Esplosione cabina elettrica, residenti furiosi: “Attenzione, si rischia grosso”

ALGHERO – L’esplosione della cabina elettrica fa ancora parlare. E non potrebbe essere altrimenti. Del resto questo, insieme a tante altre situazioni, è il simbolo della mancanza di pianificazione e organizzazione. Se si fa tanta promozione per portare turisti e villeggianti poi non si può non prevedere diverse criticità che devono essere preventivate e affrontate per tempo al fine di non rendere impossibile la vita ai residenti. E proprio loro hanno inviato una lettera manifestando la loro forte contrarietà sui recenti accadimenti.

“Non si tratta solo di sovraccarichi stagionali  ma delle condizioni stesse del locale, che a nostro avviso non rispetta i requisiti di sicurezza. Le pareti sono in semplice tufo e il soffitto presenta cannicciato e forati, tutti elementi ad alta combustibilità. Per non parlare dell’accesso: dopo il rogo dello scorso anno, la porta tagliafuoco non è mai stata ripristinata ed è stata sostituita in modo del tutto precario con tavole di legno bloccate da corde”

“All’interno è presente una cisterna con circa due metri cubi di liquido combustibile quando in contesti storici ad alta densità come il nostro si dovrebbero prediligere trasformatori in resina. Inoltre manca del tutto un sistema di spegnimento automatico che possa arginare il fuoco prima dell’arrivo dei soccorsi. Il 23 luglio i Vigili del Fuoco sono dovuti giungere da Porto Torres perché le squadre locali erano già impegnate: se non fosse stato per il loro tempestivo intervento, le fiamme avrebbero potuto travolgere le abitazioni e il vicino Complesso Monumentale di San Francesco”

“I tre incendi si sono verificati sempre di giorno ma se dovesse succedere di notte, magari in inverno con le strade deserte, gli esiti potrebbero essere tragici. I roghi e le elevate temperature stanno indebolendo i collanti del tufo e l’edificio stesso. Vogliamo davvero attendere un altro caso Cras-Montana per poi indagare sulle varie responsabilità, invece di prevenire?”

 “Lunedì è previsto l’ennesimo intervento sui macchinari ma siamo intenzionati a bloccare questo lavoro di tamponamento se non si procederà contestualmente a una reale ed effettiva messa in sicurezza della struttura. Ci siamo già rivolti a un legale per tutelare l’incolumità delle nostre persone, delle nostre case e delle nostre attività commerciali”