Infiltrazioni camorristiche, esplode il caso: Alghero sulla cronaca nazionale

ALGHERO – “La camorra lava i soldi ad Alghero”. Questione di cui si chiacchiera da tempo ed oggi esplode comune bomba attraverso l’articolo pubblicato su “Il Fatto Quotidiano”. Nel giornale diretto da Marco Travaglio si parla di Alghero di ingerenze della criminalità nel mercato economico cittadino: ristoranti, bar e negozi del centro. L’obiettivo ora sarebbero i locali e gli stabilimenti balneari e l’ultimo episodio di minacce riferito dal giornale sono quelle ricevute dalla titolare di un chiosco ristorante sul litorale, destinataria di una lettera anonima «con la foto di una spiaggia e due righe a margine: scegli il punto dove scavarti la fossa».

Un fenomeno che, secondo l’articolo, sarebbe nato con l’arrivo dei detenuti al 41bis nel carcere di Bancali a Sassari e di tutti i familiari al seguito come detto nel 2013 dai due magistrati antimafia Claudio Lo Curto e Mariano Branda che avevano lanciato l’allarme tramite alcune interviste e come anche ricordato dall’avvocato Elias Vacca tramite alcuni post su facebook e attraverso suoi interventi in convegni sul medesimo tema.

“Qualcosa – si legge nell’articolo del Fatto Quotidiano – sul fronte giudiziario si è mosso: la Guardia di finanza e i carabinieri indagano per conto della Dda di Cagliari. Sulle scrivanie dei sostituti procuratori Gaetano Porcu e Danilo Tronci sono piovuti atti investigativi che riguardano i patrimoni delle famiglie campane coinvolte, collegamenti fra i detenuti e i nuovi cittadini di Alghero, i documenti delle compravendite concluse sulla base di cifre quasi sempre fuori mercato. Difficile da capire la posizione che emerge nell’articolo e attribuita al sindaco di Alghero”. Altro elemento che emerge, piuttosto importante e lascia perplessi, è anche la posizione in cui è messo il sindaco di Alghero di cui vengono riportate alcune parole sulla grave questione messa a fuoco dal quotidiano nazionale.

Il Fatto su Camorra ad Alghero, “Non è il mio compito indagare su eventuali attività criminali”

ALGHERO – “Alcune precisazioni in merito all’articolo pubblicato questa mattina sulle infiltrazioni camorristiche ad Alghero. Durante l’intervista ho sostenuto e ribadito che, in questi primi mesi di mandato, sono in carica da giugno 2024, nessuno mi ha rappresentato di essere stato contattato per vendere locali, né tantomeno di essere stato minacciato. Se ciò fosse avvenuto, avrei personalmente accompagnato la persona a sporgere denuncia. Il che è ben diverso dal voltare la faccia o dal voler negare le evidenze, atteggiamenti che non condivido e, soprattutto, non mi appartengono. Mi è stato chiesto se fossi a conoscenza di infiltrazioni camorristiche e ho risposto con la verità: personalmente non ho mai incontrato persone affiliate a clan criminali, i quali, d’altronde, non vanno in giro con la “maglietta” distintiva. Ne’ mai dagli uffici mi sono state segnalate pressioni indebite o minacce da alcuno in ordine alle pratiche amministrative trattate. Come Sindaco ho perciò il dovere di parlare di fatti concreti e circostanziati, e non per sensazioni.
Indagini di questa portata sono in capo alle forze dell’ordine, che tengono il massimo riserbo fino a conclusione delle stesse: forze dell’ordine verso le quali io e l’Amministrazione comunale riponiamo la massima fiducia e la massima collaborazione per tutta l’attività che svolgono a tutela dell’ordine pubblico e di contrasto alla criminalità. L’articolo 54 della Costituzione italiana stabilisce che i cittadini che ricoprono cariche pubbliche devono adempiere ai loro doveri con “disciplina e onore” ed è a questi principi che ispiro il mio agire quotidiano.
Non è il mio compito indagare su eventuali attività criminali, ma certamente tengo alta l’attenzione, senza avere la presunzione di potermi sostituire ai poteri della magistratura.
In sede di Comitato Ordine e sicurezza pubblica, recentemente, con il Prefetto abbiamo concordato sulla necessità di tenere alta l’attenzione su segnali che possano far pensare a infiltrazioni della criminalità organizzata nel territorio di Alghero e, in tal senso, il Comune si farà parte attiva, per tutti gli aspetti di propria competenza, rapportandosi alle autorità di Pubblica Sicurezza. Nel frattempo continuiamo a investire sul Comando di Polizia locale e sulla sicurezza, offrendo alle cittadine e ai cittadini un servizio di prossimità concreto, che sia efficace e vicino alle necessità di tutti, i cui primi risultati sono già tangibili

Raimondo Cacciotto, sindaco di Alghero

Il Fatto su “La Camorra ad Alghero”, solidarietà al sindaco da Orizzonte Comune

ALGHERO – “Il gruppo di Orizzonte Comune di Alghero manifesta la propria solidarietà al Sindaco Raimondo Cacciotto maldestramente attaccato da una testata giornalistica nazionale. La sua posizione e la sua proverbiale riservatezza non gli permette di fare certe dichiarazioni alla stampa perché sono evidentemente di pertinenza della procura, dell’antimafia o della GdF. Disegnare contorni foschi intorno ad una persona trasparente come il Sindaco Cacciotto è fare disinformazione. Da noi la massima solidarietà e l’augurio di un buon lavoro”, cosi il coordinamento di Orizzonte Comune Alghero

Il Tar apre le porte ai tifosi del Cagliari a Empoli

CAGLIARI – “Plaudo alla decisione del TAR Toscana che ha annullato il divieto di trasferta per i tifosi del Cagliari residenti nell’isola in occasione della partita contro l’Empoli, restituendo dignità e giustizia a una comunità sportiva che non meritava di essere penalizzata”. Lo dichiara l’on. Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia e Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera. “Quella adottata dalla prefettura di Firenze – prosegue Cappellacci – era una misura gravemente e sfacciatamente discriminatoria, immotivata e sproporzionata. Una decisione che ha colpito indistintamente migliaia di cittadini onesti e appassionati, generando una frattura inaccettabile tra le istituzioni e il mondo dello sport. Ribadisco che, nonostante la decisione favorevole al ricorso del Cagliari, l’interrogazione presentata ai Ministri dell’Interno e dello Sport sarà comunque illustrata alla Camera: non possiamo permettere che simili episodi si ripetano. È necessario chiarire i criteri con cui si assumono certe decision

Riapre l’ufficio postale di Santa Maria La Palma

SASSARI – Riapre oggi, venerdì 4 aprile, nella nuova sede di via Sila l’ufficio postale di Santa Maria La Palma. Alla cerimonia di inaugurazione della nuova sede, svoltasi questa mattina, erano presenti il Direttore provinciale di Poste Italiane Marcello Lepuri e il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto.

“L’apertura odierna della sede di Santa Maria La Palma nei nuovi locali di via Sila – commenta il direttore della filiale provinciale di Poste Italiane di Sassari Marcello Lepuri – conferma l’attenzione di Poste Italiane nei confronti delle esigenze della comunità della frazione algherese e più in generale si inserisce nell’ottica degli obbiettivi che qualificano il progetto Polis ovvero il mantenimento dei presidi aziendali e lo sviluppo dell’offerta nelle aree interne e nei comuni con meno di 15mila abitanti. Nel particolare di Santa Maria La Palma, siamo consapevoli di quanto questo nostro presidio sia importante per i cittadini e sin da subito abbiamo lavorato in stretta collaborazione e sinergia con l’Amministrazione Comunale di Alghero al fine di fornire ai residenti un nuovo ufficio postale, più moderno e in linea con i nuovi standard aziendali.”

Il nuovo ufficio postale di Santa Maria La Palma offre ai cittadini la possibilità di utilizzare i servizi con maggiore confort e sicurezza ed è dotata di due sportelli polifunzionali che garantiscono tutte le operazioni finanziarie e postali oltre a una sala al pubblico più ampia e accogliente, senza barriere architettoniche. La realizzazione degli interventi è avvenuta seguendo i nuovi standard “Polis – Casa dei servizi digitali”, con particolare attenzione al miglioramento del comfort ambientale, al risparmio energetico, alla facilitazione dell’accesso ai servizi per tutti i segmenti di clientela e all’aumento del livello di sicurezza.

In provincia di Sassari il progetto coinvolge 87 uffici postali di altrettanti comuni. A due anni dall’inizio del progetto, sono già 52 i cantieri completati mentre in 2 sedi gli interventi sono attualmente in corso di realizzazione. Per quanto attiene ai servizi della Pubblica Amministrazione, in 87 uffici postali della provincia si possono richiedere 3 certificati INPS (cedolino della pensione, certificazione unica e modello “OBIS M”), in 86 sedi i certificati anagrafici resi disponibili da ANPR e in 85 uffici è possibile effettuare la richiesta di prima emissione e di rinnovo del passaporto elettronico.

“La riapertura dell’ufficio postale di Santa Maria La Palma – commenta il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto – rappresenta un importante passo per migliorare i servizi essenziali alla cittadinanza e ridurre le distanze tra agro e centro città. È fondamentale garantire ai cittadini la presenza di uffici pubblici in borgata e rafforzare così il senso di comunità.”
La nuova sede, che si aggiunge all’offerta di servizi di Poste Italiane in provincia di Sassari dove è capillarmente presente con 122 altre sedi, sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 8.20 alle 13.45 e il sabato fino alle 12.45.

G20 Destination Summit, opportunità per il Territorio: incontro tra Sindaci

ALGHERO – I Sindaci della Rete Metropolitana si sono riuniti mercoledì scorso ad Alghero per l’illustrazione del contesto del G20 Spiagge 2025, l’evento che riunisce le destinazioni marinare più visitate in Italia. Dal 14 al 16 maggio la città accoglierà l’incontro più importante del sistema balneare italiano: le 20 maggiori destinazioni della penisola associate nel network G20S, che contano da 1 a 7 milioni di presenze turistiche, svilupperanno un confronto che si sta rivelando centrale per il settore che conta il maggior PIL turistico nazionale. Mercoledì scorso nella sala conferenza del Quarter, su iniziativa del Sindaco Raimondo Cacciotto, i Sindaci della Rete con l’Amministratore della Provincia di Sassari Gavino Arru hanno partecipato all’illustrazione del contesto del G20s Destination Summit, i suoi obiettivi e le opportunità che un simile evento può offrire.

L’incontro rappresenta infatti un momento fondamentale di dialogo e di condivisione per rendere il G20s un’esperienza di crescita per tutto il territorio. Le tappe di avvicinamento all’evento annuale di rilevanza nazionale promosso dal Network G20s – la rete delle Comunità Marine più visitate d’Italia – rappresentano un importante momento di dibattito sullo sviluppo sostenibile del turismo costiero e su quanto possa produrre in termini di benefici sul territorio. La tutela dell’ambiente costiero è infatti una leva fondamentale per la competitività turistica, e l’appuntamento di Alghero si preannuncia di fondamentale interesse comune per lo sviluppo economico e turistico dell’intero territorio del Nord Ovest. Insieme al Sindaco di Alghero e agli Assessori all’Ambiente, al Turismo e alla Cultura Raniero Selva, Ornella Piras e Raffaella Sanna, i primi cittadini hanno condiviso le diverse opportunità che provengono delle iniziative di sviluppo collegate al G20. Non solo incontri con i Sindaci, Comune e Fondazione Alghero hanno promosso altri incontri propedeutici che hanno coinvolto i principali attori economici, turistici e culturali della città. Il 31 marzo 3 il 1 aprile si sono svolti incontri tematici dedicati al settore commerciale e al settore enogastronomico e a quello della cultura e outdor per discutere il ruolo strategico dei settori nella promozione turistica della destinazione.

Colle del Balaguer, “Bene decoro e pulizia, ma occorre rilanciare l’area con asse pubblico-privato”

ALGHERO – “Grazie all’impegno profuso dagli operai dei progetti Lavoras, sapientemente guidati dai tecnici dell’Ufficio Ambiente, in questi giorni stanno riprendendo colore gli spazi di Piazza Balaguer e del Mirador Giuni Russo”, cosi Pietro Sartore, consigliere comunale del Partito Democratico.

“Si stanno, infatti, ultimando i lavori di sistemazione degli spazi verdi e quelli di tinteggiatura, che stanno restituendo l’immagine e il decoro che merita a uno spazio da troppo tempo in abbandono. Ora l’obbiettivo non può che essere quello di mantenerlo in ordine e soprattutto ridargli nuova vita.
Il Colle del Balaguer, infatti, è uno di quei luoghi della nostra città che possiedono un enorme potenziale, ma che non sono mai stati completamente valorizzati come meriterebbero”

“La sua completa valorizzazione non potrà che passare da una riqualificazione del locale della piazza, che risulta abbandonato da anni e che dovrà essere inserito in un progetto complessivo di rilancio dell’intero colle con una gestione in parternariato pubblico-privato che possa da un lato consentire al privato di fare degli utili e dall’altro al pubblico di vedere finalmente valorizzato l’intero spazio”.

Ceas Porto Conte, al via il progetto di educazione alla cittadinanza globale “Kit Soglobe”

ALGHERO – Nei giorni scorsi ha preso il via, grazie al CEAS Porto Conte, un importante progetto di educazione alla cittadinanza globale dedicata alle scuole. Un’iniziativa volta a porre l’attenzione sulle buone pratiche per tutelare la salute del nostro Pianeta.

Nell’ambito del progetto “Effetto Domino”, lo scorso 19 Marzo il CEAS Porto Conte ha dato il via al percorso educativo ludico-esperienziale “Kit Soglobe” con l’obiettivo di costruire una visione diffusa del ruolo dell’Educazione alla Cittadinanza Globale e sensibilizzare sui temi legati al cambiamento climatico, quale elemento trasversale ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030.

Ancora una volta, protagoniste le scuole: il CEAS Porto Conte ha coinvolto le classi IV A, IV B, VA e VB della Scuola Primaria La Pedrera di Alghero. I giovani studenti sono stati impegnati in un progetto educativo articolato in quattro moduli, con incontri in aula e uscite didattiche negli straordinari scenari dell’Ecomuseo del Parco di Porto Conte.

Un’attività finalizzata a generare interesse da parte dei partecipanti sulle tematiche della sostenibilità, del cambiamento climatico e della Cittadinanza Globale.

In particolare, la scoperta e conoscenza dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030, ha stimolato le classi coinvolte a riflettere sulle proprie azioni quotidiane che influiscono positivamente o negativamente sulla salute del nostro Pianeta.

“Effetto Domino” è un progetto finalizzato a rafforzare la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici dei cittadini affinché possano così agire come veri moltiplicatori di azioni positive ed è finanziato dal Servizio SVASI dell’Assessorato Ambiente della Regione Sardegna

“Sui dazi statunitensi serve forte azione diplomatica”

CAGLIARI – L’entrata in vigore dei nuovi dazi statunitensi sui prodotti europei, tra cui alcune eccellenze agroalimentari italiane e sarde, desta preoccupazione nel settore, ma ci sono ancora margini per intervenire a livello diplomatico e scongiurare ripercussioni pesanti sulle imprese e sui mercati. Coldiretti Sardegna fa appello a un’azione forte e coordinata tra l’Unione Europea e l’amministrazione americana per evitare che la situazione degeneri in un conflitto commerciale dagli effetti dannosi su entrambe le sponde dell’Atlantico.

“In questa fase è essenziale evitare che la tensione commerciale tra Europa e Stati Uniti si trasformi in un conflitto dagli effetti disastrosi, con ripercussioni dirette su cittadini e agricoltori da entrambe le parti” – dichiara Battista Cualbu, presidente di Coldiretti Sardegna. “Un’escalation dei dazi metterebbe a rischio interi settori produttivi, colpendo non solo le aziende ma anche i consumatori. A questo si aggiunge la crescente minaccia dell’italian sounding, un fenomeno che già oggi sottrae all’economia italiana miliardi di euro e che interessa da vicino anche la Sardegna, le cui eccellenze – dal pecorino ai vini – sono sotto attacco”.

Il presidente Cualbu poi, aggiunge: “Nessuno pensi di scaricare tutto sui produttori primari – precisa – qualora i dazi venissero confermati così, dovranno essere spalmati su tutta la filiera, così saranno meno gravosi per tutti. Al di là delle decisioni americane, però, l’Italia e l’Europa devono proseguire il dialogo, perché la logica dei dazi e delle ritorsioni commerciali si è dimostrata nel tempo miope e dannosa per tutti. Serve una soluzione diplomatica da portare avanti in sede europea, perché solo con una posizione forte e unitaria possiamo realmente difendere le nostre imprese.

Nel primo mandato di Trump, il pecorino romano fu risparmiato dai dazi della prima ondata e auspichiamo che anche questa volta possa esserci un esito positivo, non solo per questo prodotto simbolo della Sardegna, ma anche per il vino e l’olio, pilastri delle esportazioni sarde negli USA. Siamo certi che i consumatori americani, ormai affezionati ai prodotti italiani e sardi, continueranno a sceglierli, ma è evidente che un sistema basato sui dazi finirebbe per colpire soprattutto le fasce di popolazione meno abbienti, che vedrebbero ridotte le proprie possibilità di accesso a prodotti di qualità.

Confidiamo fino all’ultimo nella diplomazia italiana, con la consapevolezza che il principio di reciprocità debba rimanere il pilastro di ogni accordo. Solo così possiamo garantire la tutela degli alti standard qualitativi, delle norme sanitarie, ambientali e produttive che caratterizzano l’agroalimentare italiano ed europeo.”

Sulla stessa linea si pone anche il direttore di Coldiretti Sardegna, Luca Saba, che sottolinea l’importanza di non creare allarmismo sui mercati e tra le imprese: “Nella prima ondata di dazi imposti da Trump, le esportazioni italiane, comprese quelle sarde, riuscirono a reggere l’urto, nonostante un inevitabile contraccolpo iniziale. Oggi ci sono ancora margini per scongiurare gli effetti più pesanti di questa misura, grazie anche agli accordi già avviati da Coldiretti nazionale con associazioni di agricoltori statunitensi. Queste intese vanno nella direzione di proteggere i consumatori e i prodotti sui mercati, ma devono essere accompagnate da un’azione diplomatica forte e unitaria da parte dell’Unione Europea.

Solo con un’Europa compatta su questa linea sarà possibile limitare gli effetti dei dazi o, meglio ancora, trovare un’intesa con l’amministrazione americana per cancellarli del tutto, ricordando che quelli rivolti all’Europa rischiano di diventare dazi permanenti”.

Pasquetta ad Alghero coi Tazenda e i Bertas

ALGHERO – Alghero si prepara ai Riti della Settimana Santa e alla giornata di Pasquetta in cui si attende l’affluenza di turisti e vacanzieri. Il Lunedì dell’Angelo, 21 aprile, sarà dedicato alla grande musica sarda. Saranno i Bertas e i Tazenda a colorare la Piazza Sulis con due live che si preannunciano di grande effetto. A partire dalle 16:00 maxi concerto inizierà con i Bertas. La band nata nel 1965 a Sassari aprirà la serata con il loro stile inconfondibile, mescolando suoni tradizionali e contemporanei. A seguire, dalle 18, sarà la volta dei Tazenda, che inizialmente condivideranno il set con i Bertas con cui eseguiranno qualche brano per poi proseguire con il loro repertorio ricco di successi emozionanti. I Tazenda si preparano a sbarcare nella Riviera del Corallo per quello che sarà il primo live in piazza del tour 2025 Bonas Noas, dopo il felice esordio nel Continente ad Avezzano e Pordenone e i teatri di Sassari e Cagliari. La nuova formazione vedrà sul palco, a fianco ai due fondatori Gigi Camedda (voce e tastiera) e Gino Marielli (chitarre e voce), la voce di Serena Carta Mantilla, Massimo Cossu alle chitarre, Massimo Canu al basso e Luca Folino alla batteria. Sarà uno straordinario viaggio musicale costellato dalle più belle canzoni che hanno impreziosito la vasta carriera del gruppo.

“Sia i Bertas che i Tazenda sono gruppi musicali sardi che si sono distinti per il loro stile unico, che mescola tradizione e modernità, creando una fusione di musica folk sarda con influenze più moderne, come il rock e la musica popolare. Nati entrambi negli anni ’80, questi gruppi hanno contribuito alla diffusione e valorizzazione della musica tradizionale sarda, portandola a un pubblico più ampio, sia in Sardegna che oltre. Questo è il motivo per cui, per l’inizio ufficiale della stagione estiva e con l’arrivo dei primi stranieri in città, come Fondazione Alghero, abbiamo pensato a loro per il giorno di Pasquetta. Pensiamo infatti che Alghero debba andare oltre il solo mare e che la musica sia un ottimo vettore per far conoscere la nostra cultura e tradizioni” – dichiara il Presidente Graziano Porcu.

La serata culminerà con un’esibizione straordinaria di Sina, prevista per le ore 20:00. Il giovane artista nato nella nostra città, classe ’95, con il suo talento sta conquistando il panorama musicale italiano. Sina ha iniziato a farsi conoscere nel 2019 con una serie di singoli che hanno subito catturato l’attenzione per la sua voce unica, il flow inconfondibile e le liriche profonde. Nel 2020, dopo essersi trasferito a Milano, Sina entra nel roster di Island Records, che riconosce in lui un talento straordinario. Durante il periodo della quarantena, l’artista pubblica l’EP “My Love Lockdown”, che conquista il pubblico grazie alla sua creatività e all’interazione sui social. A settembre è atteso il rilascio di una nuova versione dell’EP, arricchita da brani inediti e collaborazioni speciali. “Con l’inizio ufficiale della stagione estiva e con l’arrivo dei primi turisti nazionali ed internazionali in città, come Fondazione Alghero, abbiamo pensato a dei gruppi sardi per il giorno di Pasquetta” aggiunge il Presidente. “Pensiamo infatti che Alghero debba andare oltre il solo mare e che la musica sia un ottimo vettore per far conoscere la nostra cultura e tradizioni”.