Robert Francis Prevost, nuovo Papa Leone XIV

ROMA – Tra i 133 cardinali chiusi nel “Conclave”, pochi minuti fa è stato eletto il nuovo Pontefice. La sintesi è stata raggiunta al quarto scrutinio. Dopo quella di ieri sera, anche quella di questa mattina – arrivata prima delle 12 – era stata una fumata nera, i cardinali, dopo il pranzo a Santa Marta, si sono ritirati alle 16.30 di nuovo nella Cappella Sistina per altre due votazioni ma è bastata la prima per eleggere il successore di Francesco. Adesso, dopo alcuni passaggi burocratici e la conferma dell’accettazione di colui che è stato indicato a voler svolgere l’importante compito, ci sarà la conferma del nuovo Papa che succederà a Padre Bergoglio.

Il Conclave ha eletto 267.mo Vescovo di Roma il cardinale Robert Francis Prevost. L’annuncio dato alla folla dal cardinale protodiacono Dominique Mamberti. Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Papam!, “Vi annuncio una grande gioia: abbiamo il Papa”. Pochi minuti fa, dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro, il cardinale protodiacono Dominique Mamberti ha pronunciato l’attesa formula latina, comunicando a Roma e al mondo il nome del nuovo Successore di Pietro:

“Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum, Dominum Robertum Franciscum, Sanctæ Romanæ Ecclesiæ Cardinalem Prevost, qui sibi nomen imposuit Leone XIV.

“Continuità Aerea, dalla Giunta Todde ancora annunci: bando non c’è, altra stagione di caos”

CAGLIARI -“A quest’ora avrebbero dovuto pubblicare il bando, invece mandano comunicati stampa”. Così Ivan Piras, consigliere regionale di Forza Italia, commenta le dichiarazioni dell’assessore dei Trasporti, Barbara Manca, riguardo alla continuità territoriale aerea. “Il ritardo è ancora più preoccupante, se consideriamo che la Giunta regionale non ha ancora cominciato le interlocuzioni con l’Unione Europea e, dopo un anno, è ancora all’inizio del procedimento. La trattativa si preannuncia al ribasso, perché non sentiamo parlare di tariffa unica e di altri strumenti fondamentali per garantire la mobilità dei sardi. Solo la ripetizione di annunci ormai datati ai quali, al momento, non è seguito nessun atto concreto. Nel settembre del 2024 proprio l’assessore dichiarava: ‘Sarà depositato ad aprile 2025 il nuovo bando della continuità territoriale aerea tra Sardegna e penisola, in vista della scadenza di quello attuale, e punterà a ridurre il peso dell’offerta economica e a valorizzare l’offerta tecnica nei criteri di scelta delle compagnie’. Oggi si ripresenta, contrabbandando un ritardo clamoroso come un successo, e dice ai sardi che devono aspettare un altro anno”.

Sanità algherese in crisi, “Mancano infermieri, Medicina a rischio”

ALGHERO – “Dopo le recenti e preoccupate segnalazioni sulle criticità del nostro Pronto Soccorso, in particolare sulla carenza di medici, siamo costretti ad intervenire, come direttivo “Prima Alghero”, per segnalare una nuova emergenza relativa alla carenza di personale infermieristico, soprattutto nel reparto di Medicina dell’Ospedale Civile. Tale insufficienza di organico creerà a breve una situazione insostenibile per ricoprire i turni, stante la necessità di consentire al personale di fruire delle ferie irrinunciabili e di sopperire all’aggravio di lavoro derivante dall’aumento dell’utenza ospedaliera nel periodo estivo. Serve quindi un intervento immediato, entro e non oltre questo mese di maggio, per accelerare le assunzioni, anche a tempo determinato, così da garantire la continuità assistenziale. Per questo motivo chiederemo, con urgenza, la convocazione della Commissione Sanità e porteremo la questione in Consiglio Comunale, sollecitando l’attenzione diretta del Sindaco ed un suo intervento presso le Autorità Sanitarie. La salute dei cittadini e la tutela del personale sanitario non possono aspettare, in quanto si tratta di un’esigenza primaria e irrinunciabile”.

Coordinamento lista civica Prima Alghero

Sanità, nomine commissari: “Una vergogna”. Replica di Bartolazzi

Cagliari “Il contratto dei nuovi commissari delle aziende sanitarie prevede una novità che farà lievitare le spese, perché hanno il rimborso spese per viaggi, vitto e alloggio. Non si è mai visto ed è una vergogna”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu, ha commentato le novità sui contratti dei 12 nuovi commissari delle aziende sanitarie regionali che sono ufficialmente operativi dopo le nomine della Giunta Todde. “Una vergogna”, in questo modo Truzzu ha aggettivato la scelta della Giunta Todde in ambito sanitario e in particolare riguardo le nomine commissariali.

“ll contratto sottoscritto dai commissari straordinari delle Asl sarde è corretto e non deve essere oggetto di alcuna revisione, né sostituzione. Conseguentemente, non occorre nessuna nuova delibera e nessun nuovo contratto”. Così l’assessore della Sanità Armando Bartolazzi in merito alle ultime dichiarazioni del consigliere di FDI Paolo Truzzu sul tema dei rimborsi spettanti ai commissari. “Truzzu tenta maldestramente di adombrare difetti di legittimità che non esistono e addirittura si confonde parlando di una delibera erga omnes approvata il 27 aprile quando invece le delibere di nomina dei commissari sono 12, tante quante le nomine commissariali”, spiega ancora l’assessore Bartolazzi.

Decadenza Todde, esplode il “caso Poddighe”: apertura pratica dal CSM

CAGLIARI – “Il Consigliere On. Avv. Enrico Aimi, membro laico del CSM, ha chiesto l’apertura di una pratica per verificare la posizione del dott. Massimo Costantino Poddighe, Presidente del Collegio di garanzia elettorale della Sardegna, nonché Presidente vicario della Corte di appello di Cagliari.

La richiesta fa seguito a segnalazioni di un possibile conflitto di interessi: Poddighe sarebbe coniuge convivente della dott.ssa Marcella Marchioni, dirigente regionale nominata dalla Giunta Todde, oggetto della procedura di decadenza. Dubbi sono stati sollevati anche sulla revoca dell’incarico al Prof. Fercia e sulla scelta dell’Avvocatura dello Stato per la difesa dell’Ente.

«Il CSM ha il dovere di garantire l’imparzialità della giurisdizione. Serve chiarezza», dichiara Aimi.

On. Avv. Enrico Aimi
Membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura

Cagliari, abbandono dei rifiuti: 
254 sanzioni in 3 mesi

CAGLIARI – La lotta all’abbandono dei rifiuti e al degrado ambientale si rafforza con i primi risultati concreti della Sezione di Igiene urbana della Polizia Locale di Cagliari, istituita lo scorso dicembre per tutelare il territorio comunale e promuovere una cultura della legalità e della sostenibilità.

Nel primo trimestre del 2025, il nucleo specializzato ha intensificato i controlli su 84 attività produttive, accuratamente selezionate in base ai dati storici di produzione dei rifiuti. Dai controlli sono emerse irregolarità in 17 casi, principalmente legate a una corretta differenziazione dei rifiuti e al rispetto degli orari di esposizione dei contenitori.

Sono stati elevati complessivamente 254 verbali di infrazione, di cui 65 a carico di persone residenti e 189 rivolti ad attività commerciali e produttive, per conferimenti errati o esposizione fuori orario dei rifiuti, in violazione del regolamento comunale.

Un ruolo fondamentale è stato svolto dalla videosorveglianza, che ha permesso di individuare e sanzionare 33 soggetti responsabili dell’abbandono di rifiuti su suolo pubblico, in violazione del Codice della Strada. Questi risultati testimoniano come un’attività di controllo costante e mirata possa contribuire in modo efficace alla tutela del decoro urbano.

L’Amministrazione comunale di Cagliari, in particolare attraverso l’Assessorato all’Ecologia urbana, ambiente e verde pubblico guidato da Luisa Giua Marassi, intende proseguire su questa strada, promuovendo una maggiore consapevolezza ambientale tra cittadine, cittadini e operatori economici. La collaborazione e la partecipazione di tutti sono essenziali per vincere questa sfida collettiva.

La Sezione di Igiene urbana, composta da un funzionario e nove istruttori di Polizia Locale, opera in stretta sinergia con il Servizio Igiene del suolo, definendo ogni trimestre le linee guida operative e pubblicando i risultati delle attività di controllo in modo trasparente e continuativo.

L’obiettivo è dunque quello di ridurre ulteriormente comportamenti scorretti, rafforzare la cultura della legalità e della sostenibilità ambientale, e mantenere alta l’attenzione sulla qualità della vita urbana.

Tennistavolo: 100 atleti e 21 nazioni, evento sportivo ad Alghero

ALGHERO – Alghero si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti sportivi internazionali più prestigiosi dell’anno. Da venerdì 9 a domenica 11 maggio, il Pala Corbia di via Pacinotti 33 ospiterà il 10º Sardinian Veteran Open, torneo unico nel suo genere in Italia, che porterà in città oltre 100 atleti provenienti da 21 nazioni. Sarà un evento di altissimo livello, che ha visto il supporto organizzativo anche di Christian Mulas dell’ASD Tennistavolo Il Cancello e che vedrà scendere in campo anche diversi medagliati dei recenti Campionati Mondiali Veterani di Roma 2024, pronti a dare spettacolo e a contendersi i titoli nelle varie categorie in programma.

Il torneo prenderà il via venerdì 9 maggio con i singolari maschili e femminili Over 80 e Over 60, accompagnati dai doppi. Sabato 10 maggio toccherà agli Over 70 e Over 50, mentre la giornata conclusiva di domenica 11 maggio sarà dedicata agli Over 40, sia maschili che femminili, con relative gare di doppio. Molti degli atleti iscritti sono già arrivati ad Alghero in questi giorni, accompagnati da familiari e accompagnatori, creando un’atmosfera vivace e internazionale che anima la città e valorizza il territorio anche sotto il profilo turistico. Le nazioni rappresentate sono ben 21: Ucraina, Romania, Belgio, Slovenia, Turchia, Spagna, Regno Unito, Nuova Zelanda, Italia, Repubblica Ceca, Francia, Polonia, Ungheria, Slovacchia, Israele, Austria, Germania, Macedonia del Nord, Svezia, Svizzera e Maldive. Il Sardinian Veteran Open è organizzato con grande impegno dall’ASD Tennistavolo Il Cancello.

“Università di Sassari ad Alghero, un’occasione persa: restyling e alloggi non pervenuti”

ALGHERO – “Sono passati 12 anni dalla sottoscrizione dell’accordo quadro del 24.10.2013 con cui l’Amministrazione, dando seguito a quanto deliberato dal Consiglio Comunale di Alghero ha concesso all’Università di Sassari alcuni immobili di pregio — Palazzo Pou Salit, Asilo Sella e parte del Complesso Santa Chiara — per l’insediamento della Facoltà di Architettura”, così il consigliere comunale Christian Mulas del Psd’Az e segretario cittadino Giuliano Tavera sempre del Partito Sardo d’Azione che, anch’essi, ma ampliando la questione, intervengono sul tema dei rapporti tra Comune di Alghero e Università di Sassari alla luce, come evidenziato dalla precedente comunicazione di Francesco Sasso (Iniziativa Alghero), del presunto mancato rispetto degli accordi sottoscritti nel 2013 che ha previsto la concessione in comodato d’uso di importanti immobili comunali oggi in condizioni pessime. Senza considerare la mancata realizzazione di una “Casa dello Studente”.

“Una scelta presentata all’epoca come lungimirante, che avrebbe dovuto rilanciare la città attraverso l’alta formazione, l’impulso culturale e la spinta internazionale di un polo accademico. Ma oggi, con il senno di poi, è evidente che si è trattato di una decisione poco utile, se non addirittura dannosa per Alghero. Una Facoltà di Architettura in una città turistica? Un’occasione mancata”.

“E mentre Alghero perdeva un’occasione, Olbia guardava avanti. La città gallurese ha infatti saputo investire in modo coerente con la propria vocazione, ottenendo il Corso di Laurea in Economia e Management del Turismo. Una scelta concreta, pensata per valorizzare le potenzialità locali e costruire sviluppo. Un esempio lampante della differenza di visione progettuale tra la classe politica olbiese e quella algherese”,

“In un territorio che vive di turismo, dove operano da decenni un Istituto Alberghiero e numerose imprese ricettive, sarebbe stata molto più strategica l’apertura di una vera Università del Turismo, capace di creare sinergie, professionalità, filiere economiche e occupazione. L’assenza di visione della politica algherese, troppo spesso guidata da logiche propagandistiche e non progettuali, ha invece prodotto una realtà scollegata dal contesto: l’architettura non ha rilanciato la città, né portato ricadute economiche significative sul territorio”.

“Ma non solo. Al netto di una scelta errata in termini di corsi di studi che, anche nel caso di Architettura con una maggiore interazione tra il tessuto sociale, politico cittadino e l’Università avrebbe dovuto e potuto dare di più, in tutti questi anni, non è stata realizzata nessuna struttura per poter ospitare gli studenti. Una mancanza di una gravità unica che, di fatto, ha impedito uno sviluppo concreto e rilevante del polo accademico ad Alghero. Del resto è noto, anche ai meno attenti, che oramai trovare un alloggio in affitto, visto l’assalto di B&B e case vacanze (spesso senza controllo e, purtroppo, con tanto “nero”), è una chimera. In quasi 15 anni, nessuna “Casa dello studente” è mai stata realizzata ad Alghero, nonostante Sassari ne conti diverse. Gli studenti universitari, come detto, occupano abitazioni private, riducendo la disponibilità di alloggi per i residenti algheresi e contribuendo all’aumento dei canoni di locazione”.

“Ersu? Assente. Progetti integrati tra istituti scolastici e università? Nessuno. Il vecchio ospedale, invece di essere recuperato con una visione strategica, resta un simbolo dell’immobilismo.
Nessuna casa dello studente, nessun indotto, nessuna cura per gli immobili. L’accordo del 2013 prevedeva a carico dell’Università la manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili concessi. Oggi, dopo 12 anni, gli edifici — patrimonio storico della città — versano in condizioni critiche, con facciate degradate e intonaci cadenti. L’Amministrazione comunale ha il dovere di intervenire e pretendere il rispetto dell’accordo, pena la revoca della concessione”.

“Cosa ha prodotto in 20 anni questa Università? È tempo di fare un bilancio serio. L’Università di Architettura ad Alghero non ha valorizzato il centro storico né prodotto sviluppo. Ha sottratto risorse e immobili pubblici, mantenendo gli edifici in stato di abbandono. È ora che la politica algherese smetta di inseguire operazioni di facciata e inizi a costruire politiche serie per il turismo, la formazione e il patrimonio pubblico”.

“Chiediamo al Sindaco di intervenire immediatamente, facendo valere gli obblighi sottoscritti nell’Accordo Quadro del 2013 e anche di attivarsi, qualora si voglia ancora mantenere il polo accademico cittadino, per realizzare al più presto una “Casa dello studente” che possa funzionare anche da convitto, magari pure per gli studenti fuori sede degli istituti superiori”.

“La città ha diritto alla tutela del proprio patrimonio e ad una visione che guardi al futuro e non, ancora, al passato. Il Partito Sardo d’Azione di Alghero, sezione “Tore Pintus” chiede al consigliere comunale Christian Mulas di presentare idonea interrogazione in Consiglio Comunale al fine di ottenere da parte dell’Amministrazione impegni in merito”.

Nella foto l’Asilo Sella uno dei prestigiosi immobili comunali usati dall’Università di Sassari e che, anch’esso, versa in condizioni necessario restyling

Recinzione ammalorata e crollata, lavori nella piscina di Maria Pia

ALGHERO – Al via i lavori di “manutenzione straordinaria”, come da cartello, riguardo il muro di cinta delle piscine, all’aperto e coperta. Una delimitazione da troppo tempo ammalorata e in pessime condizioni e che, in diverse parti, ha pure ceduto divenendo perfino un pericolo per i passanti, figuriamoci per eventuali fruitori dell’impianto sportivo.

Era stato l’assessore Enrico Daga, a fine gennaio, proprio tramite Algheronews, a ricordare l’importanza di tale struttura per l’Amministrazione annunciando il prossimo intervento. Dopo qualche mese, il settore opere pubbliche ha, finalmente, avviato gli attesi lavori affidati alla Safety Energy per un totale di 46mila euro. Intervento che va di pari passo con la rimessa a disposizione della piscina, almeno quella all’aperto che, si spera, presto sarà fruibile. Del resto è una cosa assurda che Alghero non abbia, per tutto l’anno, a disposizione una piscina pubblica.

Allarme disagio sociale ad Alghero, “Spostare subito i servizi e creare Centro Diurno”

ALGHERO – “Solidarietà e vicinanza al vigile ferito ieri mattina presso il Quarter, e alle operatrici sociali che quotidianamente si trovano ad affrontare situazioni delicate e troppo spesso pericolose. Ma non facciamo l’errore di derubricare la vicenda ad un fatto di cronaca nera. Ciò che è accaduto, e che troppo spesso accade in città, costituisce una vicenda che fa emergere un triste disagio in città. Un disagio di cui si deve far carico anche la nostra comunità. E che è impossibile affrontare solo con attività repressive e con strumenti di deterrenza. L’Amministrazione deve prendere atto che è necessario intervenire alla radice di questi problemi, stando al fianco delle famiglie che non riescono da sole ad affrontare la gestione di situazioni ed eventi che richiedono professionisti competenti e spazi adeguati per il trattamento di soggetti che vivono questi forti disagi. L’episodio ci porta a fare due riflessioni.

L’una, sulla necessità di accelerare i lavori di adeguamento della struttura ex Green hotel destinata ad ospitare gli uffici dei servizi sociali, per consentire al personale una sistemazione dignitosa, e ciò sia a tutela del personale che dell’utenza particolarmente fragile con cui si rapporta quotidianamente. La seconda riflessione, invece, nasce dalla constatazione che è sempre più cogente la necessità di dotare il territorio di Alghero di strutture che possano costituire un valido supporto per fronteggiare le numerose situazioni di disagio presenti nella nostra città. È nostro compito farci carico di queste realtà e dare risposte concrete. La istituzione di un Centro Diurno con personale appositamente formato può essere una seria e concreta opportunità per affrontare questo problema con interventi mirati e specifici. Chiediamo ancora una volta al presidente Mulas che sia convocata la commissione sanità, nella quale con l’audizione dei responsabili Asl si possa valutare quale migliore percorso intraprendere per l’istituzione di un Centro Diurno, tenuto conto delle esigenze e peculiarità del nostro territorio”.

Gruppo Consiliare Forza Italia Alghero