ROMA – “La sentenza del TAR della Sardegna certifica in modo inequivocabile ciò che avevo già denunciato con una mia interrogazione parlamentare: i commissariamenti della sanità sarda sono stati illegittimi. Non si tratta di un’opinione politica ma di una pronuncia giudiziaria che smonta alla radice l’impianto con cui la Giunta guidata da Alessandra Todde ha messo mano alla sanità regionale. Avevo chiesto al Governo di verificare la legittimità dei commissariamenti, avevo denunciato il rischio di atti nulli, avevo parlato di caos amministrativo e vuoto di governance. La sentenza mi dà pienamente ragione. Quello che emerge oggi è un fatto gravissimo: la sanità sarda è stata governata con strumenti dichiarati illegittimi, azzerando direttori generali, creando instabilità, compromettendo continuità gestionale e credibilità istituzionale. Questo sancisce il fallimento totale della gestione Todde sulla sanità. Non un errore, non una una svista, ma incapacità strutturale di governare un sistema complesso. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: aziende sanitarie paralizzate, decisioni esposte al rischio di annullamento, cittadini ostaggio di una guerra politica giocata sulla loro pelle. Chi governa la sanità deve sapere cosa fa. Qui, invece, si è agito senza rispetto delle regole, e oggi il conto arriva tutto insieme. La sanità non può essere un laboratorio di improvvisazione. La sentenza lo dice chiaramente e la responsabilità politica ha un nome e un cognome”. Così il presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera dei deputati, Ugo Cappellacci, commenta la sentenza del TAR Sardegna, che annulla il commissariamento della ASL di Sassari deciso dalla Giunta Todde sulla base di una norma già dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale.
SARDEGNA
L’Aeroporto di Olbia è stato intitolato al principe ismaelita Karim Aga Khan
OLBIA – Dopo una cerimonia solenne che si è svolta nell’Aula Consiliare del Comune di Olbia l’aeroporto di Olbia – Costa Smeralda è stato intitolato al principe ismaelita Karim Aga Khan IV, deceduto a Lisbona il 4 febbraio 2025 all’età di 88 anni. L’intitolazione – ricordata da una targa sistemata nel terminal principale dello scalo – è stata possibile dopo il via libera del Consiglio di Amministrazione dell’Enac che ha accolto la richiesta fatta dal Comune all’indomani della scomparsa del principe.
“L’intitolazione dell’aeroporto di Olbia al principe Karim Aga Khan IV non è un omaggio simbolico, ma il riconoscimento pubblico di una visione che ha cambiato il destino di questo territorio e in larga misura, dell’intera Sardegna”, ha detto la presidente della Regione Alessandra Todde.
Alla cerimonia ha partecipato anche il vicepresidente della Regione, Giuseppe Meloni. “L’intitolazione dell’aeroporto di Olbia al Principe Karim Aga Khan IV riconosce una visione che ha inciso in modo profondo nella storia di questo territorio”, ha detto Meloni, che da gallurese ha visto negli anni prendere forma i cambiamenti e le opportunità del territorio. “Il Principe Aga Khan – aggiunge il vicepresidente della Regione – ha saputo immaginare una Gallura e una Sardegna capaci di dialogare con il mondo senza rinunciare alla propria identità. Una visione che si è tradotta in investimenti, collegamenti, lavoro e sviluppo, dando all’Isola una prospettiva internazionale quando non era affatto scontato. Intitolare oggi l’aeroporto al suo nome significa riconoscere che lo sviluppo nasce da scelte lungimiranti e dal coraggio di guardare avanti. È un gesto di gratitudine che parla non solo al passato, ma soprattutto alle generazioni future”.
Imprenditore illuminato e carismatico, Karim Aga Khan, al secolo Shah Karim al Hussaini, è stato il 49° imam ereditario dei musulmani ismailiti, una comunità religiosa di circa 15 milioni di fedeli sciiti. Il suo nome è legato a doppia mandata alla Costa Smeralda, territorio che il Principe scoprì all’inizio degli anni Sessanta. Con una grande intuizione, precorrendo i tempi, l’Aga Khan capì immediatamente che un luogo di tale bellezza aveva necessità di infrastrutture per diventare una destinazione turistica. Una visione che ha portato anche alla creazione di una compagnia aerea. Alisarda, infatti, fu fondata proprio nel 1963 per connettere l’Isola, e in particolare la Costa Smeralda col resto del mondo.
Anche la fondazione dell’aeroporto di Olbia, oggi uno scalo a livello internazionale, è frutto della visione imprenditoriale illuminata dell’Aga Kahan.
“Il Principe Aga Khan – ha ricordato la presidente Todde – ha contribuito alla costruzione di un sistema completo: un aeroporto, un porto, infrastrutture strategiche capaci di produrre sviluppo e lavoro, anche ad alta qualificazione, senza ricorrere in modo massiccio alle risorse pubbliche. Per questo intitolare oggi lo scalo gallurese a suo nome non è un atto celebrativo, ma una assunzione di responsabilità”.
Alla cerimonia solenne in Comune hanno partecipato anche il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, la figlia del Principe Aga Khan, Zahra, l’amministratore delegato di Geasar e Sogeaal, Silvio Pippobello, il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, e il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi. Dopo la prima parte al Comune di Olbia, il cerimoniale è poi proseguito al terminal principale dell’aeroporto dove è stata scoperta l’insegna con il nuovo nome dello scalo: “Aeroporto Olbia Costa Smeralda – S.A. Principe Karim Aga Khan IV”.
“Questa intitolazione parla a Olbia e alla Gallura, ma parla anche all’intera Sardegna e ci ricorda che il futuro non nasce per caso ma da scelte precise, da persone capaci di vedere lontano e da istituzioni che sanno riconoscerne il valore”, ha concluso la presidente Alessandra Todde.
Nasce l’Associazione Cuochi Provincia di Sassari: formazione ed eventi
SASSARI – L’Associazione Cuochi Provincia di Sassari compie un nuovo e importante passo per il futuro della professione annunciando la nascita di ACPS Promotion, una sezione dedicata all’alta formazione, ai grandi eventi e allo sviluppo di progetti innovativi.
L’annuncio ufficiale è stato fatto dal presidente Fausto Tavera durante l’assemblea annuale dei soci alla presenza di un’ampia rappresentanza dei 250 iscritti, numero che conferma l’Associazione Cuochi Provincia di Sassari come la più numerosa della Sardegna.
ACPS Promotion nasce per rispondere in modo concreto ai cambiamenti del mondo della ristorazione, un settore che oggi richiede maggiore preparazione, aggiornamento continuo e un modo nuovo di vivere la professione del cuoco. ACPS Promotion lavorerà all’interno dell’associazione, con un consiglio dedicato, e si occuperà di formazione, progettazione e grandi eventi e avrà come obiettivo principale dare nuovo valore alla professione del cuoco. Oggi fare il cuoco non significa solo stare ai fornelli, ma rappresentare il territorio, la qualità dei prodotti, le tradizioni e l’innovazione.
L’associazione, con la nascita di ACPS Promotion, vuole offrire occasioni reali per imparare, confrontarsi e crescere, avvicinando le nuove generazioni a un mestiere che richiede impegno e passione, ma che può anche dare importanti soddisfazioni. In quest’ottica, durante l’assemblea, è stata lanciata anche la proposta di individuare una sede che possa diventare un vero circolo ricreativo dei cuochi.
Un luogo di incontro dove i professionisti possano ritrovarsi, parlare di cucina, condividere esperienze, organizzare momenti formativi e trasmettere competenze e valori ai più giovani. Un percorso che si inserisce in una visione più ampia dell’associazione, da tempo impegnata non solo nella promozione della cultura gastronomica, ma anche nell’organizzazione di eventi a scopo benefico e solidale. Tra le iniziative di maggior successo realizzate lo scorso anno spiccano gli eventi ad Alghero, con il Premio Salvatore Chessa e “Alghero in Pizza”, e quello a Castelsardo, durante i quali i cuochi sono stati protagonisti in piazza. Tra i progetti futuri rientra inoltre la pubblicazione di un libro, pensato per raccontare la storia, i valori e le esperienze dei cuochi della provincia di Sassari.
L’Associazione Cuochi Provincia di Sassari, attraverso ACPS Promotion, ribadisce così la propria volontà di essere un punto di riferimento non solo per i cuochi già affermati, ma anche per chi sogna di intraprendere questa professione, contribuendo allo sviluppo della ristorazione e alla crescita del territorio.
“Sanità, la mafia è dentro il sistema”
SASSARI – “Da quasi due anni denuncio pubblicamente, senza paura e senza tornaconti personali, che la sanità sassarese è un disastro annunciato, una vera e propria bomba ad orologeria pronta a esplodere sulle spalle dei cittadini. Non esiste reparto che non presenti criticità strutturali, organizzative e umane. Non esiste ambito che non sia attraversato da inefficienze, carenze croniche, disservizi, sofferenze evitabili. La sanità, che dovrebbe essere un diritto universale, è diventata un enorme business, capace di assorbire circa l’80% del bilancio della Regione Sardegna, senza che a questo corrispondano servizi adeguati, cure dignitose e trasparenza”.
Parole pesante come macigni quelle di Manuel Pirino, coordinatore della forza di sinistra, a sostegno della Todde e di Mascia e partito dell’assessore regionale Piu, +Europa Sardegna e +Europa Sassari Città Metropolitana sulla situazione della sanità sassarese e sul silenzio delle istituzioni. “È impossibile continuare a fingere di non vedere. La mafia è dentro il sistema – denuncia Manuel Pirino – lo hanno compreso anche i muri degli ospedali, mentre chi avrebbe il dovere di vigilare sceglie troppo spesso il silenzio o la complicità”.
“Esistono gravi responsabilità, che non sono astratte né collettive. Hanno nomi e cognomi, così come hanno nomi e cognomi le promesse fatte negli anni a migliaia di disoccupati, usati come merce elettorale e inghiottiti dalla grande piovra della sanità, senza riforme vere né soluzioni strutturali. Denunciare tutto questo non è populismo. È un dovere civile! È un atto di rispetto verso i pazienti, i lavoratori onesti del sistema sanitario e verso una terra che viene sistematicamente tradita. Viviamo tempi difficili e bui per la Sardegna. Una terra che potrebbe essere un paradiso, ma che continua a essere devastata da mala gestione, corruzione, clientele e assenza di responsabilità. Io continuerò a denunciare! Chi governa ha invece il dovere di rispondere. Il silenzio, ormai, è una colpa” chiude Pirino.
La Cisl avvisa la Todde: “Finanziaria, evitare esercizio provvisorio”
CAGLIARI – Approvare la manovra entro dicembre, evitare l’esercizio provvisorio, garantire la continuità amministrativa: è la prima richiesta che la Cisl sarda, con il segretario generale Pier Luigi Ledda, ha fatto oggi nell’audizione in commissione Bilancio. “La rapidità – ha però precisato il segretario – non può sostituire il confronto: la manovra deve essere un passaggio di transizione e l’avvio di un percorso strategico, da costruire nei prossimi mesi con responsabilità condivisa”.
Per il sindacato “è positivo che la Manovra 2026 sia inquadrata nel Programma Regionale di Sviluppo (PRS), ma tale coerenza deve diventare vincolante anche nella fase attuativa, superando la logica degli interventi settoriali e discontinui. Il PRS deve rappresentare il riferimento stabile per tutte le politiche di bilancio, in particolare su sanità, lavoro, industria, energia, welfare e servizi territoriali. Per rendere efficace l’utilizzo delle risorse disponibili, occorre rafforzare la governance della programmazione, superando frammentazioni e ritardi. È indispensabile – per il leader della Cisl sarda – una regia unitaria delle politiche regionali, capace di garantire coerenza tra obiettivi, risorse e risultati, e di assicurare un confronto strutturato e permanente con le parti sociali”.
Entrando nel merito delle scelte, la Cisl “riconosce lo sforzo compiuto dalla manovra in tema di sanità e alcune misure vanno nella direzione giusta, ma rispetto agli impegni assunti con il protocollo di agosto manca ancora una piena coerenza, soprattutto sul rafforzamento strutturale della sanità pubblica. Il punto decisivo è il personale: senza un piano stabile di assunzioni e valorizzazione professionale, non si riducono davvero le liste d’attesa e non si garantiscono servizi omogenei tra territori, aree interne e città”. Nel merito delle politiche per il lavoro, la Cisl chiede al Consiglio “di rafforzare la programmazione su occupazione e formazione, puntando su lavoro stabile e contratti regolari, contrastando dumping contrattuale e irregolarità. Serve, inoltre, il rafforzamento della rete regionale dei servizi per il lavoro e della formazione professionale, con un impianto normativo e finanziario strutturale che superi la logica dei contributi occasionali e colleghi le risorse a criteri di efficacia e risultati occupazionali”. Tra le richieste di interventi urgenti, il sindacato ha indicato il tema della povertà e dell’esclusione sociale, un rafforzamento delle risorse e una maggiore integrazione delle politiche territoriali.
Litiga con la madre, la Polizia interviene e scopre la droga: giovane ai domiciliari
SASSARI – Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha tratto in arresto un giovane, colto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Personale della Sezione Volanti è intervenuto presso un’abitazione di Sassari a seguito di una segnalazione di lite in corso tra un giovane e la madre. Una volta giunti sul posto, gli operatori procedevano all’identificazione delle parti e decidevano di ascoltarle separatamente: il giovane nella propria cameretta e la madre nel salotto dell’abitazione.
In quella circostanza gli agenti notavano sulla scrivania della stanza una scatola nera contenente due buste di cellophane con cocaina (circa 5 grammi), un panetto di sostanza solida di colore bruno presumibilmente hashish (circa 5 grammi), un coltello con manico in legno con evidenti tracce di stupefacente e un bilancino di precisione perfettamente funzionante.
Considerata la situazione, gli operatori procedevano a una perquisizione personale e domiciliare, nel corso della quale, sopra un armadio della stessa stanza, rinvenivano una borsa termica contenente tre grandi involucri di cellophane con marijuana (circa 1,6 kg), otto panetti di hashish (circa 0,6 kg), un coltello con residui di sostanza stupefacente, ritagli di cellophane e vari sacchetti per alimenti. Un ulteriore coltello con tracce di hashish veniva rinvenuto all’interno del comodino del giovane.
Il soggetto veniva quindi accompagnato presso gli Uffici della Questura e sottoposto ai rilievi foto–dattiloscopici. Tutto il materiale sequestrato veniva analizzato dalla Polizia Scientifica, che confermava la natura delle sostanze tramite esame narcotest.
Informato dell’accaduto, il Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale Ordinario di Sassari disponeva la traduzione del giovane presso l’abitazione e la sua sottoposizione a rito direttissimo. L’arresto è stato convalidato e disposto obbligo di dimora con prescrizioni.
Continuità Aerea, domani le offerte delle compagnie
CAGLIARI – Si sono chiusi, venerdì 12 dicembre, alle 13, i termini per la presentazione delle offerte relative al nuovo servizio di Continuità Territoriale Aerea tra gli scali sardi di Alghero, Cagliari e Olbia e gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate. Lunedì 15 dicembre, alle 11, si terrà invece la seduta pubblica di apertura delle offerte, durante la quale verrà esclusivamente verificata la presenza di offerte per ogni singolo collegamento. Al termine della seduta pubblica si procederà, nei tempi tecnici previsti, alla nomina della Commissione giudicatrice e all’avvio del procedimento di valutazione delle offerte economiche e tecniche.
La seduta pubblica si terrà nell’Assessorato dei Trasporti lunedì e sarà aperta alla stampa, compatibilmente con le esigenze organizzative e con il corretto svolgimento delle procedure di gara.
Il bando, pubblicato nei mesi scorsi dall’Assessorato regionale dei Trasporti, definisce il nuovo modello di servizio che entrerà in vigore a partire da fine marzo 2026 e introduce importanti innovazioni rispetto al precedente modello, tra cui un maggiore dimensionamento dei servizi, tariffe più economiche, l’abbassamento delle soglie di riempimento per l’aggiunta di nuovi voli, la compensazione economica dei collegamenti supplementari e una maggiore flessibilità nella distribuzione delle frequenze nelle fasce orarie più sensibili per residenti e pendolari.
Sassari, due nuovi mezzi antincendio per la compagnia barracellare
Due mezzi attrezzati adatti a far fronte alle più frequenti emergenze. È quanto la Protezione civile comunale ha potuto acquistare e consegnare alla compagnia barracellare grazie a fondi messi a disposizione dalla Regione Sardegna.
La consegna ufficiale è avvenuta ieri davanti al Palazzo Ducale alla presenza del sindaco Giuseppe Mascia, del comandante Gianni Serra e di quello dei barracelli Giuseppe Solinas e del personale della Protezione civile comunale.
Si tratta di due pick-up allestiti con moduli antincendio da utilizzare nelle emergenze di Protezione civile connesse agli scenari di rischio incendi, al fine di rispondere con immediatezza alle esigenze dei territori.
«Ringrazio il sindaco, Giuseppe Mascia, il comandante, Gianni Serra, e il responsabile della Protezione civile comunale, Franco Pilichi, per la collaborazione e la sinergia per il raggiungimento di questo importante obiettivo: avere mezzi nuovi per essere più efficienti in determinati interventi sia per rischio idrogeologico sia contro gli incendi. Un aiuto importante che solo con la collaborazione tra compagnia barracellare, amministrazione comunale e Protezione civile è stato possibile raggiungere, aggiungendo un nuovo e importante tassello per poter continuare sempre meglio» ha commentato il comandante dei barracelli Giuseppe Solinas.
Metro via Roma, PD in Regione contro le scelte della Giunta Zedda
CAGLIARI – I consiglieri del Partito Democratico, con primo firmatario l’on. Piano, hanno presentato in Consiglio regionale una Mozione che tratta delle criticità derivanti dal nuovo assetto della mobilità in via Roma a seguito dei lavori della Metropolitana di Superficie.
Con l’avanzamento dell’infrastruttura, la corsia centrale, oggi utilizzata dagli autobus, sarà destinata esclusivamente al transito della metro, obbligando tutte le linee su gomma a confluire sulle corsie laterali, già fortemente gravate dal traffico ordinario. Una situazione che, come sottolinea l’on. Piano, «rischia di produrre una congestione permanente e di compromettere la qualità del Trasporto Pubblico Locale, penalizzando cittadini, pendolari e attività economiche».
Per questo la Mozione chiede che, una volta conclusi i lavori, la corsia centrale possa essere utilizzata in modo promiscuo tra Metropolitana di Superficie e alcune linee di autobus, nel rispetto delle norme di sicurezza e dei principi di mobilità sostenibile. «La soluzione più razionale e coerente con le esigenze della città – afferma l’on. Piano – è mantenere la corsia centrale come asse privilegiato del TPL, evitando che il traffico si concentri sulle laterali e che il servizio perda efficienza e competitività».
Il Gruppo PD propone inoltre l’istituzione di un tavolo tecnico con ARST, CTM, Città Metropolitana e Autorità Portuale per una riorganizzazione condivisa del sistema viario lato mare. «Serve un confronto serio e coordinato tra tutti i soggetti competenti – aggiunge Piano – per garantire un assetto moderno, funzionale e realmente utile a Cagliari».
L’obiettivo della Mozione è assicurare che l’investimento nella Metropolitana di Superficie diventi un’occasione per migliorare il sistema dei trasporti urbani, tutelando il diritto alla mobilità e promuovendo un modello sostenibile e adeguato alle necessità della città.
Alleanza Verdi Sinistra contro l’ampliamento della RWM
CAGLIARI – Sinistra Italiana Sardegna, dell’Alleanza Verdi e Sinistra, dalla sua nascita sostiene ogni iniziativa orientata a praticare azioni per il superamento e la riconversione dello stabilimento RWM di Domusnovas-Iglesias e per lo smantellamento di tutte le basi militari.
Per la segreteria regionale di Sinistra Italiana Sardegna: “La fabbrica di bombe RWM non deve essere ampliata, bensì deve quanto prima essere riconvertita con la salvaguardia dei posti di lavoro, e con le necessarie garanzie di tutela dell’ambiente e dei principi etici che contraddistinguono la nostra terra, perché le bombe fabbricate in Sardegna sono utilizzate nel genocidio in corso in Palestina; il popolo sardo chiede da anni lo smantellamento delle basi militari che non solo non servono a nulla, ma risultano dannose sottraendo il territorio alle popolazioni, inquinandolo e rendendolo inservibile per qualsiasi uso. Riteniamo irragionevole ipotizzare una ripresa dell’economia del Sulcis confermando le scelte sbagliate del passato insieme all’ipotesi dell’ampliamento, che ricordiamo, è attualmente bloccato perché realizzato in modo non regolare, come stabilito nel 2021 dal Consiglio di Stato. Pensiamo sia urgente individuare nuovi percorsi che segnino una rottura con queste fallimentari e dannose esperienze anche a tutela dei lavoratori e delle loro famiglie. La riconversione della fabbrica di bombe RWM è l’unica soluzione possibile per restituire valore al patrimonio ambientale, storico e culturale gravemente compromesso. Per questo motivo sosteniamo le azioni per la pace e l’opera di cambiamento sociale della giunta della presidente Alessandra Todde e riteniamo che la Regione Autonoma della Sardegna debba farsi carico della difesa dell’ambiente, della sicurezza e della salute delle cittadine e dei cittadini e non rilasciare l’autorizzazione a chi produce morte e sopraffazione”.