“Detenuti al 41bis, stop arrivi in Sardegna”: risoluzione della Maggioranza

ALGHERO – Tiene banco in Sardegna la questione dei detenuti sottoposti al regime del 41 bis presenti e in arrivo nelle carceri isolane. Tema delicato che, al netto di facili strumentalizzazioni, vede prese di posizioni, anche bipartisan, al fine di evitare un’invasione di pericolosi malviventi che non porterebbero certamente giovamento ad un tessuto socio-economico già flebile e, purtroppo, permeabile come quello sardo. Se da una parte si sollevano diversi allarmi, dall’altra arrivano rassicurazioni sul fatto che la Sardegna non subirà l’ennesima colonizzazione.

E sull’argomento si registra anche la presa di posizione della maggioranza di Centro-sinistra che sostiene il sindaco Cacciotto. I capigruppo, a parte Marco Colledanchise e Christian Mulas che evidentemente sul tema hanno posizioni differenti, firmano una risoluzione, con a capo Gianni Martinelli, inviata al Primo Cittadino, al presidente del Consiglio Comunale Pirisi al fine di essere discussa nella massima assise cittadina e ai vertici di Governo facendo “massa critica” con altri comuni e con la “Città Metropolitana”.

 

“RISOLUZIONE

Oggetto: Ferma opposizione alla decisione del Governo nazionale di destinare soggetti appartenenti alla criminalità organizzata, sottoposti al regime del 41 bis, alle strutture carcerarie della Sardegna

Il Consiglio Comunale di Alghero,

premesso che il Governo nazionale ha assunto la decisione di trasferire un numero rilevante di soggetti appartenenti alla criminalità organizzata, sottoposti al regime detentivo speciale di cui all’art. 41 bis dell’Ordinamento Penitenziario, presso le strutture carcerarie situate nel territorio della Sardegna;

considerato che tale scelta, rischia di produrre gravi ripercussioni sul piano della sicurezza, dell’ordine pubblico e della percezione di tranquillità delle comunità sarde;

rilevato che la Sardegna non può essere considerata territorio di compensazione per decisioni assunte a livello centrale, né può essere gravata di ulteriori criticità senza adeguate garanzie, risorse e misure di sicurezza rafforzate;

ritenuto doveroso tutelare il diritto dei cittadini sardi alla sicurezza e alla serenità, nonché salvaguardare l’immagine e il ruolo dell’Isola;

impegna il Sindaco e la Giunta Comunale a:

1. Manifestare in tutte le sedi istituzionali la netta e formale contrarietà del Comune di Alghero alla decisione del Governo nazionale;

2. Sollecitare il Governo nazionale a rivedere tale scelta, individuando soluzioni alternative che non scarichino sul territorio sardo conseguenze potenzialmente destabilizzanti;

3. Promuovere un’azione congiunta con la Città Metropolitana, la Regione Autonoma della Sardegna e gli altri enti locali dell’Isola, al fine di esprimere una posizione unitaria e autorevole;

4. Sostenere e favorire iniziative di informazione, mobilitazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica, volte a richiamare l’attenzione delle istituzioni nazionali sulla gravità della decisione assunta.

La presente risoluzione è trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Interno, al Ministro della Giustizia, alla Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna e a tutte le amministrazioni locali e regionali interessate”.

 

Nella foto il capogruppo di Noi Riformiamo Alghero Gianni Martinelli