CAGLIARI – “Il disordine amministrativo della sanità sarda al centro delle polemiche. Questa è l’ennesima conseguenza di una gestione priva di qualsivoglia autorevolezza e totalmente improvvisata che la Todde persiste a portare avanti. A dichiararlo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Meloni, primo firmatario dell’interrogazione depositata in Consiglio regionale sulle presunte gravi anomalie riscontrate nelle procedure di reclutamento dei dirigenti amministrativi del Servizio sanitario regionale. Attualmente esistono due recenti graduatorie di concorso ARES per Dirigente Amministrativo, ma anziché procedere al loro integrale scorrimento, si continuano a bandire nuovi concorsi. Le stesse aziende sanitarie hanno dimostrato nei fatti che il ruolo del dirigente amministrativo è unico, avendo utilizzato graduatorie nate per un’area specifica per coprire incarichi completamente diversi. Quando “conviene” il dirigente amministrativo è considerato fungibile; quando invece bisogna scorrere una graduatoria, improvvisamente diventa non fungibile, moltiplicandosi così casi di comandi e mobilità del personale. È una contraddizione che merita una risposta politica immediata. L’Istituto Zooprofilattico, pur avendo necessità di dirigenti amministrativi, ha tentato di ricorrere a una convenzione con un Comune anziché utilizzare la graduatoria esistente, fino ad arrivare a sottoscrivere una convenzione con il Ministero della Salute per lo scorrimento di una graduatoria di imminente scadenza, anziché attingere dalle vigenti graduatorie del Servizio Sanitario Regionale. “Il quadro che emerge è ormai sbiadito. Una sanità priva di alcuna regia amministrativa, di programmazione e soprattutto di controllo. Se le norme prevedono una precisa sequenza: mobilità preventiva, stabilizzazioni, utilizzo delle graduatorie e solo in ultima istanza nuovi concorsi, non è accettabile che tali principi vengano continuamente aggirati, esponendo le aziende sanitarie al rischio di ricorsi e possibili responsabilità erariali” continua Meloni. “È l’ennesima dimostrazione del fallimento della presidente-assessora che è caratterizzata da improvvisazione e assenza di indirizzo politico. La Presidente Todde non può continuare a limitarsi agli annunci a mezzo stampa, ha scelto di accentrare su di sé anche l’Assessorato alla Sanità e deve assumersi fino in fondo la responsabilità di ciò che accade. Con questa interrogazione chiediamo alla Giunta di intervenire immediatamente per liquidare i sultanati sanitari e ripristinare la legalità amministrativa, garantire lo scorrimento delle graduatorie vigenti, sospendere le procedure che appaiono in contrasto con la normativa e assicurare una gestione uniforme del personale in tutte le aziende del Servizio sanitario regionale. La sanità sarda non può permettersi un futuro fatto di improvvisazione e anarchia il cui tratto distintivo rischia di essere l’amichettismo” conclude Meloni.