Piazza Sant’Antonio a Sassari, via libera al progetto esecutivo

SASSARI – Sì al progetto esecutivo per rifare piazza Sant’Antonio. La giunta comunale ha accolto
la proposta avanzata dal sindaco Giuseppe Mascia nell’ambito del processo di riqualificazione degli spazi pubblici nel centro storico con i fondi del Pnrr per il Pinqua, il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare. Il progetto dell’unità di missione guidata dal direttore generale del Comune, Claudio Castagna, recepisce le scelte operate dall’amministrazione in carica e le indicazioni del sindaco. L’intervento da 2 milioni di euro prevede nuovi arredi, aree verdi, un parco giochi e spazi per la socialità. Ma soprattutto, dice addio alla rotatoria ai piedi di corso Vittorio Emanuele.
«La nuova configurazione è più aderente al tessuto storico della città medievale, è più
rispettosa del percorso dei Candelieri, tutelato dall’Unesco, ed è più funzionale alla
rimodulazione del traffico», sostiene Mascia. «La realizzazione di una rotatoria di
modeste dimensioni, dettata dalla presenza della colonna Sant’Antonio e dalla
impossibilità di spostarla, produrrebbe l’effetto di una corsia di accelerazione in
accesso al corso», è il convincimento maturato dal confronto con la struttura tecnica.
«Una volta realizzate le altre rotatorie attorno al futuro centro intermodale – prosegue il
sindaco – il traffico dinanzi a porta Sant’Antonio sarà più sostenibile e coerente con la
configurazione a T per la quale abbiamo optato». L’obiettivo è appaltare subito i lavori.
Visto così, quello di piazza Sant’Antonio è un intervento di recupero e rigenerazione
urbana, non un adeguamento della viabilità al nascituro centro intermodale. Ma
essendo piazza Sant’Antonio un punto nevralgico per il traffico cittadino, che mette in
contatto diversi quartieri e si presenta come snodo per il traffico extraurbano, le finalità
progettuali sono due. «Rispolverare la storia della piazza e dei beni storico-
architettonici circostanti, rendere la piazza più fruibile, più accessibile e più sicura per i
pedoni», afferma Giuseppe Mascia.

L’area d’intervento è suddivisa in tre. La prima interessa l’intersezione tra corso Vittorio
Emanuele, corso Vico e via Saffi, ad alta densità di traffico, gestita con il semaforo. La
seconda è la piazza rettangolare con tre vie parallele, due laterali e quella centrale, che
è la parte terminale di corso Vittorio Emanuele. Le dividono due isole pedonali rialzate,
ciascuna caratterizzata da due filari di alberi. La terza è di fronte all’ex Turritana, oggi in
fase di restyling, e ospita la colonna Sant’Antonio realizzata da Eugenio Tavolara su
incarico dell’allora sindaco Oreste Pieroni.

L’intervento mira a migliorare l’aspetto architettonico mediante la riqualificazione della
piazza e l’aspetto funzionale mediante l’eliminazione dei semafori in porta Sant’Antonio
e la riduzione dei tempi di percorrenza dei bus di linea provenienti da Sorso, Sennori e
Bassa Valle del Coghinas. Sarà ripristinato il basolato per ridare monumentalità all’area
e sarà rigenerata la colonna di Tavolara. In piazza Sant’Antonio la pavimentazione sarà
su un unico livello, quello del piano stradale dell’ultimo tratto di corso Vittorio
Emanuele. In vicolo Cano si transiterà solo in entrata, nei vicoli Satta Branca e Del Drò
transiteranno solo i mezzi d’emergenza. La trama della pavimentazione definirà le
aiuole-albero e individuerà gli spazi per le panchine, i porta rifiuti e la cartellonistica
esplicativa. Saranno restaurate le panchine esistenti, mentre la luce sarà garantita da
lampioni di altezza inferiore alle chiome degli alberi. Davanti all’ex Turritana tornerà il
basolato.

Come detto, l’attuale amministrazione ha scelto di non realizzare una rotatoria tra corso
Vittorio Emanuele, via Saffi e corso Vico. «Sarà uno spazio pianeggiante, qualificabile
per intero come piazza, con elementi in grado di valorizzarne i caratteri storici,
architettonici e artistici», insiste Giuseppe Mascia per rivendicare la scelta fatta per sua
espressa volontà. L’intersezione tra via Saffi e corso Vico sarà ridotta a una corsia per
senso di marcia, per garantire un accesso più agevole a corso Vittorio Emanuele.
In realtà la nuova viabilità dell’area, disegnata in funzione della nascita del centro
intermodale, prevede una rotatoria tra via Saffi, viale Sicilia e corso Trinità e una
davanti a piazza Stazione. Nel frattempo tra corso Vico, corso Vittorio Emanuele e via
Saffi ci sarà una rotatoria provvisoria, realizzata inserendo la segnaletica orizzontale e
verticale ed elementi dissuasori coerenti con una zona di particolare interesse storico.

Sanità, il Commissario Tauro all’ospedale Civile di Alghero: “Dialogo e ascolto”

SASSARI – “Ascoltare la voce degli operatori, valutare
le potenzialità e affrontare insieme le criticità”, con questo spirito
il commissario della Asl di Sassari, Paolo Tauro, ha iniziato sin dal
primo giorno di insediamento una serie di incontro con gli operatori
dell’Asl 1.
Nel primo giorno di insediamento ha incontrato i direttori delle
strutture tecnico-amministrative dell’azienda, i vertici dell’ordine dei
medici, oltre ai rappresentanti dell’Aou, per proseguire in quel
percorso di collaborazione già avviato, “nell’ottica di potenziamento di
una rete capillare ospedale-università-territorio”, spiega Tauro.
Nel suo secondo giorno di insediamento il commissario straordinario ha
voluto fare un tour completo dell’ospedale Civile di Alghero, a cui
seguirà la prossima settimana la visita al “Segni” di Ozieri. Ad
Alghero, accompagnato dal direttore sanitario Anita Giaconi, ha
incontrati i responsabili e direttori dei vari servizi ospedalieri: “Per
onestà intellettuale non posso promettere di risolvere durante il mio
mandato tutte le criticità che troverò o che mi verranno rappresentate,
ma posso garantire che in questo percorso metterò, come sempre, il mio
massimo impegno e passione”, ha detto il Commissario che ha aggiunto:
“Vorrei ringraziare tutto il personale dell’ospedale di Alghero per la
disponibilità dimostrata durante la mia visita. Ho constatato di persona
la qualità del lavoro svolto, l’abnegazione e l’impegno profuso per
garantire la salute e il benessere dei pazienti. Sono rimasto
piacevolmente impressionato dalla professionalità di tutto il personale,
e sono fiducioso che continueremo a lavorare insieme per migliorare
ulteriormente i servizi offerti alla popolazione. Il nostro intento sarà
quello di potenziare la rete territoriale e ricostruire la rete degli
ospedali periferici, che potranno così attrarre nuovamente
professionisti e andando, quindi, ad alleggerire il carico dei grandi
ospedali. Per far questo sarà fondamentale il dialogo e la
collaborazione con la Aou, ma non solo”.
“A breve intendo incontrare i rappresentanti del territorio, la
Conferenza dei sindaci, le organizzazioni sindacali con le quali
vogliamo riprendere un nuovo confronto volto alla risoluzione delle
vertenze pendenti, incentrato sull’ascolto e sul dialogo, ma intendo
anche dare nuovo slancio alle interlocuzioni con il terzo settore e le
associazioni. Solo col dialogo e l’ascolto potremmo creare quello
spirito di “comunità” e di “sistema” volto a costruire ecosistemi al
servizio del benessere generale per migliorare la qualità dei servizio
sanitario offerto alla popolazione”, conclude Tauro

Avvoltoio Capovaccaio, eccezionale avvistamento nel Parco di Porto Conte | foto e video

ALGHERO – Eccezionale avvistamento della coppia di avvoltoio capovaccaio in fase riproduttiva lungo le falesie della penisola di Capo Caccia. Immagini straordinarie ed uniche rese possibili grazie all’utilizzo di una rete di videosorveglianza h24 realizzata dal Parco di Porto Conte che già da qualche anno monitorano un’altra importante e consolidata presenza, quella del falco pescatore.

Straordinario ed eccezionale avvistamento, nelle scorse settimane all’interno del Parco naturale regionale di Porto Conte, di tutte le fasi di accoppiamento dell’avvoltoio capovaccaio. Grazie all’ausilio di performanti telecamere è stato possibile immortalare la coppia, ed avere finalmente la certezza della sua presenza ormai stabile e stanziale, anche a fini riproduttivi, lungo le falesie di Capo Caccia. Un risultato davvero unico nel panorama italiano. Un esempio di monitoraggio pienamente riuscito grazie all’utilizzo della tecnologia, con zero impatto antropico. Gli avvoltoi capovaccaio sono stati osservati per la prima volta e casualmente sei anni fa nell’ambito del progetto “Life Undergriffonwings” dai ricercatori del Dipartimento di Veterinaria dell’Università degli Studi di Sassari durante l’osservazione dei grifoni in collaborazione con i tecnici del centro recupero fauna dell’Agenzia Forestas, ma mai, fino ad oggi, nonostante la conferma della loro presenza, era stato possibile immortalarne l’accoppiamento ed avere, quindi, la certezza della loro nidificazione. Da allora, parallelamente alle attività di controllo, monitoraggio e rinforzo della popolazione del grifone e con lacollaborazione fra il Parco e i ricercatori del Dipartimento di Veterinaria, guidati dalla prof.ssa Fiammetta Berlinguer, è stato attivato un protocollo di osservazione dedicato all’avvoltoio capovaccaio.

I risultati ottenuti – affermano i tecnici del Parco – sono il frutto di una serie di azioni di tutela e di una rete di relazioni che il Parco, con la collaborazione degli uffici del Servizio tutela della natura dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente, ha curato negli anni in contatto con ISPRA, con l’Università di Sassari, con il centro di recupero fauna di Bonassai dell’Agenzia Forestas guidato dal veterinario Marco Muzzeddu, con qualificati esperti del settore ornitologico e con altri Parchi nazionali e regionali della penisola.

Grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione Sardegna, ma anche grazie ai finanziamenti da parte di società private che hanno creduto in questi progetti del Parco di Porto Conte, quali in particolare la società Acqua e Terme Uliveto S.p.A. e la Fondazione Gioia e Carlo, il Parco ha realizzato un importante progetto di infrastrutturazione di una rete di videosorveglianza lungo le falesie di Capo Caccia che ha consentito questi eccezionali risultati.

L’attività è partita qualche anno fa e i primi importanti risultati hanno riguardato il monitoraggio h24 dei siti di nidificazione del falco pescatore ed lo studio dei loro spostamenti grazie ai gps posizionati sui nuovi nati. Subito dopo il Parco di Porto Conte ha aderito al progetto nazionale “Falco Pescatore Italia” reso possibile grazie alla partnership avviata in questi anni con il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano ed in particolare con lo staff guidato dall’ornitologo Giampiero Sammuri, attuale presidente dello stesso Parco nazionale. Del progetto “Falco Pescatore – Italia” fanno parte il parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, il parco nazionale dell’Asinara, il parco regionale della Maremma e il parco regionale di Migliarino San Rossore Massacciucolioltre che naturalmente il Parco di Porto Conte.

Grazie alle telecamere installate quindi è stato possibile, non solo monitorare h24 le coppie nidificanti del falco pescatore, ma anche immortalare oggi l’eccezionale accoppiamento dell’avvoltoio capovaccaio. Un monitoraggio accurato reso possibile anche grazie alle abilità del tecnico faunista Vincenzo Rizzo Pinna.

“Siamo particolarmente soddisfatti di questi importanti risultati in campo conservazionistico- spiega il Presidente del Parco naturale regionale di Porto Conte Emiliano Orrù- Oggi il Parco è diventato un punto di riferimento internazionale per numerosi studiosi e ricercatori in campo avifaunistico soprattutto per il fatto che in soli 60km di coste nidificano specie di straordinario interesse conservazionistico. Dove al grifone, al capovaccaio ed al falco pescatore si aggiungono i procellariformi come l’uccello delle tempeste (seconda colonia a livello Mediterraneo) e la berta maggiore”.

Infine, un’ulteriore importante novità per i visitatori del Parco: le straordinarie immagini del capovaccaio e quelle del falco pescatore verranno presto proiettate in tempo reale da un nuovo maxi schermo installato presso il giardino di Casa Gioiosa.

ECCO LE STRAORDINARIE IMMAGINI DELL’ACCOPPIAMENTO:
https://www.youtube.com/watch?v=pt8_1iDOy_0

Duran Duran alla Forte Arena di Pula, il più grande evento dell’estate

CAGLIARI – L’iconica band britannica, i Duran Duran, si esibiranno per la prima volta in assoluto in Sardegna sabato 12 luglio 2025, sullo straordinario palcoscenico sotto le stelle della Forte Arena. Un concerto che segnerà la quarta tappa italiana dell’estate nonché il gran finale del loro tour europeo, che li vedrà protagonisti di 16 date.

I biglietti per questo attesissimo concerto saranno in vendita da martedì 13 maggio alle ore 10:00 su BoxofficeSardegna and TicketOne . I membri della VIP Community dei Duran Duran potranno accedere a una prevendita esclusiva a partire da lunedì 12 maggio alle ore 10:00. Per maggiori informazioni, sarà possibile effettuare il LOGIN e cliccare su PRE-SALE nella sezione MEMBERS del sito www.duranduran.com.

Inseriti di recente nella Rock & Roll Hall of Fame, i Duran Duran hanno venduto oltre 100 milioni di dischi in tutto il mondo durante la loro carriera quarantennale. Con 18 singoli nelle classifiche statunitensi, 21 brani nella Top 20 del Regno Unito e ripetuti successi anche nelle classifiche italiane, più recentemente con l’ultimo album in studio, Danse Macabre, la band ha consolidato il proprio status come uno dei gruppi più influenti e longevi nella storia della musica. I Duran Duran hanno, inoltre, firmato l’unica colonna sonora di James Bond ad aver raggiunto la vetta delle classifiche mondiali e collaborato con alcuni dei più grandi maestri del panorama creativo nel mondo della musica, cinema e televisione, tra cui il regista David Lynch che ha diretto uno dei loro film concerto di maggior successo. Tra i numerosi riconoscimenti, spiccano otto premi alla carriera, e una prestigiosa stella sulla Walk of Fame di Hollywood.

Formatisi nel 1978 a Birmingham, in Inghilterra, i Duran Duran hanno sempre prosperato nell’ombra, abbracciando estremi artistici, emotivi ed estetici. I loro brani più iconici e travolgenti, come Hungry Like the Wolf, Ordinary World e Rio, trascinano il pubblico a cantare e ballare all’unisono, creando una magia unica che si fonde con l’atmosfera di una notte d’estate sotto le stelle. Famosa per la perfetta fusione tra la presentazione delle loro canzoni e la moda, il design e la tecnologia, la band ha continuamente superato i confini della cultura pop, ridefinendo il punto d’incontro tra arte e innovazione.

Guidati dalla voce di Simon Le Bon, con Nick Rhodes alle tastiere, John Taylor al basso e Roger Taylor alla batteria, dopo decenni di carriera, i Duran Duran continuano a essere all’avanguardia del panorama musicale globale, sempre capaci di conquistare il pubblico con un’energia e creatività ineguagliabili.

Il loro album del 2021, Future Past, è stato ampiamente acclamato dalla critica internazionale, tra cui la rivista Rolling Stone. Nel 2023, la band ha pubblicato il sedicesimo album, Danse Macabre, una raccolta dinamica di nuovi brani, reinterpretazioni dei loro successi iconici e soprendenti cover.

In Sardegna, il pubblico potrà vivere uno show travolgente con una scaletta ricca di hit leggendarie, tra cui Girls on Film, The Wild Boys, The Reflex, Ordinary World, Come Undone e Rio così come una selezione di brani tratta dall’ultimo album, Danse Macabre, che porterà nuova energia al loro acclamato repertorio.

I RICONOSCIMENTI DEI DURAN DURAN

● Oltre 100 milioni di dischi venduti
● 9 Dischi d’Oro
● 6 Dischi di Platino
● 3 Dischi Multi-Platino
● 18 Singoli di successo negli Stati Uniti
● 20 Singoli nella Top 20 del Regno Unito
● 8 Premi alla carriera
● 2 GRAMMY Awards
● 2 Ivor Novello Award
● 2 BRIT Awards
● Stella sulla Hollywood Walk of Fame
● Premio allo Stile conferito dal Comune di Milano
● MTV ‘Video Visionary Award’
● O2 Silver Clef Award
● ASCAP Golden Note Award
● Inserimento nella Rock & Roll Hall of Fame – Classe 2022

Addio al grande Manlio Masu, le parole di Gabriella Esposito

ALGHERO – “Ricordare Manlio Masu oggi significa rendere omaggio a un uomo di grande sensibilità, cultura e profondi valori umani. La sua figura ha rappresentato per tanti un punto di riferimento autentico, capace di lasciare tracce durature non solo attraverso le sue opere, ma soprattutto attraverso il suo esempio.

Nel 2015, da Assessora alla cultura, ebbi l’onore di organizzare al Quarter la mostra “Vint Anys”, un momento speciale e partecipato che restituì alla comunità la grandezza e la semplicità di un uomo straordinario. È un ricordo che porto nel cuore.

Ma il ricordo di Manlio per me è anche profondamente personale. È il papà della mia carissima amica Lella, alla quale mi stringo con affetto in questo momento di memoria e commozione, insieme a Franca e Carmine e a tutta la famiglia, che con la stessa dignità e sensibilità portano avanti l’eredità morale e affettiva che Manlio ha saputo trasmettere.

A lui va il mio pensiero grato e affettuoso.
Grazie, Manlio. Il tuo ricordo e la tua luce continueranno a vivere in tutti noi”.

Gabriella Esposito, capogruppo del Pd ed ex assessore al Turismo e Cultura

Multipiano piazza dei Mercati, “Condizione indecente, Cacciotto si attivi”

ALGHERO – Il Gruppo consiliare di Forza Italia denuncia che da troppo tempo il parcheggio multipiano con accesso da via Lo Frasso (Piazza dei Mercati) è interessato da continui allagamenti che ne impediscono un normale utilizzo e provocano giustificate lamentele da parte degli utenti. Allagamenti causati dall’interruzione del funzionamento di alcune pompe sommerse. I Consiglieri azzurri Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini segnalano che l’Amministrazione a giugno dello scorso anno ha acquistato le nuove pompe sommerse che dovranno sostituire quelle non funzionanti. “E’ incredibile, ma le nuove pompe non vengono ancora installate in quanto si attende il preliminare intervento di un autospurgo! -attaccano gli esponenti azzurri-. Le strutture pubbliche che forniscono importanti servizi necessitano di rapidi interventi manutentivi, specie per la struttura in discussione che costituisce l’unico parcheggio coperto del centro cittadino. Questi sono i motivi della presentazione di una interrogazione urgente al Sindaco, per segnalare l’esistenza di questa vetusta e indecorosa situazione e per sollecitare un intervento urgente e cogenti indirizzi affinché vengano montate le pompe sommerse e venga ripristinata la normale funzionalità del parcheggio multipiano -chiudono gli azzurri algheresi-.”

Nella foto la pessima condizione dei parcheggi di Piazza dei Mercati

“Università, penose strumentalizzazioni: noi sempre per Alghero, chiediamo restyling e alloggi”

ALGHERO – “A distanza di dodici anni dalla sottoscrizione dell’Accordo Quadro del 24 ottobre 2013, con cui il Comune di Alghero ha concesso all’Università degli Studi di Sassari alcuni immobili importanti di pregio — Palazzo Pou Salit, l’Asilo Sella e parte del Complesso Santa Chiara — ritengo doveroso e responsabile, come consigliere comunale del Psd’Az, richiamare l’attenzione sul mancato rispetto degli obblighi contrattuali assunti dall’ateneo è un dovere per il rispetto dei cittadini algheresi”, cosi il consigliere comunale del Partito Sardo d’Azione Chrstian Mulas che, in linea col segretario dei Quattro Mori Giuliano Tavera e con quanto detto anche dal presidente di Iniziativa Alghero Francesco Sasso, ribadisce un pensiero chiaro e semplice che, ieri in Consiglio Comunale, “da alcuni sono state fatte penose strumentalizzazioni a favore del poter che se ne fotte della cultura”, commenta il consigliere Mulas che continua “nè io nè il partito che mi onoro di rappresentare mai si piegherà a diktat contro Alghero e il suo territorio”. Inoltre, ha aggiunto a margine Mulas, “ho già chiesto un incontro per verificare l’immediata possibilità di riattivare il percorso, stoppato da diversi anni, per realizzare l’agognata e attesa casa dello studente magari con un campus universitario“.

“Quella del 2013 fu una scelta strategica, condivisa dal Consiglio Comunale, che guardava all’insediamento della Facoltà di Architettura come a un’opportunità per rafforzare il tessuto culturale e formativo della città. Una visione che come consigliere ho sempre sostenuto, nella convinzione che l’alta formazione potesse rappresentare un volano di sviluppo per Alghero”.

“Tuttavia, oggi non possiamo ignorare come, a fronte delle concessioni gratuite di immobili comunali di altissimo valore storico e identitario, l’Università non abbia adempiuto pienamente ai propri doveri. L’articolo 4 dell’Accordo Quadro è chiaro: la manutenzione ordinaria e straordinaria, la conservazione e la gestione funzionale delle strutture spettano interamente all’Università, che avrebbe dovuto farsene carico con risorse proprie. Oltre ad essere un onere previsto da detto accordo, è un obbligo sancito dal DPR n. 296 del 2005, all’art. 15. Stupiscono le considerazioni del consigliere Pais che ha chiesto di soprassedere dal far valere l’accordo quadro e quindi di non rispettare la LEGGE. Si rimane basiti dal fatto che tale posizione sia stata assunta da una persona che per i suoi studi e per formazione professionale dovrebbe conoscere la normativa vigente.
Non si tratta di mettere in discussione la presenza dell’Università ad Alghero, ma di pretendere il rispetto di un patto sottoscritto tra enti pubblici, a tutela del patrimonio della città e nell’interesse della collettività. L’inerzia nella cura degli immobili concessi non è più accettabile, tanto più in un momento in cui si discute del futuro di numerosi spazi pubblici nel centro storico”.

“Il Psd’Az continuerà a vigilare affinché gli impegni presi siano onorati. La valorizzazione del patrimonio pubblico passa anche dalla responsabilità degli enti che ne usufruiscono. Cultura e formazione non possono essere invocate solo a parole: servono azioni concrete e rispetto degli accordi”.

Nella foto Christian Mulas

L’Alguer renova per quart any consecutivo lo vot a Sant Joan de la Porta Llatina

L’ALGUER – Los dies 5 i 6 de maig Obra Cultural de l’Alguer i Plataforma per la Llengua han
celebrat la quarta edició moderna de la festa de Sant Joan de la Porta Llatina
La festa celebra l’èpica victòria dels algueresos contra les trupes del Vescomte
de Narbona, que la nit entre lo 5 i lo 6 de maig del 1412, havia temptat de
conquistar la vila fortificada

Los dies 5 i 6 de maig l’Alguer ha renovat, pel quart any consecutivo, lo vot a Sant
Joan de la Porta Llatina, amb una festa sentida i participada que, oltres a la
tradicional cerimònia del vot, ha previst una presentació de llibre, una conferència
temàtica a damunt la figura del notari eivissenc Simon Jaume, un acte de amistat
entre les ciutats de l’Alguer i Sàsser, i un concert que ha vist la participació dels
finalistes de les primeres tres edicions del Concurs CantAlguer.
Les celebracions de enguany són estades inaugurades lo dilluns 5 de maig a la
Biblioteca Catalana de l’Alguer amb la presentació del romanço “Soldats
abandonats” de l’autor alguerés Gavino Balata Regan. Lo romanço, presentat amb
Marcel Farinelli, és la primera obra escrita en alguerés normatiu premiada i
publicada en Catalunya.
Lo complex monumental de Sant Francesc és estat l’escenari de la segona jornada.
A la sala de conferències de Sant Francesc, després de la introducció del delegat
de Plataforma per la Llengua a l’Alguer, Mauro Mulas, ha tengut lloc la conferència
“Simon Jaume, un notari eivissenc a l’Alguer”, a cura de l’històric alguerés Antonio
Budruni i de Fanny Tur, directora de l’Arxiu Històric d’Eivissa i Formentera.
Al Claustre de Sant Francesc, la cerimònia del vot és estada oberta del salut del
president de Plataforma per la Llengua, Òscar Escuder, i anticipada dels intervents
dels síndics de l’Alguer i de Sàsser, que han volgut reforçar los vínculs de amistat
entre les dues comunitats confinants. L’acte de amistat és estat coordinat del
director de l’Obra Cultural de l’Alguer, Carlo Sechi, que ha volgut brindar a 101 anys
amb els primers ciutadans Raimondo Cacciotto e Giuseppe Mascia. A seguir ha
tengut lloc lo ritual del renovament del vot: la Coral Logudoro de Usini, dirigida del
mestre Dario Pinna, ha interpretat el cant Tristes Erant Apostoli, lo pregoner de
enguany, Mauro Mulas, ha llegit les Crides de Sant Joan, i Claudio Gabriel Sanna,
Franca Masu i Ester Formosa han interpretat Les tradicionals Cobles acompanyats
de la Coral Logudoro de Usini, de Claudio Gabriel Sanna (guiterra llaüt), Paolo
Zuddas & Tomborins de la Coral Mans Manetes (percussions), Dario Pinna, Ricardo
Cherchi i Viola Chiavetta (violes), i Nico Casu (tromba). L’arranjament i música són
estats de Claudio Gabriel Sanna, i la direcció musical i artística de Dario Pinna i
Claudio Gabriel Sanna.

L’execució del cant ha continuat de manera itinerant pels carrers del centre històric
amb la participació dels Cavalls Cotoners de la Piccola Compagnia, dels Tomborins
de la Coral Mans Manetes, del Centro di Cultura Algherese Gruppo Folk Sant Miquel
i de la Colla Castellera Los Materesos de l’Alguer que, en acabar la processió a la
plaça del Bisbe, davant del Teatre Cívic Gaví Ballero, han exegüit un castell.
Finalment, la festa s’és tancada amb el concert dels finalistes de les primeres tres
edicions del concurs CantAlguer. La música de Giuseppe Trudu, Teresa Sanna,
Gionta, i del grup Lo Maquini ha entusiasmat lo numerós públic present. Ha
presentat la tardada Anna Rita Manunta.

La festa de Sant Joan de la Porta Llatina és estada organitzada de l’Obra Cultural de
l’Alguer i Plataforma per la Llengua, amb el patrocini del Municipi de l’Alguer i de la
Fondazione Alghero i amb el suport de l’Ofici de l’Alguer de la Delegació del Govern
de Catalunya a Itàlia.

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Alghero rinnova per il quarto anno consecutivo il voto a Sant Joan de
la Porta Llatina
Nei giorni 5 e 6 maggio, Obra Cultural de l’Alguer e Plataforma per la Llengua
hanno celebrato la quarta edizione moderna della festa di Sant Joan de la Porta
Llatina.
La festa celebra l’epica vittoria degli algheresi contro le truppe del Visconte di
Narbona, che nella notte tra il 5 e il 6 maggio del 1412 aveva tentato di
conquistare la città fortificata.
Nei giorni 5 e 6 maggio, la città di Alghero ha rinnovato, per il quarto anno
consecutivo, il voto a Sant Joan de la Porta Llatina, con una festa sentita e
partecipata che, oltre alla tradizionale cerimonia del voto, ha previsto la
presentazione di un libro, una conferenza tematica sulla figura del notaio ibizenco
Simon Jaume, un atto di amicizia tra le città di Alghero e Sassari, e un concerto
collettivo dei dei finalisti delle prime tre edizioni del Concurs CantAlguer.
Le celebrazioni di quest’anno si sono aperte lunedì 5 maggio presso la Biblioteca
Catalana de l’Alguer, con la presentazione del romanzo Soldats abandonats
dell’autore algherese Gavino Balata Regan. Il romanzo, presentato insieme a Marcel
Farinelli, è la prima opera scritta in algherese normativo premiata e pubblicata in
Catalogna.
Il Complesso Monumentale di San Francesco è stato il palcoscenico della seconda
giornata. Presso la sala conferenze, dopo l’introduzione del delegato della
Plataforma per la Llengua a l’Alguer, Mauro Mulas, si è tenuta la conferenza Simon
Jaume, un notari eivissenc a l’Alguer, a cura dello storico alguerese Antonio Budruni
e di Fanny Tur, direttrice dell’Arxiu Històric d’Eivissa i Formentera.
Nel Chiostro di San Francesco, la cerimonia del voto si è aperta con il saluto del
presidente della Plataforma per la Llengua, Òscar Escuder, e con gli interventi dei
sindaci di Alghero e Sassari, che hanno voluto rafforzare i legami di amicizia tra le
due comunità confinanti. L’atto di amicizia è stato coordinato dal direttore dell’Obra
Cultural de l’Alguer Carlo Sechi che ha voluto brindare a 101 anni, in compagnia dei
primi cittadini Raimondo Cacciotto e Giuseppe Mascia.
A seguire, si è svolto il rituale del rinnovo del voto: il Coro Logudoro de Usini, diretto
dal maestro Dario Pinna, ha eseguito il canto Tristes Erant Apostoli, il pregoner di
quest’anno, Mauro Mulas, ha letto les Crides de Sant Joan, e i solisti Claudio Gabriel
Sanna, Franca Masu ed Ester Formosa hanno interpretato le tradizionali Cobles,
accompagnati dal Coro Logudoro di Usini, da Claudio Gabriel Sanna (chitarra liuto),
Paolo Zuddas & Tomborins de la Coral Mans Manetes (percussioni), Dario Pinna,
Ricardo Cherchi e Viola Chiavetta (viole), e Nico Casu (tromba).
Arrangiamenti e musica sono stati curati da Claudio Gabriel Sanna, mentre la
direzione musicale e artistica da Dario Pinna e Claudio Gabriel Sanna.
L’esecuzione del canto è poi proseguita in maniera itinerante per le vie del centro
storico, con la partecipazione dei Cavalls Cotoners della Piccola Compagnia, dei
Tomborins de la Coral Mans Manetes, del Centro di Cultura Algherese – Gruppo Folk
Sant Miquel e della Colla Castellera Los Materesos de l’Alguer che al termine della
processione, in Plaça del Bisbe, davanti al Teatro Civico Gaví Ballero, hanno
eseguito un castell.
Infine, la festa si è conclusa con il concerto dei finalisti delle prime tre edizioni del
Concurs CantAlguer. La musica di Giuseppe Trudu, Teresa Sanna, Gionta e del
gruppo Lo Maquini ha entusiasmato il numeroso pubblico presente. La serata è
stata presentata da Anna Rita Manunta.
La Festa de Sant Joan de la Porta Llatina è stata organizzata dall’Obra Cultural de
l’Alguer e da Plataforma per la Llengua, con il patrocinio del Municipi de l’Alguer e
della Fondazione Alghero, e con il supporto dell’Ofici de l’Alg

“Luna Rossa a Cagliari, grande occasione: ma occorrono professionalità”

CAGLIARI – “L’arrivo di Luna Rossa nel Porto Canale di Cagliari e la realizzazione di un centro per la costruzione di imbarcazioni da competizione, rappresentano un segnale importante per l’economia della Sardegna. Un polo d’eccellenza, ad altissimo tasso di innovazione, che può trasformare il volto dell’industria nautica regionale e dare nuovo slancio all’occupazione. Ma per cogliere questa sfida, serve un investimento altrettanto ambizioso sul capitale umano”. Lo afferma il segretario confederale della Cisl sarda Mirko Idili. “Come CISL Sardegna, ribadiamo che senza competenze non c’è lavoro, né sviluppo. Di fronte a progetti ad alto contenuto tecnologico come quello di Luna Rossa, servono nuove skill: meccatronici, esperti di materiali compositi, tecnici della progettazione avanzata, operai specializzati in lavorazioni digitali. Competenze che oggi in larga parte mancano e che non si improvvisano. Occorre – prosegue il segretario Cisl – un piano regionale straordinario per la formazione e l’istruzione tecnica e professionale, che punti sul rafforzamento degli ITS e della formazione tecnica superiore in rete con le imprese, su percorsi di aggiornamento e riqualificazione per disoccupati e lavoratori fragili, sull’alfabetizzazione digitale, logico-matematica e linguistica per tutti, sull’integrazione stabile tra scuola, centri per l’impiego, enti formativi e imprese”.

Per la Cisl “la scuola, da sola, non può affrontare il disagio educativo. Servono più risorse per laboratori, tutor, orientamento, classi meno affollate e sostegno alle fragilità, insieme a una vera alleanza educativa tra scuola, famiglia, istituzioni e territori. Chiediamo alla Regione di assumersi fino in fondo la responsabilità politica e amministrativa di guidare questa trasformazione con risorse, strumenti e governance stabile. Non servono interventi episodici, ma una strategia strutturale, condivisa, coraggiosa. Innovare il lavoro – conclude Idili – significa investire nelle persone. E la Sardegna non può perdere questa occasione”.

Bartolazzi ai Commissari Asl e Aou, “Ora il riordino del sistema sanitario regionale”

CAGLIARI – “Voi avete in carico un compito delicatissimo: la governance delle aziende sanitarie è nelle vostre mani. A voi spetta dare risposte alla domanda di salute dei cittadini, in attuazione delle disposizioni contenute nella legge 8 di riordino della Sanità”. Queste le parole che l’assessore Armando Bartolazzi ha rivolto ai neo commissari straordinari durante il primo incontro avvenuto negli uffici di via Roma.

Bartolazzi ha sottolineato innanzitutto la necessità primaria di ricreare un’interconnessione fra le varie aziende del Servizio sanitario regionale. “Finora non c’è stata sufficiente comunicazione fra le varie ASL, né fra queste e le organizzazioni sindacali, con cui va ripresa la concertazione”.

L’incontro è stata anche l’occasione per illustrare ai commissari la visione di riordino del Sistema Sanitario Regionale, incentrato su due assi principali: uno di tipo strutturale, strettamente connesso all’erogazione di fondi europei, con la progettazione PNRR in corso che comprende l’implementazione del patrimonio edilizio finalizzato all’attuazione del DM 77, delle dotazioni medico-strumentali e dell’interconnessione digitale.

L’altro asse riguarda la parte funzionale, così come disegnata dalla legge 8 di riordino della Sanità, e prevede la creazione della rete sanitaria territoriale con le Case e degli Ospedali di Comunità.

Del riordino funzionale fa parte anche l’individuazione delle mission ospedaliere, secondo i principi di efficienza e razionalizzazione dettati dal modello Hub and Spoke: “L’idea è quella di creare una risposta modulare alle diverse esigenze di cura dei cittadini concentrando le complessità in alcuni ambiti di riferimento e riconnettendo i grandi poli ospedalieri con i presidi del territorio”. Bartolazzi si è rivolto specificamente al ruolo organizzativo dei commissari: “Occorrerà capire in base a una ricognizione delle risorse interne e delle caratteristiche dei territori quali eccellenze possono essere potenziate, non solo a Sassari e Cagliari: in questo modo si contrasta la polarizzazione verso le grandi città e si ricostruisce una rete attraverso gli ospedali periferici che tornando a fare numeri potranno finalmente attrarre professionisti e risorse. La rifunzionalizzazione del sistema, così delineata, comporterà l’alleggerimento del carico per i grandi ospedali. Sarà importante – ha concluso poi l’assessore – ricreare il rapporto di collaborazione e di raccordo con le aziende ospedaliero universitarie, anche in vista della formazione di nuove figure professionali”.

Entro 90 giorni dal loro insediamento i commissari dovranno predisporre un piano di riorganizzazione e riqualificazione dei servizi sanitari e amministrativi secondo le previsioni della legge 8. Sulla base di questa ricognizione la Giunta, entro i sessanta giorni successivi, approverà le linee guida per l’adozione degli atti aziendali.