Sinistra in Comune spiega il Bilancio partecipativo

ALGHERO – “E se provassimo a realizzare un bilancio partecipativo? Che cos’è?”. La Sinistra algherese ritorna alla carica con uno dei suoi “cavalli di battaglia”: il bilancio partecipativo che “è una forma di partecipazione diretta dei cittadini all’assunzione di decisioni e alla realizzazione di interventi mirati, finalizzati al miglioramento di servizi pubblici nei quartieri e nelle borgate”.

“Si tratta di uno strumento – spiega Sinistra in Comune – molto semplice, democratico e davvero coinvolgente, utilizzato in molti comuni italiani. Cercheremo di far sì che il Comune decida di destinare una quota del bilancio comunale a ciascun quartiere cittadino e alle borgate impegnandosi a rispettare le richieste degli abitanti dei singoli quartieri e delle borgate su come utilizzare i fondi messi a disposizione”.

Vi sembra un’idea interessante? Allora cerchiamo di realizzarla nel modo migliore possibile.

Fase 1: il primo passo da compiere è l’individuazione del problema che sta più a cuore alla maggioranza dei cittadini del singolo quartiere e della singola borgata. Nel retro troverete le possibili scelte suggerite, da individuare mettendo una croce nel quadratino a fianco di quella che ritenete più vicina a voi. Oppure, potete scrivere, direttamente nello spazio indicato, la vostra priorità.

Fase 2: Raccolta e analisi dei dati da cui emergeranno le scelte compiute dalla maggioranza degli abitanti del quartiere o borgata.

Fase 3: Incontro pubblico nel quartiere/borgata per la discussione dei progetti emersi.

Fase 4: Le proposte saranno portate all’attenzione del Consiglio Comunale dal nostro rappresentante istituzionale, perché vengano inserite nel bilancio di previsione 

Se l’idea vi piace e vi convince, cominciate a fare il primo passo rispondendo al nostro questionario.

Città di Alghero

Quartiere di Sant’Agostino

*Nota alla compilazione: per ciascuna domanda segnare una sola risposta oppure scrivere direttamente nello spazio indicato, la vostra priorità.

1)   Se il vostro quartiere potesse disporre di 10.000 €, all’interno di un progetto di bilancio partecipato, quali sarebbero le scelte che vorreste suggerire?

□ Giochi per i bambini del quartiere

□ Uno spazio per riunioni, incontri, celebrazioni, feste ecc.

□ Abbellimento degli spazi pubblici

□ Sostegno economico per i poveri del quartiere 

□ Altro (specificare sotto)

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2)   La tassa di soggiorno, pagata dai turisti ospitati nelle strutture ricettive cittadine, produce un gettito di un milione di euro all’anno.

Se, all’interno di un progetto di bilancio partecipato, vi fosse chiesto di indicare come spendere una quota dei quella somma nel vostro quartiere, quali sarebbero le scelte che vorreste suggerire?

□ Sistemare le strade e le piazze del quartiere

□ Sistemare il verde pubblico del quartiere  

□ Curare l’illuminazione pubblica

□ Rendere il quartiere più attraente e più vivibile per i residente e per i turisti

□ Altro (specificare sotto)

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* in alternativa compila il questionario direttamente dal tuo dispositivo utilizzando il seguente QRCODE

Edilizia, “Green economy”: modelli di sviluppo

SASSARI – “Green economy” nel settore dell’edilizia, ripensando i modelli di sviluppo in termini di riduzione dei consumi tramite l’economia circolare, ma anche sostenibilità e soluzioni plastic free. I Criteri Ambientali Minimi rappresentano uno strumento che favorisce la trasformazione in senso “green” dell’attività edilizia. Previsti da decreti ministeriali, le imprese devono osservare e applicare i CAM quando partecipano a bandi ed appalti pubblici. Questa mattina (mercoledì 13 novembre) a Villa Mimosa, sede di Confindustria Centro Nord Sardegna, l’ente Bureau Veritas ha proposto un incontro di aggiornamento per grandi imprese, pmi, società di consulenza e organizzazioni. L’evento “Green Economy: quadro di riferimento, strumenti ed incentivi per uno sviluppo responsabile e sostenibile” era organizzato in collaborazione con Confindustria Centro Nord Sardegna e con Ance CNS (Associazione Nazionale Costruttori Edili). Sono intervenuti Silvio Alciator, presidente di Ance Centro Nord Sardegna, Patrizia Frau, responsabile commerciale Divisione Certificazione Sardegna Bureau Veritas Italia, Francesco Rossi, Area Centro Sud Business Developer – Bureau Veritas Italia, e Giulia Sebastianelli, CPR – Construction Products Technical Leader – Bureau Veritas Italia.

Ai Criteri Ambientali Minimi – la correlazione è diretta seppure non automatica – si affiancano le certificazioni richieste dalle stazioni appaltanti, pubbliche e private. È insomma importante, soprattutto per il settore edile, che le imprese mettano in evidenza il proprio modello di business ricorrendo a specifiche certificazioni e scegliere così tra SA 8000, ISO 14001, ISO 50001 e ISO 14064, che sono certificazioni applicate a livello di organizzazione, e invece le certificazioni di prodotto/servizio quali la Carbon Footprint, la Water Footprint, Remade in Italy e UNI 11352.

«I Criteri Ambientali Minimi rappresentano uno strumento che favorisce la trasformazione in senso “green” dell’attività edilizia, in riferimento al tema di estrema attualità e come da indicazione della Commissione europea, per la riduzione del consumo delle materie prime», ha detto in apertura dei lavori Silvio Alciator (Ance Centro Nord Sardegna). Dopo i saluti del direttore di Confindustria Centro Nord Sardegna Giansimone Masia, è intervenuta Patrizia Frau (Bureau Veritas), che ha presentato le attività in Sardegna di Bureau Veritas, ente presente sul mercato mondiale dal 1828 e che nell’Isola coinvolge un’ottantina di unità. «Il seminario vuole essere di supporto alle esigenze delle aziende sarde», ha poi precisato. «A settembre a un incontro a cui avevano partecipato anche molti comuni ci siamo accorti che avevano difficoltà a recepire i CAM, che hanno mille sfaccettature».


La Ue già nel 2013 sollecitava l’inserimento degli “acquisti verdi” nei piani nazionali. Il Codice degli appalti (decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016) all’articolo 34 rende obbligatoria l’applicazione dei CAM da parte di tutte le stazioni appaltanti a prescindere dal criterio di aggiudicazione e dell’importo. «I criteri ambientali minimi sono dei veri e propri decreti ministeriali in cui vengono definiti requisiti specifici», ha ricordato Giulia Sebastianelli (Bureau Veritas). Riguardano tutti i settori merceologici, a cominciare dagli arredi e dai servizi energetici. In particolare, i CAM nell’edilizia (introduzione nelle progettazioni, per esempio, di un minor sfruttamento del suolo, del riutilizzo dei materiali inerti e di tutte le attività che portano a una riduzione dell’uso delle materie prime), vanno inseriti obbligatoriamente nella documentazione di gara. Periodicamente sono sottoposti a revisione: nel 2017 ce ne sono state ben due e attualmente è in via di definizione un’ulteriore rivisitazione. Anche la Legge Regionale 8/2018 all’articolo 27 (Piano d’azione per gli acquisti verdi) prescrive l’obbligo dei CAM da parte delle stazioni appaltanti che devono predisporre un Piano d’azione triennale per gli acquisti verdi per le procedure d’acquisto di forniture, servizi e realizzazione di opere e lavori pubblici
«I CAM portano anche incentivi economici. Per esempio, a riduzioni di cauzione in caso di aggiudicazioni di gara. Aspetti che non vanno tralasciati. Non si tratta insomma solo di adempimenti burocratici. Ci sono delle vere e proprie premialità», ha infine ribadito Francesco Rossi (Bureau Veritas)

Protezione Civile, 300mila euro agli Enti Locali

CAGLIARI – “E’ importante ottimizzare la risposta del sistema regionale di protezione civile con l’organizzazione di attività di prevenzione, esercitazioni ed attività addestrative e formative sul rischio idraulico e idrogeologico, che coinvolgano anche le comunità”. Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, spiegando lo stanziamento di 300mila euro a favore degli enti locali per attività nell’ambito dei rispettivi piani di protezione civile.

“Le esercitazioni – ha aggiunto l’assessore Lampis – hanno l’obiettivo di testare l’efficienza operativa delle azioni previste nei piani comunali o intercomunali, coinvolgendo ed informando i cittadini sui rischi e sui comportamenti da tenersi in situazioni di emergenza, così da favorire l’eventuale azione di soccorso,  mitigare gli effetti dì un evento calamitoso e garantire la sicurezza della popolazione”.

Inoltre, le esercitazioni servono anche a sperimentare l’efficienza della catena di comando e controllo e le modalità di coordinamento; valutare l’adeguatezza di risorse umane, materiali e mezzi disponibili; coinvolgere le organizzazioni locali di volontariato, i gruppi comunali di protezione civile, le compagnie barracellari e le strutture operative dell’amministrazione locale, regionale e statale; incentivare la predisposizione e/o l’aggiornamento dei Piani di protezione civile; favorire le attività di pianificazione e gestione delle emergenze a livello intercomunale.

S.I.

Cagliari, strada 554 parte la progettazione

CAGLIARI – Parte la progettazione definitiva egli interventi strategici per il completamento della 554 nel tratto che va dal km 12 al km 18. Sono i termini dell’accordo raggiunto nel pomeriggio nell’Assessorato dei Lavori Pubblici in Viale Trento, alla presenza dell’Assessore Roberto Frongia, dei referenti Anas, dei rappresentanti delle Amministrazioni Comunali e della Città Metropolitana. L’Anas è pronta ad avviare la progettazione definitiva che andrà a risolvere le criticità legate al traffico, in particolar modo a quello relativo alla stagione estiva.

L’accordo interessa i Comuni di Maracalagonis, Quartucciu, Quartu ma anche le Amministrazioni di Sinnai e Settimo San Pietro e tutta la fascia Sud-Est della Sardegna, fino all’Ogliastra. “Si tratta di sei chilometri di strada a scorrimento veloce, che nella bella stagione sopporta un traffico fino a 20mila veicoli al giorno – spiega l’Assessore Frongia – Anche in questo caso ho fatto richiesta esplicita ad Anas di restringere quanto più possibile le tempistiche andando incontro, anche in sede di progettazione, alle esigenze manifestate dai Comuni. Resta, da parte di questo Assessorato, l’esigenza di aprirecantieri prevedendo turnazioni h24”. Tre gli obiettivi dell’intervento che ora potrà andare in progettazione: decongestionare il traffico, favorire i collegamenti tra Cagliari, il Sud-Est della Sardegna e l’Ogliastra e garantire la sicurezza.

Nella foto la strada 554

S.I.

Pratiche Psr, Argea: arretrati fuori controllo

CAGLIARI – Sono finalmente disponibili i dati ufficiali sui ritardi nei pagamenti in agricoltura. I documenti sono arrivati in mattinata sul tavolo della Quinta Commissione del Consiglio regionale convocata dal presidente Piero Maieli. A fornirli il commissario straordinario di Argea Patrizia Mattioni. Sono 51.407 le pratiche pregresse del Piano di sviluppo rurale nelle varie misure alle quali si aggiungono altre 38.121 pratiche da istruire per la campagna 2019 per le sole misure a “superficie” e “benessere animale”. Una mole di lavoro impressionante alla quale Argea, agenzia delegata all’attività istruttoria, non riesce più a far fronte con il personale attualmente a disposizione.

«Mancano all’appello 128 unità – ha spiegato il commissario Mattioli – 64 da destinare al disbrigo delle pratiche sulle misure strutturali e i Gal».  Attualmente Argea dispone di 430 dipendenti che pur lavorando a pieno ritmo (con circa 45mila pratiche istruite al 31 ottobre 2019) si trovano sui tavoli un arretrato ormai fuori controllo. Per risolvere questa situazione di emergenza da alcune settimane la Commissione “Attività produttive” ha avviato un tavolo di confronto con gli assessori all’agricoltura e al personale e con i commissari delle agenzie agricole. Tavolo allargato questa mattina anche ai rappresentanti delle associazioni di categoria. «Questa è l’emergenza delle emergenze – ha detto il presidente della Commissione Piero Maieli – è necessario fare fronte comune per individuare una via d’uscita e dare così riposte al mondo delle campagne».

Una piccola boccata di ossigeno potrebbe arrivare da Laore. L’agenzia ha offerto la sua disponibilità ad accollarsi le 18.914 pratiche (tra pregresse e attese) relative agli aiuti regionali per calamità naturali, interventi a sostegno del comparto ovicaprino, acquisto di riproduttori bovini, filiera del grano duro, aiuti in conto interessi alle imprese per prestiti ed ammortamenti. Per affrontare questa partita e risolverla entro il 2020, data in cui i soldi per le calamità non saranno più disponibili, servirà una squadra di 22 persone: «Noi siamo a disposizione – ha detto il commissario Casu – chiederemo ai nostri dipendenti di aderire su base volontaria al progetto mettendo a disposizione un incentivo economico». Un’altra soluzione tampone potrebbe essere quella dell’apertura delle procedure di mobilità interna con il reclutamento di nuove figure dagli enti regionali e dal sistema-Regione. Su questo punto è arrivata l’apertura del capo di gabinetto dell’assessorato regionale degli Affari generali Alessio Zanzottera: «C’è la nostra disponibilità – ha detto, ma occorre prima verificare la fattibilità giuridica ed economica dell’operazione».

Tramontata, invece, l’ipotesi di esternalizzazione del lavoro ricorrendo a un pool di esperti e professionisti. «E’ vietato dalla normativa europea – ha spiegato l’assessore all’agricoltura Murgia – si potrebbe invece pensare a una struttura di supporto per l’attività istruttoria sugli aiuti regionali chiedendo la collaborazione agli ordini professionali. Questo per risolvere l’emergenza. Il problema va però affrontato strutturalmente, è tempo di pensare al reclutamento di nuove figure aprendo le procedure concorsuali».

«La situazione va affrontata subito e con decisione – ha aggiunto il presidente Maieli – non è pensabile che agricoltori e pastori debbano attendere ancora anni per vedere concluse le loro pratiche. Una soluzione potrebbe essere quella di attivare più “unità di progetto” riferite a singole misure. Verificheremo anche questa possibilità. Tutte le strade devono essere percorse».

Soddisfatti i rappresentanti di Coldiretti, Confagricoltura e Copagri per l’iniziativa della Commissione: «Finalmente ragioniamo su dati certi – ha detto il presidente di Coldiretti Battista Cualbu – i soldi che arrivano dal Psr sono la liquidità delle nostre imprese. Senza, non si può andare avanti. In mancanza di questi denari i pastori non riusciranno a portare avanti nemmeno la vertenza sul prezzo del latte perché saranno costretti a svendere il loro prodotto».

Apprezzamento per l’approccio scelto anche dal direttore di Copagri Pietro Tandeddu: «Serve chiarezza e trasparenza – ha detto – sarebbe opportuno capire anche perché si sono accumulati tutti questi ritardi e procedere a una valutazione sulla produttività delle strutture di Argea». Rapidità nella ricerca di una soluzione ha invocato anche il direttore di Confagricoltura Maurizio Onorato: «Il tempo stringe – ha detto – alcune misure sono in scadenza. Per risolvere l’emergenza servirebbe una task force di 250 persone»

Sulle via da seguire per arrivare a una soluzione hanno espresso parere favorevole anche i rappresentanti dell’opposizione. Per Gigi Piano (Pd) la vera sfida è la velocità nelle risposte, “il mondo delle campagne non può più attendere”, mentre Elena Fancello (Misto) ha chiesto una verifica trimestrale sullo stato di avanzamento delle pratiche del Psr.

Emanuele cera (Forza Italia), infine, ha ricordato la drammatica situazione delle campagne chiedendo risposte rapide e certe. Al termine della seduta, il tavolo di confronto si è spostato a Villa Devoto dove i rappresentanti delle associazioni di categoria e i commissari Argea, accompagnati dal presidente Maieli, hanno incontrato il presidente della Regione Christian Solinas.   

S.I.

Edilizia, condoni inevasi: Piras accelera

ALGHERO – Sono oltre mille i procedimenti di condono edilizio depositati da tanti anni negli uffici di Sant’Anna. Velocizzare le pratiche, portarle a definizione, consentire ai cittadini di ottenere risposte, introitare le somme ancora in sospeso. È questo l’obbiettivo del progetto di smaltimento delle pratiche di condono edilizio sostenuto dal Sindaco Mario Conoci che prevede l’attribuzione di due incarichi professionali – il cui avviso di indagine esplorativa è stato pubblicato ieri nella sezione servizi al cittadino/bandi avvisi graduatorie del sito istituzionale del Comune di Alghero –  per la definizione di una prima parte del consistente numero di istanze giacenti, circa 500. Due distinti avvisi, per 250 pratiche di condono edilizio ciascuno, relativamente alla L. 724/94 e alla legge 47/85.

Le pratiche risultano ancora depositate presso gli archivi dell’ufficio edilizia privata del Comune di Alghero e per le quali l’iter istruttorio non è ancora concluso. L’Amministrazione Comunale intende favorirne la definizione nel corso dell’anno 2020 per facilitare le esigenze reali dei cittadini che necessitano delle chiusure delle procedure sia per compravendite degli immobili che per atti di natura urbanistica. “Si tratta di un considerevole numero di pratiche che da anni intasano gli uffici – spiega l’Assessore all’Edilizia Privata Emiliano Piras – e che sono in possesso di tutti i requisiti di legge per essere definite. Abbiamo deciso quindi di dare la possibilità ai proponenti di portare a definizione le domande presentate a suo tempo nell’alveo delle due leggi di riferimento e di alleggerire nel contempo il lavoro degli uffici”.

Il progetto di recupero viene infatti autofinanziato dagli introiti delle somme relative alle autorizzazioni rilasciate, con una previsione di surplus di incasso che si renderà disponibile nelle risorse dell’ente. Il progetto si articolerà in due fasi: la prima, dedicata all’individuazione degli immobili oggetto di istanza ed attuali proprietari, alla verifica esistenza vincoli e valutazione sulla eventuale conseguente necessità di acquisizione pareri e all’esame della documentazione presente nel fascicolo, alla verifica della conformità tra quanto dichiarato e lo stato di fatto. La seconda fase riguarderà la ricezione di eventuali integrazioni, la relativa verifica e l’emissione del parere conclusivo sull’istruttoria.

L’Assessorato all’Edilizia Privata, a tal proposito invita tutti i cittadini che siano intestatari di pratiche relative ai suddetti condoni edilizi o che ne abbiamo acquisito la titolarità giuridica, ad inoltrare al Comune un’apposita richiesta di definizione in carta semplice secondo lo schema reperibile presso gli uffici tecnici o dai prossimi giorni nel sito istituzionale del Comune di Alghero alla sezione Servizi al Cittadino/modulistica.

S.I.

Iglesiente, statale 130: avvio progetto

CAGLIARI – L’Anas è pronta ad avviare la progettazione definitiva della Statale 130 “Iglesiente” finalizzata all’eliminazione degli incroci a raso da Cagliari a Decimomannu e a rendere più fluida e sicura la circolazione. Si è tenuta questa mattina nell’Assessorato dei Lavori Pubblici in Viale Trento la riunione operativa che ha visto la partecipazione dei referenti di Anas e delle Amministrazioni Comunali di Elmas, Assemini e Decimomannu, direttamente interessate alla realizzazione dell’opera il cui progetto risultava fermo da tempo.

“L’incontro di oggi testimonia la volontà di consegnare alle comunità un’opera strategica e di farlo nei tempi stabiliti, che rischiavano di slittare esponendo la Regione al rischio di perdita del finanziamento – spiega l’Assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frogia – Per questo motivo ho chiesto ad Anas non solo di accelerare quanto più possibile la progettazione per arrivare quanto prima all’apertura dei cantieri ma anche di prevedere la formula h24 con turnazioni di lavoro finalizzate all’accelerazione dell’opera. Non posso tollerare ulteriori ritardi: garantire la sicurezza in un’arteria martoriata dagli incidenti è l’obiettivo primario di questo Assessorato”.

Nel corso dell’incontro è stato raggiunto l’accordo con i Comuni per la definizione degli interventi, teso a soddisfare appunto le esigenze delle comunità locali. Tre gli obiettivi dell’intervento che ora potrà andare in progettazione: decongestionare il traffico causato dagli svincoli e dai semafori, favorire i collegamenti tra il Sulcis e il cagliaritano e garantire la sicurezza attraverso la pianificazione di un’opera definita dalle stesse Amministrazioni Comunali “nettamente migliorativa rispetto all’attuale situazione”.

Nella foto l’assessore Frongia

S.I.

Club Capuano a Pontedera, ottimi risultati

ALGHERO – Nel primo week end di Novembre, dal’1 al 3, è stata Pontedera (Toscana), ad ospitare la manifestazione che si è svolta presso il Circolo Ippico Lo Scoiattolo. Questo grazie al protocollo d’ Intesa firmato dalle due Federazioni che ha fatto sì che si potesse tenere un concorso nazionale dedicato allo sport integrato e all’equitazione Paralimpica. 

Dressage, con Campionato Italiano per disabili intellettivo Relazionali ( Fisdir), Attacchi, Reining,  Volteggio ed Endurance , queste le specialità messe in campo con l’intento di incentivare e agevolare l’inizio di un percorso verso l’agonismo  degli atleti con handicap fisico, ipo e non vedenti e disabili intellettivo relazionali (Fise). Un concorso molto impegnativo poiché i ragazzi hanno affrontato 4 percorsi con grafici differenti e questo grazie al buon livello tecnico acquisito negli anni.

La Sardegna è stata rappresentata dal Club Ippico Capuano di Alghero e dal Circolo Ippico Giara Oristanese. I cavalieri del Club della Riviera del Corallo, accompagnati dal team formato Alessandra Pes, Luca Steccato e Alice Mirabella, si sono distinti nel Dressage sia nelle prove del campionato Fisdir che del Circuito Integrato Fise, ottenendo prestigiosi e importanti risultati.

Intanto 2° posto nella Classifica per società grazie ai migliori 4 piazzamenti dei suoi allievi ed al miglior risultato tecnico Cat. Juniores conseguito da Giulia Madeddu e nella Cat. Amatori da Alessandro Ginatempo. Passando al Grado 3 Avanzato :Oro per Giulia Madeddu e Bronzo per Paolo Mura, entrambi in sella a Nostradamus. 4 ° Posto per Giovanni Delrio in sella a Tiodoro. 5° Posto Antonello Madeddu, in sella a Moser. (C.I. Giara Oristanese). Nel Grado 3 Medio, Argento per Gaia Castaldi, in sella a Boera e Bronzo per Alessio Madeddu, in sella ad Arajan. Per il Grado 2 Avanzato, invece, Argento per Alessandro Ginatempo, in sella a Boera e 6° Posto per Domenico Riu, in sella a Corea. Nel Grado 1 Elementare, Costantino Manunta 6°classificato.

Un orgoglio davvero per tutti gli istruttori e per gli stessi atleti che ogni volta, con rinnovato impegno, si preparano per affrontare al meglio questi importanti appuntamenti agonistici e che condividono con gli altri atleti partecipanti giornate di sport e amicizia. Una vera festa con le diverse specialità in campo contemporaneamente nei vari spazi del centro ippico lo Scoiattolo.

Nella foto gli sportivi del Club Capuano

S.I.

Stop Air Italy, rischio caos: salvare mobilità

ALGHERO – “La Regione proponga i contributi necessari ai vettori aerei che hanno vinto le gare negli scali del nord Sardegna per proseguire nei voli in continuità territoriale anche su Alghero dal 3 febbraio al 13 marzo in coincidenza con la chiusura della pista di Olbia. Si rischia un caos indescrivibile nel nord della Sardegna con l’impossibilità di prenotare e di trovare posto negli aerei in partenza da Alghero”. Lo dichiara Mario Bruno ex sindaco di Alghero e consigliere comunale della lista “Per Alghero”.

“Centinaia di migliaia di sardi avrebbero negato il diritto alla mobilità. Le soluzioni sono due: la prima, si proponga compensazione ad Air Italy in virtù del fatto che il vettore operante su Olbia si è aggiudicato la gara con oneri di servizio superando gli altri vettori proprio perché non ha chiesto contributi, ma in questo caso deve sopportare oneri non preventivabili. Seconda ipotesi: si offrano contributi aggiuntivi ad Alitalia che opera in continuità su Alghero per sostituire con voli aggiuntivi i collegamenti Olbia-Roma e Olbia-Milano sospesi. Al primo posto vi sia il diritto dei sardi alla mobilità, da far valere in tutte le sedi”.

Nella foto un velivolo AirItaly

S.I.