Misure anti-virus e crisi, Conoci aggiorna

ALGHERO – Le richieste per l’ottenimento dei buoni spesa da parte della platea dei beneficiari, composta dai nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivati dall’emergenza, ad oggi sono oltre 900, e saranno oggetto di verifica con applicazione del criterio della priorità ai nuclei non già assegnatari di contributi pubblico. Gli uffici dei Servizi Sociali stanno lavorando alla composizione dell’elenco degli esercizi che aderiscono all’iniziativa e nei prossimi giorni sarà aperta la distribuzione dei buoni da 5 euro cadauno. Diverse le attività che partecipano, dai supermercati ai panifici, ai negozi di generi alimentari. 

“Diminuiscono i soggetti in quarantena  – aggiorna il Sindaco Mario Conoci – alla data odierna il dato si attesta a 18 persone rispetto alle 21 comunicate lunedì scorso”. 

Proseguono intanto i controlli da parte della Polizia Locale, ad oggi le verifiche effettuate a cittadini ed attività sono 1.135. Particolare attenzione verrà prestata al prossimo fine settimana, con un programma di controlli in città e nell’agro. In previsione anche il potenziamento dell’attività di controllo agli ingressi dei supermercati nelle giornate di sabato e martedì prossimi. L’ordinanza emanata ieri dalla Regione dispone infatti il divieto di apertura nella giornata di lunedì 13 aprile 2020 agli esercizi commerciali di qualsiasi dimensione per la vendita di generi alimentari, fatte salve le farmacie e le parafarmacie. La prevedibile formazione di file per la spesa sarà oggetto di controlli per il rispetto delle prescrizioni. 

In distribuzione intanto le mascherine ordinate dall’Amministrazione. L’ordine più recente è di 5.000 dispositivi, 2.000 dei quali già arrivati e distribuiti agli operatori delle case di riposo, ai volontari delle associazioni, alla Polizia Locale, ai Barracelli. A breve l’arrivo delle ulteriori 3.000 che andranno distribuite con priorità alle fasce più deboli della cittadinanza. “Si tratta comunque di un numero insufficiente che si sta incrementando con ulteriori imminenti ordinativi di altre 5.000 dispositivi, nonostante le difficoltà a reperire il prodotto sul mercato” chiarisce il Sindaco.  Intanto la solidarietà continua, ieri c’è stata una donazione di 500 mascherine da parte dell’Associazione Lait di Ittiri, a cui va il ringraziamento del Sindaco Mario Conoci per “la sensibilità dimostrata e per la generosità che in questo momento è particolarmente apprezzata”. Ringraziamenti del Sindaco anche alla straordinaria iniziativa dell’Istituto Roth di Alghero e a Elias Fadda, promotore dell’iniziativa, che con una raccolta fondi ha voluto partecipare alla gara di solidarietà per l’Ospedale Civile di Algher

5 Stelle, sostegno turismo e organizzare ripartenza

CAGLIARI – “In attesa della cosiddetta “fase due”, ovvero di quelle che saranno le disposizioni da attuare gradualmente per consentire la ripartenza del Paese, la Regione Sardegna deve avviare immediatamente una campagna straordinaria di comunicazione che riposizioni la nostra isola sui mercati mondiali come “destinazione sicura”. Occorre pertanto puntare a una promozione della nostra regione estesa anche ai periodi di bassa e media stagione. È necessario partire adesso, non possiamo attendere oltre, il sistema imprenditoriale della filiera turistica che costituisce massima rilevanza nell’ambito dei settori dell’economia regionale, risulta tra quelli maggiormente colpiti dall’emergenza epidemiologica da coronavirus, e deve essere tutelato al cento per cento”.

Questa la proposta al centro di una mozione presentata dal consigliere regionale del m5s Roberto Li Gioi (e sottoscritta dai colleghi del m5s D. Manca, M. Ciusa, A. Solinas) che impegna il Presidente della Regione e la Giunta ad avviare urgentemente tutte le iniziative necessarie a ridurre l’impatto economico della crisi e a salvaguardare il settore del turismo.

“Già il 9 marzo scorso – prosegue Li Gioi –  ho presentato una mozione per chiedere alla giunta di avviare le iniziative necessarie a concedere agli imprenditori del settore turistico e alberghiero la moratoria di un anno di tutti i mutui. Ma nell’ottica di una ripartenza che ci auguriamo arrivi al più presto possibile, e che potrebbe cadere in piena estate, è urgente promuovere la nostra terra e le sue meraviglie che saranno rese fruibili nei limiti delle nuove misure in via di adozione da parte del Governo”.

“In Sardegna – prosegue il consigliere regionale dei Cinque Stelle – sono attive 12.387 strutture ricettive per un totale di 250.732 posti letto, di cui il 51% offerti dagli esercizi alberghieri. Nel 2019 le presenze sono state oltre 15 milioni, distribuite tra alberghi, campeggi, agriturismo, bed and breakfast e alloggi privati. Numeri importanti che hanno consentito alle imprese della filiera di attivare oltre 94 mila rapporti di lavoro, di cui 78.641, pari all’ 83,6% per i soli alberghi e ristoranti”.

“Dobbiamo consentire alla nostra regione di ripartire, anche se lentamente, e a tutti i lavoratori del comparto di rialzarsi. Non possiamo permettere  – conclude Li Gioi – che a soccombere sotto il peso di questa gravissima crisi senza precedenti sia uno dei settori trainanti della nostra economia. Pensiamo alla ripartenza quindi, e a promuovere un’immagine della Sardegna che rispecchi il suo incontaminato splendore”.

Crisi, exit-strategy: proposte di Daga | intervista

ALGHERO – In questi strani giorni. Un periodo di devastante difficoltà, inedito, mai vissuto che, però, può trasformarsi in qualcosa di positivo, se lo vogliamo, oppure di negativo, molto negativo, se invece ci si adagia e diventa preminente il chiacchiericcio social e poco altro. Invece, come oggi indicano le testate giornalistiche nazionali a seguito delle dichiarazioni del Presidente Conte, dei Ministri e alcuni esperti, a breve si potrà ripartire. Verosimilmente tra fine aprile e primi di maggio. Dunque manca poco. Per questo, anche se oggi si deve stare ancora a casa, è indispensabile che la Politica, cittadini, imprese, rappresentanze di categoria (sarebbe importante sentire la loro voce nei settori più importanti) si preparino al meglio per essere subito di nuovo operativi. Altrimenti, la crisi già preesistente, potrebbe affondare definitivamente un territorio, quel del Nord-Ovest, che la pandemia ha messo ulteriormente a nudo. Bisogna rialzarsi e reagire con l’aiuto di tutti e in particolare di chi ha capacità, conoscenze ed esperienze.

In vista di questa ripartenza che rappresenta una chiara occasione da non perdere, abbiamo deciso di intervistare alcuni rappresentanti del mondo imprenditoriale e politico. Qui di seguito alcune domande ad Enrico Daga, noto titolare e gestore di locali, presidente di Fipe ed esponente politico.

1) Negli scorsi giorni lei ha rivolto un appello alle forze politiche e in generale a quelle dirigenziali della città per creare un comitato di crisi con all’interno personalità atte anche a supportare l’amministrazione in un periodo come questo di crisi epocale, sembra un appello caduto nel vuoto?

In momenti come questo chiunque di noi ha il dovere di offrire la propria disponibilità per dare una mano, per molto o poco che sia. Servono generosità e altruismo. Capisco che un proposta lanciata dal sottoscritto possa essere osteggiata per via dei miei trascorsi politici: come spesso accade in politica le cose camminano se a proporle sono le persone giuste. Posso perfino accettare di non essere preso in considerazione, ma mi auguro di assistere ad una reazione, ad una “chiamata all’azione” per una ripartenza organizzata. Sono certo che Alghero, se opportunamente stimolata, avrebbe tutte le prerogative per stupirci. Attraversiamo un momento tremendo sotto tutti i punti di vista che non può essere affrontato con strumenti ordinari, serve un salto di qualità.  E’ necessario che si faccia ricorso a tutte quelle personalità che a vario titolo hanno maturato esperienze e conoscenze nei vari  ambiti della società che oggi possono aiutare molto. L’amministrazione si, ha vinto delle elezioni democratiche, ma non s’illuda di poter far da se. Ovvio che la catena di comando dev’essere capitanata dal sindaco, il quale, da un’operazione simile avrebbe solo da guadagnarci in termini di aiuto, consenso, di condivisione delle responsabilità. Decida lui il metodo, i tempi, le persone da coinvolgere, ma si faccia in fretta. Al momento l’appello è stato raccolto, anche pubblicamente, da alcuni leaders di forze politiche del territorio e di numerosi cittadini, a livello locale silenzio. Lo stesso che si incontra tra le vie commerciali della città.

2) Quali sono alcune delle misure che Lei andrebbe ad attuare per uscire dal tunnel?

La mia è solo una proposta di metodo, una base di lavoro su cui ragionare. Serve la costituzione di un gruppo di lavoro coordinato necessariamente da uno o più esperti in politiche partecipative e sviluppo locale, suddiviso in aree tematiche, per stimolare alla riflessione ed alla proposta tutti i comparti produttivi, associativi e del terzo settore, ovviamente con il coinvolgimento del management aeroportuale e della Fondazione Alghero. Ogni sessione di lavoro presieduta dal Sindaco o suo delegato. Un focus particolare andrebbe orientato sulla filiera del turismo che da sola garantisce quasi ottomila occupati.  Già fare questo sarebbe la metà dell’opera, sono certo che sarebbe come aprire l’uovo di pasqua.

3) Andando oltre le mura, dei suggerimenti, sempre per uscire dalla crisi, ai governanti regionali

Alla regione Regione Sardegna raccomanderei di approntare provvedimenti per sostenere l’economia del settore turismo. So che a Cagliari sono molto concentrati sul fornire credito alle imprese. L’impressione è che siano arrivati in ritardo. Questa sera il CDM ha varato un provvedimento che metterà in campo nel suo complesso circa 700 miliardi di Euro per fornire garanzie alle imprese nei confronti delle banche. Una cosa mai vista, di portata storica per la nostra economia, che supera a piè pari la carenza di liquidità nel sistema economico. Ma i debiti, devono essere restituiti, e per fare questo serve che le aziende abbiano dei buoni bilanci. Non serve grande creatività : la RAS si faccia carico dell’abbattimento degli oneri sociali a carico delle imprese così com’era fino al 1992 (anno in cui è stato introdotto il criterio dei “contributi pieni”) per abbattere il costo del lavoro.

In questo modo si otterrebbero almeno 4 cose: il ripristino di un equilibrio in un settore che ha nella sua gestione caratteristica costi del  personale abnormi, in cui fare utili d’impresa è quasi sempre un miraggio e dove troppo spesso si scarica tale impatto sui lavoratori; l’ incentivo all’apertura nelle stagioni di spalla; si diventerebbe più competitivi in termini di tariffe rispetto a destinazioni internazionali dove un lavoratore percepisce 300 dollari al mese; si terrebbero alti i livelli occupazionali.

Ora che gli aiuti di stato sono possibili bisognerebbe far sapere al Presidente Solinas e a tutta la sua giunta, che non esiste modo migliore ne più sicuro, dove investire le risorse di tutti i sardi.

4) Lei è presidente di Fipe e da anni in Confcommercio, le attività come possono contribuire alla ripresa?

L’abbiamo detto, il settore che mi onoro di rappresentare, è quello che garantisce i maggiori livelli di occupazione in città. Non prevedere misure a sostegno del settore, anche alla luce degli stravolgimenti che ne deriveranno a causa delle future norme di prevenzione dal COVID 19, sarebbe una gravissima colpa. Non mi riferisco al solo abbattimento dei tributi locali che dev’essere la base di partenza, ma immagino l’estensione delle concessioni di suolo pubblico ove possibile, la predisposizione di eventi che abbiano ricadute sul settore, la possibilità di dotarsi di infrastrutture come gazebo o apparecchiature per il riscaldamento di esterni, per sopperire alla carenza di spazio utile, in un nuovo rapporto esercenti amministrazione. Insomma, se la vita al chiuso per bar e ristoranti sarà difficile, organizziamoci laddove sarà possibile. E tanto marketing, soprattutto rivolto al mercato locale e nazionale.

5) Chiudiamo, se la sente di rivolgere un appello agli attuali amministratori locali?

L’ ho già fatto, con tutto il cuore.

Pesca corallo rosso, decreto su rimborsi

ALGHERO – Per il rilascio dell’autorizzazione regionale alla pesca del corallo rosso è previsto il pagamento di 1500 euro, un importo ritenuto congruo per il valore commerciale della risorsa e del fatturato delle imprese del settore. Le risorse finanziare provenienti dai versamenti dovuti per il rilascio della tassa potrebbero essere destinate ad attività di formazione e ricerca scientifica sul corallo rosso”. Lo precisa l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, che chiarisce alcuni aspetti del decreto firmato nei giorni scorsi.

Per i termini previsti per il pagamento, il decreto prevede che la ricevuta del versamento della tassa annua dovuta per il rilascio dell’autorizzazione dovrà essere caricata da parte degli operatori ammessi in graduatoria sul sistema Sportello unico dei servizi (Sus) entro e non oltre il termine indicato nella notifica (presente sul Sus e inviata anche via mail all’indirizzo indicato dal richiedente) con la quale è comunicata l’accettazione dell’istanza. “Qualora ci fossero delle necessità di dilazionare questo termine di pagamento in conseguenza dell’emergenza Covid-19 – spiega l’assessore – lo si potrà prevedere, inserendo nel decreto una deroga all’accertamento dell’effettivo versamento della tassa regionale per il rilascio delle autorizzazioni”.

“Per quanto riguarda invece la certificazione medica – aggiunge Gabriella Murgia – bisogna considerare la particolare complessità della pesca del corallo rosso che viene svolta a profondità elevate e che pertanto necessita, oltre che di una consolidata esperienza nelle tecniche di immersione subacquea anche di condizioni di salute certificate a garanzia della tutela degli stessi operatori. Su questo punto non è possibile prevedere alcuna deroga, ma solo un eventuale dilazione dei termini. Pertanto il rilascio dell’autorizzazione potrà avvenire solo qualora l’operatore sia in grado di produrre la certificazione medica prevista nel decreto”.

La piattaforma Sus prevede il caricamento di questa certificazione medica per poter concludere la procedura di presentazione dell’istanza. Nel caso in cui fosse necessaria una tempistica diversa da quella prevista (20 aprile) per la presentazione della documentazione si potrà caricare una dichiarazione d’impegno a presentare la certificazione medica richiesta, fermo restando che questi operatori potranno essere inseriti in graduatoria solo con riserva e autorizzati all’esercizio della pesca solo dopo presentazione del certificato medico di abilitazione.

T. intensiva: annuncio apertura, grosso equivoco

“Il sindaco ha chiarito: i respiratori erano semplicemente arrivati per sbaglio. L’annuncio dell’apertura di terapia intensiva era solo un grosso equivoco”. Ancora una nota da parte dei consiglieri comunali di Centrosinistra riguardo la querelle sul tema vitale della Sanità e nello specifico sulla condizione dell’Ospedale e dell’agognata apertura del reparto di Terapia Intensiva. Come indicato, l’opposizione evidenzia che non c’è stato, ancora, nonostante qualche importante annuncio, l’avvio del servizio.

Virus in Sardegna, contagi ancora in calo

ALGHERO – Sono 935 i casi di positività al virus Covid-19 accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. È quanto rilevato dall’Unità di crisi regionale nell’ultimo aggiornamento. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 7.680 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 148, di cui 26 in terapia intensiva, mentre 673 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 42 pazienti guariti, più altri 20 guariti clinicamente. Salgono a 52 i decessi.

Sul territorio, dei 935 casi positivi complessivamente accertati, 148 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari (+2 rispetto all’ultimo aggiornamento), 74 nel Sud Sardegna, 28 (+1) a Oristano, 65 a Nuoro, 620 (+10) a Sassari.

Turismo, pianificare per evitare il baratro

ALGHERO – “Uno dei pilastri dell’ economia cittadina é il Turismo. A seguito dell’attuale devastante crisi, rischia di crollare con le macerie che farebbero affondare definitivamente la comunità locale”. Cosi il circolo Tricolore di Fratelli d’Italia riguardo la colonna della nostra economia che di fatto trascina ed è connessa con le altre (commercio, agricoltura, pesca, enogastronomia, spettacoli, etc) ovvero il Turismo.

“Il Turismo oggi, seriamente minacciato dagli effetti del Covid-19, diventa un problema non solo del tessuto imprenditoriale ma anche sociale dei lavoratori, categorie che vanno supportate e rassicurate dalle Istituzioni.
Riteniamo obbligatorio salvare una parte della stagione estiva 2020 con una programmazione e pianificazione in vista di un allungamento della stessa, non possiamo rimanere inerti aspettando che l’emergenza sanitaria cessi . Dobbiamo iniziare a lavorare per progettare il dopo crisi con azioni importanti e soprattutto coraggiose.

“È indispensabile il contributo di tutti ,non solo delle Istituzioni ma anche degli stessi operatori , così da dare vita ad un tavolo di confronto e coordinamento che portano alla costruzione di una prospettiva utile a tutti gli operatori del turismo ma nello stesso tempo rassicuri i nostri tanti ospiti.
Dopo la fase acuta di questa grave pandemia, dobbiamo rendere la nostra città sempre più sicura ed attrattiva Pensiamo ad un lavoro di squadra dove tutti si devono assumere le proprie responsabilità e soprattutto essere al fianco degli operatori, ascoltando le loro istanze così da valutare esigenze e difficoltà per poi mettere in atto azioni per la ripartenza. Dobbiamo essere capaci di cambiare ed evolvere il nostro modello di Turismo e di sviluppo con più protezioni per gli ospiti, lavoratori ed operatori .

“Stiamo lavorando ad una proposta che vedrà coinvolte tutte quelle persone che in questa situazione sono sempre in prima linea a tutela del nostro diritto alla Salute. Ci auguriamo che tale proposta possa essere condivisa e supportata da altre forze politiche e soprattutto dalla Fondazione Alghero e dal suo Direttore che siamo certi sapranno garantire la ripresa. Non riscontriamo ad oggi azioni vive e di supporto da parte dell ‘assessore competente, auspichiamo vivamente che faccia sue queste nostre istanze e proposte. Capendo il momento critico, ci aspettiamo da chi ha sempre professato soluzioni per la rinascita turistica di Alghero, ora le metta in atto”.

“Presente tragica dimostrazione del passato”

ALGHERO – “Il presente è la più tragica dimostrazione della incapacità e della inadeguatezza del passato! Io lavoro guardando al presente e al futuro. Ma ho anche la capacità di voltarmi indietro e ricordare.  Per prendere, si, lezione dal passato ma soprattutto per non ripetere quegli errori”.

Conoci non ci sta e replica, tramite suo profilo social, alle critiche riguardo la gestione dell’emergenza del virus e conseguente crisi. Il sindaco ricorda come i problemi irrisolti del passato (un ampio spettro temporale che contempla più gestioni) oggi pesano più che mai.

Basta aplomb, bisogna alzare la voce per Alghero

ALGHERO – “Apprezziamo il lavoro del Sindaco e dell’Amministrazione a sostegno degli operatori della sanità che combattono in prima linea la diffusione del Coronavirus. Ma ora è indispensabile uscire dall’”aplomb” istituzionale e premere sull’assessorato regionale della sanità affinché venga reso operativo il Reparto di terapia intensiva e le strutture sanitarie vengano munite di un numero adeguato di dispositivi di protezione individuale”. Così il capogruppo di Forza Italia, Nunzio Camerada che raccoglie un diffuso e pesante malcontento degli algheresi riguardi gli ultimi accadimenti sull’emergenza sanitaria.

“Non è più accettabile il folle gioco dell’oca che si sta facendo in relazione al Reparto di Terapia Intensiva già pronto ma che attende di essere reso operativo. Il 15 marzo con un chiaro comunicato stampa l’ASSL di Sassari ha precisato che nell’Ospedale Civile di Alghero e in quello di Ozieri sarebbero stati attivati 14 posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva nella seconda fase del Piano di emergenza per pazienti Covid negativi. Ora, arrivati alla seconda fase, apprendiamo con sgomento che mentre Ozieri si accinge ad aprire, per Alghero si rimanda tutto ad una quarta fase, quella della vera e propria “apocalisse” -ma per Covid positivi- che ci auguriamo non arrivi”.

“Nel frattempo, due autorespiratori inviati ad Alghero dalla Protezione Civile vengono beffardamente dirottati in altra struttura ospedaliera. E, come se non bastasse, ci giunge voce che la base algherese dell’elisoccorso del 118 sta per essere dirottata in Gallura. E’ una situazione non più accettabile.

Forza Italia ritiene che sia arrivato il momento di superare i toni sobri e di far sentire alta la voce dell’Amministrazione a difesa della sanità algherese. Non dimentichiamo che l’attuale situazione della sanità algherese deriva da cinque anni di azioni di depotenziamento della precedente Giunta Regionale, ma noi rappresentiamo la comunità algherese che ha estrema necessità di servizi sanitari adeguati al momento difficile che stiamo vivendo. E la dobbiamo difendere prescindendo da appartenenze politiche. E questo stiamo facendo e faremo assieme al Sindaco al quale chiediamo di intervenire con determinazione per interrompere queste azioni incomprensibili nella loro genesi ma perfettamente intelligibili per i danni alla salute pubblica che potrebbero creare”.

“Ospedale abbia sua piena funzionalità”

ALGHERO – “E’ stato un incontro caratterizzato dalla condivisione di un obiettivo comune: ridare all’ospedale di Alghero il ruolo e la piena funzionalità che gli compete”. Cosi Christian Mulas presidente della commissione Sanità e Ambiente riguardo l’incontro di ieri. “La V commissione consiliare convocata in videoconferenza dal presidente Christian Mulas ieri ha affrontato una tematica assai spinosa legata al contesto emergenziale determinato dal coronavirus. La riunione ha visto un confronto serrato, cui tra gli altri hanno partecipato il sindaco Mario Conoci e l’assessore Maria Grazia Salaris i quali, ciascuno nel proprio ruolo, hanno fornito una serie di aggiornamenti sull’attività amministrativa per fronteggiare l’emergenza e, in particolare, sull’attuale stato di diffusione del virus ad Alghero.

“I dati numerici rassicuranti evidenziano che Alghero, al momento, é un’isola felice rispetto alla situazione sassarese. L’attenzione dei commissari tutti si è concentrata sul reparto di terapia semi intensiva dell’ospedale, che, nonostante, sia di fatto strutturalmente pronta, resta ferma al palo. I commissari, unanimemente, hanno ribadito l’esigenza di sollecitare l’assessorato Regionale alla Sanità con un apposito documento unitario. Il presidente Mulas, cui tutti i presenti hanno riconosciuto il merito di aver sensibilmente raccolto il bisogno di confronto e approfondimento sul tema ha aggiornato i lavori per il prossimo giovedì”.