In sala operatoria con la macchinina elettrica

SASSARI – Quattro macchine elettriche per bambini sono entrate ieri nei reparti di Pediatria e Chirurgia Pediatrica dell’Aou di Sassari, pronte a trasformare i corridoi ospedalieri in percorsi di gioco per i piccoli ricoverati. A donarle è stata Autoelegance, concessionaria Mercedes-Benz di Sassari e Olbia, che ha voluto offrire un momento di gioia e leggerezza ai piccoli pazienti che affrontano un ricovero ospedaliero.

I modellini, perfettamente funzionanti e alimentati da batterie 24V, riproducono due versioni della Classe G63 AMG – una rossa e una bianca – e due esemplari di CLS 350 AMG, in bianco e fucsia. Le auto sono state consegnate questa mattina nella biblioteca della Pediatria, al secondo piano della palazzina Materno infantile dell’Aou di Sassari: due saranno utilizzate nella struttura di Pediatria, diretta dal dottor Gianfranco Meloni, mentre le altre due sono destinate alla Chirurgia Pediatrica, sotto la guida del professor Francesco Saverio Camoglio.

Alla consegna, oltre ai direttori dei reparti, erano presenti anche la direttrice della struttura Affari generali, legali e comunicazione dell’Aou di Sassari, dottoressa Marina Iole Crasti e la coordinatrice infermieristica dottoressa Anna Maria Zara.
Il dono di Autoelegance, di Massimo e Pinuccio Mele, va ben oltre il valore ludico: è un simbolo di vicinanza e attenzione emotiva, in grado di alleggerire il peso del ricovero e restituire ai bambini un frammento di quotidianità. Le auto potranno essere impiegate nel reparto di Chirurgia Pediatrica anche durante il trasferimento dei bambini verso la sala operatoria, per trasformare un momento spesso carico di tensione in un’esperienza più familiare e rassicurante. «Accompagnare un bambino in sala operatoria a bordo di una macchinina con il sorriso, significa anche trasformare l’ansia in un’avventura rassicurante – afferma il professor Camoglio –. È un segno semplice ma forte, capace di trasformare l’ansia in sorriso e di rendere più lieve anche il momento più delicato».

In Pediatria, invece, i piccoli potranno utilizzarle negli spostamenti interni, come quelli verso l’aula della “Scuola in ospedale”, rendendo meno monotone le giornate di degenza. «Il gioco resta uno strumento fondamentale nella quotidianità dei bambini – sottolinea il dottor Meloni –. Portare un po’ di normalità all’interno dell’ospedale significa anche offrire conforto e serenità». Un’iniziativa che unisce cura, accoglienza e umanità. Perché anche una macchinina può diventare veicolo di benessere.

“Vogliamo l’Università, ma vengano rispettati gli accordi: la Regione metta più soldi”

ALGHERO – “Riteniamo opportuno, anche alla luce delle recenti dichiarazioni di alcuni esponenti politici locali, ribadire un concetto chiaro e per certi versi persino scontato: il sottoscritto e il partito che rappresento in Consiglio comunale sono onorati della presenza ad Alghero della facoltà di Architettura dell’Università di Sassari. Siamo talmente favorevoli all’istituzione universitaria che, tramite alcune iniziative pubbliche, comunicati e con un’interrogazione consiliare, chiediamo che chi di dovere (istituzioni, amministrazione locale e vertici accademici) si assuma le proprie responsabilità per garantire una crescita dei corsi e dei servizi agli studenti che, in questi anni, a nostro avviso, è stata ben al di sotto delle attese e delle aspettative.

Lo dimostra il mancato rispetto del contratto, stipulato ben 12 anni fa, che prevede che sia proprio l’Università a provvedere ai lavori di manutenzione dei preziosi immobili messi a disposizione a titolo gratuito.

Nessuna “caccia alle streghe”, dunque, e nessun atteggiamento da padroni di casa con un inquilino moroso; molto più semplicemente, la constatazione che quegli immobili, di fatto, cadono in pezzi ed è tempo che si intervenga con la sollecitudine e l’urgenza che il caso richiede.

Anche per tali ragioni, ci saremmo aspettati che anche qualche ex-onorevole si fosse unito alla causa, anche perché tendiamo ad escludere che l’Ateneo sassarese abbia necessità, per difendersi da ipotetiche accuse, di avvocati di ufficio.

La questione è molto più semplice e chiara, e nessuno deve sentirsi sul banco degli imputati quando si chiede il rispetto di accordi sottoscritti tra gli enti locali e le istituzioni culturali. Per quanto ci riguarda, riteniamo infatti di operare correttamente nel tutelare gli interessi e i diritti della nostra comunità e degli studenti, quando denunciamo l’assenza di manutenzioni e il decadimento degli immobili e delle strutture che ospitano la facoltà di architettura, ricordando che alcuni di questi immobili sono di particolare pregio, come dimostrano i vincoli archeologici, storici e ambientali cui sono sottoposti.

Tutto il resto ci sembra possa essere ricondotto a sterile polemica politica, se non anche alla ricerca di una certa compiacenza di stampo baronale che mal si addice ai tempi odierni e al ruolo che come forze politiche algheresi siamo chiamati a svolgere, nell’interesse dei nostri concittadini.

Ribadiamo dunque quanto più volte affermato, e cioè che il Psd’Az è impegnato nel fare di Alghero una città universitaria viva, efficiente e moderna. Con le sedi universitarie, ad incominciare dagli immobili che le ospitano, all’altezza del prestigio della nostra città e del ruolo e del prestigio che è riconosciuto all’Università di Sassari, in Sardegna, in Italia e nel mondo”.

Christian Mulas
Partito Sardo d’Azione – Alghero

Sant’Anna, montagne di rifiuti ripulite dall’impresa: aumentare subito il ritiro

ALGHERO – Era prevedibile che con l’eliminazione dell’isola ecologica di Sant’Anna ci sarebbero stati dei problemi. Questo anche a seguito di una lacunosa per non dire assente comunicazione che avrebbe dovuto far sapere, per tempo e meglio, tale scelta e soprattutto rendere noto che solo una volta a settimana è possibile conferire tutte le frazioni.

Solo il lunedì. E questo è quello che accade il primo giorno della settimana. File di auto per gettare le buste e montagne di rifiuti. Un pessimo benvenuto in una delle aree dell’agro algherese più abitate. L’assessore all’ambiente Selva, interpellato, si è subito attivato facendo arrivare più mezzi per ritirare i grossi cumuli di immondizia e concordando sul fatto che sia necessario aumentare la presenza dei cassonetti per il conferimento di tutte le tipologie di rifiuti, almeno altre due volte alla settimana, dunque in totale tre.

E’ anche comprensibile che in un periodo di transizione possano esserci maggiori criticità, ma proprio per scongiurarle è necessario fare scelte che vadano incontro alle abitudini e numero di residenti delle varie zone della Città. Questo, ovviamente, al netto dei soliti incivili che non attendono il posizionamento dei cassonetti e abbandonano i rifiuti in maniera illegale. Ma, per evitare questo, come sanno tutti, è necessario aumentare ritiri e pulizia, anche se tutto è legato ai fondi a diposizione che, però, anche in questo caso, visto l’imponente avanzo di Bilancio, si potrebbe intervenire subito per attivare immediati rinforzi del servizio.

Nella foto la condizione del punto di raccolta dei rifiuti prima e dopo

Sassari, 5 nuovi ufficiali nella Polizia Municipale

SASSARI – Anni al servizio della comunità, attenti, ligi, pronti in qualsiasi momento ad agire e a essere al fianco di chi chiede aiuto. Ora il meritato riconoscimento: cinque agenti della Polizia locale, con esperienza ventennale, hanno ottenuto la promozione ricevendo l’incarico di tenente, dopo una rigida selezione. Oggi Filippo Petretto, responsabile dell’ufficio di Segreteria, dell’ufficio Studi e del servizio Prevenzione e Protezione, Costantina Baldino, responsabile del servizio amministrativo e dell’ufficio sanzioni, Andrea Falchi, responsabile dell’ufficio Sicurezza Urbana, Roberto Simula, responsabile degli uffici di Polizia Ambientale, Commerciale e Edilizia e Marco Quadu, responsabile dell’ufficio di Pronto Intervento e Viabilità sono stati ricevuti dal sindaco Giuseppe Mascia, che ha mantenuto la delega alla Polizia locale, per la cerimonia ufficiale di conferimento dell’incarico. Presente anche il comandante Gianni Serra che ha commentato: «I neo-ufficiali si sono distinti nel corso degli anni per il loro elevato senso del dovere, professionalità e spirito di sacrificio. La promozione rappresenta un importante traguardo individuale, ma anche un motivo di orgoglio per l’intero Corpo».

Cagliari, balordi vandalizzano il Comune: condanna

CALGIARI – L’incendio doloso nel centro di quartiere StraKrash in via Brianza, i furti negli uffici comunali in via Po e l’atto vandalico nel servizio igienico numero 2 del Poetto. È il conto, salato, che il Comune deve pagare per i danni accertati nel weekend. Sono in corso i sopralluoghi da parte delle autorità competenti per risalire ai responsabili e intervenire al più presto per ripristinare i servizi alla collettività.

Nel lungomare è la seconda volta, in poche settimane, che viene divelta la porta del servizio. Nonostante sia presente l’attività di vigilanza, l’amministrazione riparerà i danni, causando un ulteriore e inutile esborso di spesa pubblica. La situazione nel centro di quartiere StraKrash è ancora più critica e disarmante, trattandosi di un presidio indispensabile e di sostegno alla comunità, punto di riferimento anche per tante famiglie che portano i propri figli nel doposcuola. Per questo, gli assessorati alla Salute e benessere, Pubblica istruzione stanno lavorando fin da subito per individuare uno spazio del quartiere alternativo per garantire la prosecuzione delle attività.

“Questi episodi di microcriminalità – esordisce il sindaco Massimo Zedda – vanno estirpati e condannati con fermezza e senza indugio. Il Comune ha bisogno di supporto per garantire la sicurezza di cittadine e cittadini, assicurare e tutelare il decoro urbano. La città, i suoi beni, monumenti e servizi, nella maggior parte dei casi gratuiti, devono essere rispettati. Il dialogo con le forze dell’ordine, la questora e il prefetto è costante, per cui auspico al più presto un tavolo comune per effettuare maggiori controlli in ogni quartiere. Allo stesso tempo è necessario intensificare attività di prevenzione e assistenza socio-sanitaria. Infine, trovare soluzioni condivise per evitare prelievi dalle casse comunali, già in difficoltà, che potrebbero essere impiegati per ben altre migliorie e servizi aggiuntivi”.

La condanna è unanime: Giunta e Consiglio comunale esprimono profondo sconcerto e dispiacere per gesti vili e inaccettabili, rinnovando l’impegno a costruire una città più giusta, coesa e solidale. “Non saranno atti intimidatori o distruttivi a fermare il nostro impegno per Cagliari”.

Immobili in uso all’Università, Psd’Az e Mulas non mollano: interrogazione

ALGHERO – Christian Mulas, consigliere comunale del Psd’az e Presidente della V commissione consiliare, come noto, non molla. Ed è così che, pure sulla condizione degli immobili, preziosi e storici, che sono in uso dell’Università di Sassari e che si trovano in condizioni pessime e perfino di degrado, produce anche un interrogazione consiliare.

Una presenza, quella dell’Ateneo, sicuramente di grande valore e portata, ma che, ad esempio, non ha visto, in oltre 15 anni, la creazione di una indispensabile “Casa dello studente”. Struttura che era stata già pianificata durante la seconda amministrazione Tedde e che stava per decollare, poi il black out. Si dice che non ci sono soldi, ma allora, negli anni, si sarebbe dovuto chiedere alla Regione di intervenire e non lasciare decadere il polo accademico algherese fino alla attuale situazione, come per altre questioni, di “galleggiamento”. Ecco, qui di seguito, l’interrogazione del consigliere comunale del Partito Sardo d’Azione Christian Mulas.

INTERROGAZIONE AL SINDACO CACCIOTTO

Premesso che:

Con deliberazione n. 43 del 16/10/2013, il Consiglio Comunale di Alghero ha autorizzato la concessione all’Università degli Studi di Sassari di alcuni immobili comunali destinati ad attività didattico-formative, approvando altresì un protocollo d’intesa tra le due istituzioni;

In data 24/10/2013, è stato sottoscritto un accordo quadro tra il Comune di Alghero e l’Università degli Studi di Sassari, con cui venivano messi a disposizione dell’Università i seguenti immobili: Palazzo Pou Salit, Asilo Sella e una porzione del Complesso Santa Chiara;

L’art. 3 dell’accordo stabilisce che la concessione ha una durata di 15 anni, rinnovabili per un periodo analogo, previa valutazione della permanenza dei presupposti dell’intesa;

L’art. 4 dell’accordo quadro pone a carico dell’Università l’obbligo di provvedere alla conservazione e corretta gestione degli immobili concessi, con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e ogni necessario adeguamento per l’uso didattico e amministrativo delle strutture;

Attualmente, gli immobili risultano in condizioni di degrado a causa della mancata manutenzione da parte del concessionario;

È dovere dell’Amministrazione Comunale vigilare sullo stato degli immobili concessi, al fine di tutelare il patrimonio pubblico e prevenire eventuali responsabilità contabili derivanti dal deterioramento degli stessi;

Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere Comunale

INTERROGA IL SIG. SINDACO

per sapere:

1. Quali iniziative intenda adottare affinché l’Università degli Studi di Sassari provveda, in conformità con quanto previsto dall’accordo quadro e dalla normativa vigente, ad eseguire gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli immobili concessi in uso;

2. Se l’Amministrazione abbia già effettuato verifiche sullo stato di conservazione degli immobili in oggetto e con quali esiti;

3. Quali misure si intendano mettere in atto per tutelare il patrimonio comunale e, se necessario, per rivalersi nei confronti del concessionario inadempiente”.

1° Slalom Massa- San Carlo 2025, vince Angius con la Renault 5

MASSA CARRARA – Ha dimostrato di saperci fare, di avere determinazione e voglia di vincere, Paolo Angius (anche primo di classe e di gruppo) a bordo della sua Renault 5 GTT della scuderia Autoservice Sport,conquistando il podio con il miglior risultato raggiunto durante la terza manche .
Secondo sul podio Davide Giovanetti (primo di classe e di gruppo) su Skoda Fabia della scuderia Dimensione corse, capace di offrire spettacolo a ogni passaggio, ricognizione compresa.
Terzo assoluto Luca Raspini (primo di classe e di gruppo) su Peugeot 205 della scuderia BB Competion, scuderia che ha portato a casa anche la Coppa Scuderia. Questo il primo podio del primo capitolo del Palmares dello Slalom Massa San Carlo2025 .
Organizzazione perfetta curata dal Gruppo Motori Tula , guidato egregiamente dal suo presidente Giovanni Schintu, affiancato da un gruppo di lavoro in perfetta sintonia con il nascente progetto sportivo. Con lui Fabrizio Panesi, presidente di Aci Massa, protagonista della fortunata collaborazione e artefice del ritorno sulle strade toscane dello Slalom, assente da troppi anni. Il Pubblico delle grandi occasioni, seguendo le attente e precise indicazioni dei commissari di percorso, sardi e toscani insieme, ha potuto godere di uno spettacolo sportivo di livello, iniziato con la performance di Manrico Falleri, capace di accendere lo spirito sportivo.
L’elenco iscritti ha accolto piloti dediti allo slalom, e piloti maestri nel Rally, che si sono potuti allenare in vista dei prossimi impegni sportivi, regalando entusiasmo e emozione al pubblico.
Le classifiche raccontano una gara tirata, con partenze veloci, tornanti stretti, birillate spettacolari. Una gara selettiva che a fronte dei 53 iscritti ha visto tagliare positivamente il traguardo 46 piloti.
Fra i sardi coppe e riconoscimenti anche per Antonio Brundu, su Fiat uno, primo di classe S 5,Battista Sias, su A112 primo di classe S3, Antonio Nuvoli su Fiat 500, primo di classe e di gruppo Bc 700 5
Fra le storiche ottimo risultato per Lorenzo Bonaldi su Fiat Uno, Nicola Tonetti Su A 112 e Carlo Panesi su Fulvia Coupè.
Emozione e commozione per la consegna del 1° Memorial dedicato A Umberto Mosti, attribuito a Davide Giovanetti, primo fra i piloti della provincia di Massa Carrara . La coppa Bernacca consegnata al pilota più giovane Alessandro Conti e la coppa speciale attribuita al socio Aci Massa più longevo Alessandro Federighi.
La direzione gara è stata affidata a Francesco Resti e Anna Elisa D’Arco, coppia di professionisti capaci di risolvere qualunque problema senza creare panico fra gli organizzatori.
La premiazione fra autorità, pubblico, stampa e fotografi sportivi, si è conclusa fra sorrisi e qualche momento di commozione per chi ha lavorato alacremente affinchè tutto funzionasse perfettamente. Ora si spera nella seconda edizione.

Immobili fatiscenti e niente alloggi, Pais: “Sbagliato trattare male l’Università, Comune e Regione non si nascondano”

ALGHERO – “Sono profondamente preoccupato per la presa di posizione di alcuni autorevoli esponenti della maggioranza che governa la città, che suona come un attacco diretto alla presenza dell’Università di Sassari ad Alghero. Una visione miope e dannosa, che mette a rischio una presenza preziosa e irrinunciabile per la nostra comunità.” Così Michele Pais, consigliere comunale della Lega, interviene sul futuro dell’ateneo sassarese nella città catalana.

“Oggi l’Università rappresenta per Alghero una risorsa straordinaria – prosegue Pais – che non può e non deve essere monetizzata in nome di meri calcoli legati alla ristrutturazione degli immobili. È vero, il contratto prevede che sia l’Università a occuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria delle sedi. Ma è altrettanto evidente che attualmente l’ateneo non dispone delle risorse necessarie per farlo. Insistere su questa linea significherebbe, nei fatti, costringerlo ad abbandonare Alghero.”

Una prospettiva che Pais definisce “inaccettabile”: “Sarebbe una perdita incalcolabile per la città, che verrebbe privata non solo della presenza dell’ateneo, ma anche degli studenti, dei ricercatori e dei docenti che arrivano qui da tutta Italia e dall’Europa, contribuendo in modo determinante alla vitalità culturale ed economica di Alghero.”

Il consigliere leghista denuncia inoltre “un atteggiamento ostile da parte dell’amministrazione comunale nei confronti dell’Università, inaugurato con l’inspiegabile decisione di cacciare la facoltà di Medicina dall’ospedale Marino. Una scelta improvvida, che già dal prossimo anno rischia di compromettere seriamente l’operatività dello stesso ospedale e dell’intera sanità cittadina.”

“Ora si punta il dito contro la facoltà di Architettura – aggiunge – trattandola alla stregua di un inquilino moroso da sfrattare. È una visione miope e pericolosa. Per quanto mi riguarda, all’Università di Sassari vanno stesi tappeti rossi affinché rafforzi la sua presenza ad Alghero, non certo ostacolata o ridotta.”

Pais chiude con un appello netto: “Il Comune di Alghero e la Regione si assumano la responsabilità politica e finanziaria di sostenere l’Università, stanziando le risorse necessarie per il suo funzionamento e per la manutenzione degli immobili, che sono di proprietà comunale e non certo dell’ateneo. La Lega farà tutto il possibile perché l’Università resti e cresca ad Alghero, respingendo ogni logica ragionieristica, del tutto fuori luogo per una città che vuole guardare al futuro, attrarre giovani e non farli scappare.”

Raimondo Cacciotto nel Direttivo di Europa Verde di Bonelli. E il Progetto Civico?

ALGHERO – La politica locale, da alcuni anni, in particolare nella sua sintesi amministrativa è spesso avvolta da una cortina fumogena dove non è facile scorgere i contorni. E’ già successo, e ancora accade, di rappresentanze governative che non hanno supporto nello schema elettivo e altre particolarità che rendono spesso inedita l’espressione dell’arte di governare all’ombra della Torre di Sulis.

Per questo, quando vengono sgombrate eventuali nubi e si fa chiarezza è sicuramente un fatto positivo. In particolare per quando riguarda la massima rappresentanza cittadina ovvero il sindaco. E’ di questi giorni, infatti, la notizia che vede Raimondo Cacciotto entrare a far parte del Direttivo Regionale di Europa Verde la forza politica di sinistra guidata a livello nazionale da uno dei più acerrimi oppositori del Governo Meloni Angelo Bonelli che, insieme a Nicola Fratoianni, compone nelle varie assise, Parlamento su tutte, il progetto politico “Alleanza Verdi Sinistra”.

Oltre a Cacciotto, anche Alessandra Casu, entra nell’Esecutivo Isolano. A loro si aggiunge anche la consigliera comunale Beatrice Podda nominata nel consiglio federale per l’area provinciale di Sassari. Passaggi in ruoli importanti che pongono alcune domande a partire da quello che ne sarà di Futuro Comune, lista civica con cui è stato eletto il sindaco e pure l’esponente Podda che, insieme a Marco Colledenchise, compongono il gruppo di Futuro Comune, che ha espresso come assessora Ornella Piras. A questo punto, bisognerebbe comprendere se l’esponente di Giunta fa capo a Europa Verde o Futuro Comune. A meno che, ed è probabile che a breve giunga la notizia, la lista civica “si sciolga” per entrare in toto nel partito di Bonelli. Altra particolarità è quella che vede Europa Verde già presente nel simbolo di Avs, ovvero Allenza Verdi Sinistra, anche nell’attuale Consiglio Comunale di Alghero.

Una cosa appare certa se, come da sua definizione pre-elettorale, il progetto politico che è giunto alla vittoria quasi un anno fa era proponibile come “civico”, ora lo è sempre meno e certamente non lo è più nella sua massima guida che, con questa scelta, vista la collocazione di Europa Verde, svolta sicuramente a sinistra. Niente di trascendentale, anzi, la chiarezza, in un panorama spesso troppo plumbeo, fa sempre bene alla politica.

Nella foto Raimondo Cacciotto e Beatrice Podda entrambi esponenti di Europa Verde

In Sardegna è emergenza infermieri

SASSARI – Chi curerà i sardi di domani? È una domanda che guarda ai prossimi dieci anni quella che si pone l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Sassari in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere del 12 maggio. La carenza di infermieri è un tema di portata nazionale: dai dati OCSE, l’Italia è il Paese con meno infermieri pro capite (6,4 per mille abitanti).
La carenza di oltre 65000 professionisti della salute a livello nazionale diventa critica per la Sardegna. “Nella Giornata Internazionale dell’Infermiere, non celebriamo solo il passato. Guardiamo al futuro, con una domanda urgente e condivisa: chi curerà i sardi di domani? – chiede Gianluca Chelo, Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Sassari e membro del Comitato Centrale FNOPI-.
La verità è semplice e preoccupante: la Sardegna rischia di restare senza infermieri. Ogni anno sempre meno giovani scelgono di intraprendere questa carriera. La nostra è una professione che richiede preparazione e responsabilità, ma che spesso non riceve il riconoscimento che merita. Intanto, la Sardegna invecchia: le persone fragili ed i bisogni sanitari aumentano ma la mancanza dei professionisti non riesce a far fronte a questa crescente domanda di assistenza.”
I circa 12.000 iscritti agli Ordini delle Professioni Infermieristiche dell’Isola si trovano ad operare in un territorio vasto e complesso, spesso in condizioni difficili, specialmente nei piccoli centri dove risulta difficoltoso l’accesso a cure continuative. Una situazione che porta con sé un imperativo: valorizzare la professione infermieristica significa riconoscere il valore del professionista a tutela prioritaria della salute dell’individuo e della comunità.

“Dobbiamo iniziare a chiederci, con forza: chi si prenderà cura dei sardi nei prossimi dieci anni? Se non si agisce oggi, il rischio è reale – aggiunge Chelo – non avremo abbastanza infermieri per garantire assistenza, prevenzione, continuità di cura e presa in carico delle persone.”
È in questo contesto che si inserisce, come prima risposta, la riforma dell’assistenza territoriale, ispirata al DM 77/2022, che in Sardegna sta contribuendo a costruire una sanità più vicina alle persone. Le Case della Comunità, le Centrali Operative Territoriali e gli Ospedali di Comunità rappresentano segnali concreti di un cambiamento orientato a rispondere in modo più efficace ai bisogni delle aree più fragili e decentrate dell’Isola. “È necessario un sostegno concreto da parte delle istituzioni politiche per tutelare la salute dei sardi – conclude Chelo -. Il DM 77/2022 va reso operativo in tempi brevi e la sua attuazione completa passa attraverso una nuova valorizzazione degli infermieri, motori dell’assistenza territoriale e della cura dei sardi di oggi e di domani.”