Morte meningite, via profilassi

SASSARI – Nessun allarme, rassicurano le autorità sanitarie, ma sono in campo “tutte le azione di prevenzione e contrasto alla diffusione del batterio previste per i casi di meningite”. Così il servizio di Igiene e Sanità pubblica dell’Ats Sardegna-Assl Sassari all’indomani della morte di un giovane 23enne di Ittiri stroncato da una meningite causata da meningococco Y. “Nelle ultime 48 ore – spiega la Assl – sono stati contattati sia i familiari del paziente, sia i conoscenti che lo hanno frequentato nei dieci giorni precedenti al manifestarsi della malattia, e tutti sono stati sottoposti alla profilassi farmacologica”.

Ma l’azienda sanitaria invita tutte le persone che alle 19 di lunedì 14 gennaio hanno preso il pullman partito da Sassari e diretto a Ittiri, con fermata intermedia a Uri – lo stesso che aveva preso il giovane poi deceduto – a rivolgersi agli uffici di Igiene o a contattare il proprio medico curante. “Si tratta – spiegano i medici – di una forma di cautela ulteriore adottata per ridurre al minimo le possibilità di diffusione del batterio”.

Gli uffici a cui rivolgersi sono: Ittiri, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12, il martedì e il giovedì pomeriggio dalle 15 alle 17; Ossi, il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 8.30 alle 12; Sassari, dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30, dal lunedì al giovedì pomeriggio dalle 15 alle 17. “I medici di medicina generale – annuncia la Assl – sono già informati e sorveglieranno con particolare cura e prudenza, per i prossimi otto giorni, eventuali manifestazioni febbrili dei propri pazienti”.

S.I.

Tavolo Trasporti, Alghero non c’è

CAGLIARI Rinnovo del parco autobus per il trasporto pubblico locale, riqualificazione delle strutture di volo dell’aeroporto di Olbia e prolungamento della pista, adeguamento della torre di controllo dell’aeroporto di Elmas, continuità territoriale aerea e marittima. Questi fra i temi più importanti sul tavolo dell’incontro tra il presidente della Regione Francesco Pigliaru, l’assessore Carlo Careddu e il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, che si è svolto stamattina nella sede della Direzione Marittima di Cagliari. Si tratta di interventi strategici, contenuti nell’Addendum al Piano Operativo Infrastrutture del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, per un totale di oltre 191 milioni di risorse stanziate, in attesa di firma di convenzione tra Ministero e Regione. Da questo incontro emerge che non c’è alcun tema connesso ad Alghero. Dal porto all’aeroporto allo stop del collegamento ferroviario con Sassari.

Il finanziamento per l’acquisto dei pullman di 150.460.000 euro e gli interventi sulle strutture dell’aeroporto “Costa Smeralda” per 12.900.000 euro sono previsti nella delibera Cipe n. 98 del 22 dicembre 2017, mentre il prolungamento della pista dello scalo olbiese e l’adeguamento delle insfrastrutture sull’assistenza al volo dell’aeroporto di Cagliari, con rispettivi 12.320.000 euro e 16.000.0000 euro stanziati, sono inseriti nella delibera Cipe n. 12 del 28 febbraio 2018. 

Il presidente Pigliaru e l’assessore Careddu hanno espresso al ministro Toninelli preoccupazione per la delocalizzazione di Air Italy dall’isola, anche in seguito al disimpegno dalle rotte in continuità territoriale aerea, e hanno ribadito la necessità di ripensare il nuovo bando con oneri di servizio per il trasporto marittimo a partire dalle esigenze della Sardegna, soprattutto in relazione alla regolamentazione delle tariffe per passeggeri e merci. 

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

“Toninelli fa demagogia”

ROMA – “Siamo stanchi di questa situazione e porremmo fine al monopolio Tirrenia. Svolge un’utilità sociale fondamentale, utilizza soldi pubblici e non può far schizzare così i prezzi, è inaccettabile, ci sarà un cambiamento tra pochi mesi”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli a Cagliari spiegando che “i tecnici sono già al lavoro per una nuova gara, una nuova convenzione, e ci sarà attenzione anche alla continuità delle merci, per il rilancio dell’economia sarda.

“La sua è una dichiarazione di chi non sa e non ha preso le informazioni, pura campagna e demagogia elettorale. Per quanto riguarda il monopolio, non sa che sulle linee per la Sardegna operano altre 4 compagnie: Grandi Navi Veloci, Sardinia Ferries, Grendi e Grimaldi”.

“Le tariffe Tirrenia inoltre non sono stabilite da noi, ma dalla convenzione firmata con lo Stato, e spesso sono ben al di sotto dei limiti fissati dalla stessa. Al ministro Toninelli, alla cui impreparazione siamo abituati da tempo e sui temi più svariati, dico – perché è evidente che non lo sa – che per Onorato Armatori, di cui Tirrenia fa parte, lavorano 5000 persone, tutte italiane e rappresentiamo di gran lunga la prima realtà nazionale in termini occupazionali nei traffici per le isole”.

“Gli consiglio inoltre di includere nei provvedimenti per il reddito di cittadinanza i 50000 marittimi italiani disoccupati a casa grazie a politiche confermate dai suoi predecessori e che servono gli interessi della lobby degli armatori a cui anche il signor Toninelli sembra rispondere”.

“Del resto dal suo ministero dipendono anche i controlli sulle leggi a tutela dei marittimi italiani che vengono sistematicamente disattese dagli armatori. Quando poi va in Sardegna si ricordi anche delle nostre 500 persone, tutti sardi, che lavorano ogni giorno su e per l’Isola”.

S.I.

Teatre, Giorgio Conte i Joan Isaac

ALGUER – Itàlia i Catalunya s’encontren gràcies a dos cantautors de llonga experiència que entenen la cançó d’autor en manera símil i de sempre se distiguin per la peculiar curiositat a descobrir en altres cultures la pròpia passió per la música d’autor.

De generacions pròximes, Isaac i Conte, grans representants de la cançó catalana i italiana, han ideat lo concert com un intercanvi de cançons. Un tràfic musical que recorda la manera de negociar dels mercants venecians. Fer el concert a l’Alguer – lo punt intermedi perfecte – és una manera de fer un homatge a la marina.

La marina que els uneix i ompli les cançons dels dos artistes siguerà inevitàbilment present en un espectàcul únic en lo qual la sensibilitat eixirà a fores de l’escenari i aquest intercanvi de llengües i cançons se transformarà en un tresor que l’espectador difícilment poguerà olvidar i que segurament conservarà per sempre en la pròpia memòria.

Conte cantarà en català i Isaac en italià, una llengua que estudia i cultiva d’anys. Conte se defineix com “un vell llop de l’escenari” que és creixit professionalment influençat de la cançó francesa. Les sues són cançons meravelloses que parlen de la quotidianitat dels hòmens i de les dones, del sou paisatge i del sou territori piemontés. Joan Isaac s’és declarat obertament amant de la cançó italiana i dels sous autors com Fabrizio de Andrè i Roberto Vecchioni.

Menester subratllar que Isaac i Conte canten en duet al disc que l’artista català ha publicat al 2015, Joies italianes i altres meravelles, on interpreten Que n’és de bella la lluna. Al 2012 han cantat junts en ocasió de l’acte oficial de la Diada de Catalunya, que se celebra el dia 11 de setembre.

Lo pròxim 13 d’abril portaran Dues cultures, una sola marina també a Formentera. Dues cultures, una sola marina és solament lo primer de tres grans concerts d’artistes de la cançó catalana que sigueran acollits en ciutat durant lo 2019 gràcies a l’acord de col·laboració entre Barnasants, Plataforma per la Llengua i Municipi de l’Alguer confluït l’any passat en el projecte triennal Barnasants per la Llengua.

El Festival Barnasants, nat 24 anys fa a Barcelona i creixit fins a se transformar en lo projecte cultural més important del sou gènere en Europa, és lo festival internacional de referiment de la cançó d’autor que se realitza anualment en bona part del territori català i porta envant projectes culturals en tots los territoris del domini lingüístic.

En la Costera del Corall el projecte preveu un moviment d’artistes entre els Països Catalans i l’Alguer que portarà en ciutat tres concerts de musicistes internacionals i permitirà a dos cantants algueresos de mos representar a Barcelona. Endemés de Conte i Isaac s’exhibiran en concert a l’Alguer Borja Penalba i Mireia Vives (9 de febrer) al Teatre Cívic mentre Maria del Mar Bonet i Quico Pi de la Serra presentaran lo propi espectàcul en ocasió del 25 d’abril en plaça Sulis. Naturalment és previst també el viatge de retorn. Sigueran els cantants Davide Casu (21 de febrer) i Franca Masu (23 de març) a portar l’Alguer a Barcelona per aquesta edició.

Barnasants a l’Alguer però no significarà sol música, de fet els concerts sigueran acompanyats d’un pla d’activitats culturals i educatives amb el doble objectiu de fomentar la llengua i la cultura entre els joves i promoure els intercanvis culturals i musicals entre els artistes algueresos (sobretot els més joves) i els catalans.

Diverses les activitats col·laterals previstes en ocasió del primer gran concert del 19 de gener:

  • Dijous 17 de gener a les hores 18:30 en la sala ex avis del Liceu Clàssic, en col·laboració amb la llibreria Il Labirinto Mondadori, Joan Isaac presentarà el sou últim llibre Penso, per tant escric. Intervengueran Gustau Navarro Barba responsable de la delegació de la Generalitat de Catalunya a l’Alguer i el professor Raffaele Sari Bozzolo.
  • Divendres 18 de gener a les hores 18:30 Joan Isaac encontrarà els estudents de música de l’Associazione Culturale Musicale “Augusto Mordenti”, al carrer De Gasperi n. 44.
  • Dissabte 19 de gener a les hores 10:30 encontre del cantautor Joan Isaac amb els estudents de l’escola mitjana del carrer Tarragona, en col·laboració amb el prof. Paolo Zicconi.

El concert Dues cultures, una sola marina és gratuït i els bitllets són en distribució a l’ofici turístic del carrer Càller. La bitlleteria del Teatre, en canvi siguerà oberta el dia del concert a partir de les hores 19:00.

Lo gran apuntament, realitzat en col·laboració entre Barnasants i Plataforma per la Llengua és patrocinat del Municipi de l’Alguer i de la Fondazione Alghero i fa part de la manifestació Cap d’any “Més que un Mes”.

S.I.


“Regione, maggioranza indecente”

ALGHERO – “Un Consiglio Regionale indecente. Anche ieri, per la seconda volta in una settimana, i consiglieri di Centrosinistra hanno fatto mancare il numero legale nella discussione della  proposta di legge sulla Provincia del Nord Est e la Città Metropolitana di Sassari. Una fine indecorosa della legislatura”. In poche parole Marco Tedde, consigliere regionale di Forza Italia, mette nuovamente a nudo la maggioranza che sostiene Pigliaru. Nonostante la sbandierata volontà di raggiungere gli obiettivi prefissati (Provincia Nord-Est e Città Metropolitana di Sassari), ieri la massima assise isolana ha dato un pessima immagine di se andando a chiudere una legislatura considerata tra le peggiori di sempre. “Potevi esserci un colpa di coda non certo utile a cambiare il nostro giudizio, ma almeno a ridare dignità a coloro che attendono delle risposte date per certe dal Centrosinistra e invece niente, si chiude malissimo“, hanno ribadito dall’opposizione.

Nella foto i consiglieri regionali di Centrodestra Dedoni, Tedde e Zedda

S.I.

Un successo tra bordate e selfie |video

ALGHERO – Era facile attendersi molta gente, nelle varie tappe sarde di Salvini, ma evidentemente non cosi tanta. Non solo, però, una questione numerica, ma pure per un calore che raramente si è potuto registrare verso un leader politico. Questo alla luce anche del fatto che stiamo parlando di un esponente, un partito più in generale che, a dir poco, non è certo “moderato” ed anzi attua delle azioni, anche tramite il linguaggio utilizzato, dirompenti.  

Anche ieri non sono mancate le bordate contro chi sfrutta l’immigrazione e contro chi non ha creato occasioni per lo sviluppo e lavoro e poi in generale sicurezza e metanizzazione perchè basta col dire no a tutto, bisogna dire si anche per le varie opere pubbliche. La folla presente, diverse migliaia, ha applaudito e condiviso pure le uscite più severe che, però, contrariamente a quanto atteso non hanno visto degli interventi sulla condizione locale. Probabilmente una scelta o più verosimilmente un rimando alle prossime tappe nell’Isola prima delle Regionali e poi Comunali

A lanciare bordate rientranti nei confini dell’Isola e del centro catalano ci hanno pensato il candidato a presidente della Regione per il Centrodestra Sardista, Christian Solinas, e il consigliere comunale e candidato al consiglio regionale per la Lega, l’algherese Michele Pais. Entrambi, è evidente, cosi come l’intero Centrodestra non potranno non trarre vantaggio dalla figura di Salvini e dal suo lavoro da Ministro, oltre che quello dei suoi colleghi di partito nel Governo.

Per alcuni, del resto, visto anche il successo di ieri e dei vari appuntamenti, le porte della massima assise cittadine per Pais e altri candidati “salviniani” si stanno sempre più spalancando. Certamente, qualora dovessero “andare a governare”, gli spetta un compito molto più che arduo visti la generale condizione di difficoltà dell’Isola e la volontà di cambiare ribadita più volte anche, ieri sera, dal palco di Piazza Pino Piras davanti ad un marea di gente che, tra selfie e richieste di autografi, ha trattenuto per un’altra mezz’ora dopo l’incontro il leader Salvini poi ripartito in aereo per Roma.

Nella foto il palco di ieri sera con Solinas, Salvini e Pais

Nel video l’arrivo di Matteo Salvini ieri sera in Piazza Piras

S.I.

Servitù militari, accordo pessimo

CAGLIARI – “L’Accordo sulle servitù militari tra la Giunta Sarda e il Governo italiano è un pessimo episodio di subordinazione politica da cui prendiamo con serenità le distanze. E’ stata dimenticata la storia, la salute dei sardi, l’autorevolezza delle istituzioni”. Cosi il Partito Dei Sardi, tramite il suo candidato a Presidente Paolo Manichedda.

“L’obiettivo primario ribadito in tutti gli atti, e cioè la dismissione graduale dei poligoni, è letteralmente scomparso dall’Accordo. È necessario che la coscienza nazionale animi la cultura di governo”.

“Questa vicenda dimostra ancora una volta che è indispensabile per governare bene la Sardegna possedere una coscienza nazionale dei sardi. Senza la consapevolezza di essere un popolo con una sovranità originaria e non delegata, quando ci si trova a trattare col Governo italiano, ci si colloca in una dimensione psicologica e culturale subordinata e arrendevole, quale quella di chi vuole concorrere più a ritagliarsi le attenzioni dello Stato italiano che a costruire e affermare i suoi diritti. L’obiettivo finale deve essere l’eliminazione dei poligoni dal territorio sardo”.

Nella foto un incontro del Pds

S.I.

Bruno polemizza, “rosicone”

ALGHERO – “Stesso volo per Roma, sotto lo stesso cielo, vicini per ironia della sorte, ma profondamente distanti. Mi ha fatto un po’ di impressione vederlo arrivare vestito da capitano dei barracelli, ancora lontani da carnevale, e vi assicuro che ho profondo rispetto delle persone e delle istituzioni”. Cosi il sindaco di Alghero, Mario Bruno, che, nella serata di ieri, tramite facebook, ha “punzecchiato” il Ministro Salvini andando a polemizzare col leader leghista perchè ha indossato la divisa dei Barracelli.

Ciò ha sollevato un vespaio con tante persone che hanno condiviso il commento del Primo Cittadino corredandolo con commenti anche molto duri e critici nei suoi confronti. Ma, in generale, sono alcuni rappresentanti cittadini di Centrodestra a ricordare (come poi è vero) che la “divisa gli è stata data sul palco dallo stesso corpo e non è arrivato già con indosso la divisa”. Alcuni riassumono con una parola l’atteggiamento del Sindaco: “rosicone”. Come già detto, e non solo per questa ennesima polemica, ci attende una lunga campagna elettorale che, si spera, lasci da parte elementi di velenoso acume e pure altro.

Nella foto la folla ieri sera ad Alghero per la Lega e Salvini

S.I.

Alghero, folla record per Salvini |video

ALGHERO – Erano anni che non si vedeva ad Alghero cosi tanta gente per un politico e in generale un partito e dunque una coalizione. La tappa di Matteo Salvini nella Riviera del Corallo ha raggiunto numeri record nella presenza di persone in tra Piazza Pino Piras, largo San Francesco, via Simon e via Sassari.

Giunto con quasi un’ora di ritardo, visto il calore dei sardi che l’hanno fermato ad Oristano, il Centro storico del comune catalano, stracolmo anch’esso di persone (diverse migliaia), ha accolto il Ministro degli Interni Matteo Salvini accompagnato dal candidato a presidente della Regione per il Centrodestra, Christian Solinas e anche il commissario Eugenio Zoffili e il vice Dario Giagoni. Presenti, oltre che sostenitori di altri centri, anche tanti leader del Centrodestra locale e provinciale e molte bandiere dei Quattro Mori in rappresentanza del Psd’Az.

“Da Alghero parte il rilancio della Sardegna, Alghero e Sassari e soprattutto una nuova speranza per il popolo sardo”, così dal palco di piazza Pino Piras. A introdurre Salvini, il candidato alle regionali per la Lega, l’algherese, Michele Pais che ha fatto un lungo discorso ricordando anche il voto delle comunali di maggio quando, ha detto Pais, “la Lega e il Centrodestra saranno di nuovo protagonisti e andranno a governare Alghero e Sassari”. 

Nella foto e video Matteo Salvini ad Alghero

S.I.

Sardegna, marea di gente per Salvini

ORISTANO – Prima tappa a Cagliari per un incontro in Prefettura sulla sicurezza. Poi a Quartu, tra la gente e primo bagno di folla e poi Oristano e ancora una marea di gente. In piazza il vice-premier Matteo Salvini è stato accolto da tantissimi sardi che hanno ascoltato il suo comizio in cui ha toccato diversi temi. Tra tutti le urgenze della Sardegna ovvero lavoro, continuità e sanità. Ad Alghero il leader leghista è atteso per le 17 nella centrale piazza Pino Piras (centro storico). A fianco al Ministro il candidato alla presidenza della Regione per il Centrodestra, il sardista Christian Solinas.

Nella foto l’incontro di adesso a Oristano

S.I.