglie e istituzioni.

“Prigionieri della tangenziale”, nuovo appello del comitato: progetto da modificare | video

ALGHERO – Questioni cruciali per il territorio che avrebbero meritato più attenzione. E’ oggettivo quando si tratta di argomenti che stravolgono, anche in meglio, la vita dei cittadini, è necessario attuare dei percorsi realmente condivisi e partecipativi al fine di oliare tutte le criticità e incongruità che possono esserci e raggiungere l’obiettivo di fare crescere in maniera armonica la propria terra.

Treno a idrogeno, campo boe e circonvallazione – tangenziale, paiono, visto quanto sta emergendo in queste settimane, siano temi accomunati da tale vulnus che si riferisce in una mancata adeguata comunicazione alla popolazione e in particolare agli stakeholder di quanto si sarebbe realizzato. Ovviamente, il primo e nodale “filtro”, deve essere svolto dalla politica, ma, anche in questo caso, paiono esserci state alcune, troppe, “distrazioni”.

Tant’è. E dunque si arriva ad un opera, attesa da oltre 30 anni, qual è la “bretella” che collega l’area sud col nord di Alghero. Se il tratto comunale, ovvero la circonvallazione, non dovrebbe comportare troppi problemi, anche se paiono essere da realizzare alcune modifiche alla viabilità cittadina per immettere al meglio le varie rotonde, la porzione statale, ovvero in capo all’Anas, sta facendo emergere alcuni problemi connessi con urbanizzazioni già esistenti da svariati anni (il Carmine) e nuovi insediamenti abitativi (cosi detto Carmine 2, costruzioni Rinaldi).

Un progetto, quello della tangenziale, collegato alla “4 Corsie” che, nel tratto da Olmedo verso il centro catalano, sta procedendo celermente. Ciò significa che, intervenire sul tracciato, modificando le criticità che hanno fatto nascere anche un comitato, non sarà facile. Ma, giustamente, i residenti, resi a conoscenza della situazione, molto in ritardo, quasi fuori tempo massimo, non si arrendono e, come detto, hanno creato un organismo che abbiamo sentito nella sua rappresentanza di uno residenti del Carmine 2, Donato Capuano, presidente del comitato.

ECCO LE PAROLE DEL COMITATO PER LE MODIFICHE ALLA TANGENZIALE TRA CARMINE E ALGHERO NORD

Calcio, Eccellenza: pari dell’Alghero, ora ultima sfida decisiva per i play-out

ALGHERO – Un altro pareggio all’ultimo respiro per l’Alghero: 1-1 contro il San Teodoro Porto Rotondo grazie al gol di Tommy Spanu che evita il ko casalingo. Ma ora per scongiurare lo spareggio play-out servirà quasi un miracolo.

Primo tempo molto equilibrato e combattuto: l’Alghero è subito pericoloso con un tiro ravvicinato in area di Spanu, respinto dal portiere ospite. Il San Teodoro Porto Rotondo risponde poco dopo con un corner di Mauro indirizzato in porta che Piga devia fuori dall’area di rigore. Il portiere giallorosso si fa trovare pronto anche al 22’ su un calcio di punizione dal limite di Ruzzittu deviato in angolo. Poi al 26’ la squadra di mister Fadda sfiora il vantaggio con Brboric che calcia a botta sicura dentro l’area di rigore ma Satta salva i suoi. Proteste vibranti anche per un rigore non concesso all’Alghero, poi è Mulas a mettere i brividi alla retroguardia giallorossa poco dopo la mezzora con due buone occasioni. L’ultima occasione del primo tempo è sui piedi di capitan Mereu: la sua punizione al 37’ viene ribattuta dall’estremo difensore ospite.

Un’occasione per parte a inizio ripresa, con Ruzzittu per il San Teodoro Porto Rotondo e con Mereu per l’Alghero: la conclusione dalla distanza del capitano giallorosso viene deviata in angolo. Al 62’ l’episodio che spezza l’equilibrio: Kamana riceve rosso diretto per un brutto fallo su Ruzzittu. Passano pochi minuti e gli ospiti si portano in vantaggio con Mulas, ben imbeccato da Ruzzittu. Nonostante l’inferiorità numerica, l’Alghero prova a reagire ma presta il fianco ai contropiedi del San Teodoro Porto Rotondo. Il neo entrato Santoro sfiora due volte il raddoppio ma quando il risultato sembra ormai archiviato in favore degli ospiti arriva il pareggio algherese con un tiro dalla lunga distanza di Spanu.

Il pareggio non consente all’Alghero di uscire dalle sabbie mobili. Saranno decisivi gli ultimi 90’ per evitare lo spareggio play-out: serve un successo sul campo del Monastir ma potrebbe anche non bastare.

ALGHERO – SAN TEODORO PORTO ROTONDO 1-1

ALGHERO: Piga, Pireddu, Delizos (10′ st Marras), Manunta, Mereu, Pinna (28′ st Mula), Spanu, Brboric (10′ st Carboni), Scanu (10′ st Baraye), Kamana, Scognamillo (35′ st Mari). In panchina: Gobbi, Sanna F., Sanna M., Fois. Allenatore: Mario Fadda
SAN TEODORO: Melis L., Melis M. (24′ st Di Nardo), Satta, Saggia S., Muzzu, Mauro, Mastromarino (28′ st Saggia A.), Gallo, Mulas (30′ st Santoro), Giagheddu, Ruzzittu. In panchina: Deiana, Mannoni, Carta, Brandino, Pirina, Pala. Allenatore: Pasquale Malu
ARBITRO: Curcio di Siena
RETI: 21′ st Mulas, 51′ st Spanu
NOTE: espulso Kamana per l’Alghero; ammoniti Scanu, Spanu e Mereu per l’Alghero, Melis M. e Muzzu per il San Teodoro Porto Rotondo

“Esodo giovani, denatalità e desertificazione: Alghero a rischio, urge subito una scossa”

ALGHERO – “Negli ultimi anni Alghero sta affrontando una significativa contrazione della popolazione giovanile, al pari della Sardegna. Siamo notevolmente oltre la media nazionale sia in tema di calo delle nascite che di emigrazione verso territori che offrono opportunità lavorative. E’ in atto un profondo mutamento della società sarda in generale e di quella algherese in particolare. Abbiamo una struttura sociale caratterizzata dalla precarietà economica e dalla difficoltà di creare lavoro stabile. Circostanze che riducono in modo esponenziale il numero di coppie giovani che decidono di avere figli. La denatalità incide in modo importante sull’economia locale, specie nei settori artigiano ed agricolo che sono in preda ad uno stop al ricambio generazionale. A ciò si somma l’esodo dei giovani laureati verso altre mete lavorative nazionali ed europee, che sta stremando il tessuto economico e sociale di Alghero. E’ innegabile che la carenza di una pianificazione strategica a lungo termine abbia influito negativamente sulla crescita demografica. Occorre riprendere in mano il Piano strategico proposto a settembre del 2007 dalla Giunta Tedde e approvato con voto unanime dal Consiglio Comunale, che delineava lo sviluppo della città lungo alcune direttrici di fondo, come la qualità urbana e ambientale, la ricerca, la conoscenza e la cultura, l’innovazione e la vocazione internazionale. Piano strategico aggiornato nel 2016 dal centrosinistra, ma poi abbandonato a se stesso, privo di strumenti e idee per la sua attuazione. Da lì occorre ripartire con urgenza, aggiornandolo alle esigenze attuali, alle nuove criticità ma anche alle nuove opportunità”.

“Investendo su un Ufficio di programmazione strutturato e attrezzato per le nuove sfide che devono coinvolgere periferie, centro urbano e borgate. Che collabori con L’Università e con la Città Metropolitana. Utilizzando gli spunti che vengono offerti quotidianamente dalle nostre imprese. Che metta in campo efficaci politiche giovanili. Serve una vera e propria chiamata all’azione collettiva, che deve vedere la politica unita alla classe dirigente della Città, associazioni, sindacati, imprese per disegnare il nuovo orizzonte di Alghero ma anche per attuare i primi step. Creando i presupposti per fare turismo tutto l’anno, non limitandoci alla sola stagione balneare. Ma fin da ora possiamo anticipare i primi passi per avere una città viva e vitale almeno 10 mesi l’anno. Costruiamo alternative per integrare la stagione balneare, sviluppare nuovi settori, nuovi turismi, valorizzando l’architettura, l’ambiente e le condizioni climatiche, l’eredità catalana, i musei e la cultura, l’archeologia e la nostra enogastronomia. Partiamo dalla realizzazione e promozione di quel grande evento identitario, legato all’enogastronomia, che fu oggetto di proposta da parte del Consorzio Turistico, accolta favorevolmente dal centrodestra sardista civico cittadino. Un evento con cadenza annuale da fare nei mesi di spalla che diventi di richiamo a livello nazionale e internazionale”.

“In questo contesto i nostri prodotti dell’enogastronomia dovranno costituire, caratterizzandola, una carta vincente dell’evento. Fino alla realizzazione di un Palazzetto dello sport la location per i mesi di spalla potrebbe essere un Palatenda da prendere in locazione, ma anche spazi cittadini. Evento da realizzare con la collaborazione dell’Università, del Consorzio Turistico, dei Centri Commerciali Naturali, dalle Borgate e dalle associazioni. Da promuovere per tempo e da completare con un contorno di eventi anche culturali che arricchiscano l’offerta. Ma la Giunta Cacciotto deve sforzarsi di uscire da questo clima politico fatto di annunci parossistici di realizzazioni “bagatellari” e prive di incisività. Adatte solo a soddisfare l’ego di qualche tronfio amministratore privo di concretezza e di mezzi politici e culturali per contribuire alle necessarie trasformazioni territoriali. Noi ci siamo e ci saremo. Esaltando ancor di più, ove possibile, il nostro ruolo di forza di opposizione che non fa sconti, ma attenta al benessere delle nostre famiglie e delle nostre imprese. Con la consapevolezza che la solidarietà e la collaborazione tra forze politiche e sociali anche profondamente diverse sono fondamentali nelle strategie per affrontare le sfide comuni”.

Gruppo Consiliare Forza Italia
Tedde
Caria
Peru
Bardino
Ansini

Alghero ha perso 2mila residenti in 10 anni, declino da invertire: urgono forti politiche socio-economiche

ALGHERO – Mentre i dati demografici, natalità e dunque benessere (non parliamo dei redditi fermi da 30 anni e da paese povero), a breve vedremo i festeggiamenti per i dati riempimento degli hotel (gli stessi da 30 anni), case vacanze e b&b (crescita senza controllo), ma nessuno si preoccupa e dice qualcosa per fare in modo che tutta questa mole di turisti lasci economie strutturate e non solo, loro malgrado, problemi o quasi.

Salvo poi riempirsi la bocca di overtourism per nascondere assenza di servizi e politiche utili a creare lavoro e benessere per gli indigeni. Eventi, servizi, trasporti, etc, dovrebbero produrre ricadute dirette e strutturare e non esigue e occasionali. Basta pensare ad alcune cose: Palatenda, nuovi parcheggi, hotel, trasporti pubblici locali degni di questo nome e, soprattutto, gli strumenti pianificatori, ancora inesistenti. Condizione, che tra l’altro, come sanno anche i meno preparati, rendere il terreno fertile per situazioni non adeguate con uno sviluppo armonico e concorrenziale. Asset che dovrebbero essere già presenti da anni e invece siamo ancora alle parole, quando basterebbero queste due scontate situazioni per garantire un maggiori ricadute.

Questo, non per una critica sui generis, ma, dati alla mano, cosa confermata anche dalle parole del sindaco Cacciotto durante il recente congresso di Forza Italia, perchè c’è un declino demografico e dunque socio-economico che, sempre secondo studi Istat, vedrebbe perdere il 20& della popolazione nei prossimi 20 anni. Un drammatico e preoccupante trend che emerge dagli ultimi dati demografici che vedono Alghero regredire a 42.011 residenti (a cui vanno sottratte le unità di residenti con seconde case) a fronte del massimo raggiunto nel 2014 quando arrivò a 44.082 e con dei numeri che, fino alla prima decade degli anni 200 che erano sempre in costante crescita. Altro che i “chiacchierati” 48/50 mila residenti, la verità è molto diversa ed è ancora più deprimenti se si pensa che, invece, Olbia, nello stesso periodo, è cresciuta quasi del doppio della popolazione algherese arrivando a quasi 64mila abitanti, Olbia.

“Indifferenza e codardia istituzionale, definizioni gravissime: l’attenzione è massima”

ALGHEROV – “In merito ad un servizio giornalistico pubblicato questa mattina su presunte infiltrazioni mafiose ad Alghero, come maggioranza, desideriamo fare chiarezza.
Non ci risultano al momento procedimenti giudiziari in corso e, soprattutto, all’interno dell’Amministrazione non si è mai avuto il sospetto di infiltrazioni che ne possano aver condizionato i processi. Le nostre considerazioni devono necessariamente basarsi su dati concreti che, come giustamente ha sottolineato il Sindaco, attualmente non abbiamo. Dispiace che la sua integrità e la sua accortezza siano state scambiate per indifferenza e codardia istituzionale, definizioni gravissime che non corrispondono né alla sua persona né tantomeno al suo operato.
L’attenzione dell’Amministrazione è e sarà sempre alta: la preoccupazione sollevata a suo tempo dai magistrati Brianda e Lo Curto non sono cadute nel vuoto, continueremo a vigilare affinché Alghero continui a essere il luogo tranquillo che, tutte e tutti, algheresi e non, amiamo chiamare casa. È per questo che come consiglieri di maggioranza stiamo programmando l’ attività amministrativa e consiliare anche in funzione di azioni ed atti che portino sempre al rispetto delle regole per tutti al fine di evitare che vi possano essere sopraffazioni di qualsivoglia tipo o genere nei confronti di tutte le categorie di lavoratori e cittadini. Sentiamo una grande responsabilità nei confronti dei tanti cittadini onesti che vivono e lavorano nella nostra città, indipendentemente dalla propria appartenenza regionale o di cittadinanza. La nostra azione sarà sempre incentrata in funzione della legalità, del mantenimento e del rispetto delle regole ed a vantaggio di tutti i cittadini onesti che vivono sul nostro accogliente territorio”.

i capigruppo della Maggioranza

Gabriella Esposito
Beatrice Podda
Gianni Martinelli
Anna Arca Sedda
Giampietro Moro
Giusy Piccone
Christian Mulas

“Crisi idrica, questione che va affrontata insieme agli altri comuni della Nurra”

ALGHERO – La situazione idrica nel comparto idrico della Nurra al centro del dibattito della V Commissione consiliare di ieri pomeriggio, con le audizioni dei rappresentanti istituzionali e delle associazioni di categoria.

Ai lavori della Commissione del Presidente Christian Mulas hanno preso parte il Sindaco Raimondo Cacciotto, il consigliere regionale On. Valdo Di Nolfo, il presidente del Consorzio di Bonifica della Nurra, Gavino Zirattu, il Presidente del Consiglio Comunale Beniamino Pirisi, l’Assessora alle attività Produttive Ornella Piras, i rappresentanti delle Organizzazioni di Categoria, i Comitati di Borgata. Il grido d’allarme lanciato dagli agricoltori assume contorni sempre più tragici, alla luce del livello attuale del bacino del Cuga, che alimenta le campagne della Nurra, arrivato ad appena 4 milioni di metri cubi a fronte dei 22 di portata. “La crisi idrica che sta attraversando la Nurra e l’intero agro della provincia di Sassari – è stato detto – non è solo un’emergenza ecologica, ma una grave minaccia economica e sociale che richiede una risposta urgente e coordinata”. Da dibattito è emersa la necessita di convocare la V Commissione consiliare nelle prossime settimane per monitorare l’evoluzione della situazione e proporre ulteriori soluzioni per rispondere all’emergenza siccità.

“Il nostro Comune – ha detto il Sindaco Raimondo Cacciotto – è a fianco al Consorzio e alla Regione per trovare le soluzioni più opportune nei confronti di una crisi straordinaria che va affrontata con grande responsabilità. Va contemplata l’esigenza ai fini irrigui e soprattutto quella idropotabile. È un tema che va condiviso anche con gli altri Comuni della Nurra”. Tra le azioni da intraprendere, l’avvio di un monitoraggio costante sulla situazione idrica del territorio, con la creazione di un database che permetta di tenere traccia della disponibilità di acqua e delle necessità degli agricoltori, al fine di adottare misure tempestive e mirate, il supporto le aziende agricole in difficoltà, attraverso contributi economici diretti, sgravi fiscali e l’accesso facilitato a finanziamenti per migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse idriche.

Calcio, Eccellenza: ultima decisiva partita per l’Alghero

ALGHERO – Ultimi e decisivi 180’ in Eccellenza. Anche per l’Alghero che vuole evitare lo spareggio play-out. Questa domenica, 6 aprile, al “Pino Cuccureddu” è in programma un fondamentale scontro diretto contro il San Teodoro Porto Rotondo che potrebbe essere determinante per il futuro immediato dei giallorossi.

Attualmente le due squadre sono separate da una sola lunghezza: l’Alghero, con 30 punti, è in zona play-out. Appena sopra, con 31 punti, c’è il San Teodoro Porto Rotondo. Ma nella lotta salvezza sono coinvolte altre tre formazioni e sarà una lotta all’ultima giornata. Per la squadra di mister Fadda l’imperativo è vincere lo scontro diretto casalingo e poi provare a strappare un risultato positivo anche a Monastir.

«Quella di domenica è una partita fondamentale, l’auspicio è che sia l’ultima di questa stagione davanti al nostro pubblico – afferma il presidente giallorosso Andrea Pinna – Sono sicuro che la squadra lotterà sino alla fine, dando tutto per la maglia e vendendo cara la pelle. Ma avremo bisogno del sostegno dell’intera città al “Pino Cuccureddu” per spingere tutti insieme verso la salvezza l’Alghero, che merita di calcare un palcoscenico importante come quello dell’Eccellenza».

Il direttore sportivo Alessandro Piras carica la squadra: «Con la vittoria di Ghilarza la squadra ha dato una risposta importante e sono sicuro che anche questa domenica i ragazzi daranno il massimo per cercare di centrare l’obiettivo. L’auspicio è che tutte le squadre onorino sino alla fine il campionato».

“Fine vita, altro pesce d’Aprile della presidente Todde”

ALGHERO – “Un altro pesce di aprile della Todde. Il primo del mese ha annunciato di avere depositato un disegno di legge sul fine vita. Ma di questo progetto non v’è traccia né fra gli atti del Consiglio Regionale né fra le delibere della Giunta-. E’ il Consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde che punta i riflettori su “un altro scivolone della Presidente della Regione, che affronta un tema sensibile con grande spensieratezza e senza timore di esporsi al ridicolo.” Ma la Todde ha un innegabile merito: quello di avere dato un input in Sardegna per una discussione seria su un tema molto sentito. Siamo convinti che il “fine vita” non possa essere affrontato con leggi regionali, come ha fatto la Toscana. Occorre un intervento legislativo del Parlamento. Una persona malata, arrivata all’ultimo stadio della sua vita, non può essere trattata in modo diverso a seconda della Regione in cui risiede. Le regioni debbono organizzare il Servizio sanitario, ma non si può rischiare di varare discipline legislative contrastanti e multiformi”.

“Solo a titolo d’esempio: i Comitati etici come li facciamo? Nazionali o regionali? E le cure palliative le rendiamo obbligatorie? Non può esserci una competenza regionale. E bisogna distinguere fra suicidio assistito e accanimento terapeutico. Bene farebbe la Todde ad incalzare il Parlamento affinché vari una disciplina legislativa nazionale. Ma metta da parte le dichiarazioni ad effetto, peraltro destituite di fondamento, e la sterile propaganda. Il tema del “fine vita” è troppo serio per essere trattato solo come uno strumento di autopromozione politica -chiude l’esponente politico azzurro-.