“La Giunta Todde sfida la Ryanair, danno devastante per la Sardegna”

ALGHERO – Mentre si parla tanto di allungare la stagione con anche brand accattivanti, vedi “All Seasons”, allo stesso tempo la Sardegna finisce in prima pagina, anche nazionale, per il “braccio di ferro tra il colosso dei voli low cost Ryanair e la Regione Sardegna”: al centro, la tassa addizionale comunale a cui Cagliari non vuol rinunciare e su cui la compagnia pone il veto: se la tassa resta, i voli e le rotte non aumenteranno.
“Nel prossimo decennio, Ryanair riceverà 300 aeromobili B737 MAX-10. Questi aeromobili e la conseguente crescita in termini di traffico, turismo e occupazione saranno assegnati ai mercati più competitivi – spiega la compagnia -. Se la Regione Sardegna non abolirà l’addizionale municipale per rendere la Sardegna più competitiva, non solo perderà la crescita prevista nella proposta di Ryanair, ma correrà anche il rischio di perdere l’attuale capacità della Sardegna a favore di questi mercati più competitivi”.

Una replica senza giri di parole quella della governatrice regionale sarda Alessandra Todde: “Una Regione non si fa ricattare dai vettori. Noi abbiamo chiesto a Ryanair garanzie che non sono arrivate. Abbiamo un carteggio che lo dimostra. Quindi il fatto che loro adesso millantino basi con 900 posti di lavoro sono cose che sono nella loro testa perché sicuramente non le hanno condivise con la Regione”. E, com’era lecito attendersi sono arrivati gli strali del Centrodestra, ma non solo. Infatti anche i sindacati e le parti produttive, così come gli imprenditori turistici, e non solo, sono molto preoccupati. “E’ assurdo questo atteggiamento che può comportare un danno ingente all’economia sarda e soprattutto ne impedisce una crescita grazie ai nuovi voli e all’eventuale base di Ryanair ad Alghero”, commentano i rappresentati di categoria.