“Silver fire”, il nuovo singolo di SPTFR e Robert Hein

ALGHERO – La scena elettronica internazionale si arricchisce di un nuovo gioiello: “Silver Fire”, il nuovo EP dell’etichetta Resolve Recordings, firmato dai produttori e musicisti SPTFR e Robert Hein, disponibile dal 25 aprile 2025 su tutte le principali piattaforme di streaming e i principali online stores e distribuito su vinile in edizione limitata.
Dopo il successo internazionale di “Acabàt”, uscito in autunno sotto l’etichetta Monkey Stereo Records
dei produttori Alfredo Rosiello in arte AlFrenk e Massimo Solinas, e che fece parlare di sé scalando
rapidamente le classifiche Beatport nella categoria “Melodic House & Techno”, SPTFR e Robert Hein
tornano con due tracce disponibili in doppia versione: una estesa, pensata per i DJ e una versione più
breve che sta già conquistando le playlist globali.
Dietro i nomi d’arte di SPTFR e Robert Hein si cela il consolidato sodalizio dei due cugini Esposito,
Giuseppe e Roberto, che portano avanti l’importate progetto musicale tra Alghero e Roma, arricchito di
esperienze e influenze maturate nei diversi ambiti artistici nei quali operano.
Le tracce Silver Fire EP si presenta con bassi potenti e atmosfere avvolgenti che si fondono in una narrazione sonora capace di catturare l’ascoltatore più esigente. Un EP concettuale di melodic techno che fonde profondità emotiva e paesaggi sonori ad alta intensità.
Il lato A presenta un brano vocale coinvolgente, ispirato al lirismo evocativo dei The Cure e alle trame
euforiche della musica trance. Sul lato B, l’energia si intensifica con sintetizzatori potenti e bassi
dinamici e pulsanti, dando vita a un’esperienza travolgente e immersiva.
Toni freddi e nostalgici attraversano l’intero EP, conferendogli un carattere unico e memorabile, capace di toccare le corde dell’emozione e dell’energia. Musica scardinata dalla tendenza, lavorata con
passione per essere sempre attuale, una pasta sonora che rapisce l’ascoltatore interessato a suoni non
commerciali provenienti dalla scuola tedesca. Silver Fire EP – già inserito al sesto posto nella top 100 delle vendite di genere – si compone di due tracce: Silver Fire e Deo No Disco. Silver Fire, disponibile nelle due versioni – estesa e non – è un viaggio ipnotico, maggiormente rivolta all’ampio pubblico e con un intenso momento vocale. Deo non Disco è adatta al mercato del clubbing. Al momento Deo Non Disco ha raggiunto la quarta posizione nella Hype Top 100 “Melodic House & Techno” la principale classifica di Beatport dedicata al clubbing e al mercato dei dj. Dopo “Acabàt”, arrivata al terzo posto nella stessa classifica confermando il suo impatto e il riconoscimento tra gli appassionati del genere, Silver Fire e Deo Non Disco si preannuncia un successo ben più importante che segna anche il consolidamento di Resolve Recordings, il ramo musicale della Factory Studio che già nel mese di gennaio è entrata in top ten con l’album “The Record”.

Gli artisti
SPTFR è il progetto musicale di Giuseppe Esposito, artista poliedrico la cui evoluzione creativa
attraversa diversi mondi sonori. Dopo un primo percorso nella musica rock e metal, trova nella musica
elettronica il suo vero linguaggio d’elezione, capace di esplorare emozioni profonde e senza tempo.
Cresciuto tra la Sardegna, Milano e Budapest, SPTFR considera la musica una sorta di macchina del
tempo, in grado di evocare memorie e creare connessioni autentiche.
Dopo una pausa dedicata all’attività di fotografo e regista, Giuseppe ha fondato FACTORY, un rinomato
studio di produzione multimediale ad Alghero, dove sviluppa progetti fotografici e video, mantenendo
un approccio artistico sempre interdisciplinare. Questa esperienza visiva e concettuale si riflette oggi nella sua musica: un suono fluido e profondo, ricco di bassi intensi e atmosfere avvolgenti, capace di attraversare i confini di genere e tempo.
Robert Hein, è una figura consolidata della scena elettronica italiana. DJ e produttore attivo dai primi anni 2000, si è costruito una reputazione solida tra Roma e la Sardegna, combinando radici locali e visione internazionale. Co-fondatore e direttore artistico di Bless, e fondatore dell’etichetta IRREGULAR Music, Hein ha sempre saputo interpretare e anticipare l’evoluzione delle tendenze musicali.
Negli ultimi anni ha focalizzato il suo lavoro sull’esplorazione di nuove tecniche e suoni, superando i
confini tradizionali dei generi e abbracciando una ricerca stilistica aperta e contemporanea. La sua
musica si distingue per l’attenzione al dettaglio sonoro, per la costruzione di ambientazioni suggestive e per la capacità di mantenere una forte identità artistica pur navigando tra contaminazioni e innovazioni.

La Factory
Il progetto della Factory, fortemente voluto da Giuseppe Esposito come prodotto algherese dedicato
alle nuove tecnologie dell’arte (musica, fotografia, video e grafica), mira a modellare l’arte e renderla fruibile in tutti i campi lavorativi, un modo innovativo accessibile e sempre al passo con l’innovazione. Diversi i bracci operativi della Factory, dalla fotografia, la grafica e il video – dedicati al nuovo mondo della comunicazione digitale – alla musica con l’etichetta Resolve e al progetto Acque Internazionali Boat Parties – dedicato agli eventi di musica techno al largo della rada di Alghero.
La forte componente artistica della Factory miscela perfettamente gli aspetti operativi e professionali
dell’area comunicativa rendendo il prodotto offerto più appetibile dalle realtà professionali più
importanti del territorio. Raffinati e fuori dagli schemi commerciali, SPTFR e Robert Hein si confermano quindi come due figure da seguire nella scena elettronica contemporanea e l’EP Silver Fire si presenta come un viaggio sonoro tra melodie ipnotiche, ritmi pulsanti e atmosfere suggestive da assaporare quanto prima.

“Referendum, la Todde non conosce la Costituzione: giusto astenersi e disertare le urne”

ALGHERO – “Legittimamente Antonio Tajani, leader di Forza Italia e ministro degli Esteri, invita a disertare le urne, non condividendo i quattro quesiti sul lavoro e quello sulla cittadinanza. Le aspre critiche della Todde verso gli esponenti politici che invitano al non voto sul referendum sono prive di fondamento politico e giuridico. L’invito a disertare i seggi per i referendum dell’8-9 giugno è una scelta politica aderente al dettato della nostra Costituzione e fisiologica. Il non voto è uno strumento legittimo per difendere le leggi che una parte politica chiede di abrogare. Si può non condividere, ma non può essere definito una scelta illegittima o immorale. Alla Todde sfugge che l’astensionismo lo promoveva proprio il leader referendario Pannella, che lo riteneva uno strumento politico del tutto legittimo. Lo promosse nelle politiche del 1983 e sul referendum del 1985 sulla scala mobile, quando invitò al non voto. La Todde dimentica pure, o non sa, che fra coloro che hanno propugnato l’astensionismo vi sono il cardinale Camillo Ruini e Giorgio Napolitano. E, dulcis in fundo, che non troppo tempo fa, più precisamente nel 2016, il PD e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi promossero l’astensione sul referendum per le trivelle. Il quorum è stato ovviamente introdotto in Costituzione dai Costituenti, allo scopo di tutelare il Parlamento da eventuali assalti referendari. E la regola è ancora prevista in Costituzione. Alla luce di ciò spetta ai referendari portare alle urne metà degli elettori più uno alle urne. E’ un diritto di chi non condivide i quesiti referendari invitare all’astensione. D’altronde, ci troviamo in una situazione bizzarra in cui il PD di Elly Schlein vuole abrogare le norme sul Jobs act del 2016 introdotte dall’ex segretario del PD Matteo Renzi. Una sfida tutta interna alla sinistra. Comprensibile che il centro destra voglia stare alla finestra di questo strano congresso del Partito democratico. Se ne faccia una ragione la Presidente Todde. E pensi a governare la Sardegna accantonando le fin troppo facili ma poco utili demagogie”.

Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia

Commissione Asinara, presidente Spanu: “Avviato confronto costruttivo”

PORTO TORRES– Si è svolta mercoledì 7 maggio, nella sala consiliare del Comune di Porto Torres, la prima seduta della Commissione Speciale Asinara. L’incontro, presieduto dal Presidente della Commissione Speciale Bastianino Spanu, ha visto la partecipazione del Sindaco Massimo Mulas, del Commissario e del Direttore del Parco Nazionale dell’Asinara, del Direttore della Conservatoria delle Coste, dei Presidenti delle Commissioni Permanenti Ambiente e Attività Produttive, nonché di numerosi consiglieri comunali.

L’obiettivo della Commissione è promuovere un dialogo aperto e costruttivo tra le istituzioni coinvolte nella gestione e nello sviluppo dell’isola, al fine di individuare soluzioni condivise per le sfide attuali e future. Durante la seduta, sono stati affrontati temi cruciali quali la governance del Parco, la pianificazione del Parco, la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale, e le prospettive di sviluppo sostenibile per l’Asinara.

Il Presidente Bastianino Spanu, ha sottolineato l’importanza di un approccio sinergico: “È fondamentale che tutte le istituzioni lavorino insieme, con spirito di collaborazione, per garantire un futuro sostenibile all’Asinara. La Commissione Speciale rappresenta un’opportunità per consolidare questo impegno comune.”

I partecipanti hanno concordato sulla necessità di mantenere un confronto continuo e operativo, con l’obiettivo di elaborare proposte concrete e attuabili. In particolare, è emersa l’urgenza di superare l’attuale fase commissariale del Parco, attraverso la nomina di un Presidente e la ricostituzione degli organi direttivi, per assicurare una governance stabile e rappresentativa.

La Commissione Speciale Asinara proseguirà i suoi lavori con incontri periodici, coinvolgendo attivamente tutti gli attori istituzionali e le realtà locali interessate. L’obiettivo è costruire, insieme, un percorso condiviso per la tutela e la valorizzazione dell’isola.

“Marino, condividiamo appello della Uil, a rischio servizi e personale”

ALGHERO – “Condividiamo pienamente le preoccupazioni espresse dal sindacalista UIL Oscar Campus in merito alla situazione dell’Ospedale Marino di Alghero. Il rischio di un’interruzione dei servizi sanitari essenziali è reale e non può essere ignorato.” A dirlo Laura Giorico, responsabile delle politiche sulla disabilità, Gabriella Fadda e Salvatore Carta della sezione territoriale, che chiedono chiarezza e responsabilità da parte delle istituzioni regionali sul futuro della struttura.

“La mancanza di anestesisti e personale infermieristico – spiegano dalla Lega – potrebbe compromettere gravemente l’attività chirurgica, in particolare gli interventi ortopedici, e segnare la fine di reparti come l’endocrinologia, che per anni ha rappresentato un punto di riferimento sul territorio. Come Lega avevamo già denunciato da tempo queste criticità, purtroppo rimaste inascoltate.”

Giorico, Fadda e Carta sottolineano anche la necessità di coinvolgere i lavoratori nei processi decisionali: “Non si può più procedere ignorando le voci di chi ogni giorno garantisce l’assistenza sanitaria. Serve un confronto urgente e trasparente con i vertici della ASL, dell’AOU e con i rappresentanti politici regionali. Il futuro dell’Ospedale Marino va pianificato insieme, con una visione chiara e un impegno concreto.”

“È in gioco la salute dei cittadini e la dignità di tanti professionisti. La Lega continuerà a battersi affinché Alghero non venga ancora una volta penalizzata”, concludono

Demanio, “Subito il trasferimento dei beni non più utilizzati alla Sardegna”

CAGLIARI – “È tempo che lo Stato rispetti quanto previsto dallo Statuto speciale della Sardegna: i beni che non sono più utili alle funzioni governative devono essere trasferiti alla Regione, come stabilito dall’articolo 14 dello Statuto. Questo principio deve essere applicato sempre e non in maniera discontinua e parziale, come è spesso avvenuto fino ad ora”. Lo dichiara l’assessore degli Enti Locali e Urbanistica, Francesco Spanedda.

Negli anni, il trasferimento dei beni statali è avvenuto in modo irregolare, talvolta limitandosi a immobili in condizioni critiche o con situazioni giuridiche e amministrative complesse. “Alla Regione – spiega l’assessore – è stato affidato il difficile compito di valutare e gestire questi beni, spesso senza informazioni chiare e senza un vero confronto con lo Stato”.

La precedente amministrazione regionale ha lasciato in sospeso molti passaggi fondamentali, senza attivarsi per una reale valorizzazione del patrimonio. “Abbiamo ereditato elenchi di beni fermi sulle scrivanie. La nostra Giunta, insediata da un anno, ha deciso di cambiare passo: stiamo ricostruendo le competenze e preparando strumenti concreti per una gestione seria ed efficace”.

L’assessore prosegue rivolgendosi direttamente al Governo nazionale:

“È urgente avviare un confronto politico-istituzionale per definire modalità chiare e rapide di trasferimento dei beni. Chiediamo che quelli inclusi nel programma Crea Valore, evidentemente ormai non più funzionali allo Stato, siano assegnati al patrimonio regionale”.

“Siamo fermamente intenzionati – conclude Spanedda – ad avviare già nelle prossime settimane col Consiglio Regionale della Sardegna, e in particolare con le Commissioni competenti in materia, un percorso per approvare quanto prima una legge regionale che renda pienamente attuativo l’articolo 14, affinché la Sardegna possa finalmente esercitare a pieno titolo la sua autonomia e valorizzare il proprio patrimonio nell’interesse dei cittadini. Oltre a ciò, stiamo studiando una serie di revisioni normative per favorire il passaggio dei beni che la Regione ha acquisito dallo Stato e dagli Enti agli Enti locali e ai cittadini”.

“Un Savoia a Sassari alla Cavalcata Sarda, anche no”

SASSARI – “A pochi giorni da Sa Die de Sa Sardigna, la festa del popolo sardo che ricorda l’insurrezione popolare del 28 aprile 1794 con il quale vennero cacciati da Cagliari i Piemontesi e il viceré Balbiano, l’erede di Casa Savoia viene in Sardegna invitato da un manipolo di ex aristocratici nostalgici.
I Savoia furono tra i peggiori tiranni che la Sardegna abbia dovuto subire e per chi volesse informarsi, dato che la nostra storia è ignorata nella scuola, esistono tantissimi libri che documentano la storia dell’isola sotto i sovrani sabaudi attraverso il racconto dei fatti dell’epoca, che si può riassumere nel trattamento coloniale che sempre viene riservato a popolazioni culturalmente e socialmente inferiori posto che ebbero un costante atteggiamento di arroganza e disprezzo verso i sardi.
Detto questo, il signor Savoia sarebbe libero di andare dove vuole da privato cittadino, così come chiaramente e apprezzabilmente ribadito anche dal Sindaco Masia, se non fosse che invece la sua presenza in città, diventa notizia.
Leggiamo che il signor Savoia, sarà ospite della delegazione sarda degli “Ordini dinastici della Real casa di Savoia” (esistono ancora!) in una iniziativa che faranno nell’aula magna dell’Università di Sassari e che il Rettore farà omaggio di un antico sigillo dell’università turritana.
Ci piacerebbe che il Rettore Mariotti, ex candidato sindaco della città spiegasse ai cittadini a che titolo l’università pubblica di Sassari rende omaggio ad un signor nessuno e per quali meriti! Non può essergli sfuggito che vive in una repubblica.
La visita di un Savoia in quanto tale è fuori luogo in Sardegna ed offensiva per il popolo sardo, organizzata da un gruppetto di ex aristocratici nostalgici del potere con il quale i loro avi hanno oppresso la Sardegna per secoli e di cui paghiamo le conseguenze economiche, culturali e sociali ancora oggi. A foras dae Sardigna”.

Liberu

Grazie ad un intuizione dell’assessore Daga, rinasce Villa Maria Pia: le parole del presidente Pirisi | video

ALGHERO – Villa Maria Pia rinasce. Dopo un periodo di inutilizzo e perfino abbandono, grazie ad un’intuizione dell’assessore Enrico Daga e al suo impulso, fatto proprio immediatamente dal presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi, la splendida e storica struttura diverrà, almeno in parte, sede della massima assise cittadina. Certo, questo certifica i gravi e pesanti ritardi nell’ultimazione dei lavori di riqualificazione della naturale Casa Comunale di viale Columbano, ma, grazie a questa scelta, almeno (per un po’) il Consiglio Comunale non sarà più affetto da “nomadismo”, fatto più unico che raro.

In occasione dell’apertura ufficiale, abbiamo sentito il Presidente Pirisi che annuncia la prima assemblea civica per fine maggio (28 e 29) oltre l’avvio delle commissioni che dovranno tenersi proprio a Villa Maria Pia luogo dove, per indicazione dell’assessore Daga e dello stesso Pirisi, si potranno ospitare anche appuntamenti e manifestazioni culturali e artistiche oltre che, almeno così era stato annunciato, le assemblea del Parco di Porto Conte.

ECCO LE PEROLE DEL PRESIDENTE MIMMO PIRISI
https://www.youtube.com/watch?v=S5_gQ7bIC_8

“12milioni di avanzo, sintomo della paralisi della Giunta Cacciotto”

ALGHERO – “Dodici milioni di avanzo libero sono la certificazione dell’incapacità della sinistra – e in particolare dell’assessore al bilancio Enrico Daga – di spendere risorse e garantire servizi ai cittadini. Un dato che grida fallimento, non virtuosità.” Così il capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Cocco commenta l’approvazione del Rendiconto 2024, evidenziando come la fotografia reale dei conti comunali dimostri tutto ciò che non ha funzionato in questi primi dieci mesi di Giunta.

“Non si spende ciò che si riscuote. Non si è stati capaci di investire, né sul personale, né su cultura, né sugli impianti sportivi. Eppure le risorse c’erano. A dirlo sono gli atti: la relazione dei revisori richiama gravi criticità sulla riscossione, il personale è rimasto sottodimensionato e interi settori – come la cultura – sono stati di fatto boicottati, anche all’interno della stessa maggioranza.”

Fratelli d’Italia ribadisce la propria proposta, già avanzata in aula: “Questo vuol dire che il Comune chiede ai cittadini più di quello di cui ha bisogno. Allora serve utilizzare l’avanzo disponibile per abbassare le tariffe comunali e avviare un piano di riduzione strutturale della pressione fiscale cittadina. Serve tagliare le addizionali, riformare il sistema, valorizzare il patrimonio, ed esternalizzare servizi non strategici tutelando le fasce fragili con strumenti come i voucher. È questa la strada per stimolare consumi e investimenti in città.”

“Il rendiconto 2024 – conclude Cocco – è figlio, per metà, anche dell’amministrazione di centrodestra. È grazie a quella programmazione se oggi ci sono cantieri attivi e interventi visibili, come i cantieri Lavoras in città. Ma l’incapacità di spendere le risorse è evidente responsabilità dell’assessore Daga e del resto della giunta. Dodici milioni di euro fermi sono la sintesi della gestione PD delle finanze comunali e dell’assenza di progettualità e proposte della sinistra intera.”

“Ora abbiamo strumenti e risorse per affrontare la svolta”

ALGHERO – Si chiude il ciclo della programmazione finanziaria 2024 del Comune di Alghero con il rendiconto della gestione di esercizio. La dimensione finanziaria assestata assume il valore, con il risultato di amministrazione, di 132.871.113,64 euro. La componente che risulta rilevante è l’avanzo di amministrazione, che ammonta a 13.305.991,82, di cui 1.327.963,37 da destinare a spese di investimento e 11.978.028,45 da utilizzare anche a spesa corrente in sede di applicazione al bilancio. Ieri il Consiglio Comunale ha approvato la delibera di approvazione del documento contabile che dimostra i risultati della gestione.

Circa 12 milioni, quindi, frutto di maggiori entrate e minori impegni di spesa ( 2 milioni ) risultato dell’attività di accertamento ordinario dei residui ( 5 milioni ) e di proventi derivanti dall’attività di contrasto all’evasione fiscale avviata fin dal 2018 ( 5 milioni ) che andranno ad irrobustire e a tradurre in risultati il programma dell’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto. Già da oggi la Giunta, in linea con gli indirizzi della maggioranza, procede con la prima variazione al bilancio da circa 1,3 milioni di euro. La parte più importante riguarda i nuovi asfalti, con un investimento di un milione che sarà oggetto di gara d’appalto imminente. 100 mila euro, intanto, andranno spesi per la copertura delle buche stradali. Oltre a questo, la Giunta ha deliberato oggi la spesa di 200 mila euro per allestimento aree sosta in vista della stagione estiva. E inoltre, 75 mila euro per la gestione della piscina comunale scoperta di Maria Pia, dove sono in dirittura d’arrivo i lavori di manutenzione per arrivare in tempi brevissimi all’avviso pubblico per l’affidamento. “Si tratta di un primo intervento dell’esecutivo – specifica il Sindaco Raimondo Cacciotto – che agisce su alcune delle priorità individuate e che prelude ad una serie di variazioni al bilancio che permetteranno di utilizzare le somme dell’avanzo di amministrazione in maniera coordinata e fruttuosa”.

I maggiori accertamenti delle entrate e i minori impegni di spesa rilavati nel corso dell’esercizio che ammontano a 2 milioni di euro, ma non solo, sono oggetto della riflessione dell’Assessore alle Finanze Enrico Daga: “Abbiamo strumenti e risorse per affrontare la svolta che vogliamo attuare per dare alla città una nuova prospettiva – spiega l’Assessore alle finanze Enrico Daga – e grazie al lavoro fatto dagli uffici comunali sul rilancio della Secal, che ha prodotto, oltre che maggiori risultati in termini di riscossione anche una crescete fedeltà fiscale, la maggiorana e la Giunta, da ora potranno stabilire le priorità e gli ordini di intervento per continuare il proficuo lavoro intrapreso fin dall’insediamento”.

“Il mistero degli enormi avanzi di Bilancio”, Caria e Cocco stimolano Sartore che “sale in cattedra”

ALGHERO – “Il mistero degli spropositati avanzi di Bilancio”. Sono anni, oramai, che il Comune di Alghero, con le varie amministrazioni che si sono succedute, in particolare negli ultimi 10 anni circa, registra la presenza nelle proprie casse di enormi capitali non spesi. Stiamo parlando di diversi milioni di euro. Anche l’attuale Governo cittadino non n’è esente. Siamo intorno ai 12milioni.

Ieri, il tema è stato affrontato in Consiglio Comunale. Sono stati gli esponenti di opposizione Giovanna Caria (Forza Italia) e Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia) a puntare i riflettori sulla questione imputando alla Giunta Cacciotto e alla sua maggioranza un’incapacità di spendita dei denari che va ad inficiare, ovviamente, le attese e in alcuni casi a agognate risposte per la cittadinanza. Critica che, nella scorsa consiliatura, avveniva a parti inverse.

A replica Pietro Sartore che, anche in considerazione della sua professione, potrebbe addirittura dirsi che “è salito in cattedra” per fare chiarezza, appunto, sul “mistero degli avanzi di Bilancio”. L’esponente del Partito Democratico ha ben spiegato com’è la situazione. Non solo l’attuale, ma pure del recente passato.

“E’ acclarato che gli avanzi di bilanci con cifre importanti sono patologici e rappresentano una diffusa incapacità di spesa che ha il nostro Comune – ha detto Sartore – un problema che deve vedere tutti uniti nel cercare di risolverlo a partire anche dagli uffici che devono fare il possibile per fare gambe alle indicazioni che giungono dalla politica per tramutare idee in atti di indirizzo“, ma, come ha riferito il consigliere dem, nell’attuale rendiconto, specchio vero del lavoro di un amministrazione, c’è una differenza rispetto, ad esempio, all’annualità precedente relativa all’amministrazione Conoci.

“Il nostro avanzo, di circa 12milioni di euro, deriva principalmente dal fatto che abbiamo maggiori entrate e questo perchè? Ci sono 5 milioni di accertamento dei residui, memo residui passivi e più crediti di quelli che avevamo stimato, e soprattutto altri 5milioni derivanti di maggiori riscossioni dei tributi, queste – ha continuato Sartore – sono attività che si sono consolidate negli anni e che, anche per il nostro impegno, in particolare dell’assessore al Bilancio Enrico Daga e della partecipata Secal, hanno portato i loro frutti – ed ha chiuso – resta il fatto, e qui dobbiamo tutti fare una riflessione, di oltre due milioni di mancata spesa”.

Una cifra, comunque, enorme che, vista la condizione di diffusa difficoltà sociale e disagio per assenza di lavoro e spesso anche difficoltà nel reperire alloggi adeguati, l’Amministrazione, come una sorta di bonus, come già effettuato a ridosso del Covid, potrebbe destinare alle famiglie e singole persone che hanno necessità e ne fanno richiesta, procedure filtrate, ovviamente, dai Servizi Sociali. Questo per non finire nel solito calderone di futuri e nuovi inutili avanzi a fronte di una comunità che, al netto di eventini, sole e mare, è molto in difficoltà.

Nella foto Pietro Sartore durante il dibattito consigliare con il Teatro semi-vuoto